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6 maggio 2018 Domenica VI Pasqua

6 maggio 2018 Domenica VI Pasqua

“Mamma e Papà … per un’altra strada!”

“Mi tiene per mano … uno che va a Messa”

La strada educativa percorsa non va bene? In molti lo diciamo.

Diamoci da fare per percorrere un’altra strada.

I nostri figli non hanno bisogno: “Mamma e papà: non fatemi i compiti.Non mi date sempre ragione davanti agli altri. Fatemi lavorare, fatemi faticare un po’…”.

 

I nostri figli hanno bisogno: “Mamma e papà: insegnatemi il perdono, insegnatemi la gratitudine. Parlatemi di Dio, Educatemi alla tenerezza”. 

 

Nelle Letture della Messa si dice:«Àlzati: anche io sono un uomo!» e, insieme: “Non siamo stati noi ad amare Dio, ma è lui che ha amato noi”.

Chi siamo noi e chi è “Dio con noi” lo dicano i figli al babbo e alla mamma. Lo dicano babbo e mamma ai figli. Di cosa hanno bisogno questi figli? Di noi, di voi, di Dio e “Che vi amiate gli uni gli altri come io ho amato voi”.

L’amore vero non è fatto di paragoni e confronti, non ha misure.

Misura è solo la “Gioia” che ne deriva: “Vi ho detto queste cose perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena”.

Hanno doni. Aiutiamoli ad usarli: i piedi e le mani, il lavoro e l’impegno. Non mi piace la vostra sofferenza o la vostra fatica: mi piace insegnare a creare e costruire la vita! Basta con inutili e dannose concessioni per compensare insoddisfazioni nostre. Testimoniamo cosa è Libertà e come si usa!

“Vi ho costituiti perché andiate e portiate frutto e il vostro frutto rimanga”: Questa “nuova altra strada”non può essere percorsa da soli: non ci si fa.  Solo “Insieme”.

Chiedo quasi una elemosina: continuate questi giorni. Collaborate, donate un tempo, donate una parola, suggerite uno slogan per sentirvi coinvolti in questo progetto, per coinvolgere altri.

Soprattutto: non tradite i vostri figli con unaFesta.

Fate che la loro e la nostra vita sia Festa.

I vostri figli hanno bisogno di protezione; non di avvocati difensori nell’errore.

Insegnate a loro la Bellezzadi dire:

Mi piace, mi interessa, mi preme, mi entusiasma. Ci sono!”

Per cosa? Scelte educative. Non scaricate i figli davanti alla chiesa: accompagnateli! Siate presenti! Così fate Lunedì 21. Non avete tempo? Neanche io! Troviamolo!

 

29 aprile 2018 – V DOMENICA DI PASQUA B

29 aprile 2018 – V DOMENICA DI PASQUA B

La Pace nella Verità

Il brano di Atti degli Apostoli che leggiamo riferisce: “ la Chiesa era in pace”.

Quale pace …  se i Cristiani “avevano paura” di Paolo, e i Giudei, addirittura, “tentavano di ucciderlo per l’efficacia della sua predicazione”?

In quella situazione di persecuzione, la Chiesa “cresceva di numero, si consolidava e camminava nel timore del Signore con il conforto dello Spirito Santo”.

La Sacra Scrittura oggi è pressante: “Figlioli, non amiamo a parole né con la lingua, ma con i fatti e nella verità …”.

E ancora: “Dio è più grande del nostro cuore e conosce ogni cosa”. Se il nostro cuore non ci rimprovera nulla, dobbiamo avere fiducia in Dio”.

Andiamo al di là delle nostre sensazioni: non siamo noi che facciamo crescere la Chiesa e la Fede:       “Io sono la vite, voi i tralci.

Io sono la vite vera e il Padre mio è l’agricoltore”.

Forse il tempo che stiamo attraversando è quello della potatura: “Ogni tralcio lo pota perché porti più frutto”. Io mi sento oggi davvero potato. E mi auguro che tutti “Voi siate già puri, a causa della parola”… quella parola di Gesù che conforta e consola:  “Se rimanete in me e le mie parole rimangono in voi, chiedete quello che volete e vi sarà fatto”.

Bisogna, però, conoscerla la Parola perché rimanga in noi.

Cosa chiedere? “Che portiamo molto frutto e diveniamo suoi discepoli”.

Preghiamo perché il Signore completi la sua opera. Perdoni, il Signore, noi quando non sappiamo fare altro che strumentalizzare la Parola di Dio a servizio del nostro buon apparire di fronte agli uomini.

Importante è che “ crediamo nel nome del Figlio suo Gesù Cristo e ci amiamo gli uni gli altri”, e mettiamo gli altri in condizione di amare Dio e noi stessi “secondo il precetto che ci ha dato”. Così qualunque cosa chiederemo, la riceveremo da lui”, a condizione che “osserviamo i suoi comandamenti e facciamo quello che gli è gradito”.

Giunga una nuova era apostolica

nella quale  la Parola di Dio divenga, in noi, Opera e Verità.

 

E’ il mese di Maggio: Quale frutto vorremmo in questo mese?

Incoraggiare molti genitori, aiutarli a divenire protagonisti nella educazione umana e cristiana rinunciando a difendere i figli nelle loro disavventure educative; proteggendoli, invece, collaboriamo con loro nel progettare e realizzare traguardi per il Regno di Dio.

 

2 Maggio, ore 17,30: Esposizione dello Stendardo dei Ss. Filippo e Giacomo titolari e protettori della Comunità Parrocchiale.

ore 18,00: S. Messa

ore 18,30: Riunione per terminare la programmazione del mese di maggio, il manifesto, la lettera alla Comunità parrocchiale, l’organizzazione di tutte le manifestazioni.

Ricordare nei giorni 19-20-21 la sensibilizzazione sull’argomento: Mamma e Papà vi posso parlare stasera?!

 

Sito Famiglia Cristiana
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