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12-10-2014 Domenica XXVIII T. O. A

 XXVIII Dom. T. O. A 12-10-2014

XXVIII

Dio interviene nella storia umana

per renderla Storia di Salvezza

Pensiero

Parlo tanto del Popolo di Dio, che noi siamo.

Siamo”, o “Dobbiamo essere” ; “Siamo”, o “Vogliamo essere”?

Preferiamo la nostra tranquillità, la carriera, che a poco a poco ci siamo costruita, i nostri interessi alla gioia universale del Regno di Dio e del Popolo di Dio? A forza di attaccarci alle piccole cose dimentichiamo l’essenziale, correndo il rischio di perdere   tutto?

Nel passato anche nella Chiesa di Dio (Popolo di Dio) si sono avute penose conseguenze per la sua unità, a causa di piccoli problemi.

Proprio in questi giorni costatiamo che il Popolo di Dio, per impulso e sull’esempio di Papa Francesco, comincia a ritrovare la sua vocazione universale ed a lanciarsi sulle vie del mondo, chiamando ogni uomo di buona volontà.

Noi siamo stati chiamati alla festa delle Nozze: per la Salvezza spirituale, ma anche per la Salvezza civile e sociale.

Dobbiamo edificare la nostra Città come la Città di Dio; dobbiamo «rivestire l’uomo nuovo, creato secondo Dio nella Giustizia, nella Santità e nella Verità».

Senza questa novità di vita, il biglietto d’invito conterà ben poco agli occhi del re!

Preghiera

O Padre, donaci la sapienza del tuo Spirito,

perché possiamo testimoniare com’è grande la Speranza della nostra chiamata.

 

Avvisi

Non possiamo stare a guardare ciò che succede, indifferenti spettatori.

Non possiamo accontentarci di fare solo chiacchiere lamentose sulla storia infelice dell’uomo.

La storia civile e sociale è la “veste” necessaria alla storia spirituale del creato per farlo divenire Storia di Salvezza.

Il tempo sta scadendo? Il richiamo del padrone della messe “Amico”?! ci svegli dal torpore e dalle indecisioni, dall’essere passivi spettatori della nostra storia. Costruiamo, noi, la nostra storia, perché sia Storia di Salvezza.

«Uccise e diede alle fiamme»: rimane il problema che siamo anche noi, forse incolpevoli, a subire le conseguenze del male. L’interrogativo rimane: nella realtà il male si abbatte anche sugli innocenti!

Non basta dire: “Qualcuno mi darà anche il Vestito!”

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