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Articoli marcati con tag ‘pensiero’

l’Utopia certa di realizzare la Bellezza della Libertà della Gloria dei Figli di Dio.

Abbiamo iniziato da quattro anni un interessante cammino di fede

che abbiamo intitolato

Noi come cittadini, Noi come Popolo,

 

attraverso riunioni, preghiere, celebrazioni, iniziative varie.

Dopo questo, non abbiamo più bisogno dilatte: abbiamo necessità di Parola e di Pane.

Ci muova non solo il bisogno di osservare i X Comandamenti; siamo, ormai, quelli “di buona volontà”; abbiamo bisogno di “Pace”:  è la nostra esigenza.

Non la “Pace che dà il mondo”,

ma la “Pace” che viene dal gustare la Parola e il Pane;

quella Pace che fonda il Nuovo Popolo di Dio,

la Gente Santa e,

per mezzo della Pace,dono di Dio, una Pace Divina,

avere l’aspirazione, il Sogno realizzabile, la Speranza affidabile,

l’Utopia certa di realizzare

la Bellezza della Libertà della Gloria dei Figli di Dio.

Nel 2017, il tema della Festa era “Io ci sono contro il Bullismo”

Nel 2018, il tema è “Mamma e Papà, vi posso parlare stasera?”

Perché si trovano tante fotografie di genitori con bambini piccoli e tanto poche con bambini … cresciutelli?!

Come mai una domanda di questo genere al termine della Processione in onore alla Madonna del Carmelo?

Quale capacità di dialogo abbiamo con i nostri giovani?

E questo in Famiglia, nella Comunità Cristiana, nella Scuola?

 

Che Maria del Carmelo riprenda possesso dei luoghi e delle persone;

doni capacità, competenza ed energia

per ricostruire Bellezza dove si è persa;

per inventare e costruire Bellezza dove ancora non c’è,

per un Futuro degno di Dio e dell’Uomo.

Non mi sento di dar consigli, figuriamoci ordini. Mi sento di procurare attenzione alla Parola di Dio.

Non mi sento di dar consigli, figuriamoci ordini.

Mi sento di procurare attenzione alla Parola di Dio.

 

Dagli atti degli apostoli

Gesù si mostrò a essi vivo con molte prove

Parlando delle cose riguardantiil Regno di Dio.

“Non spetta a voi conoscere tempi o momenti

Di me saretetestimoni “.

Uomini, perché state a guardare il cielo?”.

 

Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesìni.4, 1-13

Con ogni umiltà, dolcezza e magnanimità

conservare l’unità dello spirito per mezzo del vincolo della pace.

Un solo corpo e un solo spirito, Un solo Dio e Padre di tutti.

“Asceso in alto, ha portato con sé prigionieri”.

Ha dato ad alcuni di essere apostoli, ad altri di essere profeti, ad altri ancora di essere evangelisti, ad altri di essere pastori e maestri,

Fino all’Uomo Perfetto,

Fino alla pienezza di Cristo.

Dal vangelo secondo Marco 16, 15-20

«Andate

Proclamate il Vangelo

Ad Ogni Creatura.

Chi crederà sarà battezzato sarà salvato.

Il Signore  confermava la Parola con i segni.

 

Se non ci sono segni manca la Parola Annunciata – Proclamata – Ascoltata

 

«Uomini, perché state a guardare il cielo?

Il traguardo: non è il Paradiso, ma il Regno di Dio, l’Uomo perfetto, la Pienezza di Cristo.

La strada:non è la solita strada suggerita da criteri e convenienze umani.

Per un’altra strada: quella dei Magi, diversa da quella di Erode,quella del Vangelo: “Va’ dietro a me”.

Mamma e Papà, vi posso parlare stasera?

Il Dialogo, il Linguaggio:             da strada – da “mondo”

da “un’altra strada” – da strada del “Vangelo di Gesù”

Dove non conta quanto una cosa che si fa sia “Utile”.

Conta quanto una cosa che si fa sia “Bella”.

 

6 maggio 2018 Domenica VI Pasqua

6 maggio 2018 Domenica VI Pasqua

“Mamma e Papà … per un’altra strada!”

“Mi tiene per mano … uno che va a Messa”

La strada educativa percorsa non va bene? In molti lo diciamo.

Diamoci da fare per percorrere un’altra strada.

I nostri figli non hanno bisogno: “Mamma e papà: non fatemi i compiti.Non mi date sempre ragione davanti agli altri. Fatemi lavorare, fatemi faticare un po’…”.

 

I nostri figli hanno bisogno: “Mamma e papà: insegnatemi il perdono, insegnatemi la gratitudine. Parlatemi di Dio, Educatemi alla tenerezza”. 

 

Nelle Letture della Messa si dice:«Àlzati: anche io sono un uomo!» e, insieme: “Non siamo stati noi ad amare Dio, ma è lui che ha amato noi”.

Chi siamo noi e chi è “Dio con noi” lo dicano i figli al babbo e alla mamma. Lo dicano babbo e mamma ai figli. Di cosa hanno bisogno questi figli? Di noi, di voi, di Dio e “Che vi amiate gli uni gli altri come io ho amato voi”.

L’amore vero non è fatto di paragoni e confronti, non ha misure.

Misura è solo la “Gioia” che ne deriva: “Vi ho detto queste cose perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena”.

Hanno doni. Aiutiamoli ad usarli: i piedi e le mani, il lavoro e l’impegno. Non mi piace la vostra sofferenza o la vostra fatica: mi piace insegnare a creare e costruire la vita! Basta con inutili e dannose concessioni per compensare insoddisfazioni nostre. Testimoniamo cosa è Libertà e come si usa!

“Vi ho costituiti perché andiate e portiate frutto e il vostro frutto rimanga”: Questa “nuova altra strada”non può essere percorsa da soli: non ci si fa.  Solo “Insieme”.

Chiedo quasi una elemosina: continuate questi giorni. Collaborate, donate un tempo, donate una parola, suggerite uno slogan per sentirvi coinvolti in questo progetto, per coinvolgere altri.

Soprattutto: non tradite i vostri figli con unaFesta.

Fate che la loro e la nostra vita sia Festa.

I vostri figli hanno bisogno di protezione; non di avvocati difensori nell’errore.

Insegnate a loro la Bellezzadi dire:

Mi piace, mi interessa, mi preme, mi entusiasma. Ci sono!”

Per cosa? Scelte educative. Non scaricate i figli davanti alla chiesa: accompagnateli! Siate presenti! Così fate Lunedì 21. Non avete tempo? Neanche io! Troviamolo!

 

29 aprile 2018 – V DOMENICA DI PASQUA B

29 aprile 2018 – V DOMENICA DI PASQUA B

La Pace nella Verità

Il brano di Atti degli Apostoli che leggiamo riferisce: “ la Chiesa era in pace”.

Quale pace …  se i Cristiani “avevano paura” di Paolo, e i Giudei, addirittura, “tentavano di ucciderlo per l’efficacia della sua predicazione”?

In quella situazione di persecuzione, la Chiesa “cresceva di numero, si consolidava e camminava nel timore del Signore con il conforto dello Spirito Santo”.

La Sacra Scrittura oggi è pressante: “Figlioli, non amiamo a parole né con la lingua, ma con i fatti e nella verità …”.

E ancora: “Dio è più grande del nostro cuore e conosce ogni cosa”. Se il nostro cuore non ci rimprovera nulla, dobbiamo avere fiducia in Dio”.

Andiamo al di là delle nostre sensazioni: non siamo noi che facciamo crescere la Chiesa e la Fede:       “Io sono la vite, voi i tralci.

Io sono la vite vera e il Padre mio è l’agricoltore”.

Forse il tempo che stiamo attraversando è quello della potatura: “Ogni tralcio lo pota perché porti più frutto”. Io mi sento oggi davvero potato. E mi auguro che tutti “Voi siate già puri, a causa della parola”… quella parola di Gesù che conforta e consola:  “Se rimanete in me e le mie parole rimangono in voi, chiedete quello che volete e vi sarà fatto”.

Bisogna, però, conoscerla la Parola perché rimanga in noi.

Cosa chiedere? “Che portiamo molto frutto e diveniamo suoi discepoli”.

Preghiamo perché il Signore completi la sua opera. Perdoni, il Signore, noi quando non sappiamo fare altro che strumentalizzare la Parola di Dio a servizio del nostro buon apparire di fronte agli uomini.

Importante è che “ crediamo nel nome del Figlio suo Gesù Cristo e ci amiamo gli uni gli altri”, e mettiamo gli altri in condizione di amare Dio e noi stessi “secondo il precetto che ci ha dato”. Così qualunque cosa chiederemo, la riceveremo da lui”, a condizione che “osserviamo i suoi comandamenti e facciamo quello che gli è gradito”.

Giunga una nuova era apostolica

nella quale  la Parola di Dio divenga, in noi, Opera e Verità.

 

E’ il mese di Maggio: Quale frutto vorremmo in questo mese?

Incoraggiare molti genitori, aiutarli a divenire protagonisti nella educazione umana e cristiana rinunciando a difendere i figli nelle loro disavventure educative; proteggendoli, invece, collaboriamo con loro nel progettare e realizzare traguardi per il Regno di Dio.

 

2 Maggio, ore 17,30: Esposizione dello Stendardo dei Ss. Filippo e Giacomo titolari e protettori della Comunità Parrocchiale.

ore 18,00: S. Messa

ore 18,30: Riunione per terminare la programmazione del mese di maggio, il manifesto, la lettera alla Comunità parrocchiale, l’organizzazione di tutte le manifestazioni.

Ricordare nei giorni 19-20-21 la sensibilizzazione sull’argomento: Mamma e Papà vi posso parlare stasera?!

 

22 APRILE 2018  IV DOMENICA DI PASQUA – ANNO B

22 APRILE 2018  IV DOMENICA DI PASQUA – ANNO B

 

Carissimi,

  1. Quando, da Testimoni della Parola di Dio, vediamo che la nostra opera non viene accolta, ricordiamo la Parola di Gesù: il mondo non ci conosce perché non ha conosciuto Gesù stesso.
  2. E, se scoraggiati del presente, domandiamo come sarà la nostra esistenza nella gloria di Dio,Gesù ricorda che “noi fin d’ora siamo figli di Dio, ma ciò che saremo non è stato ancora rivelato. Sappiamo, però, che noi saremo simili a lui, perché lo vedremo così come egli è”.
    E come è?

«Io sono il “Buon Pastore”.Non un “pastore buono”!

E quale è la differenza delle due espressioni?

  1. Il “Buon Pastore”: la sua bontà è caratteristica del suo “essere”, non del suo modo di comportarsi, tanto che il Buon Pastoreè capace di mettere tutta la sua vita a disposizione delle pecore.

Il Buon Pastoreconosce le pecore una per una: conosco le mie pecoree le mie pecore conoscono me”.

  1. b.  Il “pastore buono”, invece,si comporta come un operaio che sta “a giornata”: non è pastore; a lui le pecore non appartengono, sta lì solo per un guadagno personale,  per convenienze e, se vede venire il lupo, abbandona le pecore e fugge, e il lupo le rapisce e le disperde; è un pastore a giornata e non gli importa delle pecore. Non gli interessa la Bellezza del donare Bellezza.

 

Mettiamoci alla ricerca del “Buon Pastore”

non del Pastore che qualcuno definisce buono.

  1. Il Buon Pastore ha un senso missionario della sua missione: “E ho altre pecoreche non provengono da questo recinto: anche quelle io devo guidare. Ascolteranno la mia voce e diventeranno un solo gregge, un solo pastore”.

Prima il Pastore le guida, poi loro ascoltano: non è un ricatto, né un do ut des. Hanno accolto,  io le ascolto.

Per questo il Padre mi ama: perché io dono da me stesso la mia vita.

Nessuno me la toglie… sono io che “mi piace” donare.

  1. Dobbiamo sentirci in grado di annunciare a tutti: «Vedete quale grande amore ci ha dato il Padre, nel nome di Gesù Cristo il Nazareno, crocifisso, e che Dio ha risuscitato dai morti, per essere chiamati figli di Dio,e lo siamo realmente!

Solo in Gesù e in nessun altro c’è salvezza .Questo Gesù è la pietra, scartata da voi, che vi credete costruttori, che è diventata la Prima Pietra».

 

19-20-21 Maggio: Mamma e papà, vi posso parlare stasera?

 

La Resurrezione di Gesù Cristo è la nostra Un “Cuore Grande”: Camminare per “un’altra strada”

La Resurrezione di Gesù Cristo è la nostra

Un “Cuore Grande”: Camminare per “un’altra strada”

 

Carissimi,

la Speranza Cristiana, quella Affidabile, è di partecipare alla Libertà  della Gloria dei Figli di Dio.

Noi Cristiani, abbiamo la gioia di volgere la direzione degli impegni umani non verso la strada di Erode, ma in un’altra strada. La Scrittura ci ricorda che “Il mondo creato è in ansiosa aspettativa della manifestazione dei Figli di Dio” e che  “Tutto il Creato geme e soffre oggi come nelle doglie del parto”.

 

Siamo chiamati, come cristiani, a collaborare affinché questo Uomo, creato da Dio a sua immagine, torni ad esserlo; rinasca e risorga.

Ripeto: a questo la Parola di Dio chiama, me e voi, e tutto il Creato.

A tutto si estendono la Redenzione e la Resurrezione, anche ai valori materiali: gli sforzi per strappare i segreti dell’universo materiale assumono valore di eternità.

Avere ideali, impegnarci per realizzarli, affidarli ai fratelli, ai prossimi: Colui che Risorge, il Vivente, ci chiama alla Resurrezione.

Non dite che sono solo parole e chiacchiere: se dite così vuol dire che non credete, non a me, ma a Cristo.

Non agiamo come “profeti di sventura” (in questo ripeto Papa Giovanni XXIII).

I primi cristiani avevano ferma questa speranza.

E’ vero che, a poco a poco, nel tempo, questa speranza si è affievolita,  ha cessato di animare concretamente l’attesa della maggior parte dei cristiani; ci siamo abituati a non considerare altro al di fuori di quello che chiamiamo “la salvezza della anima nostra” (da allora molti hanno cominciato soltanto a pensare ai propri interessi), dimenticandoci che questa salvezza non è che una parte di un tutto”.

Rimaniamo fermi nella speranza di svincolarci dalla oppressione della schiavitù che tiene legati a categorie umane e riusciremo a liberare la mente e il cuore per percorrere la strada della Libertà e della Coerenza con la Parola di Dio.

 

Tanti che si dicono cristiani e maestri di fede testimoniano il contrario.

Troppi compromessi accettiamo, troppe violazioni della libertà: facciamo, così, strada ai profittatori delle nostre coscienze, prima che profittatori dei nostri corpi.

 

Scrolliamoci di dosso Abitudini – Consuetudini – Sottomissioni che legano e opprimono il desiderio di una Redenzione liberante.

Io ho un Sogno (ripeto Martin Luther King), ho l’Utopia (e qui ripeto Papa Francesco) che un giorno, non lontano, accoglieremo la Parola di Gesù Risorto e che, quel  giorno, vivremo, non per mezzo di vergognose convenienze umane, ma secondo  la Libertà e la Gloria dei Figli di Dio.

 

Auguri di una “Bella Pasqua”

Ss. Messe: Veglia Pasquale ore 22,15

Domenica di Pasqua: 8,15-10,45-11,45

Lunedì: 8,30

 

18-03-2018 Domenica V di Quaresima B

Domenica V di Quaresima B

Un cuore grande: averlo o esserlo?!

 

Dio chiamò Israele suo Popolo, ma essi infransero questa Alleanza.

Dio promise una nuova Alleanza donando una Legge scritta sul cuore e confermò di voler essere il Dio del suo Popolo.

Quella promessa ora si è avverata: Gesù Cristo divenne causa di salvezza eterna per tutti coloro che in lui avrebbero avuto fiducia.

 

Il nostro ideale di seguire Gesù, nostra Salvezza, si può realizzare:

  1. Verso Dio: con un dialogo amorevole con lui.
  2. Verso l’uomo: Gesù ci ha coinvolti nell’avventura della fede:

siamo chiamati a coinvolgere altri nella stessa avventura vitale.

Il Vangelo di oggi dice: “Se il chicco di grano non muore, rimane solo; se invece muore, produce molto frutto”.

Se amiamo la nostra vita, sacrificandone ogni altra, la perderemo. Se, invece, ci alleniamo ad accogliere e donare, la nostra vita si perpetuerà nei figli, negli amici, nei vicini, nei prossimi.

 

Parlare, cuore a cuore, non è sempre facile nemmeno al Figlio, al Padre, alla Madre, al Fratello alla Sorella … Ho chiesto ai ragazzi di invitare i genitori ad una maggiore partecipazione alla vita della Parrocchia. Poi ho domandato: Che vi hanno risposto?

Risposte di entusiasmo tardano a venire.

 

Non scoraggiamoci. Anche Gesù dice: Adesso l’anima mia è turbata».

Quando il cuore è capace di aprirsi, si apre anche la bocca, il parlare, il gestire: il deserto scompare.

Perché siamo Padre, Madre, Figlio? Perché sono Sacerdote?

Perché sono Figlio se non per parlare con mio Padre?

Perché sono Padre se non per parlare con mio Figlio?

 

Quando, poi, riusciamo a parlarci, cuore a cuore, sembra proprio che «Un angelo ci abbia parlato».

Il nostro cuore, in quei momenti, si accorge di essere un cuore grande.

 

Vorremmo, anche, trovare qualcuno a cui poter dire: ”Vogliamo vedere Gesù”.

Dice Gesù: «Questo invito non è venuto per me, ma per voi”: nessuno, come cristiano, può dire: “Non mi riguarda”.

Abbiamo bisogno di Adulti, Genitori, Sacerdoti, Catechisti dal cuore grande.

Genitori che parlino ai bambini, bambini che parlino ai genitori.

 

E’ bene che doniamo onore alla parola che sgorga dal nostro cuore.

E’ bene che doniamo onore per la parola che sgorga dal cuore di chi vuole il bene.

 

Ed in pratica:

cerchiamo persone e famiglie capaci di dire: siamo disponibili, troveremo un po’ di tempo per imparare, per insegnare, per educare noi e gli altri a camminare “per un’altra strada”.

Cerchiamo persone capaci di dire: “Posso, voglio provarci … ci provo”.

Avvisi:

Domenica delle Palme e di Pasqua, Ss. Messe: 8,15 – 10,45 -11,45

Sabato delle Palme, dopo la Messa: Concerto di Pasqua

 

11  MARZO 2018 IV DOMENICA DI QUARESIMA – LAETARE – ANNO B

11  MARZO 2018 IV DOMENICA DI QUARESIMA – LAETARE – ANNO B

 

La Parola di Dio, oggi, chiede di “Rallegrarci”.

 

Rendiamo visibile la Bellezza di Gesù, il Figlio dell’uomo, innalzato sulla Croce.

 

A.   Quale per noi il significato della parola di Dio, che in mezzo a noi ancora si fa “Carne”?

 

1.    Dalle Sacre Scritture impariamo che chi non crede nel nome di Gesù Figlio di Dio è condannato perché la luce è venuta nel mondo, ma gli uomini hanno amato più le tenebre che la luce.

Sacerdoti e popolo, nelle nostre infedeltà, disprezziamo le parole dei messaggeri di Dio e li scherniamo.

Abbiamo smarrito la strada: “Perciò io vi dico: a voi sarà tolto  il regno di Dio e sarà dato a un popolo che ne produca i frutti”(Matteo 21,43).

 

2.    Nella Storia:

Della Bellezza si è perso il significato e la si è coscientemente distrutta. Nel distruggere Bellezza distruggiamo anche il Cristianesimo. Inchiodati sul rispetto dell’etica e della morale, cerchiamo di fare il bene, ma una Chiesa brava non attira nessuno, perché è solo una Chiesa bella che fa innamorare.

Abbiamo una Chiesa intraprendente, stanca per quanto bene realizza, che però non affascina nessuno e dietro la quale non si incammina nessuno. Siamo bravi, ma nessuno ci vuole seguire.

 

Come i prigionieri di Israele, la Comunità Parrocchiale, dalla Sacra Scrittura tragga la preghiera: “Lungo i fiumi di Babilonia, là sedevamo e piangevamo ricordandoci della Città di Dio.

Si vuole che il nostro cuore canti: «Cantateci canti di Sion!».

La risposta che oggi possiamo dare: Come cantare i canti del Signore in terra straniera?”.

B. Come, dunque, possiamo realizzare, oggi, qui, Bellezza? Impossibile agli uomini, possibile a Dio.

 

1.    Le Sacre Scritture nell’Epifania ci hanno chiesto di tornare a casa per un’altra strada. Stiamo provando a farlo sapendo che Dio irrompe nella Storia anche violentemente e manifesta la sua Parola come un giorno “nell’anno primo di Ciro, re di Persia,, il Signore suscitò lo spirito di Ciro, re di Persia”.

Ciro re dei Caldei, estraneo a Israele e alla Parola di Dio, quella ufficiale, diviene il mezzo della Presenza della Parola che si fa Carne già nell’Antico Israele, nella Storia che tutta è Sacra, e che, rifiutata dai figli, è costruita da estranei più vicini dei figli.

Dio, ricco di misericordia, per il grande amore con il quale ci ha amato, da morti che eravamo per le colpe, ci ha fatto rivivere con Cristo. Per grazia siamo salvati mediante la fede.

Questa salvezza non viene dalle nostre opere, ma è dono di Dio che mandò premurosamente e incessantemente i suoi messaggeri ad ammonirci, perché aveva compassione di noi, suo popolo.

Dio vuole che nessuno di noi vada perduto, ma abbia la vita eterna.

 

2.    Dalla Storia:

E se sapessimo leggere la Storia come Storia Sacra ben altre imprese troveremmo della presenza di Dio nella Storia.

Oggi, dalla Parola di Dio,  che si è fatta carne per noi nel Concilio Vaticano II°, abbiamo iniziato la conversione di tutto il Creato.

“Si tratta di portare la fede alla sua piena identità, togliendo dalla Fede ciò che solo apparentemente è fede, ma, in verità è convenzione e abitudine”.

Questo compito e questa vocazione abbiamo volentieri accolto dalla Parola e vi stiamo lavorando, ci stiamo impegnando per sognare un mondo diverso e migliore.

A questa “Utopia”, con Papa Francesco, noi crediamo. Insieme con lui la rendiamo credibilmente reale.

Nelle scelte che la Comunità Parrocchiale sta compiendo tutto questo irrompe nella nostra vita.

Come un tempo l’imperatore Ciro, così oggi ogni persona amante della Verità e della Giustizia collabori alla venuta del Regno.

25 febbraio 2018 II DOMENICA DI QUARESIMA B

25 febbraio 2018 II DOMENICA DI QUARESIMA B

 

Un dialogo, per noi sorprendente, tra Dio ed Abramo:

«Abramo!». «Prendi, va’… dammi tuo figlio…». «Eccomi!».

Subito, la spiegazione della volontà del Dio di Abramo: « Ho conosciuto il tuo cuore! Ora so che tu temi Dio e non mi hai rifiutato tuo figlio, il tuo unigenito.

Non stendere la mano contro il ragazzo! ».

Nella Sacra Scrittura, pur tra tante infedeltà, il dialogo tra Dio e l’uomo è sempre vivacemente presente. E Dio parla, sempre amorevole, anche all’uomo che confonde i lineamenti di Dio con quelli dell’uomo. Talvolta pensiamo a Dio come uno che abbia anche i difetti dell’uomo: gelosie, invidie, rivalità, concorrenza.

E Dio dice ad Abramo e a noi: “Ma che hai capito?”

Abramo, allora comprende e risponde. Finalmente felice: “Tu, sei il mio Dio!”.

 

Dio non ha i nostri vizi… nemmeno le nostre virtù. Dio “è”, non “ha”.

Dio colma di benedizioni “come le stelle del cielo e come la sabbia del mare”.

Benedice me; dona a me la capacità di benedire.

Dio è colui che giustifica! Il suo mestiere non è quello di giudicare e condannare.

 

Dio è il Dono, l’Amore; è per noi, è con noi, in noi.

Egli non ha risparmiato il Figlio, ma lo ha consegnato per tutti noi; e Cristo Gesù è “morto, anzi è risorto, sta alla destra di Dio e intercede per noi”!

Chi è capace di parlare e agire come parla e agisce Dio?

Se non siamo già capaci di farlo, ce la sentiamo di cercare di imparare?

A scuola da chi? Da Gesù Cristo; e da chiunque vuole rimanere alla sua scuola.

Pietro, come una volta Abramo, solo lui, ha compreso; ha imparato; tanto che non può fare altro che esclamare:

“Rabbì, è bello per noi essere qui!”

Facciamo qui, di questa chiesa, che abbiamo ricostruita così bella e raccolta, un luogo di sosta e di riposo per il cuore.

Che succeda, questo, anche alla nostra Messa!

Una prima osservazione: Personalmente, preferisco la nostra chiesa e la nostra Messa a tutte le altre e un po’, almeno un po’, non sono d’accordo con chi si mette a lodare altre esperienze di fede e non sa magnificare le nostre.

Una seconda osservazione: forse, non so nemmeno ciò che dico, ma spero di aver sempre annunciato a voi: «Ascoltatelo! Questi è il Figlio del Padre. Il Santo Spirito ci aiuta a comprendere».

E, con queste convinzioni, riuscire a non seguire alcun uomo; non raccontare tanto nostre esperienze, ciò che noi abbiamo conosciuto, ed invece annunciare il Figlio dell’Uomo, Risorto dai morti, “il Vivente”.

Al contrario dei Discepoli, come gli Apostoli, dobbiamo farlo:

Raccontare, narrare è il nostro mestiere.

 

Avvisi:
Per un’altra strada

Coinvolgimento degli Adulti

1 marzo, ore 16,30, presso la scuola elementare, Noi e i Social

7 marzo ore 18,00: Noi come cittadini, Noi come Popolo

9-10 Marzo, in chiesa: 24 ore per il Signore.

 

18 febbraio 2018 – I DOMENICA DI QUARESIMA – B

Linguaggio Quaresimale

“Facciamo qui tre tende”

Meditare: pensare con amore

La bellezza del Silenzio

Avere una chiesa ordinata, raccolta, curata è davvero entrare in una casa invitante

Una Messa preparata bene

Quanto sono stato bene

Dopo la Messa: è passata un’ora e non me ne sono nemmeno accorto

E’ stato piacevole stare insieme

Mi viene voglia di ritornare, di esserci sempre, di stare qui

 

Avere una strada pulita rende bello la città e l’ambiente

Tutto è ordinato: stiamo osservando le regole del traffico

 

Quaresima: attesa e fiducia

Pasqua: oggi è un giorno diverso. La Festa siamo noi!

 

Salmi che confortano

Gli Apostoli non andavano a cercarsi sofferenze

ma  Predicazione e Annuncio del Regno.

La Parola di Dio è la nostra Salvezza.

Il Signore viene, adesso, subito;

per me, per noi, oggi e qui.

Vieni, Signore Gesù!

 

18 febbraio 2018 – I DOMENICA DI QUARESIMA – B

Per un’altra strada (Mt 2)

Convertitevi, Credete al Vangelo.

Non di pane, ma di Parola.

  1. C’è Alleanza tra il Dio annunciato da Gesù Cristo e noi:

Dal libro della Gènesi 9,8-15

Dio disse: “Io stabilisco la mia alleanza con voi, con ogni essere vivente che è con voi; il diluvio non devasterà più la terra».

Dalla prima lettera di san Pietro apostolo  3,18-22:
L’Alleanza è anche con voi che un tempo avevate rifiutato di credere: per l’acqua del battesimo che non porta via la sporcizia del corpo, ma è invocazione di salvezza rivolta a Dio da parte di una buona coscienza, per mezzo della risurrezione di Gesù Cristo.

  1. Il nemico dell’Alleanza è rimasto sconfitto:

Dal Vangelo secondo Marco 1,12-15:

Lo Spirito sospinse Gesù nel deserto per quaranta giorni, tentato da Satana.

Gesù, proclamando il Vangelo di Dio, diceva:

«Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino (è qui);

convertitevi e credete nel Vangelo».

  1. La Vita Cristiana serve a dimostrare che la conversione è vera e serve necessariamente per realizzare il Regno. Siamo quindi chiamati alla

preghiera, al digiuno, alle opere buone..

Preghiera:

Buono e retto è il Signore, indica ai peccatori la via giusta;

guida i poveri secondo giustizia; insegna ai poveri la sua via.

Dio, disponi i nostri cuori all’ascolto della tua parola,

perché si compia in noi la vera conversione.

Ricòrdati di me nella tua misericordia, per la tua bontà, Signore.

***********************************

Avviso importante:

“24 ore per il Signore”

E’ un invito da parte di Papa Francesco

per celebrare il Sacramento della Riconciliazione, la Proclamazione della Parola, l’Adorazione Eucaristica.

venerdì 9 e sabato 10 marzo

Salmo 130,4 «Presso di te è il perdono»Attendiamo adesioni per i diversi orari. Anche via E Mail.

 

04 febbraio 2018 V DOMENICA T. O. B

domenica 04 febbraio 2018 V DOMENICA T. O. B

Guai a me se non annuncio il Vangelo

e annuncio me stesso.

“Parola di Dio” si può e si deve dire di tutto il “Libro”; di ogni libro; di ogni parola di ogni libro della Parola di Dio.

È bello cantare inni al nostro Dio, è dolce innalzare la lode.

Il professore di Greco, ogni volta che presentava un autore, anche minimo, di lui diceva: “Questo è il più grande ecc. ecc.”. Tutti erano “il più grande”. Ma ci sarà mai qualcuno “più grande” di tutti questi “più grande”?

Si faccia la stessa cosa di “Parola di Dio”: di ogni libro e di ogni parola di ogni libro.

Così dei testi delle letture di questa settimana: potete trovarmi nelle letterature, prima di questo scritto, testi umani che manifestino simili, anche se non uguali, pensieri?

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi 9,16-19.22-23:
Fratelli, annunciare il Vangelo non è per me un vanto, perché è una necessità che mi si impone: guai a me se non annuncio il Vangelo!

Se, poi, lo faccio di mia iniziativa, ho diritto alla ricompensa; ma se non lo faccio di mia iniziativa, è un incarico che mi è stato affidato.

Qual è dunque la mia ricompensa?

Quella di annunciare gratuitamente il Vangelo. Tutto io faccio per il Vangelo, per diventarne partecipe anch’io.

E non posso mettere il mio cervello, debole sempre, talvolta, purtroppo, perverso, al posto del Vangelo o usare e strumentalizzare il Vangelo a servizio del “mio” cervello.
Quando cerco di mettere in luce “il mio” Vangelo, piuttosto che il Vangelo “di Gesù Cristo”, è giusto che notti di affanno mi siano assegnate.

Non io:

E’ il Signore che ricostruisce e raduna.

Egli conta il numero delle stelle e chiama ciascuna per nome. (Il Signore ci conosce e ci chiama per nome: vedi il Catechismo dei fanciulli – libro copertina verde – A me, a te conosce e chiama ciascuno per nome).

Risanaci, Signore, Dio della vita: O Dio: ti accosti alla sofferenza di tutti gli uomini e li unisci alla Pasqua del tuo Figlio; rendici puri e forti nelle prove, perché impariamo a condividere con i fratelli il mistero del dolore, illuminati di Speranza.

Dal libro di Giobbe 7,1-4.6-7:

Giobbe parlò e disse: «L’uomo non compie forse un duro servizio sulla terra? Come uno schiavo sospira l’ombra, così a me sono state assegnati mesi d’illusione e notti di affanno.

Se mi corico dico: “Quando mi alzerò?”. La notte si fa lunga e sono stanco di rigirarmi fino all’alba.

I miei giorni scorrono più veloci d’una spola, svaniscono senza un filo di speranza».

La soluzione è nella Parola:
Dal Vangelo secondo Marco 1,29-39

Tutta la città era riunita davanti alla porta per ascoltare Gesù Cristo.

Gesù si avvicinò alla suocera di Simone, prendendola per mano: la febbre la lasciò ed ella li serviva.

Al mattino presto si alzò quando ancora era buio e, uscito, si ritirò in un luogo deserto, e là pregava. Ma i suoi insistettero:

«Tutti ti cercano!».

«Andiamocene altrove, nei villaggi vicini, perché io predichi anche là; per questo infatti sono venuto!». E andò per tutta la Galilea.

Oggi per noi va, viene nella Galilea di tutte le genti che siamo noi.

AVVISI:

7. Mercoledì: ore 18,00 S. Messa. Dopo la Messa riunione per la programmazione delle attività Pasquali.

Quaresima: Sabato e Domenica: all’Offertorio della Messa, offrire a Dio la vita familiare di un anno significata dal dono delle Palme d’olivo della Pasqua 2017, nell’attesa che con le Palme del 2018 benedica anche il prossimo anno.

Benedizione Pasquale delle famiglie e delle case: inizia la prenotazione.

Prendere accordi direttamente con don Lamberto anche per telefono a: 0761 477144 \ 339 2353031.

La Benedizione inizierà Mercoledì 14 febbraio al mattino dalle ore 10,00.

Domenica 28 gennaio 2018  IV DOMENICA T. O. B

domenica 28 gennaio 2018  IV DOMENICA T. O. B

Ascoltate, oggi, la voce del Signore.

 

  1. La Salvezza Promessa: «Il Signore, susciterà, per voi, un profeta. A lui darete ascolto. Gli porrò in bocca le mie parole ed egli dirà quanto io gli comanderò.

Se qualcuno non ascolterà le parole che egli dirà in mio nome, io gliene domanderò conto.

Ma il profeta che avrà la presunzione di dire, in mio nome, una cosa che io non gli ho comandato di dire, o che parlerà in nome di altri interessi, quel profeta dovrà morire”».

Non possiamo mentire in nome del Signore, travisare la sua parola, servircene per i nostri interessi;

rendere bella la Parola di Dio per poter dire:

“Come sono stato bravo … come sei stato bravo”.

Non si può usare la Parola per farci battere le mani,

in ginocchio davanti al Signore che ci ha fatti.

È lui il nostro Dio e noi il popolo del suo pascolo.

Non si può prendere in giro il Popolo di Dio nemmeno per far sembrare più bello il Vangelo e nemmeno per condizionare il Popolo di Dio a compiere necessariamente ciò che il predicatore pensa del Vangelo.

 

  1. La Salvezza Realizzata: Fratelli, proclamiamo la verità, testimoniamo la beatitudine: Cristo è l’unico maestro di sapienza; l’unico liberatore dalle potenze del male.
    Questo lo dico per il vostro bene. Io vorrei che voi foste senza preoccupazioni:

chi non è sposato si preoccupa delle cose del Signore, come possa piacere al Signore;

chi è sposato invece si preoccupa delle cose del mondo, come possa piacere alla moglie, o al marito e si trova diviso!

Chi si sente diviso, però, non è detto che sia sbagliato; lo dico non per gettarvi un laccio, ma perché vi comportiate degnamente e restiate fedeli al Signore, senza deviazioni.

 

  1. «Taci! Esci da lui!». Condizionamenti da dottrine umane che escano dal cuore dell’Uomo Credente. Violenze psicologiche e fisiche, dottrine economiche e politiche non sono proprie del Vangelo.

Appassionati, eppure tra-viati da queste dottrine, spendiamo il nostro cuore: ogni dottrina umana è costruita o a favore degli amici o a favore dei potenti. Nessuna di esse è esente da questo male.

Solo Parola di Dio è fedele all’Uomo.

Preghiamo perché impariamo ad essere stupiti  per l’unico insegnamento nuovo, quello di Gesù, dato con autorità.

 

Una preghiera per la zia Silvia. Funerale oggi alle ore 15,00

 

2018-1-14 Domenica II T.O. b

2018-1-14 Domenica II T.O. b

Eccomi

Penitenziale:

Fratelli,

Non sapete che il vostro corpo è tempio dello Spirito Santo, che è in voi?

Non sapete che i vostri corpi sono membra di Cristo?

Siete stati comprati a caro prezzo: glorificate Dio nel vostro corpo!

Chi si unisce al Signore forma con lui un solo spirito. State lontani dall’impurità!

Il corpo non è per l’impurità, ma per il Signore, e il Signore è per il corpo.

La Fede Cristiana non è la Religione del Corpo né dello Spirito:

è la Fede e la Religione dell’Uomo.

Appelli e risposte:

La voce di Giovanni proclama: «Ecco l’agnello di Dio!».

Due suoi discepoli, sentendolo parlare così, seguirono Gesù.

«Che cosa cercate?». «Maestro, dove abiti?». «Venite e vedrete».

Andarono, videro, rimasero con lui.

Andrea incontrò suo fratello Simone e gli disse: «Abbiamo trovato il Messia».

«Tu sei Simone, il figlio di Giovanni; sarai chiamato Cefa».

Non lasciamo andare a vuoto una sola delle sue parole.

Preghiera: «Eccomi», parla, Signore, perché il tuo servo ti ascolta».

Quale compito ci è chiesto:

Ci è chiesto di saper uscire, andare, vedere, entrare,

rimanere nella Città e portare, come dono, Dio nella Città,

come Cittadini, come Popolo.

Come cittadini della Città di Dio, Popolo del Popolo di Dio.

Si ascolta la Parola vivendo la FESTA nella Città:

scuola, casa, lavoro, sanità, aiuto fraterno.

Quale sarà il risultato?

Non lo so: ma, per lo meno, si avrà la coscienza che

non è brutto il progetto;

è bello vivere con entusiasmo, partecipando.

***

Festa di S. Antonio Abate chiesa S. Antonio Abate (piazza G. Marconi)

(Giornata di preghiera per il Dialogo tra Cattolici ed Ebrei)

Ss. Messe: 8,15-10,45-16,30

Benedizione animali:

14 . 17. 21 . Gennaio,

tra le Messe

***

Dal 18 al 25 Gennaio

Ottavario di preghiera per l’Unità delle Chiese  Cristiane

***

Mercoledì 10 gennaio:

Si è svolta la riunione del primo Mercoledì del mese

Ha proposto il tema di riflessione il Dirigente dell’Istituto Piazza Marconi, dott. Roberto Santoni: ricordando parole di Papa Francesco, ha riproposto la necessità di un coinvolgimento maggiore e di una effettiva e positiva presenza e collaborazione degli adulti ad ogni scelta educativa.

Sono seguiti interventi dei numerosi convenuti.

Sono state proposte attuazioni pratiche delle quali le principali riguardano la collaborazione tra le diverse Agenzie che fanno parte di questa Comunità Educante: Istituti Scolastici, Stazione Carabinieri, Parrocchia, ASL, Servizi Sociali del Comune di Vetralla.

La modalità più interessante e da seguire: qualsiasi evento educativo, di ognuna di queste Agenzie, si cercherà, direttamente, da ciascuna componente, “propagandarlo” come fosse proprio, garantendo ogni possibile collaborazione.

Interessante il ricordo della partecipazione degli Insegnanti alla Associazione AIMC: bisognerà ri-vitalizzarla.

 

2018-1-6 gennaio EPIFANIA DEL SIGNORE Quale augurio ? (3)

2018-1-6  gennaio EPIFANIA DEL SIGNORE

Quale augurio ? (3)

 

  1. Il re Erode, i capi dei sacerdoti e gli scribi del popolo, tutta Gerusalemme sono turbati e cercano Betlemme e i suoi bambini innocenti per mascherare inadempienze, delitti, inganni, frodi contro il Popolo del Signore.

E’ vero: tenebra ricopre la terra, nebbia fitta avvolge i popoli.

 

  1. L’augurio:

il Padre ha rivelato alle genti il suo unico Figlio;

Lui uscirà come capo e sarà pastore del suo popolo.

Alza gli occhi intorno e guarda: il Popolo di Dio si è radunato, viene a te.

Su di te risplende il Signore, la sua gloria appare su di te: cammineranno le genti alla tua luce; Guarderai, palpiterà e si dilaterà il tuo cuore.

 

  1. Preghiera:

Signore, abbi pietà del debole e del misero e salva la vita dei miseri.

Conduci benigno anche noi a contemplare la grandezza della tua gloria.

 

  1. Impegno:

Creare coscienza

di essere chiamati ad essere destinatari del Mistero

e del Ministero della grazia di Dio

e della Parola

a favore del Popolo di Dio.

 

Come i Magi imparare a provare una gioia grandissima;

entrare nella casa del Signore, vedere il bambino con Maria sua madre;

prostrarci e adorare, offrire doni;

per un’altra strada (E’ necessario cambiare strada) fare ritorno al nostro vero paese.

***

Questo mistero e ministero,

non manifestato agli uomini delle precedenti generazioni,

ora è svelato ai suoi santi

per imparare a condividere la stessa eredità,

a formare lo stesso corpo

ad essere partecipi della stessa promessa per mezzo del Vangelo.

 

Nota di Don Lamberto:

45 anni fa nel giorno dell’Epifania è iniziato il mio servizio pastorale presso la parrocchia Ss. Filippo e Giacomo.

 

Ora: Sorge la necessità di una maggiore vitalità non delle persone

ma del Popolo di Dio

Su questo stiamo lavorando da circa tre anni e continueremo il lavoro.

Mercoledì 10 gennaio, alle ore 18,00 Messa; alle 18,30 Riunione pastorale.

Tema:  i programmi da realizzare in vista della Pasqua, della Festa della Madonna del Carmelo, del programma intitolato ”Noi come cittadini, noi come Popolo”.

Su questi programmi abbiamo avuto la collaborazione, l’altro anno, degli Istituti Scolastici di Vetralla, della Stazione Carabinieri di Vetralla, della ASL, dei Servizi Sociali del Comune di Vetralla.

Anche in questo anno ci siamo impegnati, insieme, per collaborare.

E’ bello, davvero, continuaree questo impegno esaltante.

Che sia questo davvero un BUON ANNO. Ce lo porta la BEFANA?!

 

 

 

2017-12-31 SACRA FAMIGLIA DI GESU’, MARIA E GIUSEPPE

2017-12-31 SACRA FAMIGLIA DI GESU’, MARIA E GIUSEPPE

Quale augurio ? (1)

 

Anche noi, talvolta, diciamo al Signore: «Signore Dio, che cosa mi darai?».

Non vedo segni evidenti della tua vicinanza o della tua presenza accanto a me.

Il Signore risponde: “Non temere. Guarda in cielo e conta le stelle, se riesci a contarle tale è la mia presenza vicina a te”.

 

Abramo credette al Signore, che glielo accreditò come giustizia.

Noi seguiamo l’esempio di Abramo?!

Ricordiamo:

  1. Il Signore è fedele al suo patto.

Lo stile di vita del cristiano è rendere grazie al Signore e invocare il suo nome; proclamare fra i popoli le sue opere; gioire nel cuore nel cercare  il Signore.

 

  1. 2. Ritenere degno di fede il Signore, a lui obbedire per fede.

Dio è capace di far risorgere anche dai morti.

 

  1. Come educare le nostre famiglie cristiane?

Accogliere, come tra le braccia, la presenza di Dio;

benedire Dio, stupirci delle meraviglie di Dio;

proclamare la Parola come segno di contraddizione.

Speriamo e chiediamo, per questo, che una spada non trafigga l’anima per giungere a comprendere che

Educare è aiutare a crescere

non è imporre regole leggi e norme.

Imparare a crescere e far crescere, fortificare le profondità e le asprezze di molti cuori

secondo la parola del Vangelo riferita a Gesù:

 

Il bambino cresceva e si fortificava, pieno di sapienza,

e la grazia di Dio era su di lui.

Preghiamo:

 

Ravviva in noi la venerazione per il dono e il mistero della vita;
i genitori si sentano partecipi della fecondità del tuo amore;
i figli crescano in sapienza, età e grazia,

rendendo lode al tuo santo nome.

Avviso:

Il Catechismo dell’ 8-1-2018, ore 15,00 si terrà in Sala Ss. Filippo e Giacomo.

Ss. Messe                    31-12-2017: 8,30-11,00-17,00

1-1-2018: 8,30 -11,00

 

2018-1-1 MARIA SANTISSIMA MADRE DI DIO

2018-1-1 MARIA SANTISSIMA MADRE DI DIO

Quale augurio ? (2)

 

  1. Quando venne la pienezza del tempo, (attesa dal Creato)  Dio mandò il suo Figlio, perché ricevessimo l’adozione a figli  per dire a Dio: Padre nostro!

 

  1. L’augurio diviene vero se:

come [i pastori] andiamo, senza indugio, a trovare Maria e Giuseppe e il bambino.

 

  1. Impegniamoci a riferire a tutti ciò che ci è stato detto  ;

quelli che udranno si stupiranno di ciò che riferiremo.

 

  1. Custodiamo tutte queste cose, meditandole nei nostri cuori.

E glorifichiamo e lodiamo Dio per ciò che abbiamo udito e visto.

 

Quale ruolo nella fede ti senti chiamato a svolgere?

 

Scegli e occupa il tuo posto nella Comunità dei Credenti.

Ti benedica il Signore e ti custodisca e ti conceda pace.

Il Signore faccia risplendere per te il suo volto e ti faccia grazia.

 

Che Cristiano possa essere detto di noi Popolo del Signore.

 

Avviso:

La riunione catechistica del 8-1-2018

si terrà presso la Sala Ss. Filippo e Giacomo.

Ss. Messe        6-1-2018: 8,30 – 11,00

7-1-2018: 8,30 -11,00

 

Augurio di ogni bene

 

2017-12-24 Domenica IV di Avvento – Vigilia di Natale

2017-12-24 Domenica IV di Avvento – Vigilia di Natale

Fratelli,

il Gesù che ricordiamo nella nascita è santo ed è Figlio di Dio: il mistero avvolto nel silenzio per secoli, ora si è manifestato.
Rimaniamo fermi nell’ascolto del Vangelo, Buona Notizia, che annuncia Gesù Cristo, perché giungiamo all’obbedienza della fede, per mezzo di Gesù Cristo.

Rallegriamoci, come Maria, piena di grazia: il Signore è con noi.

Non noi dobbiamo costruire una casa al Signore: è lui che l’ha preparata e costruita per noi. Siamo chiamati, invece, mentre viviamo la vita del mondo presente, a guidare gli uomini di buona volontà alla consapevolezza di essere Popolo e Popolo di Dio.

Il Signore è con noi, dovunque andiamo. Lui è per noi Padre e noi siamo Figli.
Ci sfugge, forse, il senso vero e il futuro della volontà del Signore.

La nostra opera, apparentemente senza futuro, in realtà sarà stabile per sempre.   

Nulla è impossibile a Dio.
Come Maria, molto turbati a queste parole, cene domandiamo il senso profondo e vero. La risposta la conosciamo: “Non temere, Maria”. Non temete, non temiamo. Abbiamo trovato grazia presso Dio. Anche noi siamo chiamati a far rinascere il vero senso del Natale e riportare alla luce il nome di Gesù.

 

Come avverrà questo? Cosa, come fare?

Cantiamo, ugualmente, in eterno l’amore del Signore. È un amore che si edifica giorno per giorno, insensibilmente come l’erba del campo; si basa sulla parola del Signore: “Ho stretto un’alleanza con il mio eletto”.
Come Maria, speriamo di divenire capaci di dire: “Ecco la serva del Signore; avvenga per me secondo la tua parola”.

Il Signore conserverà il suo Amore, la sua Alleanza ci sarà fedele per sempre.

 

Nota: “Obbedienza della Fede”

Non è semplicemente “obbedire alla Fede”.

E’ obbedienza particolare: quella “della fede” è obbedienza caratterizzata non da azioni, ma da Amore.

 

Avvisi

Messa della notte di Natale ore 23,30

Natale 8,30-11,00-12,00

  1. Stefano:8,30

 

In Sacrestia sono pronti i Calendari Parrocchiali 2018

10-12-2017 Domenica II Avvento

2017-12-10 Domenica II Avvento


Introduzione: Il linguaggio del Vangelo è di una cultura ancora pastorale.

E’ vero: non è proporzionato al tempo odierno. Dobbiamo, quindi, introdurre il discorso di Gesù con le necessarie spiegazioni. Per questo si fanno riunioni e catechismo: perché il messaggio del Vangelo

sia proporzionato non ai tempi moderni, ma al linguaggio dei tempi moderni.

 

Penitenziale:  Per i malvagi il giorno del Signore verrà come un ladro di notte.

 

Annuncio della Parola:

Carissimi: Per chi desideri essere ricreato come giusto il Signore ha un cuore grande.

Davanti al Signore un solo giorno è come mille anni e mille anni come un solo giorno.

Il Signore non ritarda nel compiere la sua promessa,

anche se alcuni parlano di lentezza.

Il Signore viene e ci manda anche un messaggero per consolarci e avvisarci:

«Nel deserto preparate la via al Signore;

gridate che la vostra tribolazione è compiuta. Il Signore lo ha detto!».

L’annuncio di Giovanni Battista dobbiamo amplificarlo alzando la voce, con forza, senza temere.

Come Giovanni Battista siamo stati invitati ad avvisare che il Natale è vicino.

Ognuno una Lettera da scrivere

e portare in tutte le case per annunciare il Signore.

 

Dobbiamo vincere contro l’indifferenza e la falsa riservatezza che ci lega.

 

Noi diamo un annuncio di parole,  ma “egli vi battezzerà in Spirito Santo”.

Quando?

“… ma noi già siamo stati battezzati. Abbiamo fatto ciò che dovevamo fare”.

E vi basta quel giorno

oppure quel giorno è il giorno di Dio (un solo giorno è come mille anni e mille anni come un solo giorno).

Il Battesimo è un atto e basta o evoca uno stato di vita?

 

Aspettate e affrettate la venuta del giorno di Dio,

Nuovi cieli e una terra nuova, nei quali abita la giustizia.

Fate di tutto perché Dio vi trovi in pace.

 

8-12-2017 Festa dell’ Immacolata

Invio un testo forse un po’ difficile.
Abbiate pazienza con me: sono disponibile alle necessarie spiegazioni.

Se vi fosse gradito.

2017-12-8 Immacolata

Sola “Scrittura” … senza parole

segni dei tempi nuovi

2017-12-8 Immacolata

Sola “Scrittura” … senza parole

segni dei tempi nuovi

1. Dio pone ad Adamo una domanda normale: «Dove sei?».

Adamo dà una risposta terrena: “ho avuto paura, sono nudo, mi sono nascosto”.

Al contrario del peccato, la Promessa di Dio: ci ha benedetti, scelti, prima della creazione del mondo per essere per lui figli adottivi, eredi della gloria.

Di fronte alla Bibbia, Lettera di Dio all’Uomo, Messaggio nuovo, per un Uomo nuovo, la risposta non dovrà esser che questa: Cantate al Signore un canto nuovo.

· L’atteggiamento umano La risposta, , davanti a nuovi ideali e nuove imprese che si prospettano: spesso è: Nun se po’ fa’!

· L’atteggiamento evangelico di ascolto della Lettera di Dio all’Uomo – Lettera nostra all’Uomo – Parrocchia (una delle idee più natalizie ed evangeliche, mai prospettate):

Rallegrati, schiaccerà la testa ai malvagi.

2. Una domanda e saluto non normali: Ave, piena di grazia

La risposta di Maria, simbolo di una Terra ormai resa diversa: turbata – si domandava (al di là di una fede ipocrita, credulona, superstiziosa, mancante della Libertà dei Figli di Dio.

3. La Parola di Dio è sempre efficace:

“Concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù.”

La parola dell’uomo normale è, solo condizionatamente, efficace: occorrono fatti che verifichino la nostra Storia.

La parola di Maria: “Nulla è impossibile a Dio».

«Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola».

La parola mia nostra?… oggi … qui?!

Un segno che il male è sconfitto

«E fece quel che è male agli occhi del Signore, imitando i suoi padri» (cf 2 Re 13,2.11…).

Si può, cristianamente, dire ancora: “i padri”, quelli sì, che erano bravi!!

Nel mondo il bene è più forte e più contagioso del male.

Con Maria, la prima redenta, ha inizio una Storia diversa e «contagiosa».

Un Uomo diverso, pieno di Speranza:

è questa la caratteristica dell’Uomo – Cristiano, oggi, qui?!

E allora? Perché ci deve essere bisogno di coraggio per dirlo?!

La scelta che Dio ha fatto di ogni essere umano: voluti e amati da Dio, ciascuno ha il suo inconfondibile posto nella Storia, ciascuno vi deve operare.

Tempi nuovi; Segni dei tempi:

ai quali credere fermamente e verso cui tendere con “Amore” (del tipo di quello di Dio non del tipo delle convenienze e delle gelosie umane).

Avviso: sono disponibili in chiesa, sul tavolo in fondo alla chiesa le buste per le Lettere Natalizie di auguri alla Comunità Parrocchiale.

Per chi accoglie l’invito: Prendere le buste, inserire i testi di augurio; entro domenica 17 dicembre depositare le buste dentro la scatola sopra al tavolo in fondo alla chiesa

3-12-2017 Domenica I Avvento b

2017-12-3 Domenica I Avvento b

L’emozione del primo incontro: “Se tu squarciassi i cieli e scendessi!”.

1. I nostri atti di giustizia sono avvizziti come foglie portate via dal vento.

Signore, non lasciare indurire il nostro cuore, cosi che non ti tema.

Tu, Signore, sei nostro padre, tutti noi siamo opera delle tue mani. Nessuno, fuori di te, ha mai fatto tanto per chi confida in lui. Signore, vieni a salvarci. Aiutaci a tornare da te.

Fratelli,

Rendo grazie continuamente al mio Dio per voi, a motivo della grazia di Dio che vi è stata data in Cristo Gesù, perché in lui siete stati arricchiti di tutti i doni, quelli della parola e quelli della conoscenza. La testimonianza di Cristo si è stabilita tra voi così saldamente che non manca più alcun carisma a voi.

2. Che cosa dobbiamo fare?!

Vegliate, in attesa del momento di Dio. Praticate con gioia la giustizia. Fate che non vi trovi addormentai: Dio, sempre degno di fede, vi renderà saldi sino alla fine,

Non siete chiamati a “fare” qualcosa: ma ad uno stato di vita da possedere, ad un modo di “essere”, di “amare”.

Nota importante:

Veniamo in chiesa e alla S. Messa per essere segno efficace della presenza di Gesù Cristo nella Storia. Storia Nostra e Storia di tutta la Chiesa.

Questo lo crediamo con il cuore, lo manifestiamo con la parola, lo facciamo conoscere con la parola e con i gesti.

Il primo segno che siamo chiamati a compiere:

essere Tutti Riuniti Insieme nel giorno della Risurrezione di Gesù Cristo.

A. La presenza in chiesa prima dell’inizio della S. Messa è necessaria per educazione; è anche utile anche per poter meglio organizzare la proclamazione della Parola di Dio, il portare Doni all’offertorio o compiere altri gesti.

B. Abbiamo iniziato a fare regolarmente nella Messa la Processione dell’Offertorio.

Questa serve per portare all’altare i doni necessari alla celebrazione: il Pane e il Vino ed anche i doni per la Comunione Fraterna.

Chi deve fare la processione offertoriale? Chi ha doni da portare.

Ricordiamo che:

La Comunità riunita, rappresentata da alcuni fedeli, porta al sacerdote, gli elementi che Gesù usò nell’Ultima Cena. Idealmente siamo tutti noi che portiamo il pane e il vino.

Non sono, quindi, i bambini che debbono eseguire la Processione, ma alcuni rappresentanti (Bambini o Adulti) di tutta la Comunità.

Alcune catechiste, nella Messa di oggi, alle ore 11,00, come mamme insieme ai figli, in rappresentanza di tutta la Comunità riunita, andranno all’altare con alcuni bambini per insegnare che l’offertorio è la processione delle Famiglie della Famiglia di Dio, composte da Padre, Madre, Figli; eseguono questo segno nella speranza che le prossime domeniche lo eseguano alcuni adulti insieme ad alcuni bambini.

2017-11-19 Domenica XXXIII T.O. a

2017-11-19 Domenica XXXIII T.O. a

S o l o  P a r o l a   d i   D i o   è   a f f i d a b i l e.

Quale è il nostro Dio?

Padre, Parola, Spirito.

 

“Io affido alle mani dell’uomo tutti i beni della creazione e della grazia;

ho progetti di pace e non di sventura; voi mi invocherete e io vi esaudirò”.

 

  1. Le qualità negative da riprovare:

Pensare che Dio è come un uomo duro,  che miete dove non ha seminato.

Avere un cuore malvagio, pigro, inutile. Avere paura di Dio.

Illusorio è il fascino e fugace la bellezza. C’è bisogno di «mostrare – apparire per invocare il nome del Signore? L’Eucaristia, oggi, è ancora «Invocare il nome del Signore»?!

La parte peggiore dell’attuale società: avere cura soltanto dell’Immagine, ridere sempre e non sorridere mai.

Civiltà dell’Immagine, invece di civiltà dell’Amore. E Amore è valido e testimoniante solo se è Immagine?

O c’è bisogno del «segno»: «essere riuniti nel nome del Signore» partendo dalle proprie case, dalle cose di ogni giorno per festeggiare «il giorno».

E’ errato proclamare «C’è pace e sicurezza!» quando, invece, pace e sicurezza mancano.

Il demerito e la condanna per questo modo di essere: “A chi non ha, verrà tolto anche quello che ha;  gettatelo fuori; troverà pianto e stridore di denti”. 

 

  1. Le qualità positive buone da promuovere:

Noi non apparteniamo alla notte, né alle tenebre, siamo figli della luce e del giorno.

Non dormiamo come gli altri, ma vigiliamo e siamo sobri.

Operosi e vigilanti, in attesa ,con una forte buona volontà, non verrà a mancarci il profitto.

Diamo felicità e non dispiacere al cuore di ogni sposo e di ogni sposa: potranno confidare in noi.
Buoni e fedeli nel poco, riconoscenti per il frutto del lavoro delle nostre mani, sappiamo procurarci “lana e lino” e abbiamo la possibilità e la volontà di stendere la mano al povero.

 

  1. Quale sarà il merito e il premio

A chiunque ha, verrà dato e sarà nell’abbondanza. Le opere stesse saranno già la nostra lode.

Per la vita terrena: il Signore ci aiuterà a moltiplicare i frutti del nostro impegno.

Per la Vita della Libertà della Gloria dei Figli di Dio: prenderemo parte alla gioia, riconoscenti per il frutto dell’opera delle nostre mani.

“Rimanete in me e io in voi, chi rimane in me porta molto frutto” dice il Signore (la Parola).

 

Nota: Quando diciamo “Parola di Dio”

noi pensiamo ad una “cosa”. Parola: nome comune di cosa.

Così non è per la fede cristiana. “Parola” è nome proprio di persona: O Logos, Verbum, Parola.

Parola Vivente con il Padre e lo Spirito,

Parola ispirata agli antichi Padri,

Parola scritta dal tempo di Mosè,

Parola fatta carne umana: da allora, e solo da allora, “Parola” viene chiamata Gesù Cristo.

 

12 – 11 – 2017 -Domenica XXXII T.O.a

2017-11-12 Domenica XXXII T.O.a

“Non siate tristi come gli altri che non hanno speranza”

1. Un tardivo “Signore, aprici!” non serve a nulla.

Le stolte vivevano di interesse e di profitto, non di amore. Dire: “Ci sarà tempo” significa perdere l’Amore e la Giustizia (forza di Dio per la salvezza) e trovare il Giudice e il Giudizio.

L’amore non si costruisce solo quando serve: o si ama o non si ama. L’amore non serve in qualche momento, ma è vivo ogni giorno. Non si può desiderarlo solo quando fa comodo: sarebbe sfruttamento delle anime semplici e troppo buone; perversione che non conosce l’amore, ma l’interesse.

La risposta: “In verità io vi dico: non vi conosco”.

2. Confortatevi con queste parole: “Il Signore viene come uno sposo per una festa di nozze”, non come un giudice terrificante ed ingiusto.

E’ pericoloso non credere alla misericordia del Signore. Se vivete nell’ingiustizia e non nell’amore che previene e costruisce; se pensate che al Signore di voi non gliene importi molto, il Signore con voi si comporterà proprio così: nell’ora che non immaginate “viene” il Figlio dell’uomo.

2. Come si deve dire: Viene o Verrà?!

L’amore viene ed è presente sempre. Viene ogni istante. E’ errato dire: Verrà! Sarebbe rimandare sempre al futuro la presenza del Signore. La venuta del Signore è, invece, splendida; si lascia vedere da coloro che la amano; si lascia trovare da quelli che la cercano. Previene, crea la Storia; non la subisce; per agire non aspetta ordini; non obbedisce a fredde leggi. Inventa; va in cerca di quelli che sono degni di lei; è benevola. Conduce in alto, non nei bassi interessi egoistici.

3. Bisogna saper vedere e cercare. Le vergini sagge presero l’olio in piccoli vasi: vivevano l’amore, l’attesa, la speranza, la gioia in ogni piccolo movimento della storia.

4. “A mezzanotte si alzò un grido: “Ecco lo sposo!”. Serve, in momenti particolari, un gesto, un grido che ridesti. Inventare, rinnovare gesti di amore è il nostro mestiere!

5. Le sagge risposero: “No!”. Non possiamo svuotare la vita nostra operosa per riempire quella di chi non sarà mai pieno di Amore, ma soltanto di interesse e opportunità da sfruttare.

Avvisi

Sorelle (e …Portatori, perché no?): inizia la raccolta delle offerte in sacrestia.

Scrivere Lettere di Natale da consegnare in ogni casa della Parrocchia come augurio di Festa.

Per migliorare la presenza del Signore nelle nostre case: Comunione in famiglia.

Devozione al Cuore immacolato di Maria: il sabato dopo il primo mercoledì del mese, alle ore 16,30.

5-11-2017 Domenica XXXI  T.O. a

2017 11-5 Domenica XXXI  T.O. a

Il servizio della Parola

 

  1. Esame della vita Cristiana: tutti abbiamo un solo padre; ci ha creati un unico Dio: perché agire con cattiveria l’uno contro l’altro?

Questo monito è rivolto, oggi, sia ai Sacerdoti che ai Credenti in Gesù Cristo.

Se non ascolteremo e non avremo premura della gloria del Nome (del Signore), il Signore manderà su noi la maledizione.

E’ nostra abitudine imporre leggi pesanti e difficili e porli sulle spalle degli altri, e noi non li muoviamo neppure con un dito.

Perché, poi, le nostre opere le facciamo per essere ammirati dagli altri?

Perché ridiamo di facciata, ma, in verità, non sorridiamo mai?

Si può dire di me: Ride sempre, ma non sorride mai?

  1. Esame dell’Annuncio e del Servizio della Parola:

Il nostro insegnamento è d’inciampo (scandalo)?; invece di attrarre, allontana?

La Parola non è più efficace quando diventiamo spregevoli davanti al Popolo di Dio; quando usiamo una volta un linguaggio e un’altra un altro secondo come ci fa comodo!

 

  1. Testimoni autorevoli e amorevoli: Siamo stati amorevoli in mezzo a voi, come una madre che ha cura dei propri figli. Così, affezionati a voi, avremmo desiderato trasmettervi non solo il Vangelo di Dio, ma la nostra stessa vita, perché ci siete diventati cari. Voi ricordate, fratelli, il nostro duro lavoro e la nostra fatica: lavorando notte e giorno, vi abbiamo annunciato il Vangelo di Dio.
  2. Proprio per questo noi rendiamo continuamente grazie a Dio: perché, ricevendo la Parola di Dio, l’abbiamo accolta non come parola di uomini, ma, qual è veramente, come Parola di Dio (Lui che opera in tutti i credenti).

 

  1. Pratichiamo e osserviamo tutte queste Verità e ricordiamo:

uno solo è il nostro Maestro e noi siamo tutti fratelli.

Uno solo è il Padre nostro, quello celeste.

Uno solo è la nostra Guida, il Cristo.

Chi, tra noi, si crede più importante e bravo, cominci a sentirsi servo.

Avviso, Mercoledì, ore 18,00: Messa; ore 18,30: Riunione in chiesa.

 

Tutti i Santi;Chi sono i Santi? Riflessioni per mercoledì 8 novembre

Tutti i Santi

Chi sono i Santi?

Siamo anche noi.

Che abbiamo scelto di seguire  Gesù, Parola di Dio fatta Carne, fatta Uomo.

Lo diciamo senza presunzione, ma sappiamo che, per essere qui, una scelta verso Gesù l’abbiamo compiuta.

Siamo “Santi” eppure “Non perfetti” proprio per ricordare che la Salvezza viene soltanto da Gesù e noi scegliamo lui per avere la Salvezza.

 

Pensando al programma pastorale che stiamo realizzando, la S. Messa,

ricordando anche l’impegno dei primi Mercoledì del mese riassunto nela parola di Papa Francesco “Noi come Cittadini, Noi come Popolo” siamo qui per imparare ad essere Cittadini della Città di Dio, Popolo del Popolo di Dio.

 

Un Popolo di Santi

che si è distaccato dal modo di pensare del mondo per dedicarsi al modo di pensare del Vangelo.

Ci siamo distaccati dal mondo ma viviamo perfettamente inseriti nel mondo.

Per questo mondo siamo anche un segno di distinzione e di contraddizione: la mentalità del mondo dice perfettamente il contrario dalla mentalità delle Beatitudini del Vangelo.

il mondo pensa che per avere successo bisogna avere il perfetto opposto delle Beatitudini.

La mentalità delle Beatitudini non contrasta affatto con le attese e le speranze dell’Uomo vero.

 

Stiamo passando attraverso la “grande tribolazione “: la nostra profonda sofferenza è il contrasto tra la vita quotidiana secondo il Vangelo e la vita secondo gli ideali del mondo.

 

La Messa:

la prima Chiesa si caratterizzava nel fatto che nel giorno del sole i cristiani partivano dalle loro case per partecipare alla Cena o come veniva anche chiamata la Messa la Frazione del Pane. E si riu8nivano insieme: è questo Convenire Insieme che ci fa Popolo; è questo convenire che ci fa Cittadini in un Popolo.

E’ questo Convenire che ci fa Cittadini della Città di Dio, Popolo nel Popolo di Dio.

 

Il Convenire ci fa Chiesa

Il Convenire Insieme nel giorno del sole – giorno della Risurrezione  di Gesù e nostra dona la caratteristica dello scegliere di essere i Santi del Signore. Questo dobbiamo apprendere in questo anno. Questo dobbiamo sperimentare.

 

Non siamo un Popolo fatto di chiacchiere.

Non siamo pochi, non siamo soli.

Guardate se Lunedì i luoghi del Catechismo erano affollate di genitori, mamme, papà, figli vuol dire che siamo “Una moltitudine immensa, che nessuno può contare, di ogni nazione, tribù, popolo e lingua”, più numerosi di quanto si pensi desiderando l’annuncio della Parola e il dono del Pane.

 

Quando si dice: vengono per la prima Comunione, poi se ne vanno.

Non è vero:

perché i gruppi di ragazzi che negli anni passati hanno celebrato la Messa di Comunione, lunedì, non avevano assenti?

C’è il gusto della Parola e c’è, pur con tutte le deficienze, il gusto del Pane!

Il peggio è che noi adulti che dovremmo testimoniare speranza liberante a volte siamo fiacchi di fede e stanchi nella speranza. E i nostri figli ci sono di lezione colpiti e attratti dalla novità e dalla bellezza di un annuncio genuino del Vangelo.

Quale infedeltà al Vangelo, alla Parola e al Pane! Quale tradimento quando, per scusare la nostra incapacità a gettare le reti da un’altra parte da quella degli interessi del mondo, accusiamo la Parola di Dio di non essere più Parola convincente, entusiasmante ed efficace e quando accusiamo il Pane di essere un Pane che non sfama più le attese dell’Uomo.

Per questo pane i cristiani di Abitene, per non perdere il Convenire per questo Pane e per questa Parola donarono la vita e la morte e noi accusiamo il medesimo Pane e la medesima Parola di non essere adatti all’uomo di oggi che, però, ha la stessa fame e le stesse attese dell’uomo di sempre.

 

2017-11-1 TUTTI I SANTI

2017-11-1 TUTTI I SANTI

Chi sono i Santi?

 

Dal libro dell’Apocalisse di san Giovanni apostolo  «Sono quelli che vengono dalla grande tribolazione e che hanno lavato le loro vesti, rendendole candide nel sangue dell’Agnello».

Quanti sono i Santi?

“Centoquarantaquattromila segnati, provenienti da ogni tribù dei figli d’Israele.

Una moltitudine immensa, che nessuno poteva contare, di ogni nazione, tribù, popolo e lingua”.

Cosa fanno i Santi?

“Stanno in piedi davanti al trono” di Dio. Inneggiano, lodano: «La salvezza appartiene al nostro Dio, seduto sul trono, e all’Agnello».

«Amen! Lode, gloria, sapienza, azione di grazie,

onore, potenza e forza al nostro Dio nei secoli dei secoli. Amen».

 

Perché?

Dalla prima lettera di Giovanni: “Vedete quale grande amore ci ha dato il Padre per essere chiamati figli di Dio, e lo siamo realmente!”.

Certo “il mondo non ci conosce”; non ci riconosce come Santi, “perché non ha conosciuto lui”.

Ma ricordiamo: “noi fin d’ora siamo figli di Dio”; poi noi “saremo simili a lui, perché lo vedremo così come egli è”.

Cosa dobbiamo fare?

 “Chiunque ha questa speranza in lui, purifica se stesso, come egli è puro”.

E la strada da seguire?

Dal Vangelo secondo Matteo conosciamo il pensiero di Gesù sulla strada da seguire per avere speranza affidabile di essere Santi:  «Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli.

Beati quelli che sono nel pianto, perché saranno consolati. Beati i miti,  perché erediteranno la terra

Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia, perché saranno saziati. Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia. Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio. Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio. Beati i perseguitati per la giustizia, perché di essi è il regno dei cieli. Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia. Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli».

 

29-10-2017 Domenica XXX T.O. a

017-10-29 Domenica XXX T.O. a

Che fo di male?!

Io sono un “ bon cristiano: non ammazzo, non rubo, non…”

Risposta di Gesù: “Non sei lontano dal Regno di Dio”.

Risposta della Comunità Cristiana: “Ma non sei nemmeno vicino”.

  1. La Legge non esiste senza il peccato e il peccatore. Esiste proprio perché presuppone peccato e peccatore.

Interpretando la legge, i farisei imponevano una  legge insopportabile. Avevano codificato 613 Precetti  dei quali i positivi erano 248 e i negativi (proibizioni)  365.

Pochi di questi codificatori di leggi sono riusciti a capire Gesù Cristo che soltanto ad uno di loro ha detto che non era lontano dal Regno dei Cieli (Mc 12,34).

Leggi severe che i Farisei pretendevano che gli altri osservassero (erano comprese nello Shema Israel) e loro, come dice Gesù, non le toccavano nemmeno con un dito!

Così sarà anche oggi? Preghiamo che anche oggi non sia così.

 

  1. Ama Dio e i Fratelli pienamente e in simile misura: Gesù smonta ogni meccanismo umano delle Leggi per annunciare l’Amore di Dio che assume significato dall’amore del prossimo.

Questo è il “Grande” Comandamento… non il “più grande”. Tutte le altre, leggi e leggine,valgono solo per i disonesti.

Preghiera: “O Padre, donaci un cuore libero da tutti gli idoli, per servire te solo e amare i fratelli”.

  • La Legge umana è La Legge del Taglione.
  • La bontà umana ci conduce a non avere ideali di sfruttamento degli altri (Es: usura).
  • La vicinanza a Gesù comporta il rispetto e l’onore per tutti i fratelli nelle loro persone, nelle loro famiglie, nei loro beni.

Così saremo per lo meno pronti per accogliere il messaggio di Gesù che solo libera dall’ira che viene e prepara a comprendere come Ama non sia un dovere ma un bisogno dell’animo.

  1. La Buona Notizia dell’Evangelo sconvolge anche il Grande Comandamento (completamento dei Comandamenti: “Amerai il Signore tuo Dio;  Amerai il tuo prossimo come te stesso”.
  2. Chi segue Gesù ha Speranza di riuscire ad affermare un’etica che vada oltre i dieci comandamenti.

Non possiamo  comportarci, né verso i fratelli né verso noi stessi, da giudici ma da portatori di giustificazione.

E’ necessario, per essere un “Buon Cristiano”, imparare ad andare oltre l’osservanza dei Dieci Comandamenti, testimoniando altri percorsi di moralità che un cristiano deve seguire per giungere alla saggezza e alla sapienza della vita.

Bisogna avere una coscienza onesta, retta, sensibile capace di non abusare della bontà semplice degli altri per riuscire ad amare una scelta libera, impegnativa, grandiosa: Ama come io ho amato.

Per essere capace di comprendere la Risurrezione di Gesù e la Risurrezione per mezzo di Gesù e di chi coopera alla Risurrezione  di tutto il Creato è necessario “Entrare”, non “essere vicino”, o “non essere lontano”.

 

La Giustizia di Dio è Forza di Dio per la Salvezza, non giudizio.

La Parola di Dio nella Messa diviene Parola per l’Uomo Credente.

L’Ira di Dio è soltanto per il peccatore cosciente, volente, impenitente.

Il Cristiano vero incontra nella vita terrena una “tribolazione – grandi prove” a causa della presunta giustizia degli uomini , credenti o non credenti, che non seguono, con coerenza, la Parola e il Pane.

La Giustizia di Dio, la sua Parola, la tribolazione, l’ira di Dio (per chi trascura Dio) ci sono compagni di viaggio verso la liberazione che viene dalla manifestazione finale di Dio.

 

Se vi riferite alla osservanza della Legge sappiate:

Lontano dalla Legge sta l’Amore che è soltanto quello di “come io vi ho amati”.

“Come io vi ho amati” non è “di più”: è diverso, totalmente “altro”(Qualitativamente diverso, non Quantitativamente).

 

10 – 9- 2017 Domenica XXVII T.O. a

2017 – 10 – 9 Domenica XXVII T.O. a

La Promessa del Signore ai suoi amici è un Cantico d’Amore.

 

Gesù paragona il suo Regno ad una Vigna.

Il Signore, come ama la sua Vigna, così ama il suo Popolo.

La vigna del Signore è la casa d’Israele; la nuova casa d’Israele siamo noi.

 

Quante comunità cristiane antiche oggi non esistono più?! Sono le chiese “morte” della vigna del Signore; una promessa non accolta.

E il Signore anche a noi domanda: dov’è ora la mia vigna, dov’è ora la mia sposa?!

Invece di uva, acini acerbi. Invece di giustizia e rettitudine grida di oppressi.

E dice ancora: Che cosa debbo ancora fare che io non abbia già fatto?
Ecco cosa farò: demolirò il suo muro di cinta e verrà calpestata. La renderò un deserto; alle nubi comanderò di non mandarvi la pioggia.
Non è favola: è parola di Gesù a sacerdoti e anziani del popolo (a noi che abbiamo in affitto la vigna).

Una riflessione: Quanti inviati del Signore noi, custodi della vigna del Signore, abbiamo bastonato! Quanti abbiamo ucciso! Quante volte nella storia, dopo la prima del Calvario, abbiamo dato morte al Figlio, Parola di Dio?!

 

Custodi di leggi e statuti umani, abbiamo trascurato la Profezia, dono di Dio alla sua  Chiesa (Chiesa di Dio, non dell’uomo)?! Non abbiamo saputo, perché contraria ai nostri interessi, scoprire la Presenza Profetica del Signore in mezzo a noi.

Anche le parole della predicazione e dell’annuncio, che dovevano essere Parola di Dio, l’abbiamo fatta (e la facciamo) diventare parola dell’uomo inascoltabile.

Il linguaggio teologico è divenuto fonte di un pratico ateismo.

 

Preghiera:
Signore, non ci togliere la vigna. Il tuo Cantico d’Amore rimanga ancora vero per noi impegnati per essere veri custodi; altrimenti i destinatari della Promessa saranno cambiati.

“E’ una meraviglia ai nostri occhi” che il Cantico d’amore ancora rimanga nonostante le nostre infedeltà alla Parola».

Padre, continua a coltivare la tua Vigna e ad arricchiscila innestata in Cristo perché porti frutti abbondanti. Signore, ritorna! Marana Tha! Vieni Signore Gesù!
Da te mai più ci allontaneremo, facci rivivere e noi invocheremo il tuo nome.

 

  1. Paolo ci conforta: “Non scoraggiatevi per nulla, ma in ogni circostanza fate presenti a Dio le vostre richieste con preghiere, suppliche e ringraziamenti. E la pace di Dio, che supera ogni intelligenza, custodirà i vostri cuori e le vostre menti in Cristo Gesù.
    In conclusione, fratelli, quello che è vero, quello che è nobile, quello che è giusto, quello che è puro, quello che è amabile, quello che è onorato, ciò che è virtù e ciò che merita lode, questo sia oggetto dei vostri pensieri.
    Le cose che avete imparato, ricevuto, ascoltato e veduto in me, mettetele in pratica.

E il Dio della pace sarà con voi!

AVVISI

I gruppi di catechismo si riuniscono:

  1. Chiesa
  2. III: Sala piazza Marconi 28

IV.V: Piazza Franciosoni

VI.VII.VIII. Piazza Marconi 31, casa canonica

IX piazza Franciosoni

Ricordarsi le iscrizioni complete anche nella seconda pagina

Sorelle e Portatori della Madonna del Carmelo

Nei prossimi giorni si troveranno in chiesa-sacrestia gli elenchi dei soci della Associazione per aggiornarli, correggerli (se necessario), versare anche le offerte per le attività associative.

24-9-2017 Domenica XXV T.O. a

2017-9-24 Domenica XXV T.O. a

Quanto il cielo sovrasta la terra, tanto le mie vie sovrastano le vostre vie,

i miei pensieri sovrastano i vostri pensieri.

 

Gesù dice a noi, suoi discepoli: “Il regno dei cieli è simile a un padrone di casa che uscì all’alba per prendere a giornata lavoratori per la sua vigna”.

 

E come si comporta con gli operai?

Quando siamo sfaccendati per il corpo e per lo spirito siamo soliti inventare scuse:  “Perché nessuno ci ha presi a giornata”.

Nonostante le nostre colpe Gesù risponde: “Andate anche voi nella vigna”.

Quando parla di lavoro: quello che è giusto ve lo darò”.

Quando parla di amore, anche tardivo: “Voglio dare anche a quest’ultimo quanto a te: non posso fare delle mie cose quello che voglio?

Nel Regno di Dio non basta arrivare prima, e, accolto l’invito, lavorare tutto il giorno, fin dal mattino, e avere il cuore chiuso, invidioso ed egoista: Mormoravano contro il padrone dicendo: hanno lavorato un’ora soltanto e li ha trattati come noi, che abbiamo sopportato il peso della giornata e il caldo”. 

Se il cuore è chiuso, chiusa sarà la risposta: “Amico, io non ti faccio torto”.

Il lavoro è ripagato a misura:Prendi il tuo e vattene”.

L’amore è ripagato oltre misura: Sono contento se tu rimani con me.

Scelga il tuo cuore: Secondo come è contento il tuo cuore,

io sono contento con te.

Se comprendiamo l’onore di lavorare nella vigna del Signore “Il Signore è vicino a chiunque lo invoca con sincerità”.

Non  è vicino a chi cerca, con ogni mezzo, anche opere di religiosità, di fare gli affari propri, di avere le proprie soddisfazioni, protezioni:

smettiamola di usare perfino la Parola di Dio

a servizio di convenienze e affari.

Quando pensiamo che il Signore non è buono con noi, lui risponde: ”Ma tu sei invidioso perché io sono buono?” Ma cosa vuoi da me se già te lo sei preso!?

 

“Cercate il Signore, mentre si fa trovare, invocatelo, mentre è vicino. L’empio abbandoni i suoi pensieri; ritorni al Signore che avrà misericordia di lui”.

Fratelli”, dice S. Paolo, “sia che io viva sia che io muoia  sono a disposizione del Signore. Per me infatti il vivere è Cristo e il morire un guadagno”. 

Ma chi è capace di avere in se stesso questi desideri?

 

La preghiera:Apri il nostro cuore e comprenderemo le parole del Figlio tuo.

Voglio lodare il tuo nome in eterno e per sempre: misericordioso e pietoso è il Signore; senza fine è la grandezza della sua tenerezza”.

 

Comportiamoci “dunque in modo degno del Vangelo di Cristo”.

17-9-2017 Domenica XXIV T.O. a

2017-9-17 Domenica XXIV T.O. a

L’unica novità: Come Io amo, così amate anche voi!

(Se diciamo di essere “cristiani” perdonare è “comandamento”)

 

Consigli e Domande:
Rancore e ira sono cose orribili, e il peccatore le porta dentro.

Chi si vendica subirà vendetta.
Perdona l’offesa al tuo prossimo e per la tua preghiera ti saranno rimessi i peccati.

Un uomo che resta in collera verso un altro uomo, come può chiedere la guarigione al Signore?
Va bene il perdonare … ma quante volte dovrò perdonare?
“Io ho avuto pietà di te, servo malvagio: non dovevi aver pietà, anche tu, del tuo compagno?”.

 

Il Vangelo, la buona notizia di Gesù:

Ogni credente in Cristo deve essere disposto a perdonare,

essere capaci di perdonare è doveroso per il Cristiano.

Il perdono cristiano, evangelico, chiesto, deve essere donato.

Il perdono cristiano evangelico, diviene un dono effettivo, vero, reale

soltanto quando viene, sinceramente, chiesto ed accolto.

 

Ci sono ostacoli al Perdono Cristiano?

chi non è capace di misericordia per l’uomo suo simile, come può capire la misericordia a suo favore, come può supplicare per i propri peccati?

Se non hai un cuore misericordioso, come puoi comprendere la misericordia di Dio e di altri verso di te?

Sarai solo una persona che sa sfruttare a suo favore la misericordia dell’altro

(buono, che, tu descrivi e utilizzi come fesso!).

Sarai il solito furbo o potente o mafioso che, con ingiustizie verso Dio e verso l’uomo, riesce a piegare gli avvenimenti a suo favore, a sua utilità:  per questo non potrai appellarti alla Misericordia né di Dio né degli uomini!

 

La conversione per il Regno di Dio è il fine, da raggiungere necessariamente.

La disperazione non è Amore e non porta al Regno di Dio né ad un uomo migliore.

Papa Francesco,  anche lui, ribadisce questa verità:

Non c’è Amore (carità) senza Giustizia.

Se  non hai un animo giusto e che giustifica (Rende Giusto – questa è la Giustizia del Vangelo)

non puoi essere educato ed educare a comprendere l’Amore.

Hai solo una possibilità: la Conversione del Cuore.

 

10-9-20\7 Domenica XXIII T.O. a

2017-9-10 Domenica XXIII T.O. a

Annunciare

Si pratica, spesso, la religione per obbligo, per abitudine, per paura;

talvolta di essa si raccontano, ingiustamente, “bruttezze”;

appassionati manifestano le “Bellezze” della Fede nel Dio di Gesù Cristo – Parola di Dio.

 

  1. «O figlio dell’uomo, io ti ho posto come sentinella per la casa d’Israele.

Quando sentirai dalla mia bocca una parola, tu dovrai avvertirli da parte mia.
Se io dico al malvagio: “Malvagio, tu morirai”, e tu non parli perché il malvagio desista dalla sua condotta, egli, il malvagio, morirà per la sua iniquità,

ma della sua morte io domanderò conto a te.
Ma se tu avverti il malvagio della sua condotta ed egli non si converte,

egli morirà per la sua iniquità, ma tu ti sarai salvato». (Ezechiele 33, 7-9)

2.Fratelli, non siate debitori di nulla a nessuno, se non dell’amore vicendevole;

perché chi ama l’altro ha adempiuto la Legge. Qualsiasi comandamento, si ricapitola nella parola: «Amerai il tuo prossimo come te stesso».
L’Amore fa il Bene del prossimo: completamento della Legge è l’Amore
”. (Romani 13, 8-10)

  1. Gesù dice a chi vuole essere suo discepolo:

«Se il tuo fratello commetterà una colpa contro di te, va’ e ammoniscilo fra te e lui solo; se ti ascolterà, avrai guadagnato il tuo fratello;

se non ascolterà, prendi ancora con te una o due persone, perché ogni cosa sia risolta sulla parola di due o tre testimoni.

Se poi non ascolterà costoro, dillo alla comunità;

e se non ascolterà neanche la comunità, sia per te come il pagano e il pubblicano” (Matteo 18, 15-20)..

 

C’è necessità di un commento per parole così semplici e chiare?

  1. Il Buonismo non è Parola di Dio.
  2. Trovare tempo e coraggio per conoscere, proclamare e manifestare fino in fondo Parola di Dio – Gesù Cristo.
  3. Donare a Parola di Dio – Gesù Cristo un devoto ascolto e una grata accoglienza!
  4. Quante volte pensiamo o diciamo di Parola di Dio – Gesù Cristo: ”Mica è giusto!”?

Non è giusto il Dio di Gesù Cristo, o non sono giuste le nostre idee, gelosie e invidie?

  1. Basta con la presunzione di poter giudicare “Parola di Dio – Gesù Cristo” senza conoscerlo.
  2. Papa Francesco, quando parla di “Accoglienza”, parla anche di “Conversione” e di “Giustizia”
  3. Annunciare – Coinvolgere (non con proselitismo).

Se pensiamoMa chi ci vede? Chi ci ascolta?”:

“In verità io vi dico ancora: se due di voi sulla terra si metteranno d’accordo per chiedere qualunque cosa, il Padre mio che è nei cieli gliela concederà.

Perché dove sono due o tre riuniti nel mio nome, lì sono io in mezzo a loro».

Da SOLI niente possiamo

Cercare la Compagnia. Di chi?!Imparare a scegliere.

 

Avvisi: Lunedì Convegno pastorale a Viterbo, ore 16,00, Palazzo Papale

  1. Messa ore 8,30

Mercoledì: Madonna del Cammino:

Messa alla Selvarella

 

2017-9-3-Domenica XXIII T.O. a

 

Spesso si parla della religione e della Fede pensando di esse bruttezze

perché, però, quando si parla e si manifestano Bellezze

sono pochi coloro che intervengono e nessuno di quelli che ne avrebbero bisogno?

 

2017-9-3-Domenica XXIII T.O. a

La Parola si fece Uomo: Gesù Cristo, Figlio di Dio

 

  1. Signore, la tua Parola è diventata per me

causa di vergogna e di scherno tutto il giorno.

Mi battono le mani solo quando faccio commedie.

Per annunciare la tua Parola sono diventato oggetto di derisione ogni giorno; ognuno si beffa di me.

Spesso mi dico: «Non penserò più a lui, non parlerò più nel suo nome!».

E come il Profeta Geremia: “Ma tu, mi hai sedotto, Signore,

e io mi sono lasciato sedurre; mi hai fatto violenza e hai prevalso.

Nel mio cuore c’è come un fuoco ardente, trattenuto nelle mie ossa;
mi sforzo di contenerlo, ma non posso, non ci riesco”.

2. Gesù soffrì molto da parte degli anziani, dei capi dei sacerdoti e degli scribi, e fu ucciso. Il terzo giorno, però è risorto.
Anche io, come Pietro, vorrei allontanare da te e da me

il dolore che deriva dall’annuncio della Parola.

Ho bisogno di me stesso, dei miei sentimenti,

del rispetto dovuto alla mia persona;

non è che vorrei, quasi, vendicarmi, ma non voglio essere più offeso.
Basta con il rinnegare me stesso, prendere la mia croce e seguirti.

Perché deve essere per me alternativo guadagnare il mondo

e perdere l’amicizia mia con te?

 

  1. Conosco la tua risposta:

“chi vuole salvare la propria vita, la perderà;

ma chi perderà la propria vita per causa mia, la troverà”.

E quella di Paolo Apostolo: “Per la misericordia di Dio,

offrite i vostri corpi come sacrificio vivente, santo e gradito a Dio.

Non conformatevi a questo mondo, ma lasciatevi trasformare

rinnovando il vostro modo di pensare, per poter discernere la volontà di Dio, ciò che è buono, a lui gradito e perfetto”.

 

  1. Signore Gesù,

so che devi venire a liberare il bene e schiacciare il male.

Vieni presto, Signore! Vieni! Fatti sentire! Non fare il muto!

E rendi tu Bene al Bene, Bello al Bello!

 

20 – 08 – 2017 Domenica XX T.O.

2017-8-20 Domenica XX T.O.a
“Desiderare follemente“
Il Dio della S. Bibbia nella Vita e nella Storia per tutto il Creato
Fratelli,
Gli Israeliti, Popolo del Signore, non fedeli a Dio, quasi da lui rifiutati, sono diventati mezzo di riconciliazione del mondo. Quando si riavvicineranno alla Verità saranno paragonabili ad una Resurrezione (passeranno di nuovo dalla morte alla vita).
Questo accade perché i doni e la chiamata di Dio sono irrevocabili!
La Promessa del Signore rimane fedele per sempre.
Noi, un tempo, prima di Gesù, eravamo pagani, disobbedienti, come gli Israeliti, a Dio; ora, noi e loro, abbiamo ottenuto misericordia.
Dio infatti ha rinchiuso tutti nella disobbedienza,
per essere misericordioso verso tutti!
La riflessione sulla Parola di Dio ricorda che non basta solo nascere, bisogna vivere: anche gli stranieri, se aderiscono al Signore, se sono suoi servi per amare il Nome Suo, se si guardano dal profanare la Festa e restano fermi nella risposta alla chiamata di Dio, Dio li colma di gioia nella casa di preghiera.
Perfino i loro sacrifici gli saranno graditi perché la sua casa è casa di preghiera per tutti i popoli».
Pensiamo quanto abbiamo realizzato per la nostra casa di preghiera:
lo abbiamo ricordato nella festa della Assunzione!

Non ne siete sicuri?
Nel Vangelo una donna Cananèa, pagana, si mise a gridare:
«Pietà di me, Signore, figlio di Davide!».
I discepoli implorarono Gesù di ascoltarla e non lo fecero per pietà;
lo fecero perché dalla sua insistenza erano disturbati:
«Esaudiscila, perché ci viene dietro gridando!».
Gesù, fingendo disinteresse, vuole che la donna e i discepoli capiscano il valore dell’impegno per una Vita e una Storia migliori:
«Non sono stato mandato se non alle pecore perdute della casa d’Israele».
La preghiera insistente, quasi ostinata: «Signore, aiutami» costringe Gesù a suggerire e ispirare una fiducia ancora più forte e incrollabile:
«Non è bene prendere il pane dei figli e gettarlo ai cagnolini».
«È vero, Signore; eppure i cagnolini mangiano le briciole dei padroni».
Gesù ammira il risultato voluto dalla sua parola ed esclama: «Donna, grande è la tua fede! Avvenga per te come desideri».

Che anche noi sappiamo invocare e forzare Gesù che risponderà:
“Avvenga per voi come desiderate”.
“Desiderare follemente”
“Operare – Rendere Storia”, non la nostra presenza, ma la presenza di Dio.

15 – 8 – 2017 Assunzione della B. V. Maria

2017-8-15 Assunzione della B. V. Maria

“ Andare oltre”

 

Chiedo di celebrare particolarmente questo giorno.

Perché?

Era il 15 agosto quando scoprimmo il tetto per iniziare il restauro di questo Tempio.

Pioveva e oggi è necessaria la pioggia per lavare ogni immondizia (osservazioni sciocche non sono ancora finite).

La Parola di Dio nelle letture della festa della Assunzione ci insegnano:

la Festa per il Tempio

la Festa del Tempio di Dio che siamo noi.

L’Augurio:

che questo popolo divenga Popolo di Dio

viva radunato

per la gloria di Dio e la gloria dell’Uomo (secondo la gloria di Dio).

Dalle letture:
Davide convoca tutto Israele di Dio a Gerusalemme,

per far salire l’Arca del Signore nel posto che le aveva preparato.

I figli sollevino l’arca di Dio sulle loro spalle

Chi dedica la sua vita al Vangelo tenga pronti i loro fratelli,

I cantori, levando la loro voce, facciano udire suoni di gioia.
Il Tempio, dimora di Dio, sia al centro della dimora dell’uomo.

Vengano offerti sacrifici di comunione davanti a Dio.
Sia Benedetto il Popolo nel nome del Signore.
Che il Signore accolga i suoi consacrati.

Il testo della lapide sottintende direttamente e indirettamente la Parola di Dio proclamata

e il desiderio dei suoi fedeli, suo Popolo:

«Questo sarà il luogo del mio riposo per sempre:

qui risiederò, perché l’ho voluto».

Qui, per alcuni che diciamo morti ma non lo sono

“La morte è stata inghiottita nella vittoria”

Qui, per  noi che siamo viventi,

Sotto questa pietra i loro e i nostri nomi sono viventi.

Modo di ragionare  umano è dare gloria alle parole e ai gesti dell’uomo:

«Beato il grembo che ti ha portato e il seno che ti ha allattato!». 

Modo di ragionare della Parola di Dio e dell’Uomo di Dio: dare gloria alla Parola di Dio che si invera nell’Uomo Credente e Vivente.

La loro Memoria, qui, nel Tempio,

aspetta ardentemente la Libertà della gloria dei Figli di Dio (Romani 8,18-27)

«Beati piuttosto coloro che ascoltano la parola di Dio e la osservano!».

Sia lode alla Parola di Dio, Cristo Gesù.

Siano rese grazie a Dio,

che ci dà la vittoria per mezzo del Signore nostro Gesù Cristo!

 

Non è disprezzo per chi agisce in altro modo:

è prendere dovute distanze da chi apprezza più carriere umane

che la Goria di Dio.

 

13 – 08 – 2017 Domenica XIX T.O.a

San Paolo scrive ai Fratelli in Cristo: “Vi dico la verità in Cristo, non mento.

Ho nel cuore un grande dolore e una sofferenza continua:

Voi dite di essere Cristiani, di avere la gloria dei Figli di Dio, di frequentare la Messa, il culto, di credere alle promesse di  Cristo”.

Così dite, così diciamo. Ma

Quale incontro e dialogo cerchiamo

quando il Signore passa vicino a noi?

Un vento impetuoso e gagliardo da spezzare le rocce?

Il Signore non è questo e non passa con questo vento.

Un dialogo come un terremoto?

Il Signore non ama questi incontri, né terremoti.

Un fuoco che bruci tutto il male?

Il Signore non ama soluzioni miracolistiche.

Possiamo avere solo un incontro come la voce tenue del silenzio.

Come Elia, copriamoci il volto, usciamo dai condizionamenti

ai quali sottoponiamo Dio; fermiamoci all’inizio di una nuova strada.

Gesù ci costringe, quasi, a salire sulla sua barca per precederlo su altre rive.

Lui, per noi, sul monte, in disparte, anche di notte, da solo … per noi a pregare.

E’ vero: la barca è agitata da onde; il vento ci è davvero contrario.

Vedendo Gesù che compie cose grandi per noi, almeno non rimaniamo sconvolti gridando dalla paura: «È un fantasma!».

Gesù, ugualmente, anche allora nel silenzio dice:

«Coraggio, sono io, non abbiate paura!».

La nostra fede, povera come quella di Pietro, esige spesso prove da Dio: «Signore, se sei tu, comandami di venire verso di te sulle acque».

Il Signore accoglie anche queste richieste e dice: «Vieni!».

Come risposta non corriamo, subito, da Gesù e poi, come Pietro, con scuse e paure, quasi incolpassimo Gesù delle nostre insicurezze, non gridiamo: «Signore, salvami!» …

Anche allora, subito, Gesù (quello della voce tenue del silenzio), tende la mano, ci afferra: «Uomo di poca fede, perché hai dubitato?».
Rimaniamo, ammirati, con gioia e speranza,

non per paura di punizioni ben meritate,

acclamiamo:                    «Davvero tu sei Figlio di Dio!».

 

2017-8-6 Trasfigurazione del Signore

2017-8-6 Trasfigurazione del Signore

“Carissimi,

vi abbiamo fatto conoscere la potenza e la venuta del Signore nostro Gesù Cristo non perché siamo andati dietro a favole artificiosamente inventate, ma perché siamo stati testimoni oculari della sua grandezza”.

Nel nostro affidarci a Gesù

non ci sentiamo né illusi né creduloni.

 

In Cristo Gesù può essere riposta

la Speranza di una vita serena.

In Lui è riposta anche la “Gloria futura” che significa Gloria “già iniziata” e che si completerà oltre i traguardi parziali e temporanei terreni.

E’ Gloria che continuamente cresce e si sviluppa come il “granello di senape” e al termine e durante la sua storia gli uccelli vi possono fare nido.

La Trasfigurazione appartiene continuamente alla vita di Gesù, appartiene continuamente anche alla nostra vita.

 

Gli accadimenti, la gloria del Vangelo

noi li abbiamo sperimentati. Vissuti.

Alla Trasfigurazione di Cristo e, per suo mezzo,

dell’Uomo e di tutto l’Universo

facciamo “bene a volgere l’attenzione come a lampada che brilla in un luogo oscuro, finché non spunti il giorno e non sorga nei vostri cuori la stella del mattino”.  

Questa spunterà anche per noi quando saremo capaci di vedervenire con le nubi del cielo uno simile a un figlio d’uomo”; il suo potere è un potere eterno,  che non finirà mai,

e il suo regno non sarà mai distrutto”.

 

Lunga

“Carissimi,

vi abbiamo fatto conoscere la potenza e la venuta del Signore nostro Gesù Cristo,

non perché siamo andati dietro a favole artificiosamente inventate,

ma perché siamo stati testimoni oculari della sua grandezza”.

 

Le parole della Sacra Scrittura «Questi è il Figlio mio, l’amato, nel quale ho posto il mio compiacimento»

sono dette e scritte per noi che abbiamo conosciuto Gesù perché, nel nostro affidarci a Lui, non ci sentiamo né illusi né creduloni.

 

Il linguaggio della Parola di Dio non è favoloso o irragionevole: i linguaggi, i fatti che riguardano la Parola sono diversi da quelli del nostro modo comune di essere e di parlare, ma la sostanza del discorso del Vangelo riumane valido per tutti e per sempre.

Cambiano le parole, muta il linguaggio, rimangano i significati.

La Parola di Dio non è superficiale.

 

In Cristo Gesù può essere riposta la Speranza di una vita serena.

In Lui riposta anche la “Gloria futura”.

Cosa è, cosa significa: “Gloria futura”?

E’ Gloria “già iniziata” e che si completerà oltre i traguardi parziali e temporanei terreni.

E’ Gloria che continuamente cresce e si sviluppa come il “granello di senape” e al termine e durante gli uccelli vi possono fare nido.

 

“Questa voce noi l’abbiamo udita discendere dal cielo mentre eravamo con lui sul santo monte”.

Non è creazione del nostro subcosciente.

 

Questa verità e questa gloria è annunciata e proclamata anche dalla seconda lettera di san Pietro apostolo: quando Gesù ricevette onore e gloria da Dio Padre, quando giunse a lui questa voce dalla maestosa gloria; quelle parole ci sono state rivolte “non perché Gesù in quel momento divenne Figlio,

ma perché noi, in quel momento, lo abbiamo conosciuto come tale”.

Questo accadimento, questa gloria noi li abbiamo sperimentati. Vissuti.

Se non bastasse questa nostra testimonianza,

“abbiamo anche, solidissima, la parola dei profeti,

alla quale” facciamo “bene a volgere l’attenzione

come a lampada che brilla in un luogo oscuro,

finché non spunti il giorno e non sorga nei vostri cuori la stella del mattino”.  

 

Quando spunterà nei nostri cuori la stella del mattino?

quando saremo capaci di veder “ venire con le nubi del cielo uno simile a un figlio d’uomo”:

il suo potere è un potere eterno,  che non finirà mai, e il suo regno non sarà mai distrutto”.

 

Vale la pena raccontare queste verità?

prima di sperimentare la morte e la resurrezione del Signore Gesù, no!

perché Gesù condusse con sé solo Pietro Giacomo e Giovanni, su un alto monte, in disparte, loro soli e

ordinò loro di non raccontare ad alcuno ciò che avevano visto,

ma di farlo e proclamarlo “quello che avevano udito in segreto, sui tetti “

dopo che il Figlio dell’uomo fosse risorto dai morti

perché la Luce illumini tutti quelli che sono in casa.

E così fecero i discepoli – apostoli.

Così facciamo noi discepoli – apostoli.

 

30 – 7 – 2017 Domenica XVII T.O. a

2017-7-30 Domenica XVII T.O. a

Fratelli,

non sentendoci preparati alla grande missione del Regno di Dio e,  talvolta, non sapendo come regolarci, preghiamo il Signore perché ci liberi dall’impegno della testimonianza cristiana.

 

Su questo facciamo, però, attenzione perché  il Padre ci ha predestinati ad essere come Gesù, ad imitarlo; ci ha chiamati; ci ha giustificati, ci ha anche glorificati.

E ricordiamo che, quando noi amiamo Dio, tutto concorre a costruire il bene.

 

Domandiamo, in quei momenti, nella preghiera, la Sapienza del cuore

perché, ciò che noi chiediamo e vogliamo, il Signore, Lui, ci concede. 

Chiediamo un cuore docile che sappia districarsi e scegliere tra il bene e il male;

sappia discernere quali mezzi usare per rimanere fuori del mondo eppure completamente immersi nel mondo; sappia rendere giusto il suo popolo.

 

Non ci spaventiamo se gli impegni sembrano tanti e tanto grandi.

Il Signore concederà un cuore  saggio e intelligente che potrà comprendere intimamente i messaggi del Vangelo e ricorda:

«Il regno dei cieli è simile a un tesoro nascosto nel campo; un uomo lo trova e lo nasconde; poi va, pieno di gioia, vende tutti i suoi averi e compra quel campo.

O è come una rete da pesca: quando è piena, i pescatori la tirano a riva, si mettono a sedere, raccolgono i pesci buoni nei canestri e buttano via i cattivi.

Con l’ispirazione del Signore impariamo a mettere insieme cose nuove e cose antiche; impariamo a non porci sempre in alternativa a tutto

(Quando pensiamo che noi tutto sappiamo e gli altri o sono farabutti o sono cretini:

il presunto nostro linguaggio su Dio crea l’ateismo pratico di molti!).

Facciamo attenzione che la nostra parte sia il Signore e non i nostri egoismi.

Osserviamo le parole del Signore e i suoi comandi, riteniamo meravigliosi i suoi insegnamenti; impariamo a custodire la Parola di Dio perché la rivelazione delle sue parole illumina, dona intelligenza ai semplici.

 

O Padre, donaci sapienza

per avere il discernimento dello Spirito,

perché sappiamo apprezzare,

vivendo fra le cose del mondo,

il valore inestimabile del tuo Regno.

 

16-7-2017 Domenica XV T.O. a

2017-7-16 Domenica XV T.O. a

La Parola di Dio: sogno avverabile di un Mondo Redento

 

Vorrei invitarvi a ripensare (in qualche parte un po’ difficile) alle parole del canto: “Parola di Dio” e confrontarle con i seguenti testi della Sacra Bibbia:

 

Dal libro del profeta Isaia 55, 10-11

«Come la pioggia e la neve scendono dal cielo e non vi ritornano senza avere irrigato la terra, senza averla fecondata e fatta germogliare, perché dia il seme a chi semina e il pane a chi mangia, così sarà della mia parola uscita dalla mia bocca: non ritornerà a me senza effetto, senza aver operato ciò che  desidero e senza aver compiuto ciò per cui l’ho mandata».

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani 8, 18-23 Fratelli, ritengo che le sofferenze del tempo presente non siano paragonabili alla gloria futura che sarà rivelata in noi.

L’ardente aspettativa della creazione, infatti, è protesa verso la rivelazione dei figli di Dio.  La creazione infatti è stata sottoposta alla caducità nella speranza che anche la stessa creazione sarà liberata dalla schiavitù della corruzione per entrare nella libertà della gloria dei figli di Dio.  Sappiamo infatti che tutta insieme la creazione geme e soffre le doglie del parto fino ad oggi.

Non solo, ma anche noi, che possediamo le primizie dello Spirito, gemiamo interiormente aspettando l’adozione a figli, la redenzione del nostro corpo.
Dal vangelo secondo Matteo 13,1-23 

Gesù parlò di molte cose con parabole.

E disse: «Ecco, il seminatore uscì a seminare. Una parte del seme cadde sul terreno buono e diede frutto: il cento, il sessanta, il trenta per uno.

Chi ha orecchi, ascolti». I discepoli  gli dissero: «Perché a loro parli con parabole?».

«Perché a voi è dato conoscere i misteri del regno dei cieli, ma a loro non è dato.

Infatti a colui che ha, verrà dato e sarà nell’abbondanza; ma a colui che non ha, sarà tolto anche quello che ha.

Per questo a loro parlo con parabole: perché guardando non vedono, udendo non ascoltano e non comprendono.  Perché il cuore di questo popolo è diventato insensibile,

sono diventati duri di orecchi e hanno chiuso gli occhi. Beati invece i vostri occhi perché vedono e i vostri orecchi perché ascoltano.

Voi dunque ascoltate la parabola del seminatore.

Il seme seminato sul terreno buono è colui che ascolta la Parola e la comprende;

questi dà frutto e produce il cento, il sessanta, il trenta per uno». 

9-7-2017 Domenica XIV T.O.a

2017-7-9- Domenica XIV T.O.a

La Vita si manifesta per mezzo del nostro Linguaggio

 

  1. “Fratelli, se qualcuno non ha lo Spirito di Cristo,

non gli appartiene. Voi, però, non siete sotto il dominio della carne, ma dello Spirito, dal momento che lo Spirito di Dio abita in voi.

Da cosa si vede che lo Spirito di Cristo abita in voi?

Dal vostro “Linguaggio”.

E se lo Spirito di Dio abita in voi, colui che ha risuscitato Cristo dai morti darà la vita anche ai vostri corpi mortali per mezzo del suo Spirito che abita in voi.

  1. Il Signore, giusto e vittorioso, umile, cavalca un asino.

Esulta grandemente, giubila, Popolo del Signore, perché il Signore annuncerà la pace alle nazioni.

Ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti

e le hai rivelate ai piccoli.

Sì, o Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza.

 

  1. Nessuno conosce il Padre se non il Figlio

e colui al quale il Figlio vorrà rivelarlo.

 

  1. Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi,

e io vi darò ristoro.

Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me,

che sono mite e umile di cuore,

e troverete ristoro per la vostra vita.

Il mio giogo infatti è dolce e il mio peso leggero”.

La Dignità è anche non vergognarsi di cavalcare un Asino.

Impariamo da LUI.

 

… e sta accadendo ora …

Quella notte

nella quale guardavamo, ammirati, i “fuochi artificiali” su Baghdad.

 

Quante sono le Baghdad create dai “giustizieri – diffusori di democrazia” occidentali?!

Non serve, e non basta, dire: “Io, quella notte, non ho esultato”.

 

Questi giorni nei quali vediamo, spaventati, le distruzioni di Mossul:

le donne, i bambini, i vecchi, i feriti, i sacchi neri dei morti;

quella bambina con nelle mani

i resti enormi di un cocomero diviso, spezzato, chissà con chi,

come brani di carne stracciati da iene  da  cadaveri di animali uccisi.

 

E domandare

chi e quali misfatti ha commesso chi ha “fatto fuori” Saddam,

chi ha massacrato, vigliaccamente, Gheddafi;

e domandarsi ancora perché non sono loro, anche loro assassini,

a prendersi il peso del dolore che ogni giorno sbarca sulle nostre spiagge

e, invece, perché sono, proprio loro, a “prendersi il peso”,  mandando le loro Ong ,

a scaricare le sofferenze e i sofferenti sulle nostre spiagge

guadagnando prima sulle bombe e dopo sulle cure per riparare le bombe

e vederli  indignarsi perché un giudice osa dire la verità

e in nome di una “carità pelosa” fare soldi preziosi e sporchi di luridume e di sangue.

 

Potranno  i cristiani veri fare qualcosa?

Si, forse,

se non gridiamo semplicemente allo scandalo

contenti di aver fatto le nostre quattro chiacchiere

e poi lasciare che ogni cosa faccia il suo corso

inermi, volontariamente, di fronte a chi sa lucrare sui morti e sui vivi.

 

Cosa?

Curare le nostra cultura, curare la Bellezza che abbiamo

invece che aiutare a deturparla ancora

e insegnare, a chi è qui e a  chi viene,

ad onorare Bellezza, a rispettare la carità,

a non cercare elemosina ma giustizia

a gridare contro chi ha causato i loro mali

a richiedere e pretendere la loro e la nostra giustizia

a ristabilire Verità

perché non si ripetano ancora i “fuochi artificiali” su ogni Baghdad.

 

“Maledetto l’uomo che confida nell’uomo,
Benedetto l’uomo che confida nel Signore” (Geremia 17,5-8).
Perché non succeda

che i ripescati dal mare e dai gommoni non sparino, oggi, su di noi

e, in loro vece, lo facciano, domani, i loro figli.

 

Almeno una preghiera per queste intenzioni.

2-7-2017 Domenica XIII T.O.a

2017-7-2 Domenica XIII T.O.a

Questione di Linguaggio?

Il Linguaggio parla come il Cuore sente!

Ci facciamo conoscere per come parliamo, compiamo gesti, viviamo: tutto è Linguaggio.

Smettere di parlare la lingua del mondo per cominciare a parlare la lingua del Vangelo.

 

Il Vocabolario del Vangelo

 

  1. Preghiamo per essere pronti a far dono della nostra vita (non della nostra morte).

Quando parliamo: alle parole dare la vita” attribuiamo significato di “Morire”!!!!

Ma il significato è:

«L’anno prossimo, in questa stessa stagione,

tu terrai in braccio un figlio».

“Dare la vita” è: “Dare la vita”; “vivere per”; non: “ morire”.

 

Perciò è bello pregare dicendo:  Canterò senza fine le grazie del Signore, con la mia bocca annunzierò la tua fedeltà nei secoli, perché hai detto: «La mia grazia rimane per sempre».

Cari “Fratelli, quanti siamo stati battezzati in Cristo Gesù, siamo stati battezzati nella sua morte.

Per mezzo del battesimo siamo dunque stati sepolti insieme a lui nella morte”.

Capaci di morte perché capaci di risurrezione:

altri pensano che, attraverso la morte, si giunge alla vita (Kamikaze- Bombaroli vari);

i Credenti (Noi?!): attraverso la Vita giungiamo alla Vita.

perché “come Cristo fu risuscitato dai morti per mezzo della gloria del Padre e vive per sempre,

così anche noi” camminiamo in una vita nuova. di continua risurrezione (viviamo per sempre) .

Noi siamo “stirpe eletta, sacerdozio regale, nazione santa”.
Proclamiamo, dunque, le “grandezze di Dio, che ci ha chiamato dalle tenebre all’ammirabile sua luce”.

Quale è la nostra dignità?

E quale comprensione e senso abbiamo della nostra dignità?!

 

  1. «Chi ama il padre o la madre “più di me” (contrapponendo me alla madre – madre in  alternativa a me) non è degno di me; chi ama il figlio o la figlia “più di me”(in alternativa a me) non è degno di me”.

Madre, Padre, Sorella, Fratello, Famiglia non sono alternativi a Cristo Gesù: se diciamo “più di” mettiamo Gesù al di fuori della Comunità di Amore costituita, nello stesso modo, da Gesù Cristo con Padre, Madre, Sorella, Fratello ecc…

Ma “Chi accoglie un profeta come profeta, avrà la ricompensa del profeta, e chi accoglie un giusto come giusto, avrà la ricompensa del giusto. 

E chi avrà dato anche solo un bicchiere di acqua fresca a uno di questi piccoli,

perché è mio discepolo,

(io dico: non “perché ha sete”) in verità io vi dico: non perderà la sua ricompensa».

Spesso nei nostri – vostri discorsi è: perché ha sete!

Nostra vocazione è l’Amore ed anche l’Elemosina; non siamo, però, un ente sociale assistenziale.

Nemmeno la Caritas lo è …

 

Siamo il Popolo di Dio che rivolge lo sguardo al Cielo

per ricrearlo, già oggi, anche in Terra.

 

L'articolo scade alle 4:15pm di Tuesday August 8th, 2017

2017-6-25 Domenica XII T.O.a

Orario Ss. Messe: Sabato ore 18,00

Domenica ore 8,15 -10,45

 

2017-6-25 Domenica XII T.O.a

Anche voi date testimonianza

 

Tutti i miei amici, anche loro,  aspettavano la mia caduta.

Sentivo perfino la calunnia di molti.

Fratelli, tutti hanno peccato.

Prima di Gesù (Fino alla Legge) ,infatti, c’era il peccato nel mondo.

 

Con Gesù, però, il dono di grazia è, sempre, più grande della caduta:

se infatti per il peccato di uno solo tutti morirono,

molto di più la grazia di Dio, e il dono concesso per mezzo di Gesù Cristo, si sono riversati in abbondanza su tutti, per sempre.

 

Il Signore è al mio fianco.

Cantate inni al Signore, lodate il Signore.

Al Signore cantino lode i cieli e la terra, i mari e quanto brùlica in essi.

Voi che cercate Dio, fatevi coraggio, perché il Signore ascolta i miseri,

non disprezza i suoi che sono prigionieri.

Signore, mi divora lo zelo per la tua casa;

io rivolgo a te la mia preghiera, nel tempo della benevolenza.

O Dio, nella tua grande bontà, rispondimi, nella fedeltà della tua salvezza.

Rispondimi, Signore,  perché buono è il tuo amore;

volgiti a me nella tua grande tenerezza.

 

«Non abbiate, quindi, paura degli uomini.

E non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo,

ma non hanno potere di uccidere l’anima.

Due passeri non si vendono forse per un soldo?

Eppure nemmeno uno di essi cadrà a terra senza il volere del Padre vostro.

Perfino i capelli del vostro capo sono tutti contati.

 

Non abbiate dunque paura: voi valete più di molti passeri! Perciò chiunque mi riconoscerà davanti agli uomini,

anch’io lo riconoscerò davanti al Padre mio che è nei cieli;

chi invece mi rinnegherà davanti agli uomini,

anch’io lo rinnegherò davanti al Padre mio che è nei cieli».

 

Quello che io vi dico nelle tenebre voi ditelo nella luce,

e quello che ascoltate all’orecchio voi annunciatelo dalle terrazze.

Domenica 21-5-2017 – Invito alla preghiera

Domenica 21-5-2017

Invito alla preghiera:

dialogo amorevole con il Padre perché affretti la venuta del suo Regno

come in cielo così in terra.

 

Lo Spirito del Signore è Spirito di verità.

Il mondo non lo può ricevere.

Noi, invece, lo conosciamo perché egli è in noi.

Da questo contrasto tra buoni e malvagi potranno venire a noi sofferenze.

Nel momento stesso, però, in cui si parlasse male di noi, perché annunciatori del Regno,

rimangano svergognati quelli che malignano sulla nostra buona condotta in Cristo.  E’ desiderio di Dio, di fronte a chi compie il male verso di noi, che noi diveniamo vincitori facendo il bene, anche soffrendo, piuttosto che facendo cose brutte-sbagliate.

 

Annunciare il Vangelo anche a costo di soffrire: questo è il tema.

Se sono credente in Gesù: Come faccio a dirmi cristiano se non annuncio il suo nome?

E’ vero che non sono Apostolo, sono un semplice cristiano: eppure Gesù, anche da me si aspetta che io annunci.

E’ ugualmente vero che, dopo il mio primo annuncio, ci siano Apostoli autorevoli che completino la missione di grazia; anch’io, però, sarò felice di aver collaborato alla venuta del Regno.

 

A noi si rivolge la parola di  Pietro apostolo:

Attendete e affrettate la venuta del Regno per avere nuovi cieli e terra nuova.

Adorate il Signore, Gesù Cristo, nei vostri cuori, pronti sempre a rispondere a chiunque vi domandi ragione della speranza che è in voi. 

 

Per il dono di questo Spirito acclamate Dio, cantate la gloria del suo nome. Venite e vedete le opere di Dio: che tutti possiamo avere zelo e impegno nell’annunciare e predicare la Parola; missione e grazia; compito grandioso per ogni credente in Gesù.

Quanti segni ha compiuto nella nostra vita!

Sia benedetto Dio, che non ha respinto la nostra preghiera:

anche io narrerò quanto per me ha fatto; non mi ha negato la sua misericordia.

 

Parola di Gesù a noi giunta per mezzo di Giovanni:

«Io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Consolatore perché rimanga con voi per sempre.

Non vi lascerò orfani: verrò da voi e voi saprete che io sono nel Padre mio e voi in me e io in voi. Chi accoglie i miei comandamenti e li osserva, questi è colui che mi ama.

Chi ama me sarà amato dal Padre mio e anch’io lo amerò e mi manifesterò a lui». 

 

Orari:

Lunedì: catechismo per giovani, bambini, adulti.

Venerdì: Confessioni e, in piazza, “Concerto con i fiori”

Sabato: Concerto “Lodare Maria” e Premiazione Concorso “Bullismo”.

Domenica: Messe 8,15-10,45-11,45- 17,35. Processione 18,00.domenica

2017-4-16 Domenica II Pasqua, (in Albis deponendis), della Misericordia

 

2017-4-16 Domenica II Pasqua, (in Albis deponendis), della Misericordia

Maran Atha – Il Signore viene!

Marana Tha – Vieni, Signore Gesù!

 

Leggiamo: Vieni, Signore, a trasformare il mondo!

Non: Trasformiamo il Signore a servizio del mondo.

Non possiamo trasformare il Vangelo, la Parola di Dio in categorie umane: non esiste una politica cristiana, una economia cristiana ecc; esistono, invece, tanti modi diversi (tentativi) di avvicinare categorie umane (politica, economia, strutture di servizio) in categorie vicine al Vangelo (più o meno vicine; più o meno lontane – temporanee – fragili – fedeli – infedeli).

Anche il Codice di Diritto Canonico della Chiesa può esser valido solo per i casi di malvagità dei credenti, non per i buoni, e solo se “a servizio del Vangelo” (Papa Francesco a don Titus Mburu!).

Una notizia di cronaca oggi: In Russia è stato dichiarato fuori legge il movimento dei Testimoni di Geova.

Meno di cento anni fa’ era stata dichiarata fuori legge una Lettura autentica della Parola di Dio.

Si sono accorti che il cammino da compiere era perfettamente il contrario del cammino compiuto?!

Diventeranno, per noi, maestri di fede, quelli che la volevano affossare come “oppio dei popoli”?!

E abbiamo seguito e stiamo seguendo strade infedeli:

per avere la Pace: preparare la guerra (Si vis pacem, para bellum); diventa importante la notizia della “super Bomb!”.

Pensato alle bombe che rovinano, distruggono la natura, abbiamo chiuso il cielo!

E attendiamo che il Vangelo si trasformi in fredde, sterili, inutili, dannose –spesso – categorie umane!

Ed abbiamo una Pasqua che non sembra tale: il cielo è chiuso, tutto si sta disseccando, cadono le foglie degli ulivi, non spuntano fiori, dissecca il grano prima di mettere fuori la spiga, il gelo distrugge la spiga che è spuntata.

 

Apritevi, cieli! Vieni Signore a trasformare la terra.

Ed è più facile trasformare la Terra che l’Uomo che, testardamente continua a distruggerla.

I fiori che sono all’altare, belli, sono di serra, quasi artificiali, non sono frutto della Natura, ma di una Natura Imprigionata.

E abbiamo imprigionato la Vita, la Storia, la Storia di Salvezza!

E non riusciamo più a capire cosa vuole dire “Risorgere”: abbiamo ridotto la Resurrezione, che Gesù ha realizzato per sé nella sua persona e ha iniziato per il Creato intero, l’abbiamo ridotta ad illusione, idee campate per aria, qualcosa che “che tocca fa’” per conservare una tradizione inveterata e vecchia, che “ci serve” per salvare l’”occhio della gente”, per fare un bel pranzo, un “Ponte” una vacanza!

E i “Ponti” umani … crollano … per realizzare una bella … econo … MIA!

Ma tanto è il Bello! Oggi abbiamo celebrato la Prima Confessione: Bellezza!

Soddisfazione, gioia, partecipazione, serenità! Che volere di più?!

 

Che si apra il Cielo; che sorga la Primavera; che sorga dalla Terra il Cristo Gesù, il Liberatore, il Salvatore, che si possa, di nuovo, salutarci con

“Marana Tha”! Vieni Signore Gesù! Cristo Regni!

Sia lodato Gesù il Cristo!

Che possiamo anche noi gridare: Ho Visto il Signore!

Poter dire INSIEME: Abbiamo VISTO il Signore!

Toccato con mano!

Che bello! Oggi è Festa, oggi è Domenica,

andiamo alla Cena del Signore!

Mamma, Babbo, non facciamo tardi!

Su bambini, svelti, non possiamo far tardi

alla Cena del Signore, alla sua Parola.

Andiamo e, noi che lo possiamo,

portiamo doni a coloro che non hanno.

E noi, che abbiamo gioia, festa, portiamole a chi non ne ha!

 

Avvisi:

Oggi: Ss. Messe: 8,15 – 10,45

Lunedì il Catechismo non fa “Ponte”; Bambini, Riunione tutti in chiesa alle 15,30!

Adulti in sala piazza G. Marconi alle 17,30

Sorelle e Portatori:

Lunedì 24: Preparazione Macchina Processionale Madonna del Carmelo

Mercoledì 26: Pulizia e montaggio Macchina Processionale Madonna del Carmelo

Domenica 30: Inaugurazione Mese di Maggio e Peregrinatio Mariae nelle famiglie

Chi desidera ospitare per la Preghiera Comune la Statuina della Madonna del Carmelo si prenoti presso Lina Taschini (Telefono 0761 478002)

I programmi della Festa della Madonna del Carmelo e del Mese di Maggio saranno disponibili da Sabato 29.

Portare Bellezza Insieme

Orari: Sabato: 22,15

Domenica 8,15-10,45-11,45

Portare Bellezza Insieme

 

Siamo … dalla parte del “calcagno” : “Egli ti schiaccerà il capo e tu lo insidierai al calcagno” (Genesi 3,15)

Descritti, sempre, come perdenti davanti alle malvagità, di fatto siamo sempre insidiati e vincenti:

lentamente, silenziosamente, inesorabilmente.

Guardando, indietro nei tempi, constatiamo come la Parola e la Promessa si stanno avverando.

Io  porrò inimicizia fra te e la donna, fra la tua stirpe e la sua stirpe:

questa ti schiaccerà la testa e tu le insidierai il calcagno». (Genesi 3,15)

Verrà una donna; da lei verrà la salvezza del mondo;

partorirà un figlio che sarà il Figlio di Dio ed il suo piede (il piede del Figlio) calpesterà il serpente.

Difficile, forse, comprendere per chi non ha fiducia;

certo e sicuro è il traguardo (continuo, non lontano, appassionante) per chi nutre fiducia in sé e nella Comunità dei credenti, quelli di “Buona volontà”.

Il coraggio di vivere

Non ci vuole coraggio per morire.

Ci vuole coraggio per vivere.

E per aiutare a vivere.

A vivere una vita di Resurrezione.

Voglia e certezza di costruire un domani migliore.

Che la sofferenza di oggi sia Resurrezione di domani. Ma il Domani comincia Oggi. Adesso. E’ qui!!

 

Bene … Dire

La prima volta che nelle Sacre Scritture (la S. Bibbia) si trova la parola “Benedire” è in

Genesi 12, 1-3:

“Il Signore disse ad Abram:

«Vattene dalla tua terra. Farò di te una grande nazione e ti benedirò,  renderò grande il tuo nome e possa tu essere una benedizione.

E’ “andarsene da una terra” e inventarne un’altra.

E’ passeggiare con Dio nel giardino che Dio stesso ha creato per l’Uomo;

E’”irrigate la terra e fatene un giardino”.

E’ “possa tu essere una benedizione”.

E’ collaborazione dell’Uomo alla Ri – Creazione della Terra.

E’ missione e grazia.

E’ gioia di esserci, è gioia di esserci insieme essere con … Dio e i fratelli.

E’ Alleanza, non Concorrenza.

E’ collaborare a creare un mondo capace ancora di cambiare una terra, cambiare un vocabolario, una concezione dell’Uomo che non sia “Lupo per l’altro Uomo”; Uomo che sia Fratello capace non solo di non uccidere Abele, ma di essere a Lui “fedele”, costruirlo e ricostruirlo perché ogni Uomo giunga alla pienezza di essere Uomo.

9-4-2017 Domenica delle Palme

2017-4-9 Domenica delle Palme

 

«Gesù Cristo è Signore!»,

per la gloria di Dio Padre.

 

Una domanda essenziale per la vita:

«Chi è costui?». A chi andate appresso?

«Questi è il profeta Gesù, da Nàzaret di Galilea».

 

A chi diamo fiducia?
Il Signore Dio mi ha dato una lingua da discepolo,

perché io sappia indirizzare  una parola allo sfiduciato.

Ogni mattina fa attento il mio orecchio perché io ascolti come i discepoli.

e io non ho opposto resistenza, non mi sono tirato indietro

 

Chi è veramente questo Gesù?
Cristo Gesù, pur essendo nella condizione di Dio,

non ritenne un privilegio l’essere come Dio, ma svuotò se stesso

assumendo una condizione di servo,

diventando simile (fedele) agli uomini.

«Osanna al figlio di Davide!

Benedetto colui che viene nel nome del Signore!

Osanna nel più alto dei cieli!».

Preghiamo: Come in cielo

così in terra

sia fatta la tua volontà.

 

 

Per la Chiesa  che divenga  servizio della Parola e del Pane verso il Popolo di Dio.

Per papa Francesco: non si stanchi; non abbia timore o paura;

migliori ancora nell’annuncio del Regno di Dio e non delle convenienze umane.

Per Vescovi e Annunciatori della Parola: si facciano meno proclami e documenti

e si torni a parlare esclusivamente con parole che provengono dalla Parola di Dio e la proclamano.

Venendo a  portare la Benedizione Pasquale mi sono sentito domandare se era a pagamento:

che il parlare del Signore non serva a nessuno per un guadagno economico o di onori;

che, d’altra parte, possiamo imparare a costruire anche economicamente tutto ciò che serve alla vita della Comunità Cristiana e della sua Carità verso i poveri.

In Te, nostro Padre,

troviamo Speranza:

non saremo confusi in eterno!

Ss. Messe Palme e Pasqua: 8,30-10,45-11,45

Giovedì Santo e Venerdì Santo: 17,45

Sabato Santo: 22,15

2-4-2017 Domenica V Quaresima a

26 – 3 -2017 Domenica IV Quaresima a

2017-3-26 Domenica IV Quaresima a

 

Cristo: luce per le nostre tenebre

 

L’atteggiamento che abbiamo davanti alla Verità talvolta è il dubbio e l’incertezza.

Di Gesù, come i dottori della Legge, non possiamo affermare «Quest’uomo non viene da Dio!» soltanto perché non accetta alcune nostre abitudini e comportamenti.

Certo, anche noi, nella sofferenza, domandiamo a Gesù: «Maestro, che abbiamo fatto di male io o i miei genitori?».

Dalle tenebre alla luce

Luce e tenebre sono poste di fronte nel Vangelo: verità-menzogna, giustizia-ingiustizia.

Quale presenza “cristiana” noi offriamo a questo mondo “ottuso”?

La fede cristiana porta allo scontro con lo spirito del mondo e con i detentori di ogni potere: come il cieco guarito, audace provocatore verso i “paralizzati dalla paura” dei Giudei – Potenti, ottusi interlocutori,  anche noi potremmo reagire e aiutare i veri ciechi a diventare vedenti.

La presenza credente può diventare anche accusa contro l’ottusità di fronte al dono della Fede, soprattutto, però, la bontà diventa accoglienza, perdono; la giustizia diviene onestà, apertura alla volontà del Signore; la verità diviene adesione al Vangelo, libertà dalla menzogna.

Cristo è via alla luce, alla verità, alla vita

Il Signore dice ad ogni credente: “Io sono la luce del mondo; Alzati e cammina; Svégliati, Risorgi”.

E al Popolo di Dio: “Rallegratevi; Riunitevi; Esultate; Gioite; Saziatevi” perché “il Signore è il mio pastore: non manco di nulla. Mi guida per il giusto cammino a motivo del suo nome, anche se vado per una valle oscura”.

Rendere grazie, prendersi impegni:

Il Vangelo, dalle parole dei genitori del cieco “Chiedetelo a lui: ha l’età, parlerà lui di sé”, può suggerire una riflessione: anche noi “abbiamo l’età”. Siamo capaci di rendere conto della Verità di Cristo Gesù?!

Alcune certezze possiamo averle, sempre; anche se tante cose ignoriamo: «Se sia un peccatore, non lo so. Una cosa io so: ero cieco e ora ci vedo».

Dei fatti fondamentali della Fede siamo certi;  “finché è giorno” siamo ancora in tempo per dare coerenza alla nostra vita.

Riflessione:

Come i farisei «Siamo ciechi anche noi?», Signore?.

Quando parliamo degli altri diciamo: “Ha’ voja!” …

Gesù, però, a quelli che credevano di vedere, rispose: «Se foste ciechi, non avreste alcun attenzione peccato; ma siccome dite: “Noi vediamo”, il vostro peccato rimane».

La famiglia e la comunità cristiana sono luoghi in cui si manifesta la luce, in cui si educa alla fede?

La Parola del Signore non ci accusa; ci aiuta, invece, a riprendere consapevolezza di ciò che siamo e di ciò che potremmo essere.

 

Avvisi:

Domenica delle Palme: La Palma d’oro. Ss. Messe 8,15-10,45-11,45

Giovedì Santo: Un fiore ed è subito Festa. Messa ore 17,45 Alla celebrazione della Cena, portiamo tutti un fiore.

Preghiera comune davanti all’Eucaristia: proporre motivi di preghiera (anche per E-Mail) Domenica di Pasqua: Albero della Risurrezione. Ss. Messe 8,15-10,45-11,45

1° Aprile ore 17,30 Cantiamo la Resurrezione Concerto di Pasqua

 

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2017-3-19 Domenica III Quaresima a

2017-3-19 Domenica III Quaresima a

Chiamati a condurre il Popolo del Signore

Un esame della nostra coscienza:

“Ogni giorno, fatti i compiti, apro il Vangelo, leggo due o tre pagine, metto il segno e chiudo”.

Ecco il cuore chi lo educa!

L’uomo assetato di valori
Siamo alla ricerca di verità, di amore, di libertà, di pace…: Ma dove trovare un’acqua che plachi ogni desiderio?
L’acqua che disseta per sempre: Dio è fonte di acqua viva.

Ogni credente che dedica la propria vita alla Parola di Dio è un nuovo Mosè “per mezzo dello Spirito Santo”.

Ma cos’è questo Spirito di cui parliamo?!

Come Gesù alla Samaritana, promettiamo lo Spirito Santo a chi poco gliene importa.

Ci accontentiamo di trasmissioni di emozioni esteriori che non hanno nulla a che vedere con la fede: Esempio di una Chiesa, Comunità Cristiana, esteriore, superficialmente emotiva che parla di fede e non sa cos’è.

Ma cos’è questa fede?

E’ fede di Dio in noi, non fede nostra in Dio.

Quando dico: Credo! Cosa significa?

Cominciamo, invece, a gridare a Gesù: “Aumenta la nostra fede!”.

Anche dalla roccia, che siamo noi, Dio farà scaturire Acqua e Fede e donerà lo Spirito: Pace (con Dio per mezzo di Gesù Cristo); accesso ai suoi doni; speranza della gloria di Dio.

Un po’ di Silenzio dentro di noi: «Il Signore è in mezzo a noi, sì o no?».

Lui solo è sorgente di acqua che zampilla per la vita eterna.
Non è per le emozioni esteriori che noi crediamo, ma per l’accoglienza della Parola.
Saremo anche noi un “pozzo” al quale anche altri attingeranno acqua e conosceremo il “dono di Dio”.

Opportunità:

La vita cristiana non può essere soltanto una vaga preghiera: “Rimani con noi perché si fa sera”…

Come i Samaritani, invece, facciamo che, nei fatti di vita, Gesù rimanga presente.

Gesù in Samaria rimase due giorni; qui sono duemila, non giorni, ma anni. Facciamo che possa operare.

Avvisi:

La Palma d’Oro: Domenica delle Palme (ore 8,15 – 10,45 – 11,45): Prepariamo belle palme di olivo e portiamole in chiesa per la benedizione.

Un fiore ed è subito Festa: Giovedì Santo, alla celebrazione della Cena del Signore (ore 17,45): ognuno porti un fiore per ornare l’altare della Esposizione dell’Eucaristia e favorire la preghiera.

Se siamo riusciti a fare un po’ di Silenzio, Sacro, ed a prendere una penna in mano, scriviamo qualche pensiero – preghiera per la Adorazione Eucaristica del Giovedì Santo e portiamola in chiesa a don Lamberto perché la metta a disposizione della preghiera di tutti.

Basta togliere una sola Spina: Venerdì Santo (ore 17,45): alla celebrazione della Passione, ognuno porti una spina sapendo di averla tolta dalla corona di spine di Gesù.

Una fiammella ed è luce per l’Universo: Sabato Santo (ore 22,15): una fiammella ognuno, faremo risplendere l’Assemblea Liturgica della notte e del giorno della Risurrezione.

Albero della Risurrezione: Domenica di Risurrezione (ore 8,15 – 10,45 – 11,45): un segno della partecipazione alla realizzazione di un Mondo Redento.

Da Lunedì 20 in poi, Per il Catechismo dei ragazzi e dei bambini: Tutti i gruppi alla Sala Ss. Filippo e Giacomo, piazza Franciosoni, dalle 15,00 alle 16,30.

5-3-2017 Domenica I Quaresima

2017-3-5 Domenica I Quaresima

Vivere. Per mezzo della Parola di Dio: così sta scritto.


Il nostro inizio: la fragilità della polvere

Dio plasmò l’uomo con polvere e soffiò nelle sue narici un alito di vita e l’uomo divenne un essere vivente.
Dio piantò un giardino in Eden  e vi collocò l’uomo.

Tutto, l’uomo poteva avere, ma non tutto, poteva essere.

“Allora si aprirono i loro occhi”:

Ma è possibile che ci si aprano gli occhi soltanto dopo aver fatto “coccio”?

E che siamo così testardi nel farci del male?

E chi ha ridotto il “giardino” in un deserto?

 

Intraprendere, con la forza della Parola di Dio, il Cammino, il Vivere.

Fino alla Legge c’era il peccato nel mondo e la morte regnò.

Il dono di grazia, però, non fu misero come la caduta: concesso in grazia del solo uomo Gesù Cristo, i suoi effetti si sono riversati in abbondanza su tutti.

Per l’opera giusta di uno solo si riversò su tutti la giustificazione, che dà vita;

per l’obbedienza di uno solo, tutti, se accolgono la Parola, sono costituiti giusti.

Il nostro fine:

Vincere il maligno.

Giungere alla Pasqua nella gioia dello Spirito.

Anche gli angeli si avvicineranno e serviranno.

 

Condizioni:

Avremo la salvezza, se saremo capaci di: “Non cercare solo pane”, “Non mettere alla prova il Signore Dio nostro”, Stare bene con “la Parola di Dio”.

 

La Preghiera:

Pietà di me, o Dio, nel tuo amore; nella tua grande misericordia cancella la mia iniquità;

dal mio peccato rendimi puro.
Sì, le mie iniquità io le riconosco, il mio peccato mi sta sempre dinanzi.
Contro di te, contro te solo ho peccato; il male ai tuoi occhi, io l’ho fatto.
Non dirmi: ”Vattene!”. Crea in me, o Dio, un cuore puro e saldo.

Rendimi la gioia della salvezza; la mia bocca proclami la tua lode.

Domenica VIII T.O. a 26-2-2017

2017-2-26 Domenica VIII T.O. a

Ma il cuore chi lo educa? La parola di Dio viva ed efficace.

 

A volte diciamo: «Il Signore mi ha abbandonato, dimenticato».

Si dimentica forse una donna del suo bambino?

E il Padre Nostro si dimenticherà di noi?

 

  1. Fratelli, ognuno ci consideri come “servi” di Cristo e “ministri” dei misteri di Dio a favore del Popolo di Dio, la Chiesa.

Ai ministri si richiede che ognuno rimanga fedele alla Parola di Dio..
Non dobbiamo “metterci a servizio” e divenire “ministri” perché “timorosi “di venire giudicati dagli altri o da un tribunale umano. L’unico nostro giudice è il Signore!
Ognuno, per il servizio e il ministero, “riceverà da Dio la lode”.

Non attendiamo, quindi, con paura, di ricevere condanne.

  1. Eh! L’educazione del cuore!

Dio e i soldi non vanno d’accordo: “perché ti affezionerai all’uno e disprezzerai l’altro”.

Ma io vi dico: non preoccupatevi. Guardate gli uccelli del cielo: non séminano e non mietono; eppure il Padre vostro celeste li nutre.

Non preoccupatevi  del domani: il domani si preoccuperà di se stesso.

A ciascun giorno basta la sua pena».

E chi di noi può allungare anche di poco la propria vita?

Di tutte queste cose vanno in cerca i pagani.

Il Padre nostro celeste sa che ne abbiamo bisogno.

 

Come si deve fare?

Solo in Dio riposa l’anima mia: da lui la mia speranza.

In Dio è la mia salvezza e la mia gloria; il mio rifugio è in Dio.
Davanti a lui apriamo il cuore per la libertà e la giustizia.

Venga presto il tempo della “tenerezza” forte, sapiente.

Avvisi:

Lunedì:        non catechismo dei ragazzi; riunione in chiesa mercoledì delle Ceneri.

                     15,00: Sala Piazza Franciosoni, Misure Vesti Messa di prima Comunione

Mercoledì: 15,30: Ragazzi, Giovani, Genitori

                     16,15: Bambini I° Anno, Genitori

!7,00: Messa del Mercoledì delle Ceneri

Giovedì:         Sala, piazza Franciosoni, Bullismo e Cyberbullismo: minimo, riempire la Sala; bene,

partecipare attentamente; massimo, formare una Comunità Educante.

Siamo insieme: Scuole, Istituzioni Sanitarie, Carabinieri, Istituzioni Sociali, Parrocchia.

Considerando questi avvisi: La “Tenerezza” sia: forte, furba, sapiente.

 

12-2-2017 Domenica VI T.O.a

2017-2-12 Domenica VI T.O.a

 Avvisi: In preparazione alla giornata del 2 Marzo ci piace, al termine della Messa, chiedere di rimanere qualche minuto per una comunicazione da parte del personale della Stazione dei Carabinieri di Vetralla.

Verranno anche distribuiti  volantini sugli aiuti che possono ricevere, soprattutto gli anziani, per le  truffe che subiscono.

A chi segue le E-Mail parrocchiali comunichiamo testi e immagini in allegato.

Prenotare benedizione pasquale delle famiglie

2 marzo Messa al mattino e al pomeriggio Sala ore 16,00

 

Oltre la Legge: vive l’Amore

Che ogni giornata inizi con un abbraccio:

il mondo andrà meglio.

Ma io vi dico”: (la Parola di Gesù è ben diversa dalla nostra)

Quasi un esame di coscienza:

Talvolta, sottoposti all’invidia e alla gelosia, ce la prendiamo con tutto e tutti. Ma  ricordiamo: il male non esiste per una fatalità. A nessuno il Signore ha comandato di essere empio  e a nessuno ha dato il permesso di peccare. 
Gesù dice: “non sono venuto per abolire la Legge o i Profeti; ma per portare a completezza e se la vostra giustizia supererà quella degli scribi e dei farisei entrerete nel regno dei cieli”.
Se, dunque, quando vieni a Messa ti ricordi che tuo fratello ha qualche cosa contro di te, lascia lì il tuo dono davanti all’altare e va’ prima a riconciliarti con il tuo fratello e poi torna ad offrire il tuo dono.

Impariamo a cominciare ogni giorno con un abbraccio:

la nostra vita sarà migliore.

Nel saluto della Pace, nella Messa, imprimiamo questa motivazione.

 

La parola di Dio rende ragione della gloria dei credenti:

Fratelli, cerchiamo la sapienza che Dio ha stabilito per la nostra gloria, non la sapienza di questo mondo. Il Signore ci aiuterà a giungere alla sua gloria.

Per la nostra gloria “Quelle cose che occhio non vide, né mai entrarono in cuore di uomo, a noi Dio le ha rivelate per mezzo dello Spirito  che conosce bene anche le profondità di Dio”.

 

La novità del Vangelo. Parola di Dio.
E’ stato detto: “Non commettere adulterio; Non spergiurare” “Non uccidere”;

ma Gesù, nel Vangelo dice: non c’è bisogno di ripudiare né  c’è bisogno di uccidere né c’è bisogno di spergiurare per essere infedeli.

Sia, quindi, il nostro parlare sì, sì; no, no: proponiamo e facciamo il bene, piuttosto che perdere tempo nel rinnegare il male.

 

Preghiera:

Siano stabili le mie vie nel custodire i tuoi decreti.
Sii benevolo con il tuo servo e avrò vita, osserverò la tua parola.
Aprimi gli occhi, dammi intelligenza perché io consideri le meraviglie della tua legge, la custodisca e la osservi con tutto il cuore.

Benedetto sei tu, Padre: ai piccoli hai rivelato i misteri del regno dei cieli.

5-2-2017 Domenica V T.O.a

2017-2-5 Domenica V T.O.a

Con trepidazione annunciamo Gesù Cristo Morto e Risorto

S. Paolo : “Io, fratelli, quando venni tra voi, non mi presentai ad annunciarvi il mistero di Dio con l’eccellenza della parola o della sapienza. Io ritenni infatti di non sapere altro in mezzo a voi se non Gesù Cristo, e Cristo crocifisso.
Mi presentai a voi nella debolezza e con molto timore e trepidazione.

La mia parola e la mia predicazione cercarono che la vostra fede non fosse fondata sulla sapienza umana, ma sulla potenza di Dio”.

Meditazione sul Vangelo:

«Noi siamo il sale della terra; ma se il sale perde il sapore, con che cosa lo si renderà salato? A null’altro serve che ad essere gettato via e calpestato dalla gente.
Noi siamo la luce del mondo; la vostra luce sia posta davanti agli uomini, perché vedano le nostre opere buone e rendano gloria al Padre vostro che è nei cieli».

Cosa dobbiamo fare, allora, fratelli?

Un Canto, un Inno di lode può uscire dalla nostra bocca e dal cuore. Spunta nelle tenebre il Signore: luce per gli uomini retti, misericordioso, pietoso e giusto.

Cosa ai primi Apostoli fu chiesto?

Se toglierai di mezzo a te l’oppressione, il puntare il dito e il parlare empio, se aprirai il tuo cuore all’affamato, se sazierai l’afflitto di cuore, allora brillerà fra le tenebre la tua luce come l’aurora.

Il Signore rimane fedele per sempre:
Davanti a te camminerà la tua giustizia,

la gloria del Signore ti seguirà.
Invocherai e il Signore ti risponderà,

implorerai aiuto ed egli dirà: “Eccomi!”.

Avvisi:

Per Sorelle e Portatori: Lunedì ore 15,00 Funerale Osvaldo Piselli

Martedì S. Messa alle ore 8,30

Ore 15,30 Riunione sul Bullismo e Cyberbullismo a Viterbo Scuola Egidi

29 – 1 -2017 Domenica IV T. O. a

2017-1-29 Domenica IV T. O. a

“Giocare all’attacco”

Dal Salmo 145: Il Signore rimane fedele per sempre, rende giustizia agli oppressi, dà il pane agli affamati.

Il Signore protegge i forestieri. (Mica è Trump!!)

 

Dalle Letture e dal Vangelo: Considerate la vostra chiamata, fratelli:

  1. Non ci sono fra voi molti sapienti, né molti potenti, né molti nobili.
    2. Ma quello che è stolto e debole per il mondo, Dio lo ha scelto per confondere i sapienti e i forti perché nessuno possa vantarsi di fronte a Dio.

Grazie al Padre voi siete in Cristo Gesù, perché, come sta scritto, chi si vanta, si vanti nel Signore.

Cercate il Signore voi, poveri della terra; voi che cercate la giustizia, cercate l’umiltà.

Osservazioni:

  1. La Giustizia di Dio è la salvezza e la liberazione del Popolo fedele.

L’ira di Dio riguarda i malvagi, e soltanto loro!

 

  1. Ogni volta che Gesù dice “Beati”  proclama la promessa per il Regno di Dio.

Beati i poveri:  non perché sono poveri, ma perché avranno il Regno dei cieli;

quelli che sono nel pianto saranno consolati; fame e sete di giustizia saranno saziate.

Il Regno di Dio, che verrà, non è quello che “verrà chissà quando e, certamente, dopo la morte”, ma quello che “adesso” inizia, perché il Regno dei cieli “è vicino”, ”è qui”.

Non “rimandare”, non “giocare in difesa”: sarebbe fare il comodo di disonesti, usurpatori, oppressori che si giovano della poca fedeltà alla promessa di Dio e della molta fedeltà alle loro illusioni, menzognere, per poter fare i loro comodi a nostro discapito. Per la presunta bontà e poca energia nel ricercare il Regno di Dio, ci ritroviamo sofferenti.
Meditazione:
Il Signore sostiene l’orfano e la vedova, ma sconvolge le vie dei malvagi.

Noi sosteniamo, almeno in parte, l’orfano e la vedova;

ma le sconvolgiamo le vie degli empi?!
Il Signore regna per sempre. Noi quando regniamo?

Il regno del mondo, per mezzo nostro, quanto diviene Regno di Dio?
E se cerchiamo applausi, apparire buoni, belli, santi e dolci davanti alla gente perché ci battano le mani … non bisognerebbe, invece, invitare a batterle al Vangelo?  

Giocare all’attacco … ma non perché ci battano le mani!

Se le batteranno lo stesso, meglio così!

 

Avviso:

Consultare il Calendario Parrocchiale. Oltre al Calendario:

Mercoledì 1 Febbraio: S. Messa ore 18,00; Noi come cittadini, Noi come Popolo ore 18,30

Tema: “Giocare all’attacco”

Giovedì, 2 febbraio, ”il tempo passa” e siamo già alla “Candelora”.

24 Febbraio, ore 16,00, Sala Ss. Filippo e Giacomo: Bullismo e Cyberbullismo.2

Relatori: Dott. Francesca De Rinaldis, Personale della Stazione dei Carbinieri di Vetralla; collaborazione di Istituto Comprensivo  Piazza Marconi, Istituto Comprensivo “Andrea Scriattoli, Vetralla.

 

Per chi possiede uno smartphone Android o Apple è possibile scaricare la App ‘SFEG ‘ da

Play Store o App Store.

Per chiarimenti e spiegazioni:

App e Sito Web sviluppati da: Frateiacci Adelmo; e-mail : a.frateiacci@adesoft.it

22-1-2017 Domenica III T.O. a

2017-1-22  Domenica III T.O. a

Il Regno dei cieli è qui.

In passato il Signore umiliò la terra, ma ora Il popolo che abitava nelle tenebre vide una grande luce.

Fratelli: Il Regno dei cieli è qui.

Vi esorto, fratelli, per il nome del Signore nostro Gesù Cristo, a essere tutti unanimi nel parlare, perché non vi siano divisioni tra voi, ma siate in perfetta unione di pensiero e di sentire perché so che tra voi vi sono discordie.

È forse diviso il Cristo?

Cristo non mi ha mandato a battezzare, ma ad annunciare il Vangelo,

non con sapienza di parola, perché non venga resa vana la croce di Cristo. 
Perciò: «Convertitevi, perché il regno dei cieli è qui». Gesù percorreva tutta la Galilea, annunciando il vangelo del Regno; vide due fratelli, Simone, chiamato Pietro, e Andrea suo fratello. E disse loro: «Venite dietro a me, vi farò pescatori di uomini».

Ed essi subito lasciarono le reti e lo seguirono.

Settimana  di preghiera per l’unità dei cristiani 
L’amore di Cristo

ci spinge verso la riconciliazione

(cfr. 2 Corinzi 5, 14-20)

Gli otto giorni e la celebrazione ecumenica

“L’amore del Cristo infatti ci possiede; e noi sappiamo bene che uno è morto  per tutti, dunque tutti sono morti.  Ed egli è morto per tutti, perché quelli che vivono  non vivano più per se stessi, ma per colui che è morto e risorto per loro.  Cosicché non guardiamo più nessuno alla maniera  umana; se anche abbiamo conosciuto Cristo alla maniera  umana, ora non lo conosciamo più così.  Tanto che, se uno è in Cristo, è una nuova  creatura; le cose vecchie sono passate; ecco, ne sono nate di nuove.

Tutto questo però viene da Dio, che ci ha riconciliati  con sé mediante Cristo e ha affidato a noi il ministero della riconciliazione.  Era Dio infatti che riconciliava a sé il mondo in Cristo, non imputando agli uomini le loro colpe e affidando a noi la parola della riconciliazione.  In nome di Cristo, dunque, siamo ambasciatori: per mezzo nostro è Dio stesso che esorta. Vi supplichiamo in nome di Cristo: lasciatevi riconciliare con Dio”.

 

Primo Giorno: Uno morì per tutti
Secondo Giorno: Vivere non più per se stessi
Terzo Giorno: Non considerare più nessuno con i criteri di questo mondo
Quarto Giorno: Le cose vecchie sono passate
Quinto Giorno: Tutto è diventato nuovo
Sesto Giorno: Dio ha riconciliato il mondo con sé
Settimo Giorno: L’annunzio della riconciliazione
Ottavo Giorno: Riconciliàti con Dio

 

15-1-2017 Domenica II T. O. a

2017-1-15 Domenica II T. O. a

Su te manifesterò la mia gloria

Paolo è chiamato ad essere apostolo di Cristo Gesù; S. Antonio Abate e noi siamo chiamati a “proteggere” la Chiesa di Dio che è a Viterbo (in Vetralla), perché siamo stati santificati in Cristo Gesù,

anche noi santi per chiamata, insieme a tutti quelli che in ogni luogo invocano il nome del Signore nostro Gesù Cristo.

A tutti noi l’augurio del Signore Gesù:

Grazia a voi e pace da Dio Padre nostro.
A. S. Antonio, che festeggiamo, ma anche a noi, è rivolto il saluto:

«Mio servo tu sei, su te manifesterò la mia gloria».

Il Signore ci ha plasmato come suoi servi per ricondurre a lui non “i popoli della terra”, ma il “Popolo di Dio” che è a Vetralla.

«È troppo poco che noi  siamo chiamati “per restaurare e ricondurre” i familiari, i vicini, coloro che ci sono simpatici, che formano già una comunità attorno a noi.

Ci dice il Signore: “Io ti renderò luce delle nazioni, perché porti la mia salvezza fino all’estremità della terra”.

L’Estremità della terra, per noi, è Vetralla.

Non possiamo pensare sempre e solo agli affari nostri.

“Ecco l’agnello di Dio, colui che toglie il peccato del mondo!”.

E’ Gesù.

Non avremmo, però, completamente torto a riferire queste parole ad ogni Credente in Gesù perché, ogni Credente, nel Regno di Dio, è più grande di Giovanni Battista.

E S. Antonio Abate, quando è nato, non si chiamava S. Antonio Abate, si chiamava Antonio.

E, come lui, tutti dobbiamo avere l’avvertenza di non annunciare noi stessi, perché: “Dopo di me viene Gesù Cristo, che è avanti a me, perché era prima di me”.

E noi, nella nostra vita, abbiamo visto e compreso e possiamo annunciare agli altri che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio.

Nessuno ci proibisce di fare Teatro, Spettacoli, Mercatino, Feste, Gr.Est.

ma, come cristiani, il nostro impegno è comprendere e sentire che

“Senza la Domenica non possiamo vivere”

perché, nella Domenica, troviamo Gesù Cristo.

 

Orari:

15 gennaio, Domenica: Ss. Mese 8,15 – 10,45

Benedizione degli Animali tra le Messe

17 gennaio, Martedì, Festa di S. Antonio Abate: Ss. Messe 8,15-10,45 – 16,45

Benedizione degli Animali tra le Messe e nel percorso della fiera

22 gennaio, Domenica: Ss. Messe 8,15 – 10,45

Benedizione degli Animali tra le Messe

 

A tutti si augura “Buon fresco”! … d’altra parte Inverno è!

Il Catechismo si tiene regolarmente a meno che non ci sia neve.

 

2017-1-8 Battesimo del Signore

 

2017-1-8 Battesimo del Signore

Missione per il Nuovo Popolo di Dio

 

Introduzione Penitenziale:

Quante volte la lettura della Parola di Dio è fonte di presunzione?

Quante altre volte è fonte di autoesclusione:

”Non sono capace … non è compito mio?!”.

 

La Parola:

Ecco il mio servo che io sostengo, il mio eletto di cui mi compiaccio.

Ho posto il mio spirito su di lui; egli porterà il diritto alle nazioni.

  1. Non griderà né alzerà il tono, non farà udire in piazza la sua voce;
  2. Proclamerà il diritto con verità. Non verrà meno e non si abbatterà.

 

La Missione:

Io, il Signore, ti ho chiamato per la giustizia e ti ho preso per mano;

ti ho formato e ti ho stabilito  come alleanza e luce del popolo.

perché tu apra gli occhi ai ciechi.

 

La Meditazione:

Noi abbiamo appreso ciò che è accaduto 2000 anni fa’:

Dio mandò Gesù di Nàzaret, il quale passò beneficando e risanando tutti coloro che stavano sotto il potere del diavolo, perché Dio era con lui.

Di Gesù il Padre proclamò: «Questi è il Figlio mio, l’amato».

La Missione è di Gesù, unico inviato del Padre.

 

Ma ricordiamo: «Dio non fa preferenze di persone,

ma accoglie chi lo teme e pratica la giustizia”.

Questa Parola egli l’ha inviata al Popolo Antico di Dio, Israele,

ma l’ha inviata anche a noi, fratelli minori, nel Popolo Nuovo di Dio.

 

Lode e impegno:

“Io vi ho chiamato per la giustizia e vi ho preso per mano;

vi ho formato e vi ho stabilito perché apriate gli occhi ai ciechi”.

Questa è la missione nostra.

Che il Signore ci aiuti a mantenere i propositi del Natale.

 

AVVISI: Lunedì 9 Inizio Secondo Periodo Catechismo Parrocchiale

Per i ragazzi, bambini, Giovani: ore 15,30 Genitori e Ragazzi Tutti in chiesa

Per gli altri Adulti: ore 17,30: Sala parrocchiale piazza G. Marconi.

SCARICARE da Google Play o App Store la APP parrocchiale è gratuita!!!!

Calendario Parrocchiale 2017 è possibile ritirarlo in sacrestia

 

Che cosa è “Religione”?

Che cosa è “Religione”?

 

Per il Cristiano: Rapporto di Amore tra Dio e l’Uomo. Per i non cristiani: Rapporto tra Dio e Uomo.

  1. (Pensiero per il Natale) Dialogo – Dono d’Amore da Dio all’Uomo.

                                                                     (Corrispondenza d’amorosi sensi ?).

Il Dialogo – Dono si è reso concreto per mezzo della Parola:

ispirata,

parlata (Abramo),

scritta (Mosè),

fatta carne (Gesù, chiamato anche Cristo).

Compito, Missione, dell’Uomo, per la sua felicità: imitare la Felicità e Fedeltà di Dio.

Per questo: La Parola – Dio (ispirata, parlata, scritta) si è fatta Carne.

Che anche la parola dell’Uomo  abbia il coraggio di farsi “carne”, Vita Concreta (nei sentimenti e nelle opere) per ogni Uomo.

All’Uomo spetta la Missione: “Irrigate la terra e fatene un giardino”.

 

  1. (Pensiero per il Primo giorno dell’Anno) “La Parola si è fatta Carne” per mezzo (con l’aiuto e la collaborazione libera e cosciente dell’Uomo) della persona di Maria di Nazaret: Carne per mezzo di Maria. (nei sentimenti e nelle opere). Maria = Nuova Eva.

 

  1. (Pensiero per la festa della Epifania) La nostra “parola” impari a “farsi carne”.

Noi cristiani abbiamo compreso gradualmente il valore del “farsi Carne – farsi Uomo”.

Sempre dovremmo camminare con progressione positiva  perché la “parola” diventi “carne”.

Continuamente la Parola di Dio, per mezzo della parola dell’uomo, si fa “Carne” nella Storia.

Il Libro della “Parola” (la S. Bibbia) diviene “Vita” (nei sentimenti, nelle parole, nelle opere).

Cristo è Parola e Vita.

Noi, Cristiani, diciamo “Parole” che, speriamo spesso,  diventano “Vita”.

 

  1. (Pensiero per la attuale Epifania – attuale persecuzione di innocenti, martiri  per la fede). Altre Religioni e Fedi non comprendono né accolgono un Dialogo d’Amore tra Dio e l’Uomo.

In esse l’idea di un Dio Superiore (Padrone esigente; con i malvagi, cattivo; al limite con i buoni, buono, ma sempre padrone) corrompe la vita del mondo, un mondo che non ha più confini: ne stiamo subendo conseguenze.

Il significato dei termini “Sottomissione” e  “Sudditanza”, in queste fedi,  è ben diverso dalla “Sottomissione” di Gesù e del Cristiano.

Riuscirà, un giorno, chi non crede “vivendo Gesù”, (altri popoli, culture, religioni) a comprendere che l’umanità di Gesù supera ogni altra umanità?

 

Noi Cristiani annunciamo un Dio diverso.

 

E si potrà passare dalla Superstizione al senso del Sacro, alla Religiosità, alla Religione, alle Pratiche Religiose, alla Fede?

  1. Dai, vieni anche tu; proviamo a camminare insieme!

Abbiamo un solo Maestro che sa Camminare: Gesù, chiamato “Cristo”.

Anche per questo …auguri!

 

31 dicembre 2016

31 dicembre 2016

  1. I bilanci vanno bene solo per i soldi

e i soldi si stanno sempre più rivelando una cosa demoniaca

Quali  misfatti per i soldi … persone e famiglie …

In Parrocchia possono andar bene solo per realizzazioni in funzione pastorale.

 

Il resto della vita:

  • Se facciamo bilanci di cose fatte: quali meschinità di gelosie, invidie, arrivismi, cattiverie …
  • Sentimenti … ma il cuore chi lo educa? Il Vangelo educa il cuore.

Quando, anche in parrocchia o nella vita del Vangelo si volesse fare un bilancio delle opere o delle attività pastorali svolte, quale vergogna!

  1. Non sono le opere, ma la fede.

Su questo argomento, da lunedì 9 gennaio alle ore 17,30, in parrocchia: Incontri sulla Giustificazione, giusta lettura della Lettera ai Romani.

Salvi per la fede: non la nostra fede, ma la fede di Dio in noi, nell’Uomo. Salvi non per le opere che compiamo.

 

  1. la rassegnazione non è una virtù cristiana. Quando siamo sottomessi alla rassegnazione, il Cuore ha ceduto!
  2. nemmeno la rabbia ci può aiutare a sopravvivere. Vivere con rabbia, che gusto c’è?!
  3. La Fede voluta, desiderata ardentemente, che smuove il cuore … e le mani: questa è artefice della Storia di Salvezza.

(V. Alfieri Lettera responsiva a Ranieri de’ Casalbigi – Siena il 6 sett. 1783: vòlli, e vòlli sèmpre, e fortissimaménte vòlli – IInizio modulo

Fine modulo

inventori – Ricercatori)

 

Sognare la vita, senza illusioni,

è il nostro mestiere.

Per questo … questi auguri!

 

2016-12-4 Domenica II° Avvento

2016-12-4 Domenica II° Avvento a

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«Convertitevi: il regno dei cieli è qui!».

La Parola: Fratelli, tutto ciò che è stato scritto prima di noi, è stato scritto per nostra istruzione. Confessiamo la presunzione delle nostre parole davanti alla “Parola”.

Il male, voluto come male, non si merita parole dolci: “Razza di vipere!”.

Facciamo opere degne di conversione: siamo battezzati (non: “siamo stati”)

in Spirito Santo e fuoco, non in acque sporche.

 

Omelia:

Il Signore si rende a noi presente: Su di noi “lo spirito del Signore: spirito di sapienza e d’intelligenza, spirito di consiglio e di fortezza, spirito di conoscenza e di timore del Signore”.

Il Signore aiuta a non giudicare secondo le apparenze, a non prendere decisioni per sentito dire (sulle chiacchiere della gente);

insegna la povertà del Vangelo, non miseria desiderata, ma vita serena e tranquilla;

insegna a giudicare con giustizia e fedeltà i miseri  ed a prendere decisioni eque per gli umili della terra;

insegna, anche, come percuotere il violento: con il soffio delle nostre labbra potremo uccidere l’empietà.

Al termine dei giorni della salvezza i cuori, le menti e le mani faranno in modo che la conoscenza del Signore riempia la terra: anche il male e la bruttezza avranno assunto un significato di bene e di bello.

Il Popolo di Dio sarà glorioso e non vi sarà più chi profanerà né i luoghi santi né, soprattutto, le persone sante.
 Meditazione:

Non credo che Papa Francesco mangi cavallette (adesso vanno di moda! … chi se le vuole mangiare se le mangi!), ma ha scarpe nere e borsa in mano, pronto al viaggio.

E io, e noi?!

Papa Francesco avrà ragione? Di certo Gesù ha detto a Pietro: “Conferma i fratelli”.

Se avesse torto, sarebbe ancora presente lo Spirito del Signore nella sua Chiesa?

Il Dio della perseveranza e della consolazione conceda di avere gli uni verso gli altri gli stessi sentimenti, sull’esempio di Cristo Gesù, perché con un solo animo e una voce sola rendiate gloria a Dio, Padre del Signore nostro Gesù Cristo.

Accoglietevi perciò gli uni gli altri come anche Cristo accolse voi, per la gloria di Dio.

 

Preghiera dopo la Comunione:

In virtù della perseveranza e della consolazione

che provengono dalle Scritture, teniamo viva la speranza.

«Per questo, ti loderò fra le genti e canterò inni al tuo nome».

 

Avviso: Primo Mercoledì 7 dicembre, Sorelle e Portatori ore 17,00 S. Messa;    ore 17,45: Auguri.

Domenica 20 11 2016 – Festa di Cristo Re

2016-11-20 Festa di Cristo Re

Pensiero

  1. Fratelli,

ringraziamo il Padre che ci ha affidati a Gesù dandogli la missione: “Tu pascerai il mio popolo”».

Questo Gesù noi lo abbiamo accolto e abbiamo risposto: Venga il tuo Regno!

Sia fatta la tua volontà come in Cielo così in Terra.

Gesù, immagine di Dio e primogenito di tutta la creazione, è lui che ci ha trasferiti nel Regno del Padre.

Egli è anche il nostro capo, e noi il suo Popolo e ci chiamiamo anche Chiesa di Dio.

 

  1. Sul trono, nel cielo, il Padre è seduto. Attorno al trono vi sono quattro

esseri viventi: la raffigurazione del primo è simile a un leone; del secondo simile a un vitello; del terzo ha l’aspetto come di uomo; del quarto simile a un’aquila che vola.

Sono questi i quattro Evangelisti che ci donano la Parola di Dio, da noi accolta con entusiasmo.

Giorno e notte non cessano (ma anche noi non cessiamo) di ripetere:
«Santo, santo, santo il Signore Dio, l’Onnipotente, Colui che era, che è e che viene!».
Anche quando noi proclamiamo: “Parola di Dio. Parola del Signore” e quando cantiamo: Santo, il Signore! La stessa cosa quando battiamo le mani con il canto

dobbiamo imparare a stupirci

davanti alla Parola di Dio!

… e sono contento che forse il più bel canto che ho scritto sia proprio quello che cantiamo all’inizio della celebrazione, Parola di Dio.
Benedetto colui  che viene nel nome del Signore!
Benedetto il Regno che viene!

 

  1. Dice Papa Francesco: La Chiesa non è una squadra di calcio che

cerca tifosi. Il Vangelo non è una sfida al più forte o al più furbo come quella di coloro che, sotto la Croce, beffeggiavano Gesù.

«Se tu sei il re dei Giudei, salva te stesso, scendi dalla Croce».

La nostra risposta a Cristo Re c’è ed è quella che non sempre riusciamo a formulare:

«Gesù è il re dei Giudei, del Creato e di tutte Creature».
E, allora, preghiamo: «Gesù, ricordati di me (Ricordati di noi!) quando entri nel tuo regno».

E’ bello, allora, acclamare al termine di ogni lettura della Messa l’annuncio della Parola di Dio.

La risposta che riceviamo è e sarà:

«In verità io ti dico: oggi con me sarai nel paradiso».

 

20: Ss. Messe 8,15 – 10,45. S. Cecilia Domino decantabat. (Corale Vetrallese)

Al Monastero 18,00

21: Incontri Ragazzi e Bambini ore 15,30

Adulti 17,30

Funerale 14,45

22: Incontro Catechisti e Animatori, 1 Timoteo 15,30

23: Incontro Bambini I° anno e Genitori, ore 15,30. Avvento, Natale. La chiesa. Il linguaggio della Fede per i Bambini

25: Preparazione alla Liturgia Festiva

27: Ss. Messe intenzione per tutti i defunti della Comunità nell’anno 2016. 8,15 – 10,45

 

3-4 Dicembre: Festa Parrocchiale per l’impegno della Comunità nel restauro della chiesa S. Antonio Abate e Locali Pastorali Parrocchiali  (Tecnici, Artisti, Operai, Tutta la Comunità che ha contribuito con il lavoro e il denaro.

Concerto di Natale con Giovanni, Mauro e …

Se sarà pronto l’Albero di Natale: inaugurazione dell’Albero in piazza.

E’ in preparazione un Giornale Parrocchiale per i giorni del Natale: si accolgono articoli, scrittori, suggerimenti vari.

 

13-11-2016 Domenica XXXIII T.O.

2016-11-13  Domenica XXXIII T.O.

Il Dio di Gesù non è il Dio della Paura

 

Se un grande scienziato e benefattore dell’umanità non riesce a comprendere la bellezza e la verità di Gesù Cristo e del Vangelo è necessario domandarsi: Chi avrà parlato e come avrà parlato a lui di Gesù? E del Vangelo?

E per noi: come annunciamo Gesù e il suo Vangelo – Buon annuncio?

I Testi Liturgici di questi giorni hanno un Linguaggio per noi insolito e, perché insolito, di non facile comprensione. E quale spiegazione siamo soliti darne?

Un Dio della Paura, del Terrore, peggiore degli dei di Roma, della Grecia e dell’Olimpo!

 

Cerchiamo di giungere alla conoscenza del Dio di Gesù, il nostro Dio,

che non è il Dio di vendetta, di condanne e di paura, ma il Dio della Misericordia.

 

Ecco la sua Parola:

«Quando sentirete di guerre e di rivoluzioni, non vi terrorizzate, perché accadranno queste cose nella storia del mondo, ma non è subito la fine ».
«Badate, però, di non lasciarvi ingannare. Molti infatti verranno nel mio nome dicendo: “Sono io”, e: “Il tempo è vicino”. Non andate dietro a loro!».

Nella Storia saranno presenti i malvagi, ma non saranno loro a vincere!

Fratelli, per vivere secondo il Vangelo,

sapete già in che modo e chi dovete prendere a modello: non rimanete oziosi in mezzo a voi, non mangiate gratuitamente il pane di alcuno, lavorate, anche duramente, notte e giorno, per non essere di peso ad alcuno di voi.

Non che non ne abbiate diritto, ma per darvi come modello da imitare.

E’ giusto e bello che chi non vuole lavorare, neppure mangi.
“Alcuni fra noi vivono una vita disordinata, senza fare nulla e sempre in agitazione. A questi tali, esortandoli nel Signore Gesù Cristo, ordiniamo di guadagnarsi il pane lavorando con tranquillità”.

Ricordiamo il significato di alcune parole del Vangelo.

“Giustizia di Dio” significa: Dio che ci rende giusti, non che ci giudica!

“Giustificazione”:Per voi, sorgerà con raggi benefici il sole di giustizia”;

non “Giudizio”: che riguarda solo i malvagi.

Quale è il Giudizio del Signore? ”Giudicherà il mondo con giustizia e i popoli con rettitudine e  coloro che della Terra avranno cercato di farne un Giardino potranno sciogliere un inno di lode al Signore:

Acclamate davanti al re, il Signore;
davanti al Signore che viene a giudicare la terra.

Tutto il Creato partecipi festoso alla Gloria del Dio di Gesù.
E ricordate: nel giorno del Signore risollevatevi e alzate il capo, 

perché la vostra liberazione è vicina.
Io vi darò parola e sapienza: i vostri avversari non potranno resistere

né controbattere. Nemmeno un capello del vostro capo andrà perduto.
Con la vostra perseveranza salverete la vostra vita».

 

6-11-2016 Domenica XXXII T.O.C

maccabei

 

Orario Ss. Messe festive: 8,15-10,45

Orario Ss. Messe feriali: 17,00

Lunedì Iniziazione alla vita Cristiana Ragazzi e Bambini: 15,30

                                                                       Adulti: 17,30

Martedì: Sacre Scritture: 1 Timoteo ore 15,30

 

2016-11-6 Domenica XXXII T.O.C

Pensiero

Non possiamo fare altro che ripetere quel che dalla Parola di Dio, ogni domenica, giunge al nostro cuore:

“Fratelli,

abbiamo bisogno della preghiera l’uno per l’altro,

perché la Parola del Signore corra e sia glorificata”.

Nelle attuali circostanze storiche, costretti dai figli di questo mondo, uomini corrotti e malvagi, che vivono di sopraffazioni e menzogne, con azioni che ciò che è immorale fanno sembrare morale e bello, preghiamo perché, come Papa Francesco chiede, possiamo convertire al bene e al bello la vita nostra e quella dei fratelli.

Nostri fratelli nella fede sono capaci di dire ai malvagi: «Siamo pronti a morire piuttosto che trasgredire le leggi dei padri ».

E noi, non saremo capaci di fare altrettanto?

 

Fratelli, “la fede non è di tutti”.

Di fronte al male, forse, siamo tentati di rispondere con maledizioni verso i malvagi.

Se siamo degni della vita futura e della risurrezione dai morti, non manchiamo di fede e speranza: agiamo in modo diverso da quello che vediamo presente nel mondo.

«Dio non è dei morti, ma dei viventi; perché tutti vivono per lui».

Agiamo, quindi, da viventi: uguali agli angeli, siamo figli della risurrezione, figli di Dio.

Non comportandoci da “padroni”, da “giudici”, da “maestri”, preghiamo:

“Ascolta, Signore, sii attento al nostro grido di preghiera: sulle nostre labbra e sul cuore non c’è inganno. Custodiscici come pupilla degli occhi.

Riguardo a noi, abbiamo questa fiducia: il Signore nostro Gesù Cristo e Dio, Padre nostro, che ci ha amati e ci ha dato, per sua grazia, una consolazione eterna e una buona speranza, conforterà i nostri cuori e li confermerà in ogni opera e parola di bene.

Il Signore guidi i nostri cuori all’amore di Dio e alla pazienza di Cristo”.

 

(e, da parte di don Lamberto):

Fratelli,

alcune cose, a dir poco, non belle, siamo costretti, quasi, ad ascoltare, vedere, sperimentare… anche da parte di persone che dovrebbero testimoniare la Parola della Misericordia dell’Eterno Padre.

Corrispondiamo all’invito di Papa Francesco  e, senza preoccuparci oltremodo di condannare, contribuiamo a inventare, ideare e costruire un mondo diverso e migliore. attraverso una maggiore fedeltà alla Parola di Dio.

Non siamo chiamati a fare da altoparlanti alla nostra grande intelligenza! … o a battere le mani a chi accontenta le nostre orecchie e i nostri egoismi! … invece chiamati all’ascolto delle sciocchezze della Parola di Dio nelle Sacre Scritture (per quanto sciocche, sempre più sapienti della nostra sapienza!) e ricordate a noi da Papa Francesco.

Lui solo è stato incaricato, da Gesù Cristo, di “confermare i fratelli nella fede”, non altri!

30 – 10 -2016 Domenica XXXI T.O.

zaccheo

2016-10-30 Domenica XXXI T.O.

 

Fratello,

ti prego di non lasciarti troppo presto confondere la mente, ingannare e allarmare:

il linguaggio del mondo ti parla della tua” grandezza!

Ricordati che tu e tutto il mondo in cui credi è come polvere sulla bilancia.

Dici spesso: ”Io!”.

Ma ”Io” non può far nulla da solo. Tu non puoi nulla da solo!

Se impari a dire: ”Noi” ed a collaborare

puoi riuscire con l’aiuto di altri (Comunità dei Credenti)a realizzare gli ideali che hai.

 

Questo che ti dico si trova nel Vangelo di Gesù.

«Zacchèo, scendi subito, perché oggi devo fermarmi a casa tua.

Il Figlio dell’Uomo è venuto a cercare e a salvare ciò che era perduto.

Se tu scendi, per la tua casa è venuta la salvezza».

 

Non tutti ci chiamiamo Zaccheo, ma a tutti Gesù dice: “Scendi”.

“Se scendi vengo da te.

Altrimenti debbo continuare per la mia strada”.

Scese in fretta e lo accolse pieno di gioia.

Non ti curare di coloro che, per le loro convenienze,

avranno sempre da malignare su tutto.

Sono sempre pronti a sparlare;

anche di Gesù: «È entrato in casa di un peccatore!».

 

Signore, tu hai compassione di tutti, perché tutto puoi,

chiudi gli occhi sui peccati degli uomini, aspettando il loro pentimento.

Tu infatti ami tutte le cose che esistono e non provi disgusto

per nessuna delle cose che hai creato. Tu sei indulgente, Signore, amante della vita.

Tu correggi a poco a poco quelli che sbagliano e li ammonisci perché credano in te.

 

Per anni Zaccheo aveva derubato i suoi concittadini;

per secoli abbiamo depredato paesi colonizzati.

E’ tempo di scendere “in tempo” dall’albero,

smettere di buttar bombe,

non fare dell’Accoglienza, della Carità, dei Giubilei un buon affare;

iniziare a meditare sulla parola di Zaccheo: «Ecco, Signore, restituisco ciò che ho rubato; sto insieme ai poveri».

 

Diciamo a tutti i fratelli, anche nella Messa:

“Fratelli, preghiamo continuamente per voi,

perché il nostro Dio

porti a compimento ogni proposito di bene e l’opera della vostra fede;

perché sia glorificato il nome del Signore nostro Gesù in voi;

e voi in lui”.

Orario Messe 30-10-2016: 8,15-10,45-11,45

Orario Messe 1-11-2016: 8,15-10,45

Orario Messe 2-11-2016: 8,15 – 16,45

Lunedì 31 si tengono regolarmente le riunioni di Catechismo sia degli Adulti che dei Bambini, Ragazzi, Giovani

23-10-2016 Domenica XXX T.O. Giornata Missionaria

2016-10-23 Domenica XXX T.O. c Giornata Missionaria

 

Chiunque si esalta sarà umiliato,

chi invece si umilia sarà esaltato».

Come, allora, dobbiamo pregare?

“O Dio, ti ringrazio perché non sono come gli altri uomini?.

 

Ricordiamo la Parola di Dio:

“Il Signore non è parziale a danno del povero e ascolta la preghiera dell’oppresso.
Non trascura la supplica dell’orfano, né la vedova, quando si sfoga nel lamento.
La preghiera del povero attraversa le nubi né si quieta finché non sia arrivata;
non desiste finché l’Altissimo non sia intervenuto e reso soddisfazione ai giusti”.

 

La Preghiera nostra sarà:

“Signore: Nessuno mi ha assistito; tutti mi hanno abbandonato.

Ho combattuto la buona battaglia, ho terminato la corsa, ho conservato la fede.

O Dio, abbi pietà di me peccatore. 

 

Il Signore mi è vicino e mi da’ forza,

perché io possa portare a compimento l’annuncio del Vangelo

e tutte le genti lo ascoltino.

Il Signore mi libererà da ogni male

e mi porterà in salvo nei cieli, nel suo regno;

a lui la gloria nei secoli dei secoli.

Amen”. 

*****

Dio non è efficace nella storia umana

se non diventa gesto di uomini.

La Parola di Dio è silenzio

finché non risuona in parole umane.

La presenza di Dio è irrilevante

finché non si fa carne.

 

Cristo è presenza di Dio nella storia degli uomini.

«Incarnazione» è l’apparire della perfezione divina nella carne umana.

 

Gesù,

realizzazione perfetta del progetto divino sull’uomo,

rivela Dio agli uomini perché è compiutamente umano.

Egli è Salvatore.

Domenica XXVIII T.O.c 09-10-2016

2016-10-9 Domenica XXVIII T.O.c

 

La Parola di Dio diviene Preghiera dell’Uomo

Dal secondo libro dei Re 5, 14-17:
Una sorte infelice e infedele a Dio e all’Uomo: Riempire il portafogli o Pagare?

E’ necessario imparare a rifiutare il Vocabolario dell’Uomo

per imparare a parlare con il Vocabolario di Dio.

Questione di parole?

Nemmeno Ringraziare

ma Collaborare, Contribuire a Vivere.

Rendere Grazie: «Ecco, ora so che non c’è Dio su tutta la terra se non in Israele.

Adesso accetta un dono dal tuo servo».

Quello disse: «Per la vita del Signore, alla cui presenza io sto, non lo prenderò».

L’altro insisteva perché accettasse, ma egli rifiutò.

Rendere Grazie per Vivere della Libertà dei Figli di Dio.
Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo a Timoteo 2, 8-13:
Figlio mio, ricòrdati di Gesù Cristo,

risorto dai morti,

discendente di Davide, come io annuncio nel mio vangelo,
per il quale soffro fino a portare le catene come un malfattore.
Ma la Parola di Dio non è incatenata!

Perciò io sopporto ogni cosa per quelli che Dio ha scelto,

perché anch’essi raggiungano la salvezza che è in Cristo Gesù,

insieme alla gloria eterna.
Questa parola è degna di fede:

Se moriamo con lui, con lui anche vivremo;

se perseveriamo, con lui anche regneremo;
se lo rinneghiamo, lui pure ci rinnegherà;

se siamo infedeli, lui rimane fedele,

perché non può rinnegare se stesso.

Dal vangelo secondo Luca 17, 11-19

«Gesù, maestro, abbi pietà di noi!».

Uno di loro, vedendosi guarito,

tornò indietro lodando Dio a gran voce,

e si prostrò davanti a Gesù, ai suoi piedi, per ringraziarlo.

Era un Samaritano.
Ma Gesù osservò:

«Non ne sono stati purificati dieci?

E gli altri nove dove sono?

Non si è trovato nessuno che tornasse indietro a rendere gloria a Dio,

all’infuori di questo straniero?».

E gli disse:                  «Àlzati e va’; la tua fede ti ha salvato!».

 

Avvisi:

Orario SS. Messe feriali: 17,00

Orario Ss. Messe festive: 8,15 – 10,45

 

Catechismo Ragazzi e Bambini:    II°- III° anno, piazza G. Marconi 15,30-16,30, Lunedì

III°-IX°, piazza Franciosoni 15,30-16,30, Lunedì.

Catechismo Adulti: piazza Marconi 17,30, Lunedì

Catechiste e Letture Bibliche: Martedì, 15,30, piazza Franciosoni.

Preparazione alla Liturgia Festiva: Giovedì ore 17,30, piazza G. Marconi

 

Domenica 31-07-2016

2016-7-31

Gloria del Regno di Dio è Gloria del Regno dell’Uomo

  1. Nemici del Regno di Dio e del Popolo di Dio sono: vanità, cupidigia, egoismo.

Chi è vanitoso? “Neppure di notte il loro cuore riposa: Anche questo è vanità!”

“Infatti, quale profitto viene all’uomo da tutta la sua fatica e dalle preoccupazioni del suo cuore, con cui si affanna sotto il sole? Quale profitto viene all’uomo da tutta la sua fatica?”
Questi uomini “Tu, Signore, li sommergi: sono come un sogno al mattino, come l’erba che germoglia; l mattino fiorisce e germoglia, alla sera è falciata e secca”

Ma se ogni desiderio, passione, lavoro, impegno profondo, lavoro per la famiglia, per i figli,  fosse vanità, allora chiunque si impegna è nell’errore?

Chi non è vanitoso? Chi non si appassiona di nulla? La persona indifferente di fronte a tutto?

E se il Signore Dio ci chiama a “sottomettere la terra”?

Cosa cerco io? Il Regno di Dio, Regno dell’Uomo Credente,  Regno del Popolo di Dio, o cerco il “”regno mio? Cerco di sostituire Dio … Crearmene un ‘altro perché quello che conosco non rispetta i miei piani?

“Non dite menzogne gli uni agli altri”: Non diciamole nemmeno a noi stessi.
“Ma Dio gli disse … Ma io vi dico: “Stolto!”. Spesso nella Sacra Scrittura si trovano queste parole rivolte all’uomo.

Cerco risposte dalla fede che la fede non da’. Ma le risposte necessarie le da’.

 

  1. Cosa è per noi il “Regno”, Regno di Dio, Regno dell’Uomo Credente?

Non è vanità il desiderio e il lavoro, l’impegno per “possedere il regno”.

Ritorna, Signore: fino a quando? Fino a quando dovremo domandarti ?

Fino a “Quando Cristo, vostra vita, sarà manifestato, allora anche voi apparirete con lui nella gloria perché la gloria di Dio è l’Uomo Vivente”.

“Proteggere o difendere”?:  proteggiamo il “cercate le cose di lassù”, se siamo “risorti con Cristo”.

La preghiera:Abbi pietà dei tuoi servi! Signore, nostro Dio: rendi salda per noi l’opera delle nostre mani, l’opera delle nostre mani rendi salda”.

Qui non vi può essere più, in Cristo “né Giudeo né Greco, circoncisione o incirconcisione, barbaro, Scita, schiavo, libero”, ma “Cristo tutto e in tutti”.
Un criterio per riconoscere il fedele?

“L’apostolo non prenda per sé nulla se non il pane (sufficiente) fino al luogo dove alloggerà;

se invece chiede denaro, è un falso profeta”.

Quante volte, invece, questa è la sola cosa che cerchiamo e l’unico motore che muove il mondo?

Quante volte, con desiderio di bene, mi rimproverate perché non sono abituato a chieder soldi?

Cosa fare?

Forse, ripensando, soprattutto, a ciò che accade ogni giorno, più o meno vicino a noi, dobbiamo cercare  un’altra Lepanto?

E se la Lepanto di oggi fosse l’invito fatto da Musulmani ai Musulmani di partecipare oggi alla Messa, in riparazione ai delitti compiuti?

E se la strada fosse questa?

E se imitassimo ogni giorno questa strada? Quanto posto rimarrebbe per l’odio?

La Madonna della Quercia sarà in mezzo a noi dal 21 al 28 di agosto.

Fu lei ad essere invocata da Papi, Vescovi, Sacerdoti, da tutti i cristiani, prima di Lepanto.

A lei furono donati i pennoni delle navi sconfitte.

Oggi può essere fonte di una preghiera diversa, adatta alle esigenze e alle necessità presenti.

Non possiamo essere coloro che leggendo la missione di Papa Francesco, spulciano da mattina a sera tutte le parole e i gesti suoi per trovarvi qualcosa di errato, piuttosto che cercare nelle parole e nei gesti quello che costruisce la presenza di Dio nella Storia?

Domenica 24-7-2016

Domenica 24-7-2016

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Pensiero 24-7-2016

1. Anche noi oggi vorremmo che il Signore dicesse:

«Il grido di Sòdoma e Gomorra è troppo grande e il loro peccato è molto grave.

Voglio scendere a vedere se proprio hanno fatto tutto il male

di cui è giunto il grido fino a me; lo voglio sapere!».
2. Con Abramo dovremmo esser capaci di dire:

«Davvero sterminerai il giusto con l’empio?

Forse vi sono cinquanta giusti nella città … forse  ne mancheranno cinque …

«Forse là se ne troveranno quaranta»… forse là se ne troveranno trenta …

Forse là se ne troveranno venti» … forse là se ne troveranno dieci».

Rispose: «Non la distruggerò per riguardo a quei dieci».

Rendo grazie al tuo nome per il tuo amore e la tua fedeltà!

3. Il messaggio del Vangelo di Gesù suggerisce un’altra lettura della Storia:

“Fratelli, con Cristo Dio ha dato vita anche a voi,

che eravate morti a causa delle colpe, perdonandoci tutte le colpe

e, annullando il documento scritto contro di noi,

lo ha tolto di mezzo inchiodandolo alla croce”.

Ancora non siamo capaci di scorgere nella Storia la Risurrezione,

per mezzo di Gesù, di tutto il Creato!

«Signore, insegnaci a pregare!

«Quando pregate, dite:

“Padre,
sia santificato il tuo nome, venga il tuo regno;
dacci ogni giorno il nostro pane quotidiano,
e perdona a noi i nostri peccati,
anche noi infatti perdoniamo a ogni nostro debitore,
e non abbandonarci alla tentazione”».

“Io vi dico: chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto.

Perché chiunque chiede riceve e chi cerca trova e a chi bussa sarà aperto.
Quale padre tra voi, se il figlio gli chiede un pesce,

gli darà una serpe al posto del pesce?

Se voi dunque, che siete cattivi, sapete dare cose buone ai vostri figli,

quanto più il Padre vostro del cielo

darà lo Spirito Santo a quelli che glielo chiedono!”

4. Eravamo un foglio di carta lurido nel quale non si riusciva nemmeno ad individuare una macchia nera.

Stiamo diventando un foglio bianco e pulito:

una piccola macchia nera ci fa soffrire più che mai.

Più vicini al traguardo, le sofferenze diventano pungenti.

 

Domenica 17-7-2016

Domenica 17-7-2016

Leggere Luca 10,38-42:

“Maria ha scelto la parte migliore, che non le sarà tolta”.

Quale è la parte migliore?

Quella che non ci verrà tolta?

Ci affanniamo e ci agitiamo per tante cose: era vero cento anni fa’; quanto è vero oggi?!

Che non abbiamo più un attimo per la serenità del nostro spirito?

L’apparire … quello che dirà la gente … quello che io voglio che la gente dica …

… ci distrugge le veglie e il sonno?

“Di una cosa sola c’è bisogno”.

E chi mi dice quale è questa cosa?!

“Beati coloro che custodiscono la parola di Dio con cuore integro e buono”.

“Colui che cammina senza colpa, pratica la giustizia e dice la verità che ha nel cuore.
Non sparge calunnie con la sua lingua. Non fa danno al suo prossimo.

Non lancia insulti al suo vicino.
Non presta il suo denaro a usura. e non accetta doni contro l’innocente”.

“Non accetta doni contro l’innocente!!”

E perché le ferrovie non vanno, perché le tasse non vanno, perché tutti i soldi di tasse che paghiamo non si sa dove vanno …oppure lo si sa benissimo …

Dove è il cuore?

… Ma il cuore chi lo educa?

E perché debbo essere ansioso anche io che cerco la giustizia e la verità?

Fratelli, sono lieto nelle sofferenze che sopporto per voi

e do compimento a ciò che, dei patimenti di Cristo, manca nella mia carne,

a favore del suo corpo che è la Chiesa.

E quando potrà accadere?

«Tornerò da te fra un anno a questa data e allora Sara, tua moglie, avrà un figlio».
“Di questa parola” di Speranza siamo diventati ministri,

secondo la missione affidataci da Dio e da noi accolta di portare a compimento la parola di Dio.

Questo mistero, nascosto da secoli e da generazioni, ora è stato manifestato a noi, suoi santi.

E quale è il Mistero?

Cristo in voi, speranza della gloria.

10-7-2016 Domenica XV T.O.c.

2016-7-10 Domenica XV T.O.c.

 

  1. L’ateismo è un fatto che si respira nell’aria.

In che modo, noi, uomini d’oggi, possiamo incontrare Dio?

  1. Gesù ci aiuta ad incontrare Dio perché solo Gesù è stato capace di farcelo conoscere e sperimentare come Padre misericordioso e amorevole.

Più delle dimostrazioni astratte, semplicemente scolastiche, a noi che, oggi, in molti ambienti, siamo depredati, messi a morte, insidiati, dimenticati e trascurati ci serve riconoscere la presenza di Gesù in mezzo a noi.
Gesù ci aiuta a pensare soprattutto alla Persona Umana, sopra il denaro, la carriera, le strutture…

  1. L’amore del Cristiano che segue il Vangelo di Gesù rivela Dio: a me, a noi, a tutti gli uomini di buona volontà, perché Dio ama.
    Tanto in questi ultimi tempi abbiamo vissuto questi pensieri:

Abbiamo compreso la Bellezza di divenire, essere, Popolo di Dio.

Abbiamo sperimentato che quando riusciamo a essere Popolo di Dio riunito Insieme portiamo Emozioni.

Crediamoci ancora: le Emozioni ci porteranno Bellezza.

 

Come continuare ora il cammino?

perché chi cerca di testimoniare IDEALI non sia derubato e messo in condizione di soffrire?
Il Vangelo di Gesù, in questa domenica, annuncia e proclama:

il cristiano rivelerà al mondo Dio

con il suo amare concretamente il fratello,

quello che gli sta vicino.

 

Il Vescovo Lorenzo ci ha tanto esortato a capire che la Messa è il centro del vivere cristiano perché

  • Nella Messa riconosciamo Gesù
  • Nella Messa ci riconosciamo come cristiani
  • Nella Messa ci facciamo riconoscere dagli altri come cristiani.

Domenica 01 maggio 2016

1 Tess 5, 15-22:   Badate che nessuno renda male per male  ad alcuno, ma cercate sempre il bene tra voi e con tutti.  

Siate sempre lieti,  pregate ininterrottamente,  in ogni cosa rendete  grazie:

questa infatti è volontà  di Dio in Cristo Gesù verso di voi.  

Non spegnete lo Spirito ,  non disprezzate le profezie .

 Vagliate ogni cosa e tenete ciò che è buono.  Astenetevi  da ogni specie di male.

Una canzone scout dice: Se più gente guardasse alla gente con favor

avremo meno gente difficile e più gente di cuor.

Lasciando agire lo Spirito Santo che ci è stato donato costruiremo davvero un popolo unito e capace di trasformare la società in cui viviamo.

O Dio, che nel Cristo tuo Figlio rinnovi gli uomini e le cose, fà che accogliamo come statuto della nostra vita

il comandamento della carità, per amare te e i fratelli come tu ci ami, e così manifestare al mondo

la forza rinnovatrice del tuo Spirito.

Vieni, Santo Spirito, riempi i cuori dei tuoi fedeli e accendi in essi il fuoco del tuo amore.

 

AVVISI:

E’ in distribuzione l’Album di figurine Parrocchiali intitolato: “La Festa della Madonna del Carmelo sorgente di Bellezza nella Vita Cristiana”

Le figurine vengono distribuite ogni sabato e domeniche dopo la Messa.

Domani, lunedì 2 maggio, alle ore 15,30 si stabilisce la divisione delle squadre dei Gr.uppi Est.ivi, i colori delle magliette e il Logo.

Martedì: addobbo facciata chiesa. Il coraggio del Vangel: alle ore 15,30(sala Piazza Franciosoni) e alle ore 18,00(in chiesa)

Mercoledì 4 maggio: S.Messa alle o0re 18,00; dopo la S. Messa riunione “Noi come cittadini, Noi come Popolo”, “Dio nella Città” in riferimento alla Festa della Madonna del Carmelo. Spiegazioni sul Calendari, attività programmate e da programmare. Organizzazione della Processione.

Sabato 7 maggio, alle ore 21,00, Spettacolo teatrale presso la Sala di Piazza Franciosoni presentato da “I Dialettanti”

Preparazione di un Convegno su Network e Dipendenze(Alcool, Gioco, Network, Droghe…)

Ci si può prenotare per la Peregrinatio Mariae nelle famiglie

Domenica 24-04-2016 La Resurrezione di Gesù

La Resurrezione di Gesù

 

Noi conosciamo e sappiamo, dalla Storia , non solo dal Vangelo, con assoluta certezza, ben documentata:

La vita e la morte di Gesù

La fede dei discepoli nella Risurrezione

Il sepolcro vuoto

Le apparizioni di Gesù risorto

L’esistenza storica della Chiesa fondata sulla Risurrezione di Gesù.

 

Il Linguaggio della Speranza, circa la Risurrezione, ha diritto e dovere di dare la sua interpretazione, fondata realmente e seriamente su fatti accettati anche dalla Storia. di tutti questi avvenimenti.

Gli incontri, non solo dei discepoli, con Gesù Risorto,

sono reali

personali

con lo “stesso” Gesù di prima della morte.

Gesù è vivo; Gesù è risorto; la azione di Dio ha vinto la morte per sempre: Gesù è “Il Vivente”.

 

I fatti che dimostrano che Gesù è Risorto, che  Gesù –  è Vivo, è il Vivente costituiscono  una esperienza “reale” , Vera! ; sono ben determinati e l’avvenimento della Risurrezione di Gesù è un avvenimento “Reale” , “vero”.

 

La Risurrezione di Gesù è anche, però, un avvenimento  che si realizza, nella Chiesa, fino alla “fine dei tempi”.

Su questo è fondata la nostra Speranza

per un completamento            della vita umana

della storia umana.

 

La Risurrezione di Gesù è iniziata duemila anni fa

e continua nella storia della Chiesa, Corpo Mistico di Cristo,

che sta realizzando la trasformazione e la restaurazione (meglio il “restauro”) del mondo:  per questo noi, Cristiani, chiamiamo la Storia:  “ Storia della Salvezza”.

 

La Storia della Salvezza” , quando sarà completa, sarà come la Storia che si è, già,  completata in Gesù.

In Gesù l’avvenimento della Resurrezione e della Redenzione sì è già verificato e  Gesù è l’esempio di ogni altra redenzione.

 

Alla fine dei tempi della Salvezza “tutte le cose verranno ricapitolate in Cristo”: avranno di nuovo quel significato di Bellezza che avevano all’inizio dei tempi , quando l’Uomo era in perfetta armonia con se stesso, con il Creato e con Dio.

Cristo è il “primogenito di fra i morti” (Col.1,18)

è il “primo di una moltitudine di fratelli” ( Rom.8,29).

 

Tutte le persone e tutte le cose non saranno come erano all’inizio,

ma avranno lo stesso significato di Amore,

quello di allora, quello del momento della Creazione,

che non era: “ama come tu ami”,

ma: “Amatevi come Io ho amato voi”!

 

Ricordarsi:

Sabato:

ore 17,00: S. Messa in S. Antonio Abate, piazza Marconi

ore 18,00:  celebrazione della Confermazione, chiesa S. Andrea

 

Ricordarsi soprattutto:

 

entro Sabato 30: Consegnare le domande di Iscrizione ai Gr.uppi  Est.ivi 2016.

Questo e assolutamente necessario:

Lunedì 2 maggio verranno divise le squadre e si stabiliranno divise e colori.

 

Martedì, per le Sorelle della Madonna del Carmelo: preparazione del mese di maggio, pulizia e lucidatura della macchina processionale.

In seguito, per i Portatori,  montaggio della Macchina.

 

Martedì: E’ errato l’avviso, sul Calendario parrocchiale,  della riunione per gli Animatori Gr.Est.

Martedì: riunione, ore 17,00, presso l’Istituto Piazza Marconi.

 

Per Gr. Est.: la riunione sarà Mercoledì all’interno della Riunione per il Ritiro della Confermazione, alle ore 15,30, Sala Ss. Filippo e Giacomo.

 

Nei prossimi giorni: pubblicazione delle attività del mese di maggio

con la pubblicazione del Manifesto.

Domenica 1° Maggio si inizia la distribuzione dell’Album delle figurine del mese di maggio:

“La Festa della Madonna del Carmelo

sorgente di Bellezza nella Vita Cristiana”.

E’ un Album dedicato non ai Bambini e ai Ragazzi

ma alle Famiglie.

14-2-2016 Domenica I di Quaresima C

2016-2-14 Domenica I di Quaresima C

Parola e Pane: «il Corpo di Cristo si mangia ascoltando».

Non di solo pane vivrà l’uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio.

 

Pensiero

La Parola, che si mangia «con la bocca del cuore nostro»,

E’ Corpo di Cristo che nutre.

Si prolunga nel Pane e nel Vino.

È nel Corpo di Cristo che è la Chiesa Madre.

Noi, fedeli, nutriti dalla Parola divina, dal Pane e dal Vino, con il dono dello Spirito Santo possiamo seguire Gesù, «pieno (plḗrēs) di Spirito Santo»,Uomo nuovo vittorioso nel Regno di gloria.

 

Se nel Tempo di Israele il Credo di Israele impegnava a credere:

la vocazione dei patriarchi, «aramei erranti»;

il dono della libertà dopo la pesante esperienza dell’oppressione egiziana;

il dono della terra promessa, cioè della patria libera «dove scorre latte e miele»,

.

Nel Tempo di Cristo la Chiesa proclama la sua fede pasquale annunciando:

«Gesù è il Signore» (JHWH)

«Dio lo ha resuscitato dai morti».

 

I Cristiani, secondo il Vangelo di Luca, hanno qualcosa da imparare da  «Cristo Signore»:

  1. Rifiutare:

la visione violenta, militare del Regno di Dio; essere Il Messia non con la violenza;

il dominio sulla natura per soddisfare il proprio appetito;

il dominio sull’uomo per amore della gloria;

la forzatura della volontà di Dio per la propria sopravvivenza.

  1. Scegliere la «via della pace» del servo/profeta di Isaia.

Il racconto delle tentazioni di Gesù non è una favola per bambini, né un pio racconto edificante;

gli evangeli ci suggeriscono che ciò che Gesù ha provato tocca ad ogni uomo.

La prova è il clima di ogni fede: chi sarà provato come lui, sarà figlio come lui.

Preghiera

Signore nostro Dio, stendi su di noi la tua mano, perché,

nutriti con il Pane della tua Parola e fortificati dal tuo Spirito,

vinciamo col digiuno e la preghiera le continue seduzioni del maligno.

Avvisi

  1. Questa fede è aperta a tutti – dice Paolo – e dev’essere professata con la «bocca» e col «cuore», cioè con l’adesione totale della coscienza («cuore») e con quella dell’esistenza e della testimonianza («bocca»).

Bocca e cuore, liturgia e vita non sono separabili, come spesso avviene in forma ipocrita.

  1. E’ iniziata la benedizione nelle famiglie. E’ opportuno accordarsi con don Lamberto per il giorno e l’ora.
  2. Al termine delle Messa festiva e prefestiva vengono distribuite, a chi partecipa al Concorso dell’Album sulla Bellezza della Vita Cristiana, le figurine.
  3. La Parola che annunciamo non dipende da ciò che stabilisce il Parlamento ma da ciò che Parola di Dio scrive e dice.

Da Divina Comedia (Dante Alighieri , Paradiso, Canto V):

 

 

 

 

Siate, Cristiani, a muovervi più gravi:
non siate come penna ad ogne vento,
e non crediate ch’ogne acqua vi lavi.
Avete il novo e ‘l vecchio Testamento,
e ‘l pastor de la Chiesa che vi guida;
questo vi basti a vostro salvamento.

 

Se mala cupidigia altro vi grida,
uomini siate, e non pecore matte,
sì che ‘l Giudeo di voi tra voi non rida!
Non fate com’agnel che lascia il latte
de la sua madre, e semplice e lascivo
seco medesmo a suo piacer combatte!».

 

2016-1-31 DOMENICA IV T.A. C

2016-1-31 DOMENICA IV T.A. C

Il Signore mi ha mandato a portare ai poveri il lieto annuncio,

a proclamare ai prigionieri la liberazione.

Abbiamo, in questi giorni, celebrato la Giornata della Memoria. Stiamo assistendo ogni giorno, però, ad eventi come quelli dei quali abbiamo fatto memoria.

Preghiamo perché impariamo a riconoscere i “segni dei tempi” ed, invece che celebrare “Memorie”, imparare a costruire una “Storia di salvezza”. Storia non costituita di Martirio, ma costruita nella (e per la) Gloria di Dio e dell’Uomo Vivente.

Preghiamo

O Dio, manifesti il dramma dell’umanità che accetta o respinge la tua salvezza,

fà che nella tua Chiesa non venga meno il coraggio dell’annunzio del Vangelo.

Il Signore salvi il popolo suo nella situazione di dispersione e d’esilio.

Compito di Gesù e di ogni cristiano è:

Annunciare l’Evangelo;

Compiere le opere del Regno;

Preparare un popolo ben disposto all’incontro col Padre.

  1. Gesù, ricordando la profezia, domanda: Noi, che siamo il Popolo di Dio, siamo profeti nel mondo? Siamo ancora profeti, chiamati, «sedotti da JHWH»? Abbiamo «ceduto alla seduzione» di Dio?

Sperimentiamo, nel mondo, la solitudine per il dialogo che abbiamo con Dio, Padre misericordioso? Forse sì! E la nostra parola è dileggiata come arretrata e sciocca in un mondo che va verso una dissoluzione che lui vede, invece, come salvezza?

Nei racconti dei ” Padri del deserto” un giovane, convertito, chiede a un anziano: «Abba, adesso dovrò rinunciare completamente al mondo?». «Non temere» gli dice l’anziano. «Se la tua vita sarà realmente cristiana, sarà il mondo che rinuncerà subito a te».

  1. Come meta, realisticamente positiva, il Vangelo ci dice che siamo impegnati a:

       «Conoscere»: come Geremia, la nostra vita «predestinata» ad essere profeti.

Possiamo non avere dubbio della nostra missione, sebbene dobbiamo affrontare situazioni burrascose!

        «Santificare»; «strappare» dalle maglie del mondo e «inserire» noi e il mondo nella comunione con Dio.

Anche la parola di Papa Francesco, per noi, oggi, interprete della Parola di Dio, ci aiuta. Noi come cittadini, noi come PopoloeDio nella Città”: annunciare la sua salvezza, dire la verità e la giustizia del Dio che ama gli uomini.

Il dono della profezia, che tutti noi abbiamo, renda attuale la Scrittura in una vita concreta. Noi, popolo profetico, siamo chiamati ad annunziare il Cristo morto e risorto per redimere l’umanità.

La Parola si compie realizza davvero, storicamente, quello che dice.

Io non posso rinfacciare la fede – non fede; ma Gesù lo fa: a me, a voi, a noi!

Se lo fa il Signore, va bene! Che Gesù, «Passando in mezzo a noi, non se ne vada».

Avviso

  1. Siamo già alla Quaresima: Sabato e Domenica partecipiamo all’Offertorio della Festa con le Palme Benedette della Pasqua del 2015.
  2. Scegliere, in parrocchia, subito, date ed orari per la Benedizioni delle Famiglie, nelle case.
  3. Catechismo ragazzi e giovani ogni gruppo nella propria aula. Dalla prima domenica di Quaresima inizia il Concorso delle Figurine. Verranno distribuite il Sabato o la Domenica dopo la Messa, non alle riunioni di Iniziazione Cristiana.

2016-1-17: DOMENICA II T. A. c. S. Antonio Abate, Festa del Creato “… non Colui che lascia, ma Colui che sceglie”.

2016-1-17: DOMENICA II T. A. c.  S. Antonio Abate, Festa del Creato

“… non Colui che lascia, ma Colui che sceglie”.

 

  1. Acclamate, cantate, date voce alla lode e alla gloria, parlate: Dio ci ha chiamati mediante il Vangelo, per entrare in possesso della gloria del Signore Gesù Cristo.

Il Vangelo, “parlato” in ogni tempo, preghiamo perché sia “parlato”, “testimoniato” in tutto il Creato (benedizione per gli animali: Festa del Creato).

Il Vangelo non è parola magica: Gesù ha spiegato. Antonio ha spiegato.

Diciamo spesso: Dio si è legato all’umanità perché l’ama.

Molto meglio è affermare, scrivere, proclamare:

Dio si è legato all’umanità perché ama.

Il suo amore è come quello di uno sposo, intimo, esclusivo, geloso.

All’amore di Dio l’umanità ha risposto, spesso, con tradimenti ed infedeltà;

come una sposa adultera ha dimenticato tutto l’amore ricevuto.

Dio, invece, è fedele e conserva sempre il suo amore.

 

  1. Il carattere dello sposalizio – matrimonio.

La Festa: il popolo ebraico celebrava le nozze erano con solennità (anche una settimana).

Lo “stare insieme” perché diventi “l’essere insieme”.

L’essere insieme dello sposo e della sposa. Il creare e l’essere Famiglia.

Convengono insieme: madre, figlio, amici del figlio, parenti, conoscenti.

Collaborano e cooperano: mangiano, bevono (gli amici del figlio forse anche troppo).

La Madre, «donna»:  è premurosa e sempre presente a comprendere le necessità. «Fate quello che vi dirà»: Maria ha compreso il senso vero di quella risposta di Gesù apparentemente negativa.

Il figlio: il testo letteralmente dice: “che cosa a me e a te, o donna?“,

Il linguaggio, storicamente parlato, traduce:

«È esistito mai alcunché di contrasto tra me e te?».

  1. Il direttore di mensa è sorpreso, è stupito.

Noi, fuorviati da tanta indecente storia, non riusciamo ad essere sorpresi, stupiti.

Destiamo lo stupore! Mercoledì 13 abbiamo destato sorpresa, stupore.

Parliamone ancora! Spieghiamo di più: qualcuno non ha capito.

Si dirà ancora: Autoglorificazione? Va bene! Anche autoglorificazione!

Un giorno avrà fame – sete anche chi non ha compreso…e verrà a bere e mangiare.

Preghiamo perché si accolga la Misericordia e l‘Invito

prima che sia chiusa la porta.

  1. Festa di S. Antonio, Festa del Creato perché riconosca il Creatore.

Il Figlio, Gesù, ha parlato alla Madre (Maria) ed ella ha compreso.

Antonio è nella parte della madre: ha ascoltato, stupito, ha compreso.

Antonio è nella parte del figlio: ha parlato, ha donato.

Anche quando ha saputo dire: “Madre, Donna, io vado!”

E si sono ritrovati ad una Festa!!

INVITO ALLA COMUNITA’ VETRALLESE

E-mail     parrocchia.sfeg@gmail.com

sito web www.sfeg.it

 Si prega di notare  il cambiamento dell’indirizzo E-Mail parrocchiale.

La prima pagina di questo documento è rivolta, come invito, alla Comunità Vetrallese.

Prego, quindi, di dare alla presente molta diffusione.

 

Mercoledì 13 gennaio 2016

alle ore 18,00

presso la Sala Ss. Filippo e Giacomo, piazza Franciosoni,13, Vetralla

 

Incontro – Dibattito

 

organizzato dalla Parrocchia Ss Filippo e Giacomo

con la collaborazione dei Carabinieri della Stazione di Vetralla,

dialogo sul Tema:

“Collaborazione e Vigilanza

in un paese operoso e tranquillo”.

 

Il Tema della riunione, derivato dalla parola e dal testo di Papa Francesco:

 

“Noi come Cittadini, noi come Popolo”

per la formazione di una coscienza comune.

 

Sono invitati a partecipare tutti i Cittadini del comune di Vetralla

e  le Associazioni operanti sul territorio.

 

L’invito da parte di tutti i soci della Associazione della Madonna del Carmelo e di tutti coloro che partecipano alle attività del I° Mercoledì del mese.

 

Entriamo nella città! Il Signore ne ha bisogno!

      Cristo, il re della gloria, accompagnato dal suo popolo, entri nella città.

Alla domanda «Chi salirà il monte del Signore?», la risposta sia: il Popolo fedele a Gesù, il Signore.

      In principio: è stato e sarà solo un piccolo gruppo di discepoli e di donne fedeli che compiono un’impresa straordinaria.

      Ora: è venuto il momento è bello che Gesù cammini davanti al suo popolo; l’umanità intera, seguendo il suo Signore, passi dalla morte alla vita; attraverso la passione del suo Signore

e le proprie sofferenze di Popolo di Dio (Chiesa),

giunga allEntusiasmo, alla Bellezza e alla Gloria.

 

Il Signore ne ha bisogno:

abbiamo, ormai, esempi di Vita Cristiana, da testimoni autentici e incoraggianti, di fedeltà alla Parola di Dio.

Non cedendo a false maniere cortigiane, attenti discepoli dello Spirito Santo, possiamo essere capaci di trasmettere la Gloria del Signore.

Come Gesù, entriamo nella città: in umiltà e semplicità, non per mezzo di onori e tasse; non per dominare, ma per servire e dare vita alla Speranza della città e del Popolo che abita la città.

 

Da abitanti in una città,

trasformiamoci in cittadini dentro un Popolo.

 

Gesù rompe «gli schemi noiosi nei quali pretendiamo di imprigionarlo e ci sorprende con la sua costante creatività divina.

      Tutti hanno il diritto di ricevere il Vangelo.

      I cristiani hanno il dovere di annunciarlo senza escludere nessuno

(testi meditati tratti da Papa Francesco in:

Messaggio ai Catechisti

Noi come cittadini, noi come popolo

Dio nella città).

Gesù Risorto, che si rende presente ai suoi discepoli in modo straordinario “a porte chiuse”, indica l’irresistibile esigenza cristiana del “rinnovamento”.

 

E’ necessaria una fede diversa nei segni della Risurrezione:

il Battesimo, segno di una diversità di vita cristiana nel tempo presente,

lEucaristia, segno di un cibo necessario ed indispensabile per chi vuole camminare in novità di vita.

      I veri fedeli di Gesù, non increduli ma credenti,

      riuniti dallo Spirito Santo nel Cenacolo divino che è la Chiesa,

      sono chiamati a costruire la Chiesa del servizio

      e non quella degli onori e delle glorie umane.

 

La figura di Papa Francesco invita ad evitare inutili, dannosi, perniciosi atteggiamenti cortigiani:

«Recuperiamo la freschezza originale del Vangelo»

attraverso il dono dello Spirito Santo

                                                                                                                    nella Parola

                                                                                                                   e nella Mensa.

Questo può avvenire soltanto per mezzo della santità di tutto il Popolo di Dio, o non accadrà in breve tempo.

E’ necessario che questo sia compreso e praticato non solo da Papa Francesco, ma da tutti i credenti in Cristo: Vescovi, Ministri dell’Altare, Fedeli.

 

Troviamo nuove strade e metodi creativi.

 

Evitiamo tutti e aiutiamoci a vicenda ad evitare abitudini e comportamenti di corte: intrighi, chiacchiere, cordate, favoritismi, preferenze.

 

Il nostro linguaggio sia quello del Vangelo: sì, sì; no, no;

i nostri atteggiamenti quelli delle Beatitudini,

e la nostra via quella della santità”(Papa Francesco)

 

Fate che la semplici

 non diventi una moda o uno spot pubblicitario,

laccoglienza un vizio,

il dar da mangiare uno spettacolo

                                                                                            

A Sorelle e Portatori della Madonna del Carmelo:

               

Carissimi,

abbiamo iniziato questo cammino il primo mercoledì del mese di settembre dell’anno 2013, con interventi a più voci:

mercoledì 13 li ripeteremo portando un invito a tutta la comunità cittadina.

Abbiamo , in qualche modo, inciso nella Comunità Cristiana portando entusiasmo e novità di vita.

Ora diamo un impulso ancora nuovo nel tradurre la Parola ascoltata e condivisa in scelte operative non solo per la Comunità Cristiana, ma anche per la Comunità Civile.

Non abbiamo mai pensato separazioni tra queste realtà, ma Papa Francesco, che conosce direttamente le nostre attività, parole, preghiere, ci spinge non solo a leggere, ma a rendere vero nella nostra Storia ciò che lui scrive:

Dio nella Città”.

      Collaboriamo, cooperiamo tutti

per riuscire ad interpretare bene il ruolo di

Noi come Cittadini, Noi come Popolo.

 

Altri avvisi parrocchiali:

Lunedì ore 15,30:

                                                               Genitori, Bambini e Ragazzi (in chiesa, piazza Marconi)

Lunedì ore 18,00:

                                                               Genitori e Giovani III Media e I° Superiore (Sala piazza Franciosoni).

 

Martedì, ore 15,30: Sala piazza Franciosoni: Catechisti parrocchiali, Formazione, da Atti degli Apostoli.

Cerchiamo altre adesioni per essere più proporzionati agli impegni futuri.

 

Mercoledì, ore 18,00:

      Arrivederci a questo giorno e a questa ora.

      Messa al mattino alle ore 8,30.

Gli organizzatori del Dialogo

 

13-12-2015 DOMENICA III di Avvento C

2015-12-13 DOMENICA III di Avvento C

Gaudete, Rallegratevi!

Pensiero

 

Giovanni «consolando evangelizzava»: annunciava il perdono di Dio, la conversione dall’idolo a Dio, la giustizia dalle opere della legge.

Gesù annuncia la conversione al Padre con una «evangelizzazione» che è lieto annuncio, “la gioia del Vangelo”.

Se Giovanni ci vuole portare ad agire con azioni giuste, Gesù ci vuole portare a capire Amore.

 

«Il popolo è in attesa»: mostra volontà di cambiamento. L’annuncio trova un «popolo ben disposto» che, accogliendo la rivelazione dell’Amore che Gesù è venuto a portare, esplode in grida di esultanza perché JHWH lo ha salvato dalla condanna e Dio stesso esulta «come in un giorno di festa» per il suo popolo salvato.

 

In realtà, come viene accolto l’annuncio:

Alcuni ”amici”: gli Ebrei dicevano: “Siamo figli di Abramo”; la conseguenza: “Non abbiamo bisogno di te”.

I cristiani, quelli che si sentono fedeli, dicono: “Siamo cristiani; siamo presbiteri; siamo religiosi; siamo catechisti; andiamo in chiesa; frequentiamo gruppi; ecc. ecc: Non abbiamo bisogno di altro” … non avendo il coraggio di dire: “Non abbiamo bisogno di te”.

È orgoglio personale e di gruppo che non lascia spazio ad altri, neppure a Dio. Non si è più sensibili ad una predicazione che propone una giustificazione dall’alto? Siamo come alberi belli a vedersi, forti e con tante foglie, ma senza frutti?

I nemici (Esempio: Matteo, Zaccheo, il centurione che ama il popolo e costruisce la casa di preghiera): accolgono la Parola, la amano e iniziano a farla fruttare.

Gli amici:accolgono l’invito con gioia, accrescono l’Amore e la Speranza; promuovono il cammino del Regno di Dio.

 

Il cristiano vive in un sistema di iniquità nel quale è stata instaurata l’economia del possesso. In questo sistema  il cristiano è chiamato a esercitare il possibile di misericordia. Non si possono separare i buoni e eliminare i cattivi; non si tratta di mandare a fondo la disonestà, ma di cominciare a riattivare il circolo del dono e della misericordia.

Quello che il Buon Annuncio di Gesù propone non è un minimale di morale cristiana, un’etica professionale realistica, in contrapposizione al discorso di misericordia: noi non siamo giusti, ma graziati e giustificati, e chiamati a lasciar trasparire, in questa situazione di male, la grazia e l’Amore di Cristo e del Dio di Gesù Cristo.

 

Preghiera

O Dio rinnovaci perché, correndo sulla via dei tuoi comandamenti,

portiamo agli uomini il lieto annunzio del Salvatore, Gesù Cristo tuo Figlio.

Avvisi

«Che cosa dobbiamo fare?»:

Amore alla Conversione, mutar mente, adeguarsi ai pensieri di Dio, rimuovere l’iniquità.

«Non maltrattate». «Non estorcete»; «non calunniate»: non false denunce a scopo di lucro.

«Contentatevi»: siete onesti: continuate ad essere contenti.

E’ possibile esercitare onestamente la propria professione e insieme professare la Fede.

Non aspettate il comando; siate in attesa, accogliete l’invito.

Non scimmiottate (imitare esteriormente e teatralmente) Papa Francesco.

Attenzione ad altri errori: (Prima tu, poi i tuoi, poi gli altri se tu puoi. Prima Charitas Incipit ab egone.

Non sei tu il centro del mondo.

Chiesa Affarista – Chiesa Carrierista?: La Conversione venga presto, altrimenti Papa Francesco “perde il treno”.

(Pensare al “Treno-Calendario dell’Avvento” dei ragazzi di Iniziazione cristiana)

22-11-2015 DOMENICA di Cristo Re

2015-11-15 DOMENICA di Cristo Re

Dio è fedele alle sue Promesse

 

Pensiero

E’ un fatto di “stile”

Il Disegno divino per la salvezza del Popolo di Dio, al contrario delle ingannevoli previsioni umane, è fondato sulla fedeltà indefettibile di Dio che esaudisce sempre e sempre si compie.

La STILE del Regno di Dio: atteggiamenti da Regno di Dio; Vivere da figli di Dio

Lo STILE del Regno dell’Uomo: atteggiamenti da Regno dell’Uomo;Vivere da figli dell’Uomo

Il problema sorge quando noi, parlando da Figli di Dio, esortiamo a realizzare il Regno di Dio e, al contrario, condividiamo valori, atteggiamenti, compiamo scelte proporzionate soltanto ad uno Stile da Regno dell’Uomo.

Allora «il sole si oscurerà»: Quale famiglia non ha vissuto (in circostanze drammatiche come ad esempio la guerra, un’improvvisa malattia, lo scontro con una società dura e a volte così poco umana…) l’attesa del ritorno di una persona cara?

Ma «dopo quella tribolazione» che la comunità sta attraversando si giunge alla gloria.

Quando? Come? «La vita futura non è futura, perché oggi si entra in essa».

E come descrivere la gioia di ritorni improvvisi, magari nel cuore della notte, dopo tanto tempo che non si avevano più notizie: dopo i primi momenti di intensa emozione, ciascuno assapora la felicità di essere di nuovo “insieme”.

Sappiamo che è, talvolta, necessario ricominciare a vivere e a credere.

Oggi, qui, con successi e fallimenti, bisogna vivere la primavera di Dio. Ostinatamente.

Come diremo tra qualche giorno nell’Avvento, Gesù, Figlio d’Uomoil Signore, viene. Viene sempre. Resta con noi.

E’ con noi: ogni volta che mangiate questo Pane e bevete questo Calice, voi annunciate la Morte del Signore Risorto affinché egli venga».

Ecco la tensione vigilante della comunità: Noi, artefici della Storia, insieme con Lui, come Storia di Salvezza … altrimenti perché pregare «Venga il tuo regno?» …«che è vicino?».

Si tratta di prendere l’iniziativa e disporre tutto ogni giorno, concretamente.

 

Preghiera

«Io ho progetti di pace e non di sventura; voi mi invocherete e io vi esaudirò,

e vi farò tornare da tutti i luoghi dove vi ho dispersi».

«Acclamiamo la tua Morte, Signore, proclamiamo la tua Resurrezione, attendiamo la tua Venuta »,

«Padre nostro, sia santificato il Nome tuo, venga il Regno tuo, sia fatta la Volontà tua come in cielo così in terra».

O Dio, aiutaci, perché, operosi nella carità, attendiamo ogni giorno la manifestazione gloriosa del tuo Figlio.

Avvisi

 

Riunione Catechismo per i Genitori, Padrini, Madrine, con i figli in chiesa alle 15,30

Riunione Catechismo per i Genitori, Padrini, Madrine, con i figli in Sala Ss. Filippo e Giacomo ore 18,00.

Che c’è di male?!

Tante azioni che facciamo non sono peccato, è vero!

Ma non sono dello STILE di vita cristiano!

15-11-2015 Domenica XXXIII T.O.b

2015-11-15 Domenica XXXIII T.O.b

  1. Marco 13,24-32: «In quei giorni, dopo quella tribolazione, il sole si oscurerà, … e le potenze che sono nei cieli saranno sconvolte. Allora vedranno il Figlio dell’uomo venire sulle nubi con grande potenza e gloria.

Così anche voi: quando vedrete accadere queste cose, sappiate che egli è vicino, è alle porte. 

Quanto però a quel giorno o a quell’ora, nessuno lo sa, né gli angeli nel cielo né il Figlio, eccetto il Padre».

E’ questo il tempo?!

Sì! E’ questo il Tempo!

Ma di che cosa? E quando è cominciato?

E’ questo il Tempo della Salvezza nel Regno di Dio che vive in alterne vicende di gioia e sofferenza perché il Tempo presente è come “nelle doglie del parto” per la realizzazione della “Riconciliazione di tutte le cose in Cristo”.

Questo Tempo è cominciato dal giorno dell’Eucaristia, della Morte e della Risurrezione di Gesù a Gerusalemme. E continuerà fino alla “fine dei Tempi” della Salvezza.

  1. Luca 13, 1- 5: “Prendendo la parola, Gesù rispose: «Credete che quei Galilei fossero più peccatori di tutti i Galilei, per aver subito tale sorte? No, vi dico, ma se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo.

O quei diciotto, sopra i quali rovinò la torre di Sìloe e li uccise, credete che fossero più colpevoli di tutti gli abitanti di Gerusalemme? No, vi dico, ma se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo».

  1. … O quei 129 morti e quei 352 feriti di Parigi credete che fossero più colpevoli di tutti gli europei? No, vi dico, ma se non vi convertite perirete (periremo) tutti allo stesso modo…

 

Dobbiamo non solo condannare,

dobbiamo correggere

e, per correggere, dobbiamo correggerci.

 

  • L’ Accoglienza (come la procreazione) sia un atto responsabile.

Non posso permettermi “responsabilmente” di avere un figlio  se so, positivamente, di non poterlo educare e mantenere, ma, nel medesimo tempo, non posso permettermi di accogliere una persona in casa mia ”responsabilmente” se non so di poterlo adeguatamente educare e mantenere: prepararci per esser capaci di “Accoglienza”.

  • Carità senza Giustizia non può esistere; diventa solo sciocco autolesionismo.
  • La Carità vera deve essere educante. Se non è educante non è carità, ma “buonismo” che non serve a niente e a nessuno.
  • Educhiamoci, noi “Italiani” ad essere “Italiani”.
  • Educhiamo, chi viene da altre nazioni, ad essere Italiano.
  • Normalmente “se alcuno non vuole lavorare, neppure deve mangiare” (2 Tessalonicesi 3,10): perché diamo da mangiare senza nemmeno educare a dire: “Grazie”?!
  • “Se mi regali un bastone, prima o poi, te lo darò in testa” (V.B. rumeno … dei nostriquelli ai quali diamo un pane …). A quante persone e popoli abbiamo regalato bastoni …?

 

  1. da “Laudato sì” 194: “Affinché sorgano nuovi modelli di progresso abbiamo bisogno di «cambiare il modello di sviluppo globale», la qual cosa implica riflettere responsabilmente «sul senso dell’economia e sulla sua finalità, per correggere le sue disfunzioni e distorsioni».

Non basta conciliare, in una via di mezzo, la cura per la natura con la rendita finanziaria, o la conservazione dell’ambiente con il progresso. Su questo tema le vie di mezzo sono solo un piccolo ritardo nel disastro. Semplicemente si tratta di ridefinire il progresso.

Uno sviluppo tecnologico ed economico che non lascia un mondo migliore e una qualità di vita integralmente superiore, non può considerarsi progresso”.

 

Nota: 1. Mi è stato riferito che molte persone, sui social, mi hanno rivolto, ieri, auguri: ringrazio davvero e non so come fare per rispondere a tutti. Di questo chiedo scusa e per questo ringrazio.

  1. Abbiamo bisogno di Catechisti, Catechiste, Animatori.

“Ma siete già in tanti!!”

“E’ necessario essere ancora di più”: Corso di preparazione ogni martedì alle ore 15,30 nella Sala del Centro Giovanile Ss. Filippo e Giacomo, piazza Franciosoni.

 

11 ottobre 2015 – DOMENICA XXVIII T.A. b

DOMENICA XXVIII T.A. b

Saziaci, Signore, con il tuo amore: gioiremo per sempre.

 

Pensiero

Quando domandiamo: “Ma come permette “Dio” tanti diabolici disastri, guerre, fame, genocidi, stragi di bambini…?” perché non pensiamo che quei mali sono molto spesso prodotto umano?

Il Signore non sta ad osservare, come divino ma triste e meccanico contabile, le iniquità, prodotto della malizia degli uomini viventi. Se esistesse tale contabilità, il “dio giustiziere” annichilerebbe tutti gli uomini.

 

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Domenica 21 – 06 – 2015

leggi in pdf  Pensiero 2015-6-21

Sulla Festa della Madonna del Carmelo a Vetralla 31-5-2015

Avviso Orario Messe giugno: Feriali 18,00; Festive 8,15-10,45

Premiazione infiorata Domenica 14

Gr.Est. 9-26 giugno. Le divise sono in distribuzione.

Riunione Genitori Gr.Est: Sabato 13, ore 17,00. IMPORTANTE!!

 

Sulla Festa della Madonna del Carmelo a Vetralla

31-5-2015

 

Carissimi,

la ricerca del consenso non basta;

la ricerca del consenso non ha senso.

L’unica strada è la Parola di Dio ;

è tornare alla Parola di Dio:

alla Parola di Dio

letta e fatta vivere dall’esempio di Papa Francesco,

da S. Francesco.

***

Ci dobbiamo chiamare: “Quelli del Mercoledì”

perché abbiamo saputo ripetere:

“Questo è tempo di grazia”.

E riprenderemo a settembre,

più vivi che mai.

Non ci si può fermare al consenso

determinato dalla presenza di così tanto Popolo di Dio!

La nostra città non è ancora “Città di Dio”!

Non siamo ancora “Popolo di Dio”.

Ma abbiamo intravisto la strada!

“Lodo il Mio Dio per voi”

 

perché il “progetto” del Signore,

sarà, ora,

“nostra inten­zione e speranza,

sarà come cercare di anticipare la storia”.

Don Lamberto

2015-5-31 DOMENICA della «SS. Trinità»

2015-5-31 DOMENICA della «SS. Trinità»

Per mezzo di Maria, onoriamo il Padre, il Figlio, lo Spirito Santo.

 

Pensiero

         A. «Ascolta Israele: il Signore è il nostro Dio, il Signore è uno solo. Tu amerai il Signore tuo Dio con tutto il cuore, con tutta l’anima e con tutte le tue forze» (Dt 6,4-5).

Fino a Gesù la Torah (Deuteronomio) ordina che la preghiera giudaica è: “Shemà “ (Ascolta) e deve essere recitata la mattina e la sera.

B. Con Gesù: «Avete ricevuto uno spirito di figli adottivi per mezzo del quale gridiamo: “Abbà Padre”. Lo spirito stesso attesta al nostro spirito che siamo figli di Dio» e la preghiera, non solo della mattina e della sera, è: Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.

Che cosa significa credere che Gesù è risorto e che noi siamo Figli?

Quali le conseguenze per l’esistenza dei credenti?

1.       Dio ha dato a Gesù un potere illimitato e universale.

2.       Gesù ha ordinato ai suoi amici: «Andate e ammaestrate tutte le nazioni, battezzandole nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo».

a)      Predicare ed insegnare;

b)      Santificare nel Nome, con il battesimo;

c)      Custodire tutti i comandamenti.

3.   «Ed ecco» Gesù assicura la sua presenza tra i discepoli. «Con noi Dio» «fino alla completezza del secolo», fino al termine della storia.

 

Preghiera

 Sia benedetto Dio Padre,

e l’unigenito Figlio di Dio, e lo Spirito Santo:

perché grande è il suo amore per noi.

 

Avvisi

Ss. Messe: 8,15-10,15-11,15

Messa 17,15: Ragazzi, Bambini, Sorelle, Portatori

Processione: 18,00

Lunedì 1° giugno: Ragazzi e genitori in piazza dalle ore 17,30 (prove); 18,30: Spettacolo con gelati alle 17,30 prima (gratis) pizzette durante e dopo (a pagamento)!

Riunione Animatori:Mercoledì, in chiesa ore 18,30

Riunione Genitori Gr. Est.: Giovedì in chiesa ore 16,00

 

1° giugno: S. Messa ore 8,30

Dopo il 1° giugno:      S. Messa feriale ore 18,00

                                   Ss. Meswse festive, ore 8,15 – 10,45

19-04-2015 Domenica III di Pasqua B

2015-4-19 Domenica III di Pasqua B

 

Pensiero

Il brano del Vangelo di questa festa non è un resoconto giornalistico, non è una cronaca, ma è la predicazione della prima comunità cristiana sugli incontri con il Signore Risorto.

La Risurrezione di Gesù è un dono che impegna:

  1. a prendere coscienza del peccato: «Avete rinnegato il santo e il giusto, avete ucciso l’autore della vita»;
  2. a «Convertitevi e cambiate vita»;
  3. a diffondere la buona novella: «l’ha resuscitato dai morti…»;
  4. a riconoscere il Signore nello spezzare il pane» (celebrazione eucaristica, gesto compiuto da Gesù nell’ultima Cena).

Della Risurrezione «voi siete testimoni» perché “compagni per tutto il tempo in cui il Signore Gesù ha vissuto in mezzo a noi”.

Noi siamo stati liberi nell’accogliere la testimonianza; ma, ora, abbiamo «l’obbligo» di essere testimoni della presenza di Gesù e di manifestare la nostra presenza come suoi discepoli; capaci di dire: «Pace a voi» a uomini «sconvolti e pieni di paura».

Delle volte si ha l’impressione che testimoniamo Gesù Risorto come «un fantasma», invece che “gioiosi nel vedere il Signore”.

Quando «sorgono dubbi nel cuore», dobbiamo dirci ancora “Ma il cuore chi lo educa?”.

Ebbene: siamo noi, ora, gli educatori del cuore!

 

Preghiera

Signore Gesù, facci comprendere le Scritture;

arde il nostro cuore mentre ci parli.

Avvisi

  • Domenica 26 Aprile: Ss. Messe ore 8,15 – 10,45 (Cresima) – una preghiera
  • Domenica 3 Maggio: Ss. Messe 8,15 -10,15 (Messa di prima Comunione)-una preghiera- 11,15
  • Domenica 31 Maggio: Festa della Madonna del Carmelo, Ss. Messe 8,15-10,15-11,15. 17,30. Solenne Processione 18,00.
  • Giugno, Ss. Messe ore 8,15 – 10,45.
  • Consegna dei lavori per il Mercatino entro 3 maggio

2015-4-12 Domenica II di Pasqua

2015-4-12 Domenica II di Pasqua

Pensiero

“Ho visto il Signore!”

 

Nella Risurrezione di 2000 anni fa’ si sentiva: “Ho visto il Signore”.

Nella Risurrezione che, ogni giorno, ancora oggi si avvera, sentiamo:

“Abbiamo visto il Signore”.

Qualche volta, o spesso, non vediamo il Signore nella percezione della nostra povera vita interiore; cerchiamo, allora, di vederlo in presunte visioni miracolistiche.

 

Il problema per tutti noi, in realtà, è possibile chiarirlo in una domanda:

“Abbiamo visto il Signore presente, nella Chiesa, in ogni Fratello?”.

 

Come abbiamo onorato, come onoriamo, come onoreremo Cristo nei nostri fratelli?

Come onoriamo la vita, la Speranza, di Papa Benedetto, perché diventi Affidabile;

come onoriamo la parola di Papa Francesco, che ci dice: “ Noi preghiamo perché, l’Eucaristia da noi celebrata, ci restituisca una società omogenea , capace di ricostruire il tessuto e il vincolo sociale del nostro popolo?

Il tempo che stiamo attraversando è l’occasione per decidere con quale lavoro, con quale livello di valori parteciperemo alla vita del mondo.

     È l’occasione per sostenere una vita sociale e politica di diritti umani che aiuti la costruzione di un’identità nazionale e cittadina basata sulla memoria, la verità e la giustizia.

     È l’occasione per rileggere la storia secondo una chiave di Speranza.

     È l’occasione per mobilitare le energie sociali attorno a un progetto più generoso, ampio, che valorizzi tutte le no­stre potenzialità.

Questo progetto si presenta come Utopia, ma è in concreto realizzabile, qualitativamente superiore e trasformatore.

Progettare e dare spazio a questa Utopia, a questa Speranza affidabile, è guardare al futuro, scriverlo, co­struirlo giorno per giorno con decisioni e azioni in dialogo armonico con il dono ricevuto.

Il progetto è la nostra inten­zione e speranza, è come cercare di anticipare la storia.

Esige che adottiamo strategie con accordi sostanziali e plurali per procedere un po’ alla volta e crescere progressivamente, senza negare le radici della nostra identità”.

Essere Popolo, il Popolo di Dio, Cittadini e Popolo.

Noi come Cittadini, Noi come Popolo ci proviamo?! Siamo disponibili davanti a Dio e all’Uomo?!

Altri cristiani, anche oggi, ogni giorno, mettono a disposizione la vita.

Noi come Cittadini, noi come Popolo abbiamo visto il Signore?!

Credo che la nostra risposta sia Affidabile e trasformatrice:

“Noi come Cittadini, noi come Popolo abbiamo visto il Signore!!”.

Domenica 26 Confermazione, Ss. Messe ore 8,15-10,45

Iscrizioni GrEst 2015

Riunione Genitori Lunedì 20 ore 15,30

2015-4-5 «Resurrezione del Signore»

2015-4-5

«Resurrezione del Signore»

 

Cristo è Risorto!             Christòs anèsti!

È veramente Risorto!            Alithòs anèsti!

Vive e regna per tutti i secoli. Amen.

 

Pensiero

  1. Cristo Signore con la sua Resurrezione è al centro della predicazione della Chiesa e della fede di tutti i fedeli.

Dalla narrazione del Vangelo di oggi le Donne, che per prime videro Gesù Risorto, corsero dai discepoli, rimasero in silenzio, nulla dissero per paura. Proprio questa testimonianza di silenzio e paura è garanzia di autenticità e veridicità del Vangelo.

  1. Le donne dicono ai discepoli: “Tornate in Galilea. Là lo vedrete, come vi ha detto”. Si tratta di ritornare al punto di partenza della storia di Gesù di Nazaret, cominciando la strada con lui, camminando con lui, divenendo un personaggio della sua storia, che diviene la nostra storia.

Il Vangelo, la buona notizia, è che ciascuno è invitato a incontrare il Risorto sulla via della sua esistenza quotidiana nella rappacificazione, nelle tribolazioni, nella gioia della Risurrezione.

Lo stile della Comunità Cristiana?

Come i fiori del Giovedì Santo:

ognuno ha portato un fiore, diverso, di un colore, dell’altro, di una specie, dell’altra, più alti più bassi, gialli, verdi, rossi, rosa e tutti insieme abbiamo realizzato la festa e l’armonia.

Nessun fiore ha protestato contro l’altro,

nessun fiore ha detto: Io sono più bello!

Tutti insieme, con le parole di Papa Francesco abbiamo detto:

Canta e Cammina!

 

 

Non siamo stati individui:

siamo stati, almeno un momento, Popolo, Popolo di Dio che cresce nella libertà dei Figli di Dio, costruttore del proprio destino con partecipazione, dialogo, consenso e desideriamo un progetto città e, da cristiani, davanti all’Eucaristia, il progetto della Città di Dio e di Dio nella Città.

 

Preghiera e Augurio

 

Gli auguri di Pasqua?

Auguri di Risurrezione per tutti e per tutto, dalle parole della Preghiera di Papa Francesco, come Preghiera per la Patria

 

Gesù Cristo, Signore della storia, abbiamo bisogno di te.

Ci sentiamo feriti e oppressi.

Abbiamo bisogno del tuo conforto e della tua forza.

Vogliamo essere nazione, una nazione la cui identità sia la passione per la verità e l’impegno per il bene comune.

Dacci il coraggio della libertà dei figli di Dio per amare tutti senza escludere nessuno, privilegiando i poveri e perdonando quelli che ci offendono, rifiutando l’odio e costruendo la pace.

Concedici la saggezza del dialogo e la gioia della speranza che non delude.

Tu ci convochi.

Siamo qui, Signore,

vicini a Maria,

che, dai monti del Carmelo e dalla Parola di Dio,

ci dice: Canta e cammina!

Gesù Cristo,

Signore della storia,

abbiamo bisogno di te.

Amen.

 

Avvisi per la vita parrocchiale fino al mese di Giugno

 

Momenti importanti e forti

che ci avvicineranno alla Festa della Madonna del Carmelo (31 maggio 2015) saranno:

A .Riunioni formative, preghiera e celebrazioni (vedere anche Calendario Parrocchiale – chi non lo ha, lo ritiri in sacrestia):

     oltre il Calendario Parrocchiale, un nuovo impegno: un

Corso per la formazione di Catechisti

e Animatori Cristiani;

inizialmente con orario: Martedì 7-14-21 aprile; alle ore 15,30

ma che, a vostra richiesta, al limite anche una richiesta individuale, può essere realizzato in altri orari e giorni.

 B. La prossima riunione per gli adulti nella Comunità Parrocchiale, soprattutto Sorelle e Portatori della Madonna del Carmelo,

sarà mercoledì 8 aprile alle ore 18,30

nella Cappella della Madonna del Carmelo.

 C. Impegni pratici:

Lettere ai Sacerdoti e alle Comunità Parrocchiali di Vetralla (don Lamberto) per invitare alla partecipazione al Mese di Maggio e alla Processione altre Comunità e Associazioni.

Lettere alle Associazioni Partecipanti (don Lamberto) per invitare alla partecipazione al Mese di Maggio e alla Processione altre Comunità e Associazioni.

Testi preghiere e Testi per le tre soste di meditazione (don Lamberto)

Giornale Parrocchiale “Come un Giornale” – Festa della Madonna 2015 – Coordinamento (don Lamberto, Alfredo Moretti, Adelmo Frateiacci)

Giuria Infiorata: Jessica Di Tofano, Chiara Evangelisti, Giuseppina Petito, Riccardo Quagliarella, Stella Rubini.

 

 

Squadre Portatori (in base alle altezze)

Fascia 1 maggiori di 1,80 14 portatori

Fascia 2 da 1,70 a 1,75 14 portatori

Fascia 3 inferiori a 1,70 11 portatori

Coloro che ancora non avessero comunicato la propria altezza, lo facciano subito … prima possibile!

 

Cavalletti Portatori per le soste: Francesco Petito, Riccardo Quagliarella?,

Stendardo Portatori

Stendardo Sorelle

Stendardo La Fiorita

Stendardo Madonna

Stendardo Sacro Cuore

Croce 1+1

Candele 2+2

Distribuzione foglietti per la preghiera e la meditazione

Distribuzione Santini

Guida Processione con Trasmettitori radio: Rolando Palmieri …

Voci per la preghiera

Voci per le tre Meditazioni: Giancarlo Bizzarri …

Guide per i Bambini della Prima Comunione

Ordinamento Processione Ragazzi

Voce per la Preghiera Finale in Piazza

Preparazione Luci facciata chiesa e Striscione Festa Madonna: Iacomini Francesco ….

Preparazione Bandierine: Maura Canensi, Floriana Cenci …

Preparazione Mercatini: Carmela Di Marco, Serenella Andreoni, ;Maura Canensi…

Preparazione Spettacolo Catechismo

Preparazione Concerto Banda Musicale Pistella

Preparazione Spettacolo Teatrale

Luci Spettacolo Teatrale

Preparazione Concerto Roma

Preparazione Concerto XXXV° Corale Vetrallese (Preparazione fascicolo con OperaExtravaganza).

Amplificazione su Macchina Processionale Madonna (2)

Soste di meditazione su testi Papa Francesco:

Piazza della Rocca

Piazza Vittorio Emanuele

Chiesa delle Murelle, chiesa della Madonna del Carmelo.

Se si trovano altri compiti da svolgere e chi li svolge tutto è gradito perché tutto ci porta ad una migliore vita di Comunità di Cristiani credenti e praticanti la fede.

Carissimi,

stiamo vivendo giorni di testimonianza: cerchiamo di offrirla ed offrirla in forma efficace.            Cerchiamo di educare noi e gli altri non a chiacchierare, ma a realizzare, sapendo ciò che vogliamo.Preghiamo perché quello che vogliamo corrisponda a quello che il Signore vuole da noi per il Regno di Dio.

Post scriptum:

            e … Buona Pasqua di Risurrezione per tutto e per tutti!!

01-03-2015 II Domenica di Quaresima B

2015-3-1 II Domenica di Quaresima B

«Cercate il suo volto;

Irrigate la terra e fatene un giardino»

 

Pensiero

  1. Il Signore prende con sé Pietro, Giacomo e Giovanni, come testimoni, li conduce in disparte sul monte e «le sue vestì divennero fulgide».

Pietro comprende il significato di ciò che sta accadendo, ma tenta e cerca di impedire il cammino di Gesù verso la Croce; «prendendo la parola..,», propone di celebrare la Pasqua con l’incontro meraviglioso e miracoloso con Mosè ed Elia, ma senza la Croce. Pietro, aveva già “tentato” il Signore al primo annuncio della Passione e della Resurrezione, e Gesù gli aveva risposto “Và dietro a me, satana, poiché tu non pensi secondo Dio, ma secondo gli uomini!”.

«Una nube», allora, splendente della Gloria di Dio, e «una voce», del Padre, “conferma” “il Figlio diletto”, con le parole “ascoltate lui!”,obbedite”, operate come Lui opera, andate con lui, fino alla Croce.

  1. Gesù, «pur essendo Figlio di Dio, annientò se stesso, diventando simile agli uomini». Nella trasfigurazione gli intimi tra i discepoli di Gesù ricevono un segno della sua divinità. Il contatto diretto con Dio produce sui tre discepoli confusione grande, ma con delicatezza Gesù li esorta a rialzarsi e a non temere. «Scendendo, poi, dal monte…», Gesù chiede ad essi il silenzio fino alla Resurrezione del Figlio dell’uomo; allora predicheranno quanto videro ed ascoltarono e toccarono.

Preghiera

Il tuo volto io cerco, o Signore.

Non nascondermi il tuo volto.

Padre buono, rafforzaci nell’obbedienza della fede,

perché seguiamo in tutto le orme di Gesù e siamo, con lui, trasfigurati nella luce della tua gloria.

 

Avvisi

«In verità io vi dico»:

  1. «Cercate il Volto» del Signore, la sua persona, la sua presenza concreta.

Mosè ed Elia confermano che la vita di Gesù è progetto di Dio: Gesù sale perché i discepoli, vedendo la gloria di Dio, capiscano che la strada di Gesù, per il Regno di Dio, è quella giusta!

Dal Pensiero per la Quaresima (18 Febbraio – 31 Marzo): “Il problema, carissimi, è proprio questo:

non ci accorgiamo più che Dio, in Gesù, è fra noi.

Abbiamo occhi sempre in lacrime, perché pronti a guardare le nostra miseria e fintanto che guardiamo a questo noi non potremo mai essere dei risuscitati!

La presenza di Dio

non è un automatismo spiritualista,

è un convincimento dell’anima.

Oggi soggiaciamo alla disperazione e al lamento, perché abbiamo perso Dio, lo abbiamo quasi estromesso dalla nostra storia e perché le cose e le persone alle quali ci siamo affidati ci hanno tradito”. 

  1. 2. “Ascoltate Lui!”.
  2. Irrigate la terra e fatene un giardino»: Abbiamo la missione d’instaurare il giardino della città eterna, dove tutti i popoli convergono nella lode e nella pace. Non ci può essere giardino senza una coscienza civile molto forte».

Il giardino sarà una casa comune in cui ci si parla non, per forza, e non con la stessa lingua, ma, come nella Pentecoste imparando a collaborare con tutte le creature e tutto il creato per creare la pace sul nostro pianeta».

 

15-2-2015 Domenica VI T.O

Carissimi,

le parole di Papa Francesco, che meditiamo ogni primo mercoledì del mese, introducono nei nostri cuori riflessioni sullo stato delle cose nella nostra città e nelle nostre comunità cristiane, e, molto di più, introducono a sogni realizzabili e futuri, non lontani dalle nostre mani e dai nostri cuori.

           

            Il desiderio sincero di non disprezzare ciò che siamo, ma, insieme, di costruire, con certezza di Speranza affidabile, ciò che saremo, ci spinge a narrare ideali condivisi.

 

Nelle riunioni abbiamo chiesto agli intervenuti e, per mezzo loro, a tutta la città, di fare in modo che la Festa della Madonna del Carmelo, il 31 maggio, sia una testimonianza di vita cristiana, sia una conclusione festosa di un anno di impegno.

Non solo questo, però, che è già cosa bella e doverosa, ma, ancor più, sarà necessario che, in quella circostanza e in tutta la vita, riusciamo a dare una impronta nuova alla vita della cittadina e della comunità cristiana in cui viviamo per scrollarci di dosso una mentalità pauperistica e desolante e che possiamo infondere nelle menti e nei cuori desideri di sviluppo formativo ed educativo alla vita cristiana e ad una vita sociale accettabile.

Avvisi per la Quaresima

  1. Per Riunioni formative, preghiera e celebrazioni vedere il Calendario Parrocchiale ( chi non lo ha, lo ritiri in sacrestia).

18 febbraio, Le Ceneri.

4 marzo, primo mercoledì di marzo, ore 18,30, riunione.

Ogni venerdì alle ore 17,00 la Via Crucis.

  1. Impegni pratici per la Processione da scegliere o accettare.
  2. Avviso importante: non so se riuscirò a mantenere fede all’impegno della Benedizione Pasquale nelle famiglie. Se avremo un sacerdote in aiuto ci sarà la necessità assoluta di persone che lo accompagnino.

Chi sarebbe disponibile? Lo faccia sapere a don Lamberto.

Lunedì: Catechismo ragazzi, tutti alla Sala a Piazza Franciosoni, mascherati e con qualche dolcetto per la festa

01-02-2015 DOMENICA IV Domenica per l’Anno B

2015-2-1 DOMENICA IV Domenica per l’Anno B

Per il popolo che abitava nelle tenebre una luce è sorta.

 

Pensiero

  1. Il Vangelo, trasmette la fede in Gesù, “Maestro” e “Salvatore”e consente di comprenderne la vita con i discepoli e la proclamazione della Parola di Dio: alcuni comprendono subito il suo insegnamento; il popolo, non sempre, riesce ad intravedere, dietro la novità di Gesù, il mistero che si cela in lui.
  2. Papa Francesco ci suggerisce, nel leggere il Vangelo di oggi, (che sarà motivo di riflessione, per chi interverrà, il primo mercoledì di febbraio): “Il Popolo di Dio è solo, e questa classe dirigente – i dottori della legge, i sadducei, i farisei – è chiusa nelle sue idee, nella sua pastorale, nella sua ideologia. Gesù guarda il popolo e si commuove, perché lo vede come “pecore senza pastori”… E va dai poveri, va dagli ammalati, va da tutti.

E parla loro con una parola tale che provoca ammirazione: “Ma questo parla come uno che ha autorità!”, parla diversamente da questa classe dirigente che si è allontanata dal popolo. Ed ha soltanto interesse nelle sue cose: nel suo gruppo, nel suo partito, nelle sue lotte interne. E il popolo, là … “.

Di fronte alle nostre perplessità, Gesù ci farebbe tacere con una parola dura (lo sgridò) e guarirebbe altri; in loro la parola si tradurrebbe in verità e in azione.

 

Preghiera

O Padre, aiutaci a comprendere Gesù

perché in parole e opere proclamiamo la verità e ne testimoniamo la beatitudine

 

Avvisi

Apriamo gli occhi per vedere il Segno-Gesù-Sacramento che si opera in mezzo a noi.

Se ci sentiamo in una situazione di dispersione e di esilio, come il Popolo d’Israele, preghiamo il Signore, a nome di tutto il suo popolo, che ci salvi e ci raduni: il Signore ce lo ha promesso, se ci convertiamo!

Proclamiamo il Vangelo nella nostra terra, (come Gesù nella Galilea «delle nazioni»), perché sembra che la lontananza dal Signore, anche per la mescolanza con i pagani, sia più evidente.

Realizziamo la profezia di Isaia: questo povero popolo che giace nell’abbandono e nel peccato riesca a vedere la grande Luce della Vita e della Salvezza.

La predicazione del Signore produce il prodigio, che si sta verificando ancora oggi, qui, per noi.

Non ci limitiamo, nello stupore, a dire: «Chi sarà costui?», «Da dove gli viene tanta autorità?»; o al rifiuto: «E se avesse un demonio?».

Non limitiamoci a dire: “Quanto me piace ‘sto Papa!”

Lunedì: S. Messa ore 17,00. Dalle 15,30, i ragazzi; dalle 16,15, i Bambini.

Mercoledì, dopodomani: ore 18,30: Noi come Cittadini, noi come Popolo. Messa 8,30.

04-01-2015 – DOMENICA II DOPO IL NATALE

2015-1-4- DOMENICA II DOPO IL NATALE

Accogliere 

Pensiero

 

  1. Nel quieto silenzio che avvolgeva ogni cosa,mentre la notte giungeva a metà del suo corso, la tua Parola onnipotente, o Signore, è scesa dal cielo.

Noi, allora, abbiamo conosciuto la grandiosa tua divina Parola, che discende dal Trono di Dio fino agli uomini, inaugurando il Giorno della Salvezza.

E la Parola stessa annuncia che il Verbo è la luce del mondo.

  1. Quale è stata la risposta dell’umanità?

Il Figlio di Dio, Gesù, è venuto nella propria casa e fra la sua gente, in una storia umana per essere respinto dalla sua stessa gente.

Gesù, Parola di Dio fatta Carne, continua ad essere presente nonostante l’accoglienza ostile che le è riservata: la Storia, però, non può essere compresa come Storia di Salvezza …

  1. Il potere che ci è stato donato di diventare ed essere Figli, anche noi, di Dio, non è una promessa, ma una verità a condizione di accoglierlo.

Cosa è dunque la Vita Eterna?

Spesso aspettiamo fino alla fine della vita e dei tempi la risurrezione e la Salvezza, ma nel Vangelo, Dio ci ”ha dato potere di «diventare»” Figli di Dio immediatamente. Il dono di Dio è a nostra disposizione adesso, subito.

Ma poi occorre avere un impegno di crescita, continuativo.

 

Preghiera

 

Dio, riempi della tua gloria il mondo intero: rivelati a tutti i popoli nello splendore della tua verità. Ci hai scelti e amati: illuminaci con il tuo Spirito, perché costruiamo e gustiamo, già da oggi, la gioia che ci attende, come figli ed eredi del Regno.

Avvisi

 

Nella povertà è più facile accogliere la Parola fatta Carne, Gesù Cristo?

Nella povertà del cuore, nella semplicità della vita, sì.

Le nostre ricchezze, non solo economiche, diventano alternative all’impegno di crescita nella fede. Gesù, è negazione di tutti gli egoismi che abbiamo.

Papa Francesco parla delle “schiavitù”: non sia un alibi riempirci la bocca con le sue parole, scimmiottando i suoi pensieri. Da Papa Francesco siamo chiamati ad essere Popolo di Dio.

 

Epifaniua: Messe: 8,15-10,15-11,15

Festa della Befana: alla Sala Ss. Filippo e Giacomo, ore 15,00: “Io do’ ‘na cosa a te, tu dai ‘na cosa a me”.

Primo Mercoledì di Gennaio, in chiesa, ore 18,30: “Noi come Cittadini, noi come Popolo”.

21 – 12- 2014 – IV Dom. di Avvento B

2014-12-21 IV Dom. di Avvento B

 

Impariamo a parlare la lingua di Dio

 

Pensiero

  1. In principio: Con l’atto di obbedienza di Abramo inizia la Storia della Salvezza (Genesi 12) ..
  2. Nella pienezza dei tempi: Maria continua la Storia della Salvezza (Luca).

Un villaggio della Galilea, è scelto come abitazione di Dio con il suo Popolo.

Una donna, Maria, maestra per una nuova povertà, è scelta come vera abitazione di Dio con il suo Popolo e si mette a servizio di Dio. Questo è «essere la serva del Signore».

Maria: saluta con linguaggio biblico; parla e vive con le parole di Dio, conosciute dal pregare con le Sacre Scritture.

  1. Negli Ultimi tempi: Noi, chiamati ad essere Popolo di Dio, possiamo leggere ogni giorno la Bella Notizia del Vangelo di Gesù e imparare a Parlare la Lingua di Dio:

«Rallegrati – Gioisci – Non temere».

È un appello gioioso, simile a «La pace sia con te» – shalóm.

Maria = «Piena di grazia»: è il favore divino riversato su Maria, è l’elezione di Maria alla maternità del Messia, la sua partecipazione piena al realizzarsi della Storia della Salvezza.

Maria, «Il Signore è con te»: Dio – Il Salvatore si è impegnato a stare con Maria e con tutti coloro con i quali si intreccia un rapporto di Alleanza – Amore (il suo Popolo).

«Benedetta tu sei fra le donne»: la scelta di Maria tra tutte le donne ebree fedeli è un invito, anche, per lei ad essere Madre di tutti i Viventi.

  1. «Non temere» – «Ecco concepirai…»: Il turbamento di Maria. Quello che sta per accadere è ricondotto all’iniziativa diretta di Dio, indicata con: lo Spirito Santo, la Potenza dell’Altissimo, scenderà su di te.
  2. Negli Ultimi tempi: Noi, chiamati ad essere Popolo di Dio, partecipiamo allo stesso appello fatto a Maria: “Il Signore è con voi; Benedetti; Non temete”. Come Dio ha scelto la sua abitazione in Maria, così la sceglie in noi, se lo accogliamo, come Maria lo accolse.

Non è solo Storia di Salvezza, Non è solo Storia di Maria, è Storia di Salvezza in Cristo, con Maria e con noi, suo Popolo.

  1. Alla Fine dei Tempi della Salvezza: Il Signore dona «il Segno» definitivo, il Figlio con lo Spirito Santo, il «Dio con noi» per sempre (Nuovo Testamento).

Preghiera

Si apra la terra e germogli il Salvatore.

Eccomi, sono la serva del Signore: avvenga per me quello che hai detto.

Maria si rallegri come madre di una stirpe santa e incorruttibile

per portare a compimento un progetto di salvezza.

Avvisi

Viviamo per formare persone capaci di essere: libere, preparate, oneste, responsabili.

Salva la sua vita colui che accetta di perderla: la Vergine concepirà – darà alla luce un Figlio – Dio con noi.

Gli orari di Natale:

  1. Mercoledì Ss. Messe:8,30 -23,30 (Non 24!!).
  2. Giovedì, Ss. Messe: 8,15-10,15-11,15.
  3. Venerdì, S. Messa 8,30
  4. Sabato, S. Messa: 16,45

                        17,30: Concerto di Natale

  1. Domenica, Festa delle Famiglie Cristiane, Ss. Messe: 8,15-10,15-11,15.

2014-12-14 DOMENICA III di Avvento b

2014-12-14 DOMENICA III di Avvento b

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Testimonianza Vera:

impegnarsi per essere persone libere, preparate, oneste, responsabili.

 

Pensiero

  1. Giovanni Battista è la “voce di uno che grida”: in lui la Parola diviene Vera, Santa ed Efficace.
  2. Gesù è “testimone fedele e verace” perché rende testimonianza con le parole e la vita alla rivelazione del Padre.

I Dieci Comandamenti dicono: “Non pronunciare falsa testimonianza”.

Gli Apostoli: sono Testimoni della Risurrezione di Gesù: “Mi sarete testimoni a Gerusalemme, in tutta la Giudea e la Samaria e sino agli estremi confini della terra”.

I Cristiani: sono chiamati ad essere “Testomini fedeli” fino alla morte. “Testimoniare” significa essere”martire”: non è martire solo chi muore, ma colui che fa della sua vita un continuo imparare a vivere la propria umanità nella Comunità e, per mezzo di essa, in Dio.

  1. La Testimonianza non è la coerenza di una persona corretta, è, anzitutto, non parlare di sé, ma di un altro che si è scoperto più grande: accettare di essere al secondo posto. Non è un valore facile da vivere oggi in una società esibizionista e che mette in mostra se stessa, le proprie qualità individuali.
  2. Ridono, oggi, in molti; sorridono in pochissimi. La testimonianza si manifesta con la Parola Vera,2. per portare a tutti libertà e consolazione.

La S. Messa di oggi è Messa di consolazione che si traduce in opere attraverso:

            le azioni di giustizia che siamo chiamati a compiere;

            la capacità di diventare e poi di essere Popolo di Dio;

            la capacità di chiedere aiuto; la capacità di donare aiuto.

(Condizioni che favoriscono – impediscono il chiedere e dare aiuto:

        La Parola di Dio, non la parola delle chiacchiere, non il pettegolezzo;

        La Parola che diviene, per mezzo di “Amore-di-Dio”, Carità e Amore verso i fratelli).

 

  1. Anche in un momento difficile come il presente, il Signore promette al Popolo suo la sua Venuta in mezzo ad una Creazione trasformata.

“Oggi qui” il Signore viene anzitutto con la Mensa della Parola, con la Mensa del Pane e con quella della Carità.

Per questa venuta inattesa il Popolo di Dio sarà trasformato: da pusillanime sarà reso audace, ogni male sarà guarito.

 

Preghiera

«Amen, vieni, Signore Gesù!»

O Dio, donaci un cuore puro e generoso,

per preparare la via al Salvatore che viene.

 

Avvisi

«In mezzo a voi sta uno che voi non conoscete»:

«Colui che toglie il peccato del mondo» (Gv. 1, 29).

Rallegratevi! Rallegratevi sempre nel Signore: ve lo ripeto, rallegratevi, il Signore è vicino.

Possiamo, davvero, essere trovati «irreprensibili» e possiamo imparare, fin d’ora, a ripetere, come le prime generazioni cristiane, l’invocazione della fede piena di amore: «Amen, vieni, Signore Gesù!» (Ap 22,20).

Lentamente, con cura, giorno dopo giorno, anno dopo anno, abbiamo ricostruito la nostra chiesa;

lentamente, con cura, giorno dopo giorno, anno dopo anno, continuiamo a ricostruire la nostra Comunità Parrocchiale.

 

Concorso

Tema e Logo del Gr Est 2015

Concorso per Ragazzi \ Giovani \ Catechisti \ Animatori

tenendo conto dei temi del Gr Est parrocchiale degli ultimi anni (Sogni di Libertà – Ci Siamo) ideare Tema e Logo per Gr Est 2015

Premio, interessante, da stabilire ancora

Scadenza del Concorso:29 marzo 2015 Domenica delle Palme

Presentare le risposte e discuterle con don Lamberto.

 

Avviso per Portatori della Madonna del Carmelo

 

E’ necessario che i Portatori della Madonna del Carmelo consegnino, già da oggi, le Fasce Azzurre in Parrocchia per modifiche da apportare.

Saranno poi a tutti restituite.

7-12-2014 II Domenica di Avvento B

2014-12-7 II Domenica di Avvento B

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«Quelli che seguono la via», Popolo di Dio,

il Signore verrà a salvarli per la gioia dei cuori (At 9,2)

Pensiero

  1. 1. Il Profeta sa conoscere la situazione di abbandono del popolo,

ma sa anche proclamare la speranza e la salvezza.

  1. All’annuncio di Giovanni «accorreva a lui tutta la regione della Giudea e tutti gli abitanti di Gerusalemme»;

Tutti si sentivano interpellati. Chi riusciamo, oggi, ad interpellare con il nostro annuncio del Vangelo?!

  1. «Inizio dell’Evangelo di Gesù Cristo»: il Vangelo, non il «libro», bensì la «buona novella», notizia di una speranza che rinnova la storia; l’Evangelo è Gesù Cristo, il Figlio di Dio, il Messia, «come sta scritto».  

Anche noi, ora, iniziamo a comprendere espressioni della S. Scrittura. La capacità di avere con Dio e con l’Uomo un dialogo di fede è cresciuta.

4.”Lui deve crescere e noi diminuire”. Se pure parlassimo e facessimo il bene nel nome del Signore: “Quando avrete fatto ciò che vi è chiesto, dite: Siamo inutili servi, abbiamo fatto quanto dovevamo fare”.

  1. Abbiamo celebrato la Festa delle Catechiste: siamo quasi commossi dalla partecipazione delle famiglie e dei ragazzi. E’ bello vedere una comunità quando segue con amore e semplicità.
  2. La bella riunione, con pioggia, come al solito, con Portatori e Sorelle, ci ha portato a meditare nella preghiera: Maria, Donna del Popolo di Dio, Popolo della Promessa. Il male continuamente insidia il calcagno del bene del Popolo di Dio e continuamente rimane sconfitto. A causa della continua insidia la vittoria è rallentata nel suo continuo realizzarsi, ma non è impedita. E’ continua la vittoria del bene. La Vittoria è di Dio.

Preghiera

O Dio, la tua sapienza ci guidi verso la manifestazione del tuo nome.

Ogni uomo vedrà la salvezza di Dio!

Avvisi

Ed allora cosa dobbiamo fare?!

Preparate la via del Signore, raddrizzate i suoi sentieri: Non basta la ribellione; non basta e non serve; abbiamo il dovere evangelico di fondare un Nuovo Popolo di Dio, formato di persone libere, preparate, oneste, responsabili. Uomini onesti faranno leggi oneste.

Coraggio!; venite! ; guardate: di là sorge la Speranza; la gioia viene da Dio!

L’aspettativa che abbiamo di «uno più forte» che renda l’esistenza Storia di Salvezza ci faccia comprendere che siamo noi, oggi, a creare il fuoco nuovo, il vino nuovo, quello buono, per il banchetto di nozze. Per sempre.

 

Domenica 7, Ss. Messe 8,15-10,15-11,15

Lunedì 8, Festa della Immacolata Ss. Messe 8,15-10,15-11,15

Non ci sono riunioni di catechismo, né per ragazzi, né per adulti

Martedì, in chiesa, ore 15,30: Genesi 1-3

Lunedì 15: Catechismo ragazzi , tutti a Piazza Franciosoni

Lunedì 22, catechismo: I genitori a piazza Franciosoni per il teatro dei ragazzi.

 

Abbiamo ripreso la distribuzione di generi alimentari: chiediamo che le famiglie bisognose della parrocchia, senza falsi pudori, vengano a ritirare ciò che possiamo mettere a disposizione di tutti … finché ce ne sarà!

Chi conoscesse situazioni difficili lo dica in parrocchia: cercheremo, con la Caritas, di intervenire.

Altri operatori Caritas? Altri Catechisti e Catechiste? Tutti sono attesi.

 

E’ stato deciso di realizzare uno Stemma in stoffa non solo per i Portatori della Immagine della Madonna, ma anche per le Sorelle che parteciperanno, in gruppo, alla Processione. Le Sorelle che accettano di partecipare diano in Parrocchia la propria adesione per la prenotazione dello Stemma.

Domenica 23-11-2014- Festa di Cristo Re dell’Universo

2014-11-23 Festa di Cristo Re dell’Universo

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Pensiero

  1. Ecco, io stesso cercherò le mie pecore e ne avrò cura e le radunerò da tutti i luoghi.
  2. Io stesso condurrò le mie pecore al pascolo e io le farò riposare.
  3. Andrò in cerca della pecora perduta e ricondurrò all’ovile quella smarrita; fascerò quella ferita e curerò quella malata, avrò cura della grassa e della forte; le pascerò con giustizia.
  4. Io giudicherò fra pecora e pecora, fra montoni e capri”.

Più grande e bello il nostro impegno per rendere il mondo migliore, più grande la Gloria di Dio in noi..

Il giudizio non spetta a noi e non sarà alla fine: ciò che realizziamo ci resterà e sarà in abbondanza. Non aspettiamo affannandoci del dopo; gestiamo con Amore il presente.

Il Regno di Dio si costruisce con la battaglia tra “il seme della Donna” e il “seme del demonio” come apprendiamo dalla Parola di Dio in Genesi.

Tutti chiamati a costruire “il Regno”, combattiamo “la battaglia”; non ci sono spettatori.

Nel Regno di Dio, che siamo noi, Popolo di Dio, ci sono risorse di ogni genere: il Pane della Parola, dell’Eucaristia e della Carità fraterna.

Nella Comunità tutti contribuiscono a farla vivere, donando e ricevendo; tutti hanno bisogno di conversione: il fatto che qualcuno manchi di Pane (ogni Pane) accade per responsabilità (talvolta anche colpa) della storia, delle persone, per responsabilità propria. Ogni Pane distribuito converta gli uni e gli altri a combattere la battaglia del Popolo di Dio.

Preghiera

Il Signore è il mio Pastore

Avvisi

Alla luce della Parola di Dio, annunciata in Genesi, se la Carità economica non educa la Carità spirituale non è Carità e viceversa: nutrire il corpo e non nutrire l’anima è lo stesso che nutrire l’anima e non nutrire il corpo. Nessuna differenza.

Se mettiamo in alternativa le due cose non siamo fedeli al Vangelo e non combattiamo la battaglia del “seme della Donna” contro “il seme del demonio”.

 

Per comprendere queste verità della fede cristiana, Corso di Cultura biblica:

                        ogni martedì alle 15,30

                        II e IV lunedì del mese alle 17,30

                        Dal 30-11-2014 all’ 8-12-2014: predicazione giornaliera su Genesi 1-3.

                       

3-12-2014, primo mercoledì di dicembre: Sorelle e Portatori alle ore 18,30. (Messa 8,30).

                                   Ore 19,00, fotografia degli associati presenti per il Calendario 2015.

Iniziazione alla Vita Cristiana:

                       

Lunedì 24 novembre, Genitori, Padrini, Madrine, Ragazzi e Bambini

                                   tutti alle ore 15,30 in chiesa, a piazza G. Marconi.

La distribuzione di generi alimentari della Caritas riprenderà in dicembre.

16-11-2014 Domenica XXXIII T. O. A

16-11-2014 Domenica XXXIII T. O. A

 Anno Liturgico Piccoli

Il Signore ha progetti; chiede di far progetti.

Ecco la Speranza Affidabile: «Io ho progetti di pace e non di sventura;

voi mi invocherete e io vi esaudirò,

e vi farò tornare da tutti i luoghi dove vi ho dispersi».

Pensiero

Le parabole di Gesù vanno ben al di là del livello morale; ci esortano a:

  1.  Valorizzare i doni ricevuti. Il dono, però, che il Signore ci affida è prima di tutto la sua Parola, che apre ideali infiniti per il futuro del Popolo di Dio e del Regno di Dio.
  2. Non essere, noi cristiani, solo «conservatori della Parola», per paura, o per difetto di fantasia e di iniziativa, di fronte alle necessità presenti.

Continueremo a coccolarci: con la narrazione rabbiosa delle miserie della nostra storia, riducendola a qualche piagnucolamento, o con complimenti sparati per ogni dove e falsi rispetti in cui da troppo tempo siamo rinchiusi?

Ripeto: E’ meglio accendere un fiammifero, che imprecare

O pensiamo di non essere tenuti ad accendere il Popolo di Dio?

  1. Ho timore che, per alcuni, questo sia il silenzio del Popolo di Dio, non il silenzio di Dio! Se parla soltanto uno, ad es. Papa Francesco, non risolve il problema. Non possiamo soltanto battere le mani o fischiare.

O è Popolo di Dio che ha bisogno di Speranza? E di Speranza Affidabile?

  1. Non confondere le preoccupazioni economiche con le preoccupazioni più gravi: quelle dei sentimenti umani, degli ideali di fede!

Quelle di non avere l’Ascolto della Parola, il suo conforto, le necessarie conseguenze operative?

Rende lieti che “alcuni” siano capaci di superare le intemperie per essere presenti alla Parola e all’Eucaristia.

Se, però fosse un Popolo di Dio, non alcuni… se il Popolo di Dio vivesse a pieno, non ci sarebbe bisogno di eroi!

 

Preghiera

Il tuo aiuto, Signore, ci renda sempre entusiasti e operosi nel tuo servizio.

 

Avvisi

Noi, Popolo di Dio, Chiesa, Sposa del Risorto dobbiamo «aderire a Dio» …

«Oggi, Qui»: nella comunione alla Parola, nella comunione al Pane, … non domani, chissà, forse!

Domenica 09-11-2014 – Dedicazione della Basilica Lateranense

2014-11-9 Dedicazione della Basilica Lateranense

 ANNO LITURGICO

Il Tempio di Dio nel mondo è ogni uomo credente,

il Tempio di Dio a Vetralla siamo noi.

 

Pensiero

Il tempio (la chiesa) costruito è segno della presenza di Dio in mezzo al suo Popolo (la Chiesa): il vero tempio di Dio sulla terra è il Popolo di Dio: «Non sapete che siete tempio di Dio e che lo Spirito di Dio abita in voi? Santo è il tempio di Dio, che siete voi».

Anche noi, Popolo di Dio, negli anni, abbiamo ricostruito, quasi, la chiesa S. Antonio Abate. Quasi cadente, le nostre mani, letteralmente, ne hanno ricostruito il tetto, i pavimenti, il soffitto; hanno dotato la parrocchia di una sala parrocchiale, per quanto piccola, ma importante perché è segno della fede di una donna del Popolo di Dio che la donò; abbiamo ricostruito e ammodernato la ex chiesa Ss. Filippo e Giacomo.

Di questo il Popolo di Dio, che siamo noi, deve andare glorioso e fiero.

D’altra parte, è anche vero che questo popolo, e i suoi dirigenti, hanno voluto, testardamente, distruggere una chiesa, restaurata dalle fondamenta al tetto pochi anni prima, per “addrizzare” via Roma! E proprio la chiesa della Madonna del Carmelo: S. Maria delle Murelle!

Anche questo era popolo di Dio?

Nella riunione di mercoledì è stato fatto notare che non dobbiamo realizzare qualcosa per emulare o superare altre parrocchie vicine o lontane (bisogna anche vedere se altri hanno una vita cristiana migliore della nostra!): dobbiamo fare quello che edifica la nostra vita cristiana!

Sono state proposte tappe da raggiungere: non so se riusciremo ad accendere un grande fuoco … ma se anche riuscissimo ad accendere un solo fiammifero ci dovremo sentire gloriosi: davanti al Signore conta molto più il cuore che i risultati. E’ giunto il momento che ogni persona si prenda un impegno!

Papa Francesco ci chiede di superare sempre più una chiesa materiale per diventare una Chiesa spirituale, “Cittadini della Città di Dio e Popolo di Dio”, viventi in una città terrena; ed anche questa vogliamo provare a ricostruire: attraente è il programma che ci stiamo prefiggendo.

Simbolo di questo impegno, questo anno, sarà la partecipazione alla Processione della Madonna del Carmelo: non deve essere perfetta, ma deve far vedere a noi e a tutta la comunità vetrallese, come compiere il cammino insieme al Signore, per mezzo di Maria. Vedere come vive un cristiano!

Preghiera

Con tutto il cuore vogliamo servirti, Signore.

Avvisi

Non facciamo diventare la Chiesa di Dio, che siamo noi, merce di scambio per i nostri interessi egoistici.

Papa Francesco (7 novembre 2014): “Non ci sia fra voi il terrorismo delle chiacchiere!

E se tu hai qualcosa contro il fratello, lo dici in faccia …”

Abbiamo edificato la chiesa di muro. Continuiamo ad edificare la Chiesa di Popolo di Dio.

Non facciamo di Papa Francesco una bandiera vuota, e, degli Stendardi della Processione, stendardi senza significato: appresso e attorno a questi ci sia il Popolo di Dio.

Primo Mercoledì di novembre ore 18,30 -19,15:

“Meglio accendere un fiammifero che imprecare contro l’oscurità”

“Non abbiamo bisogno né degli “Osanna”, né del “Va bene così”; non del “chi deprime, contesta e critica sempre”, non del “ci è felice dello stato delle cose attuali”. Abbiamo bisogno soltanto di persone che abbiano la convinzione,

dicano a parole,

e siano disposti ad agire per il “Che bello!Faremo così”

Abbiamo disegnato ideali: che la Processione della Festa della Madonna 2015 sia una testimonianza di fede cristiana! Sia la conclusione festosa di un anno di impegno!

9 novembre, ore 15,00: Processione al Cimitero.

26 – 10 – 2014 – XXX Domenica T.O. A

2014-10-26 XXX Domenica T.O. A

XXX

Sogni di Libertà, è amare davvero!

Pensiero

E’ cristiano mettersi a servizio, non essere servi.

Ama per non avere paura.

La paura rende servili. Essere servi e servili dona paura.

Gesù si è espresso con parole che diventavano azioni, e azioni che avvaloravano le parole.

Nella Parola di Dio ce n’è abbastanza per chiudere la bocca ai farisei di tutti i tempi. Gesù non vuole intavolare discussioni vane; condanna il modo dì vivere la fede quando è sclerotizzato: vi regnano talmente numerose le virtù, che non c’è più posto per un gratuito atto d’amore.

Amore:

per i cristiani, agape:   amore, sacrificio, amore disinteressato, donazione gioiosa di sé che ama e accetta l’altro trasfigurandolo.

Amare non abolisce l’obbedire ma lo rende filiale; non annulla il timore di Dio, ma gli toglie il carattere servile; non rende meno impegnativa la relazione con Dio, ma non sopporta una formulazione del verbo amare all’imperativo.

per i pagani, eros: desiderio dell’altro, nobile autoaffermazione determinata dalla bellezza e dal fascino dell’altro,

L’amore non lo si esegue, lo si vive in una festa di libertà:

Sogni di Libertà.

Gesù, andando oltre l’Antico Testamento («ama il prossimo come te stesso»), afferma: «amatevi l’un l’altro come io vi ho amato».

La vita di una comunità che viva queste parole è contagiosa e diffonde il Vangelo.

(In parte, a tratti, liberamente: da Lectio Divina S. Maria di Pulsano)

Preghiera

O Padre, donaci un cuore libero

Avvisi e una domanda:

“Ma il cuore chi lo educa?”. (Vescovo Lorenzo)

Semplificare il cuore dell’Uomo.

Se uno mi ama, osserverà la mia parola: non c’è bisogno che qualcuno lo comandi.

“Volere il Bene”, non “Volere bene”.

Facciamola finita di andare appresso ad un mondo di chiacchieroni.

Deus caritas est(Benedetto XVI)

1 Corinzi 13 (S. Paolo)

Salmo 17, «Ti amo, Signore, mia forza».

Orari:

Confessioni Martedì ore 10,00-12,00

Catechismo adulti: Lunedì ore 17,30

Corso di Cultura Biblica Genesi: Martedì ore 15,30 (Giovani – Catechisti – Adulti)

Giovedì 30: Riunione Pastorale Zona di Vetralla (Vescovo Lino), Sala Ss. Filippo e Giacomo ore 17,00 – Messa ore 8,30

Ogni Giovedì: preparazione alla liturgia della Domenica ore 17,30

Festa di Tutti i Santi: Messe 8,1-10,15-11,15. Messa Vespertina ore 17,00

Domenica 2 Dicembre: Messe ore 6,15-10,15-11,15

Corale Vetrallese, Prove concerti S. Cecilia (23 novembre) e Natale (26 dicembre): Lunedì ore 19,00-20,00

19-10-2014 Domenica XXIX T. O. A

2014-10-19 Domenica XXIX T. O. A

XXIX

Con la Parola siamo luci per il mondo.

Insegniamo ad edificare la Città di Dio!

 

Pensiero

Per essere comprese, le vicende umane necessitano non di cronisti, ma di profeti! (Abbazia S. Maria di Pulsano).

Ma c’è di più nella Parola di Dio.

Esempio: Ciro, re di Media e di Persia dal 557 al 529, pagano, con la sua entrata in Babilonia, è stato strumento nelle mani di Dio per ricondurre la Storia ad una Storia di Salvezza e, per i deportati di Israele, ha aperto la via del ritorno e della ricostruzione di Gerusalemme.

Quale è l’insegnamento di Gesù?

  1. Dio creò l’Uomo a sua immagine e somiglianza.

Ogni Uomo è capace di agire come immagine e somiglianza di Dio e di riconoscere Dio origine e fonte della propria esistenza.

Il Signore e Padre degli uomini e del creato, è padrone anche di Cesare, del suo denaro, del suo potere. Tutto sarà «restituito a Dio». E restituito intatto e migliorato.

Dio guida la storia anche attraverso personaggi per noi imprevedibili.

  1. Nessun Uomo è servo o padrone: se si sceglie Cesare come capo, Cesare sa che è stato scelto per mettersi a servizio, non per opprimere e per esser padrone.

Il cittadino mette a disposizione degli amministratori soldi e lavoro; l’amministratore restituisce al cittadino il denaro attraverso una Città più bella, che deve tornare ad essere la Città di Dio. Per l’uno e per l’altro questo è un dovere.

La Chiesa non è un regno che contende ai regni terrestri lo spazio; non fa concorrenza agli stati; anzi ne è parte integrante e rispetta e interpreta le loro leggi e i loro regolamenti, ma nella visione finale del «Regno di Dio».

 

Preghiera

O Padre,

fa’ che ogni autorità serva al bene di tutti,

e l’umanità intera riconosca te solo come unico Dio.

Tu, Signore, trattaci come la pupilla degli occhi.

 

Avvisi

Essere cristiani non significa porsi ai margini delle realtà politiche, per quanto materiali: è ora di svegliarci dal sonno.

Quando si domanda: E’ lecito, o no? Che dice la Legge? Che dice il Canone?

Io dico: Che dice l’Uomo?! Che dice la Parola di Dio – Gesù dell’Uomo e della Legge?!

Quando si domanda: Che c’è di male?

Io dico: Che c’è di bene? Che c’è di bello?!

Bisogna fare attenzione alle nostre astuzie e ipocrisie quando, sotto la copertura degli scrupoli religiosi, perseguiamo altri obiettivi.

«Restituiamo quanto è di Cesare a Cesare, e quanto è di Dio a Dio»:

Restituiamo al Popolo di Dio quello che è del Popolo di Dio.

 

Ricordarsi: Lunedì 20 ottobre, in chiesa, Riunione di Catechismo per Genitori e Ragazzi alle ore 15,30.

Se non possono venire i Genitori, vengano Padrini o Madrine.

12-10-2014 Domenica XXVIII T. O. A

 XXVIII Dom. T. O. A 12-10-2014

XXVIII

Dio interviene nella storia umana

per renderla Storia di Salvezza

Pensiero

Parlo tanto del Popolo di Dio, che noi siamo.

Siamo”, o “Dobbiamo essere” ; “Siamo”, o “Vogliamo essere”?

Preferiamo la nostra tranquillità, la carriera, che a poco a poco ci siamo costruita, i nostri interessi alla gioia universale del Regno di Dio e del Popolo di Dio? A forza di attaccarci alle piccole cose dimentichiamo l’essenziale, correndo il rischio di perdere   tutto?

Nel passato anche nella Chiesa di Dio (Popolo di Dio) si sono avute penose conseguenze per la sua unità, a causa di piccoli problemi.

Proprio in questi giorni costatiamo che il Popolo di Dio, per impulso e sull’esempio di Papa Francesco, comincia a ritrovare la sua vocazione universale ed a lanciarsi sulle vie del mondo, chiamando ogni uomo di buona volontà.

Noi siamo stati chiamati alla festa delle Nozze: per la Salvezza spirituale, ma anche per la Salvezza civile e sociale.

Dobbiamo edificare la nostra Città come la Città di Dio; dobbiamo «rivestire l’uomo nuovo, creato secondo Dio nella Giustizia, nella Santità e nella Verità».

Senza questa novità di vita, il biglietto d’invito conterà ben poco agli occhi del re!

Preghiera

O Padre, donaci la sapienza del tuo Spirito,

perché possiamo testimoniare com’è grande la Speranza della nostra chiamata.

 

Avvisi

Non possiamo stare a guardare ciò che succede, indifferenti spettatori.

Non possiamo accontentarci di fare solo chiacchiere lamentose sulla storia infelice dell’uomo.

La storia civile e sociale è la “veste” necessaria alla storia spirituale del creato per farlo divenire Storia di Salvezza.

Il tempo sta scadendo? Il richiamo del padrone della messe “Amico”?! ci svegli dal torpore e dalle indecisioni, dall’essere passivi spettatori della nostra storia. Costruiamo, noi, la nostra storia, perché sia Storia di Salvezza.

«Uccise e diede alle fiamme»: rimane il problema che siamo anche noi, forse incolpevoli, a subire le conseguenze del male. L’interrogativo rimane: nella realtà il male si abbatte anche sugli innocenti!

Non basta dire: “Qualcuno mi darà anche il Vestito!”

05-10-2014 Domenica XXVII T. O. A

2014 – 10 – 5 Domenica XXVII T. O. A

XXVII

Figli con il Padre, non concorrenti

 

Pensiero

  1. Nella parabola dei Vignaioli infedeli, c’è il Padrone e ci sono i Vignaioli.

I Vignaioli vogliono diventare padroni usurpando e uccidendo.

La storia di ogni tempo: storia del passato, storia del presente.

Anche oggi il Signore pone la vicenda sua, e di coloro che credono con libertà e verità, nel quadro di violenza crescente di chi vuole eliminare Dio dalla vita degli uomini.

In passato “ci spogliavano, ci frustavano, ci uccidevano… oggi ci accarezzano, ci avvolgono in morbide vesti…”. (Ilario di Poitiers)

Sarà così anche nel futuro? Non è detto.

Giungiamo a leggere con amore e devozione la Parola di Dio: ci assicura che il Signore non dà tanto peso alla punizione dei Vignaioli infedeli, quanto all’avvento di nuovi vignaioli che faranno fruttificare la vigna. La Storia sarà diversa: Storia di Salvezza; Storia del nuovo Popolo di Dio.

  1. Per portare frutto ci è chiesta l’obbedienza della fede, che è ” una libera obbedienza d’amore che agisce allo stesso modo della fiducia, della dedizione, del sì definitivo di una ragazza, provocato e portato fino all’ultimo compimento dalla forza d’amore di un giovane.

E’ l’atto che nella sua pienezza si chiama fede – amore – speranza: fede amorosa che tutto spera, od amore speranzoso che tutto crede, o speranza credente che ama tutto ciò che Dio vuole”.  (Hans Urs von Balthasar)

Preghiera

Il Signore è venuto in una terra straniera?

Ma “come cantare i canti del Signore in terra straniera?”

Io “canterò per il mio diletto il mio cantico d’amore per la sua vigna”.

Avvisi

Non siamo chiamati a stabilire quali vignaioli debbano essere condannati.

Siamo chiamati, invece, a conoscere l’amore del padrone della vigna.

Domenica: Festa della Parola, Messe 8,15-10,15-11,15

Lunedì ore 15,30: Pregare è una Festa, per tutti genitori e ragazzi, in chiesa

            ore 17,00: Messa

            ore 17,30: Incontro per gli Adulti

21-09-2014 Domenica XXV T. O. A

2014-9-21 Domenica XXV T. O. A

XXV

«Io sono la salvezza del popolo»

Incontriamo davvero l’altro o facciamo solo spettacolo?

 

Pensiero

Il pensiero di Dio è al di fuori del nostro pensiero: noi proviamo disagio di fronte alla parabola degli operai dell’ultima ora, che hanno fatto appena in tempo a sporcarsi le mani eppure ricevono il salario intero, come gli altri.

E non ci sembra giusto il comportamento del padrone che non accetta le rimostranze di quelli che sono stati assunti al mattino, disprezzando le regole della giustizia.

Gesù è costretto a giustificarsi: deve difendersi dalle malelingue che lo rimproverano: «Sei invidioso perché io sono buono?». «Voglio dare a quest’ultimo quanto a te!».

Il metodo dell’uomo: invidia, gelosia, ha un cuore freddo, nutre rancori tenaci, perdona poco e malvolentieri. Parla con Dio a base di numeri, di dare e avere: una fede che diventa contabilità.

Il metodo di Dio: i tuoi debiti si scioglieranno come neve al sole. Abbiamo la possibilità di non strisciare per sempre.

Non è più bello contemplare la vita dall’alto dell’amore di Dio?

E che diritto abbiamo di protestare davanti a Dio?

Preghiera

Signore,che il nostro cuore

ci renda possibile l’ascolto della Parola di Dio

Avvisi

La ricompensa, che avremo, non è tanto l’adeguata remunerazione delle «opere» compiute, ma il frutto della bontà di Dio.

Il lavorare insieme, in armonia, in accordo produrrà frutti: non imponiamo agli altri i nostri modi di vedere.

Chi lavora nella vigna del Signore, deve essere contento che anche altri, anche ultimi, vi lavorino.

La Parola di Dio Regni nelle nostre coscienze

Inaugurazione anno catechistico: Sala Ss. Filippo e Giacomo Martedì 30 settembre alle ore 15,30

Nei giorni seguenti il 30: Festa della Parola di Dio

 

 

14 – 09 – 2014 Domenica XXIV T.O.a La Croce

2014-9-14 Domenica XXIV T.O.a La Croce
Tradimenti, Accoglienza e Fedeltà

Cristo

 Pensiero

1. Parlare nel nome del Signore è un ministero scomodo escomodante; soprattutto, non è una vocazione alla tranquillità. Chi parla nel nome del Signore vorrebbe, a volte, sottrarsi a questo compito.
La Parola di Dio, però, brucia dentro con tale urgenza che non si può tacerla.
2. La Parola di Dio è terreno dove si scontrano potenze difficilmente conciliabili fra loro: Dio, il mondo, la ricerca di se stesso.
L’Accoglienza e la Fedeltà alla Parola si trovano davanti a possibili tradimenti:
Il Compromesso:comportamenti individuali, ed anche comunitari, dove la politica prevale sul vangelo, e il «modo di ragionare secondo gli uomini» la vince sul «modo di ragionare secondo Dio».
L’Accogliere la Parola di Dio “a parole” per poi smentirla puntualmente nella vita.
 3. Quale è il modo di vedere e di vivere di Gesù?
Non eravamo davvero buoni eppure Dio mandò il suo Figlio non già per i buoni, ma per i cattivi; non per i giusti, ma per gli empi.
E Gesù dice: «Se qualcuno vuol venire dietro a me, prenda la sua croce…», «Chi vuol salvare la sua vita la perderà…», «A che serve guadagnare il mondo intero?».
Siamo veramente beati se, quello che ascoltiamo, lo mettiamo in pratica.

 Preghiera

O Padre,
Tu non ha mandato il Figlio nel mondo per condannare il mondo,

ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui.

«Noi ti rendiamo grazie, o Dio, invocando il tuo nome».

 Avvisi
Non riduciamo la Parola di Dio a slogans, a modi di dire straordinari, ma innocui, svuotando la Parola della sua radicalità.
Non lamentiamoci come il popolo ebraico: «Perché ci avete fatto salire dall’Egitto? Per farci morire in questo deserto? Perché qui non c’è né pane né acqua».
Viviamo in modo degno della Parola di Dio, per non fare oltraggio a un dono grande.

Domenica XXIII T. O. A – 2014-9-7

2014-9-7 Domenica XXIII T. O. A

 

Lo stile del discepolo

Dio ha riconciliato a sé il mondo in Cristo,

affidando a noi la Parola della riconciliazione.

 

Pensiero

            «La Parola della riconciliazione», deposta nel cuore dei fedeli, opera sempre il suo effetto, se è accettata.

Quale atteggiamento deve assumere la comunità nei confronti di un fratello che si comporta male, nuocendo così alla Chiesa?

Nei primi secoli, i cristiani erano ancora un’esigua minoranza all’interno della società, ciascuno si sentiva responsabile della fede e della santità dei propri fratelli e più fortemente sentiva l’esigenza della concordia e dell’unione.

I non credenti, che si preoccupavano in modo particolare solo della propria reputazione, osservavano solo l’esteriorità del comportamento dei cristiani, dicevano di loro: «Vedete come si amano».

 

La comunità non deve comportarsi come un tribunale verso i fratelli nella fede, deve avere la preoccupazione di permettere l’ascolto e il dialogo, perché a ciascuno siano date le più ampie possibilità di rimanere nella comunione.

E anche se il fratello si ostinasse nell’errore, la Chiesa non deve mai privarlo del sostegno della propria preghiera.

Lo stile del discepolo deve essere farsi piccolo e ricercare la vera grandezza del Regno.

Bisogna saper accogliere e prendersi cura di chi è piccolo e smarrito. senza mai scandalizzare.

La parola chiave del cristiano è “fratello”.

Ogni fratello sia come una sentinella a difesa della propria città.

 

Per coloro che non vogliono desistere dai loro comportamenti gravemente errati si potrà anche applicare la pena più severa: l’esclusione dalla comunità.

Il Vangelo insiste, però, sempre sulla responsabilità della ricerca di una esistenza serena e festosa all’interno della comunità.

 

Preghiera

O Padre, donaci un cuore e uno spirito nuovo,

perché ci rendiamo sensibili alla sorte di ogni fratello.

Avvisi

«Non coverai nel tuo cuore odio contro il tuo fratello;

rimprovera apertamente il tuo prossimo, così non ti caricherai d’un peccato per lui».

 

«Se il tuo fratello commette una colpa…», «sbaglia il centro, fallisce il centro» verso se stesso, verso il prossimo, verso il mondo, verso Dio, tu «và e ammoniscilo», «convincilo» a cambiare la sua condotta.

L’obiettivo evidente e primario è quello di ricostruire, con colui che ha sbagliato, un’autentica relazione personale e fraterna: questo significa «guadagnare il fratello»; questo è ciò che il pastore deve fare nei confronti di una pecora che sta errando su strade sbagliate e pericolose.

Il recupero del “fratello” sarà una conquista e insieme un acquisto.

31-08-2014 Domenica XXII T. O. A

2014-8-31 Domenica XXII T. O. A

« Signore, nel mio cuore c’è come un fuoco ardente»

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Pensiero

1. Gesù è Messia, ma non con quegli scopi e quei metodi che la gente si aspetta.

Gesù, anziché dire “Andate a dire alla gente che io sono il Messia”, “ordinò ai discepoli di non dire ad alcuno che egli era il Messia“.

Pietro “afferratolo”, cominciò a rimproverare Gesù: anche Pietro e gli apostoli sono vittime delle opinioni correnti; anch’essi si aspettano un Messia potente politico.

Forse anche noi vorremmo un Gesù come lo avrebbe voluto Pietro.

I pensieri dell’uomo, però, si scontrano con i pensieri di Dio.

 

2. Come si manifesta davvero la fede? Nel seguire lo stile di Gesù, non nel pretendere di insegnargli la strada.

Gesù a Pietro dice: “Vattene, torna a metterti dietro di me, sei tu che devi seguire me e non io che devo venire dietro di te“.«Seguimi».

A Satana aveva, invece, detto: «Vattene satana» … e basta.

Di coloro che volontariamente, liberamente e per amore, mettono la propria vita, anche sacrificandosi, a disposizione degli altri, dice Gesù: “Chi perderà la propria vita per causa mia la troverà”.

 

Preghiera

Gesù illumina il nostro cuore; abbi pietà di noi, Signore:

facci comprendere a quale speranza ci ha chiamati.

 

Avvisi

Non siamo di scandalo (pietre che hanno una parte scoperta e una parte confitta in terra: uno non se ne accorge e inciampa).

Pensiamo come pensa Dio, non come pensa “la gente”.

Non speriamo, ognuno di noi, di essere la misura del tutto!

«Rinneghiamo noi stessi»: non frustriamo le nostre esistenze; rinunciamo ad ideali di ambizione.

***

Orari del mese di Settembre:

Don Lamberto prega di fare “Passa parola” per i seguenti avvisi:

S. Messa feriale e Sabato: 17,00

Ss. Messe festive: 8,15 – 10,15 – 11,15

Riunione per Catechiste e Animatori: Lunedì 1° Settembre, ore 15,30,  presso la Sala del Centro Giovanile Ss. Filippo e Giacomo, piazza Franciosoni. La riunione inizierà con puntualità.

Tema della Riunione: Presentazione in Power Point di “Un anno di Iniziazione alla Vita Cristiana diverso dagli altri anni. E’ programmabile?”.

Domenica XX T.O. A 17-08-2014

2014-8-17 Domenica XX T.O. A

cananea

Il Signore completerà

“il volere e le belle e sante aspettative” di una madre!

Pensiero

  1. La S. Bibbia ci aiuta a meditare su Dio che fa la volontà degli uomini:

È Dio che suscita in voi il volere e l’operare secondo il suo benevolo disegno d’amore”.

«Confida nel Signore e fa’il bene; abita la terra e vivi con fede.Cerca la gioia del Signore, esaudirà i desideri del tuo cuore»

«Il Signore è vicino a quanti lo invocano, a quanti lo cercano con cuore sincero». “Ed avverrà: prima che essi chiamano, Io già ho risposto,

Io li ho esauditi mentre essi ancora parlano”.

“Noi sappiamo, che i peccatori Dio non li ascolta,

ma se qualcuno è devoto, Egli fa anche la volontà di lui”.

“Per questo preghiamo continuamente per voi, perché il nostro Dio, con la sua potenza, porti a compimento ogni vostro bel proposito di bene e le opere della vostra fede”. Il Signore suscita e completa “il volere e l’operare” soprattutto quando il volere è la santa e bella aspettativa dei fedeli, la volontà buona di adeguarsi alle aspettative di Dioper loro.

  1. Il Regno di Dio è per tutti i popoli perché tutti sono chiamati alla salvezza, tutti sono redenti dal Figlio, tutti devono poter chiamare Dio col nome di Padre. Nessuno può esserne escluso.

Preghiera

O Padre, rivestici dei sentimenti di Cristo,

perché rendiamo testimonianza con le parole e con le opere

al tuo amore eterno e fedele.

Avvisi

A quali condizioni Dio completa in noi il suo volere e l’operare?

  • “Siate sempre obbedienti, non solo quando sono presente, ma molto più quando sono lontano;
  • dedicatevi alla vostra salvezza con rispetto e timore.
  • Fate tutto senza mormorare e senza esitare, irreprensibili e puri, figli di Dio,
  • innocenti in mezzo a una generazione malvagia e perversa.
  • Risplendete come astri nel mondo tenendo salda la Parola di vita”.

15-08-2014 Assunzione della Vergine Maria

2014-8-15 Assunzione della Vergine Maria

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Non lasciatevi rubare la speranza

 

Pensiero (da Papa Francesco)

«L’immacolata Vergine fu assunta alla gloria celeste. La Madre di Gesù è immagine e primizia della Chiesa che brilla come segno di sicura speranza e di consolazione per il Popolo di Dio in cammino».

Dalle Letture della Messa concentriamoci su tre parole-chiave:

lotta, risurrezione, speranza.

1. Lotta: la Chiesa, Popolo di Dio, se in Cielo è già associata alla gloria del suo Signore ed è gloriosa, trionfante, nella storia è ancora in travaglio, vive le prove e le sfide del conflitto tra Dio e il maligno, il nemico di sempre.

2. Risurrezione: essere cristiani significa credere che Cristo è veramente risorto dai morti. Questa verità non è un’idea ma un evento: Gesù è entrato nella vita eterna con tutta la sua umanità; così lei, la Madre, che lo ha seguito fedelmente per tutta la vita.

Cristo è primizia dei risorti, e Maria è primizia dei redenti, la prima di «quelli che sono di Cristo». E’ nostra Madre, ma anche prima sorella, rappresentante, prima dei redenti che è arrivata in Cielo.

3. Speranza: è la virtù di chi, sperimentando la lotta quotidiana tra il bene e il male, crede nella Risurrezione di Cristo, nella vittoria dell’Amore. Tutto ciò è particolarmente intenso là dove il Corpo di Cristo patisce oggi la Passione.

Dove c’è la Croce, per noi cristiani c’è la Speranza, sempre.

Se non c’è la speranza, noi non siamo cristiani.

Preghiera

Preghiamo con il Cantico di Maria, il Magnificat: è il cantico della speranza, è il cantico del Popolo di Dio in cammino nella storia.

Che non ci rubino la speranza!

Avvisi

Per questo a me (Papa Francesco) piace dire:

Non lasciatevi rubare la speranza!

Per favore: non lasciatevi rubare la speranza che viene da Gesù“.

10-8-2014 Domenica XIX T. O. A

2014-8-10 Domenica XIX T. O. A

sfeg_08_14«Signore, vieni, salvaci»

1. Pietro «dubita» e affonda sull’acqua ma il Signore non lo abbandona.

Lo rimprovera amabilmente e gli porge la mano.

Questo è ciò che dovrà fare Pietro e gli altri apostoli per il Popolo di Dio esposto agli assalti del male.

Il Signore non è nella nostra barca: attendiamo il suo ritorno proseguendo nel cammino e al Signore Risorto diciamo: «Salvaci, o Dio!», «Non ci sommergano i flutti».

2. Nella Storia sperimentiamo il silenzio di Dio come conseguenza della nostra idolatria; ma il vero Popolo di Dio, nell’angoscia, domanda al Signore che non abbandoni le anime dei “suoi” poveri.

Come se il Signore dormisse gli chiediamo di svegliarsi e alzarsi.

Il Signore non lasci cadere nel vuoto e nella dimenticanza la voce di quanti sinceramente cercano solo Lui.

Quando il Popolo di Dio ha la stessa angoscia e l’attribuisce “stoltamente” alle vicissitudini della vita, è invitato a pregare il Signore e ad ascoltare … il suo silenzio … che istruisce e consola.

 

Preghiera

Signore non dimenticare la vita dei tuoi poveri; fa’ che ti riconosciamo presente in ogni avvenimento della vita e della storia.

«Signore, comandaci»: a causa della tempesta, come Pietro, affondiamo e gridiamo a te: “Signore, salvaci“!

 

Avvisi

La fede non è né perfetta né assente; è «poca»

Non dubitate: Pietro è consolazione per i cristiani che riconoscono di avere «poca fede».

«Abbiate fiducia» … «non temete»: «Sono io».

2014-8-10 Domenica XIX T. O. A

«Signore, vieni, salvaci»

 

Pensiero

1. Pietro «dubita» e affonda sull’acqua ma il Signore non lo abbandona.

Lo rimprovera amabilmente e gli porge la mano.

Questo è ciò che dovrà fare Pietro e gli altri apostoli per il Popolo di Dio esposto agli assalti del male.

Il Signore non è nella nostra barca: attendiamo il suo ritorno proseguendo nel cammino e al Signore Risorto diciamo: «Salvaci, o Dio!», «Non ci sommergano i flutti».

2. Nella Storia sperimentiamo il silenzio di Dio come conseguenza della nostra idolatria; ma il vero Popolo di Dio, nell’angoscia, domanda al Signore che non abbandoni le anime dei “suoi” poveri.

Come se il Signore dormisse gli chiediamo di svegliarsi e alzarsi.

Il Signore non lasci cadere nel vuoto e nella dimenticanza la voce di quanti sinceramente cercano solo Lui.

Quando il Popolo di Dio ha la stessa angoscia e l’attribuisce “stoltamente” alle vicissitudini della vita, è invitato a pregare il Signore e ad ascoltare … il suo silenzio … che istruisce e consola.

 

Preghiera

Signore non dimenticare la vita dei tuoi poveri; fa’ che ti riconosciamo presente in ogni avvenimento della vita e della storia.

«Signore, comandaci»: a causa della tempesta, come Pietro, affondiamo e gridiamo a te: “Signore, salvaci“!

 

Avvisi

La fede non è né perfetta né assente; è «poca»

Non dubitate: Pietro è consolazione per i cristiani che riconoscono di avere «poca fede».

«Abbiate fiducia» … «non temete»: «Sono io».

3-8-2014 -Domenica XVIII T. O. A

Immagine

«Date loro voi stessi da mangiare»

 

Pensiero

1. L’ordine dato da Gesù ai discepoli riassume la funzione del Popolo di Dio, la Chiesa: «Date loro voi stessi da mangiare».

Parola – Pane: «il Corpo di Cristo che si mangia ascoltando», Cibo divino indispensabile per chi cerca e sperimenta la tenerezza e la misericordia di Dio. Se non accoglieremo la Parola, avremo il Pane?

L’annuncio della redenzione diventerà vero quando ogni credente in Gesù accoglierà e offrirà la Parola e il Pane.

2. Gesù prova com­passione e si prende cura della gente che lo segue e lo ascolta; compie gesti a livello umano per soccorrere e soddisfare la fame della folla. Ogni fedele è chiamato a scegliere di svolgere un compito di conforto e sollievo verso i fratelli.

3.«Gesù si ritirò in un luogo deserto»: ci saremmo aspettati interventi liberatori decisi, Gesù, invece, parte su una barca e si ritira a meditare nel deserto. Desiderio di riposo per sé e per i suoi discepoli.

L’ansiosa ricerca del Signore da parte della folla, l’ascolto della sua Parola hanno un significato valido per tutti i tempi. Oggi è presente una richiesta consapevole e responsabile: che possiamo essere capaci di risposte adeguate.

 

Preghiera

Signore, sei tu il nostro soccorso: Signore, non tardare.

Fa’ che il pane moltiplicato dalla tua provvidenza sia spezzato nella carità;

la comunione ai tuoi santi misteri ci apra al dialogo e al servizio.

Avvisi

Date loro voi stessi da mangiare:

Voi credete proprio che se si allontanasse da me, questa folla numerosa, altrove troverebbe pane?

Io vi dichiaro che, di ciò che voi credete che essi abbiano bisogno, essi non ne hanno alcun bisogno.

Contrariamente alla vostra aspettativa, di altro essi hanno bisogno.

Attraverso il mio insegnamento, vi ho resi capaci di dare, a coloro che ne difettano, il nutrimento necessario:

sta a voi dar da mangiare alle folle che mi hanno accompagnato”.

Orario Messe festive: 8,15 – 11,15. Feriali: 17,45.

2014-7-27 Domenica XVII T. O. A

2014-7-27 Domenica XVII T. O. A

img_012Al Popolo di Dio compete la missione, non il giudizio.

Pensiero

Perché Gesù racconta le parabole?

Per coinvolgere chi le ascolta perché scelga, con Sapienza, su come la “propria” vita, non quella degli altri, possa seguire il Vangelo.

1. L’attenzione non è da porre sul «vendere», bensì sul «comprare», «trovare», cercare: noi vorremmo sempre vendere!

2. Gesù vuole giudizi di stima e di apprezzamento, non di condanna.

Il futuro è da costruire, non il passato da giudicare. Il Popolo di Dio sta vivendo il momento della pesca: i discepoli hanno lasciato barche e reti, per diventare, con Gesù, pescatori di uomini. Che bello scoprire un tesoro!

Il tesoro e la perla sono stati scoperti, il Regno è stato rivelato agli uomini: ora bisogna decidersi di abbandonare tutto, o almeno qualche cosa, per poterlo accogliere.

I pescatori «raccolgono i pesci buoni nei canestri e buttano via i cattivi».

E il criterio per conoscere i buoni e i cattivi, i piccoli e i grandi?

E chi ha il compito e la possibilità di dire: Io sono buono, tu sei cattivo; io sono piccolo, tu sei grande?

“Disse questa parabola per alcuni che avevano l’intima presunzione di essere giusti e disprezzavano gli altri:

«Il fariseo pregava così tra sé: “O Dio, ti ringrazio perché non sono come gli altri … e neppure come questo pubblicano”.

Il pubblicano si batteva il petto dicendo: “O Dio, abbi pietà di me peccatore”.

Io vi dico: questi, a differenza dell’altro, tornò a casa sua giustificato,

perché chiunque si esalta sarà umiliato, chi invece si umilia sarà esaltato». (Luca 18, 9-14)

Preghiera

O Padre, concedi a noi il discernimento dello Spirito,

perché sappiamo apprezzare il valore del tuo Regno.

Avvisi

Avere sguardo vigile, aperto al Futuro.

Avere tolleranza paziente.

Lasciare a Dio la regolazione dei conti. Nessuno si prenda, con arroganza, il posto di giudice nella Comunità: in nome di religione e razza assistiamo a guerre e dichiarazioni di presunta onestà “mia” e di illegalità degli “altri”.

Non mettere la tua persona davanti agli altri. Tutti siamo a servizio: esercitiamo il servizio, non il giudizio!

«Pieni di gioia»: quella che hanno manifestato i nostri ragazzi dice che noi li dobbiamo seguire! Ed è una fortuna che questi ragazzi non sono nati da altri: sono nati da noi! Vogliamo essere gelosi dei nostri figli?!

«Io vi dico che, se questi taceranno, grideranno le pietre». (Luca 19,40)

6 luglio 2014 – XIV Dom. Tempo Ord. A

2014-7-6 XIV Dom. Tempo Ord. A

Ti rendo lode, Padre,

perché ai piccoli hai rivelato i misteri del Regno

Pensiero

L’esperienza di Gesù: la parola del Regno è rifiutata dai capi del popolo, ma accolta dalla gente mite, umile e semplice.

Lo stile di vita di Gesù mite parla di amore, non di stupidità;di forza, non di arrendevolezza; all’uomo fa intravvedere Dio.

Unica via per raggiungere il Regno: la semplicità, la piccolezza.

«Venite a me voi tutti … affaticati e stanchi»: invito illimitato, rivolto agli   infelici, dichiarati beati.

E l’Amore, dono di Dio, nel cuore umano genera Amore.

Preghiera

O Dio, che ti riveli ai piccoli e doni ai miti l’eredità del tuo regno, rendici poveri, liberi ed esultanti per portare con Gesù

il giogo soave della croce

e annunziare agli uomini la “cara gioia” che viene da te.

Avvisi

Imparate a seguire Cristo umile di cuore.

Umiliatevi, dunque, davanti al Signore ed egli vi esalterà! (Giacomo 4,6.10).

Guardiamo Gesù mite non come un modello da imitare, ma come un amore dal quale lasciarsi affascinare e farsi prendere il cuore.

La persona autonoma e autosufficiente non è credibile.

Il Signore dell’universo e delle sue ricchezze affida il Regno ai poveri di spirito non ai «grandi intelletti» di breve circuito e di pancia piena.

Gesù inculca nell’uomo lo “spirito” della legge, liberandolo dalla schiavitù. (Vedere “Come un Giornale” nelle pagine 2 e 5: Parlate e agite come persone che devono essere giudicate secondo una legge di libertà, sapendo che la misericordia ha sempre la meglio sul giudizio” (Giacomo 2,12).

2014-6-29 Ss. Pietro e Paolo Apostoli

2014-6-29 Ss. Pietro e Paolo Apostoli

 Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa

  Pensiero

 

Attorno a Gesù restano solo Dodici Discepoli incerti: proprio di questi Gesù ha

bisogno

La domanda di Gesù, posta alla Chiesa di ogni tempo: «Ma voi chi dite che io sia?»

ha una risposta: “Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente”.

La confessione della Chiesa delle origini sull’identità di Gesù di Nazaret porta una

conseguenza: «Tu sei Pietro».

Il primo nome del primo dei discepoli, Simone, significa «Docile all’ascolto» della

Parola.

Il Signore gli muta il nome e lo chiama “ Roccia, grande blocco di pietra molto

solido, la mia chiesa”.

Per gli ebrei era il Popolo di Dio, convocato e scelto da Dio come sua proprietà.

Per Gesù, il Popolo di Dio diviene la «mia» chiesa, il mio Popolo; Simone diviene

Pietra, suo vicario nell’annuncio e nel servizio del Regno che il Messia è venuto ad

Le sue chiavi servono per aprire e chiudere, “legare e sciogliere”.

 Preghiera

 O Dio, , fa’ che la tua Chiesa segua sempre l’insegnamento degli Apostoli

 dai quali ha ricevuto il primo annunzio della fede.

 Avvisi

 Va’ e annuncia il Regno di Dio

22 – 06 – 2014 Ss. CORPO E SANGUE DI CRISTO

2014-6-22 Ss. CORPO E SANGUE DI CRISTO A

Un «discorso dell’altro mondo»:

Io sono il pane vivo, disceso dal cielo

se uno mangia di questo pane vivrà in eterno.

 

Pensiero

Si dona sempre qualcosa di sé quando si fa un regalo a un amico. Gesù ci offre la totalità della sua presenza nell’umile e fragile segno del pane eucaristico.

La vita dell’uomo è popolata di presenze: visibili e vicine (una madre che veglia sul bimbo che gioca o che riposa), presenze invisibili (due persone che si amano, si pensano e s’incontrano al di là della distanza e della lontananza del corpo).

L’uomo, nell’Eucaristia, fa l’esperienza di una presenza misteriosa ma reale; una presenza che ispira un ineffabile sentimento di fiducia e di sicurezza. È la presenza creatrice di Dio che ci fa esistere, «nel quale viviamo, ci muoviamo, ed esistiamo»; presenza che «sostenta» l’uomo, lo «nutre».

Preghiera

Dio fedele,che nutri il tuo popolo con amore di Padre,

ravviva in noi il desiderio di te:

fa’ che, sostenuti dal sacramento del Corpo e Sangue di Cristo,

compiamo il viaggio della nostra vita.

 

Avvisi

II comportamento di Gesù sorprende: non discute più, afferma. Il dialogo c’è stato, e anche la pazienza di Dio, ma ora c’è spazio solo per un sì o per un no: «il pane che io darò è la mia carne».

Le folle non capiscono: leggono il miracolo esteriore con i loro occhi, ma non si convincono di Gesù, Pane di vita.

I «dodici» accettano la rivelazione del Maestro, per quanto sconcertante possa apparire.

Il Pane divino è il Verbo incarnato come Parola, è il Verbo incarnato come Carne e Sangue.

Le realtà della fede sono contenute soltanto dalla Parola divina: è affermato da Cristo stesso.

La presenza di Gesù nell’Eucarestia stabilisce una comunione di vita tra Cristo e il cristiano. E’ un dono e richiede un incontro comunitario e personale.

Decidiamoci: lo accettiamo o non lo accettiamo?!

 

15 – 6-2014 Domenica «della SS. Trinità»

2014-6-15 Domenica «della SS. Trinità»

… perché grande è il suo amore per noi…

Pensiero

Dio Padre, Egli che il proprio Figlio non risparmiò,

come non ci gratificherà con Lui di tutto? (Rom 8,31-32).

L’Amore di Dio, tenero, tardo all’ira, grande in Bontà e Fedeltà gratifica.

1. Dio non entra nella storia umana per giudicare, per formulare sentenze e condannare: il suo fine non è la morte del peccatore, ma la possibilità di una vita nuova.

2. ”Chi crede…”: L’adesione dell’uomo alla persona storica di Gesù Cristo è, però, determinante ai fini della salvezza.

“Chi non crede…”: il giudizio o la salvezza dipendono dall’atteggiamento con cui ogni uomo risponde all’offerta amorosa compiuta da Dio.

«E il giudizio è questo…»: È la lotta, che investe e coinvolge senza scampo tutti gli uomini.

«Chiunque fa il male…»: non vuole credere alla sua Parola; non vuole aderire alla sua Persona.

«Chi fa la verità…»: chi accoglie davvero la Parola; chi è davvero in comunione con Gesù, Figlio di Dio.

Preghiera

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo, a Dio, che è, che era e che viene.

Avvisi

Come parlare di Dio? Chi potrebbe comprenderlo?

Dio solo è veramente capace di parlare di Dio, e lo fa diventando Uomo in Gesù Cristo.

Lui è divenuto Uomo perché noi diventassimo Figli di Dio.

Prima impariamo a parlare a Lui; poi sapremo parlare di Lui.

Sognare, immaginare, sentirsi liberi; lo stato dell’anima in cui ogni emozione è sospesa tra realtà e fantasia. Ricostruire e ripresentare “sogni di libertà” racchiusi in ciascuno di noi. … Fino all’orlo!

8-6-2014 – DOMENICA DI PENTECOSTE A

8 giugno 2014   –  DOMENICA DI PENTECOSTE A

Lo Spirito del Signore ha riempito l’universo,

egli che tutto unisce, conosce ogni linguaggio

 THE PENTECOST

Pensiero

«L’amore di Dio è stato riversato nei nostri cuori per mezzo dello Spirito santo che ci è stato donato…».

La celebrazione della Pasqua del Signore raggiunge in questo giorno il suo culmine col ricordo della venuta dello Spirito Santo.

La Messa festiva, raggiunta dalla effusione dello Spirito Santo, richiama all’unità della Fede e dell’Amore Fraterno.

“Moltitudine e peccato”, che sono dispersione mortale nel mondo, sono superati dallo Spirito Santo che rispetta la moltitudine ma riporta tutti i credenti all’armonia del Disegno del Padre sul suo Popolo.

Questa è la “cattolicità” della Chiesa nelle Chiese; è la diversità nello scambio illimitato dei doni spirituali, delle persone e delle risorse materiali.

Gli Atti degli Apostoli lo narrano della Chiesa degli inizi, non perfetta, ma desiderosa di perfezione. Preghiamo affinché il Dono di Dio oggi discenda ancora nei cuori e dia ad essi nuova vitalità.

Preghiera

Vieni, Santo Spirito,

riempi i cuori dei tuoi fedeli e accendi in essi il fuoco del tuo amore.

rinnova il prodigio della Pentecoste:

fa’ che i popoli dispersi si raccolgono insieme

e le diverse lingue si uniscano a proclamare la gloria del tuo nome.

.

Avvisi

Parlare con la Parola di Dio, non con parole umane -“chiacchiere” inutili e dannose e narriamo le “grandi opere di Dio” non le malefatte dell’uomo.

Per le famiglie del Gruppo Estivo: Il Gr Est non è un Giocatoio o un Baby Parking.

2014-6-1 Domenica «dell’Ascensione del Signore»

1 giugno 2014     –       Domenica «dell’Ascensione del Signore»

“Perché fissate nel cielo lo sguardo?”

Andate e fate discepoli tutti i popoli.

Ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo.

Pensiero

Se Cristo non fosse risorto, vana sarebbe la nostra fede.

L’immagine di Cristo è per sempre unica: l’Uomo Risorto; è l’icona chiamata del Pantocratore = Donatore della Vita divina.

Le altre immagini sono secondarie e derivate da questa.

Gesù non ci ha abbandonati nella povertà della nostra condizione umana, ma divide con noi, suo Popolo la ricchezza della sua gloria.

L’atteggiamento di speranza nel mondo futuro non ci distolga da un preciso impegno nel mondo attuale per offrire ai fratelli i segni del nuovo Popolo di Dio che già si realizza nel tempo e fino «agli estremi confini della terra».

«E una nube lo sottrasse al loro sguardo»: impariamo a guardare oltre la visione del corpo e del momento. Noi siamo padroni del momento. Della Storia è padrone Dio solo: partecipiamo a questo Regno imparando a collaborare con Dio perché, attraverso i momenti, possiamo costruire i Tempi e la Storia.

Preghiera

Esulti di santa gioia la tua Chiesa, o Padre:

nel tuo Figlio asceso al cielo la nostra umanità è innalzata accanto a te

e noi viviamo nella speranza di raggiungere Cristo

Avvisi

«Non allontanatevi da Gerusalemme ma voi restate in città»

«Sarete battezzati»: Solo il Padre dispone dei tempi avversi e dei tempi favorevoli nella Storia di Salvezza.

Il primo capitolo degli Atti nell’opera lucana ha la funzione di transizione: segna il passaggio dall’Evangelo agli Atti, dal tempo di Gesù al tempo della Chiesa.

Luca con gli Atti vuole dunque completare il suo Evangelo, formando un dittico: la storia del Signore non è completa senza la storia della Chiesa.

E’ prevista per domani la premiazione dei disegni de “La Fiorita 2014”: si proclameranno i vincitori in chiesa dopo la S. Mesa delle ore 10,30.

I premi verranno, però, distribuiti nella sala parrocchiale Piazza G. Marconi, 28 -davanti alla chiesa, a causa della celebrazione di un funerale alle ore 11,30.

20 Aprile 2014 – Domenica di Risurrezione

2014-4-20 Domenica di Risurrezione

Pasqua 2011 

Educare la libertà.

Noi sappiamo ciò che è accaduto.

Per non dimenticarlo: torniamo alla prima Galilea dell’incontro.

 

Pensiero

Gesù di Nàzaret passò beneficando e risanando tutti coloro che stavano sotto il potere del diavolo, perché Dio era con lui.

E noi siamo testimoni di tutte le cose da lui compiute nella regione dei Giudei e in Gerusalemme.

E ci ha ordinato di annunciare questo al popolo e di testimoniare.

Cristo, mia speranza, è risorto; e vi precede in Galilea.

Quale Galilea?

Ci suggerisce Papa Francesco:

“Bisogna «tornare alla prima Galilea dell’incontro: tutti noi ne abbiamo una!

Ma quando è stato il mio incontro con Gesù Cristo, quell’incontro che mi riempì di gioia?

Tornare là: rincontrarci con il Signore e andare avanti su questa strada tanto bella”.

Un esame di coscienza «sul nostro discepolato: 

Annunciamo Gesù Cristo?

Profittiamo o non profittiamo della nostra condizione di cristiani come se fosse un privilegio?

Andiamo sulla strada di Gesù Cristo, la strada dell’umiliazione, dell’umiltà, dell’abbassamento per il servizio?».

O abbiamo un atteggiamento da cortigiani? E «quando c’è la corte è possibile fare di tutto: la corruzione, i vizi, i crimini. Le corti favoriscono queste cose».

 

Preghiera

Che possiamo essere rinnovati nel tuo Spirito,

per rinascere nella luce del Signore risorto.

 

Avvisi

Cercate le cose di lassù. Rivolgete il pensiero alle cose di lassù, non a quelle della terra.

Costruitevi di una pasta nuova.

Celebriamo la festa con sincerità e verità.

Entrate, vedete, credete.

Comprendete la Scrittura.

Orari Ss. Messe: Sabato notte, ore 22,30

Domenica di Pasqua: 8,30-10,30-11,30. Pomeriggio 17,30

Ore 18,00: Concerto di Risurrezione: l’Unico Redentore.

13-04-2014 DOMENICA «DELLE PALME O DI PASSIONE»

 

 DOMENICA «DELLE PALME O DI PASSIONE»

Entriamo nella città!

Il Signore ne ha bisogno.

 

Pensiero

Cristo, il re della gloria, accompagnato dal suo popolo, entri nella città.

Alla domanda «Chi salirà il monte del Signore?», la risposta sia: il Popolo fedele a Gesù, il Signore; solo un piccolo gruppo di discepoli e di donne fedeli che compiono un’impresa straordinaria.

Ora Gesù cammini davanti al suo popolo: l’umanità intera, seguendo il suo Signore, passi dalla morte alla vita, attraverso la passione del suo Signore e le proprie sofferenze di Popolo di Dio (Chiesa).

            Il Signore ne ha bisogno: abbiamo, ormai, esempi di Vita Cristiana, da testimoni autentici e incoraggianti, di fedeltà alla Parola di Dio.

Non cedendo a false maniere cortigiane, attenti discepoli dello Spirito Santo, possiamo essere capaci di trasmettere la Gloria del Signore.

Come Gesù, entriamo nella città: in umiltà e semplicità, non per mezzo di onori e tasse; non per dominare, ma per servire e dare vita alla Speranza della città e del Popolo che abita la città.

            Da abitanti in una città, trasformiamoci in cittadini dentro un Popolo.

 

Preghiera

I bambini non si chiedono «Chi è costui?»: Santo il Signore Dio dell’Universo!”.

Salvaci, ora, tu che abiti nei cieli! Benedetto colui che viene nel nome del Signore!».

Bambini sono quelli che, con le loro grida «Osanna al figlio di Davide»,

suscitano l’entusiasmo dei semplici e l’indignazione dei potenti (scribi e farisei di sempre).

I bambini non hanno interessi nascosti e non narrabili che proteggono prerogative e presunzioni.

 

Avvisi

«Chi è costui?» è la domanda che amici e nemici si pongono, anche oggi, davanti alla personalità di Gesù.

Ma che vuole?: è la domanda di ogni Pilato, disposto sempre a lavarsene le mani.

«Stese i suoi mantelli»: la folla ha l’entusiasmo, ma solo per l’infiorata? …  poi finisce e tutto si toglie?

«Perché si compisse» fecero quello che aveva ordinato loro Gesù”.

E noi lo facciamo?!

 

Ss. Messe 8,15-10,15-11,15

Confessioni Martedì mattina

6-04-2014 Domenica V di Quaresima A

Domenica V di Quaresima A «Ma fu resuscitato!» «Tu sei il Cristo, il Figlio di Dio, che viene nel mondo». Leggi il resto di questo articolo »

2014-3-23 DOMENICA III di Quaresima A

2014-3-23 DOMENICA III di Quaresima A

Rimani con noi, Signore!

Per sperimentare che sei tu il Messia.

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Pensiero

  • Stanchezza di Gesù; affaticamento degli uomini nel servizio apostolico per una missione straordinaria.
  • Gesù che siede sul pozzo è colui che prende il posto per sempre dell’antica sorgente. Egli sostituisce la Legge e il Tempio con il suo Vangelo e offre «acqua viva» per imparare a proteggere il suo Vangelo..

Gesù non rispetta le barriere erette dagli uomini e consacrate dal costume e dall’uso, che creano differenze a aprono abissi invalicabili, ma vede tutti, uomini e donne che siano, come creature di Dio, a cui bisogna far giungere la salvezza.

  • Dopo il Battesimo non dobbiamo “diventare” nulla, ma “essere quello che siamo”!

«Riconosci cristiano la tua dignità e, reso partecipe della natura divina, non voler tornare all’abiezione di un tempo con una condotta indegna».

«Uniti con Cristo noi siamo costituiti Popolo santo di Dio»: il Regno di Dio è già in mezzo a noi e dentro di noi.

Parliamo sempre di “preparazione”: al Battesimo, alla Cresima, alla prima Comunione, al Matrimonio ecc … prima c’era pure “Apparecchio alla morte”! Dobbiamo imparare a vivere da «illuminati» da Cristo. Dobbiamo sperimentare e aiutare a sperimentare la vita con il Signore e non un continuo prepararci a …  

Lo dobbiamo fare con insistenza e senza ostinati rimandi.

Finalmente una fede adulta e saggia!

Preghiera

Signore, il tuo Popolo è povero e solo.

Concedi al tuo Popolo il dono dello Spirito,

perché sappia professare con forza la sua fede,

annunciare con gioia le meraviglie del tuo amore.

 

Avvisi

«Credimi!» anche noi siamo pregati di credere a Gesù!

«Spirito e Verità»: è rivelazione del messaggio e della persona di Gesù Cristo.

«Elevate i vostri occhi»: non è “guardate per aria!”, è:considerate, osservate con attenzione”.

Credete non per le parole di quanti annunciano l’Evangelo, ma per l’Evangelo stesso.

16 -3-2014 Domenica II Quaresima A

16-3-2014  Domenica II Quaresima A

«Ascoltatelo»

«Rialzatevi e non temete»

Pensiero

«Ascoltatelo!», riferito a Papa Francesco: darà Speranza al vostro spirito e a quello di tutto il Popolo di Dio, confermerà la vostra Fiducia.

Lui sta presentando al mondo l’immagine del Padre; lo fa in modo coinvolgente. Gesù, oggi, parla chiaramente attraverso il suo interprete. Lasciatevi coinvolgere!

Stiamo assistendo alla Trasfigurazione del Popolo di Dio (la Chiesa) per mezzo della sua guida. E’ Luce, Nube, Voce, «Visione e Parola», componenti della Rivelazione biblica, che si riproducono nella visione del Popolo di Dio. Oggi!

E ci dice: «Rialzatevi e non temete». Risorgete! Trasformate il timore in adorazione e in fiducia di figli.

Quando nel battesimo abbiamo ricevuto lo Spirito Santo, ha avuto inizio la nostra «vita con Cristo»; il timore è stato rimosso, per sempre.

Nella Confermazione siamo stati “Trasfigurati” e incoraggiati per un impegno di vita cristiana.

Ogni anno nella notte di Pasqua rinnoviamo la grazia della Confermazione nella Fede.

Preghiera

“Pregate per me! Preghiamo per tutti noi!”

Il tuo volto io cerco, o Signore. Non nascondermi il tuo volto.

Padre, nutri la nostra fede con la tua parola  e purifica i nostri occhi.

Signore, è «bello», buono restare qui, impetuosi, per destare fratelli intimoriti.

Avvisi

«Cercate il Volto» del Signore.

«Ascoltatelo». E obbedite, seguite, fate come Gesù.

«Rialzatevi. Non temete».

È troppo grande il pericolo di presentare Gesù secondo speranze umane che trasformano e stravolgono quello che Gesù vuole essere per gli uomini: non diffondete frammenti della testimonianza su Gesù.

Solo la Pasqua, con la sua morte e risurrezione, può farci conoscere tutto Gesù.

Domenica 30:             Portare un fiore all’Offertorio della Messa.

Festa con don Titus Mburu Mwangi: al mattino nelle Messe

al pomeriggio, ore 16,00: Sala Centro Ss. Filippo e Giacomo

23-2-2014 Domenica VII T.O. A

img_dom23-2-2014 Domenica VII T.O. A

«Siate santi perche io, il Signore, Dio vostro, sono santo»

Pensiero

L’Iniziazione Cristiana si manifesta non solo nelle Celebrazioni dei Sacramenti ma anche e soprattutto nella vita pratica di ogni battezzato e della comunità cristiana.

Sarebbe assurdo, dopo aver ricevuto i Sacramenti del Battesimo, della Confermazione nella Fede e dell’Eucaristia che una persona o la comunità cristiana non si interessino mai dei poveri e della vita pratica di ogni giorno.

E’ assurdo ricevere Battesimo, Cresima, Eucaristia e in seguito non praticare la giustizia, la carità, l’amore verso il prossimo, opere di giustizia, lavorare per un impegno dei cristiani nel mondo, del mio impegno nel mondo ecc.

La Parola di Dio è in rapporto diretto con l’Amore di Dio che risiede in tutti i credenti cristiani e l’Amore di Dio per l’Uomo è rivolto, insieme nella fede e nell’amore, a Dio e ai fratelli. Nessuna carità è più completa.

La Fonte della Vita Cristiana è la Parola; il Fine è l’Amore che unisce con Dio e con il prossimo.

Una Vita Cristiana vera è possibile e facile soltanto con la partecipazione attiva alla vita della Comunità Cristiana.

Preghiera

Confidiamo, Signore, nella tua misericordia,

Sia contento il nostro cuore nella tua salvezza.

O Dio,

apri il nostro cuore al dono del tuo Spirito e spezza le catene della violenza e dell’odio,

perché nella vittoria del bene sul male testimoniano il tuo Vangelo di riconciliazione e di pace.

Avvisi

«Siate perfetti come è perfetto il Padre vostro celeste».«Siate misericordiosi, come il Padre vostro è misericordioso!».

«Non opponetevi al malvagio», non «contra-ponetevi»: non vi ponete di fronte al malvagio con la stessa malvagità.

«Non rendete a nessuno male per male … Non lasciatevi vincere dal male, ma vincete il male con il bene».

Spiegare questa parola in senso rinunziatario non le rende giustizia; non rappresenta neppure una strategia da seguire nelle lotte sociali. Gesù non proibisce né di opporsi con dignità agli attacchi ingiusti né, ancor meno, di combattere il male del mondo.

Che cosa devi fare? «Porgigli», «Lascia», «Dà» finché non avrai guadagnato tuo fratello.

Il fine è la conversione, il cambiamento, la nuova vita.

«Chi è il prossimo da amare?», chi merita di essere amato?: chi è capace di conversione.

Matteo 18,15:Se il tuo fratello commetterà una colpa contro di te, va’ e ammoniscilo fra te e lui solo; se ti ascolterà, avrai guadagnato il tuo fratello; se non ascolterà, prendi ancora con te una o due persone …. Se poi non ascolterà costoro, dillo alla comunità; e se non ascolterà neanche la comunità, sia per te come il pagano e il pubblicano.

In verità io vi dico: tutto quello che legherete sulla terra sarà legato in cielo, e tutto quello che scioglierete sulla terra sarà sciolto in cielo”.

16 febbraio 2014 VI Domenica T. O. A.

16 febbraio 2014 VI Domenica T. O. A.

O Dio, nostro rifugio, guidaci all’amore del tuo nome

 

Pensiero

La Nuova Legge non è una ripetizione dell’Antica: contiene fermenti destinati a portare un nuovo soffio che tutto trasforma.

Gesù è venuto a ‘compiere’, ad affinare, approfondire, perfezionare.

L’intervento di Dio non vuole una riforma legislativa, un cambiare le norme (poi tutto resta come prima);

vuole rinnovare l’uomo, non le leggi.

E’ bene che un cristiano osservi e insegni l’antica legge, buona e valida; ma se l’uomo non è reso capace di applicare la legge, nessuna riforma avrà mai successo.

E questo dovrebbero imparare i legislatori umani: se non danno condizioni perché l’uomo sia libero di vivere con amore la sua esistenza, l’unica cosa che potranno fare sarà mettere tasse, balzelli e limiti sui più buoni ed umili.

Il compimento portato e realizzato da Gesù è perfezionamento dell’uomo, il suo coinvolgimento totale nel progetto divino;

è «giustizia» di Dio e supera quella dei farisei d’ogni tempo;

è  superamento dell’ambiguità del linguaggio umano su: rapporto tra gli uomini, matrimonio, legge del taglione con l’estensione dell’amore ai nemici.

 

Preghiera

O Dio, che riveli la pienezza della legge nella giustizia nuova fondata sull’amore,

 fa’ che il popolo cristiano sia coerente con le esigenze dell’Evangelo

e diventi per ogni uomo segno di riconciliazione e di pace.

 

Avvisi

«Siate santi, poiché Santo sono Io!».

Se la vostra giustizia non supererà quella degli scribi e dei farisei,

non entrerete nel regno dei cieli.

Ma io vi dico: chiunque si adira con il proprio fratello dovrà essere sottoposto al giudizio. Lascia il tuo dono davanti all’altare, va’ prima a riconciliarti con il tuo fratello e poi torna a offrire il tuo dono.

Ma io vi dico: chiunque guarda una donna per desiderarla, ha già commesso adulterio con lei nel proprio cuore.

Ma io vi dico: non giurate affatto. Non giurare neppure per la tua testa.

Sia il vostro parlare: “sì, sì”, “no, no”.

 

V Domenica Tempo Ordinario A

V Domenica Tempo Ordinario A

Voi siete il sale della terra e la luce del mondo

Pensiero

La Luce promessa è venuta nel mondo. Chi la segue avrà la luce della vita.

Conoscere e annunciare Gesù Cristo, e Cristo crocifisso: nella debolezza e con molto timore e trepidazione;

senza sapienza umana, ma con la potenza di Dio.

Dio si prende cura personale delle nostre esistenze, rendendo gradevole la vita davanti a Lui.

Preghiera

O Dio

donaci il vero spirito dell’Evangelo

perché, ardenti nella fede e instancabili nella carità, diventiamo luce e sale della terra.

Avvisi

Popolo di Dio:

Apri il tuo cuore all’affamato, sazia l’afflitto di cuore, vesti uno che vedi nudo.

Non trascurare i tuoi parenti.

Vivi con giustizia. Togli di mezzo a te l’oppressione, il puntare il dito e il parlare empio.

***

Le attività di iniziazione cristiana (Battesimo, Eucaristia, Confermazione nella Fede) portino ogni battezzato e tutta la Comunità dei credenti:

  • ad una vita concreta da fedeli cristiani (Dare testimonianza del Vangelo): nella famiglia, nella vita sociale, nella vita professionale;
  • alla celebrazione dei sacramenti,

Assurdo è ricevere Battesimo, Cresima, Eucaristia, e, in seguito, non praticare la giustizia, la carità, l’amore verso il prossimo, le opere di giustizia, lavorare per un impegno dei cristiani nel mondo, del mio impegno nel mondo, non interessarsi mai dei poveri.

Questo è il punto dove la terra può toccare il cielo.

Giovedì 13, ore 15,30, Sala Ss. Filippo e Giacomo: Riunione con don Titus Mburu Mwangi per Genitori scuole Medie e Adulti.

Sabato 15, ore 16,00, chiesa parrocchiale: Presentazione del Restauro dei dipinti S. Elisabetta e S. Giovannino, Crocifisso e Santa M. Maddalena.

Domenica 2 Febbraio 2014 – La Candelora

Domenica 2 Febbraio 2014 – La Candelora

 

Auguri per tutti i nostri figli:

Ogni bambino cresca e si fortifichi,

pieno di sapienza.

La grazia di Dio sia con ognuno di loro.

 

Pensiero

Il Signore del suo Popolo si prende cura.

«Ecco, io mando un mio messaggero in tutto simile ai fratelli,

misericordioso e degno di fede nelle cose che riguardano Dio.

Il Signore che voi sospirate, eccolo venire:

è in grado di venire in aiuto a quelli che subiscono prove.

Un fatto: se noi confidiamo solo nelle nostre forze, che sono insufficienti,

i nostri occhi non si possono aprire al sorriso.

Ma lui viene per liberare noi che, per timore della morte,

siamo soggetti a schiavitù per tutta la vita.

Viene allo scopo di espiare questo peccato del popolo.

Aspetti davvero il giorno della sua venuta? Rimani con lui al suo apparire?

 

Preghiera

Saremo in grado di pregare il Signore:

«Ora puoi lasciare, o Signore, che il tuo servo vada in pace, secondo la tua parola,

perché i miei occhi hanno visto la tua salvezza, preparata da te davanti a tutti i popoli:

luce per rivelarti alle genti e gloria del tuo popolo».

 

Avvisi

Il padre e la madre di Gesù si stupivano delle cose che si dicevano di lui.

Diveniamo capaci di stupirci delle grandezze che Dio opera in mezzo a noi.

Mettiamoci a lodare Dio.

Parliamo del Bambino, parliamo dei bambini: a quanti aspettano la redenzione del Popolo di Dio.

 

Ss. Messe:8,15-10,15-11,15

Benedizione delle candeline della Candelora

Giovedì 6 febbraio, ore 15,30, piazza Franciosoni: Riunione per i genitori dei ragazzi delle scuole medie.

DOMENICA 19 Gennaio 2014 II del T. O. a

DOMENICA  19 Gennaio 2014  II del T. O. a

L’amore di Dio è Eterno, Concreto, Artigianale

L’amore di Dio aggiusta i nostri sbagli. Prepara le strade” … prepara le nostre vite, per ognuno di noi, da tempo”.

Lui non ci fa cristiani per generazione spontanea: Lui prepara!
Lui si immischia nella storia

e arrangia la situazione e va avanti con noi.

Si è immischiato, ha corretto la strada, ha regolato le cose.

Lui va facendo la storia, va preparando la strada a ognuno di noi.

(Papa Francesco 13-1-2014)

Pensiero

«Negli evangeli di Marco, Matteo, Luca erano narrate le cose

che riguardano la parte umana di Cristo;

Giovanni scrisse un evangelo spirituale».

Smettiamo di guardare le cose, impariamo a riconoscere il messaggio.

Iniziamo a parlare di Gesù, più che di noi stessi.

Cominciamo a conoscere la testimonianza di Gesù,

smettendola di ricordare le nostre testimonianze.

“Parliamo tanto di Gesù … viviamo poco come lui”

Preghiera

O Padre, che, in Cristo, chiami tutti gli uomini

a formare il popolo della nuova alleanza,

conferma in noi la grazia del Battesimo,

perché tutta la nostra vita proclami

il lieto annunzio dell’Evangelo.

Avvisi

Smettiamola di dire: Io.

Iniziamo a dire: Noi.

La “mia” testimonianza personale può anche essere utile per andare in Paradiso, meno utile per avvicinare il Regno di Dio agli uomini.

Assumiamo la coscienza di essere Popolo del Signore.

DOMENICA 12-1-2014 «DEL BATTESIMO DEL SIGNORE» (A)

DOMENICA 12-1-2014 «DEL BATTESIMO DEL SIGNORE» (A)

«Ascoltatelo»

 Pensiero

La voce del Padre e la presenza dello Spirito Santo proclamano Gesù Figlio di Dio e Servo mandato per annunziare ai poveri la buona novella della salvezza.

Cristo, senza peccato,non si separa dall`Uomo che è nel peccato: l`umanità, insieme con lui, entra nelle acque del Giordano.

A chi crederà lo introdurrà nel vivere la vita nuova nella Comunità dei Credenti in Cristo: Popolo del Signore.

Non siamo, dunque, singoli credenti, ognuno con la sua buona coscienza, ma Popolo di Dio, con la coscienza di essere davvero Popolo di Dio.

Nessuno si ritenga in diritto e in dovere di costruirsi una sua coscienza esclusiva, a suo uso e consumo.

Dal momento del Battesimo non sono più io che vivo, è Cristo che vive in me e mi ricostruisce giorno per giorno come Popolo del Signore!

E la nostra libertà è grande: quella dei Figli di Dio.

Preghiera

Padre

concedi a noi

di vivere come fedeli imitatori del tuo Figlio prediletto,

in cui il tuo amore si compiace.

 Avvisi

Imparare a distinguere i significati delle parole: Coscienza buona, ben formata, non informata, erronea.

Ascoltatelo!

Abbiate coscienza di essere Popolo del Signore, non singoli credenti.

La Testimonianza non sia di singoli credenti, … ma quella vera, bella, buona di Popolo del Signore.

Ss. Messe:  8,15-10,15-11,15

                    16 gennaio:16,15: Giornata del Dialogo Ebraico-Cristiano

                    17 Gennaio: 8,15-10,15-17,00

                    19 Gennaio: Benedizione degli animali domestici

Mercoledì 1 Gennaio 2014 MARIA Ss.ma MADRE di DIO

Mercoledì 1 Gennaio 2014   

MARIA Ss.ma MADRE di DIO

Questo è l’augurio:

Ti benedica il Signore e ti custodisca.

Il Signore faccia risplendere per te il suo volto e ti faccia grazia.

Il Signore rivolga a te il suo volto e ti conceda pace”.

 Questi sono i fatti:

Non sei più schiavo, ma figlio;

se figlio, sei anche erede

per grazia di Dio.

Voi siete figli

e potete dire a Dio:

Padre!

 I pastori andarono, senza indugio,

e trovarono Maria e Giuseppe e il bambino,

adagiato nella mangiatoia.

E dopo averlo visto se ne tornarono,

glorificando e lodando Dio

e riferirono ciò che del bambino era stato detto loro.

 Tutti quelli che udivano si stupirono

delle cose dette loro dai pastori.

Maria, da parte sua, custodiva tutte queste cose,

meditandole nel suo cuore.

Avvisi

Domenica 5 gennaio ore 16,00

Interverranno Befana e Babbo Natale

presso la Sala Ss. Filippo e Giacomo: Festa della Befana petr tutti i Bambini calza della Befana, per tutti i ragazzi, i giovani, i genitori, Festa

Portare dolci e necessario per una dolce merenda!

Domenica 29-12-2013 Festa della S. Famiglia

29-12-2013 Domenica Festa della S. Famiglia

Un augurio

Siate Parola e Pace; Esultanza e Dimora: Famiglia di Dio.

La Pace di Cristo e la sua Parola regnino nelle famiglie.

 Pensiero

La famiglia umana di Gesù è modello di vita e scuola di tutte le virtù.

La famiglia ecclesiale, che vive nella carità, è il vincolo della perfezione.

La Famiglia di Nazaret non esiste più: adesso è Famiglia di Dio.

La famiglia cristiana è segno di comunione: piccola Chiesa o Chiesa domestica. In questa famiglia:

il lavoro delle mani, personale, non affidato a servi o operai, è redentore e dà la beatitudine divina;

la santità della famiglia si riflette nella fecondità e nella bellezza.

 Preghiera

O Dio,

i genitori si sentano partecipi della fecondità del tuo amore;

 i figli crescano in sapienza, età e grazia,

rendendo lode al tuo santo nome.

 Avvisi

Come essere cristiani in casa?

Rivestitevi della carità, di tenerezza, di bontà, di umiltà, di mansuetudine, di magnanimità, perdonandovi gli uni gli altri.

E la pace di Cristo regni nei vostri cuori. E rendete grazie!

La parola di Cristo abiti tra voi nella sua ricchezza: con ogni sapienza istruitevi e ammonitevi a vicenda con salmi, inni e canti ispirati, con gratitudine, cantando a Dio nei vostri cuori.

E qualunque cosa facciate, in parole e in opere, tutto avvenga nel nome del Signore Gesù, rendendo grazie a Dio Padre.

Voi, mogli, state sottomesse ai mariti, come conviene nel Signore. Voi, mariti, amate le vostre mogli e non trattatele con durezza.

Voi, figli, obbedite ai genitori in tutto; ciò è gradito al Signore.

Voi, padri, non esasperate i vostri figli, perché non si scoraggino.

Ss. Messe     29 icembre: 8,30-10,30-11,30

31 dicembre: 17,00

                       1 Gennaio: 8,30-10,30-11,30

Mercoledì 25 Dicembre 2013 NATALE DEL SIGNORE

Mercoledì 25 Dicembre 2013   NATALE DEL SIGNORE

 Verità è Vita

 Pensiero

Com’è bello il messaggero che annuncia la pace,

il messaggero di buone notizie che che dice ad ogni persona di buona volontà: «Regna il tuo Dio».

Viene nel mondo la luce vera, quella che illumina ogni uomo.

A quanti lo accolgono ha dato potere di diventare figli di Dio:

a quelli che credono nel suo nome.

Preghiera

O Dio, che illumini i giorni con lo splendore di Cristo tuo Figlio,

unica vera luce del mondo,

concedi a noi di partecipare alla sua vita gloriosa sulla terra e nel cielo.

Avvisi

Prorompete insieme in canti di gioia, voi che soffrite per la rovinosa decadenza di questo mondo, perché il Signore ha consolato il suo popolo, ha riscattato ogni uomo di buona volontà. Tutti i confini della terra vedranno la salvezza del nostro Dio.

Rinnegate l’empietà, i desideri mondani; vivete in questo mondo con sobrietà, con giustizia e con pietà.

Buon Natale. È questa la Buona Novella:

a noi cristiani, nella Chiesa, è stata data una grazia secondo la misura del dono di Cristo, per l’utilità comune.

Cristo ci dice: « Come io ho amato voi, così amatevi anche voi gli uni gli altri».

Messe

questa notte ore 23,30

Domani: 8,30-10,30-11,30

Giovedì 17,00 e subito è Concerto di Natale.

22 Dicembre 2013 IV Domenica Avvento A

22 Dicembre 2013  IV Domenica Avvento A

Uomini davanti a Dio (Giuseppe – Maria)

Pensiero

Giuseppe: ascolta la parola dell’angelo e diventa intimo collaboratore di Dio.

Davanti al mistero della nascita di Gesù da Maria si sente impari e vorrebbe ritirarsi in silenzio: ma apprende che tocca a lui “figlio di Davide” dare il nome al Messia. E Giuseppe rimane al suo posto, vicino a Maria vergine e a Gesù Figlio di Dio.

L’angelo lo esorta a non aver timore e Giuseppe non ha più alcuna esitazione: decide di collaborare per portare a compimento il piano di Dio.

Il dubbio di Giuseppe non si riferiva alla colpevolezza o all’innocenza di Maria, bensì al ruolo che egli doveva avere nell’avvenimento.

Era uomo giusto.

Maria: persona che ama con cuore indiviso, sa che, se Dio è veramente intervenuto nella sua vita, interverrà anche per risolvere la sua difficile situazione. A Lui si affida.

Preghiera

Stillate dall’alto, o cieli, la vostra rugiada; 

si apra la terra e germogli il Salvatore.

O Dio, Padre buono,

concedi a noi di accogliere e generare nello spirito Gesù

con l’ascolto della tua parola, nell’obbedienza della fede.

Avvisi

Chiamati da Gesù Cristo, abbiamo ricevuto la grazia di essere apostoli.

Suscitiamo l’obbedienza della fede in tutte le genti, a gloria del nome di Dio.

Auguri

A tutti quelli che sono a Roma, Vetralla, nel mondo, amati da Dio e santi per chiamata,

grazia a voi e pace da Dio, Padre nostro, e dal Signore Gesù Cristo!

Orari Ss. Messe

24: 23,30

25: 8,15-10,15-11,15

29: 8,15-10,15-11,15

1:8,15-10,15-11,15

15 Dicembre 2013 III Domenica di Avvento A

15 Dicembre 2013 III Domenica di Avvento A

Rallegratevi: il Signore è vicino, sta qui.

Pensiero

1. La gioia del cristiano è la gioia grande delle donne fedeli quando si sono recate al sepolcro di Gesù.

Paolo esorta tutti i suoi fedeli a gioire nel Signore Risorto, in modo perenne e permanente: «il frutto dello Spirito è amore, gioia, pace…»).

2. Il motivo della gioia dell’Avvento: «gioite, il Signore è vicino», «sta qui». Gioia che può essere sperimentata soltanto dagli umili, disponibili alla salvezza di Dio; i superbi e i potenti del mondo non possono godere di questo bene messianico perché non sanno condividere l’amore di Dio.

Preghiera

Sostieni, o Padre, con il tuo amore

il nostro cammino incontro a colui che viene

e fa’ che accogliamo con rendimento di grazie l’evangelo della gioia.

Avvisi

Siate costanti, fratelli miei, fino alla venuta del Signore: pazienza – saper attendere con costanza.

Rinfrancate i vostri cuori, perché la venuta del Signore è vicina.

Non lamentatevi, fratelli, gli uni degli altri, per non essere giudicati.

«Andate, annunciate».

«Udite e vedete».

Ss. Messe: 8,15-10,15-11,15

Martedì dalle 10,00 alle 12,00: tempo per Confessioni

Martedì: Terzo incontro con il Vescovo Lino: La Lectio Divina.


8 dicembre 2013 Concezione Immacolata della Vergine Maria

8 dicembre 2013 Concezione Immacolata della Vergine Maria

Esulto e gioisco nel Signore.

Maria, Amata da Dio, Serva del Signore.

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Pensiero

1. La fede è basata su certezze storiche:

«Nel sesto mese» – «Nazaret»: Dato cronologico e insignificante villaggio della Galilea.

Comportamento di Dio con l’uomo: offrire segni che rendano credibile e accettabile la proposta divina.

2. La fede è gioiosa:

«Gioisci, o Prescelta! Il Signore con te! Benedetta tu tra le donne

“Gioisciè anticipo dell’imperativo che Cristo Risorto indirizzò alle Donne fedeli alla Resurrezione.

«Il Signore con te». E’il motivo della gioia messianica: la presenza di Dio-Salvatore.

Iddio è con colei che sarà la madre del Dio-con-noi (l’Emmanuele).

Dio si è impegnato a stare con tutti coloro con i quali intreccia un rapporto di alleanza  e con il suo popolo.

«Nulla è impossibile a Dio»: efficacia garantita di ogni parola uscita dalla bocca del Signore. Maria la conosce bene e l’ha meditata; l’ha udita nella sinagoga e l’ha sentita ripetere dai familiari e dalle persone pie.

È l’espressione della fede più pura del suo popolo e lei risponde alla chiamata del Signore con la gioia di chi si fida di Dio.

La pienezza della Grazia dello Spirito Santo riposa sulla Vergine di Nazaret. Il Signore, l’Immanuel, ha posto la sua dimora in lei. Così dalla “Prescelta” il Disegno divino comincia a operare gli effetti finali della redenzione.

«Avvenga di me quello che hai detto»: non accondiscendenza rassegnata, ma desiderio gioioso.

Maria rivela l’ansia di vedere realizzato il progetto del Signore. Dove entra Dio, lì giunge sempre anche la gioia.

La stessa ansia e gioia che la Chiesa vive nella celebrazione dei divini misteri.

Preghiera

O Padre,

concedi anche a noi, per intercessione dell’Immacolata Concezione della Vergine,

di venire incontro a te in santità e purezza di spirito.

Avvisi

Ciò che è stato scritto, lo è stato per nostra istruzione,

perché, in virtù delle Scritture, teniamo viva la speranza.

Abbiate gli uni verso gli altri gli stessi sentimenti, sull’esempio di Cristo Gesù,

perché con un solo animo e una voce sola rendiate gloria a Dio.

Accoglietevi perciò gli uni gli altri come anche Cristo accolse voi, per la gloria di Dio.

Oggi    Ss. Messe: ore 8,15-10,15-11,15

Ore 17,00, presso la sala del Centro Giovanile Ss. Filippo e Giacomo: Omaggio a Giuseppe Verdi

Martedì, ore 21,00: Secondo incontro con il Vescovo Lino.

1 Dicembre 2013 Domenica I di Avvento A

1 Dicembre 2013  Domenica I  di Avvento A

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Pensiero

1. Nel mondo: ci si preoccupa non della Parola divina, pure annunciata, ma solo delle funzioni biologiche.

La vita è condotta materialisticamente, senza altri fini.

Ed è venuta la crisi: talmente improvvisa che non è stata compresa fino a quando non ci ha travolti.

La vita è tesa, senza Dio, a creare generazioni senza senso, senza avvenire, senza scopo: tutto parla di sciagura.

2. Nei credenti: si  compiono le medesime azioni di ogni altro uomo onesto e generoso ma in vista del Disegno che il Signore annuncia agli uomini.  Si «Crede» e ci si «prepara» all’evento: tutto parla di salvezza.

 Preghiera

O Dio, Padre misericordioso,

risveglia in noi uno spirito vigilante,

perché camminiamo sulle tue vie di libertà e di amore.

Il Signore venga di persona; la sua Presenza» è operante.

Non trionfino su di me i miei nemici.

 Avvisi

Viene il ladro e Viene il Signore: Scegliere chi si preferisce: se il ladro o il Signore.

È inutile «mangiare e bere» e fare tutto il resto vivendo senza la minima avvertenza.

«Perciò anche voi tenetevi pronti», «vigilate!».

Fratelli, questo noi faremo:

Svegliamoci dal sonno: adesso la nostra salvezza è più vicina.

Comportiamoci onestamente, come in pieno giorno:

non in mezzo a orge e ubriachezze,

non fra lussurie e impurità,

non in litigi e gelosie.

Rivestiamoci del Signore Gesù Cristo.

1 dicembre, Domenica, ore 8,15-10,15-11,15: Ss. Messe 

 

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3 dicembre, Martedì,  ore 21,00, Sala Centro giovanile Ss. Filippo e Giacomo: Incontro con il Vescovo Lino.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Incontro giovani dicembre 2013

 

 

 

4 dicembre Mercoledì, per “Quelli della pizza”,  ore 18,00, in chiesa.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

8 dicembre, Domenica, Festa della Immacolata. (Nel calendario parrocchiale è segnata per il 9: è da correggere)

 

 

24 Novembre 2013: Cristo Re dell’Universo

24 Novembre 2013: Cristo Re dell’Universo

Re in eterno siede il Signore

benedirà il suo popolo nella pace

Pensiero

1. Gesù, Agnello immolato, è Servo sofferente ma Risorto: e anche noi (popolo dell’Alleanza) con lui.

Il Re è il Salvatore: togliamo di mezzo una volta per sempre il manto con ermellino, la corona gemmata, il globo e lo scettro in mano: Gesù sta sulla croce per risorgere e venire col suo regno di salvezza; anno per anno, nella Chiesa, per lo Spirito Santo. Perciò

è degno di ricevere potenza e ricchezza e sapienza e forza e onore:

a lui gloria e potenza nei secoli, in eterno.

2. Il Signore viene per unirsi al popolo suo e il popolo (popolo dell’Alleanza) è sempre favorevole a Gesù; non unisce la sua voce a quella dei capi, si dissocia dai loro insulti contro Gesù; è più curioso che ostile, e infine pentito.

Il fatto che abbia salvato tanti di loro e non salvi se stesso, non li fa ridere.

Sembra, però, che il popolo non comprenda meglio degli altri ciò che accade.

Gesù resta come segno di contraddizione (annunciato profeticamente da Simeone).

Segno della contraddizione, presente anche in noi, è:

  • La terribile tentazione contro il Signore: «Non sei tu il Cristo? Salva te stesso e noi!».
  • Noi tutti (popolo dell’Alleanza) gioiamo in una eternità che non è futuro,  ma illimitato presente.

 Preghiera

O Dio Padre,

fa’ che ogni creatura, libera dalla schiavitù del peccato,

ti serva e ti lodi senza fine.

Fa’ che, camminando sulle orme del tuo Figlio,

come lui, doniamo la nostra vita per amore dei fratelli,

certi di condividere la sua gloria in paradiso.

Avvisi

Ringraziate con gioia il Padre che vi ha resi capaci di partecipare alla sorte dei santi nella luce.

Guardate al crocifisso: anche voi dovrete scegliere tra la preghiera e gli insulti; dovrete prendere posizione per o contro Gesù: prendendovi gioco di lui e rifiutandolo o implorando nella fede la salvezza (soprattutto quando sarete crocifissi come Gesù, versati nel crogiolo della sofferenza e sottomessi alla prova della morte).

10 Novembre 2013 Domenica XXXII T.O.C

10 Novembre 2013 Domenica  XXXII T.O.C

 “Tu sei il mio Pastore –  io sono il tuo gregge”

Pensiero

Il Signore conforti i vostri cuori e li confermi in ogni opera e parola di bene.

Pregate per noi, perché la parola del Signore corra e sia glorificata,

come lo è anche tra voi

e veniamo liberati dagli uomini corrotti e malvagi.

Il Signore guidi i vostri cuori all’amore di Dio e alla pazienza di Cristo.

Gesù: è lui il solo e vero capo del popolo;

rimane lui solo padrone del luogo sacro e della Storia.

Solo “il popolo di Dio” è in rapporto di amore con Gesù

e si accalca ad ascoltarlo; lo considera Maestro e Signore.

Gesù, è il solo ad insegnare con autorità; eclissa tutti.

Tutte le autorità perdono il potere sul popolo eppure sono ben decise a difendere il loro posto.

La morte di Gesù, per loro, sarebbe l’unico rimedio: facendo tacere la voce di Gesù si pensa di poter ritrovare autorità.

 Preghiera

 Il Signore è fedele: egli vi confermerà e vi custodirà dal Maligno.

Il Signore è mio pastore, non manco di nulla;

in pascoli di erbe fresche mi fa riposare,

ad acque tranquille mi conduce.

La mia preghiera giunga fino a te, o Dio.

Fa’ che la parola del tuo Figlio germogli e fruttifichi in ogni opera buona,

perché in vita e in morte siamo confermati nella speranza della gloria.

 Avvisi

Quanto noi vi ordiniamo già lo fate: continuate a farlo.

Domenica 10, Ss. Messe: 8,15 -10,15 -11,15. Sì in anticipo, no in ritardo.

Lunedì 11, riunioni per la Iniziazione alla Vita Cristiana: adulti e ragazzi.

Martedì 12, alle ore 18,00, Sala Ss. Filippo e Giacomo, riunione per la Caritas.

Mercoledì 13, alle ore 19,00, in chiesa: riunione delle Sorelle e dei Portatori della Madonna del Carmelo. “Come è bello che i fratelli vivano insieme!!”. Prepararsi ad un intenso Natale.

3 Novembre 2013 Domenica XXXI T. O. C

3 Novembre 2013 Domenica XXXI T. O. C
Ho bisogno di fermarmi a casa tua

Pensiero
«Hai compassione di tutti perché non guardi ai peccati degli uomini, in vista del pentimento.
Tu ami tutte le cose esistenti e nulla disprezzi di quanto hai creato;
se avessi odiato qualcosa, non l’avresti neppure creata».

Gesù è venuto per coloro che si sentono peccatori, a costo di sconvolgere la gente benpensante.  
Come è cambiata la nostra mentalità!
Abbiamo creato luoghi e situazioni privilegiate in cui vorremmo si manifestasse l’amore di Dio,
mentre Gesù ha insegnato che l’amore si manifesta nelle case dell’uomo?

Dove pescare?!

E’ necessario cercare il Signore sulla strada, lungo il comune cammino di ogni nostro fratello.

L’amore suscita il «desiderio di vedere»: sia da parte dell’Uomo che da parte di Dio;

da un incontro di sguardi, scaturisce «oggi» la salvezza.

La Chiesa voluta da Cristo è quella in cui tutti vengano accolti

e il suo desiderio è di avere discepoli che escano per andare «a cercare e a salvare ciò che era perduto».

Dio ha la passione del perdono vivificante: «Ecco io faccio nuove tutte le cose».

Il peccato è una realtà paralizzante.

Preghiera
Non abbandonarci, Signore,
da noi non star lontano.
O Dio, porta a compimento ogni nostra volontà di bene,
perché sappiamo accoglierti con gioia nella nostra casa.

 

Avvisi
Ho bisogno di fermarmi a casa tua
Orari
3. Domenica Ss. Messe 8,15-10,15-11,15

                        Processione al Cimitero 15,00
6 novembre, Mercoledì ore 19,00: Incontro dei Portatori e delle Sorelle della Madonna del Carmelo
Chiesa S. Antonio Abate, Piazza G. Marconi 31-Vetralla

Venerdì 1 Novembre 2013 TUTTI I SANTI

 Venerdì 1 Novembre 2013 TUTTI I SANTI

 Pensiero

 

«Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli.

Beati quelli che sono nel pianto, perché saranno consolati.

Beati i miti, perché avranno in eredità la terra.

Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia, perché saranno saziati.

Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia.

Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio.

Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio.

Beati i perseguitati per la giustizia, perché di essi è il regno dei cieli.

Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo,

diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia.

Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli».

Chi crederà, chi darà fiducia a queste parole?!

                              «Signore mio, tu lo sai»

                              Una moltitudine immensa, che nessuno può contare, di ogni nazione, tribù, popolo e lingua.

                             Tutti stanno in piedi davanti al trono di Dio, avvolti in vesti candide, e tengono rami di palma nelle loro mani.

                             E gridano a gran voce: La salvezza appartiene al nostro Dio!

 

Preghiera

Noi saremo simili a Cristo, perché lo vedremo così come egli è.

«Amen!

Lode, gloria, sapienza, azione di grazie,

onore, potenza e forza al nostro Dio

nei secoli dei secoli.

Amen».

Avvisi

Noi fin d’ora siamo figli di Dio,

Vedete quale grande amore ci ha dato il Padre per essere chiamati figli di Dio,

e lo siamo realmente!

Chiunque ha speranza in Cristo, purifica se stesso, come egli è puro.

 

Orari

1. Venerdì Ss. Messe 8,15-10,15-11,15

2. Sabato Ss. Messe: 8,15-10,15

S. Messa al Cimitero 15,00

S. Messa prefestiva 16,45 (in chiesa piazza G. Marconi)

3. Domenica Ss. Messe 8,15-10,15-11,15

Processione al Cimitero 15,00

6. Mercoledì S. Messa 8,15

 Incontro Portatori e Sorelle della Madonna del Carmelo 19,00 (in chiesa)

 

27 Ottobre 2013 Domenica XXX T. O. C

27 Ottobre 2013 Domenica XXX T. O. C

Pensiero

Gioisca il cuore di chi cerca il Signore

Giusto è chi si riconosce debitore a Dio del perdono.

L’apertura alla salvezza di Dio è la nostra giustificazione.

Gratuitamente ci troviamo «giustificati», e non grazie ai nostri sforzi.

Esiste anche il fariseismo del pubblicano!

Ci si mette in vista anche ostentando umiliazione

e vivendo l’ipocrisia di un’umiltà solo gestuale (umiltà pelosa!!).

Il rischio di noi cristiani è quello di dire:

«Ti ringrazio che non sono come quel fariseo».

Esiste anche il fariseismo al rovescio!

Non serve stare in fondo alla chiesa per esprimere il proprio disagio davanti a Dio dei peccati fatti, e allontanarci per continuare la nostra vita, con la scusa che «…tanto siamo tutti peccatori».

Voler apparire!!

L’umiltà si fa oggi sempre più rara mentre è l’unico discorso sensato che va fatto sia verso Dio che verso la Comunità dei fratelli.

Ogni giorno facciamo tante professioni false d’umiltà,

e, dovunque, si corre qua e là per farsi tributare, in ogni campo, elogi ed onori, che spesso si regalano a personaggi avidi ed immeritevoli.

Preghiera

O Dio, la preghiera dell’umile penetra le nubi;

fa’ che ci apriamo alla confidenza nella tua misericordia

per essere giustificati nel tuo nome.

Avvisi

Sono beati coloro i cui peccati sono stati perdonati.

E’ necessaria la preghiera umile:

 

Chiunque è esaltante se stesso, sarà umiliato,

chi è umiliante se stesso sarà esaltato“.

Lunedì: Mezz’ora con il Vangelo in mano dalle 17,30 alle 18,00

Ss. Messe

Domenica 27 Ottobre: 8,15-10,15-11,15

Venerdì 1 Novembre: 8,15-10,15-11,15

Sabato 2 Novembre: 8,15-16,45

DOMENICA 2 Giugno 2013 – Ss. CORPO e Sangue di Cristo – II dopo Pentecoste C

Pensiero

Io sono il pane vivo disceso dal cielo, dice il Signore,

se uno mangia di questo pane vivrà in eterno.

«Ogni volta che mangiate di questo pane e bevete di questo calice,

Voi annunziate la morte del Signore finché egli venga».

«… nella santissima eucarestia

è racchiuso lo stesso Cristo,

che da vita agli uomini e a tutte le cose create».

Preghiera

Padre buono,

fa’ che adoriamo con viva fede il tuo Corpo e il tuo Sangue,

perché la nostra vita diventi una espressione perfetta

della lode che sale a te da tutto il creato.

 

Avvisi

«Prendete e mangiate,.. Prendete e bevete». È un comando preciso!

L’Eucarestia sia memoriale e ringraziamento.

«Riritiamoci» insieme con Gesù; “Raccontiamo” a Gesù – Raccontiamo Gesù.

Nella Carità: attenti alla organizzazione, non è tutto.

«le parti avanzate…»: non sono rimasugli; è Cibo «spezzato» dalle mani del Signore, che deve essere ancora ed ancora conservato e distribuito fino ad oggi: sotto forma di Pane della Parola, Pane dei Misteri.

Mercoledì 5 non c’è Messa

L’unione tra liturgia e pietà popolare non ha risparmiato ingegno e bellezza per cantare l’Amore degli amori.

L’Eucarestia sia memoriale e ringraziamento.

Domenica 26 Maggio 2013: Festa Ss.ma Trinità, e, per noi, Festa della Madonna del Carmelo

Domenica 26 Maggio 2013: Festa Ss.ma Trinità,

e, per noi, Festa della Madonna del Carmelo

Pensiero

Da Papa Francesco:

“Alla potente intercessione di Maria, nostra Madre, Madre della Chiesa,

affido il mio ministero e il vostro ministero.

Sotto il suo sguardo materno,

ciascuno di noi possa camminare lieto e docile alla voce del suo Figlio divino,

rafforzando l’unità, perseverando concordemente nella preghiera

e testimoniando la genuina fede nella presenza continua del Signore.

 

… Da qui nasce un rinnovato e sincero ringraziamento,

ma anche un invito a cercare di conoscere sempre di più la vera natura della Chiesa

e il suo cammino nel mondo,

con le sue virtù e con i suoi peccati,

e conoscere le motivazioni spirituali che la guidano

e che sono le più autentiche per comprenderla.

 

Preghiera

 

“Vi voglio tanto bene, vi ringrazio per tutto quello che avete fatto.

E penso al vostro lavoro:

vi auguro di lavorare con serenità e con frutto,

e di conoscere sempre meglio il Vangelo di Gesù Cristo

e la realtà della Chiesa.

Vi affido all’intercessione della Beata Vergine Maria,

Stella dell’evangelizzazione.

E auguro il meglio a voi e alle vostre famiglie,

a ciascuna delle vostre famiglie”.

Avvisi per la vita parrocchiale

26 Maggio, Domenica:

Ss. Messe: 8,15 -10,15-11,15-17,15

Processione: 18,00

27 Maggio Lunedì:

ore 15,00:Spettacolo Conclusione Anno Catechistico

1 Giugno, Sabato (e Sabati 8-15-22-29) Inizio Gruppi Estivi (GrEst)

ore 17,00: Cappello GrEst e Musica GrEst

ore 18,00: Messa Genitori e Ragazzi GrEst

Domenica 19 maggio 2013 PENTECOSTE C

Domenica 19 maggio 2013 PENTECOSTE C

 

Pensiero

Lo Spirito del Signore ha riempito l’universo,

egli che tutto unisce,

conosce ogni linguaggio

 

Preghiera

O Padre

diffondi i doni dello Spirito Santo,

e continua oggi i prodigi che hai operato

agli inizi della predicazione dell’Evangelo.

 

Avvisi

Domenica 19:             Festa della Accoglienza Ss. Messe ore 8,30 – 11,00

ore 18,00: Festa con Opera, Sala Ss. Filippo e Giacomo

Vedere manifesto: Domenica 26,  Festa della Madonna del Carmelo

Lunedì,           Catechismo ragazzi: Prove dello spettacolo

Mercoledì,      GrEst: Prove della misura delle magliette del GrEst

Sabato:            Concerto Corale ore 21,30

Domenica 26:

Festa della Madonna del Carmelo    Messe: 8,30-10,30-11,30-17,30

Processione ore 18,00

DOMENICA 5 maggio 2013 – VI di Pasqua, C

Pensiero

La situazione dei discepoli dopo che Gesù torna al Padre:

 

1. Se uno mi ama, osserva la mia parola;

il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui.

 

La disponibilità all’amore differenzia il discepolo dal mondo.

I credenti aderiscono alla Vita Cristiana perché sono disponibili ad accogliere il dono;

non perché sono preparati.

 

2. Praticare la Parola rivela l’amore verso il Maestro.

 

3. «Dio prenderà dimora in noi»: si ferma a vivere; abita con ogni credente.

 

Preghiera

O Padre, manda il tuo Spirito,

perché richiami al nostro cuore

tutto quello che Gesù  Cristo ha fatto e insegnato.

 

Signore Gesù,

fa’ che viviamo con gioioso impegno e letizia

per testimoniare nelle opere il memoriale della Pasqua.

 

Avvisi

 

«Con noi Dio»; «Il Signore è qui».

Il Signore è con noi se siamo disponibili.

L’amore del discepolo per Gesù si manifesta con la custodia e l’osservanza della sua Parola.

Gesù è «Parola del Padre»; non strumento (una specie di altoparlante).

Lo Spirito è Assistenza ai credenti, non avvocato presso Dio.

 

«Vi lascio la pace, vi do la mia pace... »

La Pace di Gesù:lascia” beni concreti; parola che salva.

È pace che sconvolge la pace mondana; è vittoria sul peccato e sulle sue conseguenze; porta la divisione;  non è un saluto, ma un dono.

Anche i discepoli potrebbero non riconoscerla.

La Pace del Mondo: il mondo “augura” la pace; è in grado di dare solo parole che non sanno produrre nulla di concreto: semplici parole di uomini. Momentanea “non guerra”, spesso fondata sulla connivenza e il compromesso.

21 Aprile 2013, Domenica IV Pasqua, «del Pastore buono»

Pensiero

“Le mie pecore ascoltano la mia voce e io le conosco ed esse mi seguono.
Il Padre mio, me le ha date, io do loro la vita e non andranno perdute in eterno.

Nessuno le strapperà dalla mia mano.

 

Ascoltare, nella Bibbia, non è un’azione passiva,

ma una volenterosa apertura e una totale disponibilità nei riguardi di Dio che parla.

La cieca ostinazione ostacola e rallenta Gesù nel continuare la sua opera

Molte persone, tuttavia, credono nel Figlio di Dio

che si è rivestito della nostra natura nella sua fragilità e debolezza:

si rivelano come pecore di Cristo Gesù;

ascoltano la sua voce;

lo seguono con libera e gioiosa iniziativa.

 

Preghiera

 

Guidaci, Signore,

al possesso della libertà e della gioia

oggi e per sempre

perché noi, tuoi fedeli, tuo gregge,

giungiamo con sicurezza accanto a te,

dove ci ha preceduti Cristo Gesù, nostro pastore.

 

Avvisi

 

«le pecore non periranno mai;

nessuno le strapperà con violenza dalla mano del pastore»

Nella mano di Gesù le pecore sono al sicuro da ogni pericolo.

 

La dolce mitezza di Cristo

è molto più vigorosa di qualsiasi violenza.

 

Non serve a nulla fare prima Comunione o Cresima

se non si conduce vita cristiana.

I genitori che inducono i figli a compiere questi gesti

e che non sono esempio di vita cristiana

non sono buoni educatori.

 

21: Inizio Iscrizioni GrEst

22. Catechismo nei singoli gruppi

25. Gita a Deruta e Assisi

26. Preparazione della Immagine della Madonna per il mese di Maggio e la Processione

27. Inaugurazione Mese di maggio e Peregrinatio Mariae nelle famiglie

28. Confermazione nella fede: messe 8,15 -10,45

14 aprile 2013 Domenica IIIa di Pasqua

 

Pensiero

Acclamiamo festosi il Nome adorabile, glorioso ed indicibile;

Presenza di Bontà sempre operante.

Dio ha risuscitato Gesù;

lo ha innalzato alla sua destra come capo e salvatore.

E di questi fatti siamo testimoni noi e lo Spirito Santo.

Preghiera

Padre, accresci in noi la luce della fede,

perché riconosciamo il tuo Figlio,

che continua a manifestarsi ai suoi discepoli,

e donaci il tuo Spirito,

per proclamare davanti a tutti che Gesù è il Signore.

Avvisi

Bisogna obbedire a Dio invece che agli uomini

«Seguimi»: L’amore è sequela.

Impariamo ad essere:

amici entusiasti,

testimoni operosi.

In comunione di spirito e di intenti

sappiamo Condividere – Cooperare

7 aprile 2013 Domenica II di Pasqua

 

 

Pensiero

 

Tutti erano soliti stare insieme:

il popolo li esaltava.

Sempre più venivano aggiunti, credenti al Signore,

una moltitudine di uomini e di donne.

 

Preghiera

«Abbiamo visto il Signore!»:

 

«Mio Signore e mio Dio!».

Tu, Re vittorioso, abbi pietà di noi.

Sì, ne siamo certi: Cristo è davvero risorto.

 

Che hai visto sulla via?

«La tomba del Cristo vivente,

la gloria del Cristo risorto.

 

Cristo, mia speranza, è risorto:

precede i suoi in Galilea».

 

Avvisi

 

Non temere!

«Metti qui il tuo dito e guarda le mie mani;

tendi la tua mano e mettila nel mio fianco;

e non essere incredulo, ma credente!».

31 Marzo 2013 Domenica di Pasqua

croce31 Marzo 2013 Domenica di Pasqua 
Pensiero
Il primo giorno della settimana Cristo è Risorto dai morti 
e con la sua morte ha calpestato la morte e donato la vita.
E noi siamo testimoni di tutte le cose da lui compiute 
E Gesù ci ha ordinato di annunciare al popolo e di testimoniare. 
"Cristo risorto non è un'illusione.
Nella Pasqua del Signore anche l'incredulità di Tommaso,

provata da tanti cristiani di oggi, può aiutarci a scoprire il volto di Gesù" 
(Papa Francesco)
A noi credenti, come a Giovanni, interessano fatti obiettivi
Corriamo, come le donne del Vangelo, ad annunciarlo Risorto agli altri discepoli.
Questa è la "Speranza affidabile" di Papa Benedetto
questo è il: "Per favore non lasciatevi rubare la Speranza!" di Papa Francesco.
Il Signore Risorto, vuole far sapere ai fedeli di tutti i tempi: 
Soltanto dopo aver accolto la Risurrezione si comprende 
ciò che le Scritture profetizzano intorno al
Cristo e ciò che Gesù ha detto di sé.
Preghiera
O Padre, che in questo giorno, per mezzo del tuo unico Figlio, 
hai vinto la morte e ci hai aperto il passaggio alla vita eterna, 
concedi a noi di rinascere nella luce del Signore risorto.
Avvisi
"Per favore non lasciatevi rubare la speranza!".
 "Voi, giovani ci portate la gioia della fede 
e ci dite che dobbiamo vivere la fede con un cuore giovane, 
sempre, anche a settanta, ottant'anni. 
Con Cristo il cuore non invecchia mai".

Auguri per una Vita Pasquale

colomba-pasquale31 Marzo 2013 Domenica di Pasqua 
Auguri per una Vita Pasquale
Una Vita Pasquale è una vita da vivere con entusiasmo.
Le circostanze storiche non ci vengono incontro
ma noi siamo di quelli che sperano contro ogni speranza. 
Auguro:
"Speranza affidabile" di Papa Benedetto
Ricordo:
 "Per favore non lasciatevi rubare la Speranza!" di Papa Francesco.

24 marzo 2013 – Domenica delle Palme

24 Marzo 2013 Domenica delle Palme

Pensiero

Il Signore Dio ci ha dato una lingua da discepoli,

perché sappiamo indirizzare una parola agli sfiduciati.

Cristo Gesù non ritenne un privilegio l’essere come Dio,

ma assunse una condizione di servo,

diventando simile agli uomini.

Gesù andava davanti a tutti salendo verso Gerusalemme.

Tutta la folla dei discepoli, pieni di gioia, lodava Dio a gran voce:

«Benedetto colui che viene, il re, nel nome del Signore.

Pace in cielo e gloria nel più alto dei cieli!».

A coloro che protestavano Gesù rispose:

«Se questi taceranno, grideranno le pietre».

Le pietre di Gerusalemme, e di ogni luogo, saranno un grido di protesta

contro il rifiuto di accogliere la grazia del tempo presente.

E’ giunto il momento in cui la Presenza di Gesù Redentore

impone con tale urgenza che nessuno può impedirla.

Preghiera

Osanna al Figlio di Davide.

Benedetto colui che viene nel nome del Signore:

è il Re d’Israele.

Osanna nell’alto dei cieli

Accresci, o Dio, la fede di chi spera in te,

Avvisi

Ogni lingua proclami: «Gesù Cristo è Signore!», a gloria di Dio Padre.

Il Signore Dio mi assiste, per questo non resto confuso.

Lunedì25, Sala Centro Giovanile Ss. Filippo e Giacomo: Spettacolo di Pasqua, ore 15,00

 

17 marzo 2013 – Va Domenica di Quaresima

“Mostraci il tuo Volto”

Tutto è una perdita

a motivo della sublimità della conoscenza di Cristo Gesù,

mio Signore. (Filippési 3,8-14)

Pensiero

Ecco, io faccio una cosa nuova: proprio ora germoglia, non ve ne accorgete?

Il popolo che io ho plasmato per me celebra le mie lodi.

 

«Noi lo faremo»

Per guadagnare Cristo considero spazzatura tutte queste cose

avendo come mia giustizia

quella che viene da Dio, basata sulla fede.

 

Non sono, certo, arrivato alla perfezione,

ma mi sforzo di correre per conquistarla.

So soltanto questo:

dimenticando ciò che mi sta alle spalle,

proteso verso ciò che mi sta di fronte,

corro verso la mèta: Cristo Gesù. (Filippési 3,8-14)

Vince il Signore! Grazie! (Papa Benedetto)

 

Preghiera di ieri:

Vieni in nostro aiuto, Padre misericordioso,

perché possiamo vivere e agire sempre in quella carità,

che spinse il tuo Figlio a dare la vita per noi.

 

Preghiera di oggi:

Oggi, Signore, ci sembra di sognare.

La nostra bocca si riempie di sorriso, la nostra lingua di gioia.

Gli altri, tutto  il mondo dovrà dire: «Il Signore ha fatto grandi cose per loro».

Grandi cose ha fatto il Signore per noi: siamo pieni di gioia.

Hai ristabilito, Signore, la nostra sorte.

 

Avvisi

Non ricordate più le cose passate, non pensate più alle cose antiche!

Che lo Stato Italiano si converta

e cammini

secondo lo stile e le esigenze delle Famiglie della Famiglia di Dio!

 

Domenica 31 marzo :Pasqua di Risurrezione

10 Marzo 2013 : IVa Domenica di Quaresima

Pensiero
riconciliazioneIn nome di Cristo noi siamo come ambasciatori:

per mezzo nostro è Dio stesso che esorta.

Vi supplichiamo in nome di Cristo:

lasciatevi riconciliare con Dio.

Quando il figlio era ancora lontano,

suo padre lo vide,ne ebbe compassione,

gli corse incontro, gli si gettò al collo e lo baciò.

“Figlio, tu sei sempre con me e tutto ciò che è mio è tuo;

bisogna far festa e rallegrarsi, perché questo fratello era morto ed è tornato in vita,

era perduto ed è stato ritrovato”».

Facciamofesta per i nostri figli:se morti sono tornati in vita,se perduti sono ritrovati.

Preghiera
Benedirò il Signore in ogni tempo,sulla mia bocca sempre la sua lode.

Io mi glorio nel Signore:

i poveri ascoltino e si rallegrino.

Ho cercato il Signore:

mi ha risposto e

da ogni mia paura mi ha liberato.

!!! A  V  V  I  S  I  !!!
Vi supplichiamo in nome di Cristo:
lasciatevi riconciliare con Dio.
Guardate a lui e sarete raggianti, 
i vostri volti non dovranno arrossire.
Lunedì: ore 17,30-18,00: La Messa nella Storia
Martedì, ore 17,30-18,00, da Papa Benedetto:
Il Concilio dei Padri e il Concilio dei Media.
I Media nella vita cristiana.
Mercoledì, al Carmelo, ore 16,00: Lectio Divina 
Animazione Messa 10.30: Gruppi IV - V di iniziazione cristiana
Animazione Messa 17.30: Gruppi VI-VII di Iniziazione Cristiana
Benedizione delle Famiglie: ai Sacerdoti occorre aiuto; chi è disponibile?
Messa nelle famiglie: Prenotarsi

3 Marzo 2013: IIIa Domenica Quaresima

Pensiero
mose.jpgIl luogo sul quale tu stai è suolo santo!
Mosè  aveva paura di guardare verso Dio.
Ma Dio ha mostrato quale è il suo volto:
«Ho osservato la miseria del mio popolo
e ho udito il suo grido a causa dei suoi sovrintendenti:
conosco le sue sofferenze.
Sono sceso per liberarlo
e per farlo salire da questa terra verso una terra bella e spaziosa,
verso una terra dove scorrono latte e miele».
E Mosè ha risposto all’appello del suo Dio:
«Eccomi! Io andrò dal mio Popolo e dirò loro:
“Il Vivente mi ha mandato a voi”.
Questo è il suo nome per sempre: il Vivente!
Questo è il titolo con cui sarà ricordato di generazione in generazione».
Preghiera
gesùPoiché ci opprime il peso delle nostre colpe,
ci sollevi la tua misericordia.
Quanto il cielo è alto sulla terra,
così la tua misericordia è potente sul suo Popolo.
!!! A  V  V  I  S  I  !!!
Non mormorate, come mormorarono i vostri Padri.
Chi crede di stare in piedi, guardi di non cadere.
Convertitevi, per non perire tutti allo stesso modo.
bambini_zambiaDomenica tutti, gioiosi, alla Messa
All'offertorio: Portare doni per carcerati
Portare doni per bambini dello Zambia.
Iscrizioni Gita Deruta - Assisi.
Preparazione della preghiera per il 
Giovedì Santo
Consegnare indirizzo E-Mail a don Lamberto.
 

Domenica 24 febbraio – IIa di Quaresima

Pensiero
gesù«Cercate il suo volto».

Volto d’amore e di bontà.

Il volto divino solleva la povera realtà umana

immersa nella mancanza di Speranza.

280px-Berg_Tabor_BW_2La trasfigurazione sul monte è la rivelazione della presenza perfetta di Dio:

«Gesù Cristo trasfigurerà il nostro misero corpo

per conformarlo al suo corpo glorioso»

La miseria della nostra mortalità e la fragilità di questo corpo 

sono destinate ad essere «trasfigurate» il primo giorno.

Il primo giorno è il giorno della resurrezione

è il «giorno del Signore», la nostra domenica,

il giorno in cui viviamo nell’ascolto e nello spezzare il pane.

 Ascoltatelo
croce1. La Croce non è uno scandalo.
2. La mancanza di Speranza è scandalo.
3. La Risurrezione di Gesù e la Nostra 
donano Speranza, vincono lo scandalo della Croce.
Preghiera
Il tuo volto io cerco, o Signore.
Nel pregare il volto cambia d'aspetto.
Anche oggi, Signore, «è bello per noi stare qui»;
è una fortuna che noi siamo qui.
!!! A V V I S I !!!
Animazione Messa Gruppi VIII - IX Genitori e Ragazzi
Carità: alimenti nell'offertorio della Messa
Carità: quaderni, penne, matite, colori ecc nel catechismo del Lunedì
Misure dei Vestiti di I Comunione Lunedì ore 15,00
Lunedì, ore 17,30: La Messa nella storia
Martedì, ore 17,30: Papa Benedetto ai Parroci di Roma
Sito Famiglia Cristiana
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