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15 marzo 2015 : Festa degli Sposi

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01-03-2015 II Domenica di Quaresima B

2015-3-1 II Domenica di Quaresima B

«Cercate il suo volto;

Irrigate la terra e fatene un giardino»

 

Pensiero

  1. Il Signore prende con sé Pietro, Giacomo e Giovanni, come testimoni, li conduce in disparte sul monte e «le sue vestì divennero fulgide».

Pietro comprende il significato di ciò che sta accadendo, ma tenta e cerca di impedire il cammino di Gesù verso la Croce; «prendendo la parola..,», propone di celebrare la Pasqua con l’incontro meraviglioso e miracoloso con Mosè ed Elia, ma senza la Croce. Pietro, aveva già “tentato” il Signore al primo annuncio della Passione e della Resurrezione, e Gesù gli aveva risposto “Và dietro a me, satana, poiché tu non pensi secondo Dio, ma secondo gli uomini!”.

«Una nube», allora, splendente della Gloria di Dio, e «una voce», del Padre, “conferma” “il Figlio diletto”, con le parole “ascoltate lui!”,obbedite”, operate come Lui opera, andate con lui, fino alla Croce.

  1. Gesù, «pur essendo Figlio di Dio, annientò se stesso, diventando simile agli uomini». Nella trasfigurazione gli intimi tra i discepoli di Gesù ricevono un segno della sua divinità. Il contatto diretto con Dio produce sui tre discepoli confusione grande, ma con delicatezza Gesù li esorta a rialzarsi e a non temere. «Scendendo, poi, dal monte…», Gesù chiede ad essi il silenzio fino alla Resurrezione del Figlio dell’uomo; allora predicheranno quanto videro ed ascoltarono e toccarono.

Preghiera

Il tuo volto io cerco, o Signore.

Non nascondermi il tuo volto.

Padre buono, rafforzaci nell’obbedienza della fede,

perché seguiamo in tutto le orme di Gesù e siamo, con lui, trasfigurati nella luce della tua gloria.

 

Avvisi

«In verità io vi dico»:

  1. «Cercate il Volto» del Signore, la sua persona, la sua presenza concreta.

Mosè ed Elia confermano che la vita di Gesù è progetto di Dio: Gesù sale perché i discepoli, vedendo la gloria di Dio, capiscano che la strada di Gesù, per il Regno di Dio, è quella giusta!

Dal Pensiero per la Quaresima (18 Febbraio – 31 Marzo): “Il problema, carissimi, è proprio questo:

non ci accorgiamo più che Dio, in Gesù, è fra noi.

Abbiamo occhi sempre in lacrime, perché pronti a guardare le nostra miseria e fintanto che guardiamo a questo noi non potremo mai essere dei risuscitati!

La presenza di Dio

non è un automatismo spiritualista,

è un convincimento dell’anima.

Oggi soggiaciamo alla disperazione e al lamento, perché abbiamo perso Dio, lo abbiamo quasi estromesso dalla nostra storia e perché le cose e le persone alle quali ci siamo affidati ci hanno tradito”. 

  1. 2. “Ascoltate Lui!”.
  2. Irrigate la terra e fatene un giardino»: Abbiamo la missione d’instaurare il giardino della città eterna, dove tutti i popoli convergono nella lode e nella pace. Non ci può essere giardino senza una coscienza civile molto forte».

Il giardino sarà una casa comune in cui ci si parla non, per forza, e non con la stessa lingua, ma, come nella Pentecoste imparando a collaborare con tutte le creature e tutto il creato per creare la pace sul nostro pianeta».

 

Orario Benedizione Famiglie (Pasqua 2015) e Mese di Maggio (a.d. 2015)

Iniziamo ad organizzarci PDF

15-2-2015 Domenica VI T.O

Carissimi,

le parole di Papa Francesco, che meditiamo ogni primo mercoledì del mese, introducono nei nostri cuori riflessioni sullo stato delle cose nella nostra città e nelle nostre comunità cristiane, e, molto di più, introducono a sogni realizzabili e futuri, non lontani dalle nostre mani e dai nostri cuori.

           

            Il desiderio sincero di non disprezzare ciò che siamo, ma, insieme, di costruire, con certezza di Speranza affidabile, ciò che saremo, ci spinge a narrare ideali condivisi.

 

Nelle riunioni abbiamo chiesto agli intervenuti e, per mezzo loro, a tutta la città, di fare in modo che la Festa della Madonna del Carmelo, il 31 maggio, sia una testimonianza di vita cristiana, sia una conclusione festosa di un anno di impegno.

Non solo questo, però, che è già cosa bella e doverosa, ma, ancor più, sarà necessario che, in quella circostanza e in tutta la vita, riusciamo a dare una impronta nuova alla vita della cittadina e della comunità cristiana in cui viviamo per scrollarci di dosso una mentalità pauperistica e desolante e che possiamo infondere nelle menti e nei cuori desideri di sviluppo formativo ed educativo alla vita cristiana e ad una vita sociale accettabile.

Avvisi per la Quaresima

  1. Per Riunioni formative, preghiera e celebrazioni vedere il Calendario Parrocchiale ( chi non lo ha, lo ritiri in sacrestia).

18 febbraio, Le Ceneri.

4 marzo, primo mercoledì di marzo, ore 18,30, riunione.

Ogni venerdì alle ore 17,00 la Via Crucis.

  1. Impegni pratici per la Processione da scegliere o accettare.
  2. Avviso importante: non so se riuscirò a mantenere fede all’impegno della Benedizione Pasquale nelle famiglie. Se avremo un sacerdote in aiuto ci sarà la necessità assoluta di persone che lo accompagnino.

Chi sarebbe disponibile? Lo faccia sapere a don Lamberto.

Lunedì: Catechismo ragazzi, tutti alla Sala a Piazza Franciosoni, mascherati e con qualche dolcetto per la festa

01-02-2015 DOMENICA IV Domenica per l’Anno B

2015-2-1 DOMENICA IV Domenica per l’Anno B

Per il popolo che abitava nelle tenebre una luce è sorta.

 

Pensiero

  1. Il Vangelo, trasmette la fede in Gesù, “Maestro” e “Salvatore”e consente di comprenderne la vita con i discepoli e la proclamazione della Parola di Dio: alcuni comprendono subito il suo insegnamento; il popolo, non sempre, riesce ad intravedere, dietro la novità di Gesù, il mistero che si cela in lui.
  2. Papa Francesco ci suggerisce, nel leggere il Vangelo di oggi, (che sarà motivo di riflessione, per chi interverrà, il primo mercoledì di febbraio): “Il Popolo di Dio è solo, e questa classe dirigente – i dottori della legge, i sadducei, i farisei – è chiusa nelle sue idee, nella sua pastorale, nella sua ideologia. Gesù guarda il popolo e si commuove, perché lo vede come “pecore senza pastori”… E va dai poveri, va dagli ammalati, va da tutti.

E parla loro con una parola tale che provoca ammirazione: “Ma questo parla come uno che ha autorità!”, parla diversamente da questa classe dirigente che si è allontanata dal popolo. Ed ha soltanto interesse nelle sue cose: nel suo gruppo, nel suo partito, nelle sue lotte interne. E il popolo, là … “.

Di fronte alle nostre perplessità, Gesù ci farebbe tacere con una parola dura (lo sgridò) e guarirebbe altri; in loro la parola si tradurrebbe in verità e in azione.

 

Preghiera

O Padre, aiutaci a comprendere Gesù

perché in parole e opere proclamiamo la verità e ne testimoniamo la beatitudine

 

Avvisi

Apriamo gli occhi per vedere il Segno-Gesù-Sacramento che si opera in mezzo a noi.

Se ci sentiamo in una situazione di dispersione e di esilio, come il Popolo d’Israele, preghiamo il Signore, a nome di tutto il suo popolo, che ci salvi e ci raduni: il Signore ce lo ha promesso, se ci convertiamo!

Proclamiamo il Vangelo nella nostra terra, (come Gesù nella Galilea «delle nazioni»), perché sembra che la lontananza dal Signore, anche per la mescolanza con i pagani, sia più evidente.

Realizziamo la profezia di Isaia: questo povero popolo che giace nell’abbandono e nel peccato riesca a vedere la grande Luce della Vita e della Salvezza.

La predicazione del Signore produce il prodigio, che si sta verificando ancora oggi, qui, per noi.

Non ci limitiamo, nello stupore, a dire: «Chi sarà costui?», «Da dove gli viene tanta autorità?»; o al rifiuto: «E se avesse un demonio?».

Non limitiamoci a dire: “Quanto me piace ‘sto Papa!”

Lunedì: S. Messa ore 17,00. Dalle 15,30, i ragazzi; dalle 16,15, i Bambini.

Mercoledì, dopodomani: ore 18,30: Noi come Cittadini, noi come Popolo. Messa 8,30.

Come un Giornale n.1 anno 2015

Come un Giornale n.1 anno 2015

Come un Giornale Natale 2014

Come un Giornale Natale 2014

2015-1-11 DOMENICA del Battesimo del Signore

2015-1-11 DOMENICA del Battesimo del Signore

«Questo è il Figlio mio prediletto, nel quale mi sono compiaciuto».

Pensiero

  1. Il Signore Gesù è “Colui che viene si fa presente in modo inaspettato”, si impone all’attenzione.

Gesù, anche lui, viene dall’Oriente: la sua è una venuta ben diversa dalle venute dall’Oriente attuali. I Cristiani, è vero, hanno cambiato il volto dell’Impero Romano, ma hanno dato una dignità imperitura a Roma. Questa dignità vogliamo perdere per ciò che dall’Oriente viene di insano?

  1. «Egli vi battezzerà di Spirito Santo…»: farà scomparire ogni traccia del vecchio mondo come un Fuoco distruttore, ma insieme farà rivivere come Vita divina e come un Fuoco creatore.
  2. L’evento di oggi ci chiede di partecipare intensamente alla Liturgia.

La parola “Liturgia” vuol dire «opera per il popolo», in favore del popolo di una città. Questa “opera per il popolo” è composta da:

  1. a. l’annuncio dell’Evangelo del Regno;
  2. b. il compiere le opere della Carità del Regno del Padre (non più regno del male);
  3. c. celebrando, innalzare l’Uomo, per mezzo del Figlio, alla gloria del Padre   “nello Spirito e nella Verità”.

L’anno liturgico aiuta a vivere una Vita Cristiana per mezzo della Parola di Dio letta nel Lezionario domenicale e vissuta attraverso il Pane Eucaristico lungo l’intero tempo dell’Anno Liturgico.

 

Preghiera

Dio, concedi a noi tuoi fedeli di ascoltare come discepoli il tuo Cristo,

per chiamarci ed essere realmente tuoi figli e vivere sempre nel tuo amore.

 

Consolazioni e Avviso

  1. Come nel Battesimo di Gesù, coloro che erano presenti non si accorsero completamente di ciò che accadde, così potrebbe capitare anche a noi.

E’, invece, bene, accorgerci di quello che stiamo realizzando.

Abbiamo sperimentato, nella riunione del primo mercoledì di gennaio, quanto avevamo prefigurato nelle riunioni precedenti: “il Cristianesimo non può accontentarsi di persone mediocri, non può essere vissuto in maniera qualunque, o lo si vive in pienezza, o lo si tradisce” (Paolo VI).

Esprimiamo una profonda gioia comune e reciproca perché stiamo imparando a sentirci “Popolo di Dio in cammino”!

  1. Non facciamo, quindi, celebrazioni sonnolente.

 

  1. Ss. Messe ore 8,15-10,15-11,15
  2. Lunedì, Catechismo, Tutti in chiesa: Pregare è una Festa! Genitori e Ragazzi, ore 15,30 – 16,30.

04-01-2015 – DOMENICA II DOPO IL NATALE

2015-1-4- DOMENICA II DOPO IL NATALE

Accogliere 

Pensiero

 

  1. Nel quieto silenzio che avvolgeva ogni cosa,mentre la notte giungeva a metà del suo corso, la tua Parola onnipotente, o Signore, è scesa dal cielo.

Noi, allora, abbiamo conosciuto la grandiosa tua divina Parola, che discende dal Trono di Dio fino agli uomini, inaugurando il Giorno della Salvezza.

E la Parola stessa annuncia che il Verbo è la luce del mondo.

  1. Quale è stata la risposta dell’umanità?

Il Figlio di Dio, Gesù, è venuto nella propria casa e fra la sua gente, in una storia umana per essere respinto dalla sua stessa gente.

Gesù, Parola di Dio fatta Carne, continua ad essere presente nonostante l’accoglienza ostile che le è riservata: la Storia, però, non può essere compresa come Storia di Salvezza …

  1. Il potere che ci è stato donato di diventare ed essere Figli, anche noi, di Dio, non è una promessa, ma una verità a condizione di accoglierlo.

Cosa è dunque la Vita Eterna?

Spesso aspettiamo fino alla fine della vita e dei tempi la risurrezione e la Salvezza, ma nel Vangelo, Dio ci ”ha dato potere di «diventare»” Figli di Dio immediatamente. Il dono di Dio è a nostra disposizione adesso, subito.

Ma poi occorre avere un impegno di crescita, continuativo.

 

Preghiera

 

Dio, riempi della tua gloria il mondo intero: rivelati a tutti i popoli nello splendore della tua verità. Ci hai scelti e amati: illuminaci con il tuo Spirito, perché costruiamo e gustiamo, già da oggi, la gioia che ci attende, come figli ed eredi del Regno.

Avvisi

 

Nella povertà è più facile accogliere la Parola fatta Carne, Gesù Cristo?

Nella povertà del cuore, nella semplicità della vita, sì.

Le nostre ricchezze, non solo economiche, diventano alternative all’impegno di crescita nella fede. Gesù, è negazione di tutti gli egoismi che abbiamo.

Papa Francesco parla delle “schiavitù”: non sia un alibi riempirci la bocca con le sue parole, scimmiottando i suoi pensieri. Da Papa Francesco siamo chiamati ad essere Popolo di Dio.

 

Epifaniua: Messe: 8,15-10,15-11,15

Festa della Befana: alla Sala Ss. Filippo e Giacomo, ore 15,00: “Io do’ ‘na cosa a te, tu dai ‘na cosa a me”.

Primo Mercoledì di Gennaio, in chiesa, ore 18,30: “Noi come Cittadini, noi come Popolo”.

Per Stare Insieme – Sabato 3 Gennaio 2015 ore 15.00

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Come augurio per il Natale vorrei manifestare la serena speranza di esser parte di una Comunità viva e vivace che si impegna per testimoniare la presenza di Dio. Nostra dignità parrocchiale

Carissimi,

andiamo fieri di auto glorificazioni, non gratuite, ma frutto di un lungo, costante, graduale impegno comunitario.

E’ la testimonianza della vita cristiana che vogliamo mostrare; la dignità di un Popolo di Dio (non di singole persone) in cammino che, seppur lentamente, cerca di seguire Gesù accompagnandolo dalla Nascita alla Cena, alla Risurrezione, al Dono dello Spirito.

Un pensiero di augurio, quindi, al termine dell’anno, per chi ha intrapreso, nella Comunità, un nuovo itinerario di fede: chi ha celebrato il Battesimo, ha partecipato alla Messa di prima Comunione, alla Confermazione nella Fede, alla prima Confessione, per chi sta costruendo la vita con la grazia del Matrimonio.

Un pensiero di profonda gioia, condivisa, a tutti gli animatori parrocchiali: catechisti e catechiste, lettori, coristi, organisti, Portatori e Sorelle della Madonna del Carmelo, ministri straordinari dell’Eucaristia; membri della Caritas, dell’Apostolato della Preghiera; a chi con generosità rende accogliente e serena la chiesa; ai membri dei Consigli Parrocchiali; a tutti coloro che lavorano ed aiutrano in silenzio per il progresso della comunità; ai malati che vorrebbero esser presenti e non possono, a tutti i fedeli della Comunità; a coloro che, con il lavoro delle loro mani, rendono belli i locali della Comunità.

A.tutti coloro che hanno frequentato e frequentano e danno un contributo operativo per la vita comune vada la comune preghiera.

Sperando di non dimenticare alcuno chiediamo scusa a chi si sentisse, eventualmente, non ricordato.

Ai carissimi che hanno speso parte della loro vita ricostruendo la chiesa di muro e la Chiesa viva e che ora godono della gioia dei Santi la nostra devozione.

Auguri alla Comunità, tutta intera, perché possiamo continuare ad impegnare disponibilità ed entusiamo per rendere anora più la nostra Chiesa (che, ormai, sempre più insistentemente, chiamiamo Popolo di Dio) viva e vivace, insieme con i sacerdoti della Comunità Parrocchiale.

Auguri di Natale 2014

Is 9, 1-3. 5-6
Il popolo che camminava nelle tenebre
ha visto una grande luce;
su coloro che abitavano in terra tenebrosa
una luce rifulse.

Hai moltiplicato la gioia,
hai aumentato la letizia.
Gioiscono davanti a te
come si gioisce quando si miete.

Perché tu hai spezzato il giogo che l’opprimeva,
la sbarra sulle sue spalle,
e il bastone del suo aguzzino.

Perché ogni calzatura di soldato

che marciava rimbombando
e ogni mantello intriso di sangue
saranno bruciati, dati in pasto al fuoco.

Perché un bambino è nato per noi,
ci è stato dato un figlio.

Sulle sue spalle è il potere
e il suo nome sarà:
Consigliere mirabile, Dio potente,
Padre per sempre, Principe della pace.

Grande sarà il suo potere
e la pace non avrà fine
sul trono di Davide e sul suo regno,
che egli viene a consolidare e rafforzare
con il diritto e la giustizia, ora e per sempre.
Questo farà lo zelo del Signore degli eserciti.

Questo sia l’augurio più vero, la Speranza,la Serenità.

Parola di Dio non parola di uomo.

21 – 12- 2014 – IV Dom. di Avvento B

2014-12-21 IV Dom. di Avvento B

 

Impariamo a parlare la lingua di Dio

 

Pensiero

  1. In principio: Con l’atto di obbedienza di Abramo inizia la Storia della Salvezza (Genesi 12) ..
  2. Nella pienezza dei tempi: Maria continua la Storia della Salvezza (Luca).

Un villaggio della Galilea, è scelto come abitazione di Dio con il suo Popolo.

Una donna, Maria, maestra per una nuova povertà, è scelta come vera abitazione di Dio con il suo Popolo e si mette a servizio di Dio. Questo è «essere la serva del Signore».

Maria: saluta con linguaggio biblico; parla e vive con le parole di Dio, conosciute dal pregare con le Sacre Scritture.

  1. Negli Ultimi tempi: Noi, chiamati ad essere Popolo di Dio, possiamo leggere ogni giorno la Bella Notizia del Vangelo di Gesù e imparare a Parlare la Lingua di Dio:

«Rallegrati – Gioisci – Non temere».

È un appello gioioso, simile a «La pace sia con te» – shalóm.

Maria = «Piena di grazia»: è il favore divino riversato su Maria, è l’elezione di Maria alla maternità del Messia, la sua partecipazione piena al realizzarsi della Storia della Salvezza.

Maria, «Il Signore è con te»: Dio – Il Salvatore si è impegnato a stare con Maria e con tutti coloro con i quali si intreccia un rapporto di Alleanza – Amore (il suo Popolo).

«Benedetta tu sei fra le donne»: la scelta di Maria tra tutte le donne ebree fedeli è un invito, anche, per lei ad essere Madre di tutti i Viventi.

  1. «Non temere» – «Ecco concepirai…»: Il turbamento di Maria. Quello che sta per accadere è ricondotto all’iniziativa diretta di Dio, indicata con: lo Spirito Santo, la Potenza dell’Altissimo, scenderà su di te.
  2. Negli Ultimi tempi: Noi, chiamati ad essere Popolo di Dio, partecipiamo allo stesso appello fatto a Maria: “Il Signore è con voi; Benedetti; Non temete”. Come Dio ha scelto la sua abitazione in Maria, così la sceglie in noi, se lo accogliamo, come Maria lo accolse.

Non è solo Storia di Salvezza, Non è solo Storia di Maria, è Storia di Salvezza in Cristo, con Maria e con noi, suo Popolo.

  1. Alla Fine dei Tempi della Salvezza: Il Signore dona «il Segno» definitivo, il Figlio con lo Spirito Santo, il «Dio con noi» per sempre (Nuovo Testamento).

Preghiera

Si apra la terra e germogli il Salvatore.

Eccomi, sono la serva del Signore: avvenga per me quello che hai detto.

Maria si rallegri come madre di una stirpe santa e incorruttibile

per portare a compimento un progetto di salvezza.

Avvisi

Viviamo per formare persone capaci di essere: libere, preparate, oneste, responsabili.

Salva la sua vita colui che accetta di perderla: la Vergine concepirà – darà alla luce un Figlio – Dio con noi.

Gli orari di Natale:

  1. Mercoledì Ss. Messe:8,30 -23,30 (Non 24!!).
  2. Giovedì, Ss. Messe: 8,15-10,15-11,15.
  3. Venerdì, S. Messa 8,30
  4. Sabato, S. Messa: 16,45

                        17,30: Concerto di Natale

  1. Domenica, Festa delle Famiglie Cristiane, Ss. Messe: 8,15-10,15-11,15.

Concerto di Natale – sabato 27 dicembre – chiesa S. Antonio Abate ore 17.00

Corale Manifesto Concerto Natale 2014

Teatro di Natale – sala Ss. Filippoe Giacomo – lunedì 22 dicembre ore 15.00

Manifesto Teatro di Natale 2014

Un Augurio per Natale

Manifesto auguri Natale 2014

2014-12-14 DOMENICA III di Avvento b

2014-12-14 DOMENICA III di Avvento b

 Scarica il PDF

Testimonianza Vera:

impegnarsi per essere persone libere, preparate, oneste, responsabili.

 

Pensiero

  1. Giovanni Battista è la “voce di uno che grida”: in lui la Parola diviene Vera, Santa ed Efficace.
  2. Gesù è “testimone fedele e verace” perché rende testimonianza con le parole e la vita alla rivelazione del Padre.

I Dieci Comandamenti dicono: “Non pronunciare falsa testimonianza”.

Gli Apostoli: sono Testimoni della Risurrezione di Gesù: “Mi sarete testimoni a Gerusalemme, in tutta la Giudea e la Samaria e sino agli estremi confini della terra”.

I Cristiani: sono chiamati ad essere “Testomini fedeli” fino alla morte. “Testimoniare” significa essere”martire”: non è martire solo chi muore, ma colui che fa della sua vita un continuo imparare a vivere la propria umanità nella Comunità e, per mezzo di essa, in Dio.

  1. La Testimonianza non è la coerenza di una persona corretta, è, anzitutto, non parlare di sé, ma di un altro che si è scoperto più grande: accettare di essere al secondo posto. Non è un valore facile da vivere oggi in una società esibizionista e che mette in mostra se stessa, le proprie qualità individuali.
  2. Ridono, oggi, in molti; sorridono in pochissimi. La testimonianza si manifesta con la Parola Vera,2. per portare a tutti libertà e consolazione.

La S. Messa di oggi è Messa di consolazione che si traduce in opere attraverso:

            le azioni di giustizia che siamo chiamati a compiere;

            la capacità di diventare e poi di essere Popolo di Dio;

            la capacità di chiedere aiuto; la capacità di donare aiuto.

(Condizioni che favoriscono – impediscono il chiedere e dare aiuto:

        La Parola di Dio, non la parola delle chiacchiere, non il pettegolezzo;

        La Parola che diviene, per mezzo di “Amore-di-Dio”, Carità e Amore verso i fratelli).

 

  1. Anche in un momento difficile come il presente, il Signore promette al Popolo suo la sua Venuta in mezzo ad una Creazione trasformata.

“Oggi qui” il Signore viene anzitutto con la Mensa della Parola, con la Mensa del Pane e con quella della Carità.

Per questa venuta inattesa il Popolo di Dio sarà trasformato: da pusillanime sarà reso audace, ogni male sarà guarito.

 

Preghiera

«Amen, vieni, Signore Gesù!»

O Dio, donaci un cuore puro e generoso,

per preparare la via al Salvatore che viene.

 

Avvisi

«In mezzo a voi sta uno che voi non conoscete»:

«Colui che toglie il peccato del mondo» (Gv. 1, 29).

Rallegratevi! Rallegratevi sempre nel Signore: ve lo ripeto, rallegratevi, il Signore è vicino.

Possiamo, davvero, essere trovati «irreprensibili» e possiamo imparare, fin d’ora, a ripetere, come le prime generazioni cristiane, l’invocazione della fede piena di amore: «Amen, vieni, Signore Gesù!» (Ap 22,20).

Lentamente, con cura, giorno dopo giorno, anno dopo anno, abbiamo ricostruito la nostra chiesa;

lentamente, con cura, giorno dopo giorno, anno dopo anno, continuiamo a ricostruire la nostra Comunità Parrocchiale.

 

Concorso

Tema e Logo del Gr Est 2015

Concorso per Ragazzi \ Giovani \ Catechisti \ Animatori

tenendo conto dei temi del Gr Est parrocchiale degli ultimi anni (Sogni di Libertà – Ci Siamo) ideare Tema e Logo per Gr Est 2015

Premio, interessante, da stabilire ancora

Scadenza del Concorso:29 marzo 2015 Domenica delle Palme

Presentare le risposte e discuterle con don Lamberto.

 

Avviso per Portatori della Madonna del Carmelo

 

E’ necessario che i Portatori della Madonna del Carmelo consegnino, già da oggi, le Fasce Azzurre in Parrocchia per modifiche da apportare.

Saranno poi a tutti restituite.

7-12-2014 II Domenica di Avvento B

2014-12-7 II Domenica di Avvento B

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«Quelli che seguono la via», Popolo di Dio,

il Signore verrà a salvarli per la gioia dei cuori (At 9,2)

Pensiero

  1. 1. Il Profeta sa conoscere la situazione di abbandono del popolo,

ma sa anche proclamare la speranza e la salvezza.

  1. All’annuncio di Giovanni «accorreva a lui tutta la regione della Giudea e tutti gli abitanti di Gerusalemme»;

Tutti si sentivano interpellati. Chi riusciamo, oggi, ad interpellare con il nostro annuncio del Vangelo?!

  1. «Inizio dell’Evangelo di Gesù Cristo»: il Vangelo, non il «libro», bensì la «buona novella», notizia di una speranza che rinnova la storia; l’Evangelo è Gesù Cristo, il Figlio di Dio, il Messia, «come sta scritto».  

Anche noi, ora, iniziamo a comprendere espressioni della S. Scrittura. La capacità di avere con Dio e con l’Uomo un dialogo di fede è cresciuta.

4.”Lui deve crescere e noi diminuire”. Se pure parlassimo e facessimo il bene nel nome del Signore: “Quando avrete fatto ciò che vi è chiesto, dite: Siamo inutili servi, abbiamo fatto quanto dovevamo fare”.

  1. Abbiamo celebrato la Festa delle Catechiste: siamo quasi commossi dalla partecipazione delle famiglie e dei ragazzi. E’ bello vedere una comunità quando segue con amore e semplicità.
  2. La bella riunione, con pioggia, come al solito, con Portatori e Sorelle, ci ha portato a meditare nella preghiera: Maria, Donna del Popolo di Dio, Popolo della Promessa. Il male continuamente insidia il calcagno del bene del Popolo di Dio e continuamente rimane sconfitto. A causa della continua insidia la vittoria è rallentata nel suo continuo realizzarsi, ma non è impedita. E’ continua la vittoria del bene. La Vittoria è di Dio.

Preghiera

O Dio, la tua sapienza ci guidi verso la manifestazione del tuo nome.

Ogni uomo vedrà la salvezza di Dio!

Avvisi

Ed allora cosa dobbiamo fare?!

Preparate la via del Signore, raddrizzate i suoi sentieri: Non basta la ribellione; non basta e non serve; abbiamo il dovere evangelico di fondare un Nuovo Popolo di Dio, formato di persone libere, preparate, oneste, responsabili. Uomini onesti faranno leggi oneste.

Coraggio!; venite! ; guardate: di là sorge la Speranza; la gioia viene da Dio!

L’aspettativa che abbiamo di «uno più forte» che renda l’esistenza Storia di Salvezza ci faccia comprendere che siamo noi, oggi, a creare il fuoco nuovo, il vino nuovo, quello buono, per il banchetto di nozze. Per sempre.

 

Domenica 7, Ss. Messe 8,15-10,15-11,15

Lunedì 8, Festa della Immacolata Ss. Messe 8,15-10,15-11,15

Non ci sono riunioni di catechismo, né per ragazzi, né per adulti

Martedì, in chiesa, ore 15,30: Genesi 1-3

Lunedì 15: Catechismo ragazzi , tutti a Piazza Franciosoni

Lunedì 22, catechismo: I genitori a piazza Franciosoni per il teatro dei ragazzi.

 

Abbiamo ripreso la distribuzione di generi alimentari: chiediamo che le famiglie bisognose della parrocchia, senza falsi pudori, vengano a ritirare ciò che possiamo mettere a disposizione di tutti … finché ce ne sarà!

Chi conoscesse situazioni difficili lo dica in parrocchia: cercheremo, con la Caritas, di intervenire.

Altri operatori Caritas? Altri Catechisti e Catechiste? Tutti sono attesi.

 

E’ stato deciso di realizzare uno Stemma in stoffa non solo per i Portatori della Immagine della Madonna, ma anche per le Sorelle che parteciperanno, in gruppo, alla Processione. Le Sorelle che accettano di partecipare diano in Parrocchia la propria adesione per la prenotazione dello Stemma.

30-11-2014 – Domenica I Avvento B

2014-11-30 Domenica I Avvento B

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«Dio mio!» “Figlio mio!Popolo mio!

Pensiero

L’Avvento, tempo liturgico» “privilegiato, vuole essere il richiamo a vigilare e a prepararsi pregando e operando perché «il Signore viene».

“Come” viene?

Questa Venuta non è il Natale. Il Natale è preparato non dall’Avvento, ma dalla Novena.

L’Avvento è il tempo dell’«attesa del Signore che viene». Uno dei nomi del Signore è «il Veniente», «Colui che viene», «Colui che si fa presente».

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Significa: il Signore si fa presente ed operante nella vita del suo Popolo, di noi oggi, nuovo Popolo di Dio. La Venuta è, quindi, Presenza.

Per questo abbiamo invitato le famiglie della Parrocchia a preparare il Calendario dell’Avvento oppure la Lampada dell’Avvento: ogni giorno ci sia, in ogni casa, un ricordo di Gesù, presente nella vita di ogni famiglia.

Nella Novena del Natale, poi, invitiamo le famiglie ad aggiungere, a questi due segni, il segno del Presepio di Natale.

Preghiera

Signore, nostro Dio, il tuo Popolo spera in te: non resti deluso.

«Io sono il Signore Dio tuo – tu sei il Figlio mio, il Popolo mio»

«Tu sei il Signore nostro – noi siamo figli tuoi, il Popolo tuo»

«Padre nostro».

Avvisi

«Vedete bene, vegliate e pregate!»: vengono giorni importanti per la Fede.

Da Avvenire – Da L’Osservatore Romano

Per l’Avvento 2014-11-29

“Perché tutto è fantastico e nessuno è felice”

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Il giorno in cui i computer fossero divenuti così numerosi da fare da sfondo tecnologico alla nostra esistenza?

Probabilmente ci siamo.

I computer sono ovunque ” al lavoro, a scuola, a casa, in strada… ” e vanno velocissimi.

Come accade con molta tecnologia, non è il computer a stare dietro a noi, ma noi a pretendere di stare dietro al computer.

E se non riusciamo a stargli dietro, ci attanaglia il senso di colpa: non siamo all’altezza del nostro compito.

Il computer intanto non si ferma. Mai. Ha un andamento lineare.

Ma gli esseri umani hanno un andamento ciclico.

Ogni tanto hanno bisogno di fermarsi.

Quanto basta: 15 minuti ogni ora, per evitare la fusione del cervello.

Invece oggi pretendiamo di trattare noi stessi come se fossimo computer.

E non ci fermiamo mai.

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«Perché tutto è fantastico e nessuno è felice».

Se vogliamo evitare la fusione del cervello

occorre che ci fermiamo.

Ci fermiamo e riflettiamo.

 

Viviamo così in fretta, siamo distratti da troppe cose,

che non sappiamo più cosa è essenziale.

 

Come se poi contasse qualcosa quello che stavi facendo.

Domenica 23-11-2014- Festa di Cristo Re dell’Universo

2014-11-23 Festa di Cristo Re dell’Universo

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Pensiero

  1. Ecco, io stesso cercherò le mie pecore e ne avrò cura e le radunerò da tutti i luoghi.
  2. Io stesso condurrò le mie pecore al pascolo e io le farò riposare.
  3. Andrò in cerca della pecora perduta e ricondurrò all’ovile quella smarrita; fascerò quella ferita e curerò quella malata, avrò cura della grassa e della forte; le pascerò con giustizia.
  4. Io giudicherò fra pecora e pecora, fra montoni e capri”.

Più grande e bello il nostro impegno per rendere il mondo migliore, più grande la Gloria di Dio in noi..

Il giudizio non spetta a noi e non sarà alla fine: ciò che realizziamo ci resterà e sarà in abbondanza. Non aspettiamo affannandoci del dopo; gestiamo con Amore il presente.

Il Regno di Dio si costruisce con la battaglia tra “il seme della Donna” e il “seme del demonio” come apprendiamo dalla Parola di Dio in Genesi.

Tutti chiamati a costruire “il Regno”, combattiamo “la battaglia”; non ci sono spettatori.

Nel Regno di Dio, che siamo noi, Popolo di Dio, ci sono risorse di ogni genere: il Pane della Parola, dell’Eucaristia e della Carità fraterna.

Nella Comunità tutti contribuiscono a farla vivere, donando e ricevendo; tutti hanno bisogno di conversione: il fatto che qualcuno manchi di Pane (ogni Pane) accade per responsabilità (talvolta anche colpa) della storia, delle persone, per responsabilità propria. Ogni Pane distribuito converta gli uni e gli altri a combattere la battaglia del Popolo di Dio.

Preghiera

Il Signore è il mio Pastore

Avvisi

Alla luce della Parola di Dio, annunciata in Genesi, se la Carità economica non educa la Carità spirituale non è Carità e viceversa: nutrire il corpo e non nutrire l’anima è lo stesso che nutrire l’anima e non nutrire il corpo. Nessuna differenza.

Se mettiamo in alternativa le due cose non siamo fedeli al Vangelo e non combattiamo la battaglia del “seme della Donna” contro “il seme del demonio”.

 

Per comprendere queste verità della fede cristiana, Corso di Cultura biblica:

                        ogni martedì alle 15,30

                        II e IV lunedì del mese alle 17,30

                        Dal 30-11-2014 all’ 8-12-2014: predicazione giornaliera su Genesi 1-3.

                       

3-12-2014, primo mercoledì di dicembre: Sorelle e Portatori alle ore 18,30. (Messa 8,30).

                                   Ore 19,00, fotografia degli associati presenti per il Calendario 2015.

Iniziazione alla Vita Cristiana:

                       

Lunedì 24 novembre, Genitori, Padrini, Madrine, Ragazzi e Bambini

                                   tutti alle ore 15,30 in chiesa, a piazza G. Marconi.

La distribuzione di generi alimentari della Caritas riprenderà in dicembre.

16-11-2014 Domenica XXXIII T. O. A

16-11-2014 Domenica XXXIII T. O. A

 Anno Liturgico Piccoli

Il Signore ha progetti; chiede di far progetti.

Ecco la Speranza Affidabile: «Io ho progetti di pace e non di sventura;

voi mi invocherete e io vi esaudirò,

e vi farò tornare da tutti i luoghi dove vi ho dispersi».

Pensiero

Le parabole di Gesù vanno ben al di là del livello morale; ci esortano a:

  1.  Valorizzare i doni ricevuti. Il dono, però, che il Signore ci affida è prima di tutto la sua Parola, che apre ideali infiniti per il futuro del Popolo di Dio e del Regno di Dio.
  2. Non essere, noi cristiani, solo «conservatori della Parola», per paura, o per difetto di fantasia e di iniziativa, di fronte alle necessità presenti.

Continueremo a coccolarci: con la narrazione rabbiosa delle miserie della nostra storia, riducendola a qualche piagnucolamento, o con complimenti sparati per ogni dove e falsi rispetti in cui da troppo tempo siamo rinchiusi?

Ripeto: E’ meglio accendere un fiammifero, che imprecare

O pensiamo di non essere tenuti ad accendere il Popolo di Dio?

  1. Ho timore che, per alcuni, questo sia il silenzio del Popolo di Dio, non il silenzio di Dio! Se parla soltanto uno, ad es. Papa Francesco, non risolve il problema. Non possiamo soltanto battere le mani o fischiare.

O è Popolo di Dio che ha bisogno di Speranza? E di Speranza Affidabile?

  1. Non confondere le preoccupazioni economiche con le preoccupazioni più gravi: quelle dei sentimenti umani, degli ideali di fede!

Quelle di non avere l’Ascolto della Parola, il suo conforto, le necessarie conseguenze operative?

Rende lieti che “alcuni” siano capaci di superare le intemperie per essere presenti alla Parola e all’Eucaristia.

Se, però fosse un Popolo di Dio, non alcuni… se il Popolo di Dio vivesse a pieno, non ci sarebbe bisogno di eroi!

 

Preghiera

Il tuo aiuto, Signore, ci renda sempre entusiasti e operosi nel tuo servizio.

 

Avvisi

Noi, Popolo di Dio, Chiesa, Sposa del Risorto dobbiamo «aderire a Dio» …

«Oggi, Qui»: nella comunione alla Parola, nella comunione al Pane, … non domani, chissà, forse!

Corale Vetrallese in concerto – Domenica 23 novembre 2014 ore 17.00 – chiesa di S. Antonio Abate

Manifesto S. Cecilia 2014 Corale

Domenica 09-11-2014 – Dedicazione della Basilica Lateranense

2014-11-9 Dedicazione della Basilica Lateranense

 ANNO LITURGICO

Il Tempio di Dio nel mondo è ogni uomo credente,

il Tempio di Dio a Vetralla siamo noi.

 

Pensiero

Il tempio (la chiesa) costruito è segno della presenza di Dio in mezzo al suo Popolo (la Chiesa): il vero tempio di Dio sulla terra è il Popolo di Dio: «Non sapete che siete tempio di Dio e che lo Spirito di Dio abita in voi? Santo è il tempio di Dio, che siete voi».

Anche noi, Popolo di Dio, negli anni, abbiamo ricostruito, quasi, la chiesa S. Antonio Abate. Quasi cadente, le nostre mani, letteralmente, ne hanno ricostruito il tetto, i pavimenti, il soffitto; hanno dotato la parrocchia di una sala parrocchiale, per quanto piccola, ma importante perché è segno della fede di una donna del Popolo di Dio che la donò; abbiamo ricostruito e ammodernato la ex chiesa Ss. Filippo e Giacomo.

Di questo il Popolo di Dio, che siamo noi, deve andare glorioso e fiero.

D’altra parte, è anche vero che questo popolo, e i suoi dirigenti, hanno voluto, testardamente, distruggere una chiesa, restaurata dalle fondamenta al tetto pochi anni prima, per “addrizzare” via Roma! E proprio la chiesa della Madonna del Carmelo: S. Maria delle Murelle!

Anche questo era popolo di Dio?

Nella riunione di mercoledì è stato fatto notare che non dobbiamo realizzare qualcosa per emulare o superare altre parrocchie vicine o lontane (bisogna anche vedere se altri hanno una vita cristiana migliore della nostra!): dobbiamo fare quello che edifica la nostra vita cristiana!

Sono state proposte tappe da raggiungere: non so se riusciremo ad accendere un grande fuoco … ma se anche riuscissimo ad accendere un solo fiammifero ci dovremo sentire gloriosi: davanti al Signore conta molto più il cuore che i risultati. E’ giunto il momento che ogni persona si prenda un impegno!

Papa Francesco ci chiede di superare sempre più una chiesa materiale per diventare una Chiesa spirituale, “Cittadini della Città di Dio e Popolo di Dio”, viventi in una città terrena; ed anche questa vogliamo provare a ricostruire: attraente è il programma che ci stiamo prefiggendo.

Simbolo di questo impegno, questo anno, sarà la partecipazione alla Processione della Madonna del Carmelo: non deve essere perfetta, ma deve far vedere a noi e a tutta la comunità vetrallese, come compiere il cammino insieme al Signore, per mezzo di Maria. Vedere come vive un cristiano!

Preghiera

Con tutto il cuore vogliamo servirti, Signore.

Avvisi

Non facciamo diventare la Chiesa di Dio, che siamo noi, merce di scambio per i nostri interessi egoistici.

Papa Francesco (7 novembre 2014): “Non ci sia fra voi il terrorismo delle chiacchiere!

E se tu hai qualcosa contro il fratello, lo dici in faccia …”

Abbiamo edificato la chiesa di muro. Continuiamo ad edificare la Chiesa di Popolo di Dio.

Non facciamo di Papa Francesco una bandiera vuota, e, degli Stendardi della Processione, stendardi senza significato: appresso e attorno a questi ci sia il Popolo di Dio.

Primo Mercoledì di novembre ore 18,30 -19,15:

“Meglio accendere un fiammifero che imprecare contro l’oscurità”

“Non abbiamo bisogno né degli “Osanna”, né del “Va bene così”; non del “chi deprime, contesta e critica sempre”, non del “ci è felice dello stato delle cose attuali”. Abbiamo bisogno soltanto di persone che abbiano la convinzione,

dicano a parole,

e siano disposti ad agire per il “Che bello!Faremo così”

Abbiamo disegnato ideali: che la Processione della Festa della Madonna 2015 sia una testimonianza di fede cristiana! Sia la conclusione festosa di un anno di impegno!

9 novembre, ore 15,00: Processione al Cimitero.

Da Papa Francesco – 7 novembre 2014

Manifesto comunicazioni parrocchiali

Meglio accendere un fiammifero che imprecare contro l’oscurità

manifesto del cerino

5 Novembre – Ore 18.30 – Primo Mercoledì di Novembre

Manifesti novembre 2014

I Santi ? E chi sono?

I Santi ? E chi sono?

Santi                Sono coloro che sono passati attraverso una esistenza non sempre semplice e hanno fatto diventare la Parola di Dio   opera e vita.

Hanno realizzato con entusiasmo la Speranza Cristiana Affidabile.

I Santi non sono morti, sono vivi: i viventi della vita di Dio.

Immagini del Dio Vivente; sono il Popolo del Dio Vivente.

Anche noi siamo i Santi del Popolo di Dio Vivente,

quelli che sono ancora in cammino.

                Siamo noi chiamati a rimboccarci le maniche e dire: se le infedeltà del Popolo di Dio (che siamo noi) cagionano danni che portano il Signore Gesù ad una Storia di Morte,

noi dobbiamo fare in modo che, per la nostra opera, il Signore Gesù riesca a far sentire e a far vivere una Storia di Eucaristia, di Resurrezione: Resurrezione del Signore e nostra.

Siamo, dunque, noi, Popolo di Dio, Eucaristia di Dio, Storia di Salvezza per noi e per tutto il Creato.

Questo è essere cristiani.

 

Ma chi deve fare questo? Il Papa, il Vescovo, il Sacerdote, il Catechista? O il Popolo di Dio?!

Lo deve fare il Popolo di Dio che siete voi, che siamo noi e, nel Popolo di Dio, il Papa, il Vescovo, il Sacerdote, il Catechista, a Servizio di Dio per il Servizio della Parola e dell’Eucaristia per il Popolo di Dio.

Che cosa fa, oggi, il Popolo di Dio, i Santi di Dio? Si lamenta!

Occorre lavorare per un mondo diverso. Non fare le sfilate in piazza! Occorre costruire dal basso un Popolo nuovo, che conosca la Parola di Dio per organizzare la vita.

Questo è essere cristiani.

 

Avvisi:

Lunedì, ore 17,30:                          Padre Nostro

Martedì, ore 15,30:        Genesi, La Creazione dell’Uomo

Mercoledì, ore 18,30:   Noi come cittadini, noi come Popolo

26 – 10 – 2014 – XXX Domenica T.O. A

2014-10-26 XXX Domenica T.O. A

XXX

Sogni di Libertà, è amare davvero!

Pensiero

E’ cristiano mettersi a servizio, non essere servi.

Ama per non avere paura.

La paura rende servili. Essere servi e servili dona paura.

Gesù si è espresso con parole che diventavano azioni, e azioni che avvaloravano le parole.

Nella Parola di Dio ce n’è abbastanza per chiudere la bocca ai farisei di tutti i tempi. Gesù non vuole intavolare discussioni vane; condanna il modo dì vivere la fede quando è sclerotizzato: vi regnano talmente numerose le virtù, che non c’è più posto per un gratuito atto d’amore.

Amore:

per i cristiani, agape:   amore, sacrificio, amore disinteressato, donazione gioiosa di sé che ama e accetta l’altro trasfigurandolo.

Amare non abolisce l’obbedire ma lo rende filiale; non annulla il timore di Dio, ma gli toglie il carattere servile; non rende meno impegnativa la relazione con Dio, ma non sopporta una formulazione del verbo amare all’imperativo.

per i pagani, eros: desiderio dell’altro, nobile autoaffermazione determinata dalla bellezza e dal fascino dell’altro,

L’amore non lo si esegue, lo si vive in una festa di libertà:

Sogni di Libertà.

Gesù, andando oltre l’Antico Testamento («ama il prossimo come te stesso»), afferma: «amatevi l’un l’altro come io vi ho amato».

La vita di una comunità che viva queste parole è contagiosa e diffonde il Vangelo.

(In parte, a tratti, liberamente: da Lectio Divina S. Maria di Pulsano)

Preghiera

O Padre, donaci un cuore libero

Avvisi e una domanda:

“Ma il cuore chi lo educa?”. (Vescovo Lorenzo)

Semplificare il cuore dell’Uomo.

Se uno mi ama, osserverà la mia parola: non c’è bisogno che qualcuno lo comandi.

“Volere il Bene”, non “Volere bene”.

Facciamola finita di andare appresso ad un mondo di chiacchieroni.

Deus caritas est(Benedetto XVI)

1 Corinzi 13 (S. Paolo)

Salmo 17, «Ti amo, Signore, mia forza».

Orari:

Confessioni Martedì ore 10,00-12,00

Catechismo adulti: Lunedì ore 17,30

Corso di Cultura Biblica Genesi: Martedì ore 15,30 (Giovani – Catechisti – Adulti)

Giovedì 30: Riunione Pastorale Zona di Vetralla (Vescovo Lino), Sala Ss. Filippo e Giacomo ore 17,00 – Messa ore 8,30

Ogni Giovedì: preparazione alla liturgia della Domenica ore 17,30

Festa di Tutti i Santi: Messe 8,1-10,15-11,15. Messa Vespertina ore 17,00

Domenica 2 Dicembre: Messe ore 6,15-10,15-11,15

Corale Vetrallese, Prove concerti S. Cecilia (23 novembre) e Natale (26 dicembre): Lunedì ore 19,00-20,00

Il Martedì dalle 15.30 alle 16.30 – Cultura Biblica

CCB 2014 10-21

19-10-2014 Domenica XXIX T. O. A

2014-10-19 Domenica XXIX T. O. A

XXIX

Con la Parola siamo luci per il mondo.

Insegniamo ad edificare la Città di Dio!

 

Pensiero

Per essere comprese, le vicende umane necessitano non di cronisti, ma di profeti! (Abbazia S. Maria di Pulsano).

Ma c’è di più nella Parola di Dio.

Esempio: Ciro, re di Media e di Persia dal 557 al 529, pagano, con la sua entrata in Babilonia, è stato strumento nelle mani di Dio per ricondurre la Storia ad una Storia di Salvezza e, per i deportati di Israele, ha aperto la via del ritorno e della ricostruzione di Gerusalemme.

Quale è l’insegnamento di Gesù?

  1. Dio creò l’Uomo a sua immagine e somiglianza.

Ogni Uomo è capace di agire come immagine e somiglianza di Dio e di riconoscere Dio origine e fonte della propria esistenza.

Il Signore e Padre degli uomini e del creato, è padrone anche di Cesare, del suo denaro, del suo potere. Tutto sarà «restituito a Dio». E restituito intatto e migliorato.

Dio guida la storia anche attraverso personaggi per noi imprevedibili.

  1. Nessun Uomo è servo o padrone: se si sceglie Cesare come capo, Cesare sa che è stato scelto per mettersi a servizio, non per opprimere e per esser padrone.

Il cittadino mette a disposizione degli amministratori soldi e lavoro; l’amministratore restituisce al cittadino il denaro attraverso una Città più bella, che deve tornare ad essere la Città di Dio. Per l’uno e per l’altro questo è un dovere.

La Chiesa non è un regno che contende ai regni terrestri lo spazio; non fa concorrenza agli stati; anzi ne è parte integrante e rispetta e interpreta le loro leggi e i loro regolamenti, ma nella visione finale del «Regno di Dio».

 

Preghiera

O Padre,

fa’ che ogni autorità serva al bene di tutti,

e l’umanità intera riconosca te solo come unico Dio.

Tu, Signore, trattaci come la pupilla degli occhi.

 

Avvisi

Essere cristiani non significa porsi ai margini delle realtà politiche, per quanto materiali: è ora di svegliarci dal sonno.

Quando si domanda: E’ lecito, o no? Che dice la Legge? Che dice il Canone?

Io dico: Che dice l’Uomo?! Che dice la Parola di Dio – Gesù dell’Uomo e della Legge?!

Quando si domanda: Che c’è di male?

Io dico: Che c’è di bene? Che c’è di bello?!

Bisogna fare attenzione alle nostre astuzie e ipocrisie quando, sotto la copertura degli scrupoli religiosi, perseguiamo altri obiettivi.

«Restituiamo quanto è di Cesare a Cesare, e quanto è di Dio a Dio»:

Restituiamo al Popolo di Dio quello che è del Popolo di Dio.

 

Ricordarsi: Lunedì 20 ottobre, in chiesa, Riunione di Catechismo per Genitori e Ragazzi alle ore 15,30.

Se non possono venire i Genitori, vengano Padrini o Madrine.

Per le famiglie che aderiscono alle riunioni di ‘Iniziazione ad una vita cristiana’

Il programma catechistico che questo anno chiedo di seguire non è Parola di Dio, né immutabile:è soltanto un tentativo di aiutare le famiglie
a sentire più vicino e bello l’impegno della fede e più vicina e bella la presenza di Gesù Cristo nella nostra vita.

Don Lamberto

Avviso Importante

Lunedì 20 Ottobre, ore 15,30, tutti i ragazzi e i loro familiari in chiesa.

Catechismo: Giornata con i Genitori.

Se i Genitori fossero impediti da impegni nel partecipare all’incontro si facciano sostituire da Padrini o Madrine (per questo sono stati scelti), o almeno da qualcuno dei familiari o da persone di fiducia e di fede.

Tema: Iniziazione ad una Vita Cristiana. Ascolto, Preghiera, Eucaristia, Carità.

Richieste formali a nome dei figli.

L’impegno catechistico come Iniziazione ad una vita cristiana. Significato e valore dei Sacramenti.  

 

Controllare ogni giorno

il Diario catechistico (copertina rossa)

You cat è il titolo …. ma il felino è estraneo

You cat

12-10-2014 Domenica XXVIII T. O. A

 XXVIII Dom. T. O. A 12-10-2014

XXVIII

Dio interviene nella storia umana

per renderla Storia di Salvezza

Pensiero

Parlo tanto del Popolo di Dio, che noi siamo.

Siamo”, o “Dobbiamo essere” ; “Siamo”, o “Vogliamo essere”?

Preferiamo la nostra tranquillità, la carriera, che a poco a poco ci siamo costruita, i nostri interessi alla gioia universale del Regno di Dio e del Popolo di Dio? A forza di attaccarci alle piccole cose dimentichiamo l’essenziale, correndo il rischio di perdere   tutto?

Nel passato anche nella Chiesa di Dio (Popolo di Dio) si sono avute penose conseguenze per la sua unità, a causa di piccoli problemi.

Proprio in questi giorni costatiamo che il Popolo di Dio, per impulso e sull’esempio di Papa Francesco, comincia a ritrovare la sua vocazione universale ed a lanciarsi sulle vie del mondo, chiamando ogni uomo di buona volontà.

Noi siamo stati chiamati alla festa delle Nozze: per la Salvezza spirituale, ma anche per la Salvezza civile e sociale.

Dobbiamo edificare la nostra Città come la Città di Dio; dobbiamo «rivestire l’uomo nuovo, creato secondo Dio nella Giustizia, nella Santità e nella Verità».

Senza questa novità di vita, il biglietto d’invito conterà ben poco agli occhi del re!

Preghiera

O Padre, donaci la sapienza del tuo Spirito,

perché possiamo testimoniare com’è grande la Speranza della nostra chiamata.

 

Avvisi

Non possiamo stare a guardare ciò che succede, indifferenti spettatori.

Non possiamo accontentarci di fare solo chiacchiere lamentose sulla storia infelice dell’uomo.

La storia civile e sociale è la “veste” necessaria alla storia spirituale del creato per farlo divenire Storia di Salvezza.

Il tempo sta scadendo? Il richiamo del padrone della messe “Amico”?! ci svegli dal torpore e dalle indecisioni, dall’essere passivi spettatori della nostra storia. Costruiamo, noi, la nostra storia, perché sia Storia di Salvezza.

«Uccise e diede alle fiamme»: rimane il problema che siamo anche noi, forse incolpevoli, a subire le conseguenze del male. L’interrogativo rimane: nella realtà il male si abbatte anche sugli innocenti!

Non basta dire: “Qualcuno mi darà anche il Vestito!”

Popolo di Dio con Portatori e Sorelle

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Popolo di Dio con Portatori e Sorelle

(quasi un verbale, da parte della Comunità Parrocchiale, della riunione tenutasi in chiesa S. Antonio Abate, piazza G.Marconi, Vetralla per il Popolo di Dio con Portatori e Sorelle il 1° ottobre, mercoledì, – alle ore 19,00 – quando era più forte il temporale ed eravamo in tanti ad esser presenti!).

Per coloro che non son potuti intervenire:

S. Maria del Carmelo

Un Popolo di Dio in cammino

(I testi in corsivo sono tratti da “Noi come cittadini, Noi come popolo” e “Dio nella città” di Papa Francesco)

Noi come Cittadini noi come Popolo

Dio nella Città

Noi e la Città: Pagina 41: “La fede migliora la città. Sto forse dicendo che la fede, di per sé migliora la città?

Sì. Perché Dio, che vive nella città, ci accompagna e mostra sentieri in avanti, più che giudicare il passato”.

 

a. Siamo contenti di questa città?

La Nostra Città è migliorata?

Se non siamo contenti: se siamo noi a rendere sbagliata la Città di Dio, l’azione che compiamo o è sbagliata,

o non è sufficiente per raggiungere risultati. Non interessano le colpe: interessa scoprire cosa è necessario

cambiare.

 

b. Siamo fieri della Processione nella festa della Madonna? … ma si può migliorarla?

Sicuramente si: allora trasformiamo le nostre considerazioni in proposte concrete, su come la vorremmo migliorare.

1. Migliorare la Processione, migliorando la vita. Migliorare la vita, migliorando la Processione.

2. Realizzare una Processione per la Festa della Madonna del Carmelo nella quale si veda

il Popolo di Dio come protagonista e non come semplice partecipante o spettatore.

3. Considerare la Processione come mezzo di testimonianza: far vedere alla città come vive un cristiano

 

Tutto questo vorrebbe portare tutte le persone della Parrocchia (e non) ad essere protagoniste in una Vita vissuta con fede e ad essere protagoniste nella Processione.

Protagonista: = attore principale

1- portatore di proposte costruttive per la comunità,

2- realizzatore delle stesse.

 

Dal protagonismo della Processione al protagonismo nella Vita Cristiana.

Dal protagonismo dell’individuo al protagonismo del Popolo di Dio: (non del popolo: ce ne riempiamo la bocca … sono solo chiacchiere.

Quando sono solo chiacchiere è populismo; se divengono fatti, atteggiamenti, testimonianza è teologia del Popolo di Dio).

Trasformiamo le chiacchiere in fattibilità e partecipazione.

Non credo che possa esistere un popolo capace di costruire pace e giustizia se non è Popolo di Dio.

Se non è Popolo di Dio quando “andrà in Comune” andrà sempre per suoi fini personali ed egoistici.

Tutto questo non è pia illusione: se riusciremo a fare una Processione diversa sarà perché saremo riusciti

a creare coscienze diverse negli “Individui” che diventano “Popolo”

Dal protagonismo di una persona e di un giorno, al protagonismo di tutti e di tutti i giorni

Chi la prossima riunione del 5 novembre presenta gli argomenti?

Possiamo iniziare subito e non a chiacchiere a risolvere i problemi che, fondamentalmente sono di ordine educativo?

ottobre:        

  Noi come cittadini Noi come Popolo Pagina 35: L’Individuo da esaltare o il Popolo da costruire?!

“Io penso, Io ritengo, Io credo … : individualismo libertino, edonistico consumistico; per queste persone non c’è legge etica o morale.

Un cittadino Asociale e Amorale.

Pagina 36: Dobbiamo recuperare questo cittadino individuale per fargli capire l’importanza della vita sociale, collettiva, strutturale, comunitaria.

Pagina 84: Ogni persona divenga credente non solo nella fede, ma anche nella possibilità dello sviluppo.

Pagina 82: Lo Stato e la Società devono creare le condizioni sociali atte a promuovere e tutelare i diritti e a consentire a tutti di essere costruttori del proprio destino.

                                   Ma … chi è lo Stato, chi è la società?!

 

La divisione in una comunità cristiana è un peccato gravissimo, è opera del diavolo.

C’è la tendenza a mettere al centro noi stessi e le nostre ambizioni personali. Questo è molto umano, ma non è cristiano.

Quando in una società manca Dio, anche la prosperità è accompagnata da una povertà spirituale terribile.

Cari giovani, ascoltate dentro di voi: Cristo bussa alla porta del vostro cuore.

Maria, donaci la grazia di essere gioiosi nella libertà dei figli di Dio.

Gesù è il Buon Pastore. Ci cerca e ci sta vicino anche se siamo peccatori, soprattutto perché siamo peccatori.

 

Organizzazione della Processione:

Alcune proposte:

Le Sorelle con lo Stendardo della Madonna, con il distintivo, con fazzoletto o velo. insieme in gruppo.

I Portatori con lo Stendardo dei Portatori , nuovo distintivo grande e fascia.

Portatori: Squadre e Cambi organizzati in precedenza.

Bambini con il vestito della Messa di Prima Comunione con Croce e Candele precedono la Processione.

Seguono Gruppi o Associazioni, in fila, ordinati, già prima dell’inizio della Processione, con il proprio Stendardo.

Altri eventuali con il loro Stendardo

Apostolato della Preghiera con lo Stendardo del Sacro Cuore

La Banda con lo Stendardo della Banda.

Araldi di Viterbo con il loro Stendardo.

 

Da preparare:

Aste per Stendardi più leggere. Cavalletti in legno per le tre soste di meditazione.

Meditazione: Piazza Umberto, Piazza Vittorio Emanuele II, Chiesa delle Murelle

Silenzio, Preghiera, Canti.

Non chiacchiere (nemmeno da parte del prete)

Persone che dirigono Processione con Radiofrequenze.

Invito a Giovani.

Norme per la Processione:

Con lo Stendardo della Fiorita: i Vincitori del I° Premio solo Fiori dell’anno precedente.

Vicino lo Stendardo almeno un rappresentante di ogni disegno,

al passaggio della processione tutti quelli che hanno fatto il disegno si accodano vicini.

 

Per il prossimo incontro del 5 novembre 2014 in chiesa alle ore 18,30:

Venire con proposte perché la Processione del prossimo anno sia organizzata insieme e abbia la bella caratteristica del Popolo di Dio in cammino

 

Questo è il programma che abbiamo affrontato il 1 Ottobre , una serata serena soprattutto dal punto di vista meteorologico, anzi vorrei ringraziare tutti coloro che sono stati presenti, comunque numerosi, viste le premesse.

Vostre proposte di ieri:

– Utilizzare comunque un “Processionale” per organizzare l’andamento della Processione, in questo caso ci       vorrebbe qualcuno che si propone e si esercita all’utilizzo

– Non spostare l’orario dei prossimi incontri alle ore 17 ma preferibilmente alle 18,30, per dar modo a coloro che lavorano di partecipare.

Vostre proposte prossimo incontro:

sarebbe bello se ognuno presentasse la sua:

impostiamo la Processione come mezzo di testimonianza: per far vedere alla città come vive un cristiano.

05-10-2014 Domenica XXVII T. O. A

2014 – 10 – 5 Domenica XXVII T. O. A

XXVII

Figli con il Padre, non concorrenti

 

Pensiero

  1. Nella parabola dei Vignaioli infedeli, c’è il Padrone e ci sono i Vignaioli.

I Vignaioli vogliono diventare padroni usurpando e uccidendo.

La storia di ogni tempo: storia del passato, storia del presente.

Anche oggi il Signore pone la vicenda sua, e di coloro che credono con libertà e verità, nel quadro di violenza crescente di chi vuole eliminare Dio dalla vita degli uomini.

In passato “ci spogliavano, ci frustavano, ci uccidevano… oggi ci accarezzano, ci avvolgono in morbide vesti…”. (Ilario di Poitiers)

Sarà così anche nel futuro? Non è detto.

Giungiamo a leggere con amore e devozione la Parola di Dio: ci assicura che il Signore non dà tanto peso alla punizione dei Vignaioli infedeli, quanto all’avvento di nuovi vignaioli che faranno fruttificare la vigna. La Storia sarà diversa: Storia di Salvezza; Storia del nuovo Popolo di Dio.

  1. Per portare frutto ci è chiesta l’obbedienza della fede, che è ” una libera obbedienza d’amore che agisce allo stesso modo della fiducia, della dedizione, del sì definitivo di una ragazza, provocato e portato fino all’ultimo compimento dalla forza d’amore di un giovane.

E’ l’atto che nella sua pienezza si chiama fede – amore – speranza: fede amorosa che tutto spera, od amore speranzoso che tutto crede, o speranza credente che ama tutto ciò che Dio vuole”.  (Hans Urs von Balthasar)

Preghiera

Il Signore è venuto in una terra straniera?

Ma “come cantare i canti del Signore in terra straniera?”

Io “canterò per il mio diletto il mio cantico d’amore per la sua vigna”.

Avvisi

Non siamo chiamati a stabilire quali vignaioli debbano essere condannati.

Siamo chiamati, invece, a conoscere l’amore del padrone della vigna.

Domenica: Festa della Parola, Messe 8,15-10,15-11,15

Lunedì ore 15,30: Pregare è una Festa, per tutti genitori e ragazzi, in chiesa

            ore 17,00: Messa

            ore 17,30: Incontro per gli Adulti

28 -09- 2014 Domenica XXVI T. O. a

2014-9-28 Domenica XXVI T. O. a

Icon parabola dei due figli

La Parola del Pastore Buono conduce le pecore; esse lo seguono.

 

Pensiero

  1. Quante volte, di fronte all’ingiustizia e alla cattiveria, abbiamo esclamato:

Se Dio fosse giusto, non dovrebbe permetterlo!

Noi mettiamo Dio sotto accusa; egli rimanda a noi il rimprovero: «Voi siete responsabili, perché liberi»; “Dov’è tuo fratello?!”; e Gesù ci domanda: «Che ve ne pare?». Siamo costretti a rispondere: lo facciamo solo con giudizi di condanna sugli altri?

 

  1. «Fare la volontà del Padre» significa pentirsi del proprio rifiuto e lavorare alla realizzazione del Regno. L’obbedienza si esprime attraverso gesti concreti, e non semplicemente attraverso un «» o un «amen».

Guardiamoci allo specchio, noi battezzati di vecchia data: i pubblicani e i peccatori, di oggi, rischiano di precederci nel Regno, perché ci sono più promesse e più futuro nel figlio che dice «no» e poi va a lavorare nella vigna, che in quello che dice «sì» e poi si ferma alle parole.

Il secondo figlio, mentre il padre lo chiama “Figlio”, lui lo chiama “Signore; non lo chiama ”Padre”.

Per entrare nel regno di Dio, bisogna cambiare: pentirsi; rendersi conto di dover cambiare strada.

Il Popolo di Dio è chiamato dalla Parola del Padre a guidare a risvegliare la propria coscienza e quella degli“esuli”. I peccatori sono accolti non perché sono peccatori, ma perché sono cambiati e possono accogliere il Regno: credono alla Parola, entrano nel Regno di Dio, prima anche delle autorità religiose.

Preghiera

O Padre, il tuo Spirito ci renda docili alla tua Parola

e ci doni gli stessi sentimenti che sono in Cristo Gesù.

Avvisi

«Non chi dice “Signore, Signore”, entrerà nel regno dei cieli, ma chi fa la volontà del Padre mio».

Il Popolo di Dio sia cosciente della libertà e dei rischi della Fede: non cadrà nel fatalismo o nell’infantilismo, nella superstizione o nel fanatismo, così spesso rimproverati ai credenti.

 

Martedì 30: Ragazzi e Giovani, alle ore 15,30, in sala Ss. Filippo e Giacomo, piazza Franciosoni: “La Parola di Dio”,inaugurazione anno catechistico.

Adulti, dalle ore 17,00, in chiesa: “La Parola di Dio fonte di vita” preghiera.

Martedì 30 settembre – ore 15.30 Sala Ss. Filippo e Giacomo

Pubblicazione2

21-09-2014 Domenica XXV T. O. A

2014-9-21 Domenica XXV T. O. A

XXV

«Io sono la salvezza del popolo»

Incontriamo davvero l’altro o facciamo solo spettacolo?

 

Pensiero

Il pensiero di Dio è al di fuori del nostro pensiero: noi proviamo disagio di fronte alla parabola degli operai dell’ultima ora, che hanno fatto appena in tempo a sporcarsi le mani eppure ricevono il salario intero, come gli altri.

E non ci sembra giusto il comportamento del padrone che non accetta le rimostranze di quelli che sono stati assunti al mattino, disprezzando le regole della giustizia.

Gesù è costretto a giustificarsi: deve difendersi dalle malelingue che lo rimproverano: «Sei invidioso perché io sono buono?». «Voglio dare a quest’ultimo quanto a te!».

Il metodo dell’uomo: invidia, gelosia, ha un cuore freddo, nutre rancori tenaci, perdona poco e malvolentieri. Parla con Dio a base di numeri, di dare e avere: una fede che diventa contabilità.

Il metodo di Dio: i tuoi debiti si scioglieranno come neve al sole. Abbiamo la possibilità di non strisciare per sempre.

Non è più bello contemplare la vita dall’alto dell’amore di Dio?

E che diritto abbiamo di protestare davanti a Dio?

Preghiera

Signore,che il nostro cuore

ci renda possibile l’ascolto della Parola di Dio

Avvisi

La ricompensa, che avremo, non è tanto l’adeguata remunerazione delle «opere» compiute, ma il frutto della bontà di Dio.

Il lavorare insieme, in armonia, in accordo produrrà frutti: non imponiamo agli altri i nostri modi di vedere.

Chi lavora nella vigna del Signore, deve essere contento che anche altri, anche ultimi, vi lavorino.

La Parola di Dio Regni nelle nostre coscienze

Inaugurazione anno catechistico: Sala Ss. Filippo e Giacomo Martedì 30 settembre alle ore 15,30

Nei giorni seguenti il 30: Festa della Parola di Dio

 

 

Incontriamo Cristo e i Fratelli

Manifesto Incontrare Cristo_30

Martedì 16 settembre – ore 17.30

Manifesto Catechismo 16-9-2014 Adulti

14 – 09 – 2014 Domenica XXIV T.O.a La Croce

2014-9-14 Domenica XXIV T.O.a La Croce
Tradimenti, Accoglienza e Fedeltà

Cristo

 Pensiero

1. Parlare nel nome del Signore è un ministero scomodo escomodante; soprattutto, non è una vocazione alla tranquillità. Chi parla nel nome del Signore vorrebbe, a volte, sottrarsi a questo compito.
La Parola di Dio, però, brucia dentro con tale urgenza che non si può tacerla.
2. La Parola di Dio è terreno dove si scontrano potenze difficilmente conciliabili fra loro: Dio, il mondo, la ricerca di se stesso.
L’Accoglienza e la Fedeltà alla Parola si trovano davanti a possibili tradimenti:
Il Compromesso:comportamenti individuali, ed anche comunitari, dove la politica prevale sul vangelo, e il «modo di ragionare secondo gli uomini» la vince sul «modo di ragionare secondo Dio».
L’Accogliere la Parola di Dio “a parole” per poi smentirla puntualmente nella vita.
 3. Quale è il modo di vedere e di vivere di Gesù?
Non eravamo davvero buoni eppure Dio mandò il suo Figlio non già per i buoni, ma per i cattivi; non per i giusti, ma per gli empi.
E Gesù dice: «Se qualcuno vuol venire dietro a me, prenda la sua croce…», «Chi vuol salvare la sua vita la perderà…», «A che serve guadagnare il mondo intero?».
Siamo veramente beati se, quello che ascoltiamo, lo mettiamo in pratica.

 Preghiera

O Padre,
Tu non ha mandato il Figlio nel mondo per condannare il mondo,

ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui.

«Noi ti rendiamo grazie, o Dio, invocando il tuo nome».

 Avvisi
Non riduciamo la Parola di Dio a slogans, a modi di dire straordinari, ma innocui, svuotando la Parola della sua radicalità.
Non lamentiamoci come il popolo ebraico: «Perché ci avete fatto salire dall’Egitto? Per farci morire in questo deserto? Perché qui non c’è né pane né acqua».
Viviamo in modo degno della Parola di Dio, per non fare oltraggio a un dono grande.

Domenica XXIII T. O. A – 2014-9-7

2014-9-7 Domenica XXIII T. O. A

 

Lo stile del discepolo

Dio ha riconciliato a sé il mondo in Cristo,

affidando a noi la Parola della riconciliazione.

 

Pensiero

            «La Parola della riconciliazione», deposta nel cuore dei fedeli, opera sempre il suo effetto, se è accettata.

Quale atteggiamento deve assumere la comunità nei confronti di un fratello che si comporta male, nuocendo così alla Chiesa?

Nei primi secoli, i cristiani erano ancora un’esigua minoranza all’interno della società, ciascuno si sentiva responsabile della fede e della santità dei propri fratelli e più fortemente sentiva l’esigenza della concordia e dell’unione.

I non credenti, che si preoccupavano in modo particolare solo della propria reputazione, osservavano solo l’esteriorità del comportamento dei cristiani, dicevano di loro: «Vedete come si amano».

 

La comunità non deve comportarsi come un tribunale verso i fratelli nella fede, deve avere la preoccupazione di permettere l’ascolto e il dialogo, perché a ciascuno siano date le più ampie possibilità di rimanere nella comunione.

E anche se il fratello si ostinasse nell’errore, la Chiesa non deve mai privarlo del sostegno della propria preghiera.

Lo stile del discepolo deve essere farsi piccolo e ricercare la vera grandezza del Regno.

Bisogna saper accogliere e prendersi cura di chi è piccolo e smarrito. senza mai scandalizzare.

La parola chiave del cristiano è “fratello”.

Ogni fratello sia come una sentinella a difesa della propria città.

 

Per coloro che non vogliono desistere dai loro comportamenti gravemente errati si potrà anche applicare la pena più severa: l’esclusione dalla comunità.

Il Vangelo insiste, però, sempre sulla responsabilità della ricerca di una esistenza serena e festosa all’interno della comunità.

 

Preghiera

O Padre, donaci un cuore e uno spirito nuovo,

perché ci rendiamo sensibili alla sorte di ogni fratello.

Avvisi

«Non coverai nel tuo cuore odio contro il tuo fratello;

rimprovera apertamente il tuo prossimo, così non ti caricherai d’un peccato per lui».

 

«Se il tuo fratello commette una colpa…», «sbaglia il centro, fallisce il centro» verso se stesso, verso il prossimo, verso il mondo, verso Dio, tu «và e ammoniscilo», «convincilo» a cambiare la sua condotta.

L’obiettivo evidente e primario è quello di ricostruire, con colui che ha sbagliato, un’autentica relazione personale e fraterna: questo significa «guadagnare il fratello»; questo è ciò che il pastore deve fare nei confronti di una pecora che sta errando su strade sbagliate e pericolose.

Il recupero del “fratello” sarà una conquista e insieme un acquisto.

ATTIVITA’ PARROCCHIALI DI INIZAZIONE ALLA VITA CRISTIANA

 ATTIVITA’ PARROCCHIALI DI INIZAZIONE ALLA VITA CRISTIANA

AVVISO

E’ importante in ogni tempo l’Ascolto della Parola di Dio: è il fondamento della fede.

La Parola di Dio non si ascolta solo nel Catechismo per preparasi al Battesimo, alla Comunione, alla Cresima. Molto spesso, purtroppo, la usiamo così.

Questo modo di fare distrugge, nel cuore, la Fede.

A cosa servirebbero Battesimo, Cresima, Comunione se non si conoscesse come Gesù è vissuto e che cosa Gesù ha detto? Avremmo solo superstizione nella nostra vita.

Per il tempo che attraversiamo, per le generazioni che vogliamo educare, sarebbe l’errore più grave.

La buona e bella vita viene distrutta dalle preoccupazioni del lavoro e dei soldi, dal bisogno che ci creiamo di avere tante cose, sempre e subito, dalla pubblicità che spinge sempre ad avere tutto, anche ciò che non serve.

L’unico rimedio che possiamo avere è di tornare,

per mezzo della Parola di Dio, alle sorgenti della Fede:

Fiducia in Dio e nell’Uomo, Speranza Affidabile.

 Detto e Scritto in modo diverso, non so se più complicato o più preciso:

E’ importante in ogni tempo l’Ascolto della Parola di Dio:

E’ il fondamento della fede.

Non racchiudiamo la Parola di Dio nell’idea esclusiva di necessaria preparazione alla celebrazione dei Sacramenti: questa idea, ovunque praticata, è la distruzione della fede.

Quale potrebbe essere la fede se non si conoscesse il messaggio di Dio agli uomini?

La superstizione diventerebbe il criterio fondante dell’esistenza cristiana.

Per il tempo che attraversiamo, per le generazioni che dobbiamo educare, sarebbe l’errore più grave.

Le preoccupazioni economiche, generate, spesso, da esigenze false e passeggere, la propaganda che dovunque si fa di queste preoccupazioni costringono le menti ad una degenerazione educativa.

L’unico rimedio è: tornare per mezzo della Parola di Dio, alle sorgenti della Fede: Fiducia in Dio e nell’Uomo, Speranza Affidabile.

*****

Per preparare l’inizio dell’anno catechistico:

 Martedì 16 settembre

presso la Sala Ss. Filippo e Giacomo , piazza Franciosoni

Ore 15,30 – 16,15: Catechisti-Animatori

 

Ore 17,30-18,15: Genitori, Padrini\Madrine

Tema: Quale Vita Cristiana?! Quale Catechismo nel 2014-2015?!

occorre un contributo di idee e di collaborazione

*****

Dal Calendario parrocchiale:

Inizio Anno Catechistico 2014- 2015  SETTEMBRE – OTTOBRE 2014

M e s e   d e l l a   P a r o l a   d i   D i o  Tempo Ordinario Nella Festa della Parola di Dio

c’è tempo per GIOIRE e per AMARE

 30 Settembre Martedì:

S. Gerolamo e la Bibbia Festa della Parola di Dio.

S. Bibbia: testi originali, Vulgata, altre traduzioni.

Sala Centro Ss. Filippo e Giacomo,ore 15,30: Proiezione

Chiesa,

ore 17,00: S Messa;

ore 17,35: Preghiera “La Parola di Dio”

 1° Ottobre Mercoledì:

Sorelle e Portatori: Chiesa, ore 19,00: Noi come cittadini noi come popolo

3 Ottobre Venerdì:

Festa della Parola di Dio. La gioia e il perdono.

Comunione malati.

Chiesa,dalle ore 15,00, per i Ragazzi dal IV° anno in poi, per gli adulti: Adorazione, Celebrazione Penitenziale.

 4 Ottobre Sabato:

Il cammino della Bibbia. La Parola si fa Amore fraterno.

Chiesa, 16,45: S. Messa: Offertorio: Doni alimentari per i poveri

Piazza G. Marconi, 28: Riunione Fidanzati, Giovani Sposi ore 19,00

5 Domenica

Il cammino della Bibbia. La Parola si fa Amore fraterno.

Chiesa, Ss. Messe: ore 8,15-10,15-11,15

Offertorio: Doni alimentari per i poveri.

Supplica alla Madonna del Rosario ore 12,00

 6 Lunedì: Inaugurazione riunioni catechistiche

Chiesa, Ragazzi, ore 15,30: Pregare è una Festa

            Adulti, ore 17,00: Cultura religiosa, Programma Pastorale 2014-2015

INIZIAZIONE ALLA VITA CRISTIANA – SETTEMBRE -OTTOBRE 2014

Avviso1 Festa della Parola 2014-2015_coloripng_Page1

Manifesto Anno Catechistico 2014-2015

Manifesto Anno Catechistico 2015-9-1

31-08-2014 Domenica XXII T. O. A

2014-8-31 Domenica XXII T. O. A

« Signore, nel mio cuore c’è come un fuoco ardente»

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Pensiero

1. Gesù è Messia, ma non con quegli scopi e quei metodi che la gente si aspetta.

Gesù, anziché dire “Andate a dire alla gente che io sono il Messia”, “ordinò ai discepoli di non dire ad alcuno che egli era il Messia“.

Pietro “afferratolo”, cominciò a rimproverare Gesù: anche Pietro e gli apostoli sono vittime delle opinioni correnti; anch’essi si aspettano un Messia potente politico.

Forse anche noi vorremmo un Gesù come lo avrebbe voluto Pietro.

I pensieri dell’uomo, però, si scontrano con i pensieri di Dio.

 

2. Come si manifesta davvero la fede? Nel seguire lo stile di Gesù, non nel pretendere di insegnargli la strada.

Gesù a Pietro dice: “Vattene, torna a metterti dietro di me, sei tu che devi seguire me e non io che devo venire dietro di te“.«Seguimi».

A Satana aveva, invece, detto: «Vattene satana» … e basta.

Di coloro che volontariamente, liberamente e per amore, mettono la propria vita, anche sacrificandosi, a disposizione degli altri, dice Gesù: “Chi perderà la propria vita per causa mia la troverà”.

 

Preghiera

Gesù illumina il nostro cuore; abbi pietà di noi, Signore:

facci comprendere a quale speranza ci ha chiamati.

 

Avvisi

Non siamo di scandalo (pietre che hanno una parte scoperta e una parte confitta in terra: uno non se ne accorge e inciampa).

Pensiamo come pensa Dio, non come pensa “la gente”.

Non speriamo, ognuno di noi, di essere la misura del tutto!

«Rinneghiamo noi stessi»: non frustriamo le nostre esistenze; rinunciamo ad ideali di ambizione.

***

Orari del mese di Settembre:

Don Lamberto prega di fare “Passa parola” per i seguenti avvisi:

S. Messa feriale e Sabato: 17,00

Ss. Messe festive: 8,15 – 10,15 – 11,15

Riunione per Catechiste e Animatori: Lunedì 1° Settembre, ore 15,30,  presso la Sala del Centro Giovanile Ss. Filippo e Giacomo, piazza Franciosoni. La riunione inizierà con puntualità.

Tema della Riunione: Presentazione in Power Point di “Un anno di Iniziazione alla Vita Cristiana diverso dagli altri anni. E’ programmabile?”.

Domenica XXI T. O. a 24-08-2014

2014-8-24 Domenica XXI T. O. a

XXI

Pensiero

1. La domanda di Gesù «Voi chi dite che io sia?» è fondamentale per la nostra fede.

La risposta della gente è, in genere, quella di “uomini” che non hanno accolto lo spirito del Signore e non hanno capacità di amore e discernimento.

2. “Ma voi chi dite…”:Gesù si trovò, solo, con 12 discepoli ancora incapaci di sostenere il compito di annunciare il Vangelo. Ha tuttavia bisogno di loro per svolgere la sua missione.Invece «rispose Pietro…» da solo.

Anche oggi una “crisi di uomini” è in atto. Gesù vuole conoscere la fede dei discepoli, trovare la risposta del suo Popolo, non un parere personale.

Coloro che accolgono Gesù sono quegli “uomini veri” che, con la capacità di amore donata dal Padre, portano a maturità il loro ideale, realizzano intensamente la loro missione.

Preghiera

O Padre, donaci la luce del tuo Spirito,

perché diventiamo pietre vive per l’edificazione della tua Chiesa.

Signore, rispondici ancora, salvaci: noi confidiamo in te.

Avvisi

Vocabolario

  1. «Le porte degli inferi»: la parola Inferno non c’è nei Vangeli. Gli Inferi sono, come pensavano erroneamente gli antichi, una specie di caverna sotterranea dove stanno i morti.

b. Pietro è: Pétra: Rocciaviva della montagna, attaccata al monte. Gesù dice: su questa roccia, che sono io, Gesù, costruiamo la mia comunità”.

Pétros: sassoche può essere preso in mano e gettato via. Ma è anche il “mattone”.Gesù dice: “tu sei il primo mattone per costruire la mia comunità”.

c. Gesù, “Figlio di Davide, di Adamo?: quello che pensa la gente, talvolta, sonotradizioni degli uomini, tradizioni popolari religiose sbagliate. Per comprendere la novità portata da Gesù bisogna recidere l’attaccamento a quelle tradizioni errate.

Gesù, “Figlio della Promessa”: è Figlio del Dio che dona l’esistenza ad ogni vivente.

d. “Chiavi del Regno dei cieli”sono la comunità cristiana. “Regno dei cieli” non significa la vita dopo la morte, ma la comunità governata da Dio. Chi ha le chiavi della città è il responsabile della sua sicurezza. E’ responsabilità di tutti i credenti trasmettere l’autentico messaggio di Gesù.

Quand’è che si vede che il messaggio di Gesù è autentico? Quando trasmette vita alle persone: la morte non è compatibile con la comunità cristiana.

Domenica XX T.O. A 17-08-2014

2014-8-17 Domenica XX T.O. A

cananea

Il Signore completerà

“il volere e le belle e sante aspettative” di una madre!

Pensiero

  1. La S. Bibbia ci aiuta a meditare su Dio che fa la volontà degli uomini:

È Dio che suscita in voi il volere e l’operare secondo il suo benevolo disegno d’amore”.

«Confida nel Signore e fa’il bene; abita la terra e vivi con fede.Cerca la gioia del Signore, esaudirà i desideri del tuo cuore»

«Il Signore è vicino a quanti lo invocano, a quanti lo cercano con cuore sincero». “Ed avverrà: prima che essi chiamano, Io già ho risposto,

Io li ho esauditi mentre essi ancora parlano”.

“Noi sappiamo, che i peccatori Dio non li ascolta,

ma se qualcuno è devoto, Egli fa anche la volontà di lui”.

“Per questo preghiamo continuamente per voi, perché il nostro Dio, con la sua potenza, porti a compimento ogni vostro bel proposito di bene e le opere della vostra fede”. Il Signore suscita e completa “il volere e l’operare” soprattutto quando il volere è la santa e bella aspettativa dei fedeli, la volontà buona di adeguarsi alle aspettative di Dioper loro.

  1. Il Regno di Dio è per tutti i popoli perché tutti sono chiamati alla salvezza, tutti sono redenti dal Figlio, tutti devono poter chiamare Dio col nome di Padre. Nessuno può esserne escluso.

Preghiera

O Padre, rivestici dei sentimenti di Cristo,

perché rendiamo testimonianza con le parole e con le opere

al tuo amore eterno e fedele.

Avvisi

A quali condizioni Dio completa in noi il suo volere e l’operare?

  • “Siate sempre obbedienti, non solo quando sono presente, ma molto più quando sono lontano;
  • dedicatevi alla vostra salvezza con rispetto e timore.
  • Fate tutto senza mormorare e senza esitare, irreprensibili e puri, figli di Dio,
  • innocenti in mezzo a una generazione malvagia e perversa.
  • Risplendete come astri nel mondo tenendo salda la Parola di vita”.

15-08-2014 Assunzione della Vergine Maria

2014-8-15 Assunzione della Vergine Maria

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Non lasciatevi rubare la speranza

 

Pensiero (da Papa Francesco)

«L’immacolata Vergine fu assunta alla gloria celeste. La Madre di Gesù è immagine e primizia della Chiesa che brilla come segno di sicura speranza e di consolazione per il Popolo di Dio in cammino».

Dalle Letture della Messa concentriamoci su tre parole-chiave:

lotta, risurrezione, speranza.

1. Lotta: la Chiesa, Popolo di Dio, se in Cielo è già associata alla gloria del suo Signore ed è gloriosa, trionfante, nella storia è ancora in travaglio, vive le prove e le sfide del conflitto tra Dio e il maligno, il nemico di sempre.

2. Risurrezione: essere cristiani significa credere che Cristo è veramente risorto dai morti. Questa verità non è un’idea ma un evento: Gesù è entrato nella vita eterna con tutta la sua umanità; così lei, la Madre, che lo ha seguito fedelmente per tutta la vita.

Cristo è primizia dei risorti, e Maria è primizia dei redenti, la prima di «quelli che sono di Cristo». E’ nostra Madre, ma anche prima sorella, rappresentante, prima dei redenti che è arrivata in Cielo.

3. Speranza: è la virtù di chi, sperimentando la lotta quotidiana tra il bene e il male, crede nella Risurrezione di Cristo, nella vittoria dell’Amore. Tutto ciò è particolarmente intenso là dove il Corpo di Cristo patisce oggi la Passione.

Dove c’è la Croce, per noi cristiani c’è la Speranza, sempre.

Se non c’è la speranza, noi non siamo cristiani.

Preghiera

Preghiamo con il Cantico di Maria, il Magnificat: è il cantico della speranza, è il cantico del Popolo di Dio in cammino nella storia.

Che non ci rubino la speranza!

Avvisi

Per questo a me (Papa Francesco) piace dire:

Non lasciatevi rubare la speranza!

Per favore: non lasciatevi rubare la speranza che viene da Gesù“.

10-8-2014 Domenica XIX T. O. A

2014-8-10 Domenica XIX T. O. A

sfeg_08_14«Signore, vieni, salvaci»

1. Pietro «dubita» e affonda sull’acqua ma il Signore non lo abbandona.

Lo rimprovera amabilmente e gli porge la mano.

Questo è ciò che dovrà fare Pietro e gli altri apostoli per il Popolo di Dio esposto agli assalti del male.

Il Signore non è nella nostra barca: attendiamo il suo ritorno proseguendo nel cammino e al Signore Risorto diciamo: «Salvaci, o Dio!», «Non ci sommergano i flutti».

2. Nella Storia sperimentiamo il silenzio di Dio come conseguenza della nostra idolatria; ma il vero Popolo di Dio, nell’angoscia, domanda al Signore che non abbandoni le anime dei “suoi” poveri.

Come se il Signore dormisse gli chiediamo di svegliarsi e alzarsi.

Il Signore non lasci cadere nel vuoto e nella dimenticanza la voce di quanti sinceramente cercano solo Lui.

Quando il Popolo di Dio ha la stessa angoscia e l’attribuisce “stoltamente” alle vicissitudini della vita, è invitato a pregare il Signore e ad ascoltare … il suo silenzio … che istruisce e consola.

 

Preghiera

Signore non dimenticare la vita dei tuoi poveri; fa’ che ti riconosciamo presente in ogni avvenimento della vita e della storia.

«Signore, comandaci»: a causa della tempesta, come Pietro, affondiamo e gridiamo a te: “Signore, salvaci“!

 

Avvisi

La fede non è né perfetta né assente; è «poca»

Non dubitate: Pietro è consolazione per i cristiani che riconoscono di avere «poca fede».

«Abbiate fiducia» … «non temete»: «Sono io».

2014-8-10 Domenica XIX T. O. A

«Signore, vieni, salvaci»

 

Pensiero

1. Pietro «dubita» e affonda sull’acqua ma il Signore non lo abbandona.

Lo rimprovera amabilmente e gli porge la mano.

Questo è ciò che dovrà fare Pietro e gli altri apostoli per il Popolo di Dio esposto agli assalti del male.

Il Signore non è nella nostra barca: attendiamo il suo ritorno proseguendo nel cammino e al Signore Risorto diciamo: «Salvaci, o Dio!», «Non ci sommergano i flutti».

2. Nella Storia sperimentiamo il silenzio di Dio come conseguenza della nostra idolatria; ma il vero Popolo di Dio, nell’angoscia, domanda al Signore che non abbandoni le anime dei “suoi” poveri.

Come se il Signore dormisse gli chiediamo di svegliarsi e alzarsi.

Il Signore non lasci cadere nel vuoto e nella dimenticanza la voce di quanti sinceramente cercano solo Lui.

Quando il Popolo di Dio ha la stessa angoscia e l’attribuisce “stoltamente” alle vicissitudini della vita, è invitato a pregare il Signore e ad ascoltare … il suo silenzio … che istruisce e consola.

 

Preghiera

Signore non dimenticare la vita dei tuoi poveri; fa’ che ti riconosciamo presente in ogni avvenimento della vita e della storia.

«Signore, comandaci»: a causa della tempesta, come Pietro, affondiamo e gridiamo a te: “Signore, salvaci“!

 

Avvisi

La fede non è né perfetta né assente; è «poca»

Non dubitate: Pietro è consolazione per i cristiani che riconoscono di avere «poca fede».

«Abbiate fiducia» … «non temete»: «Sono io».

3-8-2014 -Domenica XVIII T. O. A

Immagine

«Date loro voi stessi da mangiare»

 

Pensiero

1. L’ordine dato da Gesù ai discepoli riassume la funzione del Popolo di Dio, la Chiesa: «Date loro voi stessi da mangiare».

Parola – Pane: «il Corpo di Cristo che si mangia ascoltando», Cibo divino indispensabile per chi cerca e sperimenta la tenerezza e la misericordia di Dio. Se non accoglieremo la Parola, avremo il Pane?

L’annuncio della redenzione diventerà vero quando ogni credente in Gesù accoglierà e offrirà la Parola e il Pane.

2. Gesù prova com­passione e si prende cura della gente che lo segue e lo ascolta; compie gesti a livello umano per soccorrere e soddisfare la fame della folla. Ogni fedele è chiamato a scegliere di svolgere un compito di conforto e sollievo verso i fratelli.

3.«Gesù si ritirò in un luogo deserto»: ci saremmo aspettati interventi liberatori decisi, Gesù, invece, parte su una barca e si ritira a meditare nel deserto. Desiderio di riposo per sé e per i suoi discepoli.

L’ansiosa ricerca del Signore da parte della folla, l’ascolto della sua Parola hanno un significato valido per tutti i tempi. Oggi è presente una richiesta consapevole e responsabile: che possiamo essere capaci di risposte adeguate.

 

Preghiera

Signore, sei tu il nostro soccorso: Signore, non tardare.

Fa’ che il pane moltiplicato dalla tua provvidenza sia spezzato nella carità;

la comunione ai tuoi santi misteri ci apra al dialogo e al servizio.

Avvisi

Date loro voi stessi da mangiare:

Voi credete proprio che se si allontanasse da me, questa folla numerosa, altrove troverebbe pane?

Io vi dichiaro che, di ciò che voi credete che essi abbiano bisogno, essi non ne hanno alcun bisogno.

Contrariamente alla vostra aspettativa, di altro essi hanno bisogno.

Attraverso il mio insegnamento, vi ho resi capaci di dare, a coloro che ne difettano, il nutrimento necessario:

sta a voi dar da mangiare alle folle che mi hanno accompagnato”.

Orario Messe festive: 8,15 – 11,15. Feriali: 17,45.

2014-7-27 Domenica XVII T. O. A

2014-7-27 Domenica XVII T. O. A

img_012Al Popolo di Dio compete la missione, non il giudizio.

Pensiero

Perché Gesù racconta le parabole?

Per coinvolgere chi le ascolta perché scelga, con Sapienza, su come la “propria” vita, non quella degli altri, possa seguire il Vangelo.

1. L’attenzione non è da porre sul «vendere», bensì sul «comprare», «trovare», cercare: noi vorremmo sempre vendere!

2. Gesù vuole giudizi di stima e di apprezzamento, non di condanna.

Il futuro è da costruire, non il passato da giudicare. Il Popolo di Dio sta vivendo il momento della pesca: i discepoli hanno lasciato barche e reti, per diventare, con Gesù, pescatori di uomini. Che bello scoprire un tesoro!

Il tesoro e la perla sono stati scoperti, il Regno è stato rivelato agli uomini: ora bisogna decidersi di abbandonare tutto, o almeno qualche cosa, per poterlo accogliere.

I pescatori «raccolgono i pesci buoni nei canestri e buttano via i cattivi».

E il criterio per conoscere i buoni e i cattivi, i piccoli e i grandi?

E chi ha il compito e la possibilità di dire: Io sono buono, tu sei cattivo; io sono piccolo, tu sei grande?

“Disse questa parabola per alcuni che avevano l’intima presunzione di essere giusti e disprezzavano gli altri:

«Il fariseo pregava così tra sé: “O Dio, ti ringrazio perché non sono come gli altri … e neppure come questo pubblicano”.

Il pubblicano si batteva il petto dicendo: “O Dio, abbi pietà di me peccatore”.

Io vi dico: questi, a differenza dell’altro, tornò a casa sua giustificato,

perché chiunque si esalta sarà umiliato, chi invece si umilia sarà esaltato». (Luca 18, 9-14)

Preghiera

O Padre, concedi a noi il discernimento dello Spirito,

perché sappiamo apprezzare il valore del tuo Regno.

Avvisi

Avere sguardo vigile, aperto al Futuro.

Avere tolleranza paziente.

Lasciare a Dio la regolazione dei conti. Nessuno si prenda, con arroganza, il posto di giudice nella Comunità: in nome di religione e razza assistiamo a guerre e dichiarazioni di presunta onestà “mia” e di illegalità degli “altri”.

Non mettere la tua persona davanti agli altri. Tutti siamo a servizio: esercitiamo il servizio, non il giudizio!

«Pieni di gioia»: quella che hanno manifestato i nostri ragazzi dice che noi li dobbiamo seguire! Ed è una fortuna che questi ragazzi non sono nati da altri: sono nati da noi! Vogliamo essere gelosi dei nostri figli?!

«Io vi dico che, se questi taceranno, grideranno le pietre». (Luca 19,40)

GrEst 2014- Si conclude un mese in Festa!

27 giugno 2014

Si   conclude un mese in Festa!

Presso   il piazzale antistante la    chiesa   della   Parrocchia Santi   Filippo e   Giacomo,     si è svolto   lo spettacolo per festeggiare la chiusura del Grest.

 

Quest’anno e stato     raggiunto     un numero     di partecipanti di molto superiore rispetto agli      anni precedenti: circa   130 bambini la mattina, per tre settimane, si sono riuniti al cent ro anziani     per gridare al cielo il motto del Grest 2014, ovvero “Sogni di Libertà. Ci Siamo” per far sentire a tutti che anche Noi ci siamo!

Grest 2014 Festa di colori dall'altoNonostante il tempo non sia stato nostro alleato, gli animatori sono riusciti a far divertire, giocare e       socializzare i bambini. Alla fine del   Grest, alla domanda “Ti sei divertito?”   la cosa   più bella   era sentire   le parole “Si.   mi sono divertito tantissimo e mi dispiace che sia già finito, vorrei venire   a giocare anche la prossima settimana.

Queste parole,   unite ai loro sorrisi e ai ringraziamenti e ai complimenti fatti   dai   genitori dei   bambini, hanno ripagato ogni nostro sforzo.

Grest 2014 Festa di colori dal basso con il pubblico

Forse “Sogni di Libertà. Ci Siamo” è stato il grest   più bello,   perché   non   si sono   divertiti   solamente     i bambini, ma anche gli animatori stessi che si sono messi in gioco, per far vincere e sostenere  la propria squadra.

Grest 2014 Gli Animatori ... in futuroCon la chiusura del Grest 2014 gli animatori più grandi, ovvero quelli nati nel 1996, hanno passato il testimone agli animatori     “più   piccoli” , in quanto il prossimo anno saranno impegnaticon l’Esame di Maturità, ciò non toglie che andranno ad assistere allo spettacolo del Grest 2015 come spettatori.

Grest 2014 Festa con il pubblico

Un   ringraziamento speciale va poi al nostro parroco Don Lamberto senza il quale tutto ciò non si   sarebbe potuto realizzare, e che ci ha dato la possibilità di stare insieme, di fare nuove amicizie e di rendere i giorni di giugno più belli e piacevoli.

Giusy

 

 

 


 

GrEst 2014 – Come un giornale (N. unico)

Clicca Come un giornale GrEst 2014  o sull’immagine sottostante per visualizzare il documento intero

 

Come un giornale  GrEst 2014

 

6 luglio 2014 – XIV Dom. Tempo Ord. A

2014-7-6 XIV Dom. Tempo Ord. A

Ti rendo lode, Padre,

perché ai piccoli hai rivelato i misteri del Regno

Pensiero

L’esperienza di Gesù: la parola del Regno è rifiutata dai capi del popolo, ma accolta dalla gente mite, umile e semplice.

Lo stile di vita di Gesù mite parla di amore, non di stupidità;di forza, non di arrendevolezza; all’uomo fa intravvedere Dio.

Unica via per raggiungere il Regno: la semplicità, la piccolezza.

«Venite a me voi tutti … affaticati e stanchi»: invito illimitato, rivolto agli   infelici, dichiarati beati.

E l’Amore, dono di Dio, nel cuore umano genera Amore.

Preghiera

O Dio, che ti riveli ai piccoli e doni ai miti l’eredità del tuo regno, rendici poveri, liberi ed esultanti per portare con Gesù

il giogo soave della croce

e annunziare agli uomini la “cara gioia” che viene da te.

Avvisi

Imparate a seguire Cristo umile di cuore.

Umiliatevi, dunque, davanti al Signore ed egli vi esalterà! (Giacomo 4,6.10).

Guardiamo Gesù mite non come un modello da imitare, ma come un amore dal quale lasciarsi affascinare e farsi prendere il cuore.

La persona autonoma e autosufficiente non è credibile.

Il Signore dell’universo e delle sue ricchezze affida il Regno ai poveri di spirito non ai «grandi intelletti» di breve circuito e di pancia piena.

Gesù inculca nell’uomo lo “spirito” della legge, liberandolo dalla schiavitù. (Vedere “Come un Giornale” nelle pagine 2 e 5: Parlate e agite come persone che devono essere giudicate secondo una legge di libertà, sapendo che la misericordia ha sempre la meglio sul giudizio” (Giacomo 2,12).

2014-6-29 Ss. Pietro e Paolo Apostoli

2014-6-29 Ss. Pietro e Paolo Apostoli

 Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa

  Pensiero

 

Attorno a Gesù restano solo Dodici Discepoli incerti: proprio di questi Gesù ha

bisogno

La domanda di Gesù, posta alla Chiesa di ogni tempo: «Ma voi chi dite che io sia?»

ha una risposta: “Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente”.

La confessione della Chiesa delle origini sull’identità di Gesù di Nazaret porta una

conseguenza: «Tu sei Pietro».

Il primo nome del primo dei discepoli, Simone, significa «Docile all’ascolto» della

Parola.

Il Signore gli muta il nome e lo chiama “ Roccia, grande blocco di pietra molto

solido, la mia chiesa”.

Per gli ebrei era il Popolo di Dio, convocato e scelto da Dio come sua proprietà.

Per Gesù, il Popolo di Dio diviene la «mia» chiesa, il mio Popolo; Simone diviene

Pietra, suo vicario nell’annuncio e nel servizio del Regno che il Messia è venuto ad

Le sue chiavi servono per aprire e chiudere, “legare e sciogliere”.

 Preghiera

 O Dio, , fa’ che la tua Chiesa segua sempre l’insegnamento degli Apostoli

 dai quali ha ricevuto il primo annunzio della fede.

 Avvisi

 Va’ e annuncia il Regno di Dio

Venerdì 27 giugno 2014

Manifesto 2 Gr Est 2014

22 – 06 – 2014 Ss. CORPO E SANGUE DI CRISTO

2014-6-22 Ss. CORPO E SANGUE DI CRISTO A

Un «discorso dell’altro mondo»:

Io sono il pane vivo, disceso dal cielo

se uno mangia di questo pane vivrà in eterno.

 

Pensiero

Si dona sempre qualcosa di sé quando si fa un regalo a un amico. Gesù ci offre la totalità della sua presenza nell’umile e fragile segno del pane eucaristico.

La vita dell’uomo è popolata di presenze: visibili e vicine (una madre che veglia sul bimbo che gioca o che riposa), presenze invisibili (due persone che si amano, si pensano e s’incontrano al di là della distanza e della lontananza del corpo).

L’uomo, nell’Eucaristia, fa l’esperienza di una presenza misteriosa ma reale; una presenza che ispira un ineffabile sentimento di fiducia e di sicurezza. È la presenza creatrice di Dio che ci fa esistere, «nel quale viviamo, ci muoviamo, ed esistiamo»; presenza che «sostenta» l’uomo, lo «nutre».

Preghiera

Dio fedele,che nutri il tuo popolo con amore di Padre,

ravviva in noi il desiderio di te:

fa’ che, sostenuti dal sacramento del Corpo e Sangue di Cristo,

compiamo il viaggio della nostra vita.

 

Avvisi

II comportamento di Gesù sorprende: non discute più, afferma. Il dialogo c’è stato, e anche la pazienza di Dio, ma ora c’è spazio solo per un sì o per un no: «il pane che io darò è la mia carne».

Le folle non capiscono: leggono il miracolo esteriore con i loro occhi, ma non si convincono di Gesù, Pane di vita.

I «dodici» accettano la rivelazione del Maestro, per quanto sconcertante possa apparire.

Il Pane divino è il Verbo incarnato come Parola, è il Verbo incarnato come Carne e Sangue.

Le realtà della fede sono contenute soltanto dalla Parola divina: è affermato da Cristo stesso.

La presenza di Gesù nell’Eucarestia stabilisce una comunione di vita tra Cristo e il cristiano. E’ un dono e richiede un incontro comunitario e personale.

Decidiamoci: lo accettiamo o non lo accettiamo?!

 

15 – 6-2014 Domenica «della SS. Trinità»

2014-6-15 Domenica «della SS. Trinità»

… perché grande è il suo amore per noi…

Pensiero

Dio Padre, Egli che il proprio Figlio non risparmiò,

come non ci gratificherà con Lui di tutto? (Rom 8,31-32).

L’Amore di Dio, tenero, tardo all’ira, grande in Bontà e Fedeltà gratifica.

1. Dio non entra nella storia umana per giudicare, per formulare sentenze e condannare: il suo fine non è la morte del peccatore, ma la possibilità di una vita nuova.

2. ”Chi crede…”: L’adesione dell’uomo alla persona storica di Gesù Cristo è, però, determinante ai fini della salvezza.

“Chi non crede…”: il giudizio o la salvezza dipendono dall’atteggiamento con cui ogni uomo risponde all’offerta amorosa compiuta da Dio.

«E il giudizio è questo…»: È la lotta, che investe e coinvolge senza scampo tutti gli uomini.

«Chiunque fa il male…»: non vuole credere alla sua Parola; non vuole aderire alla sua Persona.

«Chi fa la verità…»: chi accoglie davvero la Parola; chi è davvero in comunione con Gesù, Figlio di Dio.

Preghiera

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo, a Dio, che è, che era e che viene.

Avvisi

Come parlare di Dio? Chi potrebbe comprenderlo?

Dio solo è veramente capace di parlare di Dio, e lo fa diventando Uomo in Gesù Cristo.

Lui è divenuto Uomo perché noi diventassimo Figli di Dio.

Prima impariamo a parlare a Lui; poi sapremo parlare di Lui.

Sognare, immaginare, sentirsi liberi; lo stato dell’anima in cui ogni emozione è sospesa tra realtà e fantasia. Ricostruire e ripresentare “sogni di libertà” racchiusi in ciascuno di noi. … Fino all’orlo!

Gruppi Estivi Parrocchiali (GrEst 2014)

LOGO GREST2014Gruppi Estivi Parrocchiali (GrEst 2014)
Lunedì 9 giugno dalle ore 15,00 alle ore 16,30
presso la Sala Parrocchiale di Piazza G. Marconi,28
sarà distribuito il materiale necessario per GrEst 2014.
E sarà anche ritirato un contributo familiare per le spese necessarie per i Gruppi Estivi.
Chi legge l’avviso passi voce.
Don Lamberto

8-6-2014 – DOMENICA DI PENTECOSTE A

8 giugno 2014   –  DOMENICA DI PENTECOSTE A

Lo Spirito del Signore ha riempito l’universo,

egli che tutto unisce, conosce ogni linguaggio

 THE PENTECOST

Pensiero

«L’amore di Dio è stato riversato nei nostri cuori per mezzo dello Spirito santo che ci è stato donato…».

La celebrazione della Pasqua del Signore raggiunge in questo giorno il suo culmine col ricordo della venuta dello Spirito Santo.

La Messa festiva, raggiunta dalla effusione dello Spirito Santo, richiama all’unità della Fede e dell’Amore Fraterno.

“Moltitudine e peccato”, che sono dispersione mortale nel mondo, sono superati dallo Spirito Santo che rispetta la moltitudine ma riporta tutti i credenti all’armonia del Disegno del Padre sul suo Popolo.

Questa è la “cattolicità” della Chiesa nelle Chiese; è la diversità nello scambio illimitato dei doni spirituali, delle persone e delle risorse materiali.

Gli Atti degli Apostoli lo narrano della Chiesa degli inizi, non perfetta, ma desiderosa di perfezione. Preghiamo affinché il Dono di Dio oggi discenda ancora nei cuori e dia ad essi nuova vitalità.

Preghiera

Vieni, Santo Spirito,

riempi i cuori dei tuoi fedeli e accendi in essi il fuoco del tuo amore.

rinnova il prodigio della Pentecoste:

fa’ che i popoli dispersi si raccolgono insieme

e le diverse lingue si uniscano a proclamare la gloria del tuo nome.

.

Avvisi

Parlare con la Parola di Dio, non con parole umane -“chiacchiere” inutili e dannose e narriamo le “grandi opere di Dio” non le malefatte dell’uomo.

Per le famiglie del Gruppo Estivo: Il Gr Est non è un Giocatoio o un Baby Parking.

GrEst 2014 – Noi Ci Siamo

Manifesto Grest 2014 2

2014-6-1 Domenica «dell’Ascensione del Signore»

1 giugno 2014     –       Domenica «dell’Ascensione del Signore»

“Perché fissate nel cielo lo sguardo?”

Andate e fate discepoli tutti i popoli.

Ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo.

Pensiero

Se Cristo non fosse risorto, vana sarebbe la nostra fede.

L’immagine di Cristo è per sempre unica: l’Uomo Risorto; è l’icona chiamata del Pantocratore = Donatore della Vita divina.

Le altre immagini sono secondarie e derivate da questa.

Gesù non ci ha abbandonati nella povertà della nostra condizione umana, ma divide con noi, suo Popolo la ricchezza della sua gloria.

L’atteggiamento di speranza nel mondo futuro non ci distolga da un preciso impegno nel mondo attuale per offrire ai fratelli i segni del nuovo Popolo di Dio che già si realizza nel tempo e fino «agli estremi confini della terra».

«E una nube lo sottrasse al loro sguardo»: impariamo a guardare oltre la visione del corpo e del momento. Noi siamo padroni del momento. Della Storia è padrone Dio solo: partecipiamo a questo Regno imparando a collaborare con Dio perché, attraverso i momenti, possiamo costruire i Tempi e la Storia.

Preghiera

Esulti di santa gioia la tua Chiesa, o Padre:

nel tuo Figlio asceso al cielo la nostra umanità è innalzata accanto a te

e noi viviamo nella speranza di raggiungere Cristo

Avvisi

«Non allontanatevi da Gerusalemme ma voi restate in città»

«Sarete battezzati»: Solo il Padre dispone dei tempi avversi e dei tempi favorevoli nella Storia di Salvezza.

Il primo capitolo degli Atti nell’opera lucana ha la funzione di transizione: segna il passaggio dall’Evangelo agli Atti, dal tempo di Gesù al tempo della Chiesa.

Luca con gli Atti vuole dunque completare il suo Evangelo, formando un dittico: la storia del Signore non è completa senza la storia della Chiesa.

E’ prevista per domani la premiazione dei disegni de “La Fiorita 2014”: si proclameranno i vincitori in chiesa dopo la S. Mesa delle ore 10,30.

I premi verranno, però, distribuiti nella sala parrocchiale Piazza G. Marconi, 28 -davanti alla chiesa, a causa della celebrazione di un funerale alle ore 11,30.

Fiorita 2014 – I disegni premiati

Ecco i disegni premiati per questa edizione.

PRIMO CLASSIFICATO: Raggio di Vita

 

SECONDO CLASSIFICATO : Il Signore sia la nostra guida

Il Signore sia la nostra guida, Adulti solo fiori  II

TERZO CLASSIFICATO : Sole e Farfalle

 

Sole e Farfalle Adulti Solo Fiori III

 

Il comitato organizzatore ringrazia tutti coloro che hanno partecipato a rinnovare questa bellissima tradizione

Grazieeee!

“Sogni di libertà”, motto dei Gruppi Estivi, dal 10 al 27 giugno 2014

LOGO GREST2014Il motto Sogni di libertà”, dei Gruppi Estivi del 2013, della Parrocchia Ss. Filippo e Giacomo, in Vetralla, viene replicato questo anno dal 10 al 27 giugno 2014 con una aggiunta che testimonia la volontà e la costanza di un gruppo di giovani volenterosi ed attenti.

Questo è significato dal “Ci Siamo!” aggiunto al logo del 2013: i partecipanti ai Gruppi Estivi sono, quasi nella totalità, i medesimi ragazzi e giovani assidui, in tutto l’anno pastorale, alle celebrazioni e alle attività catechistiche parrocchiali. La determinazione educativa dei giovani sta portando buoni frutti.

I Gruppi Estivi sono per noi realizzare nel gioco ciò che meditiamo nella Preghiera e nel Catechismo che noi chiamiamo ormai “Iniziazione alla Vita Cristiana”.

Per capire e fare Sogni di Libertà occorre aprire la Bibbia:

Sogni di libertà è tratto da testi biblici che riguardano gli Apostoli protettori della nostra comunità parrocchiale, Giacomo e Filippo, e che determinano gli ideali da ricercare:

1. come l’Apostolo Filippo anche noi vogliamo vedere il Signore (Giovanni ) e diciamo: «Signore, mostraci il Padre e ci basta»(Giovanni     ).

2. come l’Apostolo Giacomo vorremmo vivere con grande libertà e con coerenza di vita come chi fissa lo sguardo sulla legge perfetta, la legge della libertà, e le resta fedele, non come un ascoltatore smemorato ma come uno che la mette in pratica,e vorremmo trovare la nostra “felicità nel praticarla” (Giacomo 1, 25). “Ci Siamo!!” sarà cercare di “Parlare e agire come persone che devono essere giudicate secondo una legge di libertà, perché il giudizio sarà senza misericordia contro chi non avrà avuto misericordia, sapendo che la misericordia ha sempre la meglio sul giudizio” (Giacomo 2,12).

La libertà dei figli di Dio non è limite. La Libertà è Dio che ama; Dio non è limite; l’Amore non è limite.

Provare a dare il senso della vera libertà, della Verità e della Libertà, aiutando a capire il senso di tutto ciò che ci circonda.

Capacità di professare le proprie opinioni, fiducia, speranza di futuro,di esercitare pienamente ogni possibilità vitale e farlo in modo che si comprenda una volontà di collaborazione amorevole con gli altri.

Vivere un’amicizia, un’intesa, un patto, una alleanza con Dio e con l’Uomo, Vivere per la Bellezza.

Sogni di libertà è sognare, immaginare, sentirsi liberi, sospesi tra realtà e fantasia.

Vogliamo imparare a ricostruire e ripresentare “sogni di libertà” racchiusi in ciascuno di noi.

35° della CORALE Vetrallase – 17 maggio 2014 ore 21.30

Manifesto Concerto Festa 2014

Calendario attività GrEst 2014

Locandina Grest 2014

Manifesto Festeggiamenti Madonna del Carmelo 2014

Manifesto Festa Leopng_Page1

Spettacolo con ospite d’onore Laura Leo – Festa Madonna del Carmelo – 18 maggio 2014

Manifesto Tombola 2014

Iscrizioni Gr.Est. 2014

Grest_Iscrizioni

 

 

 

 

 

 

Concerto di Pasqua – chiesa S.Antonio Abate 20 aprile ore 18.00

Manifesto Concerto Pasqua 2014

20 Aprile 2014 – Domenica di Risurrezione

2014-4-20 Domenica di Risurrezione

Pasqua 2011 

Educare la libertà.

Noi sappiamo ciò che è accaduto.

Per non dimenticarlo: torniamo alla prima Galilea dell’incontro.

 

Pensiero

Gesù di Nàzaret passò beneficando e risanando tutti coloro che stavano sotto il potere del diavolo, perché Dio era con lui.

E noi siamo testimoni di tutte le cose da lui compiute nella regione dei Giudei e in Gerusalemme.

E ci ha ordinato di annunciare questo al popolo e di testimoniare.

Cristo, mia speranza, è risorto; e vi precede in Galilea.

Quale Galilea?

Ci suggerisce Papa Francesco:

“Bisogna «tornare alla prima Galilea dell’incontro: tutti noi ne abbiamo una!

Ma quando è stato il mio incontro con Gesù Cristo, quell’incontro che mi riempì di gioia?

Tornare là: rincontrarci con il Signore e andare avanti su questa strada tanto bella”.

Un esame di coscienza «sul nostro discepolato: 

Annunciamo Gesù Cristo?

Profittiamo o non profittiamo della nostra condizione di cristiani come se fosse un privilegio?

Andiamo sulla strada di Gesù Cristo, la strada dell’umiliazione, dell’umiltà, dell’abbassamento per il servizio?».

O abbiamo un atteggiamento da cortigiani? E «quando c’è la corte è possibile fare di tutto: la corruzione, i vizi, i crimini. Le corti favoriscono queste cose».

 

Preghiera

Che possiamo essere rinnovati nel tuo Spirito,

per rinascere nella luce del Signore risorto.

 

Avvisi

Cercate le cose di lassù. Rivolgete il pensiero alle cose di lassù, non a quelle della terra.

Costruitevi di una pasta nuova.

Celebriamo la festa con sincerità e verità.

Entrate, vedete, credete.

Comprendete la Scrittura.

Orari Ss. Messe: Sabato notte, ore 22,30

Domenica di Pasqua: 8,30-10,30-11,30. Pomeriggio 17,30

Ore 18,00: Concerto di Risurrezione: l’Unico Redentore.

Domenica 20 Aprile – Pasqua di Resurrezione

pasqua2014

 

Lunedì 14 Aprile ore 15.00- Sala Ss. Filippo e Giacomo-FESTA DI RESURREZIONE 2014

Manifesto Festa di Risurrezione 2014

13-04-2014 DOMENICA «DELLE PALME O DI PASSIONE»

 

 DOMENICA «DELLE PALME O DI PASSIONE»

Entriamo nella città!

Il Signore ne ha bisogno.

 

Pensiero

Cristo, il re della gloria, accompagnato dal suo popolo, entri nella città.

Alla domanda «Chi salirà il monte del Signore?», la risposta sia: il Popolo fedele a Gesù, il Signore; solo un piccolo gruppo di discepoli e di donne fedeli che compiono un’impresa straordinaria.

Ora Gesù cammini davanti al suo popolo: l’umanità intera, seguendo il suo Signore, passi dalla morte alla vita, attraverso la passione del suo Signore e le proprie sofferenze di Popolo di Dio (Chiesa).

            Il Signore ne ha bisogno: abbiamo, ormai, esempi di Vita Cristiana, da testimoni autentici e incoraggianti, di fedeltà alla Parola di Dio.

Non cedendo a false maniere cortigiane, attenti discepoli dello Spirito Santo, possiamo essere capaci di trasmettere la Gloria del Signore.

Come Gesù, entriamo nella città: in umiltà e semplicità, non per mezzo di onori e tasse; non per dominare, ma per servire e dare vita alla Speranza della città e del Popolo che abita la città.

            Da abitanti in una città, trasformiamoci in cittadini dentro un Popolo.

 

Preghiera

I bambini non si chiedono «Chi è costui?»: Santo il Signore Dio dell’Universo!”.

Salvaci, ora, tu che abiti nei cieli! Benedetto colui che viene nel nome del Signore!».

Bambini sono quelli che, con le loro grida «Osanna al figlio di Davide»,

suscitano l’entusiasmo dei semplici e l’indignazione dei potenti (scribi e farisei di sempre).

I bambini non hanno interessi nascosti e non narrabili che proteggono prerogative e presunzioni.

 

Avvisi

«Chi è costui?» è la domanda che amici e nemici si pongono, anche oggi, davanti alla personalità di Gesù.

Ma che vuole?: è la domanda di ogni Pilato, disposto sempre a lavarsene le mani.

«Stese i suoi mantelli»: la folla ha l’entusiasmo, ma solo per l’infiorata? …  poi finisce e tutto si toglie?

«Perché si compisse» fecero quello che aveva ordinato loro Gesù”.

E noi lo facciamo?!

 

Ss. Messe 8,15-10,15-11,15

Confessioni Martedì mattina

6-04-2014 Domenica V di Quaresima A

Domenica V di Quaresima A «Ma fu resuscitato!» «Tu sei il Cristo, il Figlio di Dio, che viene nel mondo». Leggi il resto di questo articolo »

2014-3-23 DOMENICA III di Quaresima A

2014-3-23 DOMENICA III di Quaresima A

Rimani con noi, Signore!

Per sperimentare che sei tu il Messia.

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Pensiero

  • Stanchezza di Gesù; affaticamento degli uomini nel servizio apostolico per una missione straordinaria.
  • Gesù che siede sul pozzo è colui che prende il posto per sempre dell’antica sorgente. Egli sostituisce la Legge e il Tempio con il suo Vangelo e offre «acqua viva» per imparare a proteggere il suo Vangelo..

Gesù non rispetta le barriere erette dagli uomini e consacrate dal costume e dall’uso, che creano differenze a aprono abissi invalicabili, ma vede tutti, uomini e donne che siano, come creature di Dio, a cui bisogna far giungere la salvezza.

  • Dopo il Battesimo non dobbiamo “diventare” nulla, ma “essere quello che siamo”!

«Riconosci cristiano la tua dignità e, reso partecipe della natura divina, non voler tornare all’abiezione di un tempo con una condotta indegna».

«Uniti con Cristo noi siamo costituiti Popolo santo di Dio»: il Regno di Dio è già in mezzo a noi e dentro di noi.

Parliamo sempre di “preparazione”: al Battesimo, alla Cresima, alla prima Comunione, al Matrimonio ecc … prima c’era pure “Apparecchio alla morte”! Dobbiamo imparare a vivere da «illuminati» da Cristo. Dobbiamo sperimentare e aiutare a sperimentare la vita con il Signore e non un continuo prepararci a …  

Lo dobbiamo fare con insistenza e senza ostinati rimandi.

Finalmente una fede adulta e saggia!

Preghiera

Signore, il tuo Popolo è povero e solo.

Concedi al tuo Popolo il dono dello Spirito,

perché sappia professare con forza la sua fede,

annunciare con gioia le meraviglie del tuo amore.

 

Avvisi

«Credimi!» anche noi siamo pregati di credere a Gesù!

«Spirito e Verità»: è rivelazione del messaggio e della persona di Gesù Cristo.

«Elevate i vostri occhi»: non è “guardate per aria!”, è:considerate, osservate con attenzione”.

Credete non per le parole di quanti annunciano l’Evangelo, ma per l’Evangelo stesso.

16 -3-2014 Domenica II Quaresima A

16-3-2014  Domenica II Quaresima A

«Ascoltatelo»

«Rialzatevi e non temete»

Pensiero

«Ascoltatelo!», riferito a Papa Francesco: darà Speranza al vostro spirito e a quello di tutto il Popolo di Dio, confermerà la vostra Fiducia.

Lui sta presentando al mondo l’immagine del Padre; lo fa in modo coinvolgente. Gesù, oggi, parla chiaramente attraverso il suo interprete. Lasciatevi coinvolgere!

Stiamo assistendo alla Trasfigurazione del Popolo di Dio (la Chiesa) per mezzo della sua guida. E’ Luce, Nube, Voce, «Visione e Parola», componenti della Rivelazione biblica, che si riproducono nella visione del Popolo di Dio. Oggi!

E ci dice: «Rialzatevi e non temete». Risorgete! Trasformate il timore in adorazione e in fiducia di figli.

Quando nel battesimo abbiamo ricevuto lo Spirito Santo, ha avuto inizio la nostra «vita con Cristo»; il timore è stato rimosso, per sempre.

Nella Confermazione siamo stati “Trasfigurati” e incoraggiati per un impegno di vita cristiana.

Ogni anno nella notte di Pasqua rinnoviamo la grazia della Confermazione nella Fede.

Preghiera

“Pregate per me! Preghiamo per tutti noi!”

Il tuo volto io cerco, o Signore. Non nascondermi il tuo volto.

Padre, nutri la nostra fede con la tua parola  e purifica i nostri occhi.

Signore, è «bello», buono restare qui, impetuosi, per destare fratelli intimoriti.

Avvisi

«Cercate il Volto» del Signore.

«Ascoltatelo». E obbedite, seguite, fate come Gesù.

«Rialzatevi. Non temete».

È troppo grande il pericolo di presentare Gesù secondo speranze umane che trasformano e stravolgono quello che Gesù vuole essere per gli uomini: non diffondete frammenti della testimonianza su Gesù.

Solo la Pasqua, con la sua morte e risurrezione, può farci conoscere tutto Gesù.

Domenica 30:             Portare un fiore all’Offertorio della Messa.

Festa con don Titus Mburu Mwangi: al mattino nelle Messe

al pomeriggio, ore 16,00: Sala Centro Ss. Filippo e Giacomo

Quaresima con il Vescovo LINO

Manifesto Quaresima con Vescovo

30 marzo2014- Facciamo festa con don Titus

Manifesto 30-3-2014

Calendario della Benedizione delle Famiglie (Pasqua 2014)

Calendario

della Benedizione delle Famiglie (Pasqua 2014)

 Come in altra parte di questo avviso si dice, don Titus non sarà con noi al tempo delle benedizioni delle famiglie secondo il Calendario parrocchiale che prevede le benedizioni nei giorni della Domenica delle Palme.

Per questo motivo la Benedizione sarà portata nelle famiglie da don Titus e don Lamberto a partire da Giovedì di questa settimana.

E’ necessario, quindi,  cambiare il Calendario delle Benedizioni come segue:

Giovedì 13: Vie Carmine-Roma-Pratalto- Vicolo del Borgo

Venerdì 14: Vie Borgo vecchio-Cimitero v.-Pilari-Telari-Pasquini-Etruria-Marconi-S.Michele Brugiotti

Giovedì 20: Vie Tardini-Costa di Ruina-Mazzini-Cappuccini

Venerdì 21: Via La Marmora

Sabato 22:  Vie D’Acquisto-Diaz- Serafini- Paolocci 

Giovedì 27:  Vie Casaletto-Setano-IV Novembre-Giovanni XXIII-Cassia Sutr.-D.Alighieri-Baldi

Venerdì 28: Vie Eugenio IV- Mezzo prete – La Valtiera 

L’orario delle benedizioni: dalle 9,30 del mattino e dalle 15,30 del pomeriggio.

Non possiamo essere certi dell’orario nel quale saremo presenti nelle singole famiglie.

Le famiglie che non fossero in casa quando il Sacerdote passerà per la benedizione potranno mettersi d’accordo direttamente con don Lamberto per altre date ed orari.

Fino al 30 marzo potrà farlo anche don Titus.

 Carità nella Comunità Parrocchiale

 

La Comunità Parrocchiale cerca di essere vicina alle persone che non possono partecipare direttamente alla celebrazione della Messa con la possibilità di ricevere in casa la S. Comunione una volta al mese, il Venerdì, e ogni domenica.

Per avere la Comunione in famiglia bisogna avvisare don Lamberto:         

Telefono  0761 477144,       Cellulare 339 2353031

Per la Confessione il Sacerdote può venire durante la settimana.

Per ogni cosa servirà al parroco: Indirizzo completo e Telefono.

La Carità fraterna, nella Comunità Parrocchiale, si impegna per trovare e dare un possibile aiuto alimentare a famiglie o persone che, in questo periodo di crisi economica, ne abbiano bisogno.

La Comunità Parrocchiale  non ha possibilità economiche (ha le offerte  dei fedeli e del parroco, null’altro), ma cerca di mettere a disposizione gli alimenti che l’amore di tutti riesce a trovare.

In piazza G. Marconi, 28, il secondo e quarto venerdì del mese vengono distribuiti alimenti (fino a quando ne abbiamo).

Prego di segnalare possibili altri interventi

in favore di famiglie o persone bisognose nella comunità parrocchiale

 

Martedì 11 marzo

alle ore 21,00

presso la Sala del Centro Giovanile Ss. Filippo e Giacomo

piazza Franciosoni, Vetralla

Quaresima

con il Vescovo Lino.

Le riunioni con il Vescovo Lino iniziate nell’Avvento continuano così con queste che si terranno per questa Quaresima.

Domenica 30 marzo

faremo festa con don Titus Mburu Mwangi che ha concluso il suo periodo di studi a Roma e tornerà a Murang’a in Kenya..

Al mattino nella celebrazione delle Ss. Messe,

soprattutto alla celebrazione della Messa delle ore 10,30.

Al pomeriggio, alle ore 16,00

presso la Sala del Centro Giovanile Ss. Filippo e Giacomo.

 Iniziazione dei Ragazzi e dei Bambini

alla Vita Cristiana

Ricordiamo che è importante il Catechismo del Lunedì (molti bambini e ragazzi frequentano)

ma è più importante ancora la frequenza alla Messa Festiva o Prefestiva (molti sono assenti).

Non è possibile accompagnare i bambini e i ragazzi al Catechismo e la Domenica trascurare la Celebrazione della Messa (fatto più importante della Vita Cristiana).

Soprattutto in questo periodo di Quaresima i genitori siano solleciti  aiutando i ragazzi a frequentare assiduamente gli appuntamenti di vita cristiana ed a frequentare loro stessi.

Senza l’esempio dei genitori andrebbe perso ogni frutto dell’impegno formativo.

 

23-2-2014 Domenica VII T.O. A

img_dom23-2-2014 Domenica VII T.O. A

«Siate santi perche io, il Signore, Dio vostro, sono santo»

Pensiero

L’Iniziazione Cristiana si manifesta non solo nelle Celebrazioni dei Sacramenti ma anche e soprattutto nella vita pratica di ogni battezzato e della comunità cristiana.

Sarebbe assurdo, dopo aver ricevuto i Sacramenti del Battesimo, della Confermazione nella Fede e dell’Eucaristia che una persona o la comunità cristiana non si interessino mai dei poveri e della vita pratica di ogni giorno.

E’ assurdo ricevere Battesimo, Cresima, Eucaristia e in seguito non praticare la giustizia, la carità, l’amore verso il prossimo, opere di giustizia, lavorare per un impegno dei cristiani nel mondo, del mio impegno nel mondo ecc.

La Parola di Dio è in rapporto diretto con l’Amore di Dio che risiede in tutti i credenti cristiani e l’Amore di Dio per l’Uomo è rivolto, insieme nella fede e nell’amore, a Dio e ai fratelli. Nessuna carità è più completa.

La Fonte della Vita Cristiana è la Parola; il Fine è l’Amore che unisce con Dio e con il prossimo.

Una Vita Cristiana vera è possibile e facile soltanto con la partecipazione attiva alla vita della Comunità Cristiana.

Preghiera

Confidiamo, Signore, nella tua misericordia,

Sia contento il nostro cuore nella tua salvezza.

O Dio,

apri il nostro cuore al dono del tuo Spirito e spezza le catene della violenza e dell’odio,

perché nella vittoria del bene sul male testimoniano il tuo Vangelo di riconciliazione e di pace.

Avvisi

«Siate perfetti come è perfetto il Padre vostro celeste».«Siate misericordiosi, come il Padre vostro è misericordioso!».

«Non opponetevi al malvagio», non «contra-ponetevi»: non vi ponete di fronte al malvagio con la stessa malvagità.

«Non rendete a nessuno male per male … Non lasciatevi vincere dal male, ma vincete il male con il bene».

Spiegare questa parola in senso rinunziatario non le rende giustizia; non rappresenta neppure una strategia da seguire nelle lotte sociali. Gesù non proibisce né di opporsi con dignità agli attacchi ingiusti né, ancor meno, di combattere il male del mondo.

Che cosa devi fare? «Porgigli», «Lascia», «Dà» finché non avrai guadagnato tuo fratello.

Il fine è la conversione, il cambiamento, la nuova vita.

«Chi è il prossimo da amare?», chi merita di essere amato?: chi è capace di conversione.

Matteo 18,15:Se il tuo fratello commetterà una colpa contro di te, va’ e ammoniscilo fra te e lui solo; se ti ascolterà, avrai guadagnato il tuo fratello; se non ascolterà, prendi ancora con te una o due persone …. Se poi non ascolterà costoro, dillo alla comunità; e se non ascolterà neanche la comunità, sia per te come il pagano e il pubblicano.

In verità io vi dico: tutto quello che legherete sulla terra sarà legato in cielo, e tutto quello che scioglierete sulla terra sarà sciolto in cielo”.

16 febbraio 2014 VI Domenica T. O. A.

16 febbraio 2014 VI Domenica T. O. A.

O Dio, nostro rifugio, guidaci all’amore del tuo nome

 

Pensiero

La Nuova Legge non è una ripetizione dell’Antica: contiene fermenti destinati a portare un nuovo soffio che tutto trasforma.

Gesù è venuto a ‘compiere’, ad affinare, approfondire, perfezionare.

L’intervento di Dio non vuole una riforma legislativa, un cambiare le norme (poi tutto resta come prima);

vuole rinnovare l’uomo, non le leggi.

E’ bene che un cristiano osservi e insegni l’antica legge, buona e valida; ma se l’uomo non è reso capace di applicare la legge, nessuna riforma avrà mai successo.

E questo dovrebbero imparare i legislatori umani: se non danno condizioni perché l’uomo sia libero di vivere con amore la sua esistenza, l’unica cosa che potranno fare sarà mettere tasse, balzelli e limiti sui più buoni ed umili.

Il compimento portato e realizzato da Gesù è perfezionamento dell’uomo, il suo coinvolgimento totale nel progetto divino;

è «giustizia» di Dio e supera quella dei farisei d’ogni tempo;

è  superamento dell’ambiguità del linguaggio umano su: rapporto tra gli uomini, matrimonio, legge del taglione con l’estensione dell’amore ai nemici.

 

Preghiera

O Dio, che riveli la pienezza della legge nella giustizia nuova fondata sull’amore,

 fa’ che il popolo cristiano sia coerente con le esigenze dell’Evangelo

e diventi per ogni uomo segno di riconciliazione e di pace.

 

Avvisi

«Siate santi, poiché Santo sono Io!».

Se la vostra giustizia non supererà quella degli scribi e dei farisei,

non entrerete nel regno dei cieli.

Ma io vi dico: chiunque si adira con il proprio fratello dovrà essere sottoposto al giudizio. Lascia il tuo dono davanti all’altare, va’ prima a riconciliarti con il tuo fratello e poi torna a offrire il tuo dono.

Ma io vi dico: chiunque guarda una donna per desiderarla, ha già commesso adulterio con lei nel proprio cuore.

Ma io vi dico: non giurate affatto. Non giurare neppure per la tua testa.

Sia il vostro parlare: “sì, sì”, “no, no”.

 

Sabato 15 febbraio 2014, alle ore 16,00, presso la chiesa S. Antonio Abate, Piazza G. Marconi 31, in Vetralla

Vetralla, chiesa S. Antonio Abate

 Sabato 15 febbraio 2014, alle ore 16,00, presso la chiesa S. Antonio Abate, Piazza G. Marconi 31, in Vetralla, si terrà la Presentazione del restauro dei dipinti S. Maria Maddalena de’Pazzi, San Carlo Borromeo e la Maddalena ai piedi del Crocefisso e Madonna col Bambino, San Giovannino e Santa Elisabetta, restaurati presso il Laboratorio di Restauro della Provincia di Viterbo.

La presentazione sarà curata dalla Dott.sa Paola Sannucci, coordinatrice tecnica del Laboratorio Provinciale di Restauro, Funzionario della Soprintendenza per il Patrimonio Storico Artistico ed Etnoantropologico e del Polo Museale della città di Roma.

Interverranno il Dott. Giannino Tiziani, Funzionario della Soprintendenza ai Beni Storico Artistici ed Etnoantropologici del Lazio, la dott sa Patrizia Miracola ed addetti della Sopraintendenza.

Seguirà la presentazione in power point del lavoro di restauro dei dipinti sopra descritti, presentazione a cura della Dott.sa Linda Bernini e Dott.sa Anna Tozzi per il Laboratorio di Restauro della Provincia di Viterbo.

La Comunità Parrocchiale presenterà l’impegno di restauro e conservazione della chiesa S. Antonio Abate, in Vetralla.

 Il restauro delle opere sopra descritte è solo l’ultimo atto di un continuo lavoro svolto dalla Comunità Parrocchiale per la tutela di un patrimonio culturale, artistico ed ambientale che 40 anni fa’ sembrava irrimediabilmente perduto. Lavoro iniziato nel 1973 con la ricostruzione del tetto e continuato negli anni successivi con la costruzione del pavimento in marmo, restauro del cassettonato ligneo, degli affreschi, dell’abside, degli ovali, lavori che la comunità parrocchiale è riuscita a realizzare con impegno e sacrifici per ridare vita agli ambienti parrocchiali prendendosi cura anno dopo anno della sua chiesa.

Madonna Gesù S. Giovannino ElisabettaCrocefisso, Maddalena

Riunioni Genitori per le attività di Iniziazione alla Vita Cristiana

Parrocchia Ss. Filippo e Giacomo

Vetralla

……………………………………

Riunioni Genitori

per le attività di Iniziazione alla Vita Cristiana

 

Per tutti i genitori che sono stati assenti alla riunione di Giovedì 5 febbraio

  • Giovedì 13 febbraio, alle ore 15,30, presso la Sala del Centro Ss. Filippo e Giacomo, piazza Franciosoni,

per genitori e ragazzi delle Scuole Medie e Superiori, per gli Adulti.

 

  • Giovedì 20 febbraio, alle ore 15,30, presso la chiesa parrocchiale, piazza G. Marconi, per tutti i genitori ed i bambini delle Scuole Elementari, per gli Adulti.

 

Tema della riunione:

Sacramenti e Vita cristiana

Relatori:           Don Titus Mburu

                              Don Lamberto

Presentazione del Restauro-Sabato 15 febbraio 2014 alleore 16.00

Sabato 15 febbraio 2014 alleore 16.00 , presso la chiesa di S. Abate,Presentazione del Restauro dei dipinti

Manifesto presentazione dipinti

V Domenica Tempo Ordinario A

V Domenica Tempo Ordinario A

Voi siete il sale della terra e la luce del mondo

Pensiero

La Luce promessa è venuta nel mondo. Chi la segue avrà la luce della vita.

Conoscere e annunciare Gesù Cristo, e Cristo crocifisso: nella debolezza e con molto timore e trepidazione;

senza sapienza umana, ma con la potenza di Dio.

Dio si prende cura personale delle nostre esistenze, rendendo gradevole la vita davanti a Lui.

Preghiera

O Dio

donaci il vero spirito dell’Evangelo

perché, ardenti nella fede e instancabili nella carità, diventiamo luce e sale della terra.

Avvisi

Popolo di Dio:

Apri il tuo cuore all’affamato, sazia l’afflitto di cuore, vesti uno che vedi nudo.

Non trascurare i tuoi parenti.

Vivi con giustizia. Togli di mezzo a te l’oppressione, il puntare il dito e il parlare empio.

***

Le attività di iniziazione cristiana (Battesimo, Eucaristia, Confermazione nella Fede) portino ogni battezzato e tutta la Comunità dei credenti:

  • ad una vita concreta da fedeli cristiani (Dare testimonianza del Vangelo): nella famiglia, nella vita sociale, nella vita professionale;
  • alla celebrazione dei sacramenti,

Assurdo è ricevere Battesimo, Cresima, Eucaristia, e, in seguito, non praticare la giustizia, la carità, l’amore verso il prossimo, le opere di giustizia, lavorare per un impegno dei cristiani nel mondo, del mio impegno nel mondo, non interessarsi mai dei poveri.

Questo è il punto dove la terra può toccare il cielo.

Giovedì 13, ore 15,30, Sala Ss. Filippo e Giacomo: Riunione con don Titus Mburu Mwangi per Genitori scuole Medie e Adulti.

Sabato 15, ore 16,00, chiesa parrocchiale: Presentazione del Restauro dei dipinti S. Elisabetta e S. Giovannino, Crocifisso e Santa M. Maddalena.

Amici di Papa Francesco

 

Amici di Papa Francesco

Papa Francesco e Don Lamberto a colloqioChiarire i termini:

abbiamo un Padre,

siamo un Popolo,

abbiamo la Parola del Padre

abbiamo un Interprete della Parola del Padre

che è Papa Francesco.

 

Prima di Papa Francesco

l’Interprete lo vedevamo ogni tanto ,

ogni tanto ci scriveva qualche lettera;

Oggi lo vediamo tutti i giorni

e ci fa vedere, ogni giorno, come si fa.

Papa e Don Titus

Siamo un Popolo che ha un leader:

il Padre con un Interprete della Parola del Padre.

Possiamo pregare e lodare e, con l’aiuto dello Spirito dell’Amore, dire: “Padre”  e dire:” Gesù”.

L’Interprete non vuole essere pregato e lodato.

Se lo lodiamo e lo preghiamo ci dice:

Prega per me! Pregate per me!

 

Mercoledì 5 febbraio 2014

chiesa S. Antonio Abate, piazza G. Marconi, 31, Vetralla

dalle ore 18,30 alle ore 19,00

Domenica 2 Febbraio 2014 – La Candelora

Domenica 2 Febbraio 2014 – La Candelora

 

Auguri per tutti i nostri figli:

Ogni bambino cresca e si fortifichi,

pieno di sapienza.

La grazia di Dio sia con ognuno di loro.

 

Pensiero

Il Signore del suo Popolo si prende cura.

«Ecco, io mando un mio messaggero in tutto simile ai fratelli,

misericordioso e degno di fede nelle cose che riguardano Dio.

Il Signore che voi sospirate, eccolo venire:

è in grado di venire in aiuto a quelli che subiscono prove.

Un fatto: se noi confidiamo solo nelle nostre forze, che sono insufficienti,

i nostri occhi non si possono aprire al sorriso.

Ma lui viene per liberare noi che, per timore della morte,

siamo soggetti a schiavitù per tutta la vita.

Viene allo scopo di espiare questo peccato del popolo.

Aspetti davvero il giorno della sua venuta? Rimani con lui al suo apparire?

 

Preghiera

Saremo in grado di pregare il Signore:

«Ora puoi lasciare, o Signore, che il tuo servo vada in pace, secondo la tua parola,

perché i miei occhi hanno visto la tua salvezza, preparata da te davanti a tutti i popoli:

luce per rivelarti alle genti e gloria del tuo popolo».

 

Avvisi

Il padre e la madre di Gesù si stupivano delle cose che si dicevano di lui.

Diveniamo capaci di stupirci delle grandezze che Dio opera in mezzo a noi.

Mettiamoci a lodare Dio.

Parliamo del Bambino, parliamo dei bambini: a quanti aspettano la redenzione del Popolo di Dio.

 

Ss. Messe:8,15-10,15-11,15

Benedizione delle candeline della Candelora

Giovedì 6 febbraio, ore 15,30, piazza Franciosoni: Riunione per i genitori dei ragazzi delle scuole medie.

Eterno – Concreto – Artigianale

Papa Francesco e Don Lamberto a colloqio

Eterno – Concreto – Artigianale

 

Esperienza straordinaria concelebrare con Papa Francesco,stringere le sue mani, parlare con lui.

Un Uomo: vero, buono, sereno, tenero.

Di una fede concreta.

Ha bisogno di sguardi, di silenzi, per parlare al cuore.

Non di tante parole; poche, tutte significative; insolite, autorevoli.

Ecco la sua parola:

Papa Francesco e Don Lamberto

“Gesù proclama il Vangelo con le stesse parole di Giovanni: “il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino, convertitevi”. La stessa cosa che diceva Giovanni, la dice Gesù. Giovanni aveva preparato la strada a Gesù. E Gesù la segue.
L’amore di Dio aggiusta i nostri sbagli, le nostre storie di peccatori, perché il Signore non ci abbandona mai, anche se noi non capiamo il suo amore.
Gesù chiama Pietro, Andrea, Giacomo e Giovanni: stanno pescando, ma lasciano subito le reti e lo seguono.

il Signore vuole preparare i suoi discepoli alla loro nuova missione.

E’ proprio di Dio, dell’amore di Diopreparare le strade”preparare le nostre vite, per ognuno di noi.

Lui non ci fa cristiani per generazione spontanea: Lui prepara! Prepara la nostra strada, prepara la nostra vita, da tempo”.
Sembra che Simone, Andrea, Giacomo, Giovanni siano stati qui definitivamente eletti, sì sono stati eletti!

Ma loro in questo momento non sono stati definitivamente fedeli! Dopo questa elezione hanno sbagliato, hanno fatto proposte non cristiane al Signore: hanno rinnegato il Signore! Pietro in grado superlativo, gli altri per timore: sono spaventati e sono andati vita. Hanno abbandonato il Signore. Il Signore prepara.

E poi, dopo la Resurrezione, il Signore ha dovuto continuare questo cammino di preparazione fino al giorno di Pentecoste.

E dopo Pentecoste anche, alcuni di questi … Pietro, per esempio, ha sbagliato e Paolo ha dovuto correggerlo.

Ma il Signore prepara”.

Si tratta di un’opera di preparazione che Gesù porta avanti da tante generazioni.

La donna, “sterile, piangeva” quando l’altra moglie, Penninà, che aveva figli, la derideva. Ma nel pianto di Anna c’era la preparazione alla nascita del grande Samuele.

Così il Signore ci prepara da tante generazioni:
E quando le cose non vanno bene, Lui si immischia nella storia e arrangia la situazione e va avanti con noi.

Ma pensiamo alla genealogia di Gesù Cristo, a quella lista: questo genera questo, questo genera questo, questo genera questo … In quella lista di storia ci sono peccatori e peccatrici.

Ma come ha fatto il Signore? Si è immischiato, ha corretto la strada, ha regolato le cose.

Pensiamo al grande Davide, un grande peccatore e poi un grande santo.

Il Signore sa! Quando il Signore ci dice ‘Con amore eterno, Io ti ho amato’ si riferisce a questo.

Da tante generazioni il Signore ha pensato a noi, a ognuno di noi! “in noi!”.

E così ci accompagna provando i nostri stessi sentimenti: quando ci si accosta al matrimonio, quando si è in attesa di un figlio: in ogni momento della nostra storia ci attende e ci accompagna.

Mi piace pensare che il Signore abbia i sentimenti della coppia che è in attesa di un figlio: lo aspetta.

Ci aspetta sempre in questa storia e poi ci accompagna durante la storia.

Questo è l’amore eterno del Signore; eterno, ma concreto!

Anche un amore artigianale, perché Lui va facendo la storia, va preparando la strada a ognuno di noi.

Papa e Don Titus

E questo è l’amore di Dio”

Voi, pensate ai vostri sessant’anni di Messa. Quante cose sono accadute. Quante cose. Il Signore era lì a preparare la strada anche per altri che non conosciamo, ma lui conosce”. Egli è “il Signore della preparazione, che ci ama da sempre e mai ci abbandona!

Preghiamo il Signore di conoscere questa tenerezza del suo cuore.

E questo è un atto di fede; e non è facile credere questo: è vero.
Perché il nostro razionalismo ci fa dire:‘Ma come il Signore, con tante persone che ha, pensa a me? Eppure egli ha preparato la strada a me! con le nostre mamme, le nostre nonne, i nostri padri, i nostri nonni e bisnonni … con  t
utti il Signore fa così.

E’ questo il suo amore: concreto, eterno e anche artigianale.

Preghiamo, chiedendo questa grazia di capire l’amore di Dio.

Ma non si capisce mai! Si sente, si piange, ma capirlo di qua, non si capisce.

Anche questo ci dice quanto grande è questo amore.Il Signore che ci prepara da tempo, cammina con noi, preparando gli altri.

E’ sempre con noi! Chiediamo la grazia di capire col cuore questo grande amore”.

26-1-2014 DOMENICA III T. O. A

26-1-2014 DOMENICA III  T. O. A

Gesù predica la buona notizia del Regno

Pensiero

Gesù non fugge dal mondo, anzi inizia la sua opera inserendosi nel mondo.

Gesù predica, annuncia il Regno: proclama l’irruzione di Dio nella storia umana.

Gesù rivela ai suoi discepoli il senso della presenza di Dio nel mondo e il mistero della croce.

Nella venuta di Gesù si compie la promessa, la liberazione preannunciata diventa avvenimento.

Ma chi sono gli interessati, i chiamati? Tutti, anche i pagani.

  1. Gesù continua la predicazione di Giovanni: E’ invito a continuare un’azione che abbiamo iniziato.

«Convertitevi»: il Regno dei cieli sta qui, «è vicino», è proprio qui, è arrivato, ci siamo!

Cambiate modo di pensare, fate un capovolgimento del modo di vedere la realtà.

Chi pensa di essere giusto non riesce a cogliere la bellezza dell’intervento di Dio nella vita di ogni persona e della storia, né sa accoglierlo. Nemmeno Gesù si è proposto come Buono da imitare.

Il punto da cambiare è il pensiero di sé e la superbia di sé.

  1. Tutti ed ognuno possiamo fidarci dell’Evangelo di Dio: Gesù è proposta di salvezza, accogliamolo

concretamente, con opere vere.

La presenza e l’opera di Gesù realizza il piano divino perché è capace di andare a Gerusalemme e soffrire molto … per noi: inaugura il Regno, è il nuovo re.

Preghiera

O Dio,

fa’ che le nostre comunità, illuminate dalla tua parola e unite nel vincolo del tuo amore,

diventino segno di salvezza e di speranza per tutti coloro che dalle tenebre anelano alla luce.

 

Avvisi

Un canto nuovo cantate al Signore, da tutta la terra.

Cambiate modo di pensare, credete al Vangelo, annunciatelo.

Compite le opere del Regno.

Guarite ogni sorta di malattie: prima in voi, poi negli altri.

 

Giungiamo per tempo alla celebrazione della Festa di Gesù e nostra:

Sabato, 16,45; Domenica, 8,15-10,15-11,15.

Noi come cittadini, Noi come popolo

Noi come cittadini,Noi come Popolo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Clicca per leggere l’intero documento Noi come cittadini,Noi come Popolo

DOMENICA 19 Gennaio 2014 II del T. O. a

DOMENICA  19 Gennaio 2014  II del T. O. a

L’amore di Dio è Eterno, Concreto, Artigianale

L’amore di Dio aggiusta i nostri sbagli. Prepara le strade” … prepara le nostre vite, per ognuno di noi, da tempo”.

Lui non ci fa cristiani per generazione spontanea: Lui prepara!
Lui si immischia nella storia

e arrangia la situazione e va avanti con noi.

Si è immischiato, ha corretto la strada, ha regolato le cose.

Lui va facendo la storia, va preparando la strada a ognuno di noi.

(Papa Francesco 13-1-2014)

Pensiero

«Negli evangeli di Marco, Matteo, Luca erano narrate le cose

che riguardano la parte umana di Cristo;

Giovanni scrisse un evangelo spirituale».

Smettiamo di guardare le cose, impariamo a riconoscere il messaggio.

Iniziamo a parlare di Gesù, più che di noi stessi.

Cominciamo a conoscere la testimonianza di Gesù,

smettendola di ricordare le nostre testimonianze.

“Parliamo tanto di Gesù … viviamo poco come lui”

Preghiera

O Padre, che, in Cristo, chiami tutti gli uomini

a formare il popolo della nuova alleanza,

conferma in noi la grazia del Battesimo,

perché tutta la nostra vita proclami

il lieto annunzio dell’Evangelo.

Avvisi

Smettiamola di dire: Io.

Iniziamo a dire: Noi.

La “mia” testimonianza personale può anche essere utile per andare in Paradiso, meno utile per avvicinare il Regno di Dio agli uomini.

Assumiamo la coscienza di essere Popolo del Signore.

17-01-2014 “Festa di S.Antonio Abate”

S. Antonio 2014 Festa S. Antonio

FESTA S. ANTONIO ABATE

FESTA S. ANTONIO ABATE

16 gennaio 2014, Giovedì: dal 1990, Giornata di preghiera per il Dialogo Ebraico – Cristiano

Presentazione e preghiera ore 16,15.

Tema della preghiera: Settimo, non rubare.

17 gennaio 2014, Venerdì: Ss. Messe 8,15 – 10,15 – 16,45

19 gennaio 2014, Domenica: Ss. Messe alle ore 8,15 – 10,15 – 11,15

                                                               Benedizione degli animali: in tutta la mattinata

soprattutto tra una Messa e l’altra: 9,15 – 10,30; 11,15 – 11,30

18-25 Gennaio: dal 1968, Settimana di preghiere per l’Unità e la Fraternità dei Cristiani

Tema: Cristo è diviso? (1Corinzi 1,1-17)

Presentazione e Preghiera: 16,45 – 17,30

DOMENICA 12-1-2014 «DEL BATTESIMO DEL SIGNORE» (A)

DOMENICA 12-1-2014 «DEL BATTESIMO DEL SIGNORE» (A)

«Ascoltatelo»

 Pensiero

La voce del Padre e la presenza dello Spirito Santo proclamano Gesù Figlio di Dio e Servo mandato per annunziare ai poveri la buona novella della salvezza.

Cristo, senza peccato,non si separa dall`Uomo che è nel peccato: l`umanità, insieme con lui, entra nelle acque del Giordano.

A chi crederà lo introdurrà nel vivere la vita nuova nella Comunità dei Credenti in Cristo: Popolo del Signore.

Non siamo, dunque, singoli credenti, ognuno con la sua buona coscienza, ma Popolo di Dio, con la coscienza di essere davvero Popolo di Dio.

Nessuno si ritenga in diritto e in dovere di costruirsi una sua coscienza esclusiva, a suo uso e consumo.

Dal momento del Battesimo non sono più io che vivo, è Cristo che vive in me e mi ricostruisce giorno per giorno come Popolo del Signore!

E la nostra libertà è grande: quella dei Figli di Dio.

Preghiera

Padre

concedi a noi

di vivere come fedeli imitatori del tuo Figlio prediletto,

in cui il tuo amore si compiace.

 Avvisi

Imparare a distinguere i significati delle parole: Coscienza buona, ben formata, non informata, erronea.

Ascoltatelo!

Abbiate coscienza di essere Popolo del Signore, non singoli credenti.

La Testimonianza non sia di singoli credenti, … ma quella vera, bella, buona di Popolo del Signore.

Ss. Messe:  8,15-10,15-11,15

                    16 gennaio:16,15: Giornata del Dialogo Ebraico-Cristiano

                    17 Gennaio: 8,15-10,15-17,00

                    19 Gennaio: Benedizione degli animali domestici

Appuntamenti importanti

Appuntamenti importanti

 

5 Gennaio Domenica II dopo Natale

Alle ore 16,00, presso la Sala del Centro Giovanile Ss. Filippo e Giacomo, in piazza Franciosoni:

Festa della Befana.

Sono attesi tutti i bambini, i ragazzi, i giovani e i loro genitori.

Portare alla festa dolci e bibite per divertirci insieme con Karaoke, Canti, Poesie, Balli di gruppo.

A tutti i bambini le Befane (diverse Befane si daranno convegno nella sala) porteranno calze.

6 Gennaio: Epifania del Signore.

Festa dei Bambini

Alla Messa delle ore 10,15:

Benedizione dei Bambini e delle Mamme in attesa.

All’Offertorio della Messa: Testimonianza di Fede e Carità con Doni  alimentari per i poveri.

 

8 Gennaio, ore 18,30, chiesa S. Antonio Abate,

Sorelle e Portatori della Madonna del Carmelo:

Preghiera e dialogo

Tema, da Papa Francesco:  Noi come Cittadini, Noi come Popolo

Mercoledì 1 Gennaio 2014 MARIA Ss.ma MADRE di DIO

Mercoledì 1 Gennaio 2014   

MARIA Ss.ma MADRE di DIO

Questo è l’augurio:

Ti benedica il Signore e ti custodisca.

Il Signore faccia risplendere per te il suo volto e ti faccia grazia.

Il Signore rivolga a te il suo volto e ti conceda pace”.

 Questi sono i fatti:

Non sei più schiavo, ma figlio;

se figlio, sei anche erede

per grazia di Dio.

Voi siete figli

e potete dire a Dio:

Padre!

 I pastori andarono, senza indugio,

e trovarono Maria e Giuseppe e il bambino,

adagiato nella mangiatoia.

E dopo averlo visto se ne tornarono,

glorificando e lodando Dio

e riferirono ciò che del bambino era stato detto loro.

 Tutti quelli che udivano si stupirono

delle cose dette loro dai pastori.

Maria, da parte sua, custodiva tutte queste cose,

meditandole nel suo cuore.

Avvisi

Domenica 5 gennaio ore 16,00

Interverranno Befana e Babbo Natale

presso la Sala Ss. Filippo e Giacomo: Festa della Befana petr tutti i Bambini calza della Befana, per tutti i ragazzi, i giovani, i genitori, Festa

Portare dolci e necessario per una dolce merenda!

Domenica 29-12-2013 Festa della S. Famiglia

29-12-2013 Domenica Festa della S. Famiglia

Un augurio

Siate Parola e Pace; Esultanza e Dimora: Famiglia di Dio.

La Pace di Cristo e la sua Parola regnino nelle famiglie.

 Pensiero

La famiglia umana di Gesù è modello di vita e scuola di tutte le virtù.

La famiglia ecclesiale, che vive nella carità, è il vincolo della perfezione.

La Famiglia di Nazaret non esiste più: adesso è Famiglia di Dio.

La famiglia cristiana è segno di comunione: piccola Chiesa o Chiesa domestica. In questa famiglia:

il lavoro delle mani, personale, non affidato a servi o operai, è redentore e dà la beatitudine divina;

la santità della famiglia si riflette nella fecondità e nella bellezza.

 Preghiera

O Dio,

i genitori si sentano partecipi della fecondità del tuo amore;

 i figli crescano in sapienza, età e grazia,

rendendo lode al tuo santo nome.

 Avvisi

Come essere cristiani in casa?

Rivestitevi della carità, di tenerezza, di bontà, di umiltà, di mansuetudine, di magnanimità, perdonandovi gli uni gli altri.

E la pace di Cristo regni nei vostri cuori. E rendete grazie!

La parola di Cristo abiti tra voi nella sua ricchezza: con ogni sapienza istruitevi e ammonitevi a vicenda con salmi, inni e canti ispirati, con gratitudine, cantando a Dio nei vostri cuori.

E qualunque cosa facciate, in parole e in opere, tutto avvenga nel nome del Signore Gesù, rendendo grazie a Dio Padre.

Voi, mogli, state sottomesse ai mariti, come conviene nel Signore. Voi, mariti, amate le vostre mogli e non trattatele con durezza.

Voi, figli, obbedite ai genitori in tutto; ciò è gradito al Signore.

Voi, padri, non esasperate i vostri figli, perché non si scoraggino.

Ss. Messe     29 icembre: 8,30-10,30-11,30

31 dicembre: 17,00

                       1 Gennaio: 8,30-10,30-11,30

Mercoledì 25 Dicembre 2013 NATALE DEL SIGNORE

Mercoledì 25 Dicembre 2013   NATALE DEL SIGNORE

 Verità è Vita

 Pensiero

Com’è bello il messaggero che annuncia la pace,

il messaggero di buone notizie che che dice ad ogni persona di buona volontà: «Regna il tuo Dio».

Viene nel mondo la luce vera, quella che illumina ogni uomo.

A quanti lo accolgono ha dato potere di diventare figli di Dio:

a quelli che credono nel suo nome.

Preghiera

O Dio, che illumini i giorni con lo splendore di Cristo tuo Figlio,

unica vera luce del mondo,

concedi a noi di partecipare alla sua vita gloriosa sulla terra e nel cielo.

Avvisi

Prorompete insieme in canti di gioia, voi che soffrite per la rovinosa decadenza di questo mondo, perché il Signore ha consolato il suo popolo, ha riscattato ogni uomo di buona volontà. Tutti i confini della terra vedranno la salvezza del nostro Dio.

Rinnegate l’empietà, i desideri mondani; vivete in questo mondo con sobrietà, con giustizia e con pietà.

Buon Natale. È questa la Buona Novella:

a noi cristiani, nella Chiesa, è stata data una grazia secondo la misura del dono di Cristo, per l’utilità comune.

Cristo ci dice: « Come io ho amato voi, così amatevi anche voi gli uni gli altri».

Messe

questa notte ore 23,30

Domani: 8,30-10,30-11,30

Giovedì 17,00 e subito è Concerto di Natale.

Concerto di Natale -26 Dicembre 2013 – ore 17.00 Chiesa di S. Antonio Abate

Depliant Concerto di Natale

 

Depliant Concerto di Natale a

22 Dicembre 2013 IV Domenica Avvento A

22 Dicembre 2013  IV Domenica Avvento A

Uomini davanti a Dio (Giuseppe – Maria)

Pensiero

Giuseppe: ascolta la parola dell’angelo e diventa intimo collaboratore di Dio.

Davanti al mistero della nascita di Gesù da Maria si sente impari e vorrebbe ritirarsi in silenzio: ma apprende che tocca a lui “figlio di Davide” dare il nome al Messia. E Giuseppe rimane al suo posto, vicino a Maria vergine e a Gesù Figlio di Dio.

L’angelo lo esorta a non aver timore e Giuseppe non ha più alcuna esitazione: decide di collaborare per portare a compimento il piano di Dio.

Il dubbio di Giuseppe non si riferiva alla colpevolezza o all’innocenza di Maria, bensì al ruolo che egli doveva avere nell’avvenimento.

Era uomo giusto.

Maria: persona che ama con cuore indiviso, sa che, se Dio è veramente intervenuto nella sua vita, interverrà anche per risolvere la sua difficile situazione. A Lui si affida.

Preghiera

Stillate dall’alto, o cieli, la vostra rugiada; 

si apra la terra e germogli il Salvatore.

O Dio, Padre buono,

concedi a noi di accogliere e generare nello spirito Gesù

con l’ascolto della tua parola, nell’obbedienza della fede.

Avvisi

Chiamati da Gesù Cristo, abbiamo ricevuto la grazia di essere apostoli.

Suscitiamo l’obbedienza della fede in tutte le genti, a gloria del nome di Dio.

Auguri

A tutti quelli che sono a Roma, Vetralla, nel mondo, amati da Dio e santi per chiamata,

grazia a voi e pace da Dio, Padre nostro, e dal Signore Gesù Cristo!

Orari Ss. Messe

24: 23,30

25: 8,15-10,15-11,15

29: 8,15-10,15-11,15

1:8,15-10,15-11,15

26 Dicembre 2013 ore 17.00 – chiesa di S. Antonio Abate

Concerto Natale 2013

15 Dicembre 2013 III Domenica di Avvento A

15 Dicembre 2013 III Domenica di Avvento A

Rallegratevi: il Signore è vicino, sta qui.

Pensiero

1. La gioia del cristiano è la gioia grande delle donne fedeli quando si sono recate al sepolcro di Gesù.

Paolo esorta tutti i suoi fedeli a gioire nel Signore Risorto, in modo perenne e permanente: «il frutto dello Spirito è amore, gioia, pace…»).

2. Il motivo della gioia dell’Avvento: «gioite, il Signore è vicino», «sta qui». Gioia che può essere sperimentata soltanto dagli umili, disponibili alla salvezza di Dio; i superbi e i potenti del mondo non possono godere di questo bene messianico perché non sanno condividere l’amore di Dio.

Preghiera

Sostieni, o Padre, con il tuo amore

il nostro cammino incontro a colui che viene

e fa’ che accogliamo con rendimento di grazie l’evangelo della gioia.

Avvisi

Siate costanti, fratelli miei, fino alla venuta del Signore: pazienza – saper attendere con costanza.

Rinfrancate i vostri cuori, perché la venuta del Signore è vicina.

Non lamentatevi, fratelli, gli uni degli altri, per non essere giudicati.

«Andate, annunciate».

«Udite e vedete».

Ss. Messe: 8,15-10,15-11,15

Martedì dalle 10,00 alle 12,00: tempo per Confessioni

Martedì: Terzo incontro con il Vescovo Lino: La Lectio Divina.


8 dicembre 2013 Concezione Immacolata della Vergine Maria

8 dicembre 2013 Concezione Immacolata della Vergine Maria

Esulto e gioisco nel Signore.

Maria, Amata da Dio, Serva del Signore.

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Pensiero

1. La fede è basata su certezze storiche:

«Nel sesto mese» – «Nazaret»: Dato cronologico e insignificante villaggio della Galilea.

Comportamento di Dio con l’uomo: offrire segni che rendano credibile e accettabile la proposta divina.

2. La fede è gioiosa:

«Gioisci, o Prescelta! Il Signore con te! Benedetta tu tra le donne

“Gioisciè anticipo dell’imperativo che Cristo Risorto indirizzò alle Donne fedeli alla Resurrezione.

«Il Signore con te». E’il motivo della gioia messianica: la presenza di Dio-Salvatore.

Iddio è con colei che sarà la madre del Dio-con-noi (l’Emmanuele).

Dio si è impegnato a stare con tutti coloro con i quali intreccia un rapporto di alleanza  e con il suo popolo.

«Nulla è impossibile a Dio»: efficacia garantita di ogni parola uscita dalla bocca del Signore. Maria la conosce bene e l’ha meditata; l’ha udita nella sinagoga e l’ha sentita ripetere dai familiari e dalle persone pie.

È l’espressione della fede più pura del suo popolo e lei risponde alla chiamata del Signore con la gioia di chi si fida di Dio.

La pienezza della Grazia dello Spirito Santo riposa sulla Vergine di Nazaret. Il Signore, l’Immanuel, ha posto la sua dimora in lei. Così dalla “Prescelta” il Disegno divino comincia a operare gli effetti finali della redenzione.

«Avvenga di me quello che hai detto»: non accondiscendenza rassegnata, ma desiderio gioioso.

Maria rivela l’ansia di vedere realizzato il progetto del Signore. Dove entra Dio, lì giunge sempre anche la gioia.

La stessa ansia e gioia che la Chiesa vive nella celebrazione dei divini misteri.

Preghiera

O Padre,

concedi anche a noi, per intercessione dell’Immacolata Concezione della Vergine,

di venire incontro a te in santità e purezza di spirito.

Avvisi

Ciò che è stato scritto, lo è stato per nostra istruzione,

perché, in virtù delle Scritture, teniamo viva la speranza.

Abbiate gli uni verso gli altri gli stessi sentimenti, sull’esempio di Cristo Gesù,

perché con un solo animo e una voce sola rendiate gloria a Dio.

Accoglietevi perciò gli uni gli altri come anche Cristo accolse voi, per la gloria di Dio.

Oggi    Ss. Messe: ore 8,15-10,15-11,15

Ore 17,00, presso la sala del Centro Giovanile Ss. Filippo e Giacomo: Omaggio a Giuseppe Verdi

Martedì, ore 21,00: Secondo incontro con il Vescovo Lino.

1 Dicembre 2013 Domenica I di Avvento A

1 Dicembre 2013  Domenica I  di Avvento A

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Pensiero

1. Nel mondo: ci si preoccupa non della Parola divina, pure annunciata, ma solo delle funzioni biologiche.

La vita è condotta materialisticamente, senza altri fini.

Ed è venuta la crisi: talmente improvvisa che non è stata compresa fino a quando non ci ha travolti.

La vita è tesa, senza Dio, a creare generazioni senza senso, senza avvenire, senza scopo: tutto parla di sciagura.

2. Nei credenti: si  compiono le medesime azioni di ogni altro uomo onesto e generoso ma in vista del Disegno che il Signore annuncia agli uomini.  Si «Crede» e ci si «prepara» all’evento: tutto parla di salvezza.

 Preghiera

O Dio, Padre misericordioso,

risveglia in noi uno spirito vigilante,

perché camminiamo sulle tue vie di libertà e di amore.

Il Signore venga di persona; la sua Presenza» è operante.

Non trionfino su di me i miei nemici.

 Avvisi

Viene il ladro e Viene il Signore: Scegliere chi si preferisce: se il ladro o il Signore.

È inutile «mangiare e bere» e fare tutto il resto vivendo senza la minima avvertenza.

«Perciò anche voi tenetevi pronti», «vigilate!».

Fratelli, questo noi faremo:

Svegliamoci dal sonno: adesso la nostra salvezza è più vicina.

Comportiamoci onestamente, come in pieno giorno:

non in mezzo a orge e ubriachezze,

non fra lussurie e impurità,

non in litigi e gelosie.

Rivestiamoci del Signore Gesù Cristo.

1 dicembre, Domenica, ore 8,15-10,15-11,15: Ss. Messe 

 

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3 dicembre, Martedì,  ore 21,00, Sala Centro giovanile Ss. Filippo e Giacomo: Incontro con il Vescovo Lino.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Incontro giovani dicembre 2013

 

 

 

4 dicembre Mercoledì, per “Quelli della pizza”,  ore 18,00, in chiesa.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

8 dicembre, Domenica, Festa della Immacolata. (Nel calendario parrocchiale è segnata per il 9: è da correggere)

 

 

Incontro Giovani Dicembre 2013

Incontro giovani dicembre 2013

24 Novembre 2013: Cristo Re dell’Universo

24 Novembre 2013: Cristo Re dell’Universo

Re in eterno siede il Signore

benedirà il suo popolo nella pace

Pensiero

1. Gesù, Agnello immolato, è Servo sofferente ma Risorto: e anche noi (popolo dell’Alleanza) con lui.

Il Re è il Salvatore: togliamo di mezzo una volta per sempre il manto con ermellino, la corona gemmata, il globo e lo scettro in mano: Gesù sta sulla croce per risorgere e venire col suo regno di salvezza; anno per anno, nella Chiesa, per lo Spirito Santo. Perciò

è degno di ricevere potenza e ricchezza e sapienza e forza e onore:

a lui gloria e potenza nei secoli, in eterno.

2. Il Signore viene per unirsi al popolo suo e il popolo (popolo dell’Alleanza) è sempre favorevole a Gesù; non unisce la sua voce a quella dei capi, si dissocia dai loro insulti contro Gesù; è più curioso che ostile, e infine pentito.

Il fatto che abbia salvato tanti di loro e non salvi se stesso, non li fa ridere.

Sembra, però, che il popolo non comprenda meglio degli altri ciò che accade.

Gesù resta come segno di contraddizione (annunciato profeticamente da Simeone).

Segno della contraddizione, presente anche in noi, è:

  • La terribile tentazione contro il Signore: «Non sei tu il Cristo? Salva te stesso e noi!».
  • Noi tutti (popolo dell’Alleanza) gioiamo in una eternità che non è futuro,  ma illimitato presente.

 Preghiera

O Dio Padre,

fa’ che ogni creatura, libera dalla schiavitù del peccato,

ti serva e ti lodi senza fine.

Fa’ che, camminando sulle orme del tuo Figlio,

come lui, doniamo la nostra vita per amore dei fratelli,

certi di condividere la sua gloria in paradiso.

Avvisi

Ringraziate con gioia il Padre che vi ha resi capaci di partecipare alla sorte dei santi nella luce.

Guardate al crocifisso: anche voi dovrete scegliere tra la preghiera e gli insulti; dovrete prendere posizione per o contro Gesù: prendendovi gioco di lui e rifiutandolo o implorando nella fede la salvezza (soprattutto quando sarete crocifissi come Gesù, versati nel crogiolo della sofferenza e sottomessi alla prova della morte).

17 Novembre 2013 Domenica XXXIII T. O. C

17 Novembre 2013 Domenica XXXIII T. O. C

Io penso pensieri di pace

Risollevatevi e alzate il capo

Pensiero

Il fatalismo non è parola del Vangelo, né dei credenti in Cristo: ognuno è artefice libero della propria esistenza.

Per le guerre e le catastrofi del mondo: è certo che avverranno;  è certo che le realtà terrene terminano. Tuttavia tutto ciò non indica la fine della storia, come lo annunciano tanti falsi profeti.

Nelle catastrofi della storia il Signore prevede e preannuncia propositi di pace, di salvezza, non di tribolazione, al contrario delle previsioni umane che vedono solo le apparenze ingannevoli.

Ma quando sarà scomparsa questa forma di presenza di Dio,

quale presenza di Dio potremo rintracciare nella nostra storia?

Quando uomini e istituzioni sono autoreferenziali

o cercano soltanto il proprio apparire

diventano inutili per la comunità e, peggio, dannosi.

Non serve, però, fare questa predica agli altri: bisogna imparare a farla a se stessi.

L’incomprensione e l’infedeltà di Israele è tradimento dell’alleanza con Dio ed è denunziato da Gesù con le lacrime agli occhi.

Anche noi, come Israele, abbiamo perduto un po’ il senso finale della nostra esistenza individuale e comunitaria, confondendola con la venuta ultima del Signore, evento che proiettiamo lontano da noi?

Preghiera

O Dio,

fa’ che attraverso le vicende,lieti e tristi, di questo mondo,

teniamo fissa la speranza del tuo Regno,

certi che nella nostra pazienza possederemo la vita.

Avvisi

Non fatevi ingannare!

Abbiate sempre questa regola: chi non vuole lavorare, neppure mangi.  

Non rimanete oziosi, non mangiate gratuitamente il pane di alcuno;

lavorate duramente, notte e giorno, per non essere di peso ad alcuno.

Non che non se ne abbia diritto, ma per essere come modelli da imitare.

Non vivete una vita disordinata, senza fare nulla e sempre in agitazione.

Guadagnatevi il pane lavorando con tranquillità.

Ss. Messe Festive: 8,15-10,15-11,15

Lectio Divina guidata dal Vescovo Lino

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13 novembre 2013 – “Convenire insieme come fratelli”

Parrocchia Ss. Filippo e Giacomo – Vetralla

Associazioni Sorelle della Madonna del Carmelo

Portatori della Madonna del Carmelo

13 novembre 2013

Chiesa S. Antonio Abate, ore 19,00

 

“convenire insieme come fratelli”.

Svolgimento dell’Incontro:

 

Sarà presente il Maresciallo Adriano Marzi, Comandante la Stazione dei Carabinieri

di Vetralla; insieme con lui, con i Portatori, con le Sorelle, ascolteremo la Parola

di Dio.

 

1. Canto iniziale: Evviva la bella Regina del cielo

 

2. Cantico della Vergine Maria (Vangelo di Luca)

 

3. Breve pensiero del Celebrante (don Lamberto)

 

Imparare ad aprire le porte e le finestre delle nostre case per vedere e per far

vedere il bene e il bello che abbiamo e per sconfiggere il male che ci circonda

 

attraverso le parole della S. Scrittura:

 

Luca 19,5: “Ho bisogno di fermarmi a casa tua”.

 

Isaia 59,11: “Noi tutti urliamo come orsi, andiamo gemendo come colombe”.

 

Matteo 10, 16 “Siate dunque prudenti come i serpenti

 

e semplici come le colombe”.

 

4. La parola del Maresciallo Marzi

 

5. Interventi e Dialogo.

 

6. Padre nostro. Benedizione. Canto: Santa Maria del Cammino.

 

Nota: Si prevede che l’incontro terminerà alle ore 19,30

10 Novembre 2013 Domenica XXXII T.O.C

10 Novembre 2013 Domenica  XXXII T.O.C

 “Tu sei il mio Pastore –  io sono il tuo gregge”

Pensiero

Il Signore conforti i vostri cuori e li confermi in ogni opera e parola di bene.

Pregate per noi, perché la parola del Signore corra e sia glorificata,

come lo è anche tra voi

e veniamo liberati dagli uomini corrotti e malvagi.

Il Signore guidi i vostri cuori all’amore di Dio e alla pazienza di Cristo.

Gesù: è lui il solo e vero capo del popolo;

rimane lui solo padrone del luogo sacro e della Storia.

Solo “il popolo di Dio” è in rapporto di amore con Gesù

e si accalca ad ascoltarlo; lo considera Maestro e Signore.

Gesù, è il solo ad insegnare con autorità; eclissa tutti.

Tutte le autorità perdono il potere sul popolo eppure sono ben decise a difendere il loro posto.

La morte di Gesù, per loro, sarebbe l’unico rimedio: facendo tacere la voce di Gesù si pensa di poter ritrovare autorità.

 Preghiera

 Il Signore è fedele: egli vi confermerà e vi custodirà dal Maligno.

Il Signore è mio pastore, non manco di nulla;

in pascoli di erbe fresche mi fa riposare,

ad acque tranquille mi conduce.

La mia preghiera giunga fino a te, o Dio.

Fa’ che la parola del tuo Figlio germogli e fruttifichi in ogni opera buona,

perché in vita e in morte siamo confermati nella speranza della gloria.

 Avvisi

Quanto noi vi ordiniamo già lo fate: continuate a farlo.

Domenica 10, Ss. Messe: 8,15 -10,15 -11,15. Sì in anticipo, no in ritardo.

Lunedì 11, riunioni per la Iniziazione alla Vita Cristiana: adulti e ragazzi.

Martedì 12, alle ore 18,00, Sala Ss. Filippo e Giacomo, riunione per la Caritas.

Mercoledì 13, alle ore 19,00, in chiesa: riunione delle Sorelle e dei Portatori della Madonna del Carmelo. “Come è bello che i fratelli vivano insieme!!”. Prepararsi ad un intenso Natale.

3 Novembre 2013 Domenica XXXI T. O. C

3 Novembre 2013 Domenica XXXI T. O. C
Ho bisogno di fermarmi a casa tua

Pensiero
«Hai compassione di tutti perché non guardi ai peccati degli uomini, in vista del pentimento.
Tu ami tutte le cose esistenti e nulla disprezzi di quanto hai creato;
se avessi odiato qualcosa, non l’avresti neppure creata».

Gesù è venuto per coloro che si sentono peccatori, a costo di sconvolgere la gente benpensante.  
Come è cambiata la nostra mentalità!
Abbiamo creato luoghi e situazioni privilegiate in cui vorremmo si manifestasse l’amore di Dio,
mentre Gesù ha insegnato che l’amore si manifesta nelle case dell’uomo?

Dove pescare?!

E’ necessario cercare il Signore sulla strada, lungo il comune cammino di ogni nostro fratello.

L’amore suscita il «desiderio di vedere»: sia da parte dell’Uomo che da parte di Dio;

da un incontro di sguardi, scaturisce «oggi» la salvezza.

La Chiesa voluta da Cristo è quella in cui tutti vengano accolti

e il suo desiderio è di avere discepoli che escano per andare «a cercare e a salvare ciò che era perduto».

Dio ha la passione del perdono vivificante: «Ecco io faccio nuove tutte le cose».

Il peccato è una realtà paralizzante.

Preghiera
Non abbandonarci, Signore,
da noi non star lontano.
O Dio, porta a compimento ogni nostra volontà di bene,
perché sappiamo accoglierti con gioia nella nostra casa.

 

Avvisi
Ho bisogno di fermarmi a casa tua
Orari
3. Domenica Ss. Messe 8,15-10,15-11,15

                        Processione al Cimitero 15,00
6 novembre, Mercoledì ore 19,00: Incontro dei Portatori e delle Sorelle della Madonna del Carmelo
Chiesa S. Antonio Abate, Piazza G. Marconi 31-Vetralla

Alle Sorelle e ai Portatori della Madonna del Carmelo

Parrocchia Ss.Filippo e Giacomo

Piazza G.Marconi, 28.31 Tel. e Fax 0761\477144

Piazza Franciosoni , 13 Tel. 0761\485094

Don Lamberto 339-2353031 – Don Tito 346 6694521

01019 Vetralla

E-mail parrocchia.sfeg@virgilio.it

www.sfeg.it

Comitato festa Madonna del Carmelo

 

Vetralla Festa di tutti i Santi 2013

 

Alle Sorelle e ai Portatori della Madonna del Carmelo

Parrocchia Ss. Filippo e Giacomo – Vetralla

………………………………………………………

Il giorno 6 novembre, primo mercoledì del mese, alle ore 19,00,si terrà nella nostra chiesa un incontro di Preghiera.L’invito è rivolto a voi Portatori e Sorelle della Madonna del Carmelo.

La celebrazione si svolgerà in modo simile a quella del mese di ottobre.

Sarà con noi il Maresciallo Adriano Marzi, Comandante la Stazione dei Carabinieri della Caserma di Vetralla.

Insieme con lui, con tutti i Portatori, con le Sorelle, ascolteremo la Parola di Dio, invocheremo la protezione della Madonna sulle nostre famiglie, faremo qualche riflessione opportuna per la nostra vita di Associazione e di Comunità Cristiana.

Svolgiamo un compito grande e bello nel dare significato al “convenire insieme come fratelli”:

che la Vergine Maria accolga il nostro impegno e ci benedica.

Inizieremo così anche una preparazione alle prossime feste del Natale, ricordando che nel mese di Dicembre avremo ancora con noi il Vescovo Mons. Lino Fumagalli.

Un appello a voi, Portatori e Sorelle: anche se molti saranno stanchi per il lavoro, cerchiamo di vederci. Sarà una riunione breve e di grandi contenuti.

Troviamoci tutti numerosi.

Tutti ricordiamoci di indossare il Distintivo della nostra Associazione!

Don Lamberto e Don Tito

Carla per le Sorelle della Madonna

Giancarlo per i Portatori

Venerdì 1 Novembre 2013 TUTTI I SANTI

 Venerdì 1 Novembre 2013 TUTTI I SANTI

 Pensiero

 

«Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli.

Beati quelli che sono nel pianto, perché saranno consolati.

Beati i miti, perché avranno in eredità la terra.

Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia, perché saranno saziati.

Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia.

Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio.

Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio.

Beati i perseguitati per la giustizia, perché di essi è il regno dei cieli.

Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo,

diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia.

Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli».

Chi crederà, chi darà fiducia a queste parole?!

                              «Signore mio, tu lo sai»

                              Una moltitudine immensa, che nessuno può contare, di ogni nazione, tribù, popolo e lingua.

                             Tutti stanno in piedi davanti al trono di Dio, avvolti in vesti candide, e tengono rami di palma nelle loro mani.

                             E gridano a gran voce: La salvezza appartiene al nostro Dio!

 

Preghiera

Noi saremo simili a Cristo, perché lo vedremo così come egli è.

«Amen!

Lode, gloria, sapienza, azione di grazie,

onore, potenza e forza al nostro Dio

nei secoli dei secoli.

Amen».

Avvisi

Noi fin d’ora siamo figli di Dio,

Vedete quale grande amore ci ha dato il Padre per essere chiamati figli di Dio,

e lo siamo realmente!

Chiunque ha speranza in Cristo, purifica se stesso, come egli è puro.

 

Orari

1. Venerdì Ss. Messe 8,15-10,15-11,15

2. Sabato Ss. Messe: 8,15-10,15

S. Messa al Cimitero 15,00

S. Messa prefestiva 16,45 (in chiesa piazza G. Marconi)

3. Domenica Ss. Messe 8,15-10,15-11,15

Processione al Cimitero 15,00

6. Mercoledì S. Messa 8,15

 Incontro Portatori e Sorelle della Madonna del Carmelo 19,00 (in chiesa)

 

27 Ottobre 2013 Domenica XXX T. O. C

27 Ottobre 2013 Domenica XXX T. O. C

Pensiero

Gioisca il cuore di chi cerca il Signore

Giusto è chi si riconosce debitore a Dio del perdono.

L’apertura alla salvezza di Dio è la nostra giustificazione.

Gratuitamente ci troviamo «giustificati», e non grazie ai nostri sforzi.

Esiste anche il fariseismo del pubblicano!

Ci si mette in vista anche ostentando umiliazione

e vivendo l’ipocrisia di un’umiltà solo gestuale (umiltà pelosa!!).

Il rischio di noi cristiani è quello di dire:

«Ti ringrazio che non sono come quel fariseo».

Esiste anche il fariseismo al rovescio!

Non serve stare in fondo alla chiesa per esprimere il proprio disagio davanti a Dio dei peccati fatti, e allontanarci per continuare la nostra vita, con la scusa che «…tanto siamo tutti peccatori».

Voler apparire!!

L’umiltà si fa oggi sempre più rara mentre è l’unico discorso sensato che va fatto sia verso Dio che verso la Comunità dei fratelli.

Ogni giorno facciamo tante professioni false d’umiltà,

e, dovunque, si corre qua e là per farsi tributare, in ogni campo, elogi ed onori, che spesso si regalano a personaggi avidi ed immeritevoli.

Preghiera

O Dio, la preghiera dell’umile penetra le nubi;

fa’ che ci apriamo alla confidenza nella tua misericordia

per essere giustificati nel tuo nome.

Avvisi

Sono beati coloro i cui peccati sono stati perdonati.

E’ necessaria la preghiera umile:

 

Chiunque è esaltante se stesso, sarà umiliato,

chi è umiliante se stesso sarà esaltato“.

Lunedì: Mezz’ora con il Vangelo in mano dalle 17,30 alle 18,00

Ss. Messe

Domenica 27 Ottobre: 8,15-10,15-11,15

Venerdì 1 Novembre: 8,15-10,15-11,15

Sabato 2 Novembre: 8,15-16,45

Paolo Baroncini in maglia rosa al Giro d’Italia di handbike

Paolo Baroncini

“Era l’anno pastorale 2006-2007 quando un gruppo di catechismo composto da 23 ragazzi e ragazze, non propriamente calmi e tranquilli, si preparava a vivere la Messa della Prima Comunione. Il parroco cercava un metodo catechistico adatto a quel gruppo: fu trovato invitando i genitori a partecipare alla catechesi dei bambini.Insieme alle catechiste ed al parroco i genitori si misero al lavoro per accompagnare i bambini \ ragazzi alla Messa di Prima Comunione: si chiamavano Laura, Patrizia, Paolo, Lidia, Girolamo, Maria Laura, Sandro, Anna Maria, Giuseppe e altri. Dopo tanti anni è difficile ricordarli tutti.

Ed ora ricordiamo Paolo in quel compito di educatore alla fede insieme ad altre mamme ed altri papà. Gratitudine e gioia si uniscono per i traguardi raggiunti da Paolo. Gratitudine per questi genitori perché hanno segnato un cambio di mentalità nella vita parrocchiale: il risultato sono giovani che oggi si interessano con entusiasmo della vita della comunità parrocchiale.

La vittoria sportiva è poi grande perché è davvero la vittoria della vita. Grande vittoria costruita con impegno costante diffuso in mesi di viaggi, allenamenti, collaborazioni necessarie, cooperazione familiare. Ogni tappa è stato un traguardo esaltante ed il traguardo finale sempre un ideale da raggiungere e costruire momento per momento. E’ stata vinta una grande battaglia; il sorriso che spunta sulle labbra e sul cuore da’ luce ad una impresa sportiva capace di scuotere la sensibilità di osservatori attenti.

Un grazie a Paolo da tutta la comunità.

Un grazie anche a chi ha voluto una manifestazione parrocchiale, Gennaro Giardino, Renato Sini e alcune associazioni sportive del luogo che parteciperanno, perché attenti a cogliere l’umanità vera presente in ogni persona di buona volontà”.

Orari SS. Messe – Ottobre

Ricordo gli orari del mese di ottobre nella Parrocchia Ss. Filippo e Giacomo – Vetralla

Ss. Messe Feriali: ore 17,00

Ss. Messe Festive: ore 8,30-10,30-11,30

Nel calendario parrocchiale è scritto: 8,15-10,15-11,15.

Perché?

Perché vorremmo che si giungesse in chiesa prima dell’inizio, invece che in ritardo.

Venendo prima dell’inizio della celebrazione si potrebbe collaborare per fare più belle e partecipate le celebrazioni.

Il risultato sarebbe una liturgia più sostenuta, agile, partecipata, meno noiosa.

Saremmo tutti più contenti e felici di ritrovarci la Domenica insieme nel nome del Signore

 

L’orario della Messa al Monastero del Carmelo rimarrà anche nell’inverno: ore 18,00.

Avvisi parrocchiali

Giovedì 26 settembre

Una riunione per la preparazione dello Spettacolo del periodo di Natale si terrà presso la Sala Parrocchiale di Piazza G. Marconi, 28, alle ore 18,00.Sono attesi tutti gli Animatori – Quelli della Pizza!!.Sarà presente la attrice comica Laura Leo che si mette a nostra disposizione per aiutarci a preparare lo spettacolo.Siate tutti presenti. Passate voce. Diffondete la notizia.

Vetralla 18 settembre 2013                                                         Don Lamberto Di Francesco

 

 

Mercoledì 2 ottobre 2013

Alle Sorelle e ai Portatori della Madonna del Carmel – Parrocchia Ss. Filippo e Giacomo – Vetralla

Il giorno 2 ottobre, primo mercoledì del mese, alle ore 19,00, si terrà nella nostra chiesa un incontro di Preghiera con il Vescovo Lino Fumagalli.L’invito è rivolto a voi Portatori e Sorelle della Madonna del Carmelo.Sua Eccellenza ci ha fatto sapere che sarebbe molto contento di passare con noi un’oretta circa: faremo una preghiera collettiva con lui, ci scambieremo dei pensieri sulla devozione che abbiamo verso la Madonna del Carmelo, da noi Sorelle e Portatori amata e venerata con grande fede non solo nel giorno della sua festa.

Tutto questo è un omaggio a Colei che ci protegge e ci è sempre vicina.

Non sarà una cosa lunga: dopo la preghiera ci intratterremo con il Vescovo, fuori della chiesa (se è una bella serata) per gustare un dolcetto che, speriamo, qualche anima buona ci offrirà. Se il tempo non ci consentisse di stare fuori, ci ritroveremo nella adiacente sala.

Un appello soprattutto ai Portatori: intervenite sempre numerosi come fate il giorno della Processione (detto da Giancarlo).

Troviamoci tutti numerosi: sarà una festa da ricordare.

Tutti ricordiamoci di indossare il Distintivo della nostra Associazione!

Vi preghiamo di ritrovarci insieme alle 18,45 per accogliere il Vescovo già all’arrivo e per effettuare i dovuti preparativi.

Don Lamberto e Don Tito

Carla per le Sorelle della Madonna

Giancarlo per i Portatori

Per il 2 ottobre:

Liturgia della Parola con il Vescovo alle ore 19,00

Foto con Vescovo Lino da pubblicare in prima pagina sul Calendario Parrocchiale

La S. Messa il 2 ottobre sarà celebrata soltanto al mattino alle ore 8,30

Spettacolo di fine estate

Si è conclusa l’estate e con essa le vacanze, è tempo di tornare a scuola e al lavoro e delle nuotate al lago e le passeggiate in riva al mare se ne riparla tra un anno. Qui a Vetralla abbiamo deciso di salutare la stagione estiva con una festa tra balli e canzoni, organizzata da noi giovani della parrocchia Ss. Filippo e Giacomo e da tutti coloro che hanno voluto offrire il loro aiuto. L’evento, svoltosi il giorno 24 agosto, è stato un connubio di musica, danze e risate, grazie ai molti artisti, professionisti e non, che hanno partecipato ed hanno reso speciale una fresca serata estiva. Balli di ogni sorta e gli svariati generi musicali hanno rallegrato il pubblico, che aumentava con lo svolgersi della festa e che, alla fine, non ha resistito a danzare sui brani più celebri e conosciuti. Per non farci mancare nulla abbiamo anche avuto pizza, panini con la porchetta ed una lotteria di ricchi premi. Conclusa la festa, al momento di sistemare sedie ed attrezzature varie, eravamo tutti un po’ stremati, ma soprattutto felici, perché avevamo realizzato una bella serata in compagnia di amici e parenti con gioia, semplicità e senza pretesa alcuna. Speriamo, anzi sappiamo, che organizzeremo molte altre feste come questa, perché noi della parrocchia ‘SFEG’ (Santi Filippo E Giacomo) siamo inarrestabili, anzi, Siamo Forti E Gajardi.

Chiara

Una bellissima festa!!

Ecco alcune immagini della bellissima festa che i fedeli di Vetralla hanno organizzato per i 50 anni di sacerdozio di Don Lamberto.

Don Lambedrto e il Vescovo Lino

 

 

 

 

 

Don Lamberto

 

 

 

 

 

 

Auguri Don Lamberto, per i Suoi 50 anni di Sacerdozio

50 anni sacerdozio

Papa Francesco – Udienza del 5 giugno 2013

 

 

 

 

 

 

DOMENICA 2 Giugno 2013 – Ss. CORPO e Sangue di Cristo – II dopo Pentecoste C

Pensiero

Io sono il pane vivo disceso dal cielo, dice il Signore,

se uno mangia di questo pane vivrà in eterno.

«Ogni volta che mangiate di questo pane e bevete di questo calice,

Voi annunziate la morte del Signore finché egli venga».

«… nella santissima eucarestia

è racchiuso lo stesso Cristo,

che da vita agli uomini e a tutte le cose create».

Preghiera

Padre buono,

fa’ che adoriamo con viva fede il tuo Corpo e il tuo Sangue,

perché la nostra vita diventi una espressione perfetta

della lode che sale a te da tutto il creato.

 

Avvisi

«Prendete e mangiate,.. Prendete e bevete». È un comando preciso!

L’Eucarestia sia memoriale e ringraziamento.

«Riritiamoci» insieme con Gesù; “Raccontiamo” a Gesù – Raccontiamo Gesù.

Nella Carità: attenti alla organizzazione, non è tutto.

«le parti avanzate…»: non sono rimasugli; è Cibo «spezzato» dalle mani del Signore, che deve essere ancora ed ancora conservato e distribuito fino ad oggi: sotto forma di Pane della Parola, Pane dei Misteri.

Mercoledì 5 non c’è Messa

L’unione tra liturgia e pietà popolare non ha risparmiato ingegno e bellezza per cantare l’Amore degli amori.

L’Eucarestia sia memoriale e ringraziamento.

Domenica 26 Maggio 2013: Festa Ss.ma Trinità, e, per noi, Festa della Madonna del Carmelo

Domenica 26 Maggio 2013: Festa Ss.ma Trinità,

e, per noi, Festa della Madonna del Carmelo

Pensiero

Da Papa Francesco:

“Alla potente intercessione di Maria, nostra Madre, Madre della Chiesa,

affido il mio ministero e il vostro ministero.

Sotto il suo sguardo materno,

ciascuno di noi possa camminare lieto e docile alla voce del suo Figlio divino,

rafforzando l’unità, perseverando concordemente nella preghiera

e testimoniando la genuina fede nella presenza continua del Signore.

 

… Da qui nasce un rinnovato e sincero ringraziamento,

ma anche un invito a cercare di conoscere sempre di più la vera natura della Chiesa

e il suo cammino nel mondo,

con le sue virtù e con i suoi peccati,

e conoscere le motivazioni spirituali che la guidano

e che sono le più autentiche per comprenderla.

 

Preghiera

 

“Vi voglio tanto bene, vi ringrazio per tutto quello che avete fatto.

E penso al vostro lavoro:

vi auguro di lavorare con serenità e con frutto,

e di conoscere sempre meglio il Vangelo di Gesù Cristo

e la realtà della Chiesa.

Vi affido all’intercessione della Beata Vergine Maria,

Stella dell’evangelizzazione.

E auguro il meglio a voi e alle vostre famiglie,

a ciascuna delle vostre famiglie”.

Avvisi per la vita parrocchiale

26 Maggio, Domenica:

Ss. Messe: 8,15 -10,15-11,15-17,15

Processione: 18,00

27 Maggio Lunedì:

ore 15,00:Spettacolo Conclusione Anno Catechistico

1 Giugno, Sabato (e Sabati 8-15-22-29) Inizio Gruppi Estivi (GrEst)

ore 17,00: Cappello GrEst e Musica GrEst

ore 18,00: Messa Genitori e Ragazzi GrEst

GrEst 2013 – Calendario ed Orari

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Domenica 19 maggio 2013 PENTECOSTE C

Domenica 19 maggio 2013 PENTECOSTE C

 

Pensiero

Lo Spirito del Signore ha riempito l’universo,

egli che tutto unisce,

conosce ogni linguaggio

 

Preghiera

O Padre

diffondi i doni dello Spirito Santo,

e continua oggi i prodigi che hai operato

agli inizi della predicazione dell’Evangelo.

 

Avvisi

Domenica 19:             Festa della Accoglienza Ss. Messe ore 8,30 – 11,00

ore 18,00: Festa con Opera, Sala Ss. Filippo e Giacomo

Vedere manifesto: Domenica 26,  Festa della Madonna del Carmelo

Lunedì,           Catechismo ragazzi: Prove dello spettacolo

Mercoledì,      GrEst: Prove della misura delle magliette del GrEst

Sabato:            Concerto Corale ore 21,30

Domenica 26:

Festa della Madonna del Carmelo    Messe: 8,30-10,30-11,30-17,30

Processione ore 18,00

FESTA DELLA MADONNA DEL CARMELO 2013

Città di Vetralla – Parrocchia Ss. Filippo e Giacomo – Maggio 2013

FESTA DELLA MADONNA DEL CARMELO 2013

 

Il Comitato per i festeggiamenti dedica il programma dei festeggiamenti in onore a

Maria Regina del Carmelo, Maestra della Parola

19.       ore 11,00: Festa della Accoglienza, piazza G. Marconi

ore 13,00: Pranzo sociale per la Associazione della Madonna del Carmelo

ore 17,00: Sala Ss. Filippo e Giacomo, OperaExtravaganza presenta Il Pipistrello (J. Strauss), Danze

22.       ore 12,00: Supplica a S. Rita da Cascia

ore 12,15 piazza Marconi: Benedizione delle auto

25-26 maggio; Pesca di Beneficenza in favore delle Attività Giovanili e GrEst 2013

25.       ore 17,30, Piazza G. Marconi Concerto dei nuovi OverBeat

           

            ore 21,30: LODARE MARIA, Concerto

                                               presentato dalla Corale Vetrallese  e da  OperaExtravaganza

26.       FESTA DELLA MADONNA DEL CARMELO

            Ss. MESSE: ore 8,30 – 10,30 – 11,30 – 17,30

            ore 08,30: S.Messa degli “Infioratori

            ore 10,30: S. Messa delle “Sorelle

La Corale Vetrallese sostiene i canti della comunità parrocchiale

ore 17,30:  S. Messa  dei ”Portatori”

            ore 18,00: Solenne Processione

in onore della Venerata Immagine della Madonna del Carmelo

Accompagna i canti la Banda Musicale “O. Pistella

Scortano la Immagine della Madonna Carabinieri in Alta Uniforme

Al termine della S. Processione: Consacrazione delle famiglie alla Madonna del Carmelo           

“La Fiorita”  Artistica Infiorata

            Premi:            “La Fiorita”: Premi per le categorie: solo fiori – fiori ed altri materiali.

“Progetto: il progetto, presentato entro il 17 maggio, sarà restituito entro il 22 maggio. Premiazione personalizzata.

“Fiorita giovani”: per gruppi. Premi: 1° pizza con antipasto in pizzeria; 2° pizza in pizzeria; 3° pizza a pezzi!

ore 20,00: Piazza Marconi:  l’Associazione Meet Vetralla allieterà il vostro palato con una sfiziosa cena fredda

            ore 21,30: piazza G. Marconi, Concerto della Banda Musicale “O. Pistella”

 

27.       ore 15,00: Sala Ss. Filippo e Giacomo,  I Vangeli messi in scena

31.       Conclusione Peregrinatio Mariae

Giugno:

1-8-15-22-29: S. Messa GrEst, ore 18,00

1-2; 8-9;15-16;22-23: Pesca di Beneficenza in favore delle Attività Giovanili e GrEst 2013

2.         Premiazione de “La Fiorita 20013” (Non saranno attribuiti premi in denaro)

3.         Reposizione Immagine Madonna del Carmelo

Dal 13 al 29 Giugno: Gruppi Estivi Parrocchiali (G r E s t )

28.       ore 18,00-23,00: Villetta P. Canonica,Sogni di Libertà”, Festa di Comunità  

29.       ore 18,00  Messa conclusione GrEst

 

            Il Comitato ringrazia quanti contribuiscono alla realizzazione della festa, l’Arma dei Carabinieri,

l’Amministrazione Comunale,

Il Comitato

 

DOMENICA 5 maggio 2013 – VI di Pasqua, C

Pensiero

La situazione dei discepoli dopo che Gesù torna al Padre:

 

1. Se uno mi ama, osserva la mia parola;

il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui.

 

La disponibilità all’amore differenzia il discepolo dal mondo.

I credenti aderiscono alla Vita Cristiana perché sono disponibili ad accogliere il dono;

non perché sono preparati.

 

2. Praticare la Parola rivela l’amore verso il Maestro.

 

3. «Dio prenderà dimora in noi»: si ferma a vivere; abita con ogni credente.

 

Preghiera

O Padre, manda il tuo Spirito,

perché richiami al nostro cuore

tutto quello che Gesù  Cristo ha fatto e insegnato.

 

Signore Gesù,

fa’ che viviamo con gioioso impegno e letizia

per testimoniare nelle opere il memoriale della Pasqua.

 

Avvisi

 

«Con noi Dio»; «Il Signore è qui».

Il Signore è con noi se siamo disponibili.

L’amore del discepolo per Gesù si manifesta con la custodia e l’osservanza della sua Parola.

Gesù è «Parola del Padre»; non strumento (una specie di altoparlante).

Lo Spirito è Assistenza ai credenti, non avvocato presso Dio.

 

«Vi lascio la pace, vi do la mia pace... »

La Pace di Gesù:lascia” beni concreti; parola che salva.

È pace che sconvolge la pace mondana; è vittoria sul peccato e sulle sue conseguenze; porta la divisione;  non è un saluto, ma un dono.

Anche i discepoli potrebbero non riconoscerla.

La Pace del Mondo: il mondo “augura” la pace; è in grado di dare solo parole che non sanno produrre nulla di concreto: semplici parole di uomini. Momentanea “non guerra”, spesso fondata sulla connivenza e il compromesso.

Iscrizioni al GrESt dal 20 aprile al 13 maggio


Grest-manifesto-1-2013

21 Aprile 2013, Domenica IV Pasqua, «del Pastore buono»

Pensiero

“Le mie pecore ascoltano la mia voce e io le conosco ed esse mi seguono.
Il Padre mio, me le ha date, io do loro la vita e non andranno perdute in eterno.

Nessuno le strapperà dalla mia mano.

 

Ascoltare, nella Bibbia, non è un’azione passiva,

ma una volenterosa apertura e una totale disponibilità nei riguardi di Dio che parla.

La cieca ostinazione ostacola e rallenta Gesù nel continuare la sua opera

Molte persone, tuttavia, credono nel Figlio di Dio

che si è rivestito della nostra natura nella sua fragilità e debolezza:

si rivelano come pecore di Cristo Gesù;

ascoltano la sua voce;

lo seguono con libera e gioiosa iniziativa.

 

Preghiera

 

Guidaci, Signore,

al possesso della libertà e della gioia

oggi e per sempre

perché noi, tuoi fedeli, tuo gregge,

giungiamo con sicurezza accanto a te,

dove ci ha preceduti Cristo Gesù, nostro pastore.

 

Avvisi

 

«le pecore non periranno mai;

nessuno le strapperà con violenza dalla mano del pastore»

Nella mano di Gesù le pecore sono al sicuro da ogni pericolo.

 

La dolce mitezza di Cristo

è molto più vigorosa di qualsiasi violenza.

 

Non serve a nulla fare prima Comunione o Cresima

se non si conduce vita cristiana.

I genitori che inducono i figli a compiere questi gesti

e che non sono esempio di vita cristiana

non sono buoni educatori.

 

21: Inizio Iscrizioni GrEst

22. Catechismo nei singoli gruppi

25. Gita a Deruta e Assisi

26. Preparazione della Immagine della Madonna per il mese di Maggio e la Processione

27. Inaugurazione Mese di maggio e Peregrinatio Mariae nelle famiglie

28. Confermazione nella fede: messe 8,15 -10,45

14 aprile 2013 Domenica IIIa di Pasqua

 

Pensiero

Acclamiamo festosi il Nome adorabile, glorioso ed indicibile;

Presenza di Bontà sempre operante.

Dio ha risuscitato Gesù;

lo ha innalzato alla sua destra come capo e salvatore.

E di questi fatti siamo testimoni noi e lo Spirito Santo.

Preghiera

Padre, accresci in noi la luce della fede,

perché riconosciamo il tuo Figlio,

che continua a manifestarsi ai suoi discepoli,

e donaci il tuo Spirito,

per proclamare davanti a tutti che Gesù è il Signore.

Avvisi

Bisogna obbedire a Dio invece che agli uomini

«Seguimi»: L’amore è sequela.

Impariamo ad essere:

amici entusiasti,

testimoni operosi.

In comunione di spirito e di intenti

sappiamo Condividere – Cooperare

7 aprile 2013 Domenica II di Pasqua

 

 

Pensiero

 

Tutti erano soliti stare insieme:

il popolo li esaltava.

Sempre più venivano aggiunti, credenti al Signore,

una moltitudine di uomini e di donne.

 

Preghiera

«Abbiamo visto il Signore!»:

 

«Mio Signore e mio Dio!».

Tu, Re vittorioso, abbi pietà di noi.

Sì, ne siamo certi: Cristo è davvero risorto.

 

Che hai visto sulla via?

«La tomba del Cristo vivente,

la gloria del Cristo risorto.

 

Cristo, mia speranza, è risorto:

precede i suoi in Galilea».

 

Avvisi

 

Non temere!

«Metti qui il tuo dito e guarda le mie mani;

tendi la tua mano e mettila nel mio fianco;

e non essere incredulo, ma credente!».

31 Marzo 2013 Domenica di Pasqua

croce31 Marzo 2013 Domenica di Pasqua 
Pensiero
Il primo giorno della settimana Cristo è Risorto dai morti 
e con la sua morte ha calpestato la morte e donato la vita.
E noi siamo testimoni di tutte le cose da lui compiute 
E Gesù ci ha ordinato di annunciare al popolo e di testimoniare. 
"Cristo risorto non è un'illusione.
Nella Pasqua del Signore anche l'incredulità di Tommaso,

provata da tanti cristiani di oggi, può aiutarci a scoprire il volto di Gesù" 
(Papa Francesco)
A noi credenti, come a Giovanni, interessano fatti obiettivi
Corriamo, come le donne del Vangelo, ad annunciarlo Risorto agli altri discepoli.
Questa è la "Speranza affidabile" di Papa Benedetto
questo è il: "Per favore non lasciatevi rubare la Speranza!" di Papa Francesco.
Il Signore Risorto, vuole far sapere ai fedeli di tutti i tempi: 
Soltanto dopo aver accolto la Risurrezione si comprende 
ciò che le Scritture profetizzano intorno al
Cristo e ciò che Gesù ha detto di sé.
Preghiera
O Padre, che in questo giorno, per mezzo del tuo unico Figlio, 
hai vinto la morte e ci hai aperto il passaggio alla vita eterna, 
concedi a noi di rinascere nella luce del Signore risorto.
Avvisi
"Per favore non lasciatevi rubare la speranza!".
 "Voi, giovani ci portate la gioia della fede 
e ci dite che dobbiamo vivere la fede con un cuore giovane, 
sempre, anche a settanta, ottant'anni. 
Con Cristo il cuore non invecchia mai".

Auguri per una Vita Pasquale

colomba-pasquale31 Marzo 2013 Domenica di Pasqua 
Auguri per una Vita Pasquale
Una Vita Pasquale è una vita da vivere con entusiasmo.
Le circostanze storiche non ci vengono incontro
ma noi siamo di quelli che sperano contro ogni speranza. 
Auguro:
"Speranza affidabile" di Papa Benedetto
Ricordo:
 "Per favore non lasciatevi rubare la Speranza!" di Papa Francesco.

24 marzo 2013 – Domenica delle Palme

24 Marzo 2013 Domenica delle Palme

Pensiero

Il Signore Dio ci ha dato una lingua da discepoli,

perché sappiamo indirizzare una parola agli sfiduciati.

Cristo Gesù non ritenne un privilegio l’essere come Dio,

ma assunse una condizione di servo,

diventando simile agli uomini.

Gesù andava davanti a tutti salendo verso Gerusalemme.

Tutta la folla dei discepoli, pieni di gioia, lodava Dio a gran voce:

«Benedetto colui che viene, il re, nel nome del Signore.

Pace in cielo e gloria nel più alto dei cieli!».

A coloro che protestavano Gesù rispose:

«Se questi taceranno, grideranno le pietre».

Le pietre di Gerusalemme, e di ogni luogo, saranno un grido di protesta

contro il rifiuto di accogliere la grazia del tempo presente.

E’ giunto il momento in cui la Presenza di Gesù Redentore

impone con tale urgenza che nessuno può impedirla.

Preghiera

Osanna al Figlio di Davide.

Benedetto colui che viene nel nome del Signore:

è il Re d’Israele.

Osanna nell’alto dei cieli

Accresci, o Dio, la fede di chi spera in te,

Avvisi

Ogni lingua proclami: «Gesù Cristo è Signore!», a gloria di Dio Padre.

Il Signore Dio mi assiste, per questo non resto confuso.

Lunedì25, Sala Centro Giovanile Ss. Filippo e Giacomo: Spettacolo di Pasqua, ore 15,00

 

17 marzo 2013 – Va Domenica di Quaresima

“Mostraci il tuo Volto”

Tutto è una perdita

a motivo della sublimità della conoscenza di Cristo Gesù,

mio Signore. (Filippési 3,8-14)

Pensiero

Ecco, io faccio una cosa nuova: proprio ora germoglia, non ve ne accorgete?

Il popolo che io ho plasmato per me celebra le mie lodi.

 

«Noi lo faremo»

Per guadagnare Cristo considero spazzatura tutte queste cose

avendo come mia giustizia

quella che viene da Dio, basata sulla fede.

 

Non sono, certo, arrivato alla perfezione,

ma mi sforzo di correre per conquistarla.

So soltanto questo:

dimenticando ciò che mi sta alle spalle,

proteso verso ciò che mi sta di fronte,

corro verso la mèta: Cristo Gesù. (Filippési 3,8-14)

Vince il Signore! Grazie! (Papa Benedetto)

 

Preghiera di ieri:

Vieni in nostro aiuto, Padre misericordioso,

perché possiamo vivere e agire sempre in quella carità,

che spinse il tuo Figlio a dare la vita per noi.

 

Preghiera di oggi:

Oggi, Signore, ci sembra di sognare.

La nostra bocca si riempie di sorriso, la nostra lingua di gioia.

Gli altri, tutto  il mondo dovrà dire: «Il Signore ha fatto grandi cose per loro».

Grandi cose ha fatto il Signore per noi: siamo pieni di gioia.

Hai ristabilito, Signore, la nostra sorte.

 

Avvisi

Non ricordate più le cose passate, non pensate più alle cose antiche!

Che lo Stato Italiano si converta

e cammini

secondo lo stile e le esigenze delle Famiglie della Famiglia di Dio!

 

Domenica 31 marzo :Pasqua di Risurrezione

10 Marzo 2013 : IVa Domenica di Quaresima

Pensiero
riconciliazioneIn nome di Cristo noi siamo come ambasciatori:

per mezzo nostro è Dio stesso che esorta.

Vi supplichiamo in nome di Cristo:

lasciatevi riconciliare con Dio.

Quando il figlio era ancora lontano,

suo padre lo vide,ne ebbe compassione,

gli corse incontro, gli si gettò al collo e lo baciò.

“Figlio, tu sei sempre con me e tutto ciò che è mio è tuo;

bisogna far festa e rallegrarsi, perché questo fratello era morto ed è tornato in vita,

era perduto ed è stato ritrovato”».

Facciamofesta per i nostri figli:se morti sono tornati in vita,se perduti sono ritrovati.

Preghiera
Benedirò il Signore in ogni tempo,sulla mia bocca sempre la sua lode.

Io mi glorio nel Signore:

i poveri ascoltino e si rallegrino.

Ho cercato il Signore:

mi ha risposto e

da ogni mia paura mi ha liberato.

!!! A  V  V  I  S  I  !!!
Vi supplichiamo in nome di Cristo:
lasciatevi riconciliare con Dio.
Guardate a lui e sarete raggianti, 
i vostri volti non dovranno arrossire.
Lunedì: ore 17,30-18,00: La Messa nella Storia
Martedì, ore 17,30-18,00, da Papa Benedetto:
Il Concilio dei Padri e il Concilio dei Media.
I Media nella vita cristiana.
Mercoledì, al Carmelo, ore 16,00: Lectio Divina 
Animazione Messa 10.30: Gruppi IV - V di iniziazione cristiana
Animazione Messa 17.30: Gruppi VI-VII di Iniziazione Cristiana
Benedizione delle Famiglie: ai Sacerdoti occorre aiuto; chi è disponibile?
Messa nelle famiglie: Prenotarsi

3 Marzo 2013: IIIa Domenica Quaresima

Pensiero
mose.jpgIl luogo sul quale tu stai è suolo santo!
Mosè  aveva paura di guardare verso Dio.
Ma Dio ha mostrato quale è il suo volto:
«Ho osservato la miseria del mio popolo
e ho udito il suo grido a causa dei suoi sovrintendenti:
conosco le sue sofferenze.
Sono sceso per liberarlo
e per farlo salire da questa terra verso una terra bella e spaziosa,
verso una terra dove scorrono latte e miele».
E Mosè ha risposto all’appello del suo Dio:
«Eccomi! Io andrò dal mio Popolo e dirò loro:
“Il Vivente mi ha mandato a voi”.
Questo è il suo nome per sempre: il Vivente!
Questo è il titolo con cui sarà ricordato di generazione in generazione».
Preghiera
gesùPoiché ci opprime il peso delle nostre colpe,
ci sollevi la tua misericordia.
Quanto il cielo è alto sulla terra,
così la tua misericordia è potente sul suo Popolo.
!!! A  V  V  I  S  I  !!!
Non mormorate, come mormorarono i vostri Padri.
Chi crede di stare in piedi, guardi di non cadere.
Convertitevi, per non perire tutti allo stesso modo.
bambini_zambiaDomenica tutti, gioiosi, alla Messa
All'offertorio: Portare doni per carcerati
Portare doni per bambini dello Zambia.
Iscrizioni Gita Deruta - Assisi.
Preparazione della preghiera per il 
Giovedì Santo
Consegnare indirizzo E-Mail a don Lamberto.
 

Domenica 24 febbraio alle ore 10.15 – Celebra la Messa il Vescovo Peter Kihara della diocesi di Marsabit (Kenya)

Cattedrale Marsabit

Cattedrale Marsabit

Domenica 24 febbraio alle ore 10.15 nella chiesa di S. Antonio Abate – Parrocchia di Ss. Filippo e Giacomo, celebra la Messa il Vescovo Peter Kihara della diocesi di Marsabit (Kenia) . E’ il Vescovo di don Titus Mburu Mwangi. faremo festa con Lui. E’ invitata alla celebrazione per cooperare per i canti la Corale Vetrallese e animano la Messa i gruppi VIII e IX.

don Lamberto

Domenica 24 febbraio – IIa di Quaresima

Pensiero
gesù«Cercate il suo volto».

Volto d’amore e di bontà.

Il volto divino solleva la povera realtà umana

immersa nella mancanza di Speranza.

280px-Berg_Tabor_BW_2La trasfigurazione sul monte è la rivelazione della presenza perfetta di Dio:

«Gesù Cristo trasfigurerà il nostro misero corpo

per conformarlo al suo corpo glorioso»

La miseria della nostra mortalità e la fragilità di questo corpo 

sono destinate ad essere «trasfigurate» il primo giorno.

Il primo giorno è il giorno della resurrezione

è il «giorno del Signore», la nostra domenica,

il giorno in cui viviamo nell’ascolto e nello spezzare il pane.

 Ascoltatelo
croce1. La Croce non è uno scandalo.
2. La mancanza di Speranza è scandalo.
3. La Risurrezione di Gesù e la Nostra 
donano Speranza, vincono lo scandalo della Croce.
Preghiera
Il tuo volto io cerco, o Signore.
Nel pregare il volto cambia d'aspetto.
Anche oggi, Signore, «è bello per noi stare qui»;
è una fortuna che noi siamo qui.
!!! A V V I S I !!!
Animazione Messa Gruppi VIII - IX Genitori e Ragazzi
Carità: alimenti nell'offertorio della Messa
Carità: quaderni, penne, matite, colori ecc nel catechismo del Lunedì
Misure dei Vestiti di I Comunione Lunedì ore 15,00
Lunedì, ore 17,30: La Messa nella storia
Martedì, ore 17,30: Papa Benedetto ai Parroci di Roma

INCONTRO CON I PARROCI E IL CLERO DI ROMA DISCORSO DEL SANTO PADRE BENEDETTO XVI Aula Paolo VI Giovedì, 14 febbraio 2013

Clica per approfondire

 

INCONTRO CON I PARROCI E IL CLERO DI ROMA

 

 

 

Sabato 9 – Domenica 10: all’offertorio della Messa portare le Palme di Olivo della Pasqua 2012.

Sabato 9 - Domenica 10: all'offertorio della Messa portare le Palme di Olivo della
Pasqua 2012.
Sono un dono importanteper il Signore: affidiamo a Lui un anno di vita passato in
sua compagnia per mezzo del piccolo segno della Palma di Pasqua.

11 febbraio ore 16.00 – FESTA IN MASCHERA

Pianta evolutiva della chiesa di Sant’Antonio Abate (Parrocchia dei Ss. Filippo e Giacomo)

 

Realizzata da Francesca Romana Moretti

Il Giornale n.9

 

Siamo al n.9 altro grande numero di  “Come un giornale”. Ne sentivamo la mancanza! Da leggere …. e il Natale, forse, per alcuni di Noi , sarà ‘n’altra cosa!!

 

Clicca per leggerlo

 

 

Tutti all’Imperiale…..

Giovani: il 19 alle 19,00 Un incontro da non mancare

“La Corale Vetrallese” e gli “INTRIGANTI” in concerto il 26-12-2012

Visualizza il Programma del concerto

Programma Corale 26-12-2012

Natale con i tuoi. La Famiglia delle Famiglie di Dio celebra la Festa

Manifesto Dicembre 2012

Il Giornale SFEG n.8

Ormai non ne possiamo fare a meno !!!!!

E’ on line il n.8 de ‘Il Giornale SFEG”

Festa della Parola di Dio


A coloro che hanno preparato lo spettacolo conclusivo dei Gruppi Estivi 2012

Carissimi,

dobbiamo ricostruire lo spettacolo di Fine Grest 2012: potremmo ripresentarlo in sala o all’aperto come spettacolo autonomo.

Occorre fare l’elenco di tutte le parti, ritrovare tutta la colonna musicale, nomi e cognomi di tutte le persone che hanno agito.

Mettere tutto insieme con le fotografie, la colonna musicale e farne un CD.

Non si può lasciar cadere la cosa bella realizzata.

Mi aiutate?

Io inizio a ricostruire l’indice, i testi, ecc: mancheranno brani che sono stati inseriti dopo la prima stesura del copione.

Possibilmente presto, tra una mareggiata e l’altra.

don Lamberto

Ringraziamenti e Lodi per il Grest del 12-29 giugno 2012

Il Vescovo Lino per l’incoraggiamento ai giovani e lo spirito di comunione e partecipazione che infonde ai ragazzi … e a don Lamberto!

Lode vada direttamente e in modo spedito allo Staff degli Animatori del Grest: Bacciani Roberto,

Baroncini Elena, Baroncini Sara, Cesarini Elena, Ciancolini Giovanni, Cupelli Martina, Di Marco Veronica, Di Tofano Jessica, Evangelisti Chiara, Iacomini Benedetta, Montecolli Giovanni, Nicolini Benedetta, Papa Carolina, Petito Giuseppina, Piselli Susanna, Quagliarella Riccardo, Rubini Stella, Sanetti Chiara, Sanetti Sara, Speranza Serena, Venanzi Lucia, Venanzi Matteo.

Dirigenti: Gennaro Giardino, Massimo Canensi, Rolando Palmieri, Adelmo Frateiacci, Francesco Petito, Domenico Tedeschi, Lidia Papa, le Catechiste.

Gennaro Giardino: per la collaborazione nell’organizzazione e impostazione generale del Grest, per l’Impianto Luci e Amplificazione della base musicale dello Spettacolo di conclusione del Grest (La Speranzascaccia la paura), per i comunicati stampa, le fotografie.

Prof. Adelmo Frateiacci per il Sito www. Sfeg.it

AVIS: per le due giornate di sensibilizzazione alla donazione del Sangue e alla Sanità pubblica.

Centro Sociale Polivalente “Pietro Canonica” per l’ospitalità e l’accoglienza, per la collaborazione nella gestione della serata e dello spettacolo Giancarlo e Giancarlo

Coop Vetralla per il contributo

Corale Vetrallese: per la partecipazione allo spettacolo e per l’incoraggiamento alla cultura del Canto e della musica

CRI: per le giornate di esemplificazione e sensibilizzazione al Soccorso e all’aiuto fraterno

I Dialettanti: per lo Spettacolo offerto in occasione della Festa della Madonna del Carmelo e per l’offerta e la collaborazione nella organizzazione del Grest

Arnaldo Perugi: per i testi delle Commedie e la collaborazione alla partecipazione alla Messa dei ragazzi Laboratorio di Ceramica Alessia Sanetti: per la bella giornata di esperienza di Le mani creano e
l’entusiasmo che ha saputo dare ai ragazzi

Laboratorio di Découpage Rosanna Giuliani Braccioli: per la scuola di Découpage e le tegole ricordo per le Associazioni partecipanti al Grest

OperaExtravaganza: Susanna Ohtonen e Rud Hupperts per la partecipazione allo Spettacolo e per l’educazione e la scuola al Canto e al Melodramma

Renato Sini, anche se direttamente non ha partecipato alla realizzazione del Grest, è intervenuto più volte per queste attività parrocchiali

Rita Bacciani per il pane del Panificio Giancarlo Bacciani. Scuole di Danza:

Scuola Danza Moderna Pacetti per gli esercizi di danza, la partecipazione allo Spettacolo, la preparazione

dei ragazzi

Scuola Danza Classica, Giulia Ragonese, per la partecipazione alla preghiera, le spiegazioni sui significati della Danza e l’esperienza pratica

Scuole di Kung Fu: Stefano Smera, Roberto Paradisi, Luigi Monti per i molti giorni di intrattenimento dei ragazzi ed esperienza

Volontari del Soccorso – Protezione Civile: per le due giornate di spiegazione ed esperienza di protezione
civile

Tutti gli uomini per il trasporto di sedie e palco ( in particolare Sandro Gentili per il Camion) Sarebbe utile raccogliere tutti i nomi delle mamme che hanno collaborato

Tutte le donne e gli uomini per il rinfresco del trattenimento nel pomeriggio e nella serata del 29 giugno
Sarebbe utile raccogliere tutti i nomi delle mamme e dei papà che hanno collaborato
Polidori Nicola e Giuli Mondi Maria Virginia, quasi economi della serata: abbiamo potuto saldare i debiti del Grest. Non ci abbiamo guadagnato, ma con la collaborazione di tutti, non abbiamo gravatola Comunità Parrocchiale di altri debiti.

Le mamme per i dolci

Pesca Parrocchiale: Pace Lorena, Giuliani Braccioli Rosanna, Marilena De Grandis, Lidia Papa, Anna Rita Pettinari, Sara Cascioli, Catechiste nomi, … chi dimentico?

Elio Ferri, per il Comune di Vetralla, Associazioni Sportive

Giulio Zelli Menegali Jacobuzi, per il Comune, Servizi Sociali, pulmini per andare al Grest di Cura.

Riconoscimenti per il Grest parrocchiale sono stati attribuiti a:

Gennaro Giardino, Avis, CRI, Protezione Civile, I Dialettanti – Arnaldo Perugi, Kung Fu Luigi Monti,

Stefano Smera, Roberto Paradisi, Centro Sociale Polivalente P. Canonica – Giancarlo Latini – Giancarlo

Bizzarri, OperaExtravaganza Susanna Ohtonen e Rudolph Hupperts, Danza -Ragonese Giulia – Pacetti

Sandro e Serena Gavazzi, Viterterra – Alessia Sanetti, Corale Vetrallese – Serenella Andreoni ,  Adelmo Frateiacci (www.sfeg.it)

Conclusione Gruppi Estivi (GrEst)

Si sono conclusi i Gruppi Estivi (Grest) con un pomeriggio insieme presso la Villetta Pietro Canonica, in Vetralla.

Caratteristica del pomeriggio è stato il ritrovarsi insieme di bambini, giovani, adulti: genitori – figli uniti dall’ideale evangelico

La Speranza scaccia la paura.

Il tema deriva dal pensiero di Gesù, tratto dal Vangelo Secondo Matteo (10,26-27):

“Perciò non abbiate paura di loro, nulla v’è di coperto che non debba essere svelato e di nascosto che non debba essere conosciuto.

Ciò che dico a voi nelle tenebre, proclamatelo nella luce, ciò che udite nell’orecchio, annunciatelo sui tetti”.

Alcuni come animatori, altri come partecipanti abbiamo cercato di far nostro il pensiero e la preghiera di Gesù.

Associazioni di volontariato e private hanno dato la collaborazione al Parroco ed agli Animatori:  AVIS, CRI, Volontari del Soccorso, Scuole di Arti Marziali, Scuole di Danza Classica e Moderna, Laboratori di Ceramica e di Decoupage, Corale Vetrallese, Operaextravaganza hanno attivamente cooperato allo svolgimento del tema e delle attività.

 

Prevista la partecipazione della Parrocchia Ss. Filippo e Giacomo all’Open Day dello Sport del 14 Luglio, nel quale i ragazzi della parrocchia SS. Filippo e Giacomo si cimenteranno in una sfida di Calcetto con quelli della parrocchia di S. Maria del Soccorso di Cura di Vetralla, si è estesa questa collaborazione ad una giornata di Gemellaggio tra il Grest di Vetralla con quello di Cura di Vetralla,  la giornata di Giovedì 28 è stata vissuta insieme dai due gruppi di ragazzi e di giovani nella speranza di più ampie e fertili collaborazioni.

Lo spirito che anima la Speranza è il Vangelo; il modo di attuare il Vangelo: riunire insieme tutte le agenzie educative del territorio per unificare il linguaggio educante. Riuscire a superare la Babele di proposte, talvolta poco conciliabili, per avere un solo linguaggio educativo, un cuore ed un’anima sola.

Lo Spettacolo finale del 29 sera ha concluso il “pomeriggio insieme” ed è stato degno  coronamento di tre settimane di impegno. Tutte le attività svolte sono state riassunte nello spettacolo che ha avuto come centro musicale “I love you Lord”, cantato da don Titus Mburu Mwangi, e da “Ma il cielo è sempre più blu”. Danza classica e Moderna, esercizi di Arti Marziali, di Ginnastica artistica, cori di ragazzi e di giovani, Canti di musica popolare vetrallese e brani dal Melodramma hanno aiutato a mettere insieme il cittadino e il credente (Fratelli d’Italia – con l’alzabandiera, I Love You Lord – un cuore grande) per una sola Speranza affidabile. L’anima e il motore di tutto quanto: i giovani della “Pizza dell’Amicizia”.

Il Giornale SFEG n.7

Per qualcuno sembrava una operazione ‘impossible’ .

Ma siamo al numero 7 !!!

Il Vescovo Lino Fumagalli incontra i giovani nella Parrocchia Ss. Filippo e Giacomo in Vetralla

Il Vescovo Lino Fumagalli incontra i giovani nella Parrocchia Ss. Filippo e Giacomo in Vetralla

“Tante persone si sentirebbero onorate di poter avere un incontro con il Vescovo Lino in un tono familiare e  sereno. Noi lo abbiamo avuto. Tanti aspirano ad averlo e non ne hanno occasione”.

Questa è l’osservazione di un giovane della Parrocchia Ss. Filippo e Giacomo in Vetralla dopo l’incontro con il Vescovo Lino: incontro dal Vescovo desiderato e richiesto. Incontro semplice ed entusiasmante.

Non è normale: è fuori del normale: I giovani iniziano a vedere che la vita cristiana si sta aprendo davanti alle loro mani e ai loro cuori. Invece di chiudersi, come nel passato, dopo la Cresima.

Vivere in questa Famiglia delle Famiglie di Dio sta diventando bello!

La Famiglia non è un albergo, la Chiesa non è un albergo: i vocaboli con il “non è” cominciano ad essere sorpassati; possiamo iniziare a cantare cosa è.

 

I giovani dell’incontro con il Vescovo stanno animando i Gruppi Estivi 2012 ( Grest) dal 12 al 29 giugno sul tema: La Speranza dalle Scritture vince la paura.

Incontro semplice e familiare per giungere a comprendere come la vita di fede è fondata su un rapporto familiare con la Parola e il Pane per mezzo del Vescovo che introduce ad un incontro più ancora personale e comunitario con Dio.

 

Il Grest della Parrocchia riunisce circa 100 ragazzi e giovani in iniziative di divertimento e svago ma anche di vera sensibilizzazione alla fede e si concluderà il 29 pomeriggio con un incontro familiare  e uno spettacolo autogestito dai ragazzi e giovani della parrocchia insieme ad associazioni di volontariato che hanno circondato i ragazzi di testimonianze di vita vissuta: AVIS, CRI, Volontari del Soccorso, Scuola di Danza, Arti Marziali, Operaextravaganza, Corale Vetrallese, Attività libere, culturali, ricreative (Danza, Ceramica, Decoupage, Disegno, Canto), Adulti nella parrocchia, Animatori di gruppi giovanili, Catechiste.

 

All’ incontro con il Vescovo Lino era presente anche il Delegato delle Associazioni Sportive del Comune di Vetralla per il coordinamento delle attività delle Associazioni medesime.

 

Riusciremo a dimostrare che “Insieme si può?! Ed è bello?!”

La Speranza dalle Scritture vince la paura

La Fiorita 2012- Classifiche e Premiazioni

La Fiorita 2012

Classifiche e Premiazioni

Solo Fiori

  1.       De Grandis Maria Agata, Sanetti Elena, Ponte di via Roma, La Pace E’
  2.       Chiodi, Piazza Garibaldi, Tre soli luminosi
  3.       Birelli, Piazza della Rocca, 27 Armoinie di Rombi
  4.       Quintiliani, Via Cassia Interna 125
  5.       Salvati Lia, Via Cassia interna 187 Trionfo della Madonna

Materiali Compositi

    Condominio Via Roma 19 Madonna delle Rocce

  1. 2.      Protezione Civile, via Roma 1 Rosa e Caffè
  2. 3.      Chiara Cenci, via Roma 64 Candela per Maria
  3. 4.      Fonti Rosanna, via S. Michele 34 Regina di cuori
  4. 5.      Polidori Nicola, via S. Michele 17 Calice di Speranza
  5. 6.      Davanti al Monumento ai Caduti, Piazza G. Marconi 1 Albero della vita
  6. 7.      Via Dante Alighieri, 3 Stella Maris
  7. 8.      Quintiliani, via Roma 22 Volto di Maria
  8. 9.      Bar Peccati di Gola, Piazza della Rocca Calice con Colomba

Categoria Giovani

  1. 1.      Ragazzi della Cresima Parrocchia Ss. Filippo e Giacomo, Piazza G. Marconi Tappeto Geometrico
  2. 2.      Paliferi , Piazza Vittorio Emanuele, 47, W Maria, Corona e Cuore

 

 

Il Giornale SFEG n.6

E’ online il n. 6 di ‘Come un Giornale’

Giornale n.6

GREST (GRuppi ESTivi)

FESTA DELLA MADONNA DEL CARMELO 2012

Città di VetrallaParrocchia Ss. Filippo e Giacomo –

Maggio 2012 FESTA DELLA MADONNA DEL CARMELO 2012

Il Comitato per i festeggiamenti dedica il programma dei festeggiamenti in onore a

Maria Regina del Carmelo, Maestra della Parola

Programma Festeggiamenti 2012

Lettera aperta alle famiglie della Comunità Parrocchiale da parte dei Sacerdoti e del Comitato per la festa della Madonna del Carmelo

 

“Alberto Sordi e l’opera”, Sala San Giacomo 13 maggio , ore 18.00


OperaExtravaganza presenta

 Alberto Sordi e l'opera
 curato da Mauro Branda
 Da non perdere!!
 Domenica 13 maggio alle ore 18.00
 Sala San Giacomo
 Piazza Franciosoni - Vetralla

*****************

ingresso libero

Gubbio 25-4-2012

Non abbiate paura

La Speranza vince la paura

La Speranza dalle Scritture

Abbiamo ri-conosciuto il Maestro Arnaldo Ridolfi e la Soprano Catiuscia Marionni, conosiuto il maestro di Violino Gianfranco Contadini di Umbertide, conosciuto Raffaele Ceccagnoli; abbiamo trovato nuovi amici, abbiamo conosciuto una mentalità ed una educazione accogliente e generosa, non di singole persone, ma di un popolo.

Abbiamo ri-conosciuto a Gubbio una Predicazione della Parola di Dio, quella di don Pasquale Criscuolo come, per chi la vuole conoscere, la può trovare nella Parrocchia Ss. Filippo e Giacomo, quella di don Lamberto Di Francesco e di don Titus Mburu Mwangi, non solo con medesimi concetti, ma , quasi, con le stesse parole,  abbiamo ri-trovato un dialogo  simpatico con i nostri giovani.

Troppo per un Gemellaggio musicale tra la Corale Vetrallese

e il Coro di San Secondo di Gubbio?

Abate di San Secondo è stato don Giuseppe Ricciotti (1890-1964) – Abate dei Canonici Regolari Lateranensi, grande biblista, docente universitario a Roma, figura ancora oggi poco nota. L’abate Don Giuseppe Ricciotti, figura poliedrica, pioniere dei moderni studi biblici cattolici, formatore di numerosi biblisti, collaboratore dell’Enciclopedia Italiana, autore di moltissimi libri, fra i quali la famosa “Vita di Gesù”),: di lui è stato scritto “una vita con la Bibbia e per la Bibbia”… e certo non siamo noi a poterci paragonare con lui.

Ma è bello essere stati lì, è bello aver cantato in quella chiesa, è bello aver suonato quell’organo, cantato e ascoltato quel canto, ascoltato quella viola e quel violino, pregato insieme, ascoltato quella Parola.

E’ bello aver fatto questo viaggio insieme, Giovani e Coro e una Comunità che li accompagna, per partecipare attivamente alla festa.

E, nel viaggio, una preghiera meditativa sul “lupo di Gubbio”, in una vita diventata quasi “da lupi”, dove la paura si avverte ad ogni passo … e vivere tutto ciò in un annuncio di Speranza affidabile (da Papa Benedetto a don Pasquale, a don Lamberto, a don Titus) declamata e annunciata con la medesima Parola.

Gemellaggio della Corale Vetrallese con il Coro di San Secondo (Gubbio)


La Corale Vetrallese, insieme alla presidente e componenti di OperaExtravaganza, il 25-4-2012, hanno effettuato una Gita sociale a Gubbio, città del M° Arnaldo Ridolfi e della Soprano Catiuscia Marionni, collaboratori della Corale Vetrallese.

Il M° Ridolfi è stato Organista, Violinista, Direttore di Coro nella Corale Vetrallese negli anni 1990-91.

Come ringraziamento a lui la Corale Vetrallese si reca a Gubbio per celebrare, cantare, fare visita e omaggio al Coro di San Secondo, diretto dal Maestro Ridolfi e dalla Soprano Marionni, nella città di Gubbio.

Il viaggio è occasione per il

Gemellaggio tra il Coro di San Secondo e la Corale Vetrallese.

Accompagnano la Corale Vetrallese i Giovani della Parrocchia Ss. Filippo e  Giacomo e la Comunità Parrocchiale rappresentata dal Parroco Di Francesco don Lamberto, Direttore della Corale Vetrallese, Membri della Comunità Parrocchiale  in 2 pullmann (101 persone).

Programma della giornata: arrivo ore 10,30 e prova di canto dei due cori nella chiesa di San Secondo.

Alle ore 11,00 la celebrazione della Messa. Celebrante è il Parroco di San Secondo Don Pasquale Criscuolo, concelebrante don Titus  Mburu Mwangi, vice parroco di Ss. Filippo e Giacomo.

Cantano il Coro di San Secondo e la Corale Vetrallese, dirige il Maestro Arnaldo Ridolfi, all’organo don Lamberto Di Francesco, alla Viola il maestro Arnaldo Ridolfi , al Violino il maestro Gianfranco Contadini di Umbertide.

Soprano solisti: Catiuscia Marionni e Susanna Ohtonen.

Si eseguono: Ave Verum di W.A.Mozart, Panis Angeluicus di C. A. Franck, Salmo VIII e Salmo XVIII di B. Marcello, Santus di M. Bonfitto.

Al termine della Messa la Presidente della Corale Vetrallese, Serenella Andreoni, offre alla Soprano Catiuscia Marionni ai Maestri Ridolfi e  Contadini, per il Coro di San Secondo, un piatto-ricordo preparato dalla artista vetrallese Rosanna Giuliani Braccioli a nome della Corale Vetrallese, di OperaExtravaganza, della Parrocchia Ss. Filippo e Giacomo di Vetralla.

Alle ore 13,00 segue il pranzo sociale (sontuoso!) per il quale un ricordo ed un grazie vanno al signor  Raffaele Ceccagnoli ed al ristorante dell’Hotel Sporting di Gubbio.

Nel pranzo canti folcloristici vetrallesi ed eugubini.

Dalle 15,30 alle 18,30 è seguito l’omaggio al Santo protettore di Gubbio, S. Ubaldo, con la visita al Santuario e la visita alla città; guide turistiche la Soprano Catiuscia Marionni, i Coristi e i Maestri del  Coro di San Secondo.

Accoglienza ed ospitalità da sognare!

Dire “Ma che bella giornata!” è ridicolizzare l’accadimento.

Per i Genitori – AVVISO IMPORTANTE –

Tutti i Genitori dei ragazzi che frequentano la Nostra Parrocchia sono invitati a partecipare ad una riunione che si terrà il giorno mercoledì 2 maggio, alle ore 17.30, presso la Sala San Giacomo.

Lo scopo della riunione è quello di condividere l’organizzazione delle attività ludico sportive caratterizzanti il ‘mese di maggio’ e il GREST nel mese di giugno.


Mezz’ora con il Vangelo in mano

 

Modulo adesione al GREST 2012

Rendiamo disponibile online il Modulo per aderire al GREST di giugno 2012.

Modulo adesione Grest 2012

Avviso Cresima – Corale Vetrallese

Avviso importante

cresima – corale Vetrallese

Lunedì 23, ore 21,00:

chiesa S. Maria del Soccorso – Cura di Vetralla

Riunione di tutti i Giovani

della Cresima e dei familiari

Preghiera per la Settimana Vocazionale

Venerdì 27, ore 21,00:

chiesa S. Antonio Abate, piazza Marconi, Vetralla

Prove Canto e Celebrazione

della Messa della Cresima

Per la Corale Vetrallese: Prove di Canto Venerdì ore 21,00 Non Lunedì, ore 21,00

Giornale SFEG n. 5

Nell’augurare Buona PASQUA a Voi Tutti Vi invitiamo a leggere il n.5 del nostro giornale!

GRANDE SUCCESSO PER IL 1° MARTIAL EVENT LA SALA SS FILIPPO E GIACOMO STRACOLMA

Si è svolta sabato 17 marzo una manifestazione sportiva di arti marziali e sport da ring presso i locali della parrocchia di S. Filippo e Giacomo siti in Vetralla (VT) a piazza Franciosoni.
La dimostrazione ha visto la presenza di atleti e maestri di più discipline quali il Kung Fu con il Maestro Luigi Monti, il Kung Fu Wu Shu e Sanda con il Maestro Carlo Blengio e l’istruttore Bartoli Daniele, il Krav Maga con l’istruttore Stefano Smera, il Pugilato con il Maestro De Falco Alessio, la Muay Thai con l’istruttore Dimitri Pizzati, la Kick Boxing ed il K1 rules con il Maestro Renato Sini.
Sono intervenuti in qualità di ospiti d’onore Livio Treta (presidente C.O.N.I. Viterbo), Sandrino Aquilani (sindaco del comune di Vetralla), Elio Ferri (assessore allo sport del comune di Vetralla), Ida Brama (presidente pro-loco), Andrea Di Luisa (campione italiano pugilato), Renato Sini (pluricampione del mondo di combattimento), Piermaria Cecchini (attore). Si notava inoltre anche la presenza di Dario Bacocco (assessore all’ambiente del comune di Vetralla) ed Ivo Aquilani (comandante corpo di polizia locale di Vetralla).
Grande partecipazione del pubblico che in breve tempo riempiva completamente i locali parrocchiali dove si svolgeva l’evento.
Questa esibizione è nata da un’idea di Don Lamberto che, unitamente a Gennaro Giardino e Renato Sini, voleva dare rilievo a quegli sport considerati violenti ma che, al contrario, insegnano valori basilari come il rispetto, l’educazione e l’umiltà.
Il tutto, a dimostrazione di come uno sport con un confronto diretto, con il proprio avversario, non è altro che un modo di oltrepassare le proprie paure e mettersi in discussione superando i limiti personali.
L’evento ha avuto il patrocinio del C.O.N.I. e del comune di Vetralla (VT).

Il servizio della proclamazione della PAROLA

Si sente spesso parlare di “leggere” le letture della messa: più che leggere si

dovrebbe dire “proclamare” le sacre Scritture, si tratta infatti di far risuonare la
Parola di Dio davanti all’assemblea, e proclamare significa annunciare solennemente
in pubblico.

Poiché le sacre Scritture sono l’annuncio della salvezza, il lettore è l’araldo del
Signore che rende presente al popolo, appositamente convocato, il lieto annuncio di
salvezza;

Questo servizio liturgico viene svolto da ministri appositi:

  • La proclamazione del Vangelo spetta al diacono, in mancanza, viene
    fatta dal sacerdote;
  • la proclamazione delle altre letture compete al lettore istituito (è un     ministero permanente conferito dal vescovo);
  • il canto del salmo tra le letture è fatto dal salmista o dal cantore.

I salmi, infatti, andrebbero cantati perché sono composizioni poetiche scritte per essere cantate con l’accompagnamento di uno strumento a corde, simile a una piccola arpa, chiamato Salterio; (oggi per salterio si intende anche il libro che contiene i salmi) tuttavia in mancanza di salmisti o cantori esperti nell’arte del salmodiare possono essere proclamati, come le altre letture, dal lettore ma il responsorio o ritornello lo dice tutta l’assemblea oppure il salmo si può eseguire a strofe alterne proprio per sottolineare la natura cantata del salmo.

Spesso nelle parrocchie non ci sono lettori istituiti però l’assemblea liturgica non può fare a meno della proclamazione della Parola di Dio e quindi è necessaria la presenza di persone che siano “particolarmente idonee e preparate a compiere questo ministero” (OLM n 52) e questo perché i fedeli, ascoltando le letture maturino un “vivo amore per la Sacra Scrittura”.

Il lettore non legge per sé, proclama per l’assemblea, è un servizio a favore della comunità riunita che  ha diritto e  dovere di essere “nutrita” dalla Parola di Dio e non solo dal Pane eucaristico.

Per questo motivo, data la delicatezza dell’incarico i lettori, anche se non istituiti (si chiamano “di fatto”), “siano veramente idonei e preparati con impegno” (OLM n 55).

In cosa consiste l’idoneità?

La proclamazione nella messa è un servizio da riservare ai cresimati perché il sacramento della confermazione abilita il battezzato alla testimonianza pubblica, infatti l’annunciatore della Parola di Dio deve essere un testimone credibile dato che proclama il lieto annuncio di salvezza.

Inoltre il lettore (anche se solo “di fatto”) deve essere in piena comunione con
la Chiesa: come potrebbe annunciare la Parola di Dio se lui, per primo, la
trasgredisce? Chi per il suo stato di vita non può accostarsi alla mensa del Pane
eucaristico come potrebbe annunciare la Parola? Parola e Pane sono strettamente
connessi.

La proclamazione della Parola è una cosa seria ci vuole grande rispetto, prima di tutto per la Parola stessa e poi per l’assemblea.

I lettori devono essere idonei e preparati

Abbiamo visto in che consiste l’idoneità, vediamo ora la preparazione. Occorre una preparazione spirituale ma è necessaria anche quella tecnica.
Quest’ultima consiste nel saper proclamare davanti all’assemblea con il giusto
tono di voce, senza correre nella lettura, facendo le pause adatte con un’intonazione giusta, adeguata al tipo di brano  che si legge, evitando qualsiasi forma di spettacolarizzazione, indossando un abbigliamento sobrio e decoroso che non distragga gli ascoltatori dalla Parola che viene proclamata: prima di tutto vengono la Parola e l’assemblea, tutto il resto svia.

Per quanto riguarda la preparazione spirituale la Chiesa indica la formazione biblica e quella liturgica.

La formazione biblica deve portare i lettori a saper inquadrare le letture nel loro contesto, occorre perciò sapere per chi furono scritte, in quale periodo della storia della salvezza, conoscere i modi di dire e di agire di un popolo con cultura diversa dalla nostra, come gli antichi ebrei (ad esempio che senso aveva parlare di sangue della nuova alleanza? C’era forse stata un’alleanza precedente che aveva una qualche relazione con il sangue?).

Un altro aspetto della formazione biblica consiste nel saper cogliere nelle letture qual è il nesso fra loro e perciò qual è il centro dell’annuncio in quella messa, infatti ogni messa è diversa da un’altra perché caratterizzata da diverse letture e da diverse preghiere del sacerdote.

Tutto questo riguarda la formazione biblica del lettore.

Come se la può dare?

Non è difficile, solo richiede un po’ di impegno costante; è materia delicata, spesso non conosciuta e perciò non si può pretendere di acquisirla senza buona volontà e con un impegno saltuario.

Prima di tutto gli incontri del giovedì: sono finalizzati anche a questo; poi ci sono le introduzioni alle singole letture sul messalino; nella Bibbia è opportuno leggere le introduzioni al libro da cui è tratta la lettura, vanno lette le note; si viene così a sapere quanto è strettamente indispensabile.

Oltre alla formazione biblica è richiesta al lettore una formazione liturgica sulla Parola di Dio nella celebrazione.

Diciamo qualcosa in merito:

La proclamazione è far risuonare la Parola di Dio in mezzo all’assemblea (ma la Parola di Dio non è forse Cristo,  Verbo del Padre?) quando la Parola di Dio risuona produce frutto in chi l’ascolta (Is 55, 10-11 e la spiegazione della parabola del seminatore in Mt 13,18-23), in altre parole si può affermare che, per mezzo della proclamazione, la Parola di Dio si rende presente e agisce.

La Costituzione del Concilio sulla Liturgia dice che Cristo “è presente nella sua
parola, giacché è lui che parla quando nella Chiesa  si legge la sacra Scrittura” (S.C. n 7).

Ben diversa è la lettura personale, in quanto nella lettura privata manca l’aspetto sacramentale che invece è il fondamento della proclamazione nella messa. Che significa?

Per la potenza di Dio (cioè lo Spirito Santo, che è stato capace di far incarnare il Verbo di Dio nel seno della Vergine Maria) si realizza in mezzo all’assemblea la presenza di Cristo Gesù.

Che tipo di presenza è?  È forse un modo di dire? È forse dello stesso genere della presenza reale nel Santissimo Sacramento?

Scriveva Paolo VI che la presenza di Cristo nelle specie   eucaristiche si dice reale non per esclusione delle altre modalità in cui Cristo è realmente presente, e Benedetto XVI in “Verbum Domini” al numero 56 dice:

“Cristo realmente presente nelle specie del pane e del vino, è presente, in modo analogo, anche nella Parola proclamata nella liturgia”.

Perciò, poiché attraverso la proclamazione si realizza la presenza effettiva di

Cristo in mezzo all’assemblea, si può affermare che la proclamazione nella liturgia è
sacramento di Cristo Gesù, Verbo di Dio come per l’azione dello stesso Spirito Santo
il pane diventa sacramento di Gesù che si è offerto al Padre per la  nostra salvezza.

In sintesi questo è il senso della liturgia della Parola, azione sacramentale della Chiesa resa possibile dalla potenza di Dio: lo Spirito Santo.

Il Concilio dice:

“Ogni celebrazione liturgica in quanto opera di Cristo sacerdote e del suo Corpo, che è la Chiesa, è azione sacra per eccellenza e nessun’altra azione della Chiesa, allo stesso titolo e allo stesso grado ne uguaglia l’efficacia” (S.C. 7).

Per concludere

mentre nella catechesi l’annuncio ha una funzione prevalentemente didattica, nella

liturgia la proclamazione della Parola ha una funzione sacramentale; infatti attua ciò
che annuncia, Gesù Cristo si rende realmente presente nella proclamazione della
Scrittura.

Perciò non lettura ma proclamazione, non il seguire le letture  su messalini o foglietti ma ascolto perché attraverso la povera voce del lettore è Cristo stesso che parla e si fa presente in mezzo a noi.

San Girolamo ci insegna che

Noi mangiamo la carne di Cristo e beviamo il
sangue di Cristo nell’eucarestia, ma anche nelle letture
della Sacra Scrittura durante la messa; come non si
deve  far  cadere  nemmeno  una briciola  del  Pane
consacrato, così non si deve far cadere nemmeno una
frase della Parola di Dio proclamata nella liturgia.

Scarica la versione pdf  Proclamare la Parola

Consulta dei Giovani

CONSULTA DEI GIOVANI

Sala Centro Giovanile Ss. Filippo e Giacomo

Venerdì 16 marzo 2012 alle ore 15.30


Incontri Genitori – Figli ; Venerdì 9 marzo ore 15.30

Incontri  Genitori – Figli , Padrini – Madrine

Sala San Ss. Filippo e Giacomo

Venerdì 9 marzo alle ore 15.30 precise

Termine alle ore ore 16.30

Proclamare la Parola:Giovedì 15 marzo,alle 17.30,in chiesa

Giovedì 15  marzo

alle 17,30

In chiesa

Proclamare la Parola

Come meglio far risuonare la Parola di Dio nella messa.

La Parrocchia organizza un incontro per tutti coloro che già leggono in chiesa, anche se solo saltuariamente, e per coloro che volessero farlo.


Manifestazione di ‘Arti Marziali’ e ‘Sport da Ring’

SABATO 17 MARZO SI TERRÀ UNA MANIFESTAZIONE SPORTIVA DI ARTI MARZIALI E SPORT DA RING presso i locali della parrocchia di S. Filippo e Giacomo siti in Vetralla (VT) a piazza Franciosoni.  La dimostrazione, vedrà la presenza di atleti e maestri di più discipline quali il Kung  Fu con il Maestro Luigi  Monti, il Kung Fu Wu Shu e Sanda con il Maestro Carlo Blengio e l’istruttore Bartoli Daniele, il Pugilato con il  Maestro De Falco Alessio, la Muay Thai con l’istruttore Dimitri Pizzati, la Kick Boxing ed il K1 rules con il  Maestro Renato Sini. In qualità di ospiti d’onore saranno presenti Livio Treta (presidente C.O.N.I.Viterbo),  Sandrino Aquilani (sindaco del comune di Vetralla), Elio Ferri  (assessore allo sport del comune di Vetralla),  Andrea Di Luisa (campione italiano pugilato), Renato Sini (pluricampione del mondo di combattimento),  Piermaria Cecchini (attore). Questa esibizione nasce da un’idea della Commissione “Vita Comune” del Consiglio Pastorale Parrocchiale  promossa da  Gennaro Giardino e Renato Sini, che vuole dare rilievo a quegli sport considerati violenti ma che, al contrario, insegnano valori basilari come il rispetto, l’educazione, la lealtà, l’amore per la verità e l’umiltà. Il tutto, a dimostrazione di come uno sport con un confronto diretto, con il proprio avversario, non è altro che un modo di oltrepassare le proprie paure e mettersi in discussione superando i limiti personali. L’evento ha il patrocinio del C.O.N.I. , del comune di Vetralla (VT) e della Comunità Montana Monti Cimini.

STRISCIA VETRALLA

Giornale SFEG n.4

Giornale SFEG con allegato il calendario degli eventi relativi ai mesi di marzo e aprile  2012, periodo molto importante nella vita della Comunità Cristiana .

Ormai non è più un tentativo! è una certezza!

DA NON PERDERE!

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Domenica 19 febbraio ‘Tutti a Viareggio’

DOMENICA 19 FEBBRAIO 2012
ORGANIZZIAMO UNA GITA PARROCCHIALE
A VIAREGGIO PER ASSISTERE ALLA
SFILATA DEI CARRI DI CARNEVALE
E UTILIZZARE I PROVENTI
PER LA RIPARAZIONE DEL TETTO DELLA CHIESA
PROGRAMMA:
ORE 06,30 PARTENZA DAL PIAZZALE COOP
ORE 06,35 PARTENZA DAL SEMAFORO DEL MATTATOIO
ORE 08,30 SOSTA LUNGO IL PERCORSO
ORE 11,30 ARRIVO A VIAREGGIO
ORE 13,00 PRANZO IN RISTORANTE
ORE 14,30 INGRESSO AL CIRCUITO DELLA SFILATA
ORE 17,30/18,00 PARTENZA PER IL RIENTRO
ORE 20,00 SOSTA,
ARRIVO A VETRALLA ALLE 23,30 CIRCA.

MENU’ DEL PRANZO:
ANTIPASTI: muscoli ripieni-baccalà marinato–capesante gratinatemousse di cernia-acciughe alla viareggina
PRIMI PIATTI risotto alla marinara – paccheri agli scampi
SECONDO frittura di pesce e patate fritte
— vino – acqua – dolce – caffè.

QUOTA DI PARTECIPAZIONE:
€ 75,00 COMPRESO

BUS GT A/R
PRANZO
BIGLIETTO DI INGRESSO ALLA SFILATA

PRENOTAZIONI CON ACCONTO
DI € 25,00 PRESSO:
  • Parrocchia
  • Don Lamberto
  • Bizzarri Giancarlo
  • Latini Giancarlo

 

Vedi locandina

La Befana della Croce Rossa

Il 6 gennaio presso la Sala del Centro Giovanile SS. Filippo e Giacomo si festeggerà l’arrivo della Befana. L ‘iniziativa è della:

Croce Rossa di Viterbo Gruppo di Vetralla.

A tutti i bambini verrà offerto un dono!

La manifestazione avrà inizio alle ore 15.30.

Accorrete gente!!

Concerto di Natale della CORALE VETRALLESE

Programma

 

 

In notte placida                                  Francois Couperin                     Coro

Venite fedeli                                      Ioannes Franciscus Wade        Coro

Tu scendi dalle stelle                       S. Alfonso Maria dé Liguori      Coro

Ninna nanna (Maria Wiegendlied)Max Reger Soprano

Gli angeli nelle campagne Canto popolare della Languedoc Coro

Gloria in excelsis Deo Campodonico Soprano – Coro

Natale cantiamo Settimio Zimarino Soprano – Coro

O buon Gesù Settimio Zimarino Coro

S’accese un astro in cielo Georg Friedrich Haendel Soprano – Coro

Venite a Betlemme Settimio Zimarino Contralti – Coro

Magnun Nomen Domini Domenico Bartolucci Soprano

Alla fredda tua capanna Settimio Zimarino Coro

Silent night – Astro del ciel Franz Gruber Soprano – Coro

 

Organo: Manuela Cola

Soprano: Susanna Ohtonen

Violino: Simone Miceli

Coro: Corale Vetrallese: Serenella Andreoni, Roberto Aquilani, Maria Teresa Barbaranelli,  Antonia Berni, Tamara Bianchi, Rosanna Giuliani Braccioli, Mauro Brama, Rita Brescia, Anna Teresa Cianfana, Manuela Cola, Eleonora De Grandis, Piero Di Carlo, Rudolpf Huppetrs, Maria Grazia Lattanzi, Losito Isa, Anna Mariani, Rita Meconi, Calogero Miceli, Simone Miceli, Susanna Ohtonen,  Antonio Quagliarella, Angela Regoletti, Maria Teresa Rosati, Maria Teresa Rossini, Anna Sammartano, Pierina Scudi, Sergio Sini, Franca Stasi,  Lina Taschini, Domenico Tedeschi.

 

 

Scarica il programma

 

Giornale SFEG n.3

Giornale SFEG con allegato il calendario degli eventi dal 01 gennaio 2012 al 29 febbraio 2012.

Come promesso siamo già al n.3!

DA NON PERDERE!

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Cari genitori…..

I prossimi importanti appuntamenti

Pubblichiamo il programma dei prossimi importanti appuntamenti.

clicca per consultare il promemoria

 

Non dimentichiamo troppo presto la Parola del Vescovo Lino

Non dimentichiamo troppo presto la Parola del Vescovo Lino

Non lasciamo cadere l’entusiasmo e la gioia

***

1. Avere a Cuore il Regno di Dio

Il Vangelo che leggiamo in questi giorni ci parla spesso di accogliere – vegliare – aspettare – attendere.

Come accogliere? “se non diventerete … come bambini …”  accoglienti … non entrerete.

I bambini attendono tutto dagli adulti. Attendiamo –  Accogliamo dal Signore!

E’ bello essere credente.

2 . L’identità da Cattolica sta diventando genericamente Cristiana.

Non si può, con il Vescovo Lino, rimanere spettatori: o diveniamo Protagonisti secondo le capacità e le possibilità di ognuno, o non saremo nulla nella crescita per il Regno di Dio.

Non dobbiamo tornare indietro a tempi passati: è impossibile e irragionevole.

Dobbiamo guardare avanti; è il futuro … come un continuo presente.

Allora cosa fare?

a.  Coinvolgere gli Adulti della Comunità: noi adulti dobbiamo  Presenza – Collaborazione – Corresponsabilità, in modo Progressivo.

Sono anni che cerchiamo di farlo, e sta progredendo, ma lentamente.

Spesso ci muove il desiderio di non far sapere agli altri,

di non comunicare con gli altri. Occorre Cambiare: ci deve muovere il far sapere e conoscere.

Mi vergogno di mostrare la mia fede, di farmi vedere che so stare credente in chiesa, credente per strada e al lavoro, credente a scuola?

Ecco che cosa significa Chiesa non clericale. Non solo rituale. Non solo celebrante!

Fieri di essere quello che siamo. Fieri anche di fronte agli altri per il cammino che abbiamo seguito, per  la strada che abbiamo percorso:  giusta!

Ma, il Vescovo, ci ha detto: Quando ritornerò fra voi mi dovrete dire: ecco i nostri genitori, madri, padri. Ce ne siamo a disposizione più di quanto ci è necessario, anche per soccorrere altre comunità!

Questo abbiamo appena iniziato a farlo, ma deve essere, e forse è, nei nostri desideri!

 

E rivolgerci  e rivolgere domande senza timori:

Chi vuole essere con noi? Chi vorrai essere? Ci vediamo domenica prossima? Noi genitori ci siamo? O: Perché noi adulti, noi genitori,  non ci siamo?

Dobbiamo domandare ad adulti e ai ragazzi e dobbiamo insegnare a dare una risposta.

b. Coinvolgimento degli Adulti come Famiglia:

il Vescovo Lino, domenica 6, ce l’ha ripetuto:

la Chiesa deve divenire Famiglia delle Famiglie  di Dio.

Se vi ricordate già nel 2010 avevamo meditato, pregato, scritto su:

La Chiesa: Famiglia di Famiglie, Famiglia di Comunità, Individui sparsi?

E avevamo risposto: Famiglie della Famiglia di Dio.

Come agganciare la Famiglia?

Una comunità cristiana adulta, che sia coerente nella fede, evangelizza per contatto.

Dobbiamo far diventare il Catechismo dei ragazzi – Catechismo della famiglia.

(Il Catechismo dei ragazzi e dei giovani, come stiamo provando a fare,  ne è un esempio: Compito per i genitori nel Quizzone e  Riunioni Genitori – Figli). Il Catechismo è più a servizio della famiglia che dei ragazzi. L’Iniziazione alla Vita Cristiana degli Adulti comincia da qui.

“Se noi, ogni anno, quando terminiamo i corsi di catechismo, avessimo il 3% o 5 % delle adesioni che divengono continue e rimangono ancorate alla parrocchia … avremmo risolto il problema! (Parole del Vescovo Lino).      Questo anno ne abbiamo di più

3. Il traguardo iniziale o intermedio?

Rendere la vita cristiana una meta possibile alle persone semplici, di buona volontà, per partecipare al Regno di Dio

vivendo con gioia ed entusiasmo, insieme, nella Chiesa di Dio.

Avere a Cuore il Regno di Dio … dove sta il nostro cuore?!

ingrandirò i magazzini e dirò: fatti una bella vita … o una vita bella?!

Il pensiero per i genitori e per i figli …

Chi ci sta?!

I genitori trovino tempi liberi per i ragazzi:

I ragazzi … non giocano più … e ne hanno necessità … non bastano le scuole di calcio, di pallavolo, di danza … di canto e tutte quelle che vogliamo inventare.

Far diventare i nostri ragazzi … contenti … di quello che facciamo noi, di quello che proponiamo loro. … Li vorremmo far diventare musoni?!

 

Serve loro tempo per giocare … liberamente … e capire che si viene in parrocchia perché è bello stare insieme tra persone che amano il Signore.

E’ bello per noi stare qui!

Lode, a nome dei ragazzi, ai generosi

Un piccolo gruppo di adulti ha dato la propria disponibilità accogliendo la richiesta: disponibili ad essere presenti, per il gioco dei ragazzi e dei bambini

 

Gioco  –  Esercitazioni

Giorno Pza Franciosoni Pza Marconi Disponibili
Lunedì 15,30 – 16,30 Catechismo 

16,30 – 18,00

Calcio Wii

15,00 – 16,30 Catechismo16,30-18,00 

Canto 16,30-17,00

Calcio  PS Monopoli

Monopolino

Canto Coro 21,00-22,00

Adelmo 

Giancarlo

Cristina

Don Lamberto

Martedì 16,00 – 18,00 

Film – Musica- Teatro

Calcio  Wii

16,00 – 18,00 

Calcio PS Monopoli

Monopolino

Carmela 

Gennaro

Mercoledì 16,00 – 18,00 

Canto 15,00-16,00

Calcio 16,00 Wii

16,00 – 18,00 

Calcio PS Monopoli

Monopolino

Massimo 

Anna Bruna

Serenella Susanna

Giovedì Pianoforte 15,45-18,00 16,00 – 18,00 

Calcio PS Monopoli

Monopolino

Manuela 

Giancarlo

Venerdì 15,30 – 16,30 CatechismoCalcio  Wii 16,00 – 18,00 Calcio PS Monopoli Monopolino Rolando 

Domenico Veronica

Sabato 

Sabato

15,00 – 19,00 Canto – Ministranti 

Calcio PS Monopoli

Monopolino

Don Lamberto
Domenica 9,15-10,15 \ 11,15-13,00 

Calcio  PS Monopoli

Monopolino

Veronica 

Lidia

Don Lamberto

altri orari si aggiungeranno gradualmente in base ai partecipanti

4. Scuola di formazione: bisogna essere … gradualmente …  preparati!

Il Vescovo organizza:

a. Riunioni Catechiste

  • Giovedì 24 Novembre, ore 17,00 –  Cura di Vetralla
  • Giovedì 1 Dicembre. ore 17,00 – Cura di Vetralla
  • Giovedì 8 dicembre, ore 16,00 – Convento S. Angelo

b. Scuola di Teologia a Viterbo

Presso: Istituo Teologico “S.Pietro” via A.Diaz, 25 – 01100 Viterbo

Tutti i Venerdì (da novembre a maggio), ore 16.00 – 19.00

Materie di insegnamento:

Novembre – Dicembre 2011: Teologia biblica. Catechetica

Gennaio 2012:                                                       Filosofia. Carità

Febbraio – Marzo 2012:                         Teologia dogmatica. Filosofia. Storia della Chiesa

Aprile – Maggio 2012:                           Teologia morale. Liturgia

c. Prima dell’Immacolata iniziamo Scuola di collaborazione alla vita comunitaria attraverso:

1. Consiglio Pastorale Parrocchiale

2. Consiglio per gli Affari economici della Parrocchia

***

Spese pazze! Spese pazze?! 1. Tetti: Centro Ss. Filippo e Giacomo, piazza Franciosoni. Terrazza chiesa, piazza Marconi. Tetto sala, piazza Marconi 28.

2. Giochi ragazzi  3. Gas. Energia Elettrica … ma non è una …  tassa!

La Predicazione del Regno di Dio deve avere una verifica continua e progressiva, comprensiva e condivisa, concorde per essere efficace: questo dobbiamo e vogliamo concorrere a farlo!!

Don Gregory ci scrive…

Ciao don Lamberto,

Grazie per l’informazione e sono contento di sentire della visita del Vescovo alla parrocchia Ss. Filippo e Giacomo; e la grande partecipazione di tutti.

Speriamo che tutti accolgano il  messaggio del vescovo e si impegnino a metterlo in pratica per il bene della comunità parrocchiale.

Io sto bene, ho parlato con il mio vescovo e ti saluta ricordando che; “molto tempo fa” vi siete incontrati un giorno quando lui (che all’epoca) studiava a Roma e venuto a visitare don Gaudenzio – ti saluta e ti ringrazia tanto.

Per quanto riguarda il mio campo di lavoro: con il vescovo abbiamo già parlato di tante cose e mi ha quasi indicato il progetto che mi aspetta in  futuro; però ho indicato che se è possibile preferirei di lavorare almeno per un anno come un assistente nella parrocchia per aggiornarmi degli sviluppi nella diocesi da quando sono stato in Italia.

Per ora mi ha consentito di stare un po’ a casa per organizzarmi prima di ricevere un incarico ufficiale verso la fine del mese – vi farò sapere.

Tanti saluti e auguri a voi tutti.

Gregory

La Visita del Vescovo Lino alla Comunità Parrocchiale Ss. Filippo e Giacomo

La Visita e celebrazione del Vescovo Lino alla Comunità Parrocchiale Ss. Filippo e Giacomo

Il saluto del Vescovo

di Emenuele Faraglia

da L’Opinione di Viterbo e Alto Lazio

Foto di Gennaro Giardino e Adelmo Frateiacci

 

Una giornata di festa, un incontro prima atteso e poi vissuto in modo sentito e commosso.

Questo e molto di più e stata la visita di monsignor Lino Fumagalli presso la comunità parrocchiale dei Santi Filippo e Giacomo dove e stato accolto da don Lamberto e tantissimi fedeli accorsi per celebrare la conclusione del Mese della Parola di Dio.

Si e trattato di un percorso fatto di tante iniziative, momenti di preghiera e meditazione, ha spiegato don Lamberto, e per celebrarne la conclusione la Visita del Vescovo ha rappresentato l’evento ideale.

Tant’e vero che questo stesso periodo aveva anche un altro nome:“Il Vescovo, la Parola ed il Pane”.

Il Vescovo in preghiera

Ebbene il Vescovo, con il suo arrivo, ha portato in mezzo a noi la Parola di Dio ed il Pane. E’ stato un giorno di festa, oltre che di preghiera. La comunità ha risposto con calore e partecipazione.

E si è trattato di un momento importante soprattutto per i ragazzi impegnati nei diversi cammini di Iniziazione alla vita cristiana: Iniziazione penitenziale, eucaristica e crismale.

All’’incontro hanno partecipato anche i ragazzi che hanno ricevuto la cresima I’anno scorso.

E non sono mancati i Portatori della Madonna del Carmelo né le Sorelle della Madonna del Carmelo che non hanno perso I’occasione di farsi immortalare con il Vescovo.

Monsignor Fumagalli, arrivato alcuni minuti prima della funzione religiosa, ha celebrato la Messa

durante la quale la Corale Vetrallese ed i fedeli hanno intonato un canto appositamente scritto da don Lamberto con l’aiuto di alcune catechiste proprio sul tema “Il Vescovo, la Parola ed il Pane” con testi tratti dalla Sacra Scrittura: Genesi, Apocalisse, Prima e Seconda lettera a Timoteo.

Subito dopo la Messa monsignor Fumagalli si e fermato a salutare il resto dei fedeli e coloro che non avevano avuto modo dj incontrarlo precedentemente.

 

Durante il rinfresco sono stati offerti alcuni doni all’alto prelato fra cui uno in particolare ha fatto sorridere i più. Don Lamberto aveva infatti preparato un ombrello di grandi dimensioni, uno di quelli da campagna, un ombrello da “Pastore”, “L’ho fatto per scherzo -ha ammesso il parroco -ma alla fine I’ha voluto per davvero…”.

Il Vescovo sotto l'ombrello

Insomma una giornata tutta da ricordare e che ben si associa ad una rinnovata partecipazione da parte di molti giovani alla vita parrocchiale della comunità.

Da alcuni giorni infatti è in uscita un giornalino della parrocchia con tutti gli avvenimenti e gli eventi in programma. Un’iniziativa fortemente voluta da don Larnberto che ha incontrato il vivo interesse di tanti giovani evidentemente attratti dalle potenzialità di un mezzo capace di raggiungere la massa e di distrarre dall’inconsistenza e la noia di un paese che non offre certo grandi opportunità di impegno sociale

o svago.

La Forza del Destino

Giornale SFEG n.2

Giornale SFEG con allegato il calendario degli eventi dal 30 settembre al 6 novembre.

Come promesso siamo già al n.2!

DA NON PERDERE!

Clicca qui per leggerlo o per farne una copia da condividere in famiglia.

Leggi ‘Il Giornale’ di SFEG

Leggi Il Giornale di SFEG. Per ora ‘ Numero Unico’, ma destinato a tirature più ampie!

Preparazione Calendario attività a.p. 2011-2012

Il buon risultato delle Attività del 2010-2011 ci costringe (!!)

Stiamo preparando il Calendario di tutte le attività per l’anno pastorale 2011-2012.

Attendiamo suggerimenti e correzioni sulla base del Calendario degli anni passati.

Attendiamo proposte che vadano oltre il Calendario 2011!

La novità più importante, per l’anno prossimo, sarà l’apertura dei locali parrocchiali tutti i giorni della settimana.

Novità conseguente a questa: la necessità della presenza di molti collaboratori!

Utilizzate lo spazio “Commenti” per inviare:

commenti, comunicazioni, proposte, suggerimenti, disponibilità di tempo e di persone riguardo al programma delle attività per il 2011-2012.

Abbiamo sviluppato ormai un modello di partecipazione delle famiglie alla attività pastorale sulla

Educazione e Formazione alla Vita Cristiana

per le famiglie rimane importante trovare soluzioni, ormai stabili, per le esigenze di vita spirituale e culturale, ma anche di gioco e di amicizia.

Da settembre vorremmo tenere aperti i locali parrocchiali tutti i giorni:

un giorno per le attività catechistiche di studio (Catechismo),

gli altri giorni per trovarci insieme in varie attività.

Per riuscire a far questo occorre la partecipazione di molti, e, meglio, di tutti.

I locali di piazza Franciosoni, 13 saranno riservati più per attività culturali. Sarà facile, per le attrezzature che abbiamo, svolgere attività di proiezione,  di ascolto,  di teatro, attività musicali. Sarà facile anche svolgere attività per un aiuto scolastico, ecc…

I locali di piazza Marconi, 28 saranno riservati in alcuni momenti per riunioni, ma generalmente per attività di carattere ricreativo.

Per queste attività e per altre abbiamo bisogno di adulti che svolgano un turno di presenze (non obbligatorie e necessarie, ma sempre garantite attraverso la collaborazione di molti).

Chiediamo la disponibilità di genitori, zie, zii, nonni, suocere, nuore e chi più ne ha, più ne metta!!

Non chiediamo un responsabile,

ma una comunità di persone responsabili della educazione e formazione alla vita cristiana.

L’impegno potrà andare dalla semplice presenza fisica fino a tutto ciò che potremmo inventare.

Impegno  libero sia per il tempo che si può mettere a disposizione della comunità, sia per il tipo di assistenza e aiuto da svolgere.

Il tempo dell’impegno può andare da mezz’ora in un mese ad un’ora al giorno: dipende unicamente dalle possibilità e disponibilità di ognuno.

Non è detto che debba essere un impegno fisso: potrà essere preso anche volta per volta, ma, attraverso la partecipazione di molti, sicuro.

Molto altro ci si può attendere dalle proposte di ognuno.

Anche in base alle proposte dobbiamo impostare il Calendario 2012

Utilizzate lo spazio “Commenti” per inviare:

commenti, comunicazioni, proposte, suggerimenti, disponibilità di tempo e di persone riguardo al programma delle attività per il 2011-2012.

Una Redazione per www.sfeg.it

sarà necessario corollario alle proposte precedenti

coordinata da Adelmo Frateiacci.

Giovani di belle speranze, ragazzi con il pallino informatico,

adulti ingegnosi: aspettiamo la vostra partecipazione e collaborazione.

Giovani a Vetralla

Lunedì 9 maggio alle ore 21.00 presso la chiesa dei Ss. Filippo e Giacomo in piazza Marconi n. 31 a VETRALLA

Programma festeggiamenti Madonna del Carmelo

Pubblichiamo il programma dei festeggiamenti in onore della Madonna del Carmelo. Per approfondire la news clicca qui sotto

Manifesto festeggiamenti Madonna del Carmine 2011

Sito Famiglia Cristiana