Get Adobe Flash player

La Patrona del Carmelo

 La patrona del Carmelo

Nel Medio evo chi era addetto ad una chiesa apparteneva ad essa e al suo santo titolare. Per i Carmelitani essere al servizio di una chiesa dedicata alla Madonna significò essere “di Maria”, posti al suo servizio”, ” in suo ossequio” e quindi protetti da lei contro ogni pericolo.
Questa consacrazione a Maria, che all’inizio era vissuta solo in Palestina, con la fondazione di nuove comunità in Occidente, passò ad essere praticata in ogni luogo dove sorgevano comunità carmelitane.
In un documento del Papa Urbano IV, del 1236, la Madonna è detta “Patrona dell’Ordine”.
Il primo titolo con il quale si onorò Maria del Carmelo fu quindi “Patrona”, padrona, protettrice.
Il secondo titolo fu Maria “Madre di Cristo” in quanto dalla Maternità divina di Maria dipende anche tutta la sua dignità.

Tutto il popolo cristiano conosce questa devozione; nel secolo scorso, la santa Vergine ne ha dato conferma nelle due più grandi manifestazioni mariane: a Lourdes, la cui ultima apparizione avvenne il 16 luglio 1858; e a Fatima, dove l’ultimo aspetto preso dalla Vergine fu proprio quello della Madonna del Carmine (o del Carmelo) nell’atto di consegnare lo scapolare.

Giovanni Paolo II, nella sua lettera all’Ordine Carmelitano, in occasione del 750° anniversario del dono dello Scapolare, scrive: “Lo scapolare è essenzialmente un “abito”. Chi lo riveste viene introdotto nella terra del Carmelo perché “ne mangi i frutti e i prodotti” (Gen.2,7) e sperimenti la protezione dolce e materna di Maria, nell’impegno quotidiano di rivestirsi interiormente di Gesù Cristo e di manifestarlo vivente in sé per il bene della Chiesa e di tutta l’umanità”. E più avanti in un sussulto di gioia afferma: “Anch’io porto sul mio cuore, da tanto tempo, lo scapolare del Carmine!”

 

Non pochi sono coloro che non ricordano di aver portato cucito lo scapolare consegnato dalle monache alle mamme e cucito da loro sugli abiti dei bambini. Ancora oggi nella festa della Madonna del Carmelo, 16 luglio, viene imposto, nella celebrazione nella Cappella del Monastero “M.Carmelo” ai devoti lo scapolare .

 

L’abitino o scapolare
  
Lo “scapolare” è un sacramentale, ovvero un segno approvato dalla Chiesa, caratteristico dell’Ordine Carmelitano, che vede in esso la massima espressione d’amore e di protezione della Santa Vergine verso il Carmelo. 

La parola “scapolare” indicava inizialmente una stoffa che i monaci indossavano sopra l’abito (appoggiato appunto sulle “scapole”), ma, col tempo, la sua forma fu ridotta e assunse un altro significato: venne a simboleggiare il vincolo speciale dei carmelitani a Maria, Madre del Signore, ed espresse la fiducia nella sua materna protezione e il desiderio di donare la propria vita a Cristo e al prossimo. Si trasformò così in un segno mariano.
La sua origine affonda in una pia tradizione dell’Ordine: il 16 luglio 1251, in tempi difficili per il Carmelo, la Madonna sarebbe apparsa a S.Simone Stock, Priore generale del tempo, consegnandogli lo scapolare come pegno del suo materno amore e distintivo della nostra totale appartenenza a lei.
Sito Famiglia Cristiana
  • Si è verificato un errore; probabilmente il feed non è attivo. Riprova più tardi.