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DOMENICA 5 maggio 2013 – VI di Pasqua, C

Pensiero

La situazione dei discepoli dopo che Gesù torna al Padre:

 

1. Se uno mi ama, osserva la mia parola;

il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui.

 

La disponibilità all’amore differenzia il discepolo dal mondo.

I credenti aderiscono alla Vita Cristiana perché sono disponibili ad accogliere il dono;

non perché sono preparati.

 

2. Praticare la Parola rivela l’amore verso il Maestro.

 

3. «Dio prenderà dimora in noi»: si ferma a vivere; abita con ogni credente.

 

Preghiera

O Padre, manda il tuo Spirito,

perché richiami al nostro cuore

tutto quello che Gesù  Cristo ha fatto e insegnato.

 

Signore Gesù,

fa’ che viviamo con gioioso impegno e letizia

per testimoniare nelle opere il memoriale della Pasqua.

 

Avvisi

 

«Con noi Dio»; «Il Signore è qui».

Il Signore è con noi se siamo disponibili.

L’amore del discepolo per Gesù si manifesta con la custodia e l’osservanza della sua Parola.

Gesù è «Parola del Padre»; non strumento (una specie di altoparlante).

Lo Spirito è Assistenza ai credenti, non avvocato presso Dio.

 

«Vi lascio la pace, vi do la mia pace... »

La Pace di Gesù:lascia” beni concreti; parola che salva.

È pace che sconvolge la pace mondana; è vittoria sul peccato e sulle sue conseguenze; porta la divisione;  non è un saluto, ma un dono.

Anche i discepoli potrebbero non riconoscerla.

La Pace del Mondo: il mondo “augura” la pace; è in grado di dare solo parole che non sanno produrre nulla di concreto: semplici parole di uomini. Momentanea “non guerra”, spesso fondata sulla connivenza e il compromesso.

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