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Parola di Dio

30 Settembre – 2 Ottobre 2017 – Festa della Parola di Dio

Calendario

2 ottobre Lunedì: 15,30 Inaugurazione Anno Catechistico, Riunione in chiesa per Genitori e Figli

17,00 S. Messa

17,30: Inaugurazione anno catechistico Adulti

4 Ottobre Mercoledì: 18,00: S Messa

18,30: Noi come Cittadini, Noi come Popolo. Devozione alla Madonna del Carmelo. Tutti i devoti soprattutto Portatori e Sorelle.

5 Ottobre Giovedì: 17,30 Riunione preparazione della Liturgia Festiva

 

30 Settembre – 2 Ottobre 2017

Festa della Parola di Dio

La Preghiera: Fammi conoscere, Signore, la tua Parola, guidami: io spero in te.

Mese Missionario: La Parola di Dio sia diffusa in mezzo a noi e nel mondo intero:

“Annunciate a tutti!!”.

Che cosa?

Il Regno di Dio. Il Messaggio di Gesù: Buona Notizia – Evangelo.

  1. Nell’Essere: Regno di Dio, nella Verità, nella Libertà, nella Gloria dei Figli di Dio
  2. Nel Fare: Amate come Amo Io
  3. Nel Come riuscire a farlo: Fate questo in memoria di me

°°°

Come la Parola di Dio agisce per la nostra vita

  1. Nell’Essere: Signore, abbiamo peccato: non abbiamo dato ascolto alla tua Parola. Riti, mani giunte, gesti sacri e vita di menzogna non vanno d’accordo.

O Padre, il tuo Spirito ci renda docili alla tua Parola,

ci doni gli stessi sentimenti che sono in Cristo Gesù.

Quando rimproveriamo Dio, Lui risponde:

“Non è retta la mia condotta o piuttosto non è retta la vostra?”.  Se siamo disponibili a chiedere perdono, scusa, riconciliazione, la risposta è:

“Ha riflettuto, si è allontanato da tutte le colpe commesse: egli certo vivrà e non morirà».
Da S. Paolo ascoltiamo: Fratelli, rendete piena la mia gioia con un medesimo sentire e con la stessa carità, rimanendo unanimi e concordi. Non fate nulla per rivalità o vanagloria, ma ciascuno di voi, con tutta umiltà, consideri gli altri superiori a se stesso. Ciascuno non cerchi l’interesse proprio, ma anche quello degli altri. Abbiate in voi gli stessi sentimenti di Cristo Gesù che umiliò se stesso obbediente nella vita fino alla morte”.

  1. Come fare:

Gesù rivolgendosi ai principi dei sacerdoti e agli anziani del popolo ricorda:

Figlio, và a lavorare nella vigna.

Non ne ho voglia; E ci andò.

L’altro: Sì, Signore; Ma non andò.

E Gesù disse loro: «In verità vi dico: I pubblicani e le prostitute vi passano avanti nel regno di Dio. Ci vuole coraggio nell’annunciare la Parola quando non si è in grado di realizzarla: ma, chiamati per questo, non possiamo stare zitti di fronte alla Parola. Amare è questo!

 

  1. Come riuscire a farlo. Per la Parola di Dio gettavano fuoco i cieli e tremava la terra e il Popolo di Dio si copriva la faccia di fronte alla luce che veniva dalla Parola data per mezzo di Mosè; cosa dovremmo fare noi oggi di fronte alla Parola annunciata e fatta Carne Nostra?

“Nel nome di Gesù ogni ginocchio si pieghi nei cieli e sulla terra,

e ogni lingua proclami: «Gesù Cristo è Signore!», a gloria di Dio Padre”.

Volete riuscire a farlo? Fate questo in memoria di me.

Preghiera:

Ricòrdati, Signore, del tuo amore, che è da sempre.

 

2017-3-19 Domenica III Quaresima a

2017-3-19 Domenica III Quaresima a

Chiamati a condurre il Popolo del Signore

Un esame della nostra coscienza:

“Ogni giorno, fatti i compiti, apro il Vangelo, leggo due o tre pagine, metto il segno e chiudo”.

Ecco il cuore chi lo educa!

L’uomo assetato di valori
Siamo alla ricerca di verità, di amore, di libertà, di pace…: Ma dove trovare un’acqua che plachi ogni desiderio?
L’acqua che disseta per sempre: Dio è fonte di acqua viva.

Ogni credente che dedica la propria vita alla Parola di Dio è un nuovo Mosè “per mezzo dello Spirito Santo”.

Ma cos’è questo Spirito di cui parliamo?!

Come Gesù alla Samaritana, promettiamo lo Spirito Santo a chi poco gliene importa.

Ci accontentiamo di trasmissioni di emozioni esteriori che non hanno nulla a che vedere con la fede: Esempio di una Chiesa, Comunità Cristiana, esteriore, superficialmente emotiva che parla di fede e non sa cos’è.

Ma cos’è questa fede?

E’ fede di Dio in noi, non fede nostra in Dio.

Quando dico: Credo! Cosa significa?

Cominciamo, invece, a gridare a Gesù: “Aumenta la nostra fede!”.

Anche dalla roccia, che siamo noi, Dio farà scaturire Acqua e Fede e donerà lo Spirito: Pace (con Dio per mezzo di Gesù Cristo); accesso ai suoi doni; speranza della gloria di Dio.

Un po’ di Silenzio dentro di noi: «Il Signore è in mezzo a noi, sì o no?».

Lui solo è sorgente di acqua che zampilla per la vita eterna.
Non è per le emozioni esteriori che noi crediamo, ma per l’accoglienza della Parola.
Saremo anche noi un “pozzo” al quale anche altri attingeranno acqua e conosceremo il “dono di Dio”.

Opportunità:

La vita cristiana non può essere soltanto una vaga preghiera: “Rimani con noi perché si fa sera”…

Come i Samaritani, invece, facciamo che, nei fatti di vita, Gesù rimanga presente.

Gesù in Samaria rimase due giorni; qui sono duemila, non giorni, ma anni. Facciamo che possa operare.

Avvisi:

La Palma d’Oro: Domenica delle Palme (ore 8,15 – 10,45 – 11,45): Prepariamo belle palme di olivo e portiamole in chiesa per la benedizione.

Un fiore ed è subito Festa: Giovedì Santo, alla celebrazione della Cena del Signore (ore 17,45): ognuno porti un fiore per ornare l’altare della Esposizione dell’Eucaristia e favorire la preghiera.

Se siamo riusciti a fare un po’ di Silenzio, Sacro, ed a prendere una penna in mano, scriviamo qualche pensiero – preghiera per la Adorazione Eucaristica del Giovedì Santo e portiamola in chiesa a don Lamberto perché la metta a disposizione della preghiera di tutti.

Basta togliere una sola Spina: Venerdì Santo (ore 17,45): alla celebrazione della Passione, ognuno porti una spina sapendo di averla tolta dalla corona di spine di Gesù.

Una fiammella ed è luce per l’Universo: Sabato Santo (ore 22,15): una fiammella ognuno, faremo risplendere l’Assemblea Liturgica della notte e del giorno della Risurrezione.

Albero della Risurrezione: Domenica di Risurrezione (ore 8,15 – 10,45 – 11,45): un segno della partecipazione alla realizzazione di un Mondo Redento.

Da Lunedì 20 in poi, Per il Catechismo dei ragazzi e dei bambini: Tutti i gruppi alla Sala Ss. Filippo e Giacomo, piazza Franciosoni, dalle 15,00 alle 16,30.

12-3-2017 Domenica II Quaresima

2017-3-12 Domenica II Quaresima

« Ascoltatelo! Questi è il mio Figlio diletto»

Figli miei, con la forza di Dio, soffrite con me per il Vangelo.

Dio Padre ci ha salvati e ci ha chiamati con una vocazione santa, non già in base alle nostre opere, ma secondo il suo progetto e la sua grazia.

Questa grazia ci è stata data in Cristo Gesù fin dall’eternità, ma è stata rivelata ora, con la manifestazione del salvatore nostro Cristo Gesù nella sua nascita, nella predicazione, nella passione, nella morte e risurrezione..

 

Preghiamo: O Dio, aprici alla capacità e volontà di ascoltare il tuo Figlio Gesù.

Non è possibile non credere a Lui perché fu anche trasfigurato davanti ai suoi discepoli: il suo volto brillò come il sole e le sue vesti divennero candide come la luce.

Che anche noi possiamo imparare ad esclamar4e: «Signore, è bello per noi essere qui!

 

Il Signore ci dice: «Questi è il Figlio mio, l’amato: Ascoltatelo».

Quante volte e con quali sentimenti ascoltiamo?

«Alzatevi e non temete».

Quante volte il Signore dovrà dire: Non temete?! dal momento che spesso impostiamo la fede proprio sulla paura e sul timore?

 

Pensiamo: altri con semplicità e umiltà hanno seguito la voce del Signore.

Il Signore disse ad Abram: “Vàttene dalla tua terra”
E lui immediatamente partì.

 

Disse anche: “Farò di te una grande nazione e ti benedirò,
Benedirò coloro che ti benediranno e coloro che ti malediranno maledirò,
e in te si diranno benedette tutte le famiglie della terra».

Quanto avvertiamo la presenza di questa benedizione e presenza di Dio nella vita?
Su di noi sia il tuo amore, Signore,

come da te noi speriamo.

 

2016-12-4 Domenica II° Avvento

2016-12-4 Domenica II° Avvento a

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«Convertitevi: il regno dei cieli è qui!».

La Parola: Fratelli, tutto ciò che è stato scritto prima di noi, è stato scritto per nostra istruzione. Confessiamo la presunzione delle nostre parole davanti alla “Parola”.

Il male, voluto come male, non si merita parole dolci: “Razza di vipere!”.

Facciamo opere degne di conversione: siamo battezzati (non: “siamo stati”)

in Spirito Santo e fuoco, non in acque sporche.

 

Omelia:

Il Signore si rende a noi presente: Su di noi “lo spirito del Signore: spirito di sapienza e d’intelligenza, spirito di consiglio e di fortezza, spirito di conoscenza e di timore del Signore”.

Il Signore aiuta a non giudicare secondo le apparenze, a non prendere decisioni per sentito dire (sulle chiacchiere della gente);

insegna la povertà del Vangelo, non miseria desiderata, ma vita serena e tranquilla;

insegna a giudicare con giustizia e fedeltà i miseri  ed a prendere decisioni eque per gli umili della terra;

insegna, anche, come percuotere il violento: con il soffio delle nostre labbra potremo uccidere l’empietà.

Al termine dei giorni della salvezza i cuori, le menti e le mani faranno in modo che la conoscenza del Signore riempia la terra: anche il male e la bruttezza avranno assunto un significato di bene e di bello.

Il Popolo di Dio sarà glorioso e non vi sarà più chi profanerà né i luoghi santi né, soprattutto, le persone sante.
 Meditazione:

Non credo che Papa Francesco mangi cavallette (adesso vanno di moda! … chi se le vuole mangiare se le mangi!), ma ha scarpe nere e borsa in mano, pronto al viaggio.

E io, e noi?!

Papa Francesco avrà ragione? Di certo Gesù ha detto a Pietro: “Conferma i fratelli”.

Se avesse torto, sarebbe ancora presente lo Spirito del Signore nella sua Chiesa?

Il Dio della perseveranza e della consolazione conceda di avere gli uni verso gli altri gli stessi sentimenti, sull’esempio di Cristo Gesù, perché con un solo animo e una voce sola rendiate gloria a Dio, Padre del Signore nostro Gesù Cristo.

Accoglietevi perciò gli uni gli altri come anche Cristo accolse voi, per la gloria di Dio.

 

Preghiera dopo la Comunione:

In virtù della perseveranza e della consolazione

che provengono dalle Scritture, teniamo viva la speranza.

«Per questo, ti loderò fra le genti e canterò inni al tuo nome».

 

Avviso: Primo Mercoledì 7 dicembre, Sorelle e Portatori ore 17,00 S. Messa;    ore 17,45: Auguri.

Festa della Parola di Dio Inaugurazione Anno Catechistico 2016-2017

Festa della Parola di Dio

Inaugurazione Anno Catechistico 2016-2017

Settembre

Venerdì 30, S. Gerolamo:

  1. (Genitori-Bambini-Ragazzi – Giovani)

Dalle 15,30: Iscrizioni alle attività di Iniziazione Cristiana 2016-2017

Si possono acquistare  Vangelo, Bibbia, Testi di Catechismo

  1. (Adulti)

ore17,00: S. Messa

ore 17,30: S. Gerolamo, Dialogo, Linguaggio, Preghiera Biblica.

 

Ottobre

Sabato 1 

  1. (Genitori-Bambini-Ragazzi – Giovani)

Dalle 15,30: Iscrizioni alle attività di Iniziazione Cristiana

Si possono acquistare  Vangelo, Bibbia, Testi di Catechismo

  1. (Adulti)

ore 17,00: Messa

 

Domenica 2, Madonna del Rosario

Messa ore 8,15-10,45

ore 12,00: Supplica alla Madonna del Rosario

ore 17,00, Piazza G. Marconi: Concerto Junior Band

del Complesso Bandistico “O.Pistella” Diretta dal M.° Luigi Lucarelli

Concerto di Apertura dei Corsi di Formazione Musicale 2016-2017

Inaugurazione Attività di  Iniziazione Cristiana

 

Lunedì 3:

  1. Genitori-Bambini-Ragazzi – Giovani)

ore 15,30: Festa della Parola e del CIAO : Preghiera, Gioco della Bibbia

Avviso Importante:  Per partecipare al gioco della Bibbia tutti portino il Vangelo o la Bibbia

  1. (Adulti)

ore 17,00: S. Messa

ore 17,30: Programma Pastorale anno 2016 – 2017

 

Martedì 4. Ore 10,00-12,00: Confessioni

 

Mercoledì 5: Giornata di Inaugurazione delle riunioni per tutti i devoti della Madonna del Carmelo ed in particolare per Sorelle e Portatori.

ore 18,00 S. Messa

ore 18,30: Noi come cittadini, Noi come Popolo.

 

Venerdì 7:

ore 16,00: Adorazione, Confessioni

ore 17,00: S. Messa

Domenica 9

Lunedì 10:

Gruppi di Catechismo:

Dalle ore 15,30:

II°-III° anno: Piazza G. Marconi

Dal III° al IX° anno: Piazza Franciosoni

 

Avviso per gli orari della Messa da Ottobre a Maggio

Salvo altre decisioni da prendere nelle riunioni di Lunedì 3 settembre:

Giorni feriali: ore 17,00 (Primo Mercoledì del mese: 18,00)

          Giorni festivi: ore 8,15 – 10,45

Domenica 24-04-2016 La Resurrezione di Gesù

La Resurrezione di Gesù

 

Noi conosciamo e sappiamo, dalla Storia , non solo dal Vangelo, con assoluta certezza, ben documentata:

La vita e la morte di Gesù

La fede dei discepoli nella Risurrezione

Il sepolcro vuoto

Le apparizioni di Gesù risorto

L’esistenza storica della Chiesa fondata sulla Risurrezione di Gesù.

 

Il Linguaggio della Speranza, circa la Risurrezione, ha diritto e dovere di dare la sua interpretazione, fondata realmente e seriamente su fatti accettati anche dalla Storia. di tutti questi avvenimenti.

Gli incontri, non solo dei discepoli, con Gesù Risorto,

sono reali

personali

con lo “stesso” Gesù di prima della morte.

Gesù è vivo; Gesù è risorto; la azione di Dio ha vinto la morte per sempre: Gesù è “Il Vivente”.

 

I fatti che dimostrano che Gesù è Risorto, che  Gesù –  è Vivo, è il Vivente costituiscono  una esperienza “reale” , Vera! ; sono ben determinati e l’avvenimento della Risurrezione di Gesù è un avvenimento “Reale” , “vero”.

 

La Risurrezione di Gesù è anche, però, un avvenimento  che si realizza, nella Chiesa, fino alla “fine dei tempi”.

Su questo è fondata la nostra Speranza

per un completamento            della vita umana

della storia umana.

 

La Risurrezione di Gesù è iniziata duemila anni fa

e continua nella storia della Chiesa, Corpo Mistico di Cristo,

che sta realizzando la trasformazione e la restaurazione (meglio il “restauro”) del mondo:  per questo noi, Cristiani, chiamiamo la Storia:  “ Storia della Salvezza”.

 

La Storia della Salvezza” , quando sarà completa, sarà come la Storia che si è, già,  completata in Gesù.

In Gesù l’avvenimento della Resurrezione e della Redenzione sì è già verificato e  Gesù è l’esempio di ogni altra redenzione.

 

Alla fine dei tempi della Salvezza “tutte le cose verranno ricapitolate in Cristo”: avranno di nuovo quel significato di Bellezza che avevano all’inizio dei tempi , quando l’Uomo era in perfetta armonia con se stesso, con il Creato e con Dio.

Cristo è il “primogenito di fra i morti” (Col.1,18)

è il “primo di una moltitudine di fratelli” ( Rom.8,29).

 

Tutte le persone e tutte le cose non saranno come erano all’inizio,

ma avranno lo stesso significato di Amore,

quello di allora, quello del momento della Creazione,

che non era: “ama come tu ami”,

ma: “Amatevi come Io ho amato voi”!

 

Ricordarsi:

Sabato:

ore 17,00: S. Messa in S. Antonio Abate, piazza Marconi

ore 18,00:  celebrazione della Confermazione, chiesa S. Andrea

 

Ricordarsi soprattutto:

 

entro Sabato 30: Consegnare le domande di Iscrizione ai Gr.uppi  Est.ivi 2016.

Questo e assolutamente necessario:

Lunedì 2 maggio verranno divise le squadre e si stabiliranno divise e colori.

 

Martedì, per le Sorelle della Madonna del Carmelo: preparazione del mese di maggio, pulizia e lucidatura della macchina processionale.

In seguito, per i Portatori,  montaggio della Macchina.

 

Martedì: E’ errato l’avviso, sul Calendario parrocchiale,  della riunione per gli Animatori Gr.Est.

Martedì: riunione, ore 17,00, presso l’Istituto Piazza Marconi.

 

Per Gr. Est.: la riunione sarà Mercoledì all’interno della Riunione per il Ritiro della Confermazione, alle ore 15,30, Sala Ss. Filippo e Giacomo.

 

Nei prossimi giorni: pubblicazione delle attività del mese di maggio

con la pubblicazione del Manifesto.

Domenica 1° Maggio si inizia la distribuzione dell’Album delle figurine del mese di maggio:

“La Festa della Madonna del Carmelo

sorgente di Bellezza nella Vita Cristiana”.

E’ un Album dedicato non ai Bambini e ai Ragazzi

ma alle Famiglie.

Concorso LOGO Gr.Est. 2016

Concorso Logo Grest 2016

Manifesto Inaugurazione Anno Catechistico

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21-09-2014 Domenica XXV T. O. A

2014-9-21 Domenica XXV T. O. A

XXV

«Io sono la salvezza del popolo»

Incontriamo davvero l’altro o facciamo solo spettacolo?

 

Pensiero

Il pensiero di Dio è al di fuori del nostro pensiero: noi proviamo disagio di fronte alla parabola degli operai dell’ultima ora, che hanno fatto appena in tempo a sporcarsi le mani eppure ricevono il salario intero, come gli altri.

E non ci sembra giusto il comportamento del padrone che non accetta le rimostranze di quelli che sono stati assunti al mattino, disprezzando le regole della giustizia.

Gesù è costretto a giustificarsi: deve difendersi dalle malelingue che lo rimproverano: «Sei invidioso perché io sono buono?». «Voglio dare a quest’ultimo quanto a te!».

Il metodo dell’uomo: invidia, gelosia, ha un cuore freddo, nutre rancori tenaci, perdona poco e malvolentieri. Parla con Dio a base di numeri, di dare e avere: una fede che diventa contabilità.

Il metodo di Dio: i tuoi debiti si scioglieranno come neve al sole. Abbiamo la possibilità di non strisciare per sempre.

Non è più bello contemplare la vita dall’alto dell’amore di Dio?

E che diritto abbiamo di protestare davanti a Dio?

Preghiera

Signore,che il nostro cuore

ci renda possibile l’ascolto della Parola di Dio

Avvisi

La ricompensa, che avremo, non è tanto l’adeguata remunerazione delle «opere» compiute, ma il frutto della bontà di Dio.

Il lavorare insieme, in armonia, in accordo produrrà frutti: non imponiamo agli altri i nostri modi di vedere.

Chi lavora nella vigna del Signore, deve essere contento che anche altri, anche ultimi, vi lavorino.

La Parola di Dio Regni nelle nostre coscienze

Inaugurazione anno catechistico: Sala Ss. Filippo e Giacomo Martedì 30 settembre alle ore 15,30

Nei giorni seguenti il 30: Festa della Parola di Dio

 

 

2014-7-27 Domenica XVII T. O. A

2014-7-27 Domenica XVII T. O. A

img_012Al Popolo di Dio compete la missione, non il giudizio.

Pensiero

Perché Gesù racconta le parabole?

Per coinvolgere chi le ascolta perché scelga, con Sapienza, su come la “propria” vita, non quella degli altri, possa seguire il Vangelo.

1. L’attenzione non è da porre sul «vendere», bensì sul «comprare», «trovare», cercare: noi vorremmo sempre vendere!

2. Gesù vuole giudizi di stima e di apprezzamento, non di condanna.

Il futuro è da costruire, non il passato da giudicare. Il Popolo di Dio sta vivendo il momento della pesca: i discepoli hanno lasciato barche e reti, per diventare, con Gesù, pescatori di uomini. Che bello scoprire un tesoro!

Il tesoro e la perla sono stati scoperti, il Regno è stato rivelato agli uomini: ora bisogna decidersi di abbandonare tutto, o almeno qualche cosa, per poterlo accogliere.

I pescatori «raccolgono i pesci buoni nei canestri e buttano via i cattivi».

E il criterio per conoscere i buoni e i cattivi, i piccoli e i grandi?

E chi ha il compito e la possibilità di dire: Io sono buono, tu sei cattivo; io sono piccolo, tu sei grande?

“Disse questa parabola per alcuni che avevano l’intima presunzione di essere giusti e disprezzavano gli altri:

«Il fariseo pregava così tra sé: “O Dio, ti ringrazio perché non sono come gli altri … e neppure come questo pubblicano”.

Il pubblicano si batteva il petto dicendo: “O Dio, abbi pietà di me peccatore”.

Io vi dico: questi, a differenza dell’altro, tornò a casa sua giustificato,

perché chiunque si esalta sarà umiliato, chi invece si umilia sarà esaltato». (Luca 18, 9-14)

Preghiera

O Padre, concedi a noi il discernimento dello Spirito,

perché sappiamo apprezzare il valore del tuo Regno.

Avvisi

Avere sguardo vigile, aperto al Futuro.

Avere tolleranza paziente.

Lasciare a Dio la regolazione dei conti. Nessuno si prenda, con arroganza, il posto di giudice nella Comunità: in nome di religione e razza assistiamo a guerre e dichiarazioni di presunta onestà “mia” e di illegalità degli “altri”.

Non mettere la tua persona davanti agli altri. Tutti siamo a servizio: esercitiamo il servizio, non il giudizio!

«Pieni di gioia»: quella che hanno manifestato i nostri ragazzi dice che noi li dobbiamo seguire! Ed è una fortuna che questi ragazzi non sono nati da altri: sono nati da noi! Vogliamo essere gelosi dei nostri figli?!

«Io vi dico che, se questi taceranno, grideranno le pietre». (Luca 19,40)

22 – 06 – 2014 Ss. CORPO E SANGUE DI CRISTO

2014-6-22 Ss. CORPO E SANGUE DI CRISTO A

Un «discorso dell’altro mondo»:

Io sono il pane vivo, disceso dal cielo

se uno mangia di questo pane vivrà in eterno.

 

Pensiero

Si dona sempre qualcosa di sé quando si fa un regalo a un amico. Gesù ci offre la totalità della sua presenza nell’umile e fragile segno del pane eucaristico.

La vita dell’uomo è popolata di presenze: visibili e vicine (una madre che veglia sul bimbo che gioca o che riposa), presenze invisibili (due persone che si amano, si pensano e s’incontrano al di là della distanza e della lontananza del corpo).

L’uomo, nell’Eucaristia, fa l’esperienza di una presenza misteriosa ma reale; una presenza che ispira un ineffabile sentimento di fiducia e di sicurezza. È la presenza creatrice di Dio che ci fa esistere, «nel quale viviamo, ci muoviamo, ed esistiamo»; presenza che «sostenta» l’uomo, lo «nutre».

Preghiera

Dio fedele,che nutri il tuo popolo con amore di Padre,

ravviva in noi il desiderio di te:

fa’ che, sostenuti dal sacramento del Corpo e Sangue di Cristo,

compiamo il viaggio della nostra vita.

 

Avvisi

II comportamento di Gesù sorprende: non discute più, afferma. Il dialogo c’è stato, e anche la pazienza di Dio, ma ora c’è spazio solo per un sì o per un no: «il pane che io darò è la mia carne».

Le folle non capiscono: leggono il miracolo esteriore con i loro occhi, ma non si convincono di Gesù, Pane di vita.

I «dodici» accettano la rivelazione del Maestro, per quanto sconcertante possa apparire.

Il Pane divino è il Verbo incarnato come Parola, è il Verbo incarnato come Carne e Sangue.

Le realtà della fede sono contenute soltanto dalla Parola divina: è affermato da Cristo stesso.

La presenza di Gesù nell’Eucarestia stabilisce una comunione di vita tra Cristo e il cristiano. E’ un dono e richiede un incontro comunitario e personale.

Decidiamoci: lo accettiamo o non lo accettiamo?!

 

15 – 6-2014 Domenica «della SS. Trinità»

2014-6-15 Domenica «della SS. Trinità»

… perché grande è il suo amore per noi…

Pensiero

Dio Padre, Egli che il proprio Figlio non risparmiò,

come non ci gratificherà con Lui di tutto? (Rom 8,31-32).

L’Amore di Dio, tenero, tardo all’ira, grande in Bontà e Fedeltà gratifica.

1. Dio non entra nella storia umana per giudicare, per formulare sentenze e condannare: il suo fine non è la morte del peccatore, ma la possibilità di una vita nuova.

2. ”Chi crede…”: L’adesione dell’uomo alla persona storica di Gesù Cristo è, però, determinante ai fini della salvezza.

“Chi non crede…”: il giudizio o la salvezza dipendono dall’atteggiamento con cui ogni uomo risponde all’offerta amorosa compiuta da Dio.

«E il giudizio è questo…»: È la lotta, che investe e coinvolge senza scampo tutti gli uomini.

«Chiunque fa il male…»: non vuole credere alla sua Parola; non vuole aderire alla sua Persona.

«Chi fa la verità…»: chi accoglie davvero la Parola; chi è davvero in comunione con Gesù, Figlio di Dio.

Preghiera

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo, a Dio, che è, che era e che viene.

Avvisi

Come parlare di Dio? Chi potrebbe comprenderlo?

Dio solo è veramente capace di parlare di Dio, e lo fa diventando Uomo in Gesù Cristo.

Lui è divenuto Uomo perché noi diventassimo Figli di Dio.

Prima impariamo a parlare a Lui; poi sapremo parlare di Lui.

Sognare, immaginare, sentirsi liberi; lo stato dell’anima in cui ogni emozione è sospesa tra realtà e fantasia. Ricostruire e ripresentare “sogni di libertà” racchiusi in ciascuno di noi. … Fino all’orlo!

8-6-2014 – DOMENICA DI PENTECOSTE A

8 giugno 2014   –  DOMENICA DI PENTECOSTE A

Lo Spirito del Signore ha riempito l’universo,

egli che tutto unisce, conosce ogni linguaggio

 THE PENTECOST

Pensiero

«L’amore di Dio è stato riversato nei nostri cuori per mezzo dello Spirito santo che ci è stato donato…».

La celebrazione della Pasqua del Signore raggiunge in questo giorno il suo culmine col ricordo della venuta dello Spirito Santo.

La Messa festiva, raggiunta dalla effusione dello Spirito Santo, richiama all’unità della Fede e dell’Amore Fraterno.

“Moltitudine e peccato”, che sono dispersione mortale nel mondo, sono superati dallo Spirito Santo che rispetta la moltitudine ma riporta tutti i credenti all’armonia del Disegno del Padre sul suo Popolo.

Questa è la “cattolicità” della Chiesa nelle Chiese; è la diversità nello scambio illimitato dei doni spirituali, delle persone e delle risorse materiali.

Gli Atti degli Apostoli lo narrano della Chiesa degli inizi, non perfetta, ma desiderosa di perfezione. Preghiamo affinché il Dono di Dio oggi discenda ancora nei cuori e dia ad essi nuova vitalità.

Preghiera

Vieni, Santo Spirito,

riempi i cuori dei tuoi fedeli e accendi in essi il fuoco del tuo amore.

rinnova il prodigio della Pentecoste:

fa’ che i popoli dispersi si raccolgono insieme

e le diverse lingue si uniscano a proclamare la gloria del tuo nome.

.

Avvisi

Parlare con la Parola di Dio, non con parole umane -“chiacchiere” inutili e dannose e narriamo le “grandi opere di Dio” non le malefatte dell’uomo.

Per le famiglie del Gruppo Estivo: Il Gr Est non è un Giocatoio o un Baby Parking.

2014-6-1 Domenica «dell’Ascensione del Signore»

1 giugno 2014     –       Domenica «dell’Ascensione del Signore»

“Perché fissate nel cielo lo sguardo?”

Andate e fate discepoli tutti i popoli.

Ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo.

Pensiero

Se Cristo non fosse risorto, vana sarebbe la nostra fede.

L’immagine di Cristo è per sempre unica: l’Uomo Risorto; è l’icona chiamata del Pantocratore = Donatore della Vita divina.

Le altre immagini sono secondarie e derivate da questa.

Gesù non ci ha abbandonati nella povertà della nostra condizione umana, ma divide con noi, suo Popolo la ricchezza della sua gloria.

L’atteggiamento di speranza nel mondo futuro non ci distolga da un preciso impegno nel mondo attuale per offrire ai fratelli i segni del nuovo Popolo di Dio che già si realizza nel tempo e fino «agli estremi confini della terra».

«E una nube lo sottrasse al loro sguardo»: impariamo a guardare oltre la visione del corpo e del momento. Noi siamo padroni del momento. Della Storia è padrone Dio solo: partecipiamo a questo Regno imparando a collaborare con Dio perché, attraverso i momenti, possiamo costruire i Tempi e la Storia.

Preghiera

Esulti di santa gioia la tua Chiesa, o Padre:

nel tuo Figlio asceso al cielo la nostra umanità è innalzata accanto a te

e noi viviamo nella speranza di raggiungere Cristo

Avvisi

«Non allontanatevi da Gerusalemme ma voi restate in città»

«Sarete battezzati»: Solo il Padre dispone dei tempi avversi e dei tempi favorevoli nella Storia di Salvezza.

Il primo capitolo degli Atti nell’opera lucana ha la funzione di transizione: segna il passaggio dall’Evangelo agli Atti, dal tempo di Gesù al tempo della Chiesa.

Luca con gli Atti vuole dunque completare il suo Evangelo, formando un dittico: la storia del Signore non è completa senza la storia della Chiesa.

E’ prevista per domani la premiazione dei disegni de “La Fiorita 2014”: si proclameranno i vincitori in chiesa dopo la S. Mesa delle ore 10,30.

I premi verranno, però, distribuiti nella sala parrocchiale Piazza G. Marconi, 28 -davanti alla chiesa, a causa della celebrazione di un funerale alle ore 11,30.

DOMENICA 19 Gennaio 2014 II del T. O. a

DOMENICA  19 Gennaio 2014  II del T. O. a

L’amore di Dio è Eterno, Concreto, Artigianale

L’amore di Dio aggiusta i nostri sbagli. Prepara le strade” … prepara le nostre vite, per ognuno di noi, da tempo”.

Lui non ci fa cristiani per generazione spontanea: Lui prepara!
Lui si immischia nella storia

e arrangia la situazione e va avanti con noi.

Si è immischiato, ha corretto la strada, ha regolato le cose.

Lui va facendo la storia, va preparando la strada a ognuno di noi.

(Papa Francesco 13-1-2014)

Pensiero

«Negli evangeli di Marco, Matteo, Luca erano narrate le cose

che riguardano la parte umana di Cristo;

Giovanni scrisse un evangelo spirituale».

Smettiamo di guardare le cose, impariamo a riconoscere il messaggio.

Iniziamo a parlare di Gesù, più che di noi stessi.

Cominciamo a conoscere la testimonianza di Gesù,

smettendola di ricordare le nostre testimonianze.

“Parliamo tanto di Gesù … viviamo poco come lui”

Preghiera

O Padre, che, in Cristo, chiami tutti gli uomini

a formare il popolo della nuova alleanza,

conferma in noi la grazia del Battesimo,

perché tutta la nostra vita proclami

il lieto annunzio dell’Evangelo.

Avvisi

Smettiamola di dire: Io.

Iniziamo a dire: Noi.

La “mia” testimonianza personale può anche essere utile per andare in Paradiso, meno utile per avvicinare il Regno di Dio agli uomini.

Assumiamo la coscienza di essere Popolo del Signore.

15 Dicembre 2013 III Domenica di Avvento A

15 Dicembre 2013 III Domenica di Avvento A

Rallegratevi: il Signore è vicino, sta qui.

Pensiero

1. La gioia del cristiano è la gioia grande delle donne fedeli quando si sono recate al sepolcro di Gesù.

Paolo esorta tutti i suoi fedeli a gioire nel Signore Risorto, in modo perenne e permanente: «il frutto dello Spirito è amore, gioia, pace…»).

2. Il motivo della gioia dell’Avvento: «gioite, il Signore è vicino», «sta qui». Gioia che può essere sperimentata soltanto dagli umili, disponibili alla salvezza di Dio; i superbi e i potenti del mondo non possono godere di questo bene messianico perché non sanno condividere l’amore di Dio.

Preghiera

Sostieni, o Padre, con il tuo amore

il nostro cammino incontro a colui che viene

e fa’ che accogliamo con rendimento di grazie l’evangelo della gioia.

Avvisi

Siate costanti, fratelli miei, fino alla venuta del Signore: pazienza – saper attendere con costanza.

Rinfrancate i vostri cuori, perché la venuta del Signore è vicina.

Non lamentatevi, fratelli, gli uni degli altri, per non essere giudicati.

«Andate, annunciate».

«Udite e vedete».

Ss. Messe: 8,15-10,15-11,15

Martedì dalle 10,00 alle 12,00: tempo per Confessioni

Martedì: Terzo incontro con il Vescovo Lino: La Lectio Divina.


8 dicembre 2013 Concezione Immacolata della Vergine Maria

8 dicembre 2013 Concezione Immacolata della Vergine Maria

Esulto e gioisco nel Signore.

Maria, Amata da Dio, Serva del Signore.

Imm_Ver_Maria

Pensiero

1. La fede è basata su certezze storiche:

«Nel sesto mese» – «Nazaret»: Dato cronologico e insignificante villaggio della Galilea.

Comportamento di Dio con l’uomo: offrire segni che rendano credibile e accettabile la proposta divina.

2. La fede è gioiosa:

«Gioisci, o Prescelta! Il Signore con te! Benedetta tu tra le donne

“Gioisciè anticipo dell’imperativo che Cristo Risorto indirizzò alle Donne fedeli alla Resurrezione.

«Il Signore con te». E’il motivo della gioia messianica: la presenza di Dio-Salvatore.

Iddio è con colei che sarà la madre del Dio-con-noi (l’Emmanuele).

Dio si è impegnato a stare con tutti coloro con i quali intreccia un rapporto di alleanza  e con il suo popolo.

«Nulla è impossibile a Dio»: efficacia garantita di ogni parola uscita dalla bocca del Signore. Maria la conosce bene e l’ha meditata; l’ha udita nella sinagoga e l’ha sentita ripetere dai familiari e dalle persone pie.

È l’espressione della fede più pura del suo popolo e lei risponde alla chiamata del Signore con la gioia di chi si fida di Dio.

La pienezza della Grazia dello Spirito Santo riposa sulla Vergine di Nazaret. Il Signore, l’Immanuel, ha posto la sua dimora in lei. Così dalla “Prescelta” il Disegno divino comincia a operare gli effetti finali della redenzione.

«Avvenga di me quello che hai detto»: non accondiscendenza rassegnata, ma desiderio gioioso.

Maria rivela l’ansia di vedere realizzato il progetto del Signore. Dove entra Dio, lì giunge sempre anche la gioia.

La stessa ansia e gioia che la Chiesa vive nella celebrazione dei divini misteri.

Preghiera

O Padre,

concedi anche a noi, per intercessione dell’Immacolata Concezione della Vergine,

di venire incontro a te in santità e purezza di spirito.

Avvisi

Ciò che è stato scritto, lo è stato per nostra istruzione,

perché, in virtù delle Scritture, teniamo viva la speranza.

Abbiate gli uni verso gli altri gli stessi sentimenti, sull’esempio di Cristo Gesù,

perché con un solo animo e una voce sola rendiate gloria a Dio.

Accoglietevi perciò gli uni gli altri come anche Cristo accolse voi, per la gloria di Dio.

Oggi    Ss. Messe: ore 8,15-10,15-11,15

Ore 17,00, presso la sala del Centro Giovanile Ss. Filippo e Giacomo: Omaggio a Giuseppe Verdi

Martedì, ore 21,00: Secondo incontro con il Vescovo Lino.

24 Novembre 2013: Cristo Re dell’Universo

24 Novembre 2013: Cristo Re dell’Universo

Re in eterno siede il Signore

benedirà il suo popolo nella pace

Pensiero

1. Gesù, Agnello immolato, è Servo sofferente ma Risorto: e anche noi (popolo dell’Alleanza) con lui.

Il Re è il Salvatore: togliamo di mezzo una volta per sempre il manto con ermellino, la corona gemmata, il globo e lo scettro in mano: Gesù sta sulla croce per risorgere e venire col suo regno di salvezza; anno per anno, nella Chiesa, per lo Spirito Santo. Perciò

è degno di ricevere potenza e ricchezza e sapienza e forza e onore:

a lui gloria e potenza nei secoli, in eterno.

2. Il Signore viene per unirsi al popolo suo e il popolo (popolo dell’Alleanza) è sempre favorevole a Gesù; non unisce la sua voce a quella dei capi, si dissocia dai loro insulti contro Gesù; è più curioso che ostile, e infine pentito.

Il fatto che abbia salvato tanti di loro e non salvi se stesso, non li fa ridere.

Sembra, però, che il popolo non comprenda meglio degli altri ciò che accade.

Gesù resta come segno di contraddizione (annunciato profeticamente da Simeone).

Segno della contraddizione, presente anche in noi, è:

  • La terribile tentazione contro il Signore: «Non sei tu il Cristo? Salva te stesso e noi!».
  • Noi tutti (popolo dell’Alleanza) gioiamo in una eternità che non è futuro,  ma illimitato presente.

 Preghiera

O Dio Padre,

fa’ che ogni creatura, libera dalla schiavitù del peccato,

ti serva e ti lodi senza fine.

Fa’ che, camminando sulle orme del tuo Figlio,

come lui, doniamo la nostra vita per amore dei fratelli,

certi di condividere la sua gloria in paradiso.

Avvisi

Ringraziate con gioia il Padre che vi ha resi capaci di partecipare alla sorte dei santi nella luce.

Guardate al crocifisso: anche voi dovrete scegliere tra la preghiera e gli insulti; dovrete prendere posizione per o contro Gesù: prendendovi gioco di lui e rifiutandolo o implorando nella fede la salvezza (soprattutto quando sarete crocifissi come Gesù, versati nel crogiolo della sofferenza e sottomessi alla prova della morte).

10 Novembre 2013 Domenica XXXII T.O.C

10 Novembre 2013 Domenica  XXXII T.O.C

 “Tu sei il mio Pastore –  io sono il tuo gregge”

Pensiero

Il Signore conforti i vostri cuori e li confermi in ogni opera e parola di bene.

Pregate per noi, perché la parola del Signore corra e sia glorificata,

come lo è anche tra voi

e veniamo liberati dagli uomini corrotti e malvagi.

Il Signore guidi i vostri cuori all’amore di Dio e alla pazienza di Cristo.

Gesù: è lui il solo e vero capo del popolo;

rimane lui solo padrone del luogo sacro e della Storia.

Solo “il popolo di Dio” è in rapporto di amore con Gesù

e si accalca ad ascoltarlo; lo considera Maestro e Signore.

Gesù, è il solo ad insegnare con autorità; eclissa tutti.

Tutte le autorità perdono il potere sul popolo eppure sono ben decise a difendere il loro posto.

La morte di Gesù, per loro, sarebbe l’unico rimedio: facendo tacere la voce di Gesù si pensa di poter ritrovare autorità.

 Preghiera

 Il Signore è fedele: egli vi confermerà e vi custodirà dal Maligno.

Il Signore è mio pastore, non manco di nulla;

in pascoli di erbe fresche mi fa riposare,

ad acque tranquille mi conduce.

La mia preghiera giunga fino a te, o Dio.

Fa’ che la parola del tuo Figlio germogli e fruttifichi in ogni opera buona,

perché in vita e in morte siamo confermati nella speranza della gloria.

 Avvisi

Quanto noi vi ordiniamo già lo fate: continuate a farlo.

Domenica 10, Ss. Messe: 8,15 -10,15 -11,15. Sì in anticipo, no in ritardo.

Lunedì 11, riunioni per la Iniziazione alla Vita Cristiana: adulti e ragazzi.

Martedì 12, alle ore 18,00, Sala Ss. Filippo e Giacomo, riunione per la Caritas.

Mercoledì 13, alle ore 19,00, in chiesa: riunione delle Sorelle e dei Portatori della Madonna del Carmelo. “Come è bello che i fratelli vivano insieme!!”. Prepararsi ad un intenso Natale.

3 Novembre 2013 Domenica XXXI T. O. C

3 Novembre 2013 Domenica XXXI T. O. C
Ho bisogno di fermarmi a casa tua

Pensiero
«Hai compassione di tutti perché non guardi ai peccati degli uomini, in vista del pentimento.
Tu ami tutte le cose esistenti e nulla disprezzi di quanto hai creato;
se avessi odiato qualcosa, non l’avresti neppure creata».

Gesù è venuto per coloro che si sentono peccatori, a costo di sconvolgere la gente benpensante.  
Come è cambiata la nostra mentalità!
Abbiamo creato luoghi e situazioni privilegiate in cui vorremmo si manifestasse l’amore di Dio,
mentre Gesù ha insegnato che l’amore si manifesta nelle case dell’uomo?

Dove pescare?!

E’ necessario cercare il Signore sulla strada, lungo il comune cammino di ogni nostro fratello.

L’amore suscita il «desiderio di vedere»: sia da parte dell’Uomo che da parte di Dio;

da un incontro di sguardi, scaturisce «oggi» la salvezza.

La Chiesa voluta da Cristo è quella in cui tutti vengano accolti

e il suo desiderio è di avere discepoli che escano per andare «a cercare e a salvare ciò che era perduto».

Dio ha la passione del perdono vivificante: «Ecco io faccio nuove tutte le cose».

Il peccato è una realtà paralizzante.

Preghiera
Non abbandonarci, Signore,
da noi non star lontano.
O Dio, porta a compimento ogni nostra volontà di bene,
perché sappiamo accoglierti con gioia nella nostra casa.

 

Avvisi
Ho bisogno di fermarmi a casa tua
Orari
3. Domenica Ss. Messe 8,15-10,15-11,15

                        Processione al Cimitero 15,00
6 novembre, Mercoledì ore 19,00: Incontro dei Portatori e delle Sorelle della Madonna del Carmelo
Chiesa S. Antonio Abate, Piazza G. Marconi 31-Vetralla

Venerdì 1 Novembre 2013 TUTTI I SANTI

 Venerdì 1 Novembre 2013 TUTTI I SANTI

 Pensiero

 

«Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli.

Beati quelli che sono nel pianto, perché saranno consolati.

Beati i miti, perché avranno in eredità la terra.

Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia, perché saranno saziati.

Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia.

Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio.

Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio.

Beati i perseguitati per la giustizia, perché di essi è il regno dei cieli.

Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo,

diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia.

Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli».

Chi crederà, chi darà fiducia a queste parole?!

                              «Signore mio, tu lo sai»

                              Una moltitudine immensa, che nessuno può contare, di ogni nazione, tribù, popolo e lingua.

                             Tutti stanno in piedi davanti al trono di Dio, avvolti in vesti candide, e tengono rami di palma nelle loro mani.

                             E gridano a gran voce: La salvezza appartiene al nostro Dio!

 

Preghiera

Noi saremo simili a Cristo, perché lo vedremo così come egli è.

«Amen!

Lode, gloria, sapienza, azione di grazie,

onore, potenza e forza al nostro Dio

nei secoli dei secoli.

Amen».

Avvisi

Noi fin d’ora siamo figli di Dio,

Vedete quale grande amore ci ha dato il Padre per essere chiamati figli di Dio,

e lo siamo realmente!

Chiunque ha speranza in Cristo, purifica se stesso, come egli è puro.

 

Orari

1. Venerdì Ss. Messe 8,15-10,15-11,15

2. Sabato Ss. Messe: 8,15-10,15

S. Messa al Cimitero 15,00

S. Messa prefestiva 16,45 (in chiesa piazza G. Marconi)

3. Domenica Ss. Messe 8,15-10,15-11,15

Processione al Cimitero 15,00

6. Mercoledì S. Messa 8,15

 Incontro Portatori e Sorelle della Madonna del Carmelo 19,00 (in chiesa)

 

27 Ottobre 2013 Domenica XXX T. O. C

27 Ottobre 2013 Domenica XXX T. O. C

Pensiero

Gioisca il cuore di chi cerca il Signore

Giusto è chi si riconosce debitore a Dio del perdono.

L’apertura alla salvezza di Dio è la nostra giustificazione.

Gratuitamente ci troviamo «giustificati», e non grazie ai nostri sforzi.

Esiste anche il fariseismo del pubblicano!

Ci si mette in vista anche ostentando umiliazione

e vivendo l’ipocrisia di un’umiltà solo gestuale (umiltà pelosa!!).

Il rischio di noi cristiani è quello di dire:

«Ti ringrazio che non sono come quel fariseo».

Esiste anche il fariseismo al rovescio!

Non serve stare in fondo alla chiesa per esprimere il proprio disagio davanti a Dio dei peccati fatti, e allontanarci per continuare la nostra vita, con la scusa che «…tanto siamo tutti peccatori».

Voler apparire!!

L’umiltà si fa oggi sempre più rara mentre è l’unico discorso sensato che va fatto sia verso Dio che verso la Comunità dei fratelli.

Ogni giorno facciamo tante professioni false d’umiltà,

e, dovunque, si corre qua e là per farsi tributare, in ogni campo, elogi ed onori, che spesso si regalano a personaggi avidi ed immeritevoli.

Preghiera

O Dio, la preghiera dell’umile penetra le nubi;

fa’ che ci apriamo alla confidenza nella tua misericordia

per essere giustificati nel tuo nome.

Avvisi

Sono beati coloro i cui peccati sono stati perdonati.

E’ necessaria la preghiera umile:

 

Chiunque è esaltante se stesso, sarà umiliato,

chi è umiliante se stesso sarà esaltato“.

Lunedì: Mezz’ora con il Vangelo in mano dalle 17,30 alle 18,00

Ss. Messe

Domenica 27 Ottobre: 8,15-10,15-11,15

Venerdì 1 Novembre: 8,15-10,15-11,15

Sabato 2 Novembre: 8,15-16,45

DOMENICA 2 Giugno 2013 – Ss. CORPO e Sangue di Cristo – II dopo Pentecoste C

Pensiero

Io sono il pane vivo disceso dal cielo, dice il Signore,

se uno mangia di questo pane vivrà in eterno.

«Ogni volta che mangiate di questo pane e bevete di questo calice,

Voi annunziate la morte del Signore finché egli venga».

«… nella santissima eucarestia

è racchiuso lo stesso Cristo,

che da vita agli uomini e a tutte le cose create».

Preghiera

Padre buono,

fa’ che adoriamo con viva fede il tuo Corpo e il tuo Sangue,

perché la nostra vita diventi una espressione perfetta

della lode che sale a te da tutto il creato.

 

Avvisi

«Prendete e mangiate,.. Prendete e bevete». È un comando preciso!

L’Eucarestia sia memoriale e ringraziamento.

«Riritiamoci» insieme con Gesù; “Raccontiamo” a Gesù – Raccontiamo Gesù.

Nella Carità: attenti alla organizzazione, non è tutto.

«le parti avanzate…»: non sono rimasugli; è Cibo «spezzato» dalle mani del Signore, che deve essere ancora ed ancora conservato e distribuito fino ad oggi: sotto forma di Pane della Parola, Pane dei Misteri.

Mercoledì 5 non c’è Messa

L’unione tra liturgia e pietà popolare non ha risparmiato ingegno e bellezza per cantare l’Amore degli amori.

L’Eucarestia sia memoriale e ringraziamento.

Domenica 26 Maggio 2013: Festa Ss.ma Trinità, e, per noi, Festa della Madonna del Carmelo

Domenica 26 Maggio 2013: Festa Ss.ma Trinità,

e, per noi, Festa della Madonna del Carmelo

Pensiero

Da Papa Francesco:

“Alla potente intercessione di Maria, nostra Madre, Madre della Chiesa,

affido il mio ministero e il vostro ministero.

Sotto il suo sguardo materno,

ciascuno di noi possa camminare lieto e docile alla voce del suo Figlio divino,

rafforzando l’unità, perseverando concordemente nella preghiera

e testimoniando la genuina fede nella presenza continua del Signore.

 

… Da qui nasce un rinnovato e sincero ringraziamento,

ma anche un invito a cercare di conoscere sempre di più la vera natura della Chiesa

e il suo cammino nel mondo,

con le sue virtù e con i suoi peccati,

e conoscere le motivazioni spirituali che la guidano

e che sono le più autentiche per comprenderla.

 

Preghiera

 

“Vi voglio tanto bene, vi ringrazio per tutto quello che avete fatto.

E penso al vostro lavoro:

vi auguro di lavorare con serenità e con frutto,

e di conoscere sempre meglio il Vangelo di Gesù Cristo

e la realtà della Chiesa.

Vi affido all’intercessione della Beata Vergine Maria,

Stella dell’evangelizzazione.

E auguro il meglio a voi e alle vostre famiglie,

a ciascuna delle vostre famiglie”.

Avvisi per la vita parrocchiale

26 Maggio, Domenica:

Ss. Messe: 8,15 -10,15-11,15-17,15

Processione: 18,00

27 Maggio Lunedì:

ore 15,00:Spettacolo Conclusione Anno Catechistico

1 Giugno, Sabato (e Sabati 8-15-22-29) Inizio Gruppi Estivi (GrEst)

ore 17,00: Cappello GrEst e Musica GrEst

ore 18,00: Messa Genitori e Ragazzi GrEst

DOMENICA 5 maggio 2013 – VI di Pasqua, C

Pensiero

La situazione dei discepoli dopo che Gesù torna al Padre:

 

1. Se uno mi ama, osserva la mia parola;

il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui.

 

La disponibilità all’amore differenzia il discepolo dal mondo.

I credenti aderiscono alla Vita Cristiana perché sono disponibili ad accogliere il dono;

non perché sono preparati.

 

2. Praticare la Parola rivela l’amore verso il Maestro.

 

3. «Dio prenderà dimora in noi»: si ferma a vivere; abita con ogni credente.

 

Preghiera

O Padre, manda il tuo Spirito,

perché richiami al nostro cuore

tutto quello che Gesù  Cristo ha fatto e insegnato.

 

Signore Gesù,

fa’ che viviamo con gioioso impegno e letizia

per testimoniare nelle opere il memoriale della Pasqua.

 

Avvisi

 

«Con noi Dio»; «Il Signore è qui».

Il Signore è con noi se siamo disponibili.

L’amore del discepolo per Gesù si manifesta con la custodia e l’osservanza della sua Parola.

Gesù è «Parola del Padre»; non strumento (una specie di altoparlante).

Lo Spirito è Assistenza ai credenti, non avvocato presso Dio.

 

«Vi lascio la pace, vi do la mia pace... »

La Pace di Gesù:lascia” beni concreti; parola che salva.

È pace che sconvolge la pace mondana; è vittoria sul peccato e sulle sue conseguenze; porta la divisione;  non è un saluto, ma un dono.

Anche i discepoli potrebbero non riconoscerla.

La Pace del Mondo: il mondo “augura” la pace; è in grado di dare solo parole che non sanno produrre nulla di concreto: semplici parole di uomini. Momentanea “non guerra”, spesso fondata sulla connivenza e il compromesso.

14 aprile 2013 Domenica IIIa di Pasqua

 

Pensiero

Acclamiamo festosi il Nome adorabile, glorioso ed indicibile;

Presenza di Bontà sempre operante.

Dio ha risuscitato Gesù;

lo ha innalzato alla sua destra come capo e salvatore.

E di questi fatti siamo testimoni noi e lo Spirito Santo.

Preghiera

Padre, accresci in noi la luce della fede,

perché riconosciamo il tuo Figlio,

che continua a manifestarsi ai suoi discepoli,

e donaci il tuo Spirito,

per proclamare davanti a tutti che Gesù è il Signore.

Avvisi

Bisogna obbedire a Dio invece che agli uomini

«Seguimi»: L’amore è sequela.

Impariamo ad essere:

amici entusiasti,

testimoni operosi.

In comunione di spirito e di intenti

sappiamo Condividere – Cooperare

7 aprile 2013 Domenica II di Pasqua

 

 

Pensiero

 

Tutti erano soliti stare insieme:

il popolo li esaltava.

Sempre più venivano aggiunti, credenti al Signore,

una moltitudine di uomini e di donne.

 

Preghiera

«Abbiamo visto il Signore!»:

 

«Mio Signore e mio Dio!».

Tu, Re vittorioso, abbi pietà di noi.

Sì, ne siamo certi: Cristo è davvero risorto.

 

Che hai visto sulla via?

«La tomba del Cristo vivente,

la gloria del Cristo risorto.

 

Cristo, mia speranza, è risorto:

precede i suoi in Galilea».

 

Avvisi

 

Non temere!

«Metti qui il tuo dito e guarda le mie mani;

tendi la tua mano e mettila nel mio fianco;

e non essere incredulo, ma credente!».

31 Marzo 2013 Domenica di Pasqua

croce31 Marzo 2013 Domenica di Pasqua 
Pensiero
Il primo giorno della settimana Cristo è Risorto dai morti 
e con la sua morte ha calpestato la morte e donato la vita.
E noi siamo testimoni di tutte le cose da lui compiute 
E Gesù ci ha ordinato di annunciare al popolo e di testimoniare. 
"Cristo risorto non è un'illusione.
Nella Pasqua del Signore anche l'incredulità di Tommaso,

provata da tanti cristiani di oggi, può aiutarci a scoprire il volto di Gesù" 
(Papa Francesco)
A noi credenti, come a Giovanni, interessano fatti obiettivi
Corriamo, come le donne del Vangelo, ad annunciarlo Risorto agli altri discepoli.
Questa è la "Speranza affidabile" di Papa Benedetto
questo è il: "Per favore non lasciatevi rubare la Speranza!" di Papa Francesco.
Il Signore Risorto, vuole far sapere ai fedeli di tutti i tempi: 
Soltanto dopo aver accolto la Risurrezione si comprende 
ciò che le Scritture profetizzano intorno al
Cristo e ciò che Gesù ha detto di sé.
Preghiera
O Padre, che in questo giorno, per mezzo del tuo unico Figlio, 
hai vinto la morte e ci hai aperto il passaggio alla vita eterna, 
concedi a noi di rinascere nella luce del Signore risorto.
Avvisi
"Per favore non lasciatevi rubare la speranza!".
 "Voi, giovani ci portate la gioia della fede 
e ci dite che dobbiamo vivere la fede con un cuore giovane, 
sempre, anche a settanta, ottant'anni. 
Con Cristo il cuore non invecchia mai".

Festa della Parola di Dio


Mezz’ora con il Vangelo in mano

 

Il servizio della proclamazione della PAROLA

Si sente spesso parlare di “leggere” le letture della messa: più che leggere si

dovrebbe dire “proclamare” le sacre Scritture, si tratta infatti di far risuonare la
Parola di Dio davanti all’assemblea, e proclamare significa annunciare solennemente
in pubblico.

Poiché le sacre Scritture sono l’annuncio della salvezza, il lettore è l’araldo del
Signore che rende presente al popolo, appositamente convocato, il lieto annuncio di
salvezza;

Questo servizio liturgico viene svolto da ministri appositi:

  • La proclamazione del Vangelo spetta al diacono, in mancanza, viene
    fatta dal sacerdote;
  • la proclamazione delle altre letture compete al lettore istituito (è un     ministero permanente conferito dal vescovo);
  • il canto del salmo tra le letture è fatto dal salmista o dal cantore.

I salmi, infatti, andrebbero cantati perché sono composizioni poetiche scritte per essere cantate con l’accompagnamento di uno strumento a corde, simile a una piccola arpa, chiamato Salterio; (oggi per salterio si intende anche il libro che contiene i salmi) tuttavia in mancanza di salmisti o cantori esperti nell’arte del salmodiare possono essere proclamati, come le altre letture, dal lettore ma il responsorio o ritornello lo dice tutta l’assemblea oppure il salmo si può eseguire a strofe alterne proprio per sottolineare la natura cantata del salmo.

Spesso nelle parrocchie non ci sono lettori istituiti però l’assemblea liturgica non può fare a meno della proclamazione della Parola di Dio e quindi è necessaria la presenza di persone che siano “particolarmente idonee e preparate a compiere questo ministero” (OLM n 52) e questo perché i fedeli, ascoltando le letture maturino un “vivo amore per la Sacra Scrittura”.

Il lettore non legge per sé, proclama per l’assemblea, è un servizio a favore della comunità riunita che  ha diritto e  dovere di essere “nutrita” dalla Parola di Dio e non solo dal Pane eucaristico.

Per questo motivo, data la delicatezza dell’incarico i lettori, anche se non istituiti (si chiamano “di fatto”), “siano veramente idonei e preparati con impegno” (OLM n 55).

In cosa consiste l’idoneità?

La proclamazione nella messa è un servizio da riservare ai cresimati perché il sacramento della confermazione abilita il battezzato alla testimonianza pubblica, infatti l’annunciatore della Parola di Dio deve essere un testimone credibile dato che proclama il lieto annuncio di salvezza.

Inoltre il lettore (anche se solo “di fatto”) deve essere in piena comunione con
la Chiesa: come potrebbe annunciare la Parola di Dio se lui, per primo, la
trasgredisce? Chi per il suo stato di vita non può accostarsi alla mensa del Pane
eucaristico come potrebbe annunciare la Parola? Parola e Pane sono strettamente
connessi.

La proclamazione della Parola è una cosa seria ci vuole grande rispetto, prima di tutto per la Parola stessa e poi per l’assemblea.

I lettori devono essere idonei e preparati

Abbiamo visto in che consiste l’idoneità, vediamo ora la preparazione. Occorre una preparazione spirituale ma è necessaria anche quella tecnica.
Quest’ultima consiste nel saper proclamare davanti all’assemblea con il giusto
tono di voce, senza correre nella lettura, facendo le pause adatte con un’intonazione giusta, adeguata al tipo di brano  che si legge, evitando qualsiasi forma di spettacolarizzazione, indossando un abbigliamento sobrio e decoroso che non distragga gli ascoltatori dalla Parola che viene proclamata: prima di tutto vengono la Parola e l’assemblea, tutto il resto svia.

Per quanto riguarda la preparazione spirituale la Chiesa indica la formazione biblica e quella liturgica.

La formazione biblica deve portare i lettori a saper inquadrare le letture nel loro contesto, occorre perciò sapere per chi furono scritte, in quale periodo della storia della salvezza, conoscere i modi di dire e di agire di un popolo con cultura diversa dalla nostra, come gli antichi ebrei (ad esempio che senso aveva parlare di sangue della nuova alleanza? C’era forse stata un’alleanza precedente che aveva una qualche relazione con il sangue?).

Un altro aspetto della formazione biblica consiste nel saper cogliere nelle letture qual è il nesso fra loro e perciò qual è il centro dell’annuncio in quella messa, infatti ogni messa è diversa da un’altra perché caratterizzata da diverse letture e da diverse preghiere del sacerdote.

Tutto questo riguarda la formazione biblica del lettore.

Come se la può dare?

Non è difficile, solo richiede un po’ di impegno costante; è materia delicata, spesso non conosciuta e perciò non si può pretendere di acquisirla senza buona volontà e con un impegno saltuario.

Prima di tutto gli incontri del giovedì: sono finalizzati anche a questo; poi ci sono le introduzioni alle singole letture sul messalino; nella Bibbia è opportuno leggere le introduzioni al libro da cui è tratta la lettura, vanno lette le note; si viene così a sapere quanto è strettamente indispensabile.

Oltre alla formazione biblica è richiesta al lettore una formazione liturgica sulla Parola di Dio nella celebrazione.

Diciamo qualcosa in merito:

La proclamazione è far risuonare la Parola di Dio in mezzo all’assemblea (ma la Parola di Dio non è forse Cristo,  Verbo del Padre?) quando la Parola di Dio risuona produce frutto in chi l’ascolta (Is 55, 10-11 e la spiegazione della parabola del seminatore in Mt 13,18-23), in altre parole si può affermare che, per mezzo della proclamazione, la Parola di Dio si rende presente e agisce.

La Costituzione del Concilio sulla Liturgia dice che Cristo “è presente nella sua
parola, giacché è lui che parla quando nella Chiesa  si legge la sacra Scrittura” (S.C. n 7).

Ben diversa è la lettura personale, in quanto nella lettura privata manca l’aspetto sacramentale che invece è il fondamento della proclamazione nella messa. Che significa?

Per la potenza di Dio (cioè lo Spirito Santo, che è stato capace di far incarnare il Verbo di Dio nel seno della Vergine Maria) si realizza in mezzo all’assemblea la presenza di Cristo Gesù.

Che tipo di presenza è?  È forse un modo di dire? È forse dello stesso genere della presenza reale nel Santissimo Sacramento?

Scriveva Paolo VI che la presenza di Cristo nelle specie   eucaristiche si dice reale non per esclusione delle altre modalità in cui Cristo è realmente presente, e Benedetto XVI in “Verbum Domini” al numero 56 dice:

“Cristo realmente presente nelle specie del pane e del vino, è presente, in modo analogo, anche nella Parola proclamata nella liturgia”.

Perciò, poiché attraverso la proclamazione si realizza la presenza effettiva di

Cristo in mezzo all’assemblea, si può affermare che la proclamazione nella liturgia è
sacramento di Cristo Gesù, Verbo di Dio come per l’azione dello stesso Spirito Santo
il pane diventa sacramento di Gesù che si è offerto al Padre per la  nostra salvezza.

In sintesi questo è il senso della liturgia della Parola, azione sacramentale della Chiesa resa possibile dalla potenza di Dio: lo Spirito Santo.

Il Concilio dice:

“Ogni celebrazione liturgica in quanto opera di Cristo sacerdote e del suo Corpo, che è la Chiesa, è azione sacra per eccellenza e nessun’altra azione della Chiesa, allo stesso titolo e allo stesso grado ne uguaglia l’efficacia” (S.C. 7).

Per concludere

mentre nella catechesi l’annuncio ha una funzione prevalentemente didattica, nella

liturgia la proclamazione della Parola ha una funzione sacramentale; infatti attua ciò
che annuncia, Gesù Cristo si rende realmente presente nella proclamazione della
Scrittura.

Perciò non lettura ma proclamazione, non il seguire le letture  su messalini o foglietti ma ascolto perché attraverso la povera voce del lettore è Cristo stesso che parla e si fa presente in mezzo a noi.

San Girolamo ci insegna che

Noi mangiamo la carne di Cristo e beviamo il
sangue di Cristo nell’eucarestia, ma anche nelle letture
della Sacra Scrittura durante la messa; come non si
deve  far  cadere  nemmeno  una briciola  del  Pane
consacrato, così non si deve far cadere nemmeno una
frase della Parola di Dio proclamata nella liturgia.

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La Visita del Vescovo Lino alla Comunità Parrocchiale Ss. Filippo e Giacomo

La Visita e celebrazione del Vescovo Lino alla Comunità Parrocchiale Ss. Filippo e Giacomo

Il saluto del Vescovo

di Emenuele Faraglia

da L’Opinione di Viterbo e Alto Lazio

Foto di Gennaro Giardino e Adelmo Frateiacci

 

Una giornata di festa, un incontro prima atteso e poi vissuto in modo sentito e commosso.

Questo e molto di più e stata la visita di monsignor Lino Fumagalli presso la comunità parrocchiale dei Santi Filippo e Giacomo dove e stato accolto da don Lamberto e tantissimi fedeli accorsi per celebrare la conclusione del Mese della Parola di Dio.

Si e trattato di un percorso fatto di tante iniziative, momenti di preghiera e meditazione, ha spiegato don Lamberto, e per celebrarne la conclusione la Visita del Vescovo ha rappresentato l’evento ideale.

Tant’e vero che questo stesso periodo aveva anche un altro nome:“Il Vescovo, la Parola ed il Pane”.

Il Vescovo in preghiera

Ebbene il Vescovo, con il suo arrivo, ha portato in mezzo a noi la Parola di Dio ed il Pane. E’ stato un giorno di festa, oltre che di preghiera. La comunità ha risposto con calore e partecipazione.

E si è trattato di un momento importante soprattutto per i ragazzi impegnati nei diversi cammini di Iniziazione alla vita cristiana: Iniziazione penitenziale, eucaristica e crismale.

All’’incontro hanno partecipato anche i ragazzi che hanno ricevuto la cresima I’anno scorso.

E non sono mancati i Portatori della Madonna del Carmelo né le Sorelle della Madonna del Carmelo che non hanno perso I’occasione di farsi immortalare con il Vescovo.

Monsignor Fumagalli, arrivato alcuni minuti prima della funzione religiosa, ha celebrato la Messa

durante la quale la Corale Vetrallese ed i fedeli hanno intonato un canto appositamente scritto da don Lamberto con l’aiuto di alcune catechiste proprio sul tema “Il Vescovo, la Parola ed il Pane” con testi tratti dalla Sacra Scrittura: Genesi, Apocalisse, Prima e Seconda lettera a Timoteo.

Subito dopo la Messa monsignor Fumagalli si e fermato a salutare il resto dei fedeli e coloro che non avevano avuto modo dj incontrarlo precedentemente.

 

Durante il rinfresco sono stati offerti alcuni doni all’alto prelato fra cui uno in particolare ha fatto sorridere i più. Don Lamberto aveva infatti preparato un ombrello di grandi dimensioni, uno di quelli da campagna, un ombrello da “Pastore”, “L’ho fatto per scherzo -ha ammesso il parroco -ma alla fine I’ha voluto per davvero…”.

Il Vescovo sotto l'ombrello

Insomma una giornata tutta da ricordare e che ben si associa ad una rinnovata partecipazione da parte di molti giovani alla vita parrocchiale della comunità.

Da alcuni giorni infatti è in uscita un giornalino della parrocchia con tutti gli avvenimenti e gli eventi in programma. Un’iniziativa fortemente voluta da don Larnberto che ha incontrato il vivo interesse di tanti giovani evidentemente attratti dalle potenzialità di un mezzo capace di raggiungere la massa e di distrarre dall’inconsistenza e la noia di un paese che non offre certo grandi opportunità di impegno sociale

o svago.

Sito Famiglia Cristiana
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