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Domenica 24-7-2016

Domenica 24-7-2016

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Pensiero 24-7-2016

1. Anche noi oggi vorremmo che il Signore dicesse:

«Il grido di Sòdoma e Gomorra è troppo grande e il loro peccato è molto grave.

Voglio scendere a vedere se proprio hanno fatto tutto il male

di cui è giunto il grido fino a me; lo voglio sapere!».
2. Con Abramo dovremmo esser capaci di dire:

«Davvero sterminerai il giusto con l’empio?

Forse vi sono cinquanta giusti nella città … forse  ne mancheranno cinque …

«Forse là se ne troveranno quaranta»… forse là se ne troveranno trenta …

Forse là se ne troveranno venti» … forse là se ne troveranno dieci».

Rispose: «Non la distruggerò per riguardo a quei dieci».

Rendo grazie al tuo nome per il tuo amore e la tua fedeltà!

3. Il messaggio del Vangelo di Gesù suggerisce un’altra lettura della Storia:

“Fratelli, con Cristo Dio ha dato vita anche a voi,

che eravate morti a causa delle colpe, perdonandoci tutte le colpe

e, annullando il documento scritto contro di noi,

lo ha tolto di mezzo inchiodandolo alla croce”.

Ancora non siamo capaci di scorgere nella Storia la Risurrezione,

per mezzo di Gesù, di tutto il Creato!

«Signore, insegnaci a pregare!

«Quando pregate, dite:

“Padre,
sia santificato il tuo nome, venga il tuo regno;
dacci ogni giorno il nostro pane quotidiano,
e perdona a noi i nostri peccati,
anche noi infatti perdoniamo a ogni nostro debitore,
e non abbandonarci alla tentazione”».

“Io vi dico: chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto.

Perché chiunque chiede riceve e chi cerca trova e a chi bussa sarà aperto.
Quale padre tra voi, se il figlio gli chiede un pesce,

gli darà una serpe al posto del pesce?

Se voi dunque, che siete cattivi, sapete dare cose buone ai vostri figli,

quanto più il Padre vostro del cielo

darà lo Spirito Santo a quelli che glielo chiedono!”

4. Eravamo un foglio di carta lurido nel quale non si riusciva nemmeno ad individuare una macchia nera.

Stiamo diventando un foglio bianco e pulito:

una piccola macchia nera ci fa soffrire più che mai.

Più vicini al traguardo, le sofferenze diventano pungenti.

 

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