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Articoli marcati con tag ‘pensiero’

24-9-2017 Domenica XXV T.O. a

2017-9-24 Domenica XXV T.O. a

Quanto il cielo sovrasta la terra, tanto le mie vie sovrastano le vostre vie,

i miei pensieri sovrastano i vostri pensieri.

 

Gesù dice a noi, suoi discepoli: “Il regno dei cieli è simile a un padrone di casa che uscì all’alba per prendere a giornata lavoratori per la sua vigna”.

 

E come si comporta con gli operai?

Quando siamo sfaccendati per il corpo e per lo spirito siamo soliti inventare scuse:  “Perché nessuno ci ha presi a giornata”.

Nonostante le nostre colpe Gesù risponde: “Andate anche voi nella vigna”.

Quando parla di lavoro: quello che è giusto ve lo darò”.

Quando parla di amore, anche tardivo: “Voglio dare anche a quest’ultimo quanto a te: non posso fare delle mie cose quello che voglio?

Nel Regno di Dio non basta arrivare prima, e, accolto l’invito, lavorare tutto il giorno, fin dal mattino, e avere il cuore chiuso, invidioso ed egoista: Mormoravano contro il padrone dicendo: hanno lavorato un’ora soltanto e li ha trattati come noi, che abbiamo sopportato il peso della giornata e il caldo”. 

Se il cuore è chiuso, chiusa sarà la risposta: “Amico, io non ti faccio torto”.

Il lavoro è ripagato a misura:Prendi il tuo e vattene”.

L’amore è ripagato oltre misura: Sono contento se tu rimani con me.

Scelga il tuo cuore: Secondo come è contento il tuo cuore,

io sono contento con te.

Se comprendiamo l’onore di lavorare nella vigna del Signore “Il Signore è vicino a chiunque lo invoca con sincerità”.

Non  è vicino a chi cerca, con ogni mezzo, anche opere di religiosità, di fare gli affari propri, di avere le proprie soddisfazioni, protezioni:

smettiamola di usare perfino la Parola di Dio

a servizio di convenienze e affari.

Quando pensiamo che il Signore non è buono con noi, lui risponde: ”Ma tu sei invidioso perché io sono buono?” Ma cosa vuoi da me se già te lo sei preso!?

 

“Cercate il Signore, mentre si fa trovare, invocatelo, mentre è vicino. L’empio abbandoni i suoi pensieri; ritorni al Signore che avrà misericordia di lui”.

Fratelli”, dice S. Paolo, “sia che io viva sia che io muoia  sono a disposizione del Signore. Per me infatti il vivere è Cristo e il morire un guadagno”. 

Ma chi è capace di avere in se stesso questi desideri?

 

La preghiera:Apri il nostro cuore e comprenderemo le parole del Figlio tuo.

Voglio lodare il tuo nome in eterno e per sempre: misericordioso e pietoso è il Signore; senza fine è la grandezza della sua tenerezza”.

 

Comportiamoci “dunque in modo degno del Vangelo di Cristo”.

17-9-2017 Domenica XXIV T.O. a

2017-9-17 Domenica XXIV T.O. a

L’unica novità: Come Io amo, così amate anche voi!

(Se diciamo di essere “cristiani” perdonare è “comandamento”)

 

Consigli e Domande:
Rancore e ira sono cose orribili, e il peccatore le porta dentro.

Chi si vendica subirà vendetta.
Perdona l’offesa al tuo prossimo e per la tua preghiera ti saranno rimessi i peccati.

Un uomo che resta in collera verso un altro uomo, come può chiedere la guarigione al Signore?
Va bene il perdonare … ma quante volte dovrò perdonare?
“Io ho avuto pietà di te, servo malvagio: non dovevi aver pietà, anche tu, del tuo compagno?”.

 

Il Vangelo, la buona notizia di Gesù:

Ogni credente in Cristo deve essere disposto a perdonare,

essere capaci di perdonare è doveroso per il Cristiano.

Il perdono cristiano, evangelico, chiesto, deve essere donato.

Il perdono cristiano evangelico, diviene un dono effettivo, vero, reale

soltanto quando viene, sinceramente, chiesto ed accolto.

 

Ci sono ostacoli al Perdono Cristiano?

chi non è capace di misericordia per l’uomo suo simile, come può capire la misericordia a suo favore, come può supplicare per i propri peccati?

Se non hai un cuore misericordioso, come puoi comprendere la misericordia di Dio e di altri verso di te?

Sarai solo una persona che sa sfruttare a suo favore la misericordia dell’altro

(buono, che, tu descrivi e utilizzi come fesso!).

Sarai il solito furbo o potente o mafioso che, con ingiustizie verso Dio e verso l’uomo, riesce a piegare gli avvenimenti a suo favore, a sua utilità:  per questo non potrai appellarti alla Misericordia né di Dio né degli uomini!

 

La conversione per il Regno di Dio è il fine, da raggiungere necessariamente.

La disperazione non è Amore e non porta al Regno di Dio né ad un uomo migliore.

Papa Francesco,  anche lui, ribadisce questa verità:

Non c’è Amore (carità) senza Giustizia.

Se  non hai un animo giusto e che giustifica (Rende Giusto – questa è la Giustizia del Vangelo)

non puoi essere educato ed educare a comprendere l’Amore.

Hai solo una possibilità: la Conversione del Cuore.

 

Sito Famiglia Cristiana
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