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Articoli marcati con tag ‘pensiero’

22 APRILE 2018  IV DOMENICA DI PASQUA – ANNO B

22 APRILE 2018  IV DOMENICA DI PASQUA – ANNO B

 

Carissimi,

  1. Quando, da Testimoni della Parola di Dio, vediamo che la nostra opera non viene accolta, ricordiamo la Parola di Gesù: il mondo non ci conosce perché non ha conosciuto Gesù stesso.
  2. E, se scoraggiati del presente, domandiamo come sarà la nostra esistenza nella gloria di Dio,Gesù ricorda che “noi fin d’ora siamo figli di Dio, ma ciò che saremo non è stato ancora rivelato. Sappiamo, però, che noi saremo simili a lui, perché lo vedremo così come egli è”.
    E come è?

«Io sono il “Buon Pastore”.Non un “pastore buono”!

E quale è la differenza delle due espressioni?

  1. Il “Buon Pastore”: la sua bontà è caratteristica del suo “essere”, non del suo modo di comportarsi, tanto che il Buon Pastoreè capace di mettere tutta la sua vita a disposizione delle pecore.

Il Buon Pastoreconosce le pecore una per una: conosco le mie pecoree le mie pecore conoscono me”.

  1. b.  Il “pastore buono”, invece,si comporta come un operaio che sta “a giornata”: non è pastore; a lui le pecore non appartengono, sta lì solo per un guadagno personale,  per convenienze e, se vede venire il lupo, abbandona le pecore e fugge, e il lupo le rapisce e le disperde; è un pastore a giornata e non gli importa delle pecore. Non gli interessa la Bellezza del donare Bellezza.

 

Mettiamoci alla ricerca del “Buon Pastore”

non del Pastore che qualcuno definisce buono.

  1. Il Buon Pastore ha un senso missionario della sua missione: “E ho altre pecoreche non provengono da questo recinto: anche quelle io devo guidare. Ascolteranno la mia voce e diventeranno un solo gregge, un solo pastore”.

Prima il Pastore le guida, poi loro ascoltano: non è un ricatto, né un do ut des. Hanno accolto,  io le ascolto.

Per questo il Padre mi ama: perché io dono da me stesso la mia vita.

Nessuno me la toglie… sono io che “mi piace” donare.

  1. Dobbiamo sentirci in grado di annunciare a tutti: «Vedete quale grande amore ci ha dato il Padre, nel nome di Gesù Cristo il Nazareno, crocifisso, e che Dio ha risuscitato dai morti, per essere chiamati figli di Dio,e lo siamo realmente!

Solo in Gesù e in nessun altro c’è salvezza .Questo Gesù è la pietra, scartata da voi, che vi credete costruttori, che è diventata la Prima Pietra».

 

19-20-21 Maggio: Mamma e papà, vi posso parlare stasera?

 

La Resurrezione di Gesù Cristo è la nostra Un “Cuore Grande”: Camminare per “un’altra strada”

La Resurrezione di Gesù Cristo è la nostra

Un “Cuore Grande”: Camminare per “un’altra strada”

 

Carissimi,

la Speranza Cristiana, quella Affidabile, è di partecipare alla Libertà  della Gloria dei Figli di Dio.

Noi Cristiani, abbiamo la gioia di volgere la direzione degli impegni umani non verso la strada di Erode, ma in un’altra strada. La Scrittura ci ricorda che “Il mondo creato è in ansiosa aspettativa della manifestazione dei Figli di Dio” e che  “Tutto il Creato geme e soffre oggi come nelle doglie del parto”.

 

Siamo chiamati, come cristiani, a collaborare affinché questo Uomo, creato da Dio a sua immagine, torni ad esserlo; rinasca e risorga.

Ripeto: a questo la Parola di Dio chiama, me e voi, e tutto il Creato.

A tutto si estendono la Redenzione e la Resurrezione, anche ai valori materiali: gli sforzi per strappare i segreti dell’universo materiale assumono valore di eternità.

Avere ideali, impegnarci per realizzarli, affidarli ai fratelli, ai prossimi: Colui che Risorge, il Vivente, ci chiama alla Resurrezione.

Non dite che sono solo parole e chiacchiere: se dite così vuol dire che non credete, non a me, ma a Cristo.

Non agiamo come “profeti di sventura” (in questo ripeto Papa Giovanni XXIII).

I primi cristiani avevano ferma questa speranza.

E’ vero che, a poco a poco, nel tempo, questa speranza si è affievolita,  ha cessato di animare concretamente l’attesa della maggior parte dei cristiani; ci siamo abituati a non considerare altro al di fuori di quello che chiamiamo “la salvezza della anima nostra” (da allora molti hanno cominciato soltanto a pensare ai propri interessi), dimenticandoci che questa salvezza non è che una parte di un tutto”.

Rimaniamo fermi nella speranza di svincolarci dalla oppressione della schiavitù che tiene legati a categorie umane e riusciremo a liberare la mente e il cuore per percorrere la strada della Libertà e della Coerenza con la Parola di Dio.

 

Tanti che si dicono cristiani e maestri di fede testimoniano il contrario.

Troppi compromessi accettiamo, troppe violazioni della libertà: facciamo, così, strada ai profittatori delle nostre coscienze, prima che profittatori dei nostri corpi.

 

Scrolliamoci di dosso Abitudini – Consuetudini – Sottomissioni che legano e opprimono il desiderio di una Redenzione liberante.

Io ho un Sogno (ripeto Martin Luther King), ho l’Utopia (e qui ripeto Papa Francesco) che un giorno, non lontano, accoglieremo la Parola di Gesù Risorto e che, quel  giorno, vivremo, non per mezzo di vergognose convenienze umane, ma secondo  la Libertà e la Gloria dei Figli di Dio.

 

Auguri di una “Bella Pasqua”

Ss. Messe: Veglia Pasquale ore 22,15

Domenica di Pasqua: 8,15-10,45-11,45

Lunedì: 8,30

 

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