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19,20 e 21 Maggio 2018 (-30) ‘qualcosa cambierà’….

“Comunità Educante” a Vetralla:  un lungo cammino

“Comunità Educante” a Vetralla:  un lungo cammino

 

Dall’intervento di S. E. Mons. Lorenzo Chiarinelli, Vescovo di Viterbo,  a “Tutti insieme per Deborah”, Scuola Primaria di Vetralla, del 10-5-2006, con il tema “La formazione del cuore”, ad oggi, gli Istituti comprensivi Piazza Marconi e Andrea Scriattoli, la Stazione Carabinieri di Vetralla, i Servizi Sociali del Comune, la ASL, la Parrocchia Ss. Filippo e Giacomo ormai collaborano e costituiscono una vera “Comunità Educante”: se ne vede  e costata il giovamento.

Un momento di questo impegno educativo è stato il Convegno  “Noi, i social e l’educazione”. Svoltosi l’8 marzo, il convegno, organizzato dal nostro Istituto “Piazza Marconi”, diretto ed introdotto dal Dottor Roberto Santoni, svolto in collaborazione con l’Istituto Comprensivo “Andrea Scriattoli” e il Centro Territoriale di Supporto “Alceo Selvi”, sui rapporti tra social ed educazione, ha visto grande interesse e partecipazione di pubblico.

Don Lamberto, della Parrocchia dei Santi Filippo e Giacomo, ha sottolineato, in apertura, l’importanza di un’attenta e vigile collaborazione tra scuola, famiglie, parrocchie, istituzioni del territorio (Asl, Carabinieri) per costruire un’autentica comunità educante: soltanto se si dialoga e ci si confronta tutti insieme è possibile costituire dei punti di riferimento per i nostri giovani.

Il prof. Adelmo Frateiacci ha tracciato un quadro statistico sull’utilizzo dei social e degli smartphone (ormai i computers stanno per essere tristemente superati) da parte dei ragazzi, dalle scuole primarie in poi.

Gli aspetti penali legati all’utilizzo dei social (Facebook, Twitter…) sono stati messi in luce dall’avvocato Federica Brugoni  che ha evidenziato come un utilizzo troppo disinvolto, un copia-e-incolla facile, può trasformarsi in un reato e, anche dietro lo schermo di un pc, bisogna tener conto del rispetto per gli altri e delle norme basilari di sicurezza.

Per il Centro Territoriale di Supporto il prof. Ugo Longo ha affrontato gli aspetti più propriamente educativi dell’utilizzo dei social da parte dei ragazzi. Non si tratta soltanto di una perdita di contatto diretto e di rapporti con gli altri, che vengono veicolati attraverso uno schermo blu, ma – soprattutto – di valutare le pesanti conseguenze di modifica antropologica del modo di pensare. L’attitudine ad apparire, l’insostenibile bisogno di ammirazione (dal libro di Pietropolli Charmet), ci conducono al pensiero unico, alla rinuncia a pensare criticamente. La scuola deve attrezzarsi per fornire metodi e risposte attraverso un uso consapevole (dei benefici e dei rischi) della rete.

Una decisa critica all’uso sconsiderato di whatsapp (e simili) è giunta dall’insegnante Alessandra Bagnaia che ha messo bene in evidenza come molte volte i genitori tendano a sostituirsi ai propri figli nella conduzione delle attività scolastiche – soprattutto nei compiti a casa – determinando una deresponsabilizzazione e una riduzione delle capacità di autonomia dei bambini e dei ragazzi.

La prof. Silvia Raule ha posto l’accento sugli aspetti positivi che l’innovazione didattica, con le nuove tecnologie, può portare in classe. Il Piano Nazionale Scuola Digitale indica le forme di collaborazione che possono essere attivate in classe e quanto i nuovi mezzi di comunicazione, possono rivelarsi utili in tutti i casi di alunni con difficoltà di apprendimento.

I lavori sono stati coordinati dall’insegnante Paola Giannini che si è avvalsa della collaborazione dei teams digitali dei due Istituti.

Sito Famiglia Cristiana
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