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NUOVO ORARIO SS. MESSE IN VIGORE DAL 17 SETTEMBRE 2018 UNITA’ PASTORALE – VETRALLA

Vetralla Messe settembre 2018

l’Utopia certa di realizzare la Bellezza della Libertà della Gloria dei Figli di Dio.

Abbiamo iniziato da quattro anni un interessante cammino di fede

che abbiamo intitolato

Noi come cittadini, Noi come Popolo,

 

attraverso riunioni, preghiere, celebrazioni, iniziative varie.

Dopo questo, non abbiamo più bisogno dilatte: abbiamo necessità di Parola e di Pane.

Ci muova non solo il bisogno di osservare i X Comandamenti; siamo, ormai, quelli “di buona volontà”; abbiamo bisogno di “Pace”:  è la nostra esigenza.

Non la “Pace che dà il mondo”,

ma la “Pace” che viene dal gustare la Parola e il Pane;

quella Pace che fonda il Nuovo Popolo di Dio,

la Gente Santa e,

per mezzo della Pace,dono di Dio, una Pace Divina,

avere l’aspirazione, il Sogno realizzabile, la Speranza affidabile,

l’Utopia certa di realizzare

la Bellezza della Libertà della Gloria dei Figli di Dio.

Nel 2017, il tema della Festa era “Io ci sono contro il Bullismo”

Nel 2018, il tema è “Mamma e Papà, vi posso parlare stasera?”

Perché si trovano tante fotografie di genitori con bambini piccoli e tanto poche con bambini … cresciutelli?!

Come mai una domanda di questo genere al termine della Processione in onore alla Madonna del Carmelo?

Quale capacità di dialogo abbiamo con i nostri giovani?

E questo in Famiglia, nella Comunità Cristiana, nella Scuola?

 

Che Maria del Carmelo riprenda possesso dei luoghi e delle persone;

doni capacità, competenza ed energia

per ricostruire Bellezza dove si è persa;

per inventare e costruire Bellezza dove ancora non c’è,

per un Futuro degno di Dio e dell’Uomo.

Concerto di Maggio 2018

Clicca per ingrandire


Alle famiglie dei ragazzi che frequentano l’Iniziazione alla Vita Cristiana

Parrocchia Ss.Filippo e Giacomo

Piazza G.Marconi, 28.31 Tel. e Fax 0761\477144

don Lamberto Di Francesco 339 2353031

01019 Vetralla

E-mail parrocchia.sfeg@gmail.com(posta parrocchiale)

donlambertodifrancesco@gmail.com (posta personale)

www.sfeg.it

APPSFEG.IT

PEC: postmaster@pec.sfeg.it

 

Vetralla Maggio 2018

Alle famiglie

dei ragazzi che frequentano l’Iniziazione alla Vita Cristiana

presso la Parrocchia Ss. Filippo e Giacomo

………………………………………………

 

Carissimi,

 

nell’anno 2017 , nel mese di maggio, i nostri ragazzi hanno partecipato e realizzato la bella Mostra sul Bullismo; questo anno vi proponiamo il Convegno intitolato: “Mamma e Papà … posso parlarvi stasera?”

Quella realizzazione fu dovuta all’impegno di tutte le nostre famiglie ed alla eccezionale collaborazione tra gli Istituti  Piazza Marconi, Andrea Scriattoli,  il Personale della Stazione Carabinieri, la ASL Vetralla, i Servizi Sociali del Comune di Vetralla e la Parrocchia Ss. Filippo e Giacomo.

 

Anche questo anno vi proponiamo una realizzazione particolarmente interessante:

 

Convegno

“Mamma e Papà, posso parlarvi stasera?” .

 

il 21 maggio, alle ore 16,00

presso la Sala del Centro Giovanile Ss. Filippo e Giacomo,

piazza Franciosoni, 13, Vetralla.

 

E’ davvero importante, viste le difficoltà educative interne ed esterne alla famiglia, poter ascoltare e partecipare.

Sentire che non siamo soli attraverso la solidarietà di molte famiglie e la collaborazione che si sta realizzando tra le varie agenzie educative per percorrere “un’altra strada!”

La Animazione del Pomeriggio – Convegno sarà realizzata

a cura del C.E.I.S. di Viterbo.

La riunione è stata promossa, per realizzare davvero una Comunità Educante, anche questo anno, da:

Istituto Piazza Marconi, Istituto Andrea Scriattoli,  Personale della Stazione Carabinieri, ASL Vetralla, Servizi Sociali del Comune di Vetralla,  Parrocchia Ss. Filippo e Giacomo che parteciperanno al Convegno.

Sarà una occasione favorevole per suggerire reciprocamente  mezzi per  rendere migliore la vita dei nostri ragazzi e delle nostre famiglie e perché la nostra vita sia vissuta con migliore serenità.

 

La riunione sarà preceduta nei giorni Sabato 19, Domenica 20 dalla diffusione di materiale di Avvisi – Inviti, presso un gazebo, in piazza Marconi, davanti alla chiesa S. Antonio Abate.

 

Chiedo che tutti noi siamo presenti,

ma anche di comunicare questo invito ai nostri conoscenti.

E’ possibile che qualcuno ci possa rispondere: ”Mi piacerebbe. E’ una cosa bella, ma io non ho tempo!”.

Un po’ scherzosamente, un po’ seriamente, ce la sentiamo di suggerire: “Cerca di trovarlo. Sarà importante, e sarà bello!”.

Abbiamo fiducia: se, insieme, ci impegneremo“qualcosa cambierà”, comincia ad esserci un’Educante Comunità.

 

Vi è la possibilità che le Catechiste siano presenti per la vigilanza sui ragazzi che i genitori dovessero portare con sé (Nella Sala al piano superiore).

 

 

 

Non mi sento di dar consigli, figuriamoci ordini. Mi sento di procurare attenzione alla Parola di Dio.

Non mi sento di dar consigli, figuriamoci ordini.

Mi sento di procurare attenzione alla Parola di Dio.

 

Dagli atti degli apostoli

Gesù si mostrò a essi vivo con molte prove

Parlando delle cose riguardantiil Regno di Dio.

“Non spetta a voi conoscere tempi o momenti

Di me saretetestimoni “.

Uomini, perché state a guardare il cielo?”.

 

Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesìni.4, 1-13

Con ogni umiltà, dolcezza e magnanimità

conservare l’unità dello spirito per mezzo del vincolo della pace.

Un solo corpo e un solo spirito, Un solo Dio e Padre di tutti.

“Asceso in alto, ha portato con sé prigionieri”.

Ha dato ad alcuni di essere apostoli, ad altri di essere profeti, ad altri ancora di essere evangelisti, ad altri di essere pastori e maestri,

Fino all’Uomo Perfetto,

Fino alla pienezza di Cristo.

Dal vangelo secondo Marco 16, 15-20

«Andate

Proclamate il Vangelo

Ad Ogni Creatura.

Chi crederà sarà battezzato sarà salvato.

Il Signore  confermava la Parola con i segni.

 

Se non ci sono segni manca la Parola Annunciata – Proclamata – Ascoltata

 

«Uomini, perché state a guardare il cielo?

Il traguardo: non è il Paradiso, ma il Regno di Dio, l’Uomo perfetto, la Pienezza di Cristo.

La strada:non è la solita strada suggerita da criteri e convenienze umani.

Per un’altra strada: quella dei Magi, diversa da quella di Erode,quella del Vangelo: “Va’ dietro a me”.

Mamma e Papà, vi posso parlare stasera?

Il Dialogo, il Linguaggio:             da strada – da “mondo”

da “un’altra strada” – da strada del “Vangelo di Gesù”

Dove non conta quanto una cosa che si fa sia “Utile”.

Conta quanto una cosa che si fa sia “Bella”.

 

6 maggio 2018 Domenica VI Pasqua

6 maggio 2018 Domenica VI Pasqua

“Mamma e Papà … per un’altra strada!”

“Mi tiene per mano … uno che va a Messa”

La strada educativa percorsa non va bene? In molti lo diciamo.

Diamoci da fare per percorrere un’altra strada.

I nostri figli non hanno bisogno: “Mamma e papà: non fatemi i compiti.Non mi date sempre ragione davanti agli altri. Fatemi lavorare, fatemi faticare un po’…”.

 

I nostri figli hanno bisogno: “Mamma e papà: insegnatemi il perdono, insegnatemi la gratitudine. Parlatemi di Dio, Educatemi alla tenerezza”. 

 

Nelle Letture della Messa si dice:«Àlzati: anche io sono un uomo!» e, insieme: “Non siamo stati noi ad amare Dio, ma è lui che ha amato noi”.

Chi siamo noi e chi è “Dio con noi” lo dicano i figli al babbo e alla mamma. Lo dicano babbo e mamma ai figli. Di cosa hanno bisogno questi figli? Di noi, di voi, di Dio e “Che vi amiate gli uni gli altri come io ho amato voi”.

L’amore vero non è fatto di paragoni e confronti, non ha misure.

Misura è solo la “Gioia” che ne deriva: “Vi ho detto queste cose perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena”.

Hanno doni. Aiutiamoli ad usarli: i piedi e le mani, il lavoro e l’impegno. Non mi piace la vostra sofferenza o la vostra fatica: mi piace insegnare a creare e costruire la vita! Basta con inutili e dannose concessioni per compensare insoddisfazioni nostre. Testimoniamo cosa è Libertà e come si usa!

“Vi ho costituiti perché andiate e portiate frutto e il vostro frutto rimanga”: Questa “nuova altra strada”non può essere percorsa da soli: non ci si fa.  Solo “Insieme”.

Chiedo quasi una elemosina: continuate questi giorni. Collaborate, donate un tempo, donate una parola, suggerite uno slogan per sentirvi coinvolti in questo progetto, per coinvolgere altri.

Soprattutto: non tradite i vostri figli con unaFesta.

Fate che la loro e la nostra vita sia Festa.

I vostri figli hanno bisogno di protezione; non di avvocati difensori nell’errore.

Insegnate a loro la Bellezzadi dire:

Mi piace, mi interessa, mi preme, mi entusiasma. Ci sono!”

Per cosa? Scelte educative. Non scaricate i figli davanti alla chiesa: accompagnateli! Siate presenti! Così fate Lunedì 21. Non avete tempo? Neanche io! Troviamolo!

 

19,20 e 21 Maggio 2018 (-30) ‘qualcosa cambierà’….

29 aprile 2018 – V DOMENICA DI PASQUA B

29 aprile 2018 – V DOMENICA DI PASQUA B

La Pace nella Verità

Il brano di Atti degli Apostoli che leggiamo riferisce: “ la Chiesa era in pace”.

Quale pace …  se i Cristiani “avevano paura” di Paolo, e i Giudei, addirittura, “tentavano di ucciderlo per l’efficacia della sua predicazione”?

In quella situazione di persecuzione, la Chiesa “cresceva di numero, si consolidava e camminava nel timore del Signore con il conforto dello Spirito Santo”.

La Sacra Scrittura oggi è pressante: “Figlioli, non amiamo a parole né con la lingua, ma con i fatti e nella verità …”.

E ancora: “Dio è più grande del nostro cuore e conosce ogni cosa”. Se il nostro cuore non ci rimprovera nulla, dobbiamo avere fiducia in Dio”.

Andiamo al di là delle nostre sensazioni: non siamo noi che facciamo crescere la Chiesa e la Fede:       “Io sono la vite, voi i tralci.

Io sono la vite vera e il Padre mio è l’agricoltore”.

Forse il tempo che stiamo attraversando è quello della potatura: “Ogni tralcio lo pota perché porti più frutto”. Io mi sento oggi davvero potato. E mi auguro che tutti “Voi siate già puri, a causa della parola”… quella parola di Gesù che conforta e consola:  “Se rimanete in me e le mie parole rimangono in voi, chiedete quello che volete e vi sarà fatto”.

Bisogna, però, conoscerla la Parola perché rimanga in noi.

Cosa chiedere? “Che portiamo molto frutto e diveniamo suoi discepoli”.

Preghiamo perché il Signore completi la sua opera. Perdoni, il Signore, noi quando non sappiamo fare altro che strumentalizzare la Parola di Dio a servizio del nostro buon apparire di fronte agli uomini.

Importante è che “ crediamo nel nome del Figlio suo Gesù Cristo e ci amiamo gli uni gli altri”, e mettiamo gli altri in condizione di amare Dio e noi stessi “secondo il precetto che ci ha dato”. Così qualunque cosa chiederemo, la riceveremo da lui”, a condizione che “osserviamo i suoi comandamenti e facciamo quello che gli è gradito”.

Giunga una nuova era apostolica

nella quale  la Parola di Dio divenga, in noi, Opera e Verità.

 

E’ il mese di Maggio: Quale frutto vorremmo in questo mese?

Incoraggiare molti genitori, aiutarli a divenire protagonisti nella educazione umana e cristiana rinunciando a difendere i figli nelle loro disavventure educative; proteggendoli, invece, collaboriamo con loro nel progettare e realizzare traguardi per il Regno di Dio.

 

2 Maggio, ore 17,30: Esposizione dello Stendardo dei Ss. Filippo e Giacomo titolari e protettori della Comunità Parrocchiale.

ore 18,00: S. Messa

ore 18,30: Riunione per terminare la programmazione del mese di maggio, il manifesto, la lettera alla Comunità parrocchiale, l’organizzazione di tutte le manifestazioni.

Ricordare nei giorni 19-20-21 la sensibilizzazione sull’argomento: Mamma e Papà vi posso parlare stasera?!

 

22 APRILE 2018  IV DOMENICA DI PASQUA – ANNO B

22 APRILE 2018  IV DOMENICA DI PASQUA – ANNO B

 

Carissimi,

  1. Quando, da Testimoni della Parola di Dio, vediamo che la nostra opera non viene accolta, ricordiamo la Parola di Gesù: il mondo non ci conosce perché non ha conosciuto Gesù stesso.
  2. E, se scoraggiati del presente, domandiamo come sarà la nostra esistenza nella gloria di Dio,Gesù ricorda che “noi fin d’ora siamo figli di Dio, ma ciò che saremo non è stato ancora rivelato. Sappiamo, però, che noi saremo simili a lui, perché lo vedremo così come egli è”.
    E come è?

«Io sono il “Buon Pastore”.Non un “pastore buono”!

E quale è la differenza delle due espressioni?

  1. Il “Buon Pastore”: la sua bontà è caratteristica del suo “essere”, non del suo modo di comportarsi, tanto che il Buon Pastoreè capace di mettere tutta la sua vita a disposizione delle pecore.

Il Buon Pastoreconosce le pecore una per una: conosco le mie pecoree le mie pecore conoscono me”.

  1. b.  Il “pastore buono”, invece,si comporta come un operaio che sta “a giornata”: non è pastore; a lui le pecore non appartengono, sta lì solo per un guadagno personale,  per convenienze e, se vede venire il lupo, abbandona le pecore e fugge, e il lupo le rapisce e le disperde; è un pastore a giornata e non gli importa delle pecore. Non gli interessa la Bellezza del donare Bellezza.

 

Mettiamoci alla ricerca del “Buon Pastore”

non del Pastore che qualcuno definisce buono.

  1. Il Buon Pastore ha un senso missionario della sua missione: “E ho altre pecoreche non provengono da questo recinto: anche quelle io devo guidare. Ascolteranno la mia voce e diventeranno un solo gregge, un solo pastore”.

Prima il Pastore le guida, poi loro ascoltano: non è un ricatto, né un do ut des. Hanno accolto,  io le ascolto.

Per questo il Padre mi ama: perché io dono da me stesso la mia vita.

Nessuno me la toglie… sono io che “mi piace” donare.

  1. Dobbiamo sentirci in grado di annunciare a tutti: «Vedete quale grande amore ci ha dato il Padre, nel nome di Gesù Cristo il Nazareno, crocifisso, e che Dio ha risuscitato dai morti, per essere chiamati figli di Dio,e lo siamo realmente!

Solo in Gesù e in nessun altro c’è salvezza .Questo Gesù è la pietra, scartata da voi, che vi credete costruttori, che è diventata la Prima Pietra».

 

19-20-21 Maggio: Mamma e papà, vi posso parlare stasera?

 

Per essere Buona, che sia Bella

Risorti con Cristo per mezzo del Battesimo,

narriamo a tutti le meraviglie del Signore.

Allontanando dalle coscienze tutti i condizionamenti, provenienti dall’essere fatti di terra,

costituiamo, insieme, il Popolo del Signore.

Per noi, per il nostro essere fragili, Lui ha amato fino a donare la Vita.

Non la morte … la Vita.

Noi Cristiani, riusciamo, talvolta o spesso, a offrire le nostre membra, con generosità, a Dio e ai fratelli.

Ci gloriamo per questo?

Sì, sapendo che la nostra gloria viene dal Signore.

Ecco: la Resurrezione di Cristo si avvera (accade) ancora:

nella carne nostra e in quella dei fratelli sperimentiamo ed attuiamo ancora la Morte del Signore, e, nella stessa carne, attuiamo la Risurrezione.

“Bella Pasqua” è l’augurio.

“Bella”, perché soltanto “Buona” sarebbe troppo poco … e saprebbe di consuetudine, di abitudine.

Cosa che tutti fanno; parole che tutti dicono.

E non smuovono il mondo.

Bella perché così, diversa, nuova, entusiasmante, anche appaia davanti agli Uomini ed al Creato:

che glorifichino le nostre opere buone e, in esse, glorifichino il Padre che ha mandato per compierle.

E’ Sogno?

Sì, realizzabile.

E’ Utopia?

Sì, quella di Papa Francesco: che si avvera ogni istante nella nostra carne, quando facciamo memoria della Carne nella quale si è reso presente a noi il Figlio, Parola di Dio.

Stiamo spendendo la Vita

per annunciare una Utopia Realizzabile ed , in parte, realizzata …

per rendere Visibile un Sogno, appena intravisto …

Che sia non più personale,

il Sogno del Popolo di Dio: realizzare ed attuare la Gloria della Libertà dei Figli di Dio.

La Resurrezione di Gesù Cristo è la nostra Un “Cuore Grande”: Camminare per “un’altra strada”

La Resurrezione di Gesù Cristo è la nostra

Un “Cuore Grande”: Camminare per “un’altra strada”

 

Carissimi,

la Speranza Cristiana, quella Affidabile, è di partecipare alla Libertà  della Gloria dei Figli di Dio.

Noi Cristiani, abbiamo la gioia di volgere la direzione degli impegni umani non verso la strada di Erode, ma in un’altra strada. La Scrittura ci ricorda che “Il mondo creato è in ansiosa aspettativa della manifestazione dei Figli di Dio” e che  “Tutto il Creato geme e soffre oggi come nelle doglie del parto”.

 

Siamo chiamati, come cristiani, a collaborare affinché questo Uomo, creato da Dio a sua immagine, torni ad esserlo; rinasca e risorga.

Ripeto: a questo la Parola di Dio chiama, me e voi, e tutto il Creato.

A tutto si estendono la Redenzione e la Resurrezione, anche ai valori materiali: gli sforzi per strappare i segreti dell’universo materiale assumono valore di eternità.

Avere ideali, impegnarci per realizzarli, affidarli ai fratelli, ai prossimi: Colui che Risorge, il Vivente, ci chiama alla Resurrezione.

Non dite che sono solo parole e chiacchiere: se dite così vuol dire che non credete, non a me, ma a Cristo.

Non agiamo come “profeti di sventura” (in questo ripeto Papa Giovanni XXIII).

I primi cristiani avevano ferma questa speranza.

E’ vero che, a poco a poco, nel tempo, questa speranza si è affievolita,  ha cessato di animare concretamente l’attesa della maggior parte dei cristiani; ci siamo abituati a non considerare altro al di fuori di quello che chiamiamo “la salvezza della anima nostra” (da allora molti hanno cominciato soltanto a pensare ai propri interessi), dimenticandoci che questa salvezza non è che una parte di un tutto”.

Rimaniamo fermi nella speranza di svincolarci dalla oppressione della schiavitù che tiene legati a categorie umane e riusciremo a liberare la mente e il cuore per percorrere la strada della Libertà e della Coerenza con la Parola di Dio.

 

Tanti che si dicono cristiani e maestri di fede testimoniano il contrario.

Troppi compromessi accettiamo, troppe violazioni della libertà: facciamo, così, strada ai profittatori delle nostre coscienze, prima che profittatori dei nostri corpi.

 

Scrolliamoci di dosso Abitudini – Consuetudini – Sottomissioni che legano e opprimono il desiderio di una Redenzione liberante.

Io ho un Sogno (ripeto Martin Luther King), ho l’Utopia (e qui ripeto Papa Francesco) che un giorno, non lontano, accoglieremo la Parola di Gesù Risorto e che, quel  giorno, vivremo, non per mezzo di vergognose convenienze umane, ma secondo  la Libertà e la Gloria dei Figli di Dio.

 

Auguri di una “Bella Pasqua”

Ss. Messe: Veglia Pasquale ore 22,15

Domenica di Pasqua: 8,15-10,45-11,45

Lunedì: 8,30

 

Concerto di Pasqua 2018

18-03-2018 Domenica V di Quaresima B

Domenica V di Quaresima B

Un cuore grande: averlo o esserlo?!

 

Dio chiamò Israele suo Popolo, ma essi infransero questa Alleanza.

Dio promise una nuova Alleanza donando una Legge scritta sul cuore e confermò di voler essere il Dio del suo Popolo.

Quella promessa ora si è avverata: Gesù Cristo divenne causa di salvezza eterna per tutti coloro che in lui avrebbero avuto fiducia.

 

Il nostro ideale di seguire Gesù, nostra Salvezza, si può realizzare:

  1. Verso Dio: con un dialogo amorevole con lui.
  2. Verso l’uomo: Gesù ci ha coinvolti nell’avventura della fede:

siamo chiamati a coinvolgere altri nella stessa avventura vitale.

Il Vangelo di oggi dice: “Se il chicco di grano non muore, rimane solo; se invece muore, produce molto frutto”.

Se amiamo la nostra vita, sacrificandone ogni altra, la perderemo. Se, invece, ci alleniamo ad accogliere e donare, la nostra vita si perpetuerà nei figli, negli amici, nei vicini, nei prossimi.

 

Parlare, cuore a cuore, non è sempre facile nemmeno al Figlio, al Padre, alla Madre, al Fratello alla Sorella … Ho chiesto ai ragazzi di invitare i genitori ad una maggiore partecipazione alla vita della Parrocchia. Poi ho domandato: Che vi hanno risposto?

Risposte di entusiasmo tardano a venire.

 

Non scoraggiamoci. Anche Gesù dice: Adesso l’anima mia è turbata».

Quando il cuore è capace di aprirsi, si apre anche la bocca, il parlare, il gestire: il deserto scompare.

Perché siamo Padre, Madre, Figlio? Perché sono Sacerdote?

Perché sono Figlio se non per parlare con mio Padre?

Perché sono Padre se non per parlare con mio Figlio?

 

Quando, poi, riusciamo a parlarci, cuore a cuore, sembra proprio che «Un angelo ci abbia parlato».

Il nostro cuore, in quei momenti, si accorge di essere un cuore grande.

 

Vorremmo, anche, trovare qualcuno a cui poter dire: ”Vogliamo vedere Gesù”.

Dice Gesù: «Questo invito non è venuto per me, ma per voi”: nessuno, come cristiano, può dire: “Non mi riguarda”.

Abbiamo bisogno di Adulti, Genitori, Sacerdoti, Catechisti dal cuore grande.

Genitori che parlino ai bambini, bambini che parlino ai genitori.

 

E’ bene che doniamo onore alla parola che sgorga dal nostro cuore.

E’ bene che doniamo onore per la parola che sgorga dal cuore di chi vuole il bene.

 

Ed in pratica:

cerchiamo persone e famiglie capaci di dire: siamo disponibili, troveremo un po’ di tempo per imparare, per insegnare, per educare noi e gli altri a camminare “per un’altra strada”.

Cerchiamo persone capaci di dire: “Posso, voglio provarci … ci provo”.

Avvisi:

Domenica delle Palme e di Pasqua, Ss. Messe: 8,15 – 10,45 -11,45

Sabato delle Palme, dopo la Messa: Concerto di Pasqua

 

11  MARZO 2018 IV DOMENICA DI QUARESIMA – LAETARE – ANNO B

11  MARZO 2018 IV DOMENICA DI QUARESIMA – LAETARE – ANNO B

 

La Parola di Dio, oggi, chiede di “Rallegrarci”.

 

Rendiamo visibile la Bellezza di Gesù, il Figlio dell’uomo, innalzato sulla Croce.

 

A.   Quale per noi il significato della parola di Dio, che in mezzo a noi ancora si fa “Carne”?

 

1.    Dalle Sacre Scritture impariamo che chi non crede nel nome di Gesù Figlio di Dio è condannato perché la luce è venuta nel mondo, ma gli uomini hanno amato più le tenebre che la luce.

Sacerdoti e popolo, nelle nostre infedeltà, disprezziamo le parole dei messaggeri di Dio e li scherniamo.

Abbiamo smarrito la strada: “Perciò io vi dico: a voi sarà tolto  il regno di Dio e sarà dato a un popolo che ne produca i frutti”(Matteo 21,43).

 

2.    Nella Storia:

Della Bellezza si è perso il significato e la si è coscientemente distrutta. Nel distruggere Bellezza distruggiamo anche il Cristianesimo. Inchiodati sul rispetto dell’etica e della morale, cerchiamo di fare il bene, ma una Chiesa brava non attira nessuno, perché è solo una Chiesa bella che fa innamorare.

Abbiamo una Chiesa intraprendente, stanca per quanto bene realizza, che però non affascina nessuno e dietro la quale non si incammina nessuno. Siamo bravi, ma nessuno ci vuole seguire.

 

Come i prigionieri di Israele, la Comunità Parrocchiale, dalla Sacra Scrittura tragga la preghiera: “Lungo i fiumi di Babilonia, là sedevamo e piangevamo ricordandoci della Città di Dio.

Si vuole che il nostro cuore canti: «Cantateci canti di Sion!».

La risposta che oggi possiamo dare: Come cantare i canti del Signore in terra straniera?”.

B. Come, dunque, possiamo realizzare, oggi, qui, Bellezza? Impossibile agli uomini, possibile a Dio.

 

1.    Le Sacre Scritture nell’Epifania ci hanno chiesto di tornare a casa per un’altra strada. Stiamo provando a farlo sapendo che Dio irrompe nella Storia anche violentemente e manifesta la sua Parola come un giorno “nell’anno primo di Ciro, re di Persia,, il Signore suscitò lo spirito di Ciro, re di Persia”.

Ciro re dei Caldei, estraneo a Israele e alla Parola di Dio, quella ufficiale, diviene il mezzo della Presenza della Parola che si fa Carne già nell’Antico Israele, nella Storia che tutta è Sacra, e che, rifiutata dai figli, è costruita da estranei più vicini dei figli.

Dio, ricco di misericordia, per il grande amore con il quale ci ha amato, da morti che eravamo per le colpe, ci ha fatto rivivere con Cristo. Per grazia siamo salvati mediante la fede.

Questa salvezza non viene dalle nostre opere, ma è dono di Dio che mandò premurosamente e incessantemente i suoi messaggeri ad ammonirci, perché aveva compassione di noi, suo popolo.

Dio vuole che nessuno di noi vada perduto, ma abbia la vita eterna.

 

2.    Dalla Storia:

E se sapessimo leggere la Storia come Storia Sacra ben altre imprese troveremmo della presenza di Dio nella Storia.

Oggi, dalla Parola di Dio,  che si è fatta carne per noi nel Concilio Vaticano II°, abbiamo iniziato la conversione di tutto il Creato.

“Si tratta di portare la fede alla sua piena identità, togliendo dalla Fede ciò che solo apparentemente è fede, ma, in verità è convenzione e abitudine”.

Questo compito e questa vocazione abbiamo volentieri accolto dalla Parola e vi stiamo lavorando, ci stiamo impegnando per sognare un mondo diverso e migliore.

A questa “Utopia”, con Papa Francesco, noi crediamo. Insieme con lui la rendiamo credibilmente reale.

Nelle scelte che la Comunità Parrocchiale sta compiendo tutto questo irrompe nella nostra vita.

Come un tempo l’imperatore Ciro, così oggi ogni persona amante della Verità e della Giustizia collabori alla venuta del Regno.

“Comunità Educante” a Vetralla:  un lungo cammino

“Comunità Educante” a Vetralla:  un lungo cammino

 

Dall’intervento di S. E. Mons. Lorenzo Chiarinelli, Vescovo di Viterbo,  a “Tutti insieme per Deborah”, Scuola Primaria di Vetralla, del 10-5-2006, con il tema “La formazione del cuore”, ad oggi, gli Istituti comprensivi Piazza Marconi e Andrea Scriattoli, la Stazione Carabinieri di Vetralla, i Servizi Sociali del Comune, la ASL, la Parrocchia Ss. Filippo e Giacomo ormai collaborano e costituiscono una vera “Comunità Educante”: se ne vede  e costata il giovamento.

Un momento di questo impegno educativo è stato il Convegno  “Noi, i social e l’educazione”. Svoltosi l’8 marzo, il convegno, organizzato dal nostro Istituto “Piazza Marconi”, diretto ed introdotto dal Dottor Roberto Santoni, svolto in collaborazione con l’Istituto Comprensivo “Andrea Scriattoli” e il Centro Territoriale di Supporto “Alceo Selvi”, sui rapporti tra social ed educazione, ha visto grande interesse e partecipazione di pubblico.

Don Lamberto, della Parrocchia dei Santi Filippo e Giacomo, ha sottolineato, in apertura, l’importanza di un’attenta e vigile collaborazione tra scuola, famiglie, parrocchie, istituzioni del territorio (Asl, Carabinieri) per costruire un’autentica comunità educante: soltanto se si dialoga e ci si confronta tutti insieme è possibile costituire dei punti di riferimento per i nostri giovani.

Il prof. Adelmo Frateiacci ha tracciato un quadro statistico sull’utilizzo dei social e degli smartphone (ormai i computers stanno per essere tristemente superati) da parte dei ragazzi, dalle scuole primarie in poi.

Gli aspetti penali legati all’utilizzo dei social (Facebook, Twitter…) sono stati messi in luce dall’avvocato Federica Brugoni  che ha evidenziato come un utilizzo troppo disinvolto, un copia-e-incolla facile, può trasformarsi in un reato e, anche dietro lo schermo di un pc, bisogna tener conto del rispetto per gli altri e delle norme basilari di sicurezza.

Per il Centro Territoriale di Supporto il prof. Ugo Longo ha affrontato gli aspetti più propriamente educativi dell’utilizzo dei social da parte dei ragazzi. Non si tratta soltanto di una perdita di contatto diretto e di rapporti con gli altri, che vengono veicolati attraverso uno schermo blu, ma – soprattutto – di valutare le pesanti conseguenze di modifica antropologica del modo di pensare. L’attitudine ad apparire, l’insostenibile bisogno di ammirazione (dal libro di Pietropolli Charmet), ci conducono al pensiero unico, alla rinuncia a pensare criticamente. La scuola deve attrezzarsi per fornire metodi e risposte attraverso un uso consapevole (dei benefici e dei rischi) della rete.

Una decisa critica all’uso sconsiderato di whatsapp (e simili) è giunta dall’insegnante Alessandra Bagnaia che ha messo bene in evidenza come molte volte i genitori tendano a sostituirsi ai propri figli nella conduzione delle attività scolastiche – soprattutto nei compiti a casa – determinando una deresponsabilizzazione e una riduzione delle capacità di autonomia dei bambini e dei ragazzi.

La prof. Silvia Raule ha posto l’accento sugli aspetti positivi che l’innovazione didattica, con le nuove tecnologie, può portare in classe. Il Piano Nazionale Scuola Digitale indica le forme di collaborazione che possono essere attivate in classe e quanto i nuovi mezzi di comunicazione, possono rivelarsi utili in tutti i casi di alunni con difficoltà di apprendimento.

I lavori sono stati coordinati dall’insegnante Paola Giannini che si è avvalsa della collaborazione dei teams digitali dei due Istituti.

13 marzo 2018 ore 16.30 – Tutti uniti contro la violenza di genere – Aula Magna ICS ‘G. Marconi ‘ – Vetralla

8 Marzo 2018 – ore 16.30 – Aula Magna Scuola Primaria di Vetralla – P.zza Marconi ,37 – Vetralla

leggi locandina

Locandina convegno 8marzo2018

AVVISO – Attività programmate per oggi sono annullate

Tutte le attività programmate per oggi sono annullate causa neve

25 febbraio 2018 II DOMENICA DI QUARESIMA B

25 febbraio 2018 II DOMENICA DI QUARESIMA B

 

Un dialogo, per noi sorprendente, tra Dio ed Abramo:

«Abramo!». «Prendi, va’… dammi tuo figlio…». «Eccomi!».

Subito, la spiegazione della volontà del Dio di Abramo: « Ho conosciuto il tuo cuore! Ora so che tu temi Dio e non mi hai rifiutato tuo figlio, il tuo unigenito.

Non stendere la mano contro il ragazzo! ».

Nella Sacra Scrittura, pur tra tante infedeltà, il dialogo tra Dio e l’uomo è sempre vivacemente presente. E Dio parla, sempre amorevole, anche all’uomo che confonde i lineamenti di Dio con quelli dell’uomo. Talvolta pensiamo a Dio come uno che abbia anche i difetti dell’uomo: gelosie, invidie, rivalità, concorrenza.

E Dio dice ad Abramo e a noi: “Ma che hai capito?”

Abramo, allora comprende e risponde. Finalmente felice: “Tu, sei il mio Dio!”.

 

Dio non ha i nostri vizi… nemmeno le nostre virtù. Dio “è”, non “ha”.

Dio colma di benedizioni “come le stelle del cielo e come la sabbia del mare”.

Benedice me; dona a me la capacità di benedire.

Dio è colui che giustifica! Il suo mestiere non è quello di giudicare e condannare.

 

Dio è il Dono, l’Amore; è per noi, è con noi, in noi.

Egli non ha risparmiato il Figlio, ma lo ha consegnato per tutti noi; e Cristo Gesù è “morto, anzi è risorto, sta alla destra di Dio e intercede per noi”!

Chi è capace di parlare e agire come parla e agisce Dio?

Se non siamo già capaci di farlo, ce la sentiamo di cercare di imparare?

A scuola da chi? Da Gesù Cristo; e da chiunque vuole rimanere alla sua scuola.

Pietro, come una volta Abramo, solo lui, ha compreso; ha imparato; tanto che non può fare altro che esclamare:

“Rabbì, è bello per noi essere qui!”

Facciamo qui, di questa chiesa, che abbiamo ricostruita così bella e raccolta, un luogo di sosta e di riposo per il cuore.

Che succeda, questo, anche alla nostra Messa!

Una prima osservazione: Personalmente, preferisco la nostra chiesa e la nostra Messa a tutte le altre e un po’, almeno un po’, non sono d’accordo con chi si mette a lodare altre esperienze di fede e non sa magnificare le nostre.

Una seconda osservazione: forse, non so nemmeno ciò che dico, ma spero di aver sempre annunciato a voi: «Ascoltatelo! Questi è il Figlio del Padre. Il Santo Spirito ci aiuta a comprendere».

E, con queste convinzioni, riuscire a non seguire alcun uomo; non raccontare tanto nostre esperienze, ciò che noi abbiamo conosciuto, ed invece annunciare il Figlio dell’Uomo, Risorto dai morti, “il Vivente”.

Al contrario dei Discepoli, come gli Apostoli, dobbiamo farlo:

Raccontare, narrare è il nostro mestiere.

 

Avvisi:
Per un’altra strada

Coinvolgimento degli Adulti

1 marzo, ore 16,30, presso la scuola elementare, Noi e i Social

7 marzo ore 18,00: Noi come cittadini, Noi come Popolo

9-10 Marzo, in chiesa: 24 ore per il Signore.

 

18 febbraio 2018 – I DOMENICA DI QUARESIMA – B

Linguaggio Quaresimale

“Facciamo qui tre tende”

Meditare: pensare con amore

La bellezza del Silenzio

Avere una chiesa ordinata, raccolta, curata è davvero entrare in una casa invitante

Una Messa preparata bene

Quanto sono stato bene

Dopo la Messa: è passata un’ora e non me ne sono nemmeno accorto

E’ stato piacevole stare insieme

Mi viene voglia di ritornare, di esserci sempre, di stare qui

 

Avere una strada pulita rende bello la città e l’ambiente

Tutto è ordinato: stiamo osservando le regole del traffico

 

Quaresima: attesa e fiducia

Pasqua: oggi è un giorno diverso. La Festa siamo noi!

 

Salmi che confortano

Gli Apostoli non andavano a cercarsi sofferenze

ma  Predicazione e Annuncio del Regno.

La Parola di Dio è la nostra Salvezza.

Il Signore viene, adesso, subito;

per me, per noi, oggi e qui.

Vieni, Signore Gesù!

 

18 febbraio 2018 – I DOMENICA DI QUARESIMA – B

Per un’altra strada (Mt 2)

Convertitevi, Credete al Vangelo.

Non di pane, ma di Parola.

  1. C’è Alleanza tra il Dio annunciato da Gesù Cristo e noi:

Dal libro della Gènesi 9,8-15

Dio disse: “Io stabilisco la mia alleanza con voi, con ogni essere vivente che è con voi; il diluvio non devasterà più la terra».

Dalla prima lettera di san Pietro apostolo  3,18-22:
L’Alleanza è anche con voi che un tempo avevate rifiutato di credere: per l’acqua del battesimo che non porta via la sporcizia del corpo, ma è invocazione di salvezza rivolta a Dio da parte di una buona coscienza, per mezzo della risurrezione di Gesù Cristo.

  1. Il nemico dell’Alleanza è rimasto sconfitto:

Dal Vangelo secondo Marco 1,12-15:

Lo Spirito sospinse Gesù nel deserto per quaranta giorni, tentato da Satana.

Gesù, proclamando il Vangelo di Dio, diceva:

«Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino (è qui);

convertitevi e credete nel Vangelo».

  1. La Vita Cristiana serve a dimostrare che la conversione è vera e serve necessariamente per realizzare il Regno. Siamo quindi chiamati alla

preghiera, al digiuno, alle opere buone..

Preghiera:

Buono e retto è il Signore, indica ai peccatori la via giusta;

guida i poveri secondo giustizia; insegna ai poveri la sua via.

Dio, disponi i nostri cuori all’ascolto della tua parola,

perché si compia in noi la vera conversione.

Ricòrdati di me nella tua misericordia, per la tua bontà, Signore.

***********************************

Avviso importante:

“24 ore per il Signore”

E’ un invito da parte di Papa Francesco

per celebrare il Sacramento della Riconciliazione, la Proclamazione della Parola, l’Adorazione Eucaristica.

venerdì 9 e sabato 10 marzo

Salmo 130,4 «Presso di te è il perdono»Attendiamo adesioni per i diversi orari. Anche via E Mail.

 

Ringraziando per la Preghiera e l’Amore fraterno, chiedo scusa delle mie assenze di questi giorni….

Ringraziando per la Preghiera e l’Amore fraterno,

chiedo scusa delle mie assenze di questi giorni

e ricordo, dal Calendario 2018:

 

Sabato 10 febbraio 2018:

Benedizione delle famiglie: con Prenotazioni 0761 477144 \ 3392353031

Offertorio: Il dono della Famiglia, le Palme d’ulivo della Pasqua 2017

 

Domenica 11 febbraio 2018

Benedizione delle famiglie: con Prenotazioni 0761 477144 \ 3392353031

Offertorio: Il dono della Famiglia, i rami d’ulivo della Pasqua 2017

Dal 1992: Giornata Mondiale del Malato Salterio II Settimana

 

Lunedì 12 febbraio 2018:

Catechismo Ragazzi: Appuntamento Mercoledì in chiesa ore 15,30

Adulti: Rito e Vita Cristiana

 

Mercoledì 14 febbraio 2018:

Cenere e Conversione: ore 15,30: Ragazzi e genitori.

ore 16,15: I° Anno di Iniziazione Cristiana. !7,00: S. Messa

Preghiera per i fidanzati.

 

e nella occasione di S. Valentino:

Auguri a tutti gli innamorati.

(Nella speranza che lo possiamo essere tutti).

Preghiera per tutti i Fidanzati e i Giovani Sposi.

don Lamberto

04 febbraio 2018 V DOMENICA T. O. B

domenica 04 febbraio 2018 V DOMENICA T. O. B

Guai a me se non annuncio il Vangelo

e annuncio me stesso.

“Parola di Dio” si può e si deve dire di tutto il “Libro”; di ogni libro; di ogni parola di ogni libro della Parola di Dio.

È bello cantare inni al nostro Dio, è dolce innalzare la lode.

Il professore di Greco, ogni volta che presentava un autore, anche minimo, di lui diceva: “Questo è il più grande ecc. ecc.”. Tutti erano “il più grande”. Ma ci sarà mai qualcuno “più grande” di tutti questi “più grande”?

Si faccia la stessa cosa di “Parola di Dio”: di ogni libro e di ogni parola di ogni libro.

Così dei testi delle letture di questa settimana: potete trovarmi nelle letterature, prima di questo scritto, testi umani che manifestino simili, anche se non uguali, pensieri?

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi 9,16-19.22-23:
Fratelli, annunciare il Vangelo non è per me un vanto, perché è una necessità che mi si impone: guai a me se non annuncio il Vangelo!

Se, poi, lo faccio di mia iniziativa, ho diritto alla ricompensa; ma se non lo faccio di mia iniziativa, è un incarico che mi è stato affidato.

Qual è dunque la mia ricompensa?

Quella di annunciare gratuitamente il Vangelo. Tutto io faccio per il Vangelo, per diventarne partecipe anch’io.

E non posso mettere il mio cervello, debole sempre, talvolta, purtroppo, perverso, al posto del Vangelo o usare e strumentalizzare il Vangelo a servizio del “mio” cervello.
Quando cerco di mettere in luce “il mio” Vangelo, piuttosto che il Vangelo “di Gesù Cristo”, è giusto che notti di affanno mi siano assegnate.

Non io:

E’ il Signore che ricostruisce e raduna.

Egli conta il numero delle stelle e chiama ciascuna per nome. (Il Signore ci conosce e ci chiama per nome: vedi il Catechismo dei fanciulli – libro copertina verde – A me, a te conosce e chiama ciascuno per nome).

Risanaci, Signore, Dio della vita: O Dio: ti accosti alla sofferenza di tutti gli uomini e li unisci alla Pasqua del tuo Figlio; rendici puri e forti nelle prove, perché impariamo a condividere con i fratelli il mistero del dolore, illuminati di Speranza.

Dal libro di Giobbe 7,1-4.6-7:

Giobbe parlò e disse: «L’uomo non compie forse un duro servizio sulla terra? Come uno schiavo sospira l’ombra, così a me sono state assegnati mesi d’illusione e notti di affanno.

Se mi corico dico: “Quando mi alzerò?”. La notte si fa lunga e sono stanco di rigirarmi fino all’alba.

I miei giorni scorrono più veloci d’una spola, svaniscono senza un filo di speranza».

La soluzione è nella Parola:
Dal Vangelo secondo Marco 1,29-39

Tutta la città era riunita davanti alla porta per ascoltare Gesù Cristo.

Gesù si avvicinò alla suocera di Simone, prendendola per mano: la febbre la lasciò ed ella li serviva.

Al mattino presto si alzò quando ancora era buio e, uscito, si ritirò in un luogo deserto, e là pregava. Ma i suoi insistettero:

«Tutti ti cercano!».

«Andiamocene altrove, nei villaggi vicini, perché io predichi anche là; per questo infatti sono venuto!». E andò per tutta la Galilea.

Oggi per noi va, viene nella Galilea di tutte le genti che siamo noi.

AVVISI:

7. Mercoledì: ore 18,00 S. Messa. Dopo la Messa riunione per la programmazione delle attività Pasquali.

Quaresima: Sabato e Domenica: all’Offertorio della Messa, offrire a Dio la vita familiare di un anno significata dal dono delle Palme d’olivo della Pasqua 2017, nell’attesa che con le Palme del 2018 benedica anche il prossimo anno.

Benedizione Pasquale delle famiglie e delle case: inizia la prenotazione.

Prendere accordi direttamente con don Lamberto anche per telefono a: 0761 477144 \ 339 2353031.

La Benedizione inizierà Mercoledì 14 febbraio al mattino dalle ore 10,00.

Domenica 28 gennaio 2018  IV DOMENICA T. O. B

domenica 28 gennaio 2018  IV DOMENICA T. O. B

Ascoltate, oggi, la voce del Signore.

 

  1. La Salvezza Promessa: «Il Signore, susciterà, per voi, un profeta. A lui darete ascolto. Gli porrò in bocca le mie parole ed egli dirà quanto io gli comanderò.

Se qualcuno non ascolterà le parole che egli dirà in mio nome, io gliene domanderò conto.

Ma il profeta che avrà la presunzione di dire, in mio nome, una cosa che io non gli ho comandato di dire, o che parlerà in nome di altri interessi, quel profeta dovrà morire”».

Non possiamo mentire in nome del Signore, travisare la sua parola, servircene per i nostri interessi;

rendere bella la Parola di Dio per poter dire:

“Come sono stato bravo … come sei stato bravo”.

Non si può usare la Parola per farci battere le mani,

in ginocchio davanti al Signore che ci ha fatti.

È lui il nostro Dio e noi il popolo del suo pascolo.

Non si può prendere in giro il Popolo di Dio nemmeno per far sembrare più bello il Vangelo e nemmeno per condizionare il Popolo di Dio a compiere necessariamente ciò che il predicatore pensa del Vangelo.

 

  1. La Salvezza Realizzata: Fratelli, proclamiamo la verità, testimoniamo la beatitudine: Cristo è l’unico maestro di sapienza; l’unico liberatore dalle potenze del male.
    Questo lo dico per il vostro bene. Io vorrei che voi foste senza preoccupazioni:

chi non è sposato si preoccupa delle cose del Signore, come possa piacere al Signore;

chi è sposato invece si preoccupa delle cose del mondo, come possa piacere alla moglie, o al marito e si trova diviso!

Chi si sente diviso, però, non è detto che sia sbagliato; lo dico non per gettarvi un laccio, ma perché vi comportiate degnamente e restiate fedeli al Signore, senza deviazioni.

 

  1. «Taci! Esci da lui!». Condizionamenti da dottrine umane che escano dal cuore dell’Uomo Credente. Violenze psicologiche e fisiche, dottrine economiche e politiche non sono proprie del Vangelo.

Appassionati, eppure tra-viati da queste dottrine, spendiamo il nostro cuore: ogni dottrina umana è costruita o a favore degli amici o a favore dei potenti. Nessuna di esse è esente da questo male.

Solo Parola di Dio è fedele all’Uomo.

Preghiamo perché impariamo ad essere stupiti  per l’unico insegnamento nuovo, quello di Gesù, dato con autorità.

 

Una preghiera per la zia Silvia. Funerale oggi alle ore 15,00

 

AVVISO

Oggi 27 gennaio 2018 è venuta a mancare la Zia di don Lamberto

I funerali si svolgeranno domenica 28 alle ore 15.00 presso la chiesa parrocchiale di S. Antonio Abate in Vetralla, Piazza G. Marconi 31 .

 

2018-1-14 Domenica II T.O. b

2018-1-14 Domenica II T.O. b

Eccomi

Penitenziale:

Fratelli,

Non sapete che il vostro corpo è tempio dello Spirito Santo, che è in voi?

Non sapete che i vostri corpi sono membra di Cristo?

Siete stati comprati a caro prezzo: glorificate Dio nel vostro corpo!

Chi si unisce al Signore forma con lui un solo spirito. State lontani dall’impurità!

Il corpo non è per l’impurità, ma per il Signore, e il Signore è per il corpo.

La Fede Cristiana non è la Religione del Corpo né dello Spirito:

è la Fede e la Religione dell’Uomo.

Appelli e risposte:

La voce di Giovanni proclama: «Ecco l’agnello di Dio!».

Due suoi discepoli, sentendolo parlare così, seguirono Gesù.

«Che cosa cercate?». «Maestro, dove abiti?». «Venite e vedrete».

Andarono, videro, rimasero con lui.

Andrea incontrò suo fratello Simone e gli disse: «Abbiamo trovato il Messia».

«Tu sei Simone, il figlio di Giovanni; sarai chiamato Cefa».

Non lasciamo andare a vuoto una sola delle sue parole.

Preghiera: «Eccomi», parla, Signore, perché il tuo servo ti ascolta».

Quale compito ci è chiesto:

Ci è chiesto di saper uscire, andare, vedere, entrare,

rimanere nella Città e portare, come dono, Dio nella Città,

come Cittadini, come Popolo.

Come cittadini della Città di Dio, Popolo del Popolo di Dio.

Si ascolta la Parola vivendo la FESTA nella Città:

scuola, casa, lavoro, sanità, aiuto fraterno.

Quale sarà il risultato?

Non lo so: ma, per lo meno, si avrà la coscienza che

non è brutto il progetto;

è bello vivere con entusiasmo, partecipando.

***

Festa di S. Antonio Abate chiesa S. Antonio Abate (piazza G. Marconi)

(Giornata di preghiera per il Dialogo tra Cattolici ed Ebrei)

Ss. Messe: 8,15-10,45-16,30

Benedizione animali:

14 . 17. 21 . Gennaio,

tra le Messe

***

Dal 18 al 25 Gennaio

Ottavario di preghiera per l’Unità delle Chiese  Cristiane

***

Mercoledì 10 gennaio:

Si è svolta la riunione del primo Mercoledì del mese

Ha proposto il tema di riflessione il Dirigente dell’Istituto Piazza Marconi, dott. Roberto Santoni: ricordando parole di Papa Francesco, ha riproposto la necessità di un coinvolgimento maggiore e di una effettiva e positiva presenza e collaborazione degli adulti ad ogni scelta educativa.

Sono seguiti interventi dei numerosi convenuti.

Sono state proposte attuazioni pratiche delle quali le principali riguardano la collaborazione tra le diverse Agenzie che fanno parte di questa Comunità Educante: Istituti Scolastici, Stazione Carabinieri, Parrocchia, ASL, Servizi Sociali del Comune di Vetralla.

La modalità più interessante e da seguire: qualsiasi evento educativo, di ognuna di queste Agenzie, si cercherà, direttamente, da ciascuna componente, “propagandarlo” come fosse proprio, garantendo ogni possibile collaborazione.

Interessante il ricordo della partecipazione degli Insegnanti alla Associazione AIMC: bisognerà ri-vitalizzarla.

 

Mercoledì 10 gennaio, alle ore 18,00 Messa; alle 18,30 Riunione pastorale.

 

Sorge la necessità di una maggiore vitalità

non semplicemente di noi singole persone, come se non ci impegnassimo abbastanza nella diffusione della Parola di Dio,

ma del Popolo di Dio, di noi come Popolo di Dio.

Mercoledì 10 gennaio,

alle ore 18,00 Messa;

alle 18,30 Riunione pastorale.

 

Tema:  i programmi da realizzare in vista della Pasqua, della Festa della Madonna del Carmelo, di

 Noi  come cittadini, noi come Popolo”.

INSIEME

 

E’ bello, davvero, continuare questo impegno esaltante: anche in questo anno ci siamo impegnati, insieme, per collaborare con chi ha nel cuore mete educative.

Questo è il nostro «mestiere.

Come Cittadini e come Popolo

nella Città dell’Uomo,

«Vivere il Vangelo»

nella Città

rende gloriose

le attese e le speranze

dell’Uomo vero.

Stazione Carabinieri di Vetralla

Istituto Piazza Marconi

Istituto Andrea Scriattoli

A.S.L. Vetralla

Servizi Sociali

Parrocchia Ss. Filippo e Giacomo

aiutano ad essere Popolo

aiutano ad essere Cittadini

Come va questa «Storia»?!

  • Le esigenze di una «Vita Adulta» dove sono?!
  • Gli Adulti «Vivono» solo quando si sentono costretti a partecipare in funzione dei figli?!
  • Le preoccupazioni economiche sommergono le preoccupazioni educative?!
  • La «Storia» deve essere una «Storia economica»

o una «Storia Educativa»?!

Come Cristiani pensiamo solo alla prima Comunione, al Catechismo, alla Cresima, ai figli … in funzione di quello che «tocca fa’»?!

  • Se l’impegno educativo degli Adulti è solo in funzione dei figli,
  • Si rende necessario un diverso

Coinvolgimento degli Adulti

nell’impegno educativo

 

2018-1-6 gennaio EPIFANIA DEL SIGNORE Quale augurio ? (3)

2018-1-6  gennaio EPIFANIA DEL SIGNORE

Quale augurio ? (3)

 

  1. Il re Erode, i capi dei sacerdoti e gli scribi del popolo, tutta Gerusalemme sono turbati e cercano Betlemme e i suoi bambini innocenti per mascherare inadempienze, delitti, inganni, frodi contro il Popolo del Signore.

E’ vero: tenebra ricopre la terra, nebbia fitta avvolge i popoli.

 

  1. L’augurio:

il Padre ha rivelato alle genti il suo unico Figlio;

Lui uscirà come capo e sarà pastore del suo popolo.

Alza gli occhi intorno e guarda: il Popolo di Dio si è radunato, viene a te.

Su di te risplende il Signore, la sua gloria appare su di te: cammineranno le genti alla tua luce; Guarderai, palpiterà e si dilaterà il tuo cuore.

 

  1. Preghiera:

Signore, abbi pietà del debole e del misero e salva la vita dei miseri.

Conduci benigno anche noi a contemplare la grandezza della tua gloria.

 

  1. Impegno:

Creare coscienza

di essere chiamati ad essere destinatari del Mistero

e del Ministero della grazia di Dio

e della Parola

a favore del Popolo di Dio.

 

Come i Magi imparare a provare una gioia grandissima;

entrare nella casa del Signore, vedere il bambino con Maria sua madre;

prostrarci e adorare, offrire doni;

per un’altra strada (E’ necessario cambiare strada) fare ritorno al nostro vero paese.

***

Questo mistero e ministero,

non manifestato agli uomini delle precedenti generazioni,

ora è svelato ai suoi santi

per imparare a condividere la stessa eredità,

a formare lo stesso corpo

ad essere partecipi della stessa promessa per mezzo del Vangelo.

 

Nota di Don Lamberto:

45 anni fa nel giorno dell’Epifania è iniziato il mio servizio pastorale presso la parrocchia Ss. Filippo e Giacomo.

 

Ora: Sorge la necessità di una maggiore vitalità non delle persone

ma del Popolo di Dio

Su questo stiamo lavorando da circa tre anni e continueremo il lavoro.

Mercoledì 10 gennaio, alle ore 18,00 Messa; alle 18,30 Riunione pastorale.

Tema:  i programmi da realizzare in vista della Pasqua, della Festa della Madonna del Carmelo, del programma intitolato ”Noi come cittadini, noi come Popolo”.

Su questi programmi abbiamo avuto la collaborazione, l’altro anno, degli Istituti Scolastici di Vetralla, della Stazione Carabinieri di Vetralla, della ASL, dei Servizi Sociali del Comune di Vetralla.

Anche in questo anno ci siamo impegnati, insieme, per collaborare.

E’ bello, davvero, continuaree questo impegno esaltante.

Che sia questo davvero un BUON ANNO. Ce lo porta la BEFANA?!

 

 

 

2017-12-31 SACRA FAMIGLIA DI GESU’, MARIA E GIUSEPPE

2017-12-31 SACRA FAMIGLIA DI GESU’, MARIA E GIUSEPPE

Quale augurio ? (1)

 

Anche noi, talvolta, diciamo al Signore: «Signore Dio, che cosa mi darai?».

Non vedo segni evidenti della tua vicinanza o della tua presenza accanto a me.

Il Signore risponde: “Non temere. Guarda in cielo e conta le stelle, se riesci a contarle tale è la mia presenza vicina a te”.

 

Abramo credette al Signore, che glielo accreditò come giustizia.

Noi seguiamo l’esempio di Abramo?!

Ricordiamo:

  1. Il Signore è fedele al suo patto.

Lo stile di vita del cristiano è rendere grazie al Signore e invocare il suo nome; proclamare fra i popoli le sue opere; gioire nel cuore nel cercare  il Signore.

 

  1. 2. Ritenere degno di fede il Signore, a lui obbedire per fede.

Dio è capace di far risorgere anche dai morti.

 

  1. Come educare le nostre famiglie cristiane?

Accogliere, come tra le braccia, la presenza di Dio;

benedire Dio, stupirci delle meraviglie di Dio;

proclamare la Parola come segno di contraddizione.

Speriamo e chiediamo, per questo, che una spada non trafigga l’anima per giungere a comprendere che

Educare è aiutare a crescere

non è imporre regole leggi e norme.

Imparare a crescere e far crescere, fortificare le profondità e le asprezze di molti cuori

secondo la parola del Vangelo riferita a Gesù:

 

Il bambino cresceva e si fortificava, pieno di sapienza,

e la grazia di Dio era su di lui.

Preghiamo:

 

Ravviva in noi la venerazione per il dono e il mistero della vita;
i genitori si sentano partecipi della fecondità del tuo amore;
i figli crescano in sapienza, età e grazia,

rendendo lode al tuo santo nome.

Avviso:

Il Catechismo dell’ 8-1-2018, ore 15,00 si terrà in Sala Ss. Filippo e Giacomo.

Ss. Messe                    31-12-2017: 8,30-11,00-17,00

1-1-2018: 8,30 -11,00

 

2018-1-1 MARIA SANTISSIMA MADRE DI DIO

2018-1-1 MARIA SANTISSIMA MADRE DI DIO

Quale augurio ? (2)

 

  1. Quando venne la pienezza del tempo, (attesa dal Creato)  Dio mandò il suo Figlio, perché ricevessimo l’adozione a figli  per dire a Dio: Padre nostro!

 

  1. L’augurio diviene vero se:

come [i pastori] andiamo, senza indugio, a trovare Maria e Giuseppe e il bambino.

 

  1. Impegniamoci a riferire a tutti ciò che ci è stato detto  ;

quelli che udranno si stupiranno di ciò che riferiremo.

 

  1. Custodiamo tutte queste cose, meditandole nei nostri cuori.

E glorifichiamo e lodiamo Dio per ciò che abbiamo udito e visto.

 

Quale ruolo nella fede ti senti chiamato a svolgere?

 

Scegli e occupa il tuo posto nella Comunità dei Credenti.

Ti benedica il Signore e ti custodisca e ti conceda pace.

Il Signore faccia risplendere per te il suo volto e ti faccia grazia.

 

Che Cristiano possa essere detto di noi Popolo del Signore.

 

Avviso:

La riunione catechistica del 8-1-2018

si terrà presso la Sala Ss. Filippo e Giacomo.

Ss. Messe        6-1-2018: 8,30 – 11,00

7-1-2018: 8,30 -11,00

 

Augurio di ogni bene

 

2017-12-25 Natale del Signore Vi annunzio una grande gioia: oggi vi è nato un Salvatore, Cristo Signore.

Dio si serve della Storia dell’Uomo

Un decreto di Cesare Augusto ordinò il censimento che fu fatto quando Quirinio era governatore della Siria.

Dio si inserisce nella Storia dell’uomo

Giuseppe salì in Giudea, a Betlemme; la sua sposa diede alla luce il figlio, lo avvolse in fasce e lo pose in una mangiatoia. Per loro non c’era posto nell’alloggio.

 

  1. La Notizia Nuova è per alcuni pastori: un angelo del Signore si presentò a loro.

“In principio” Adamo, l’Uomo,  aveva detto: Ho avuto paura, e sono nudo.

Oggi: un bambino, nudo sulla paglia e non ha paura perché è nudo.

Oggi la parola di Dio dice: «Non temete”. Non solo “non abbiate paura”, ma nemmeno “temete”: vi annuncio, per tutto il popolo: oggi, nella città di Davide, è nato per voi un Salvatore, che è Cristo Signore.

Il segno di Dio, zelo del Signore, diverso da quello dell’uomo: un bambino, un figlio,  nato per noi, avvolto in fasce. Ci è stato dato, adagiato in una mangiatoia, ma è Consigliere mirabile, Dio potente, Padre per sempre, Principe della pace e proclama:

«Gloria a Dio e,

sulla terra, pace agli uomini, che egli ama»

.

  1. La Notizia Nuova è evidente anche per noi:

Figlio mio, è apparsa la grazia di Dio.

Il popolo che camminava nelle tenebre  ha visto una grande luce.

Cantate al Signore un canto nuovo:

Hai moltiplicato la gioia, perché tu hai spezzato il bastone dell’aguzzino.

Era e non è più come un soldato che marcia rimbombando e che indossa un mantello intriso di sangue.
Questo Figlio insegna a rinnegare l’empietà e i desideri mondani; a vivere in questo mondo con sobrietà, con giustizia e con pietà, nell’attesa della beata speranza e della manifestazione della gloria del nostro grande Dio e salvatore Gesù Cristo per formare per sé un popolo pieno di zelo per le opere buone.

Mi dimenticavo:

Auguri!!

 

2017-12-24 Domenica IV di Avvento – Vigilia di Natale

2017-12-24 Domenica IV di Avvento – Vigilia di Natale

Fratelli,

il Gesù che ricordiamo nella nascita è santo ed è Figlio di Dio: il mistero avvolto nel silenzio per secoli, ora si è manifestato.
Rimaniamo fermi nell’ascolto del Vangelo, Buona Notizia, che annuncia Gesù Cristo, perché giungiamo all’obbedienza della fede, per mezzo di Gesù Cristo.

Rallegriamoci, come Maria, piena di grazia: il Signore è con noi.

Non noi dobbiamo costruire una casa al Signore: è lui che l’ha preparata e costruita per noi. Siamo chiamati, invece, mentre viviamo la vita del mondo presente, a guidare gli uomini di buona volontà alla consapevolezza di essere Popolo e Popolo di Dio.

Il Signore è con noi, dovunque andiamo. Lui è per noi Padre e noi siamo Figli.
Ci sfugge, forse, il senso vero e il futuro della volontà del Signore.

La nostra opera, apparentemente senza futuro, in realtà sarà stabile per sempre.   

Nulla è impossibile a Dio.
Come Maria, molto turbati a queste parole, cene domandiamo il senso profondo e vero. La risposta la conosciamo: “Non temere, Maria”. Non temete, non temiamo. Abbiamo trovato grazia presso Dio. Anche noi siamo chiamati a far rinascere il vero senso del Natale e riportare alla luce il nome di Gesù.

 

Come avverrà questo? Cosa, come fare?

Cantiamo, ugualmente, in eterno l’amore del Signore. È un amore che si edifica giorno per giorno, insensibilmente come l’erba del campo; si basa sulla parola del Signore: “Ho stretto un’alleanza con il mio eletto”.
Come Maria, speriamo di divenire capaci di dire: “Ecco la serva del Signore; avvenga per me secondo la tua parola”.

Il Signore conserverà il suo Amore, la sua Alleanza ci sarà fedele per sempre.

 

Nota: “Obbedienza della Fede”

Non è semplicemente “obbedire alla Fede”.

E’ obbedienza particolare: quella “della fede” è obbedienza caratterizzata non da azioni, ma da Amore.

 

Avvisi

Messa della notte di Natale ore 23,30

Natale 8,30-11,00-12,00

  1. Stefano:8,30

 

In Sacrestia sono pronti i Calendari Parrocchiali 2018

Sabato 16 dicembre ore 17.30 ‘La Corale Vetrallese’ invita tutti al ‘Concerto di Natale’ presso la chiesa di S. Antonio Abate, P.zza ‘G. Marconi’ – Vetralla

10-12-2017 Domenica II Avvento

2017-12-10 Domenica II Avvento


Introduzione: Il linguaggio del Vangelo è di una cultura ancora pastorale.

E’ vero: non è proporzionato al tempo odierno. Dobbiamo, quindi, introdurre il discorso di Gesù con le necessarie spiegazioni. Per questo si fanno riunioni e catechismo: perché il messaggio del Vangelo

sia proporzionato non ai tempi moderni, ma al linguaggio dei tempi moderni.

 

Penitenziale:  Per i malvagi il giorno del Signore verrà come un ladro di notte.

 

Annuncio della Parola:

Carissimi: Per chi desideri essere ricreato come giusto il Signore ha un cuore grande.

Davanti al Signore un solo giorno è come mille anni e mille anni come un solo giorno.

Il Signore non ritarda nel compiere la sua promessa,

anche se alcuni parlano di lentezza.

Il Signore viene e ci manda anche un messaggero per consolarci e avvisarci:

«Nel deserto preparate la via al Signore;

gridate che la vostra tribolazione è compiuta. Il Signore lo ha detto!».

L’annuncio di Giovanni Battista dobbiamo amplificarlo alzando la voce, con forza, senza temere.

Come Giovanni Battista siamo stati invitati ad avvisare che il Natale è vicino.

Ognuno una Lettera da scrivere

e portare in tutte le case per annunciare il Signore.

 

Dobbiamo vincere contro l’indifferenza e la falsa riservatezza che ci lega.

 

Noi diamo un annuncio di parole,  ma “egli vi battezzerà in Spirito Santo”.

Quando?

“… ma noi già siamo stati battezzati. Abbiamo fatto ciò che dovevamo fare”.

E vi basta quel giorno

oppure quel giorno è il giorno di Dio (un solo giorno è come mille anni e mille anni come un solo giorno).

Il Battesimo è un atto e basta o evoca uno stato di vita?

 

Aspettate e affrettate la venuta del giorno di Dio,

Nuovi cieli e una terra nuova, nei quali abita la giustizia.

Fate di tutto perché Dio vi trovi in pace.

 

8-12-2017 Festa dell’ Immacolata

Invio un testo forse un po’ difficile.
Abbiate pazienza con me: sono disponibile alle necessarie spiegazioni.

Se vi fosse gradito.

2017-12-8 Immacolata

Sola “Scrittura” … senza parole

segni dei tempi nuovi

2017-12-8 Immacolata

Sola “Scrittura” … senza parole

segni dei tempi nuovi

1. Dio pone ad Adamo una domanda normale: «Dove sei?».

Adamo dà una risposta terrena: “ho avuto paura, sono nudo, mi sono nascosto”.

Al contrario del peccato, la Promessa di Dio: ci ha benedetti, scelti, prima della creazione del mondo per essere per lui figli adottivi, eredi della gloria.

Di fronte alla Bibbia, Lettera di Dio all’Uomo, Messaggio nuovo, per un Uomo nuovo, la risposta non dovrà esser che questa: Cantate al Signore un canto nuovo.

· L’atteggiamento umano La risposta, , davanti a nuovi ideali e nuove imprese che si prospettano: spesso è: Nun se po’ fa’!

· L’atteggiamento evangelico di ascolto della Lettera di Dio all’Uomo – Lettera nostra all’Uomo – Parrocchia (una delle idee più natalizie ed evangeliche, mai prospettate):

Rallegrati, schiaccerà la testa ai malvagi.

2. Una domanda e saluto non normali: Ave, piena di grazia

La risposta di Maria, simbolo di una Terra ormai resa diversa: turbata – si domandava (al di là di una fede ipocrita, credulona, superstiziosa, mancante della Libertà dei Figli di Dio.

3. La Parola di Dio è sempre efficace:

“Concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù.”

La parola dell’uomo normale è, solo condizionatamente, efficace: occorrono fatti che verifichino la nostra Storia.

La parola di Maria: “Nulla è impossibile a Dio».

«Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola».

La parola mia nostra?… oggi … qui?!

Un segno che il male è sconfitto

«E fece quel che è male agli occhi del Signore, imitando i suoi padri» (cf 2 Re 13,2.11…).

Si può, cristianamente, dire ancora: “i padri”, quelli sì, che erano bravi!!

Nel mondo il bene è più forte e più contagioso del male.

Con Maria, la prima redenta, ha inizio una Storia diversa e «contagiosa».

Un Uomo diverso, pieno di Speranza:

è questa la caratteristica dell’Uomo – Cristiano, oggi, qui?!

E allora? Perché ci deve essere bisogno di coraggio per dirlo?!

La scelta che Dio ha fatto di ogni essere umano: voluti e amati da Dio, ciascuno ha il suo inconfondibile posto nella Storia, ciascuno vi deve operare.

Tempi nuovi; Segni dei tempi:

ai quali credere fermamente e verso cui tendere con “Amore” (del tipo di quello di Dio non del tipo delle convenienze e delle gelosie umane).

Avviso: sono disponibili in chiesa, sul tavolo in fondo alla chiesa le buste per le Lettere Natalizie di auguri alla Comunità Parrocchiale.

Per chi accoglie l’invito: Prendere le buste, inserire i testi di augurio; entro domenica 17 dicembre depositare le buste dentro la scatola sopra al tavolo in fondo alla chiesa

Senza la Messa che Natale è?

Senza la Messa che Natale è?

 

Lettera di Auguri di Natale

Propongo a tutti i fedeli della Parrocchia Ss. Filippo e Giacomo l’iniziativa di una Lettera Natalizia scritta da tutti i parrocchiani a tutte le famiglie della Parrocchia.

La credo utile e bella per imparare ancora di più ad essere “Famiglie della Famiglia di Dio”.

Chi vuole aderire  (bambino, giovane o adulto), prepari liberamente una Letterina o Letterona, un Biglietto di auguri,  una Cartolina, in qualsiasi forma  e porti il tutto in Parrocchia.

Sul tavolo in fondo alla chiesa S. Antonio Abate, in piazza G. Marconi, è stata posta una grande scatola con la scritta Lettere Natalizie alla Comunità Parrocchiale. Ponete dentro la scatola la vostra lettera o il vostro biglietto o cartolina di auguri.

Nei giorni precedenti il Natale verrà consegnata nelle Cassette Postali della Parrocchia, la Lettera di auguri.

 

Iniziative Natalizie

Per le iniziative di Natale serve necessariamente la collaborazione di tutti.

Da soli non riusciremo mai a fare nulla di bello.

Facciamoci vedere, facciamoci sentire.

Stupiamo il mondo con il nostro desiderio di bellezza.

Rinchiudiamo i criticoni nelle loro case.

Apriamo i cuori alla Speranza.

Non aspettate di essere chiamati, invitatevi da soli.

Realizzeremo l’Albero di Natale anche in piazza, il Presepio in chiesa e in famiglia.

Bella è la Lampada dell’Avvento, così il Calendario dell’Avvento.

Bellissima è la Lettera di Natale dei figli ai genitori.

 

la Bellezza, per esserci, deve essere costruita, inventata, sognata

e fatta sentire.

… e ritrovarci tutti insieme, partendo dalle nostre case, nella Messa, a cantare “Tu scendi dalle stelle”

e risalire.

 

3-12-2017 Domenica I Avvento b

2017-12-3 Domenica I Avvento b

L’emozione del primo incontro: “Se tu squarciassi i cieli e scendessi!”.

1. I nostri atti di giustizia sono avvizziti come foglie portate via dal vento.

Signore, non lasciare indurire il nostro cuore, cosi che non ti tema.

Tu, Signore, sei nostro padre, tutti noi siamo opera delle tue mani. Nessuno, fuori di te, ha mai fatto tanto per chi confida in lui. Signore, vieni a salvarci. Aiutaci a tornare da te.

Fratelli,

Rendo grazie continuamente al mio Dio per voi, a motivo della grazia di Dio che vi è stata data in Cristo Gesù, perché in lui siete stati arricchiti di tutti i doni, quelli della parola e quelli della conoscenza. La testimonianza di Cristo si è stabilita tra voi così saldamente che non manca più alcun carisma a voi.

2. Che cosa dobbiamo fare?!

Vegliate, in attesa del momento di Dio. Praticate con gioia la giustizia. Fate che non vi trovi addormentai: Dio, sempre degno di fede, vi renderà saldi sino alla fine,

Non siete chiamati a “fare” qualcosa: ma ad uno stato di vita da possedere, ad un modo di “essere”, di “amare”.

Nota importante:

Veniamo in chiesa e alla S. Messa per essere segno efficace della presenza di Gesù Cristo nella Storia. Storia Nostra e Storia di tutta la Chiesa.

Questo lo crediamo con il cuore, lo manifestiamo con la parola, lo facciamo conoscere con la parola e con i gesti.

Il primo segno che siamo chiamati a compiere:

essere Tutti Riuniti Insieme nel giorno della Risurrezione di Gesù Cristo.

A. La presenza in chiesa prima dell’inizio della S. Messa è necessaria per educazione; è anche utile anche per poter meglio organizzare la proclamazione della Parola di Dio, il portare Doni all’offertorio o compiere altri gesti.

B. Abbiamo iniziato a fare regolarmente nella Messa la Processione dell’Offertorio.

Questa serve per portare all’altare i doni necessari alla celebrazione: il Pane e il Vino ed anche i doni per la Comunione Fraterna.

Chi deve fare la processione offertoriale? Chi ha doni da portare.

Ricordiamo che:

La Comunità riunita, rappresentata da alcuni fedeli, porta al sacerdote, gli elementi che Gesù usò nell’Ultima Cena. Idealmente siamo tutti noi che portiamo il pane e il vino.

Non sono, quindi, i bambini che debbono eseguire la Processione, ma alcuni rappresentanti (Bambini o Adulti) di tutta la Comunità.

Alcune catechiste, nella Messa di oggi, alle ore 11,00, come mamme insieme ai figli, in rappresentanza di tutta la Comunità riunita, andranno all’altare con alcuni bambini per insegnare che l’offertorio è la processione delle Famiglie della Famiglia di Dio, composte da Padre, Madre, Figli; eseguono questo segno nella speranza che le prossime domeniche lo eseguano alcuni adulti insieme ad alcuni bambini.

2017-11-19 Domenica XXXIII T.O. a

2017-11-19 Domenica XXXIII T.O. a

S o l o  P a r o l a   d i   D i o   è   a f f i d a b i l e.

Quale è il nostro Dio?

Padre, Parola, Spirito.

 

“Io affido alle mani dell’uomo tutti i beni della creazione e della grazia;

ho progetti di pace e non di sventura; voi mi invocherete e io vi esaudirò”.

 

  1. Le qualità negative da riprovare:

Pensare che Dio è come un uomo duro,  che miete dove non ha seminato.

Avere un cuore malvagio, pigro, inutile. Avere paura di Dio.

Illusorio è il fascino e fugace la bellezza. C’è bisogno di «mostrare – apparire per invocare il nome del Signore? L’Eucaristia, oggi, è ancora «Invocare il nome del Signore»?!

La parte peggiore dell’attuale società: avere cura soltanto dell’Immagine, ridere sempre e non sorridere mai.

Civiltà dell’Immagine, invece di civiltà dell’Amore. E Amore è valido e testimoniante solo se è Immagine?

O c’è bisogno del «segno»: «essere riuniti nel nome del Signore» partendo dalle proprie case, dalle cose di ogni giorno per festeggiare «il giorno».

E’ errato proclamare «C’è pace e sicurezza!» quando, invece, pace e sicurezza mancano.

Il demerito e la condanna per questo modo di essere: “A chi non ha, verrà tolto anche quello che ha;  gettatelo fuori; troverà pianto e stridore di denti”. 

 

  1. Le qualità positive buone da promuovere:

Noi non apparteniamo alla notte, né alle tenebre, siamo figli della luce e del giorno.

Non dormiamo come gli altri, ma vigiliamo e siamo sobri.

Operosi e vigilanti, in attesa ,con una forte buona volontà, non verrà a mancarci il profitto.

Diamo felicità e non dispiacere al cuore di ogni sposo e di ogni sposa: potranno confidare in noi.
Buoni e fedeli nel poco, riconoscenti per il frutto del lavoro delle nostre mani, sappiamo procurarci “lana e lino” e abbiamo la possibilità e la volontà di stendere la mano al povero.

 

  1. Quale sarà il merito e il premio

A chiunque ha, verrà dato e sarà nell’abbondanza. Le opere stesse saranno già la nostra lode.

Per la vita terrena: il Signore ci aiuterà a moltiplicare i frutti del nostro impegno.

Per la Vita della Libertà della Gloria dei Figli di Dio: prenderemo parte alla gioia, riconoscenti per il frutto dell’opera delle nostre mani.

“Rimanete in me e io in voi, chi rimane in me porta molto frutto” dice il Signore (la Parola).

 

Nota: Quando diciamo “Parola di Dio”

noi pensiamo ad una “cosa”. Parola: nome comune di cosa.

Così non è per la fede cristiana. “Parola” è nome proprio di persona: O Logos, Verbum, Parola.

Parola Vivente con il Padre e lo Spirito,

Parola ispirata agli antichi Padri,

Parola scritta dal tempo di Mosè,

Parola fatta carne umana: da allora, e solo da allora, “Parola” viene chiamata Gesù Cristo.

 

12 – 11 – 2017 -Domenica XXXII T.O.a

2017-11-12 Domenica XXXII T.O.a

“Non siate tristi come gli altri che non hanno speranza”

1. Un tardivo “Signore, aprici!” non serve a nulla.

Le stolte vivevano di interesse e di profitto, non di amore. Dire: “Ci sarà tempo” significa perdere l’Amore e la Giustizia (forza di Dio per la salvezza) e trovare il Giudice e il Giudizio.

L’amore non si costruisce solo quando serve: o si ama o non si ama. L’amore non serve in qualche momento, ma è vivo ogni giorno. Non si può desiderarlo solo quando fa comodo: sarebbe sfruttamento delle anime semplici e troppo buone; perversione che non conosce l’amore, ma l’interesse.

La risposta: “In verità io vi dico: non vi conosco”.

2. Confortatevi con queste parole: “Il Signore viene come uno sposo per una festa di nozze”, non come un giudice terrificante ed ingiusto.

E’ pericoloso non credere alla misericordia del Signore. Se vivete nell’ingiustizia e non nell’amore che previene e costruisce; se pensate che al Signore di voi non gliene importi molto, il Signore con voi si comporterà proprio così: nell’ora che non immaginate “viene” il Figlio dell’uomo.

2. Come si deve dire: Viene o Verrà?!

L’amore viene ed è presente sempre. Viene ogni istante. E’ errato dire: Verrà! Sarebbe rimandare sempre al futuro la presenza del Signore. La venuta del Signore è, invece, splendida; si lascia vedere da coloro che la amano; si lascia trovare da quelli che la cercano. Previene, crea la Storia; non la subisce; per agire non aspetta ordini; non obbedisce a fredde leggi. Inventa; va in cerca di quelli che sono degni di lei; è benevola. Conduce in alto, non nei bassi interessi egoistici.

3. Bisogna saper vedere e cercare. Le vergini sagge presero l’olio in piccoli vasi: vivevano l’amore, l’attesa, la speranza, la gioia in ogni piccolo movimento della storia.

4. “A mezzanotte si alzò un grido: “Ecco lo sposo!”. Serve, in momenti particolari, un gesto, un grido che ridesti. Inventare, rinnovare gesti di amore è il nostro mestiere!

5. Le sagge risposero: “No!”. Non possiamo svuotare la vita nostra operosa per riempire quella di chi non sarà mai pieno di Amore, ma soltanto di interesse e opportunità da sfruttare.

Avvisi

Sorelle (e …Portatori, perché no?): inizia la raccolta delle offerte in sacrestia.

Scrivere Lettere di Natale da consegnare in ogni casa della Parrocchia come augurio di Festa.

Per migliorare la presenza del Signore nelle nostre case: Comunione in famiglia.

Devozione al Cuore immacolato di Maria: il sabato dopo il primo mercoledì del mese, alle ore 16,30.

5-11-2017 Domenica XXXI  T.O. a

2017 11-5 Domenica XXXI  T.O. a

Il servizio della Parola

 

  1. Esame della vita Cristiana: tutti abbiamo un solo padre; ci ha creati un unico Dio: perché agire con cattiveria l’uno contro l’altro?

Questo monito è rivolto, oggi, sia ai Sacerdoti che ai Credenti in Gesù Cristo.

Se non ascolteremo e non avremo premura della gloria del Nome (del Signore), il Signore manderà su noi la maledizione.

E’ nostra abitudine imporre leggi pesanti e difficili e porli sulle spalle degli altri, e noi non li muoviamo neppure con un dito.

Perché, poi, le nostre opere le facciamo per essere ammirati dagli altri?

Perché ridiamo di facciata, ma, in verità, non sorridiamo mai?

Si può dire di me: Ride sempre, ma non sorride mai?

  1. Esame dell’Annuncio e del Servizio della Parola:

Il nostro insegnamento è d’inciampo (scandalo)?; invece di attrarre, allontana?

La Parola non è più efficace quando diventiamo spregevoli davanti al Popolo di Dio; quando usiamo una volta un linguaggio e un’altra un altro secondo come ci fa comodo!

 

  1. Testimoni autorevoli e amorevoli: Siamo stati amorevoli in mezzo a voi, come una madre che ha cura dei propri figli. Così, affezionati a voi, avremmo desiderato trasmettervi non solo il Vangelo di Dio, ma la nostra stessa vita, perché ci siete diventati cari. Voi ricordate, fratelli, il nostro duro lavoro e la nostra fatica: lavorando notte e giorno, vi abbiamo annunciato il Vangelo di Dio.
  2. Proprio per questo noi rendiamo continuamente grazie a Dio: perché, ricevendo la Parola di Dio, l’abbiamo accolta non come parola di uomini, ma, qual è veramente, come Parola di Dio (Lui che opera in tutti i credenti).

 

  1. Pratichiamo e osserviamo tutte queste Verità e ricordiamo:

uno solo è il nostro Maestro e noi siamo tutti fratelli.

Uno solo è il Padre nostro, quello celeste.

Uno solo è la nostra Guida, il Cristo.

Chi, tra noi, si crede più importante e bravo, cominci a sentirsi servo.

Avviso, Mercoledì, ore 18,00: Messa; ore 18,30: Riunione in chiesa.

 

Tutti i Santi;Chi sono i Santi? Riflessioni per mercoledì 8 novembre

Tutti i Santi

Chi sono i Santi?

Siamo anche noi.

Che abbiamo scelto di seguire  Gesù, Parola di Dio fatta Carne, fatta Uomo.

Lo diciamo senza presunzione, ma sappiamo che, per essere qui, una scelta verso Gesù l’abbiamo compiuta.

Siamo “Santi” eppure “Non perfetti” proprio per ricordare che la Salvezza viene soltanto da Gesù e noi scegliamo lui per avere la Salvezza.

 

Pensando al programma pastorale che stiamo realizzando, la S. Messa,

ricordando anche l’impegno dei primi Mercoledì del mese riassunto nela parola di Papa Francesco “Noi come Cittadini, Noi come Popolo” siamo qui per imparare ad essere Cittadini della Città di Dio, Popolo del Popolo di Dio.

 

Un Popolo di Santi

che si è distaccato dal modo di pensare del mondo per dedicarsi al modo di pensare del Vangelo.

Ci siamo distaccati dal mondo ma viviamo perfettamente inseriti nel mondo.

Per questo mondo siamo anche un segno di distinzione e di contraddizione: la mentalità del mondo dice perfettamente il contrario dalla mentalità delle Beatitudini del Vangelo.

il mondo pensa che per avere successo bisogna avere il perfetto opposto delle Beatitudini.

La mentalità delle Beatitudini non contrasta affatto con le attese e le speranze dell’Uomo vero.

 

Stiamo passando attraverso la “grande tribolazione “: la nostra profonda sofferenza è il contrasto tra la vita quotidiana secondo il Vangelo e la vita secondo gli ideali del mondo.

 

La Messa:

la prima Chiesa si caratterizzava nel fatto che nel giorno del sole i cristiani partivano dalle loro case per partecipare alla Cena o come veniva anche chiamata la Messa la Frazione del Pane. E si riu8nivano insieme: è questo Convenire Insieme che ci fa Popolo; è questo convenire che ci fa Cittadini in un Popolo.

E’ questo Convenire che ci fa Cittadini della Città di Dio, Popolo nel Popolo di Dio.

 

Il Convenire ci fa Chiesa

Il Convenire Insieme nel giorno del sole – giorno della Risurrezione  di Gesù e nostra dona la caratteristica dello scegliere di essere i Santi del Signore. Questo dobbiamo apprendere in questo anno. Questo dobbiamo sperimentare.

 

Non siamo un Popolo fatto di chiacchiere.

Non siamo pochi, non siamo soli.

Guardate se Lunedì i luoghi del Catechismo erano affollate di genitori, mamme, papà, figli vuol dire che siamo “Una moltitudine immensa, che nessuno può contare, di ogni nazione, tribù, popolo e lingua”, più numerosi di quanto si pensi desiderando l’annuncio della Parola e il dono del Pane.

 

Quando si dice: vengono per la prima Comunione, poi se ne vanno.

Non è vero:

perché i gruppi di ragazzi che negli anni passati hanno celebrato la Messa di Comunione, lunedì, non avevano assenti?

C’è il gusto della Parola e c’è, pur con tutte le deficienze, il gusto del Pane!

Il peggio è che noi adulti che dovremmo testimoniare speranza liberante a volte siamo fiacchi di fede e stanchi nella speranza. E i nostri figli ci sono di lezione colpiti e attratti dalla novità e dalla bellezza di un annuncio genuino del Vangelo.

Quale infedeltà al Vangelo, alla Parola e al Pane! Quale tradimento quando, per scusare la nostra incapacità a gettare le reti da un’altra parte da quella degli interessi del mondo, accusiamo la Parola di Dio di non essere più Parola convincente, entusiasmante ed efficace e quando accusiamo il Pane di essere un Pane che non sfama più le attese dell’Uomo.

Per questo pane i cristiani di Abitene, per non perdere il Convenire per questo Pane e per questa Parola donarono la vita e la morte e noi accusiamo il medesimo Pane e la medesima Parola di non essere adatti all’uomo di oggi che, però, ha la stessa fame e le stesse attese dell’uomo di sempre.

 

2017-11-1 TUTTI I SANTI

2017-11-1 TUTTI I SANTI

Chi sono i Santi?

 

Dal libro dell’Apocalisse di san Giovanni apostolo  «Sono quelli che vengono dalla grande tribolazione e che hanno lavato le loro vesti, rendendole candide nel sangue dell’Agnello».

Quanti sono i Santi?

“Centoquarantaquattromila segnati, provenienti da ogni tribù dei figli d’Israele.

Una moltitudine immensa, che nessuno poteva contare, di ogni nazione, tribù, popolo e lingua”.

Cosa fanno i Santi?

“Stanno in piedi davanti al trono” di Dio. Inneggiano, lodano: «La salvezza appartiene al nostro Dio, seduto sul trono, e all’Agnello».

«Amen! Lode, gloria, sapienza, azione di grazie,

onore, potenza e forza al nostro Dio nei secoli dei secoli. Amen».

 

Perché?

Dalla prima lettera di Giovanni: “Vedete quale grande amore ci ha dato il Padre per essere chiamati figli di Dio, e lo siamo realmente!”.

Certo “il mondo non ci conosce”; non ci riconosce come Santi, “perché non ha conosciuto lui”.

Ma ricordiamo: “noi fin d’ora siamo figli di Dio”; poi noi “saremo simili a lui, perché lo vedremo così come egli è”.

Cosa dobbiamo fare?

 “Chiunque ha questa speranza in lui, purifica se stesso, come egli è puro”.

E la strada da seguire?

Dal Vangelo secondo Matteo conosciamo il pensiero di Gesù sulla strada da seguire per avere speranza affidabile di essere Santi:  «Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli.

Beati quelli che sono nel pianto, perché saranno consolati. Beati i miti,  perché erediteranno la terra

Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia, perché saranno saziati. Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia. Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio. Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio. Beati i perseguitati per la giustizia, perché di essi è il regno dei cieli. Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia. Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli».

 

29-10-2017 Domenica XXX T.O. a

017-10-29 Domenica XXX T.O. a

Che fo di male?!

Io sono un “ bon cristiano: non ammazzo, non rubo, non…”

Risposta di Gesù: “Non sei lontano dal Regno di Dio”.

Risposta della Comunità Cristiana: “Ma non sei nemmeno vicino”.

  1. La Legge non esiste senza il peccato e il peccatore. Esiste proprio perché presuppone peccato e peccatore.

Interpretando la legge, i farisei imponevano una  legge insopportabile. Avevano codificato 613 Precetti  dei quali i positivi erano 248 e i negativi (proibizioni)  365.

Pochi di questi codificatori di leggi sono riusciti a capire Gesù Cristo che soltanto ad uno di loro ha detto che non era lontano dal Regno dei Cieli (Mc 12,34).

Leggi severe che i Farisei pretendevano che gli altri osservassero (erano comprese nello Shema Israel) e loro, come dice Gesù, non le toccavano nemmeno con un dito!

Così sarà anche oggi? Preghiamo che anche oggi non sia così.

 

  1. Ama Dio e i Fratelli pienamente e in simile misura: Gesù smonta ogni meccanismo umano delle Leggi per annunciare l’Amore di Dio che assume significato dall’amore del prossimo.

Questo è il “Grande” Comandamento… non il “più grande”. Tutte le altre, leggi e leggine,valgono solo per i disonesti.

Preghiera: “O Padre, donaci un cuore libero da tutti gli idoli, per servire te solo e amare i fratelli”.

  • La Legge umana è La Legge del Taglione.
  • La bontà umana ci conduce a non avere ideali di sfruttamento degli altri (Es: usura).
  • La vicinanza a Gesù comporta il rispetto e l’onore per tutti i fratelli nelle loro persone, nelle loro famiglie, nei loro beni.

Così saremo per lo meno pronti per accogliere il messaggio di Gesù che solo libera dall’ira che viene e prepara a comprendere come Ama non sia un dovere ma un bisogno dell’animo.

  1. La Buona Notizia dell’Evangelo sconvolge anche il Grande Comandamento (completamento dei Comandamenti: “Amerai il Signore tuo Dio;  Amerai il tuo prossimo come te stesso”.
  2. Chi segue Gesù ha Speranza di riuscire ad affermare un’etica che vada oltre i dieci comandamenti.

Non possiamo  comportarci, né verso i fratelli né verso noi stessi, da giudici ma da portatori di giustificazione.

E’ necessario, per essere un “Buon Cristiano”, imparare ad andare oltre l’osservanza dei Dieci Comandamenti, testimoniando altri percorsi di moralità che un cristiano deve seguire per giungere alla saggezza e alla sapienza della vita.

Bisogna avere una coscienza onesta, retta, sensibile capace di non abusare della bontà semplice degli altri per riuscire ad amare una scelta libera, impegnativa, grandiosa: Ama come io ho amato.

Per essere capace di comprendere la Risurrezione di Gesù e la Risurrezione per mezzo di Gesù e di chi coopera alla Risurrezione  di tutto il Creato è necessario “Entrare”, non “essere vicino”, o “non essere lontano”.

 

La Giustizia di Dio è Forza di Dio per la Salvezza, non giudizio.

La Parola di Dio nella Messa diviene Parola per l’Uomo Credente.

L’Ira di Dio è soltanto per il peccatore cosciente, volente, impenitente.

Il Cristiano vero incontra nella vita terrena una “tribolazione – grandi prove” a causa della presunta giustizia degli uomini , credenti o non credenti, che non seguono, con coerenza, la Parola e il Pane.

La Giustizia di Dio, la sua Parola, la tribolazione, l’ira di Dio (per chi trascura Dio) ci sono compagni di viaggio verso la liberazione che viene dalla manifestazione finale di Dio.

 

Se vi riferite alla osservanza della Legge sappiate:

Lontano dalla Legge sta l’Amore che è soltanto quello di “come io vi ho amati”.

“Come io vi ho amati” non è “di più”: è diverso, totalmente “altro”(Qualitativamente diverso, non Quantitativamente).

 

2017-10-22 Domenica XXIX T.O. a

2017-10-22 Domenica XXIX T.O. a

Cosa è di Dio?!

 

  1. Sapevate che l’imperatore persiano Ciro è Santo?

E chi e come lo può aver fatto Santo? Direte.

Risposta: La Parola di Dio, scritta nel Profeta Isaia (non, come si dice, dal profeta Isaia perché la Parola detta dal profeta trascende e supera la parola del profeta stesso e travalica la parola dell’uomo per essere Parola di Dio).

Chi sarà stato mai, dunque, questo Ciro per essere dichiarato santo?

Ciro ha fondato uno dei più grandi imperi della storia conquistando il mondo per mezzo di leggi giuste ed umane, non attraverso le armi e ha liberato dalla prigionia il popolo di Israele.

Di lui dice il Signore: “Io ti ho chiamato per nome, ti ho reso pronto all’azione, anche se tu non mi conosci. Perché: Io sono il Signore, non ce n’è altri».

Che cosa è di Ciro, dunque, cosa di Cesare?! Niente! Tutto è di Dio!

Preghiera:

  1. O Padre, fa’ che nessuno di noi abusi del suo potere, ogni autorità serva al bene di tutti.
  2. L’umanità canti al Signore un canto nuovo, narri la sua gloria, dica «Il Signore regna!».

 

  1. Ringraziare

Sul “ringraziare” l’espressione biblica è ben diversa: Paolo e Silvano e Timòteo cosa dicono riguardo alla Chiesa dei Tessalonicési?

Il testo dice: “Rendiamo grazie a Dio per tutti voi”.

Non dice: “Grazie”; ma “Sempre rendo grazie a Dio per tutti voi”.

Certo si è contenti quando ci si sente dire: “Quanto sei carino!”. Parlando e pensando, invece, come l’Apostolo, non si possono lodare coloro che si squagliano di complimenti e di lodi davanti a qualcuno e, non appena girato l’angolo, dimostrano ben altro.

Rendere, allora, Grazie a Dio; ma per chi e per cosa? “Per tutti voi! Ricordando l’operosità della vostra fede, la fatica della vostra carità e la fermezza della vostra speranza”.

Perché tutto questo accade? Perchésiete stati scelti da lui”.

Ciò che fate, dite, e pensate, dipende, sì, dalla vostra parola, dai pensieri e dalle opere, ma  soprattutto “dalla potenza dello Spirito Santo e dalla vostra profonda convinzione”.

 

  • Ma Gesù, conoscendo la loro malizia, rispose:  Ipocriti”

Quando dici: Io la spia non la faccio; prima di tutto la spia la fai a te stesso.

E quando dici: Io non guardo in faccia a nessuno. Dico sempre quello che è vero” … Perché lo dici?

Per “vedere come cogliere in fallo Gesù o per affermare il tuo potere su tutte le cose mettendoti al posto di Dio e dei Fratelli? O per costruire il bene e il bello?

E domandi ancora: “E’ lecito, o no?! Che male ho fatto? Che c’è di male?”

Ti basta quello che dice la legge? E il tuo cuore? Il cuore tu lo educhi? Lo fai con la legge?!

Qual è il tuo cuore?

Cerca quale è il tuo Dio e quale è il tuo Cesare.

Poi potrai dare a Cesare e a Dio.

Ottobre, Mese Missionario: oggi si raccolgono offerte per le Missioni.

 

15 10 2017 Domenica XXVII T.O.a

2017-10-15 Domenica XXVII T.O.a

Com’è il tuo vestito?

Il vestito, in senso figurato: il modo di pensare, vivere, amare.

Due riflessioni una negativa, una positiva.

  1. Riflessione Negativa: Il Vangelo, oggi, dice: Il re scorse un uomo che non indossava l’abito nuziale e gli disse:

“Amico, come mai sei entrato qui senza l’abito nuziale?”.

Quello ammutolì.

Allora il re ordinò ai servi: “Gettatelo fuori”. Perché molti sono chiamati, ma pochi eletti». 

Non è come si sostiene, più d’una volta, che “la Chiesa è grande perché ognuno ci sta dentro a modo proprio”; e che nell’agire: “Si osservano i riti, la messa e tutte le regole, ma senza crederci intimamente”

 

Allora, soltanto allora, “il re si indignò fece uccidere quegli assassini e diede alle fiamme la loro città”.

Come Cristiani abbiamo un vestito da indossare e da onorare per rispetto ed amore verso la Parola di Dio.

Abbiamo questo rispetto ed onore? Quando si dice che ragazzi di seconda, terza media e giovani non vengono con gioia ci si dimentica di domandarne i motivi. Uno dei motivi è che questi ragazzi non vedono interesse per la fede nell’ambiente e, talvolta, nei familiari.

Debbo e dobbiamo, però, dire, forse con un po’ di superbia presuntuosa, che quanto lamentato da altri, da noi sta succedendo sempre più raramente: bisognerebbe fare un monumento a voi genitori che accompagnate i figli con gioia nella fede. Non è vero che i ragazzi non vanno volentieri al Catechismo e alla Messa: perché, noi, ne abbiamo troppi?!

E noi non diciamo, per invogliare i ragazzi, che qualsiasi vestito va bene. Ci sarà qualche altro motivo … o no?!

Se ci lamentiamo sarà opportuno fare un esame di coscienza per sé; non farlo, invece, sulle coscienze degli altri.

Non serve a nulla menar lamentele e rimproveri dalla mattina alla sera, specie quando non si è compiuto, nella propria persona, un cammino di fede entusiasmante.

“Dicono ma non fanno. Legano infatti pesi opprimenti, difficili a portarsi, e li impongono sulle spalle degli uomini; ma essi non li vogliono muovere neppure con un dito”.

 

  1. Riflessione Positiva: Qual è il Dio cristiano, il Dio del Vangelo, il Dio di Gesù?

E’ Colui che preparerà, per tutti i popoli, un banchetto di vini eccellenti, di cibi succulenti.

Colui che strapperà il velo che copriva la faccia di tutti i popoli e la coltre distesa su tutte le nazioni; che eliminerà la morte per sempre; asciugherà le lacrime su ogni volto; l’ignominia del suo popolo farà scomparire da tutta la terra, poiché il Signore ha parlato.

E potremo quel giorno proclamare: «Ecco il nostro Dio; in lui abbiamo sperato perché ci salvasse.

Questi è il Signore in cui abbiamo sperato; rallegriamoci, esultiamo per la sua salvezza.

Il Signore è il mio pastore: non manco di nulla. Su pascoli erbosi mi fa riposare, ad acque tranquille mi conduce. Rinfranca l’anima mia. Mi guida per il giusto cammino a motivo del suo nome.

Anche se vado per una valle oscura, non temo alcun male, perché il Signore è con me.

 

Per conseguenza: bontà e fedeltà mi saranno compagne tutti i giorni della mia vita: abiterò ancora nella casa del Signore.

E, con S. Paolo: “Fratelli, so vivere nella povertà come so vivere nell’abbondanza; sono allenato a tutto e per tutto, alla sazietà e alla fame, all’abbondanza e all’indigenza. Tutto posso se sono insieme al Signore che mi dà la forza.

E noi facciamo bene a prendere parte alle tribolazioni gli uni degli altri.

Dio colmerà ogni nostro bisogno secondo la sua ricchezza con magnificenza, in Cristo Gesù.

Al Dio e Padre nostro sia gloria nei secoli dei secoli. Amen”.

 

Domenica 22 ottobre: Giornata missionaria.

E’ il momento di pensare a Padre Renato Gambellini, don Gaudenzio Karoki, don Paul Miyam, don Pancras

Kaindi Charo, don Michael Kamau Ithondeka (martire per la Fede) che hanno messo a disposizione della Parola di Dio tutta la loro esistenza.

 

10 – 9- 2017 Domenica XXVII T.O. a

2017 – 10 – 9 Domenica XXVII T.O. a

La Promessa del Signore ai suoi amici è un Cantico d’Amore.

 

Gesù paragona il suo Regno ad una Vigna.

Il Signore, come ama la sua Vigna, così ama il suo Popolo.

La vigna del Signore è la casa d’Israele; la nuova casa d’Israele siamo noi.

 

Quante comunità cristiane antiche oggi non esistono più?! Sono le chiese “morte” della vigna del Signore; una promessa non accolta.

E il Signore anche a noi domanda: dov’è ora la mia vigna, dov’è ora la mia sposa?!

Invece di uva, acini acerbi. Invece di giustizia e rettitudine grida di oppressi.

E dice ancora: Che cosa debbo ancora fare che io non abbia già fatto?
Ecco cosa farò: demolirò il suo muro di cinta e verrà calpestata. La renderò un deserto; alle nubi comanderò di non mandarvi la pioggia.
Non è favola: è parola di Gesù a sacerdoti e anziani del popolo (a noi che abbiamo in affitto la vigna).

Una riflessione: Quanti inviati del Signore noi, custodi della vigna del Signore, abbiamo bastonato! Quanti abbiamo ucciso! Quante volte nella storia, dopo la prima del Calvario, abbiamo dato morte al Figlio, Parola di Dio?!

 

Custodi di leggi e statuti umani, abbiamo trascurato la Profezia, dono di Dio alla sua  Chiesa (Chiesa di Dio, non dell’uomo)?! Non abbiamo saputo, perché contraria ai nostri interessi, scoprire la Presenza Profetica del Signore in mezzo a noi.

Anche le parole della predicazione e dell’annuncio, che dovevano essere Parola di Dio, l’abbiamo fatta (e la facciamo) diventare parola dell’uomo inascoltabile.

Il linguaggio teologico è divenuto fonte di un pratico ateismo.

 

Preghiera:
Signore, non ci togliere la vigna. Il tuo Cantico d’Amore rimanga ancora vero per noi impegnati per essere veri custodi; altrimenti i destinatari della Promessa saranno cambiati.

“E’ una meraviglia ai nostri occhi” che il Cantico d’amore ancora rimanga nonostante le nostre infedeltà alla Parola».

Padre, continua a coltivare la tua Vigna e ad arricchiscila innestata in Cristo perché porti frutti abbondanti. Signore, ritorna! Marana Tha! Vieni Signore Gesù!
Da te mai più ci allontaneremo, facci rivivere e noi invocheremo il tuo nome.

 

  1. Paolo ci conforta: “Non scoraggiatevi per nulla, ma in ogni circostanza fate presenti a Dio le vostre richieste con preghiere, suppliche e ringraziamenti. E la pace di Dio, che supera ogni intelligenza, custodirà i vostri cuori e le vostre menti in Cristo Gesù.
    In conclusione, fratelli, quello che è vero, quello che è nobile, quello che è giusto, quello che è puro, quello che è amabile, quello che è onorato, ciò che è virtù e ciò che merita lode, questo sia oggetto dei vostri pensieri.
    Le cose che avete imparato, ricevuto, ascoltato e veduto in me, mettetele in pratica.

E il Dio della pace sarà con voi!

AVVISI

I gruppi di catechismo si riuniscono:

  1. Chiesa
  2. III: Sala piazza Marconi 28

IV.V: Piazza Franciosoni

VI.VII.VIII. Piazza Marconi 31, casa canonica

IX piazza Franciosoni

Ricordarsi le iscrizioni complete anche nella seconda pagina

Sorelle e Portatori della Madonna del Carmelo

Nei prossimi giorni si troveranno in chiesa-sacrestia gli elenchi dei soci della Associazione per aggiornarli, correggerli (se necessario), versare anche le offerte per le attività associative.

Mercoledì 4 Ottobre,18,30:Vivere il Vangelo, nella Città, come Cittadini e come Popolo.

Mercoledì 4 Ottobre,

S. Francesco d’Assisi

Noi come cittadini noi come popolo

18,00: S. Messa (invito particolare per i devoti della Madonna del Carmelo)

 

Come tradurre in Vita Vissuta il Vangelo con l’aiuto della Madonna del Carmelo?

Con l’augurio di riuscire ad essere testimoni della Parola di Dio

Anno Pastorale 2017-2018, Iniziazione alla Vita Cristiana, Tema :Vivere il Vangelo

Anno Pastorale 2017-2018

Iniziazione alla Vita Cristiana

Tema :                          Vivere il Vangelo

a. per Genitori (per la formazione alla vita cristiana dei figli)

 

Cari genitori,

 

voi chiedete al Sacerdote e alle Catechiste di accompagnare i vostri figli nella Vita Cristiana. Noi, pur con tutte le nostre carenze, siamo disponibili, spero anche, almeno un po’, preparati.

Ricordate (noi cerchiamo di ricordarlo a noi stessi), che non ci avete chiamato per aiutarvi a far ricevere ai vostri figli soltanto i Sacramenti; il vostro invito, ci è rivolto, per accompagnare voi e i vostri figli nella Vita Cristiana.

Venite, continuate ad esser presenti, consigliateci, accogliete i nostri consigli: proveremo insieme a camminare verso questo traguardo.

 

Gli orari dell’inizio dell’Anno Catechistico sono i seguenti:

 

Festa della Parola di Dio

S. Messa: per l’onore e la lode alla Parola di Dio

il Sacerdote sia l’ultimo ad entrare, il primo ad uscire.

 

b. per tutta la Comunità Cristiana

 

Vivere il Vangelo

 

Tutti sanno che per un cristiano la Messa domenicale è di grande importanza; è così importante che costituisce il primo dei cinque precetti della Chiesa.

 

Di solito, quando si vuole spiegarne l’importanza, si procede in questo modo: si inizia spiegando che cos’è la Messa da un punto di vista teologico, poi si parla dell’importanza e della bellezza di questa celebrazione, nel frattempo si cerca di chiarire alcuni concetti complessi, ad  esempio memoriale, segno sacramentale, mistero eucaristico, ma spesso non ci si riesce perché non può bastare un intero anno pastorale per trattare  tutto ciò in modo adeguato.

 

Anche noi, più volte, abbiamo fatto così negli incontri del 1° e 3° lunedì del mese (che, da ottobre a maggio, si riducono ad appena una dozzina di riunioni).

 

Quest’ anno vogliamo adottare un sistema diverso,

molto più semplice,

punteremo, infatti, sugli aspetti pratici della Messa (dall’arrivo dei fedeli in chiesa

alla loro uscita al termine della celebrazione).

 

Da questi aspetti molto pratici potrà derivare la conoscenza del loro significato e, di conseguenza, della loro importanza.

 

Procedendo in questo modo, anche attraverso le domande e le considerazioni, potremo riflettere insieme sul significato della Messa ed avere così un quadro complessivo e più preciso della nostra fede.

 

A tal proposito un antico detto suona così:

 

Il modo di pregare determina il modo di credere.

O, come lo espresse Mons. Nosiglia, attuale arcivescovo di Torino:

 

Dimmi come celebri

e ti dirò che tipo di comunità sei.

Il primo appuntamento è

lunedì 2 ottobre alle 17,30

nella saletta parrocchiale, piazza G. Marconi 28.

…………………..

Avvisi:

Festa della Parola di Dio proclamata ed accolta

30 Settembre 4 Ottobre

S. Messa: per dare onore e lode alla Parola di Dio

il Sacerdote sia l’ultimo ad entrare, il primo ad uscire.

 

Sabato 30 Settembre,

17,00 S. Messa

17,30: Nella Festa di S. Gerolamo, le Traduzioni della S. Bibbia.

Domenica 1 Ottobre:

 

Ss. Messe: 8,15 – 10,45

Doni alimentari all’Offertorio della S. Messa

Supplica alla Madonna del Rosario ore 12,00

Lunedì 2 Ottobre,

 

Ss. Angeli Custodi. … della Parola

15,30: Pregare è una Festa. Siano presenti i Genitori non solo i figli

16,30: Iscrizioni alle Attività di formazione alla Vita Cristiana

17,00: S. Messa

17,30, in chiesa: Vivere il Vangelo

 

Mercoledì 4 Ottobre,

S. Francesco d’Assisi

Noi come cittadini noi come popolo

18,00: S. Messa (invito particolare per i devoti della Madonna del Carmelo)

18,30:Vivere il Vangelo, nella Città, come Cittadini e come Popolo.

Come tradurre in Vita Vissuta il Vangelo con l’aiuto della Madonna del Carmelo?

Con l’augurio di riuscire ad essere testimoni della Parola di Dio

 

7 Sabato

B. Maria V. del Rosario

16,15, Devozione Cuore Imm.di Maria: Rosario Meditato. Vespro. S. Messa

 

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Per le attività pastorali parrocchiali occorre

aumentare la capacità di offrire e domandare

ma io, don Lamberto, mi sento di chiedere:

 

Assistenti per le Catechiste: il Lunedì dalle ore 15,15 alle ore 16,30

almeno due persone che possano collaborare con le catechiste; una persona a piazza G. Marconi, una persona a piazza Franciosoni.

 

Partecipazione alle riunioni e alle attività di formazione per poter svolgere il ministero di Catechisti e Animatori della Comunità

 

Aiuto economico per le spese di illuminazione, riscaldamento (ormai prossimo), stampati, comunicati, pulizie, aiuti per la didattica ecc.

Per questo chiediamo ad ogni famiglia un contributo di € 10,00 (dieci … chi potesse:100,00; 1000,00; 1000.000,00! chi più ne ha, più ne metta; ma anche € 0,01!)

 

Don Lamberto

 

24-9-2017 Domenica XXV T.O. a

2017-9-24 Domenica XXV T.O. a

Quanto il cielo sovrasta la terra, tanto le mie vie sovrastano le vostre vie,

i miei pensieri sovrastano i vostri pensieri.

 

Gesù dice a noi, suoi discepoli: “Il regno dei cieli è simile a un padrone di casa che uscì all’alba per prendere a giornata lavoratori per la sua vigna”.

 

E come si comporta con gli operai?

Quando siamo sfaccendati per il corpo e per lo spirito siamo soliti inventare scuse:  “Perché nessuno ci ha presi a giornata”.

Nonostante le nostre colpe Gesù risponde: “Andate anche voi nella vigna”.

Quando parla di lavoro: quello che è giusto ve lo darò”.

Quando parla di amore, anche tardivo: “Voglio dare anche a quest’ultimo quanto a te: non posso fare delle mie cose quello che voglio?

Nel Regno di Dio non basta arrivare prima, e, accolto l’invito, lavorare tutto il giorno, fin dal mattino, e avere il cuore chiuso, invidioso ed egoista: Mormoravano contro il padrone dicendo: hanno lavorato un’ora soltanto e li ha trattati come noi, che abbiamo sopportato il peso della giornata e il caldo”. 

Se il cuore è chiuso, chiusa sarà la risposta: “Amico, io non ti faccio torto”.

Il lavoro è ripagato a misura:Prendi il tuo e vattene”.

L’amore è ripagato oltre misura: Sono contento se tu rimani con me.

Scelga il tuo cuore: Secondo come è contento il tuo cuore,

io sono contento con te.

Se comprendiamo l’onore di lavorare nella vigna del Signore “Il Signore è vicino a chiunque lo invoca con sincerità”.

Non  è vicino a chi cerca, con ogni mezzo, anche opere di religiosità, di fare gli affari propri, di avere le proprie soddisfazioni, protezioni:

smettiamola di usare perfino la Parola di Dio

a servizio di convenienze e affari.

Quando pensiamo che il Signore non è buono con noi, lui risponde: ”Ma tu sei invidioso perché io sono buono?” Ma cosa vuoi da me se già te lo sei preso!?

 

“Cercate il Signore, mentre si fa trovare, invocatelo, mentre è vicino. L’empio abbandoni i suoi pensieri; ritorni al Signore che avrà misericordia di lui”.

Fratelli”, dice S. Paolo, “sia che io viva sia che io muoia  sono a disposizione del Signore. Per me infatti il vivere è Cristo e il morire un guadagno”. 

Ma chi è capace di avere in se stesso questi desideri?

 

La preghiera:Apri il nostro cuore e comprenderemo le parole del Figlio tuo.

Voglio lodare il tuo nome in eterno e per sempre: misericordioso e pietoso è il Signore; senza fine è la grandezza della sua tenerezza”.

 

Comportiamoci “dunque in modo degno del Vangelo di Cristo”.

Inaugurazione Anno Catechistico 2017-2018

Inaugurazione Anno Catechistico 2017-2018

30 Settembre (2017) (Festa di S. Gerolamo, autore della Vulgata) Mese della Cura del Creato

1 – 2 – 4 Ottobre (Festa di S. Francesco) Mese della Parola di Dio

Vivere il Vangelo

è il nostro motto da sempre, ma lo mettiamo in questo anno davanti ai nostri occhi per ricordarlo ogni giorno.

Vivere il Vangelo perché Dio sia nella Città e perché noi possiamo attuarle questo motto nel viverlo come Cittadini e come Popolo nella libertà della gloria dei Figli di Dio.

In perfetta continuità con gli ideali diffusi negli anni precedenti ricordiamo a tutta la Comunità Cristiana che

“Senza la celebrazione della Domenica non possiamo vivere”.

Consapevolmente

Cercando di coinvolgere vogni persona e ogni istituzione

Senza fare proselitismo

Il Vangelo nella Messa per “fare Chiesa”.

Festa della Parola di Dio – Il Mese della Parola

30 Settembre, Sabato:

17,00: S. Messa

17,45: L’origine della Fede Cristiana: La Sacra Bibbia. Il testo della Bibbia:

1 Ottobre Domenica

Ss. Messe ore 8,15 – 10,45

La S. Messa: principi, partecipazione familiare, animazione.

Il Sacerdote: ultimo ad entrare, primo ad uscire.

2 Ottobre, Lunedì:

ore 15,30: Pregare è una Festa (Genitori e Figli).

Preghiera con proiezione documentaria. La S. Messa della Famiglia: accoglienza ed ingresso.

ore 17,00: S. Messa

Ore 17,30, Per gli Adulti: La S. Messa. Come il Popolo di Dio celebra la Festa.

4 Ottobre, MercoledìVivere il Vangelo. (da Noi come Cittadini, noi come Popolo).

invito per la Comunità Parrocchiale e in particolare per le Sorelle e i Portatori della Madonna del Carmelo

ore18,00: S. Messa

ore 18,30: Prima riunione anno pastorale 2017-2018.

17-9-2017 Domenica XXIV T.O. a

2017-9-17 Domenica XXIV T.O. a

L’unica novità: Come Io amo, così amate anche voi!

(Se diciamo di essere “cristiani” perdonare è “comandamento”)

 

Consigli e Domande:
Rancore e ira sono cose orribili, e il peccatore le porta dentro.

Chi si vendica subirà vendetta.
Perdona l’offesa al tuo prossimo e per la tua preghiera ti saranno rimessi i peccati.

Un uomo che resta in collera verso un altro uomo, come può chiedere la guarigione al Signore?
Va bene il perdonare … ma quante volte dovrò perdonare?
“Io ho avuto pietà di te, servo malvagio: non dovevi aver pietà, anche tu, del tuo compagno?”.

 

Il Vangelo, la buona notizia di Gesù:

Ogni credente in Cristo deve essere disposto a perdonare,

essere capaci di perdonare è doveroso per il Cristiano.

Il perdono cristiano, evangelico, chiesto, deve essere donato.

Il perdono cristiano evangelico, diviene un dono effettivo, vero, reale

soltanto quando viene, sinceramente, chiesto ed accolto.

 

Ci sono ostacoli al Perdono Cristiano?

chi non è capace di misericordia per l’uomo suo simile, come può capire la misericordia a suo favore, come può supplicare per i propri peccati?

Se non hai un cuore misericordioso, come puoi comprendere la misericordia di Dio e di altri verso di te?

Sarai solo una persona che sa sfruttare a suo favore la misericordia dell’altro

(buono, che, tu descrivi e utilizzi come fesso!).

Sarai il solito furbo o potente o mafioso che, con ingiustizie verso Dio e verso l’uomo, riesce a piegare gli avvenimenti a suo favore, a sua utilità:  per questo non potrai appellarti alla Misericordia né di Dio né degli uomini!

 

La conversione per il Regno di Dio è il fine, da raggiungere necessariamente.

La disperazione non è Amore e non porta al Regno di Dio né ad un uomo migliore.

Papa Francesco,  anche lui, ribadisce questa verità:

Non c’è Amore (carità) senza Giustizia.

Se  non hai un animo giusto e che giustifica (Rende Giusto – questa è la Giustizia del Vangelo)

non puoi essere educato ed educare a comprendere l’Amore.

Hai solo una possibilità: la Conversione del Cuore.

 

10-9-20\7 Domenica XXIII T.O. a

2017-9-10 Domenica XXIII T.O. a

Annunciare

Si pratica, spesso, la religione per obbligo, per abitudine, per paura;

talvolta di essa si raccontano, ingiustamente, “bruttezze”;

appassionati manifestano le “Bellezze” della Fede nel Dio di Gesù Cristo – Parola di Dio.

 

  1. «O figlio dell’uomo, io ti ho posto come sentinella per la casa d’Israele.

Quando sentirai dalla mia bocca una parola, tu dovrai avvertirli da parte mia.
Se io dico al malvagio: “Malvagio, tu morirai”, e tu non parli perché il malvagio desista dalla sua condotta, egli, il malvagio, morirà per la sua iniquità,

ma della sua morte io domanderò conto a te.
Ma se tu avverti il malvagio della sua condotta ed egli non si converte,

egli morirà per la sua iniquità, ma tu ti sarai salvato». (Ezechiele 33, 7-9)

2.Fratelli, non siate debitori di nulla a nessuno, se non dell’amore vicendevole;

perché chi ama l’altro ha adempiuto la Legge. Qualsiasi comandamento, si ricapitola nella parola: «Amerai il tuo prossimo come te stesso».
L’Amore fa il Bene del prossimo: completamento della Legge è l’Amore
”. (Romani 13, 8-10)

  1. Gesù dice a chi vuole essere suo discepolo:

«Se il tuo fratello commetterà una colpa contro di te, va’ e ammoniscilo fra te e lui solo; se ti ascolterà, avrai guadagnato il tuo fratello;

se non ascolterà, prendi ancora con te una o due persone, perché ogni cosa sia risolta sulla parola di due o tre testimoni.

Se poi non ascolterà costoro, dillo alla comunità;

e se non ascolterà neanche la comunità, sia per te come il pagano e il pubblicano” (Matteo 18, 15-20)..

 

C’è necessità di un commento per parole così semplici e chiare?

  1. Il Buonismo non è Parola di Dio.
  2. Trovare tempo e coraggio per conoscere, proclamare e manifestare fino in fondo Parola di Dio – Gesù Cristo.
  3. Donare a Parola di Dio – Gesù Cristo un devoto ascolto e una grata accoglienza!
  4. Quante volte pensiamo o diciamo di Parola di Dio – Gesù Cristo: ”Mica è giusto!”?

Non è giusto il Dio di Gesù Cristo, o non sono giuste le nostre idee, gelosie e invidie?

  1. Basta con la presunzione di poter giudicare “Parola di Dio – Gesù Cristo” senza conoscerlo.
  2. Papa Francesco, quando parla di “Accoglienza”, parla anche di “Conversione” e di “Giustizia”
  3. Annunciare – Coinvolgere (non con proselitismo).

Se pensiamoMa chi ci vede? Chi ci ascolta?”:

“In verità io vi dico ancora: se due di voi sulla terra si metteranno d’accordo per chiedere qualunque cosa, il Padre mio che è nei cieli gliela concederà.

Perché dove sono due o tre riuniti nel mio nome, lì sono io in mezzo a loro».

Da SOLI niente possiamo

Cercare la Compagnia. Di chi?!Imparare a scegliere.

 

Avvisi: Lunedì Convegno pastorale a Viterbo, ore 16,00, Palazzo Papale

  1. Messa ore 8,30

Mercoledì: Madonna del Cammino:

Messa alla Selvarella

 

2017-9-3-Domenica XXIII T.O. a

 

Spesso si parla della religione e della Fede pensando di esse bruttezze

perché, però, quando si parla e si manifestano Bellezze

sono pochi coloro che intervengono e nessuno di quelli che ne avrebbero bisogno?

 

2017-9-3-Domenica XXIII T.O. a

La Parola si fece Uomo: Gesù Cristo, Figlio di Dio

 

  1. Signore, la tua Parola è diventata per me

causa di vergogna e di scherno tutto il giorno.

Mi battono le mani solo quando faccio commedie.

Per annunciare la tua Parola sono diventato oggetto di derisione ogni giorno; ognuno si beffa di me.

Spesso mi dico: «Non penserò più a lui, non parlerò più nel suo nome!».

E come il Profeta Geremia: “Ma tu, mi hai sedotto, Signore,

e io mi sono lasciato sedurre; mi hai fatto violenza e hai prevalso.

Nel mio cuore c’è come un fuoco ardente, trattenuto nelle mie ossa;
mi sforzo di contenerlo, ma non posso, non ci riesco”.

2. Gesù soffrì molto da parte degli anziani, dei capi dei sacerdoti e degli scribi, e fu ucciso. Il terzo giorno, però è risorto.
Anche io, come Pietro, vorrei allontanare da te e da me

il dolore che deriva dall’annuncio della Parola.

Ho bisogno di me stesso, dei miei sentimenti,

del rispetto dovuto alla mia persona;

non è che vorrei, quasi, vendicarmi, ma non voglio essere più offeso.
Basta con il rinnegare me stesso, prendere la mia croce e seguirti.

Perché deve essere per me alternativo guadagnare il mondo

e perdere l’amicizia mia con te?

 

  1. Conosco la tua risposta:

“chi vuole salvare la propria vita, la perderà;

ma chi perderà la propria vita per causa mia, la troverà”.

E quella di Paolo Apostolo: “Per la misericordia di Dio,

offrite i vostri corpi come sacrificio vivente, santo e gradito a Dio.

Non conformatevi a questo mondo, ma lasciatevi trasformare

rinnovando il vostro modo di pensare, per poter discernere la volontà di Dio, ciò che è buono, a lui gradito e perfetto”.

 

  1. Signore Gesù,

so che devi venire a liberare il bene e schiacciare il male.

Vieni presto, Signore! Vieni! Fatti sentire! Non fare il muto!

E rendi tu Bene al Bene, Bello al Bello!

 

27 – 08 – 2017 XXI Domenica T.O.a

2017-8-27 XXI Domenica T.O.a

La Parola di Dio, non ”il chiacchiericcio” della “gente”

  1. «La gente, chi dice che sia il Figlio dell’uomo?».

«Alcuni dicono Giovanni il Battista, altri Elìa, altri Geremìa o qualcuno dei profeti». 

Qualche giorno fa mi è stato ricordato: “Voce di popolo, voce di Dio”…

Ho risposto: “Voce di popolo, spesso, voce di matti” … (E’ un po’ esagerato ma quante volte bisognerebbe tagliarsi la lingua?).
“Chi mai ha conosciuto il pensiero del Signore? O chi mai è stato suo consigliere?

O chi gli ha dato qualcosa tanto da riceverne il contraccambio?”.

Se non parli secondo Dio: “Ti toglierò la carica, ti rovescerò dal tuo posto”.

 

  1. «Ma voi, chi dite che io sia?».

Rispose Simon Pietro: «Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente».

E Gesù gli disse: «Beato sei tu, Simone, perché né carne né sangue te lo hanno rivelato, ma il Padre mio che è nei cieli.

E io a te dico: tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa e le potenze degli inferi non prevarranno su di essa.

A te darò le chiavi del regno dei cieli: tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei cieli». 

 

  1. Gesù “Ordinò ai discepoli di non dire ad alcuno che egli era il Cristo”.

Un’altra volta, però, disse: “Gridatelo sui tetti”.

Perché queste due parole così diverse?

A chi raccontare, a chi e quando narrare le meraviglie di Dio?

Oggi a tutti; perché: “Avverrà che io sarò un padre per gli abitanti…

Gli donerò perfino la chiave della casa”.


  1. O profondità della ricchezza, della sapienza e della conoscenza di Dio! Quanto insondabili sono i suoi giudizi e inaccessibili le sue vie!
    Poiché da lui, per mezzo di lui e per lui sono tutte le cose.

A lui la gloria nei secoli. Amen”.

 

Riflessioni:

Che il Popolo di Dio torni alla contemplazione della Parola di Dio.

Che significa arrivare, sempre o quasi, in ritardo alla Messa?

Che della Parola di Dio non sappiamo che farcene;

ci interessa solo la parola o il chiacchiericcio della gente?

Propositi:

Accogliere la Parola e i chiarimenti di chi la Chiesa pone ad interprete della Parola, nella misura in cui è veramente interprete della Parola.

Che la nostra libertà di scelta sia la Libertà dei Figli di Dio!

 

Pregare è bello ?! – Venerdì 1 settembre 2017 – dalle 16.00 alle 19.000 chiesa di S. Antonio Abate

20 – 08 – 2017 Domenica XX T.O.

2017-8-20 Domenica XX T.O.a
“Desiderare follemente“
Il Dio della S. Bibbia nella Vita e nella Storia per tutto il Creato
Fratelli,
Gli Israeliti, Popolo del Signore, non fedeli a Dio, quasi da lui rifiutati, sono diventati mezzo di riconciliazione del mondo. Quando si riavvicineranno alla Verità saranno paragonabili ad una Resurrezione (passeranno di nuovo dalla morte alla vita).
Questo accade perché i doni e la chiamata di Dio sono irrevocabili!
La Promessa del Signore rimane fedele per sempre.
Noi, un tempo, prima di Gesù, eravamo pagani, disobbedienti, come gli Israeliti, a Dio; ora, noi e loro, abbiamo ottenuto misericordia.
Dio infatti ha rinchiuso tutti nella disobbedienza,
per essere misericordioso verso tutti!
La riflessione sulla Parola di Dio ricorda che non basta solo nascere, bisogna vivere: anche gli stranieri, se aderiscono al Signore, se sono suoi servi per amare il Nome Suo, se si guardano dal profanare la Festa e restano fermi nella risposta alla chiamata di Dio, Dio li colma di gioia nella casa di preghiera.
Perfino i loro sacrifici gli saranno graditi perché la sua casa è casa di preghiera per tutti i popoli».
Pensiamo quanto abbiamo realizzato per la nostra casa di preghiera:
lo abbiamo ricordato nella festa della Assunzione!

Non ne siete sicuri?
Nel Vangelo una donna Cananèa, pagana, si mise a gridare:
«Pietà di me, Signore, figlio di Davide!».
I discepoli implorarono Gesù di ascoltarla e non lo fecero per pietà;
lo fecero perché dalla sua insistenza erano disturbati:
«Esaudiscila, perché ci viene dietro gridando!».
Gesù, fingendo disinteresse, vuole che la donna e i discepoli capiscano il valore dell’impegno per una Vita e una Storia migliori:
«Non sono stato mandato se non alle pecore perdute della casa d’Israele».
La preghiera insistente, quasi ostinata: «Signore, aiutami» costringe Gesù a suggerire e ispirare una fiducia ancora più forte e incrollabile:
«Non è bene prendere il pane dei figli e gettarlo ai cagnolini».
«È vero, Signore; eppure i cagnolini mangiano le briciole dei padroni».
Gesù ammira il risultato voluto dalla sua parola ed esclama: «Donna, grande è la tua fede! Avvenga per te come desideri».

Che anche noi sappiamo invocare e forzare Gesù che risponderà:
“Avvenga per voi come desiderate”.
“Desiderare follemente”
“Operare – Rendere Storia”, non la nostra presenza, ma la presenza di Dio.

15 – 8 – 2017 Assunzione della B. V. Maria

2017-8-15 Assunzione della B. V. Maria

“ Andare oltre”

 

Chiedo di celebrare particolarmente questo giorno.

Perché?

Era il 15 agosto quando scoprimmo il tetto per iniziare il restauro di questo Tempio.

Pioveva e oggi è necessaria la pioggia per lavare ogni immondizia (osservazioni sciocche non sono ancora finite).

La Parola di Dio nelle letture della festa della Assunzione ci insegnano:

la Festa per il Tempio

la Festa del Tempio di Dio che siamo noi.

L’Augurio:

che questo popolo divenga Popolo di Dio

viva radunato

per la gloria di Dio e la gloria dell’Uomo (secondo la gloria di Dio).

Dalle letture:
Davide convoca tutto Israele di Dio a Gerusalemme,

per far salire l’Arca del Signore nel posto che le aveva preparato.

I figli sollevino l’arca di Dio sulle loro spalle

Chi dedica la sua vita al Vangelo tenga pronti i loro fratelli,

I cantori, levando la loro voce, facciano udire suoni di gioia.
Il Tempio, dimora di Dio, sia al centro della dimora dell’uomo.

Vengano offerti sacrifici di comunione davanti a Dio.
Sia Benedetto il Popolo nel nome del Signore.
Che il Signore accolga i suoi consacrati.

Il testo della lapide sottintende direttamente e indirettamente la Parola di Dio proclamata

e il desiderio dei suoi fedeli, suo Popolo:

«Questo sarà il luogo del mio riposo per sempre:

qui risiederò, perché l’ho voluto».

Qui, per alcuni che diciamo morti ma non lo sono

“La morte è stata inghiottita nella vittoria”

Qui, per  noi che siamo viventi,

Sotto questa pietra i loro e i nostri nomi sono viventi.

Modo di ragionare  umano è dare gloria alle parole e ai gesti dell’uomo:

«Beato il grembo che ti ha portato e il seno che ti ha allattato!». 

Modo di ragionare della Parola di Dio e dell’Uomo di Dio: dare gloria alla Parola di Dio che si invera nell’Uomo Credente e Vivente.

La loro Memoria, qui, nel Tempio,

aspetta ardentemente la Libertà della gloria dei Figli di Dio (Romani 8,18-27)

«Beati piuttosto coloro che ascoltano la parola di Dio e la osservano!».

Sia lode alla Parola di Dio, Cristo Gesù.

Siano rese grazie a Dio,

che ci dà la vittoria per mezzo del Signore nostro Gesù Cristo!

 

Non è disprezzo per chi agisce in altro modo:

è prendere dovute distanze da chi apprezza più carriere umane

che la Goria di Dio.

 

13 – 08 – 2017 Domenica XIX T.O.a

San Paolo scrive ai Fratelli in Cristo: “Vi dico la verità in Cristo, non mento.

Ho nel cuore un grande dolore e una sofferenza continua:

Voi dite di essere Cristiani, di avere la gloria dei Figli di Dio, di frequentare la Messa, il culto, di credere alle promesse di  Cristo”.

Così dite, così diciamo. Ma

Quale incontro e dialogo cerchiamo

quando il Signore passa vicino a noi?

Un vento impetuoso e gagliardo da spezzare le rocce?

Il Signore non è questo e non passa con questo vento.

Un dialogo come un terremoto?

Il Signore non ama questi incontri, né terremoti.

Un fuoco che bruci tutto il male?

Il Signore non ama soluzioni miracolistiche.

Possiamo avere solo un incontro come la voce tenue del silenzio.

Come Elia, copriamoci il volto, usciamo dai condizionamenti

ai quali sottoponiamo Dio; fermiamoci all’inizio di una nuova strada.

Gesù ci costringe, quasi, a salire sulla sua barca per precederlo su altre rive.

Lui, per noi, sul monte, in disparte, anche di notte, da solo … per noi a pregare.

E’ vero: la barca è agitata da onde; il vento ci è davvero contrario.

Vedendo Gesù che compie cose grandi per noi, almeno non rimaniamo sconvolti gridando dalla paura: «È un fantasma!».

Gesù, ugualmente, anche allora nel silenzio dice:

«Coraggio, sono io, non abbiate paura!».

La nostra fede, povera come quella di Pietro, esige spesso prove da Dio: «Signore, se sei tu, comandami di venire verso di te sulle acque».

Il Signore accoglie anche queste richieste e dice: «Vieni!».

Come risposta non corriamo, subito, da Gesù e poi, come Pietro, con scuse e paure, quasi incolpassimo Gesù delle nostre insicurezze, non gridiamo: «Signore, salvami!» …

Anche allora, subito, Gesù (quello della voce tenue del silenzio), tende la mano, ci afferra: «Uomo di poca fede, perché hai dubitato?».
Rimaniamo, ammirati, con gioia e speranza,

non per paura di punizioni ben meritate,

acclamiamo:                    «Davvero tu sei Figlio di Dio!».

 

Come Un Giornale – Estate 2017

 


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2017-8-6 Trasfigurazione del Signore

2017-8-6 Trasfigurazione del Signore

“Carissimi,

vi abbiamo fatto conoscere la potenza e la venuta del Signore nostro Gesù Cristo non perché siamo andati dietro a favole artificiosamente inventate, ma perché siamo stati testimoni oculari della sua grandezza”.

Nel nostro affidarci a Gesù

non ci sentiamo né illusi né creduloni.

 

In Cristo Gesù può essere riposta

la Speranza di una vita serena.

In Lui è riposta anche la “Gloria futura” che significa Gloria “già iniziata” e che si completerà oltre i traguardi parziali e temporanei terreni.

E’ Gloria che continuamente cresce e si sviluppa come il “granello di senape” e al termine e durante la sua storia gli uccelli vi possono fare nido.

La Trasfigurazione appartiene continuamente alla vita di Gesù, appartiene continuamente anche alla nostra vita.

 

Gli accadimenti, la gloria del Vangelo

noi li abbiamo sperimentati. Vissuti.

Alla Trasfigurazione di Cristo e, per suo mezzo,

dell’Uomo e di tutto l’Universo

facciamo “bene a volgere l’attenzione come a lampada che brilla in un luogo oscuro, finché non spunti il giorno e non sorga nei vostri cuori la stella del mattino”.  

Questa spunterà anche per noi quando saremo capaci di vedervenire con le nubi del cielo uno simile a un figlio d’uomo”; il suo potere è un potere eterno,  che non finirà mai,

e il suo regno non sarà mai distrutto”.

 

Lunga

“Carissimi,

vi abbiamo fatto conoscere la potenza e la venuta del Signore nostro Gesù Cristo,

non perché siamo andati dietro a favole artificiosamente inventate,

ma perché siamo stati testimoni oculari della sua grandezza”.

 

Le parole della Sacra Scrittura «Questi è il Figlio mio, l’amato, nel quale ho posto il mio compiacimento»

sono dette e scritte per noi che abbiamo conosciuto Gesù perché, nel nostro affidarci a Lui, non ci sentiamo né illusi né creduloni.

 

Il linguaggio della Parola di Dio non è favoloso o irragionevole: i linguaggi, i fatti che riguardano la Parola sono diversi da quelli del nostro modo comune di essere e di parlare, ma la sostanza del discorso del Vangelo riumane valido per tutti e per sempre.

Cambiano le parole, muta il linguaggio, rimangano i significati.

La Parola di Dio non è superficiale.

 

In Cristo Gesù può essere riposta la Speranza di una vita serena.

In Lui riposta anche la “Gloria futura”.

Cosa è, cosa significa: “Gloria futura”?

E’ Gloria “già iniziata” e che si completerà oltre i traguardi parziali e temporanei terreni.

E’ Gloria che continuamente cresce e si sviluppa come il “granello di senape” e al termine e durante gli uccelli vi possono fare nido.

 

“Questa voce noi l’abbiamo udita discendere dal cielo mentre eravamo con lui sul santo monte”.

Non è creazione del nostro subcosciente.

 

Questa verità e questa gloria è annunciata e proclamata anche dalla seconda lettera di san Pietro apostolo: quando Gesù ricevette onore e gloria da Dio Padre, quando giunse a lui questa voce dalla maestosa gloria; quelle parole ci sono state rivolte “non perché Gesù in quel momento divenne Figlio,

ma perché noi, in quel momento, lo abbiamo conosciuto come tale”.

Questo accadimento, questa gloria noi li abbiamo sperimentati. Vissuti.

Se non bastasse questa nostra testimonianza,

“abbiamo anche, solidissima, la parola dei profeti,

alla quale” facciamo “bene a volgere l’attenzione

come a lampada che brilla in un luogo oscuro,

finché non spunti il giorno e non sorga nei vostri cuori la stella del mattino”.  

 

Quando spunterà nei nostri cuori la stella del mattino?

quando saremo capaci di veder “ venire con le nubi del cielo uno simile a un figlio d’uomo”:

il suo potere è un potere eterno,  che non finirà mai, e il suo regno non sarà mai distrutto”.

 

Vale la pena raccontare queste verità?

prima di sperimentare la morte e la resurrezione del Signore Gesù, no!

perché Gesù condusse con sé solo Pietro Giacomo e Giovanni, su un alto monte, in disparte, loro soli e

ordinò loro di non raccontare ad alcuno ciò che avevano visto,

ma di farlo e proclamarlo “quello che avevano udito in segreto, sui tetti “

dopo che il Figlio dell’uomo fosse risorto dai morti

perché la Luce illumini tutti quelli che sono in casa.

E così fecero i discepoli – apostoli.

Così facciamo noi discepoli – apostoli.

 

30 – 7 – 2017 Domenica XVII T.O. a

2017-7-30 Domenica XVII T.O. a

Fratelli,

non sentendoci preparati alla grande missione del Regno di Dio e,  talvolta, non sapendo come regolarci, preghiamo il Signore perché ci liberi dall’impegno della testimonianza cristiana.

 

Su questo facciamo, però, attenzione perché  il Padre ci ha predestinati ad essere come Gesù, ad imitarlo; ci ha chiamati; ci ha giustificati, ci ha anche glorificati.

E ricordiamo che, quando noi amiamo Dio, tutto concorre a costruire il bene.

 

Domandiamo, in quei momenti, nella preghiera, la Sapienza del cuore

perché, ciò che noi chiediamo e vogliamo, il Signore, Lui, ci concede. 

Chiediamo un cuore docile che sappia districarsi e scegliere tra il bene e il male;

sappia discernere quali mezzi usare per rimanere fuori del mondo eppure completamente immersi nel mondo; sappia rendere giusto il suo popolo.

 

Non ci spaventiamo se gli impegni sembrano tanti e tanto grandi.

Il Signore concederà un cuore  saggio e intelligente che potrà comprendere intimamente i messaggi del Vangelo e ricorda:

«Il regno dei cieli è simile a un tesoro nascosto nel campo; un uomo lo trova e lo nasconde; poi va, pieno di gioia, vende tutti i suoi averi e compra quel campo.

O è come una rete da pesca: quando è piena, i pescatori la tirano a riva, si mettono a sedere, raccolgono i pesci buoni nei canestri e buttano via i cattivi.

Con l’ispirazione del Signore impariamo a mettere insieme cose nuove e cose antiche; impariamo a non porci sempre in alternativa a tutto

(Quando pensiamo che noi tutto sappiamo e gli altri o sono farabutti o sono cretini:

il presunto nostro linguaggio su Dio crea l’ateismo pratico di molti!).

Facciamo attenzione che la nostra parte sia il Signore e non i nostri egoismi.

Osserviamo le parole del Signore e i suoi comandi, riteniamo meravigliosi i suoi insegnamenti; impariamo a custodire la Parola di Dio perché la rivelazione delle sue parole illumina, dona intelligenza ai semplici.

 

O Padre, donaci sapienza

per avere il discernimento dello Spirito,

perché sappiamo apprezzare,

vivendo fra le cose del mondo,

il valore inestimabile del tuo Regno.

 

16-7-2017 Domenica XV T.O. a

2017-7-16 Domenica XV T.O. a

La Parola di Dio: sogno avverabile di un Mondo Redento

 

Vorrei invitarvi a ripensare (in qualche parte un po’ difficile) alle parole del canto: “Parola di Dio” e confrontarle con i seguenti testi della Sacra Bibbia:

 

Dal libro del profeta Isaia 55, 10-11

«Come la pioggia e la neve scendono dal cielo e non vi ritornano senza avere irrigato la terra, senza averla fecondata e fatta germogliare, perché dia il seme a chi semina e il pane a chi mangia, così sarà della mia parola uscita dalla mia bocca: non ritornerà a me senza effetto, senza aver operato ciò che  desidero e senza aver compiuto ciò per cui l’ho mandata».

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani 8, 18-23 Fratelli, ritengo che le sofferenze del tempo presente non siano paragonabili alla gloria futura che sarà rivelata in noi.

L’ardente aspettativa della creazione, infatti, è protesa verso la rivelazione dei figli di Dio.  La creazione infatti è stata sottoposta alla caducità nella speranza che anche la stessa creazione sarà liberata dalla schiavitù della corruzione per entrare nella libertà della gloria dei figli di Dio.  Sappiamo infatti che tutta insieme la creazione geme e soffre le doglie del parto fino ad oggi.

Non solo, ma anche noi, che possediamo le primizie dello Spirito, gemiamo interiormente aspettando l’adozione a figli, la redenzione del nostro corpo.
Dal vangelo secondo Matteo 13,1-23 

Gesù parlò di molte cose con parabole.

E disse: «Ecco, il seminatore uscì a seminare. Una parte del seme cadde sul terreno buono e diede frutto: il cento, il sessanta, il trenta per uno.

Chi ha orecchi, ascolti». I discepoli  gli dissero: «Perché a loro parli con parabole?».

«Perché a voi è dato conoscere i misteri del regno dei cieli, ma a loro non è dato.

Infatti a colui che ha, verrà dato e sarà nell’abbondanza; ma a colui che non ha, sarà tolto anche quello che ha.

Per questo a loro parlo con parabole: perché guardando non vedono, udendo non ascoltano e non comprendono.  Perché il cuore di questo popolo è diventato insensibile,

sono diventati duri di orecchi e hanno chiuso gli occhi. Beati invece i vostri occhi perché vedono e i vostri orecchi perché ascoltano.

Voi dunque ascoltate la parabola del seminatore.

Il seme seminato sul terreno buono è colui che ascolta la Parola e la comprende;

questi dà frutto e produce il cento, il sessanta, il trenta per uno». 

9-7-2017 Domenica XIV T.O.a

2017-7-9- Domenica XIV T.O.a

La Vita si manifesta per mezzo del nostro Linguaggio

 

  1. “Fratelli, se qualcuno non ha lo Spirito di Cristo,

non gli appartiene. Voi, però, non siete sotto il dominio della carne, ma dello Spirito, dal momento che lo Spirito di Dio abita in voi.

Da cosa si vede che lo Spirito di Cristo abita in voi?

Dal vostro “Linguaggio”.

E se lo Spirito di Dio abita in voi, colui che ha risuscitato Cristo dai morti darà la vita anche ai vostri corpi mortali per mezzo del suo Spirito che abita in voi.

  1. Il Signore, giusto e vittorioso, umile, cavalca un asino.

Esulta grandemente, giubila, Popolo del Signore, perché il Signore annuncerà la pace alle nazioni.

Ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti

e le hai rivelate ai piccoli.

Sì, o Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza.

 

  1. Nessuno conosce il Padre se non il Figlio

e colui al quale il Figlio vorrà rivelarlo.

 

  1. Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi,

e io vi darò ristoro.

Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me,

che sono mite e umile di cuore,

e troverete ristoro per la vostra vita.

Il mio giogo infatti è dolce e il mio peso leggero”.

La Dignità è anche non vergognarsi di cavalcare un Asino.

Impariamo da LUI.

 

… e sta accadendo ora …

Quella notte

nella quale guardavamo, ammirati, i “fuochi artificiali” su Baghdad.

 

Quante sono le Baghdad create dai “giustizieri – diffusori di democrazia” occidentali?!

Non serve, e non basta, dire: “Io, quella notte, non ho esultato”.

 

Questi giorni nei quali vediamo, spaventati, le distruzioni di Mossul:

le donne, i bambini, i vecchi, i feriti, i sacchi neri dei morti;

quella bambina con nelle mani

i resti enormi di un cocomero diviso, spezzato, chissà con chi,

come brani di carne stracciati da iene  da  cadaveri di animali uccisi.

 

E domandare

chi e quali misfatti ha commesso chi ha “fatto fuori” Saddam,

chi ha massacrato, vigliaccamente, Gheddafi;

e domandarsi ancora perché non sono loro, anche loro assassini,

a prendersi il peso del dolore che ogni giorno sbarca sulle nostre spiagge

e, invece, perché sono, proprio loro, a “prendersi il peso”,  mandando le loro Ong ,

a scaricare le sofferenze e i sofferenti sulle nostre spiagge

guadagnando prima sulle bombe e dopo sulle cure per riparare le bombe

e vederli  indignarsi perché un giudice osa dire la verità

e in nome di una “carità pelosa” fare soldi preziosi e sporchi di luridume e di sangue.

 

Potranno  i cristiani veri fare qualcosa?

Si, forse,

se non gridiamo semplicemente allo scandalo

contenti di aver fatto le nostre quattro chiacchiere

e poi lasciare che ogni cosa faccia il suo corso

inermi, volontariamente, di fronte a chi sa lucrare sui morti e sui vivi.

 

Cosa?

Curare le nostra cultura, curare la Bellezza che abbiamo

invece che aiutare a deturparla ancora

e insegnare, a chi è qui e a  chi viene,

ad onorare Bellezza, a rispettare la carità,

a non cercare elemosina ma giustizia

a gridare contro chi ha causato i loro mali

a richiedere e pretendere la loro e la nostra giustizia

a ristabilire Verità

perché non si ripetano ancora i “fuochi artificiali” su ogni Baghdad.

 

“Maledetto l’uomo che confida nell’uomo,
Benedetto l’uomo che confida nel Signore” (Geremia 17,5-8).
Perché non succeda

che i ripescati dal mare e dai gommoni non sparino, oggi, su di noi

e, in loro vece, lo facciano, domani, i loro figli.

 

Almeno una preghiera per queste intenzioni.

2-7-2017 Domenica XIII T.O.a

2017-7-2 Domenica XIII T.O.a

Questione di Linguaggio?

Il Linguaggio parla come il Cuore sente!

Ci facciamo conoscere per come parliamo, compiamo gesti, viviamo: tutto è Linguaggio.

Smettere di parlare la lingua del mondo per cominciare a parlare la lingua del Vangelo.

 

Il Vocabolario del Vangelo

 

  1. Preghiamo per essere pronti a far dono della nostra vita (non della nostra morte).

Quando parliamo: alle parole dare la vita” attribuiamo significato di “Morire”!!!!

Ma il significato è:

«L’anno prossimo, in questa stessa stagione,

tu terrai in braccio un figlio».

“Dare la vita” è: “Dare la vita”; “vivere per”; non: “ morire”.

 

Perciò è bello pregare dicendo:  Canterò senza fine le grazie del Signore, con la mia bocca annunzierò la tua fedeltà nei secoli, perché hai detto: «La mia grazia rimane per sempre».

Cari “Fratelli, quanti siamo stati battezzati in Cristo Gesù, siamo stati battezzati nella sua morte.

Per mezzo del battesimo siamo dunque stati sepolti insieme a lui nella morte”.

Capaci di morte perché capaci di risurrezione:

altri pensano che, attraverso la morte, si giunge alla vita (Kamikaze- Bombaroli vari);

i Credenti (Noi?!): attraverso la Vita giungiamo alla Vita.

perché “come Cristo fu risuscitato dai morti per mezzo della gloria del Padre e vive per sempre,

così anche noi” camminiamo in una vita nuova. di continua risurrezione (viviamo per sempre) .

Noi siamo “stirpe eletta, sacerdozio regale, nazione santa”.
Proclamiamo, dunque, le “grandezze di Dio, che ci ha chiamato dalle tenebre all’ammirabile sua luce”.

Quale è la nostra dignità?

E quale comprensione e senso abbiamo della nostra dignità?!

 

  1. «Chi ama il padre o la madre “più di me” (contrapponendo me alla madre – madre in  alternativa a me) non è degno di me; chi ama il figlio o la figlia “più di me”(in alternativa a me) non è degno di me”.

Madre, Padre, Sorella, Fratello, Famiglia non sono alternativi a Cristo Gesù: se diciamo “più di” mettiamo Gesù al di fuori della Comunità di Amore costituita, nello stesso modo, da Gesù Cristo con Padre, Madre, Sorella, Fratello ecc…

Ma “Chi accoglie un profeta come profeta, avrà la ricompensa del profeta, e chi accoglie un giusto come giusto, avrà la ricompensa del giusto. 

E chi avrà dato anche solo un bicchiere di acqua fresca a uno di questi piccoli,

perché è mio discepolo,

(io dico: non “perché ha sete”) in verità io vi dico: non perderà la sua ricompensa».

Spesso nei nostri – vostri discorsi è: perché ha sete!

Nostra vocazione è l’Amore ed anche l’Elemosina; non siamo, però, un ente sociale assistenziale.

Nemmeno la Caritas lo è …

 

Siamo il Popolo di Dio che rivolge lo sguardo al Cielo

per ricrearlo, già oggi, anche in Terra.

 

L'articolo scade alle 4:15pm di Tuesday August 8th, 2017

2017-6-25 Domenica XII T.O.a

Orario Ss. Messe: Sabato ore 18,00

Domenica ore 8,15 -10,45

 

2017-6-25 Domenica XII T.O.a

Anche voi date testimonianza

 

Tutti i miei amici, anche loro,  aspettavano la mia caduta.

Sentivo perfino la calunnia di molti.

Fratelli, tutti hanno peccato.

Prima di Gesù (Fino alla Legge) ,infatti, c’era il peccato nel mondo.

 

Con Gesù, però, il dono di grazia è, sempre, più grande della caduta:

se infatti per il peccato di uno solo tutti morirono,

molto di più la grazia di Dio, e il dono concesso per mezzo di Gesù Cristo, si sono riversati in abbondanza su tutti, per sempre.

 

Il Signore è al mio fianco.

Cantate inni al Signore, lodate il Signore.

Al Signore cantino lode i cieli e la terra, i mari e quanto brùlica in essi.

Voi che cercate Dio, fatevi coraggio, perché il Signore ascolta i miseri,

non disprezza i suoi che sono prigionieri.

Signore, mi divora lo zelo per la tua casa;

io rivolgo a te la mia preghiera, nel tempo della benevolenza.

O Dio, nella tua grande bontà, rispondimi, nella fedeltà della tua salvezza.

Rispondimi, Signore,  perché buono è il tuo amore;

volgiti a me nella tua grande tenerezza.

 

«Non abbiate, quindi, paura degli uomini.

E non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo,

ma non hanno potere di uccidere l’anima.

Due passeri non si vendono forse per un soldo?

Eppure nemmeno uno di essi cadrà a terra senza il volere del Padre vostro.

Perfino i capelli del vostro capo sono tutti contati.

 

Non abbiate dunque paura: voi valete più di molti passeri! Perciò chiunque mi riconoscerà davanti agli uomini,

anch’io lo riconoscerò davanti al Padre mio che è nei cieli;

chi invece mi rinnegherà davanti agli uomini,

anch’io lo rinnegherò davanti al Padre mio che è nei cieli».

 

Quello che io vi dico nelle tenebre voi ditelo nella luce,

e quello che ascoltate all’orecchio voi annunciatelo dalle terrazze.

18-6-2017 Festa del Corpus Domini

18-6-2017 Festa del Corpus Domini

 

  1. «Ricòrdati di tutto il cammino tuo e del Popolo di Dio.

Non dimenticare il Signore, tuo Dio. Loda il tuo Dio che ha benedetto i tuoi figli”.

 

Con cosa, come …  Dio ha benedetto i tuoi figli?

Con la sua Parola: «Io sono il pane vivo, disceso dal cielo.

Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo».

 

Se io mi innamoro della Parola di Gesù, accetto la sua Persona con tutte le conseguenze

non determinate né da prove né da calcoli: ho fiducia, mi affido a Lui,

ripongo in lui, nella sua presenza, la mia gioia.

Come un fidanzato e una fidanzata. Come uno sposo e una sposa.

 

  1. Cosa pensano coloro che non hanno fiducia in Gesù Parola di Dio e Figlio di Dio?

Cercano prove … anche qualcuno che si dice credente e presume di insegnarci la fede!

E se le prove non le hanno,  … (e della bontà e bellezza di una persona, non si possono avere):

allora (i Giudei!) ……..discutono aspramente fra loro:  «Come può costui darci la sua carne da mangiare?». 

 

  1. La nostra risposta è la fiducia nella parola di Gesù: «In verità, in verità io vi dico:
  1. Questo è il pane disceso dal cielo;
  2. non è come quello che mangiarono i padri e morirono.

Volete continuare a cercare solo quel pane?

Tiratene anche le conseguenze.

Sono sbagliate le cantine? No.

Se le attese sono soltanto quelle: sì. Sono sbagliate le attese e, purtroppo, le conseguenze!

 

Per i credenti:

Popolo di Dio, loda il Salvatore perché è Pane vivo, che dà vita:  questo sia tema del tuo canto,  oggetto della lode.
La  Lode sia piena e risonante: Oggi abbiamo luce, non più tenebra.

Abbiamo la capacità di andare oltre il cercare le prove?

Se sì! diciamoci cristiani!

Se no! lasciamo perdere!

Non cerchiamo altre prove, altri segni miracolosi, altri miracoli.

Il miracolo vero è solo qui: la Parola di Dio in Cristo al quale abbiamo dato fiducia.

Ci arrampichiamo su cretinerie cercando di dimostrare che Dio, che suo Figlio Gesù ha ragione!

Dio non ha bisogno della nostra difesa!

Smettiamola di dare uno spettacolo indecente:

Quale innamorato serio metterebbe alla prova l’amore?!

 

“Vi abbiamo fatto conoscere la potenza e la venuta  del Signore nostro Gesù Cristo, non perché siamo andati dietro a favole artificiosamente inventate, ma perché siamo stati testimoni oculari  della sua grandezza”.

 

 E abbiamo anche, solidissima, la parola dei profeti, alla quale fate bene a volgere l’attenzione come a lampada che brilla in un luogo oscuro,

finché non spunti il giorno

e non sorga nei vostri cuori la stella  del mattino.

Sappiate anzitutto questo: nessuna scrittura profetica va soggetta a privata spiegazione,  poiché non  da volontà umana è mai venuta una profezia, ma mossi da Spirito Santo parlarono alcuni uomini da parte di Dio”

AVVISO

Ricordo che oggi, Giovedì 15 giugno,  alle ore 17,30

Si terrà la S. Messa del Corpus Domini presso la chiesa S. Andrea

E che alle 18,00 inizierà la Processione del Corpus Domini.

 

La Processione del Corpus Domini

Ho chiesto che si celebri oggi

Invece di Domini

Per non avere, Domenica, poco piacevoli incontri-scontri

A motivo di qualche eccesso possibile per … le cantine

Don Lamberto

Ringraziamenti Festa 2017

Sabato 24 giugno – ore 21,30 – Sala Ss. Filippo e Giacomo

PREMIAZIONE CONCORSO ‘Io ci sono: Contro il Bullismo e il Cyberbullismo; Insieme si può’

PREMIAZIONE CONCORSO
‘Io ci sono: Contro il Bullismo e il Cyberbullismo; Insieme si può’

Sabato 27 maggio, presso i locali della chiesa di S. Antonio Abate in Vetralla (VT), si è svolta la premiazione degli alunni delle classi che hanno partecipato al concorso:
‘Io ci sono: Contro il Bullismo e il Cyberbullismo; Insieme si può’.
Il concorso, promosso dalla Parrocchia dei Ss. Filippo e Giacomo * di Vetralla in collaborazione con gli istituti comprensivi “Piazza Marconi” * e “Andrea Scriattoli” * di Vetralla, ha registrato la partecipazione di 26 classi tra scuola Primaria e Secondaria di I° grado.

I lavori proposti alla giuria, presieduta dalla Dott.ssa Francesca De Rinaldis, sono stati molti e tutti originali nella elaborazione video-grafica e poetica del messaggio contro il fenomeno del Bullismo che ,con l’avvento delle nuove tecnologie d’informazione , in particolare gli smartphones e i social-media , sta assumendo una nuova e ‘virale’ forma detta appunto ‘CyberBullismo’.

Il premio , in denaro, di 125 € c/a da utilizzare per l’acquisto di materiale didattico, è stato assegnato alle seguenti classi:
SCUOLA PRIMARIA ‘PIAZZA MARCONI’ – VETRALLA
1° CLASSIFICATA CATEGORIA “TESTI” – CLASSE 3° C
1° CLASSIFICATA CATEGORIA “DISEGNI” – CLASSE 2° C
SCUOLA PRIMARIA ‘PIAZZA MARCONI’ – CURA
1° CLASSIFICATA CATEGORIA “DISEGNI” – CLASSE 3° A
SCUOLA SECONDARIA DI I° GRADO ‘ANDREA SCRIATTOLI’ – VETRALLA
1° CLASSIFICATA CATEGORIA “VIDEO” – CLASSE 2° E
1° CLASSIFICATA CATEGORIA “TESTI-POESIA” – CLASSE 1° C
1° CLASSIFICATA CATEGORIA “DISEGNI” – CLASSE 1° A

Alla premiazione, coordinata dal prof. Adelmo Frateiacci, sono intervenuti, oltre agli alunni ed ai docenti rappresentanti le classi in concorso:
Il parroco don Lamberto Di Francesco, i DS degli istituti coinvolti, Dott.ssa Elisa Maria Aquilani e il Dott. Roberto Santoni, la Dott.ssa Francesca De Rinaldis presidente della giuria, il Mar.llo Boris Marando.
Rivolgiamo infine un particolare ringraziamento per il prezioso supporto professionale alla Dott.ssa Francesca De Rinaldis , al personale della Caserma dei Carabinieri *, nella persona del Mar.llo Adriano Marzi, alla ASL VT4 *, nella persona del Dott. Vincenzo DI Gemma ed a tutti i ragazzi ,genitori, docenti e cittadini che hanno partecipato con entusiasmo alla manifestazione.
Arrivederci alla prossima edizione !

* La Comunità Educante

BLUE WHALE – CONSIGLI AI GENITORI ED AI RAGAZZI SUL ‘blue whale challenge’

Blu whale  (pdf) leggi il pdf

 

22.05.2017
BLUE WHALE – CONSIGLI

Il Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni sta coordinando gli interventi attivati a seguito delle numerose segnalazioni pervenute ed in trattazione degli Uffici territoriali della Polizia Postale al fine di individuare la presenza di eventuali soggetti che si dedicano ad indurre minorenni ad atti di autolesionismo ed al suicidio attraverso l’uso di canali social e app ovvero di intercettare fenomeni di emulazione nei quali pericolosamente possono incorrere i più giovani in Rete in preda alle mode del momento o guidati da un’improvvida fragilità magari condivisa con un gruppo di coetanei.
Stiamo parlando del blue whale challenge, una discussa pratica che sembrerebbe provenire dalla Russia che viene proposta come una sfida in cui un così detto “curatore” manipola la volontà e suggestiona i ragazzi sino ad indurli, attraverso una serie di 50 azioni, al suicidio.
CONSIGLI PRATICI PER I GENITORI:
• Il Blue Whale è una pratica che può suggestionare i ragazzi ed indurli progressivamente a compiere atti di autolesionismo, azioni pericolose (sporgersi da palazzi, cornicioni, finestre etc) sino ad arrivare al suicidio. Questa suggestione può essere operata dalla volontà di un adulto che aggancia via web e induce la vittima alla progressione nelle 50 tappe della pratica oppure da gruppi whatsapp o sui social nei quali i ragazzi si confrontano sulle varie tappe, si fomentano reciprocamente, si incitano a progredire nelle azioni pericolose previste dalla pratica, mantenendo gli adulti significativi ostinatamente all’oscuro.
• Aumentate il dialogo sui temi della sicurezza in rete: parlate con i ragazzi di quello che i media dicono e cercate di far esprimere loro un’opinione su questo fenomeno;
• Prestate attenzione a cambiamenti repentini di rendimento scolastico, socializzazione, ritmo sonno veglia: alcuni passi prevedono di autoinfliggersi ferite, di svegliarsi alle 4,20 del mattino per vedere video horror, ascoltare musica triste.
• Se avete il sospetto che vostro/a figlio/a frequenti spazi web sulla Balena Blu-Blue Whale parlatene senza esprimere giudizi, senza drammatizzare né sminuire: può capitare che quello che agli adulti sembra “roba da ragazzi” per i ragazzi sia determinante;
Se vostro/a figlio/a vi racconta che c’è qualche compagno/a che partecipa alla sfida Balena Blue-Blue-Whale, non esitate a comunicarlo ai genitori del ragazzo se avete un rapporto confidenziale, o alla scuola se non conoscete la famiglia; se non siete in grado di identificare con certezza il/la ragazzo/a in pericolo recatevi presso un ufficio di Polizia o segnalate i fatti a www.commissariatodips.it.
AI RAGAZZI:
• Nessuna sfida con uno sconosciuto può mettere in discussione il valore della tua vita: segnala chi cerca di indurti a farti del male, a compiere autolesionismo, ad uccidere animali, a rinunciare alla vita su www.commissariatodips.it;
• Ricorda che anche se ti sei lasciato convincere a compiere alcuni passi della pratica Blue Whale non sei obbligato a proseguire: parlane con qualcuno, chiedi aiuto, chi ti chiede ulteriori prove cerca solo di dimostrare che ha potere su di te;
• Se conosci un coetaneo che dice di essere una balena Blu-blue whale parlane con un adulto: potrebbe essere vittima di una manipolazione psicologica e il tuo aiuto potrebbe farlo uscire dalla solitudine e dalla sofferenza;
• Se qualcuno ti ha detto di essere un “curatore” per la sfida Blue Whales-Balena Blu sappi che potrebbe averlo proposto ad altri bambini e ragazzi: parlane con qualcuno di cui ti fidi e segnala subito chi cerca di manipolare e indurre dolore e sofferenza ai più piccoli a www.commissariatodips.it;
• Se sei stato aggiunto a gruppi whatsapp, Facebook, Istagram, Twitter o altri social che parlano delle azioni della Balena Blu-Blue Whale parlane con i tuoi genitori o segnalalo subito su www.commissariatodips.it.

PREGHIERA PROCESSIONE MADONNA DEL CARMELO 28-05-2017

Preghiera Processione 2017

Domenica 21-5-2017 – Invito alla preghiera

Domenica 21-5-2017

Invito alla preghiera:

dialogo amorevole con il Padre perché affretti la venuta del suo Regno

come in cielo così in terra.

 

Lo Spirito del Signore è Spirito di verità.

Il mondo non lo può ricevere.

Noi, invece, lo conosciamo perché egli è in noi.

Da questo contrasto tra buoni e malvagi potranno venire a noi sofferenze.

Nel momento stesso, però, in cui si parlasse male di noi, perché annunciatori del Regno,

rimangano svergognati quelli che malignano sulla nostra buona condotta in Cristo.  E’ desiderio di Dio, di fronte a chi compie il male verso di noi, che noi diveniamo vincitori facendo il bene, anche soffrendo, piuttosto che facendo cose brutte-sbagliate.

 

Annunciare il Vangelo anche a costo di soffrire: questo è il tema.

Se sono credente in Gesù: Come faccio a dirmi cristiano se non annuncio il suo nome?

E’ vero che non sono Apostolo, sono un semplice cristiano: eppure Gesù, anche da me si aspetta che io annunci.

E’ ugualmente vero che, dopo il mio primo annuncio, ci siano Apostoli autorevoli che completino la missione di grazia; anch’io, però, sarò felice di aver collaborato alla venuta del Regno.

 

A noi si rivolge la parola di  Pietro apostolo:

Attendete e affrettate la venuta del Regno per avere nuovi cieli e terra nuova.

Adorate il Signore, Gesù Cristo, nei vostri cuori, pronti sempre a rispondere a chiunque vi domandi ragione della speranza che è in voi. 

 

Per il dono di questo Spirito acclamate Dio, cantate la gloria del suo nome. Venite e vedete le opere di Dio: che tutti possiamo avere zelo e impegno nell’annunciare e predicare la Parola; missione e grazia; compito grandioso per ogni credente in Gesù.

Quanti segni ha compiuto nella nostra vita!

Sia benedetto Dio, che non ha respinto la nostra preghiera:

anche io narrerò quanto per me ha fatto; non mi ha negato la sua misericordia.

 

Parola di Gesù a noi giunta per mezzo di Giovanni:

«Io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Consolatore perché rimanga con voi per sempre.

Non vi lascerò orfani: verrò da voi e voi saprete che io sono nel Padre mio e voi in me e io in voi. Chi accoglie i miei comandamenti e li osserva, questi è colui che mi ama.

Chi ama me sarà amato dal Padre mio e anch’io lo amerò e mi manifesterò a lui». 

 

Orari:

Lunedì: catechismo per giovani, bambini, adulti.

Venerdì: Confessioni e, in piazza, “Concerto con i fiori”

Sabato: Concerto “Lodare Maria” e Premiazione Concorso “Bullismo”.

Domenica: Messe 8,15-10,45-11,45- 17,35. Processione 18,00.domenica

Domani sera, 17 maggio 2017, alle ore 18,30 – ‘Vetralla ai suoi Eroi’

Domani sera, 17 maggio 2017, alle ore 18,30 (S. Messa alle ore 18,00) in ricorrenza della Inaugurazione del Monumento ai Caduti, della Scuola Elementare, di Piazza XX Settembre (oggi Piazza G. Marconi,  nella chiesa S. Antonio Abate (la chiesa parrocchiale) in piazza G. Marconi terremo una Commemorazione .

 

Per l’occasione pubblicheremo due fascicoli :

                Vetralla ai suoi Eroi (Un libretto che fu scritto per l’occasione nel 1825)

Onorare un grande artista: Pietro Canonica

 

La celebrazione si svolgerà secondo il seguente schema e vedrà la partecipazione della Corale Vetrallese:

 

Presentazione

Gli Olivatori di Vetralla

               

                Proiezione e

nella Proiezione:

                               Le Pubblicazioni (Vetralla ai suoi eroi Onorare un grande artista – di Alfredo Moretti

                               Interventi:        

                                                              Adelmo Frateiacci

                                                               Aldemira Bacocco

                                                               Giancarlo  Bizzarri

                                                               Mario Costantini

La Canzone del Piave

Magna luva

In che sere

Preghiera:          Signore delle  Cime

 

Con la speranza di trovarci insieme,

 

Per il Comitato della Festa della Madonna del Carmelo, Portatori, Sorelle

Il Parroco

Di Francesco don Lamberto

 

“INSIEME” questo mese di maggio, questa VITA!

“INSIEME” questo mese di maggio, questa VITA!

 

Son migliaia di volte che celebriamo “prima Comunione” e il mondo in che stato si trova?!

In Siria anche oggi si celebra “prima Comunione”. Anche adesso stanno partendo barconi di poveri disgraziati che, credendo di fare la loro fortuna, vengono a realizzare la loro e la nostra desolazione. E si ha ancora miseria, morte del cuore.

E continuiamo a celebrare. Compiamo riti. Non celebriamo la Vita.

Eppure Gesù ha detto: “Io sono la Vita”.

Vuol dire non celebriamo davvero Gesù. Celebriamo soltanto un rito che ce lo ricorda.

Ma non ne fa MEMORIA. Lui è là e noi siamo qua! Non siamo ancora INSIEME!

Se noi ne facessimo davvero MEMORIA, renderemmo presente nella Vita Gesù Cristo e INSIEME a Gesù Cristo, cambieremmo la Vita.

No! Noi stiamo aspettando che lo faccia LUI.

E sfidiamo Dio: “Se fosse veramente buono, non dovrebbe permettere queste cose!”

Quante volte lo abbiamo detto?

Ma Lui lo farebbe se noi lo facessimo:

Se noi fossimo INSIEME; con Lui, e tutti con lui, poiché Egli Ama!

Cari miei, noi generalmente siamo da un’altra parte. Occasionalmente siamo qui.

Bisogna prendere decisioni radicali. E bisogna prenderle INSIEME e costantemente.

Mercoledì insieme abbiamo celebrato la Vita; qui in piazza: Sacerdote, Direttore, Preside, Professori, Maestre, Catechiste, Carabinieri, Popolo di Dio, Ragazzi, molte persone.

Carissimi, stiamo formando una Vera Comunità Educante. E’ una cosa grande.

C’eri anche tu? Ma tu dove eri? Smettiamola di dire: “C’ho da fa’”!

Esserci, INSIEME, oggi  che è Pasqua. Oggi che è “otto giorni dopo”, “il giorno dopo”, “ogni giorno dopo giorno” … tutti i giorni.

E’ così che si celebra MEMORIA. E’ così che si trasforma la Vita. Anche se fisicamente sono altrove. I bambini hanno compreso cosa significa: Presenza FISICA o Presenza REALE.

Hanno capito che oggi Gesù è qui. Non ha presenza fisica, ma ha presenza reale.

Chiedo a me e a voi di non tradire questi bambini e la Memoria di Gesù Cristo.

Smetterla di celebrare prima Comunione e iniziare a celebrare la Festa. Ogni Festa.

Chi non sarà qui Domenica prossima avrà tradito Cristo e questi bambini, le nostre speranze, quelle della Siria, quelle dei barconi; avrà glorificato le speranze di chi, con la scusa dello “sviluppo”, sta annegando il “progresso”.

So perfettamente che non tutti potremo avere la “presenza fisica” qui domenica prossima.

Occasionalmente assenti, invece che occasionalmente presenti!

Cari miei,

celebriamo Insieme, celebriamo sempre, celebriamo realmente, facciamo Memoria.

Cominciamo a dire:          Senza la Domenica non possiamo vivere!

Quando e come faccio Memoria?

Quando ne sento e ne vedo gli effetti, quando la mia vita mi rende sereno, si trasforma. Prima vivevo in un modo, oggi vivo in un altro. La Fede in Gesù non è fatta di chiacchiere, ma di Feste Effettive. Efficaci. Trasformatrici: ecco fare Memoria; quando Gesù Cristo è qui; quando “noi siamo qui”. Non basta: “Io sono qui!”. E quando sono in casa, e sento che Gesù Cristo è con me. E quando sto a lavorare e sento che Gesù Cristo è con me.

3 Maggio 2017 ore 18.30 – Insieme costruiamo bellezza

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Manifesto Festività Madonna del Carmelo 2017

2017-4-16 Domenica II Pasqua, (in Albis deponendis), della Misericordia

 

2017-4-16 Domenica II Pasqua, (in Albis deponendis), della Misericordia

Maran Atha – Il Signore viene!

Marana Tha – Vieni, Signore Gesù!

 

Leggiamo: Vieni, Signore, a trasformare il mondo!

Non: Trasformiamo il Signore a servizio del mondo.

Non possiamo trasformare il Vangelo, la Parola di Dio in categorie umane: non esiste una politica cristiana, una economia cristiana ecc; esistono, invece, tanti modi diversi (tentativi) di avvicinare categorie umane (politica, economia, strutture di servizio) in categorie vicine al Vangelo (più o meno vicine; più o meno lontane – temporanee – fragili – fedeli – infedeli).

Anche il Codice di Diritto Canonico della Chiesa può esser valido solo per i casi di malvagità dei credenti, non per i buoni, e solo se “a servizio del Vangelo” (Papa Francesco a don Titus Mburu!).

Una notizia di cronaca oggi: In Russia è stato dichiarato fuori legge il movimento dei Testimoni di Geova.

Meno di cento anni fa’ era stata dichiarata fuori legge una Lettura autentica della Parola di Dio.

Si sono accorti che il cammino da compiere era perfettamente il contrario del cammino compiuto?!

Diventeranno, per noi, maestri di fede, quelli che la volevano affossare come “oppio dei popoli”?!

E abbiamo seguito e stiamo seguendo strade infedeli:

per avere la Pace: preparare la guerra (Si vis pacem, para bellum); diventa importante la notizia della “super Bomb!”.

Pensato alle bombe che rovinano, distruggono la natura, abbiamo chiuso il cielo!

E attendiamo che il Vangelo si trasformi in fredde, sterili, inutili, dannose –spesso – categorie umane!

Ed abbiamo una Pasqua che non sembra tale: il cielo è chiuso, tutto si sta disseccando, cadono le foglie degli ulivi, non spuntano fiori, dissecca il grano prima di mettere fuori la spiga, il gelo distrugge la spiga che è spuntata.

 

Apritevi, cieli! Vieni Signore a trasformare la terra.

Ed è più facile trasformare la Terra che l’Uomo che, testardamente continua a distruggerla.

I fiori che sono all’altare, belli, sono di serra, quasi artificiali, non sono frutto della Natura, ma di una Natura Imprigionata.

E abbiamo imprigionato la Vita, la Storia, la Storia di Salvezza!

E non riusciamo più a capire cosa vuole dire “Risorgere”: abbiamo ridotto la Resurrezione, che Gesù ha realizzato per sé nella sua persona e ha iniziato per il Creato intero, l’abbiamo ridotta ad illusione, idee campate per aria, qualcosa che “che tocca fa’” per conservare una tradizione inveterata e vecchia, che “ci serve” per salvare l’”occhio della gente”, per fare un bel pranzo, un “Ponte” una vacanza!

E i “Ponti” umani … crollano … per realizzare una bella … econo … MIA!

Ma tanto è il Bello! Oggi abbiamo celebrato la Prima Confessione: Bellezza!

Soddisfazione, gioia, partecipazione, serenità! Che volere di più?!

 

Che si apra il Cielo; che sorga la Primavera; che sorga dalla Terra il Cristo Gesù, il Liberatore, il Salvatore, che si possa, di nuovo, salutarci con

“Marana Tha”! Vieni Signore Gesù! Cristo Regni!

Sia lodato Gesù il Cristo!

Che possiamo anche noi gridare: Ho Visto il Signore!

Poter dire INSIEME: Abbiamo VISTO il Signore!

Toccato con mano!

Che bello! Oggi è Festa, oggi è Domenica,

andiamo alla Cena del Signore!

Mamma, Babbo, non facciamo tardi!

Su bambini, svelti, non possiamo far tardi

alla Cena del Signore, alla sua Parola.

Andiamo e, noi che lo possiamo,

portiamo doni a coloro che non hanno.

E noi, che abbiamo gioia, festa, portiamole a chi non ne ha!

 

Avvisi:

Oggi: Ss. Messe: 8,15 – 10,45

Lunedì il Catechismo non fa “Ponte”; Bambini, Riunione tutti in chiesa alle 15,30!

Adulti in sala piazza G. Marconi alle 17,30

Sorelle e Portatori:

Lunedì 24: Preparazione Macchina Processionale Madonna del Carmelo

Mercoledì 26: Pulizia e montaggio Macchina Processionale Madonna del Carmelo

Domenica 30: Inaugurazione Mese di Maggio e Peregrinatio Mariae nelle famiglie

Chi desidera ospitare per la Preghiera Comune la Statuina della Madonna del Carmelo si prenoti presso Lina Taschini (Telefono 0761 478002)

I programmi della Festa della Madonna del Carmelo e del Mese di Maggio saranno disponibili da Sabato 29.

Avviso – Prossimi impegni

Portare Bellezza Insieme

Orari: Sabato: 22,15

Domenica 8,15-10,45-11,45

Portare Bellezza Insieme

 

Siamo … dalla parte del “calcagno” : “Egli ti schiaccerà il capo e tu lo insidierai al calcagno” (Genesi 3,15)

Descritti, sempre, come perdenti davanti alle malvagità, di fatto siamo sempre insidiati e vincenti:

lentamente, silenziosamente, inesorabilmente.

Guardando, indietro nei tempi, constatiamo come la Parola e la Promessa si stanno avverando.

Io  porrò inimicizia fra te e la donna, fra la tua stirpe e la sua stirpe:

questa ti schiaccerà la testa e tu le insidierai il calcagno». (Genesi 3,15)

Verrà una donna; da lei verrà la salvezza del mondo;

partorirà un figlio che sarà il Figlio di Dio ed il suo piede (il piede del Figlio) calpesterà il serpente.

Difficile, forse, comprendere per chi non ha fiducia;

certo e sicuro è il traguardo (continuo, non lontano, appassionante) per chi nutre fiducia in sé e nella Comunità dei credenti, quelli di “Buona volontà”.

Il coraggio di vivere

Non ci vuole coraggio per morire.

Ci vuole coraggio per vivere.

E per aiutare a vivere.

A vivere una vita di Resurrezione.

Voglia e certezza di costruire un domani migliore.

Che la sofferenza di oggi sia Resurrezione di domani. Ma il Domani comincia Oggi. Adesso. E’ qui!!

 

Bene … Dire

La prima volta che nelle Sacre Scritture (la S. Bibbia) si trova la parola “Benedire” è in

Genesi 12, 1-3:

“Il Signore disse ad Abram:

«Vattene dalla tua terra. Farò di te una grande nazione e ti benedirò,  renderò grande il tuo nome e possa tu essere una benedizione.

E’ “andarsene da una terra” e inventarne un’altra.

E’ passeggiare con Dio nel giardino che Dio stesso ha creato per l’Uomo;

E’”irrigate la terra e fatene un giardino”.

E’ “possa tu essere una benedizione”.

E’ collaborazione dell’Uomo alla Ri – Creazione della Terra.

E’ missione e grazia.

E’ gioia di esserci, è gioia di esserci insieme essere con … Dio e i fratelli.

E’ Alleanza, non Concorrenza.

E’ collaborare a creare un mondo capace ancora di cambiare una terra, cambiare un vocabolario, una concezione dell’Uomo che non sia “Lupo per l’altro Uomo”; Uomo che sia Fratello capace non solo di non uccidere Abele, ma di essere a Lui “fedele”, costruirlo e ricostruirlo perché ogni Uomo giunga alla pienezza di essere Uomo.

Come un Giornale – Pasqua 2017

Come un Giornale Pasqua 2017

9-4-2017 Domenica delle Palme

2017-4-9 Domenica delle Palme

 

«Gesù Cristo è Signore!»,

per la gloria di Dio Padre.

 

Una domanda essenziale per la vita:

«Chi è costui?». A chi andate appresso?

«Questi è il profeta Gesù, da Nàzaret di Galilea».

 

A chi diamo fiducia?
Il Signore Dio mi ha dato una lingua da discepolo,

perché io sappia indirizzare  una parola allo sfiduciato.

Ogni mattina fa attento il mio orecchio perché io ascolti come i discepoli.

e io non ho opposto resistenza, non mi sono tirato indietro

 

Chi è veramente questo Gesù?
Cristo Gesù, pur essendo nella condizione di Dio,

non ritenne un privilegio l’essere come Dio, ma svuotò se stesso

assumendo una condizione di servo,

diventando simile (fedele) agli uomini.

«Osanna al figlio di Davide!

Benedetto colui che viene nel nome del Signore!

Osanna nel più alto dei cieli!».

Preghiamo: Come in cielo

così in terra

sia fatta la tua volontà.

 

 

Per la Chiesa  che divenga  servizio della Parola e del Pane verso il Popolo di Dio.

Per papa Francesco: non si stanchi; non abbia timore o paura;

migliori ancora nell’annuncio del Regno di Dio e non delle convenienze umane.

Per Vescovi e Annunciatori della Parola: si facciano meno proclami e documenti

e si torni a parlare esclusivamente con parole che provengono dalla Parola di Dio e la proclamano.

Venendo a  portare la Benedizione Pasquale mi sono sentito domandare se era a pagamento:

che il parlare del Signore non serva a nessuno per un guadagno economico o di onori;

che, d’altra parte, possiamo imparare a costruire anche economicamente tutto ciò che serve alla vita della Comunità Cristiana e della sua Carità verso i poveri.

In Te, nostro Padre,

troviamo Speranza:

non saremo confusi in eterno!

Ss. Messe Palme e Pasqua: 8,30-10,45-11,45

Giovedì Santo e Venerdì Santo: 17,45

Sabato Santo: 22,15

Alla Comunità Parrocchiale In particolare: ai devoti della Madonna del Carmelo (soprattutto Portatori e Sorelle)

Alla Comunità Parrocchiale

In particolare: ai devoti della Madonna del Carmelo (soprattutto Portatori e Sorelle)

 

Importante: Il “prete”, che sarei io, si è dimenticato di avvisare che

MERCOLEDìI’ 5 Aprile, che sarebbe domani,

alle 18,00: S. Messa (non alle 17,00)

alle 18,30: Riunione per il programma della Festa della Madonna 2017.

E’ importante essere presente.

 

Il “prete”(che sarei io) invita a non dimenticarsi come si è dimenticato lui.

E per questo chiede scusa ed invita con più calore di sempre.

don Lamberto

 

Per un programma della Festa della Madonna del Carmelo 2017

Nuovi piani dei banchi nella Cappella della Madonna (saranno pronti prima di domenica delle Palme)

Aprile:

Illuminazione facciata della chiesa

  1. 30. Cresima. Inaugurazione Peregrinatio Mariae

Esposizione solenne della Immagine della Madonna del Carmelo

Maggio:

  1. Festa:  Ss. Filippo e Giacomo Patroni Parrocchia

Innalzamento dello Stendardo Processionale dei Ss. Filippo e Giacomo titolari della Parrocchia.

18,00: S. Messa. 18,30: Noi come cittadini noi come Popolo.

Concorso:Contro il Bullismo e il Cyberbullismo Insieme si può

  1. Messe: ore 8,15-10,45 (Messa di prima Comunione) -11,45
  2. ore 12,00 Supplica alla Madonna del Rosario
  3. «Da piazza XX settembre in su» Villa Carmine Ricordo di Canonica?

Festa  degli anniversari: Inaugurazione delle Scuole Elementari e del Monumento ai Caduti. Pubblicazione libro.

Proiezione del testo con fotografie (La Piazza XX Settembre, la Piazza Marconi, oggi). Pietro Canonica. Andrea Scriattoli. Generale Pompa Pacchi che \votò contro la demolizione  della chiesa delle Murelle.

Ce saluti tanto la sora Regina

  1. Concerto Banda Musicale “O. Pistella”
  2. Supplica a S. Rita da Cascia ore 12,00 Benedizione auto,
  3. 26. Celebrazione Penitenziale 15,00-17,00
  4. 27. XXXVIII°-XXXIX° Concerto Corale Vetrallese
  5. Giorno della Comunità parrocchiale

Ss.Messe: 8,15 – 10,45 – 11,45 – 17,15 (18,00, Carmelo). Processione, 18,00.

La Fiorita: Premi: Progetto – Fiorita – Giovani (cat: 1. solo fiori;2.e altri materiali

  1. 8,30, S. Messa. 15,00, Festa Conclusione Anno catechistico

31.Ore 17,00 S Messa e Conclusione Peregrinatio Mariae.

Ore 18,00: Reposizione Statua Madonna del Carmelo

 

Su tutte le iniziative proposte si chiedono pareri e collaborazioni.

Si suggeriscono altre Proposte e Richiesta di pareri su:

 

Commedia Arnaldo Perugi con Repliche

Replica della Mostra di Vestiti  (Il Vestito Storico della Madonna non sarà possibile portarlo in processione perché la Mostra ancora non è conclusa).

«Il Cammino della Bibbia» con Adulti e Ragazzi

Gita

Fare Tabelle nelle fermate a Tema della Processione con foto antiche (chiediamo foto antiche: chi le ha, se ce le porta, le restituiamo in giornata)

Non si inseriscano più nella processione della Madonna del Carmelo: Fermata davanti al Monumento ai Caduti (P. Canonica) o davanti a qualche abitazione.

Trasformare, invece,  le fermate in «Fermate a tema» :

«Le Murelle» – Chiesa del Carmelo – Demolita

Santi Filippo e Giacomo – Demolita (non distrutta per bomba – solo danneggiata per bomba)

  1. Maria Maddalena de’ Pazzi – Distrutta per bombe

Madonna dell’Archetto – Demolita

Eventuali altre fermate:

  1. Egidio?
  2. Francesco?
  3. Andrea?

Per Fratelli Sorelle Portatori: non ricordarsi soltanto dei Funerali, ma delle FESTE: anniversari di matrimoni, battesimi ecc.

Tutto questo e altro è “Giocare all’Attacco”

 

Grazie delle risposte che fiduciosamente speriamo di ricevere e delle presenze alla riunione.

don Lamberto

 

2-4-2017 Domenica V Quaresima a

26 – 3 -2017 Domenica IV Quaresima a

2017-3-26 Domenica IV Quaresima a

 

Cristo: luce per le nostre tenebre

 

L’atteggiamento che abbiamo davanti alla Verità talvolta è il dubbio e l’incertezza.

Di Gesù, come i dottori della Legge, non possiamo affermare «Quest’uomo non viene da Dio!» soltanto perché non accetta alcune nostre abitudini e comportamenti.

Certo, anche noi, nella sofferenza, domandiamo a Gesù: «Maestro, che abbiamo fatto di male io o i miei genitori?».

Dalle tenebre alla luce

Luce e tenebre sono poste di fronte nel Vangelo: verità-menzogna, giustizia-ingiustizia.

Quale presenza “cristiana” noi offriamo a questo mondo “ottuso”?

La fede cristiana porta allo scontro con lo spirito del mondo e con i detentori di ogni potere: come il cieco guarito, audace provocatore verso i “paralizzati dalla paura” dei Giudei – Potenti, ottusi interlocutori,  anche noi potremmo reagire e aiutare i veri ciechi a diventare vedenti.

La presenza credente può diventare anche accusa contro l’ottusità di fronte al dono della Fede, soprattutto, però, la bontà diventa accoglienza, perdono; la giustizia diviene onestà, apertura alla volontà del Signore; la verità diviene adesione al Vangelo, libertà dalla menzogna.

Cristo è via alla luce, alla verità, alla vita

Il Signore dice ad ogni credente: “Io sono la luce del mondo; Alzati e cammina; Svégliati, Risorgi”.

E al Popolo di Dio: “Rallegratevi; Riunitevi; Esultate; Gioite; Saziatevi” perché “il Signore è il mio pastore: non manco di nulla. Mi guida per il giusto cammino a motivo del suo nome, anche se vado per una valle oscura”.

Rendere grazie, prendersi impegni:

Il Vangelo, dalle parole dei genitori del cieco “Chiedetelo a lui: ha l’età, parlerà lui di sé”, può suggerire una riflessione: anche noi “abbiamo l’età”. Siamo capaci di rendere conto della Verità di Cristo Gesù?!

Alcune certezze possiamo averle, sempre; anche se tante cose ignoriamo: «Se sia un peccatore, non lo so. Una cosa io so: ero cieco e ora ci vedo».

Dei fatti fondamentali della Fede siamo certi;  “finché è giorno” siamo ancora in tempo per dare coerenza alla nostra vita.

Riflessione:

Come i farisei «Siamo ciechi anche noi?», Signore?.

Quando parliamo degli altri diciamo: “Ha’ voja!” …

Gesù, però, a quelli che credevano di vedere, rispose: «Se foste ciechi, non avreste alcun attenzione peccato; ma siccome dite: “Noi vediamo”, il vostro peccato rimane».

La famiglia e la comunità cristiana sono luoghi in cui si manifesta la luce, in cui si educa alla fede?

La Parola del Signore non ci accusa; ci aiuta, invece, a riprendere consapevolezza di ciò che siamo e di ciò che potremmo essere.

 

Avvisi:

Domenica delle Palme: La Palma d’oro. Ss. Messe 8,15-10,45-11,45

Giovedì Santo: Un fiore ed è subito Festa. Messa ore 17,45 Alla celebrazione della Cena, portiamo tutti un fiore.

Preghiera comune davanti all’Eucaristia: proporre motivi di preghiera (anche per E-Mail) Domenica di Pasqua: Albero della Risurrezione. Ss. Messe 8,15-10,45-11,45

1° Aprile ore 17,30 Cantiamo la Resurrezione Concerto di Pasqua

 

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‘La Corale Vetrallese’ – PROGRAMMA Concerto Pasqua 2017

Scaricate il volantino con il Programma dei brani che verranno eseguiti

Corale Concerto Pasqua 2017 Depliant

 

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La Corale Vetrallese – Concerto di Pasqua – Presso la chiesa S. Antonio Abate Sabato 1° Aprile 2017 ore 17.30 ‘ Cantiamo la Resurrezione’

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2017-3-19 Domenica III Quaresima a

2017-3-19 Domenica III Quaresima a

Chiamati a condurre il Popolo del Signore

Un esame della nostra coscienza:

“Ogni giorno, fatti i compiti, apro il Vangelo, leggo due o tre pagine, metto il segno e chiudo”.

Ecco il cuore chi lo educa!

L’uomo assetato di valori
Siamo alla ricerca di verità, di amore, di libertà, di pace…: Ma dove trovare un’acqua che plachi ogni desiderio?
L’acqua che disseta per sempre: Dio è fonte di acqua viva.

Ogni credente che dedica la propria vita alla Parola di Dio è un nuovo Mosè “per mezzo dello Spirito Santo”.

Ma cos’è questo Spirito di cui parliamo?!

Come Gesù alla Samaritana, promettiamo lo Spirito Santo a chi poco gliene importa.

Ci accontentiamo di trasmissioni di emozioni esteriori che non hanno nulla a che vedere con la fede: Esempio di una Chiesa, Comunità Cristiana, esteriore, superficialmente emotiva che parla di fede e non sa cos’è.

Ma cos’è questa fede?

E’ fede di Dio in noi, non fede nostra in Dio.

Quando dico: Credo! Cosa significa?

Cominciamo, invece, a gridare a Gesù: “Aumenta la nostra fede!”.

Anche dalla roccia, che siamo noi, Dio farà scaturire Acqua e Fede e donerà lo Spirito: Pace (con Dio per mezzo di Gesù Cristo); accesso ai suoi doni; speranza della gloria di Dio.

Un po’ di Silenzio dentro di noi: «Il Signore è in mezzo a noi, sì o no?».

Lui solo è sorgente di acqua che zampilla per la vita eterna.
Non è per le emozioni esteriori che noi crediamo, ma per l’accoglienza della Parola.
Saremo anche noi un “pozzo” al quale anche altri attingeranno acqua e conosceremo il “dono di Dio”.

Opportunità:

La vita cristiana non può essere soltanto una vaga preghiera: “Rimani con noi perché si fa sera”…

Come i Samaritani, invece, facciamo che, nei fatti di vita, Gesù rimanga presente.

Gesù in Samaria rimase due giorni; qui sono duemila, non giorni, ma anni. Facciamo che possa operare.

Avvisi:

La Palma d’Oro: Domenica delle Palme (ore 8,15 – 10,45 – 11,45): Prepariamo belle palme di olivo e portiamole in chiesa per la benedizione.

Un fiore ed è subito Festa: Giovedì Santo, alla celebrazione della Cena del Signore (ore 17,45): ognuno porti un fiore per ornare l’altare della Esposizione dell’Eucaristia e favorire la preghiera.

Se siamo riusciti a fare un po’ di Silenzio, Sacro, ed a prendere una penna in mano, scriviamo qualche pensiero – preghiera per la Adorazione Eucaristica del Giovedì Santo e portiamola in chiesa a don Lamberto perché la metta a disposizione della preghiera di tutti.

Basta togliere una sola Spina: Venerdì Santo (ore 17,45): alla celebrazione della Passione, ognuno porti una spina sapendo di averla tolta dalla corona di spine di Gesù.

Una fiammella ed è luce per l’Universo: Sabato Santo (ore 22,15): una fiammella ognuno, faremo risplendere l’Assemblea Liturgica della notte e del giorno della Risurrezione.

Albero della Risurrezione: Domenica di Risurrezione (ore 8,15 – 10,45 – 11,45): un segno della partecipazione alla realizzazione di un Mondo Redento.

Da Lunedì 20 in poi, Per il Catechismo dei ragazzi e dei bambini: Tutti i gruppi alla Sala Ss. Filippo e Giacomo, piazza Franciosoni, dalle 15,00 alle 16,30.

12-3-2017 Domenica II Quaresima

2017-3-12 Domenica II Quaresima

« Ascoltatelo! Questi è il mio Figlio diletto»

Figli miei, con la forza di Dio, soffrite con me per il Vangelo.

Dio Padre ci ha salvati e ci ha chiamati con una vocazione santa, non già in base alle nostre opere, ma secondo il suo progetto e la sua grazia.

Questa grazia ci è stata data in Cristo Gesù fin dall’eternità, ma è stata rivelata ora, con la manifestazione del salvatore nostro Cristo Gesù nella sua nascita, nella predicazione, nella passione, nella morte e risurrezione..

 

Preghiamo: O Dio, aprici alla capacità e volontà di ascoltare il tuo Figlio Gesù.

Non è possibile non credere a Lui perché fu anche trasfigurato davanti ai suoi discepoli: il suo volto brillò come il sole e le sue vesti divennero candide come la luce.

Che anche noi possiamo imparare ad esclamar4e: «Signore, è bello per noi essere qui!

 

Il Signore ci dice: «Questi è il Figlio mio, l’amato: Ascoltatelo».

Quante volte e con quali sentimenti ascoltiamo?

«Alzatevi e non temete».

Quante volte il Signore dovrà dire: Non temete?! dal momento che spesso impostiamo la fede proprio sulla paura e sul timore?

 

Pensiamo: altri con semplicità e umiltà hanno seguito la voce del Signore.

Il Signore disse ad Abram: “Vàttene dalla tua terra”
E lui immediatamente partì.

 

Disse anche: “Farò di te una grande nazione e ti benedirò,
Benedirò coloro che ti benediranno e coloro che ti malediranno maledirò,
e in te si diranno benedette tutte le famiglie della terra».

Quanto avvertiamo la presenza di questa benedizione e presenza di Dio nella vita?
Su di noi sia il tuo amore, Signore,

come da te noi speriamo.

 

Gli interventi dei relatori al convegno contro il ‘Bullismo e Cyberbullismo’

Dott. Vincenzo Di Gemma

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Dott.ssa Francecsa De Rinaldis

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Mar. Adriano Marzi Sta.CC Vetralla

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Mar. Giancarlo Ara Sta.CC Vetralla 1a parte

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Mar. Giancarlo Ara Sta.CC Vetralla 2a parte

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Sindaco Dr. Franco Coppari

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Dott. Roberto Santoni

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Dott.ssa Elisa Maria Aquilani

5-3-2017 Domenica I Quaresima

2017-3-5 Domenica I Quaresima

Vivere. Per mezzo della Parola di Dio: così sta scritto.


Il nostro inizio: la fragilità della polvere

Dio plasmò l’uomo con polvere e soffiò nelle sue narici un alito di vita e l’uomo divenne un essere vivente.
Dio piantò un giardino in Eden  e vi collocò l’uomo.

Tutto, l’uomo poteva avere, ma non tutto, poteva essere.

“Allora si aprirono i loro occhi”:

Ma è possibile che ci si aprano gli occhi soltanto dopo aver fatto “coccio”?

E che siamo così testardi nel farci del male?

E chi ha ridotto il “giardino” in un deserto?

 

Intraprendere, con la forza della Parola di Dio, il Cammino, il Vivere.

Fino alla Legge c’era il peccato nel mondo e la morte regnò.

Il dono di grazia, però, non fu misero come la caduta: concesso in grazia del solo uomo Gesù Cristo, i suoi effetti si sono riversati in abbondanza su tutti.

Per l’opera giusta di uno solo si riversò su tutti la giustificazione, che dà vita;

per l’obbedienza di uno solo, tutti, se accolgono la Parola, sono costituiti giusti.

Il nostro fine:

Vincere il maligno.

Giungere alla Pasqua nella gioia dello Spirito.

Anche gli angeli si avvicineranno e serviranno.

 

Condizioni:

Avremo la salvezza, se saremo capaci di: “Non cercare solo pane”, “Non mettere alla prova il Signore Dio nostro”, Stare bene con “la Parola di Dio”.

 

La Preghiera:

Pietà di me, o Dio, nel tuo amore; nella tua grande misericordia cancella la mia iniquità;

dal mio peccato rendimi puro.
Sì, le mie iniquità io le riconosco, il mio peccato mi sta sempre dinanzi.
Contro di te, contro te solo ho peccato; il male ai tuoi occhi, io l’ho fatto.
Non dirmi: ”Vattene!”. Crea in me, o Dio, un cuore puro e saldo.

Rendimi la gioia della salvezza; la mia bocca proclami la tua lode.

Domenica VIII T.O. a 26-2-2017

2017-2-26 Domenica VIII T.O. a

Ma il cuore chi lo educa? La parola di Dio viva ed efficace.

 

A volte diciamo: «Il Signore mi ha abbandonato, dimenticato».

Si dimentica forse una donna del suo bambino?

E il Padre Nostro si dimenticherà di noi?

 

  1. Fratelli, ognuno ci consideri come “servi” di Cristo e “ministri” dei misteri di Dio a favore del Popolo di Dio, la Chiesa.

Ai ministri si richiede che ognuno rimanga fedele alla Parola di Dio..
Non dobbiamo “metterci a servizio” e divenire “ministri” perché “timorosi “di venire giudicati dagli altri o da un tribunale umano. L’unico nostro giudice è il Signore!
Ognuno, per il servizio e il ministero, “riceverà da Dio la lode”.

Non attendiamo, quindi, con paura, di ricevere condanne.

  1. Eh! L’educazione del cuore!

Dio e i soldi non vanno d’accordo: “perché ti affezionerai all’uno e disprezzerai l’altro”.

Ma io vi dico: non preoccupatevi. Guardate gli uccelli del cielo: non séminano e non mietono; eppure il Padre vostro celeste li nutre.

Non preoccupatevi  del domani: il domani si preoccuperà di se stesso.

A ciascun giorno basta la sua pena».

E chi di noi può allungare anche di poco la propria vita?

Di tutte queste cose vanno in cerca i pagani.

Il Padre nostro celeste sa che ne abbiamo bisogno.

 

Come si deve fare?

Solo in Dio riposa l’anima mia: da lui la mia speranza.

In Dio è la mia salvezza e la mia gloria; il mio rifugio è in Dio.
Davanti a lui apriamo il cuore per la libertà e la giustizia.

Venga presto il tempo della “tenerezza” forte, sapiente.

Avvisi:

Lunedì:        non catechismo dei ragazzi; riunione in chiesa mercoledì delle Ceneri.

                     15,00: Sala Piazza Franciosoni, Misure Vesti Messa di prima Comunione

Mercoledì: 15,30: Ragazzi, Giovani, Genitori

                     16,15: Bambini I° Anno, Genitori

!7,00: Messa del Mercoledì delle Ceneri

Giovedì:         Sala, piazza Franciosoni, Bullismo e Cyberbullismo: minimo, riempire la Sala; bene,

partecipare attentamente; massimo, formare una Comunità Educante.

Siamo insieme: Scuole, Istituzioni Sanitarie, Carabinieri, Istituzioni Sociali, Parrocchia.

Considerando questi avvisi: La “Tenerezza” sia: forte, furba, sapiente.

 

Domenica VII T.O. 19/02/2017

2017-2-19 Domenica VII T.O.a
Tutto è vostro! Ma voi siete di Cristo e Cristo è di Dio.

Siate santi, perché io, il Signore, vostro Dio, sono santo.

Chiedere perdono:

Santo è il tempio di Dio, che siete voi.

Nessuno, però, si illuda. Se qualcuno tra voi si crede un sapiente in questo mondo, si faccia stolto per diventare sapiente, perché la sapienza di questo mondo è stoltezza davanti a Dio.

 

La Parola di Dio, per mezzo di Gesù, chi la osserva, in lui l’amore di Dio è perfetto: «Avete inteso che fu detto: “Occhio per occhio e dente per dente”?.

Ma io vi dico di non opporvi al malvagio; anzi, se uno ti dà uno schiaffo sulla guancia destra, tu pórgigli anche l’altra.

Ed è questa la via della perfezione:

la perfezione tua renderà perfetto tuo fratello.

Se la Parola, in te, diviene Parola di Dio, convertirà e cambierà il fratello.
“Ma, per questo, io vi dico: affinché siate figli del Padre vostro che è nei cieli amate i vostri nemici e pregate per quelli che vi perseguitano.

Se amate quelli che vi amano, quale ricompensa ne avete?

Anche i malvagi amano i loro amici.

Voi, dunque, siate perfetti come è perfetto il Padre vostro celeste».

 

Preghiera: apri il nostro cuore al dono del tuo Spirito e spezza le catene della violenza e dell’odio, perché nella vittoria del bene sul male testimoniano il tuo vangelo di riconciliazione e di pace.
    
Al Padre nostro:

Come è tenero un padre verso i figli,

così il Signore è tenero verso quelli che lo temono.

 

Rendere grazie perché:

Il Signore non ci chiede di essere stupidi e deboli.

Ci chiede, nella nostra bontà forte, furba e sapiente, di convertire i fratelli.

Benedici il Signore, anima mia, non dimenticare tutti i suoi benefici.
Misericordioso e pietoso è il Signore, lento all’ira e grande nell’amore.
Non ci tratta secondo i nostri peccati e non ci ripaga secondo le nostre colpe.

Avvisi

Sabato 25, Domenica 26, all’offertorio: dono delle Palme d’olivo del 2016.

Mercoledì 1: Mercoledì delle Ceneri

Giovedì 2: Messa alle 8,30; al pomeriggio in sala piazza Franciosoni

Avviso per le Benedizioni Pasquali

Avviso per le Benedizioni Pasquali

La Benedizione Pasquale delle Famiglie e delle Case inizia il Mercoledì delle Ceneri, 1° Marzo 2017, al mattino e si conclude il Mercoledì Santo, 12 Aprile, al mattino.

Le Benedizioni, come nel 2016, si terranno per prenotazione.

La prenotazione è bene che sia presa direttamente con don Lamberto (sarà lui a benedire).

Per facilitare il calendario delle Benedizioni si può cercare di organizzarsi anche per palazzi e vicinati.

Il motivo di questa iniziativa: quando viene il Sacerdote siano presenti i componenti della famiglia (nella misura in cui è possibile).

Non si deve aver timore di chiamare don Lamberto più di una volta nel medesimo palazzo o vicinato.

La prenotazione può esser concordata anche via E-Mail o per via telefonica.

E’ necessario nella prenotazione segnare attentamente nomi , indirizzi, numeri telefonici.

E-Mail: parrocchia.sfeg@gmail.com

Telefono: o761 477144

Cellulare: 339 2353031

12-2-2017 Domenica VI T.O.a

2017-2-12 Domenica VI T.O.a

 Avvisi: In preparazione alla giornata del 2 Marzo ci piace, al termine della Messa, chiedere di rimanere qualche minuto per una comunicazione da parte del personale della Stazione dei Carabinieri di Vetralla.

Verranno anche distribuiti  volantini sugli aiuti che possono ricevere, soprattutto gli anziani, per le  truffe che subiscono.

A chi segue le E-Mail parrocchiali comunichiamo testi e immagini in allegato.

Prenotare benedizione pasquale delle famiglie

2 marzo Messa al mattino e al pomeriggio Sala ore 16,00

 

Oltre la Legge: vive l’Amore

Che ogni giornata inizi con un abbraccio:

il mondo andrà meglio.

Ma io vi dico”: (la Parola di Gesù è ben diversa dalla nostra)

Quasi un esame di coscienza:

Talvolta, sottoposti all’invidia e alla gelosia, ce la prendiamo con tutto e tutti. Ma  ricordiamo: il male non esiste per una fatalità. A nessuno il Signore ha comandato di essere empio  e a nessuno ha dato il permesso di peccare. 
Gesù dice: “non sono venuto per abolire la Legge o i Profeti; ma per portare a completezza e se la vostra giustizia supererà quella degli scribi e dei farisei entrerete nel regno dei cieli”.
Se, dunque, quando vieni a Messa ti ricordi che tuo fratello ha qualche cosa contro di te, lascia lì il tuo dono davanti all’altare e va’ prima a riconciliarti con il tuo fratello e poi torna ad offrire il tuo dono.

Impariamo a cominciare ogni giorno con un abbraccio:

la nostra vita sarà migliore.

Nel saluto della Pace, nella Messa, imprimiamo questa motivazione.

 

La parola di Dio rende ragione della gloria dei credenti:

Fratelli, cerchiamo la sapienza che Dio ha stabilito per la nostra gloria, non la sapienza di questo mondo. Il Signore ci aiuterà a giungere alla sua gloria.

Per la nostra gloria “Quelle cose che occhio non vide, né mai entrarono in cuore di uomo, a noi Dio le ha rivelate per mezzo dello Spirito  che conosce bene anche le profondità di Dio”.

 

La novità del Vangelo. Parola di Dio.
E’ stato detto: “Non commettere adulterio; Non spergiurare” “Non uccidere”;

ma Gesù, nel Vangelo dice: non c’è bisogno di ripudiare né  c’è bisogno di uccidere né c’è bisogno di spergiurare per essere infedeli.

Sia, quindi, il nostro parlare sì, sì; no, no: proponiamo e facciamo il bene, piuttosto che perdere tempo nel rinnegare il male.

 

Preghiera:

Siano stabili le mie vie nel custodire i tuoi decreti.
Sii benevolo con il tuo servo e avrò vita, osserverò la tua parola.
Aprimi gli occhi, dammi intelligenza perché io consideri le meraviglie della tua legge, la custodisca e la osservi con tutto il cuore.

Benedetto sei tu, Padre: ai piccoli hai rivelato i misteri del regno dei cieli.

Giovedì 2 marzo 2017 Sala Ss. Filippo e Giacomo – Io ci sono: contro il bullismo e il disagio giovanile ‘Insieme si può’

5-2-2017 Domenica V T.O.a

2017-2-5 Domenica V T.O.a

Con trepidazione annunciamo Gesù Cristo Morto e Risorto

S. Paolo : “Io, fratelli, quando venni tra voi, non mi presentai ad annunciarvi il mistero di Dio con l’eccellenza della parola o della sapienza. Io ritenni infatti di non sapere altro in mezzo a voi se non Gesù Cristo, e Cristo crocifisso.
Mi presentai a voi nella debolezza e con molto timore e trepidazione.

La mia parola e la mia predicazione cercarono che la vostra fede non fosse fondata sulla sapienza umana, ma sulla potenza di Dio”.

Meditazione sul Vangelo:

«Noi siamo il sale della terra; ma se il sale perde il sapore, con che cosa lo si renderà salato? A null’altro serve che ad essere gettato via e calpestato dalla gente.
Noi siamo la luce del mondo; la vostra luce sia posta davanti agli uomini, perché vedano le nostre opere buone e rendano gloria al Padre vostro che è nei cieli».

Cosa dobbiamo fare, allora, fratelli?

Un Canto, un Inno di lode può uscire dalla nostra bocca e dal cuore. Spunta nelle tenebre il Signore: luce per gli uomini retti, misericordioso, pietoso e giusto.

Cosa ai primi Apostoli fu chiesto?

Se toglierai di mezzo a te l’oppressione, il puntare il dito e il parlare empio, se aprirai il tuo cuore all’affamato, se sazierai l’afflitto di cuore, allora brillerà fra le tenebre la tua luce come l’aurora.

Il Signore rimane fedele per sempre:
Davanti a te camminerà la tua giustizia,

la gloria del Signore ti seguirà.
Invocherai e il Signore ti risponderà,

implorerai aiuto ed egli dirà: “Eccomi!”.

Avvisi:

Per Sorelle e Portatori: Lunedì ore 15,00 Funerale Osvaldo Piselli

Martedì S. Messa alle ore 8,30

Ore 15,30 Riunione sul Bullismo e Cyberbullismo a Viterbo Scuola Egidi

Contro il ‘Bullismo e Cyberbullismo’

01-02-2017 Primo Mercoledì del Mese

29 – 1 -2017 Domenica IV T. O. a

2017-1-29 Domenica IV T. O. a

“Giocare all’attacco”

Dal Salmo 145: Il Signore rimane fedele per sempre, rende giustizia agli oppressi, dà il pane agli affamati.

Il Signore protegge i forestieri. (Mica è Trump!!)

 

Dalle Letture e dal Vangelo: Considerate la vostra chiamata, fratelli:

  1. Non ci sono fra voi molti sapienti, né molti potenti, né molti nobili.
    2. Ma quello che è stolto e debole per il mondo, Dio lo ha scelto per confondere i sapienti e i forti perché nessuno possa vantarsi di fronte a Dio.

Grazie al Padre voi siete in Cristo Gesù, perché, come sta scritto, chi si vanta, si vanti nel Signore.

Cercate il Signore voi, poveri della terra; voi che cercate la giustizia, cercate l’umiltà.

Osservazioni:

  1. La Giustizia di Dio è la salvezza e la liberazione del Popolo fedele.

L’ira di Dio riguarda i malvagi, e soltanto loro!

 

  1. Ogni volta che Gesù dice “Beati”  proclama la promessa per il Regno di Dio.

Beati i poveri:  non perché sono poveri, ma perché avranno il Regno dei cieli;

quelli che sono nel pianto saranno consolati; fame e sete di giustizia saranno saziate.

Il Regno di Dio, che verrà, non è quello che “verrà chissà quando e, certamente, dopo la morte”, ma quello che “adesso” inizia, perché il Regno dei cieli “è vicino”, ”è qui”.

Non “rimandare”, non “giocare in difesa”: sarebbe fare il comodo di disonesti, usurpatori, oppressori che si giovano della poca fedeltà alla promessa di Dio e della molta fedeltà alle loro illusioni, menzognere, per poter fare i loro comodi a nostro discapito. Per la presunta bontà e poca energia nel ricercare il Regno di Dio, ci ritroviamo sofferenti.
Meditazione:
Il Signore sostiene l’orfano e la vedova, ma sconvolge le vie dei malvagi.

Noi sosteniamo, almeno in parte, l’orfano e la vedova;

ma le sconvolgiamo le vie degli empi?!
Il Signore regna per sempre. Noi quando regniamo?

Il regno del mondo, per mezzo nostro, quanto diviene Regno di Dio?
E se cerchiamo applausi, apparire buoni, belli, santi e dolci davanti alla gente perché ci battano le mani … non bisognerebbe, invece, invitare a batterle al Vangelo?  

Giocare all’attacco … ma non perché ci battano le mani!

Se le batteranno lo stesso, meglio così!

 

Avviso:

Consultare il Calendario Parrocchiale. Oltre al Calendario:

Mercoledì 1 Febbraio: S. Messa ore 18,00; Noi come cittadini, Noi come Popolo ore 18,30

Tema: “Giocare all’attacco”

Giovedì, 2 febbraio, ”il tempo passa” e siamo già alla “Candelora”.

24 Febbraio, ore 16,00, Sala Ss. Filippo e Giacomo: Bullismo e Cyberbullismo.2

Relatori: Dott. Francesca De Rinaldis, Personale della Stazione dei Carbinieri di Vetralla; collaborazione di Istituto Comprensivo  Piazza Marconi, Istituto Comprensivo “Andrea Scriattoli, Vetralla.

 

Per chi possiede uno smartphone Android o Apple è possibile scaricare la App ‘SFEG ‘ da

Play Store o App Store.

Per chiarimenti e spiegazioni:

App e Sito Web sviluppati da: Frateiacci Adelmo; e-mail : a.frateiacci@adesoft.it

22-1-2017 Domenica III T.O. a

2017-1-22  Domenica III T.O. a

Il Regno dei cieli è qui.

In passato il Signore umiliò la terra, ma ora Il popolo che abitava nelle tenebre vide una grande luce.

Fratelli: Il Regno dei cieli è qui.

Vi esorto, fratelli, per il nome del Signore nostro Gesù Cristo, a essere tutti unanimi nel parlare, perché non vi siano divisioni tra voi, ma siate in perfetta unione di pensiero e di sentire perché so che tra voi vi sono discordie.

È forse diviso il Cristo?

Cristo non mi ha mandato a battezzare, ma ad annunciare il Vangelo,

non con sapienza di parola, perché non venga resa vana la croce di Cristo. 
Perciò: «Convertitevi, perché il regno dei cieli è qui». Gesù percorreva tutta la Galilea, annunciando il vangelo del Regno; vide due fratelli, Simone, chiamato Pietro, e Andrea suo fratello. E disse loro: «Venite dietro a me, vi farò pescatori di uomini».

Ed essi subito lasciarono le reti e lo seguirono.

Settimana  di preghiera per l’unità dei cristiani 
L’amore di Cristo

ci spinge verso la riconciliazione

(cfr. 2 Corinzi 5, 14-20)

Gli otto giorni e la celebrazione ecumenica

“L’amore del Cristo infatti ci possiede; e noi sappiamo bene che uno è morto  per tutti, dunque tutti sono morti.  Ed egli è morto per tutti, perché quelli che vivono  non vivano più per se stessi, ma per colui che è morto e risorto per loro.  Cosicché non guardiamo più nessuno alla maniera  umana; se anche abbiamo conosciuto Cristo alla maniera  umana, ora non lo conosciamo più così.  Tanto che, se uno è in Cristo, è una nuova  creatura; le cose vecchie sono passate; ecco, ne sono nate di nuove.

Tutto questo però viene da Dio, che ci ha riconciliati  con sé mediante Cristo e ha affidato a noi il ministero della riconciliazione.  Era Dio infatti che riconciliava a sé il mondo in Cristo, non imputando agli uomini le loro colpe e affidando a noi la parola della riconciliazione.  In nome di Cristo, dunque, siamo ambasciatori: per mezzo nostro è Dio stesso che esorta. Vi supplichiamo in nome di Cristo: lasciatevi riconciliare con Dio”.

 

Primo Giorno: Uno morì per tutti
Secondo Giorno: Vivere non più per se stessi
Terzo Giorno: Non considerare più nessuno con i criteri di questo mondo
Quarto Giorno: Le cose vecchie sono passate
Quinto Giorno: Tutto è diventato nuovo
Sesto Giorno: Dio ha riconciliato il mondo con sé
Settimo Giorno: L’annunzio della riconciliazione
Ottavo Giorno: Riconciliàti con Dio

 

15-1-2017 Domenica II T. O. a

2017-1-15 Domenica II T. O. a

Su te manifesterò la mia gloria

Paolo è chiamato ad essere apostolo di Cristo Gesù; S. Antonio Abate e noi siamo chiamati a “proteggere” la Chiesa di Dio che è a Viterbo (in Vetralla), perché siamo stati santificati in Cristo Gesù,

anche noi santi per chiamata, insieme a tutti quelli che in ogni luogo invocano il nome del Signore nostro Gesù Cristo.

A tutti noi l’augurio del Signore Gesù:

Grazia a voi e pace da Dio Padre nostro.
A. S. Antonio, che festeggiamo, ma anche a noi, è rivolto il saluto:

«Mio servo tu sei, su te manifesterò la mia gloria».

Il Signore ci ha plasmato come suoi servi per ricondurre a lui non “i popoli della terra”, ma il “Popolo di Dio” che è a Vetralla.

«È troppo poco che noi  siamo chiamati “per restaurare e ricondurre” i familiari, i vicini, coloro che ci sono simpatici, che formano già una comunità attorno a noi.

Ci dice il Signore: “Io ti renderò luce delle nazioni, perché porti la mia salvezza fino all’estremità della terra”.

L’Estremità della terra, per noi, è Vetralla.

Non possiamo pensare sempre e solo agli affari nostri.

“Ecco l’agnello di Dio, colui che toglie il peccato del mondo!”.

E’ Gesù.

Non avremmo, però, completamente torto a riferire queste parole ad ogni Credente in Gesù perché, ogni Credente, nel Regno di Dio, è più grande di Giovanni Battista.

E S. Antonio Abate, quando è nato, non si chiamava S. Antonio Abate, si chiamava Antonio.

E, come lui, tutti dobbiamo avere l’avvertenza di non annunciare noi stessi, perché: “Dopo di me viene Gesù Cristo, che è avanti a me, perché era prima di me”.

E noi, nella nostra vita, abbiamo visto e compreso e possiamo annunciare agli altri che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio.

Nessuno ci proibisce di fare Teatro, Spettacoli, Mercatino, Feste, Gr.Est.

ma, come cristiani, il nostro impegno è comprendere e sentire che

“Senza la Domenica non possiamo vivere”

perché, nella Domenica, troviamo Gesù Cristo.

 

Orari:

15 gennaio, Domenica: Ss. Mese 8,15 – 10,45

Benedizione degli Animali tra le Messe

17 gennaio, Martedì, Festa di S. Antonio Abate: Ss. Messe 8,15-10,45 – 16,45

Benedizione degli Animali tra le Messe e nel percorso della fiera

22 gennaio, Domenica: Ss. Messe 8,15 – 10,45

Benedizione degli Animali tra le Messe

 

A tutti si augura “Buon fresco”! … d’altra parte Inverno è!

Il Catechismo si tiene regolarmente a meno che non ci sia neve.

 

2017-1-8 Battesimo del Signore

 

2017-1-8 Battesimo del Signore

Missione per il Nuovo Popolo di Dio

 

Introduzione Penitenziale:

Quante volte la lettura della Parola di Dio è fonte di presunzione?

Quante altre volte è fonte di autoesclusione:

”Non sono capace … non è compito mio?!”.

 

La Parola:

Ecco il mio servo che io sostengo, il mio eletto di cui mi compiaccio.

Ho posto il mio spirito su di lui; egli porterà il diritto alle nazioni.

  1. Non griderà né alzerà il tono, non farà udire in piazza la sua voce;
  2. Proclamerà il diritto con verità. Non verrà meno e non si abbatterà.

 

La Missione:

Io, il Signore, ti ho chiamato per la giustizia e ti ho preso per mano;

ti ho formato e ti ho stabilito  come alleanza e luce del popolo.

perché tu apra gli occhi ai ciechi.

 

La Meditazione:

Noi abbiamo appreso ciò che è accaduto 2000 anni fa’:

Dio mandò Gesù di Nàzaret, il quale passò beneficando e risanando tutti coloro che stavano sotto il potere del diavolo, perché Dio era con lui.

Di Gesù il Padre proclamò: «Questi è il Figlio mio, l’amato».

La Missione è di Gesù, unico inviato del Padre.

 

Ma ricordiamo: «Dio non fa preferenze di persone,

ma accoglie chi lo teme e pratica la giustizia”.

Questa Parola egli l’ha inviata al Popolo Antico di Dio, Israele,

ma l’ha inviata anche a noi, fratelli minori, nel Popolo Nuovo di Dio.

 

Lode e impegno:

“Io vi ho chiamato per la giustizia e vi ho preso per mano;

vi ho formato e vi ho stabilito perché apriate gli occhi ai ciechi”.

Questa è la missione nostra.

Che il Signore ci aiuti a mantenere i propositi del Natale.

 

AVVISI: Lunedì 9 Inizio Secondo Periodo Catechismo Parrocchiale

Per i ragazzi, bambini, Giovani: ore 15,30 Genitori e Ragazzi Tutti in chiesa

Per gli altri Adulti: ore 17,30: Sala parrocchiale piazza G. Marconi.

SCARICARE da Google Play o App Store la APP parrocchiale è gratuita!!!!

Calendario Parrocchiale 2017 è possibile ritirarlo in sacrestia

 

Riunione per Portatori e Sorelle della Madonna del Carmelo rinviata a Mercoledì 11 gennaio 2016

La riunione per Portatori e Sorelle della Madonna del Carmelo di Mercoledì 4 gennaio è sospesa. Si rinvia a Mercoledì 11 gennaio:

ore 18,00: S. Messa

ore 18,30: Riunione

Causa: troppi malati, compreso il prete!

Corso di Educazione Civica

Parrocchia Ss.Filippo e Giacomo

Piazza G.Marconi, 28.31 Tel. e Fax 0761\477144

Piazza Franciosoni , 13 Tel. 0761\485094

don Lamberto Di Francesco 339 2352031

01019 Vetralla

E-mail parrocchia.sfeg@gmail.com (posta parrocchiale)

donlambertodifrancesco@gmail.com (posta personale)  

www.sfeg.it

 

Si avvisa che nei locali della parrocchia si organizza un corso di educazione civica  per  approfondire la conoscenza della cultura e degli usi e costumi italiani: tale corso avrà un approccio pratico/storico al fine di riconoscere e rispettare  il patrimonio  e le  radici fondanti della nazione in cui viviamo.

Tutti coloro che fossero interessati a partecipare possono rivolgersi alla Caritas Parrocchiale tutti i mercoledì  dalle ore 17,00 alle  18,00.

Per le modalità del corso, le stesse saranno specificate  agli interessati,

al raggiungimento di  un congruo numero di  aderenti.

Vetralla 13/10/2016

Note:

  1. Per chiarimenti ci si può rivolgere anche  ai numeri telefonici e agli indirizzi E-Mail della intestazione.
  2. E’ opportuno, e forse necessario, per chi ha questa possibilità, invitare stranieri e ospiti a partecipare a questa iniziativa.

Che cosa è “Religione”?

Che cosa è “Religione”?

 

Per il Cristiano: Rapporto di Amore tra Dio e l’Uomo. Per i non cristiani: Rapporto tra Dio e Uomo.

  1. (Pensiero per il Natale) Dialogo – Dono d’Amore da Dio all’Uomo.

                                                                     (Corrispondenza d’amorosi sensi ?).

Il Dialogo – Dono si è reso concreto per mezzo della Parola:

ispirata,

parlata (Abramo),

scritta (Mosè),

fatta carne (Gesù, chiamato anche Cristo).

Compito, Missione, dell’Uomo, per la sua felicità: imitare la Felicità e Fedeltà di Dio.

Per questo: La Parola – Dio (ispirata, parlata, scritta) si è fatta Carne.

Che anche la parola dell’Uomo  abbia il coraggio di farsi “carne”, Vita Concreta (nei sentimenti e nelle opere) per ogni Uomo.

All’Uomo spetta la Missione: “Irrigate la terra e fatene un giardino”.

 

  1. (Pensiero per il Primo giorno dell’Anno) “La Parola si è fatta Carne” per mezzo (con l’aiuto e la collaborazione libera e cosciente dell’Uomo) della persona di Maria di Nazaret: Carne per mezzo di Maria. (nei sentimenti e nelle opere). Maria = Nuova Eva.

 

  1. (Pensiero per la festa della Epifania) La nostra “parola” impari a “farsi carne”.

Noi cristiani abbiamo compreso gradualmente il valore del “farsi Carne – farsi Uomo”.

Sempre dovremmo camminare con progressione positiva  perché la “parola” diventi “carne”.

Continuamente la Parola di Dio, per mezzo della parola dell’uomo, si fa “Carne” nella Storia.

Il Libro della “Parola” (la S. Bibbia) diviene “Vita” (nei sentimenti, nelle parole, nelle opere).

Cristo è Parola e Vita.

Noi, Cristiani, diciamo “Parole” che, speriamo spesso,  diventano “Vita”.

 

  1. (Pensiero per la attuale Epifania – attuale persecuzione di innocenti, martiri  per la fede). Altre Religioni e Fedi non comprendono né accolgono un Dialogo d’Amore tra Dio e l’Uomo.

In esse l’idea di un Dio Superiore (Padrone esigente; con i malvagi, cattivo; al limite con i buoni, buono, ma sempre padrone) corrompe la vita del mondo, un mondo che non ha più confini: ne stiamo subendo conseguenze.

Il significato dei termini “Sottomissione” e  “Sudditanza”, in queste fedi,  è ben diverso dalla “Sottomissione” di Gesù e del Cristiano.

Riuscirà, un giorno, chi non crede “vivendo Gesù”, (altri popoli, culture, religioni) a comprendere che l’umanità di Gesù supera ogni altra umanità?

 

Noi Cristiani annunciamo un Dio diverso.

 

E si potrà passare dalla Superstizione al senso del Sacro, alla Religiosità, alla Religione, alle Pratiche Religiose, alla Fede?

  1. Dai, vieni anche tu; proviamo a camminare insieme!

Abbiamo un solo Maestro che sa Camminare: Gesù, chiamato “Cristo”.

Anche per questo …auguri!

 

31 dicembre 2016

31 dicembre 2016

  1. I bilanci vanno bene solo per i soldi

e i soldi si stanno sempre più rivelando una cosa demoniaca

Quali  misfatti per i soldi … persone e famiglie …

In Parrocchia possono andar bene solo per realizzazioni in funzione pastorale.

 

Il resto della vita:

  • Se facciamo bilanci di cose fatte: quali meschinità di gelosie, invidie, arrivismi, cattiverie …
  • Sentimenti … ma il cuore chi lo educa? Il Vangelo educa il cuore.

Quando, anche in parrocchia o nella vita del Vangelo si volesse fare un bilancio delle opere o delle attività pastorali svolte, quale vergogna!

  1. Non sono le opere, ma la fede.

Su questo argomento, da lunedì 9 gennaio alle ore 17,30, in parrocchia: Incontri sulla Giustificazione, giusta lettura della Lettera ai Romani.

Salvi per la fede: non la nostra fede, ma la fede di Dio in noi, nell’Uomo. Salvi non per le opere che compiamo.

 

  1. la rassegnazione non è una virtù cristiana. Quando siamo sottomessi alla rassegnazione, il Cuore ha ceduto!
  2. nemmeno la rabbia ci può aiutare a sopravvivere. Vivere con rabbia, che gusto c’è?!
  3. La Fede voluta, desiderata ardentemente, che smuove il cuore … e le mani: questa è artefice della Storia di Salvezza.

(V. Alfieri Lettera responsiva a Ranieri de’ Casalbigi – Siena il 6 sett. 1783: vòlli, e vòlli sèmpre, e fortissimaménte vòlli – IInizio modulo

Fine modulo

inventori – Ricercatori)

 

Sognare la vita, senza illusioni,

è il nostro mestiere.

Per questo … questi auguri!

 

Importanti Precisazioni:

Penso che sia utile (e, per un Parroco, doveroso)  correggere cretinerie che ho inteso, visto e letto sulla data della nascita di Gesù.

Intellettuali, che, almeno in questo, non sono tali, intendono dileggiare, ma dileggiare che cosa?

La Storia (perché di Storia si tratta, non di favole) delle origini della fede cristiana?

Riescono a mostrare solo la loro non conoscenza storica o, se in mala fede, la loro mala fede.

 

Cosa dicono i Vangeli della nascita di Gesù?

Ecco le risposte:

 

Matteo 1,25: “ella diede  alla luce un figlio ed egli lo chiamò Gesù”.

Luca 1,5: “Al tempo di Erode, re della Giudea, vi era un sacerdote di nome Zaccaria

Luca 1,13: “tua moglie Elisabetta ti darà un figlio, e tu lo chiamerai Giovanni”.

Luca 1,26-28:Al sesto mese, l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nàzaret,  a una vergine , promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria.  Entrando da lei, disse: «Rallégrati, piena  di grazia: il Signore è con te»”.

Luca 2,1-7:In quei giorni un decreto di Cesare Augusto ordinò che si facesse il censimento di tutta la terra.  Questo primo censimento fu fatto quando Quirinio era governatore della Siria.  Tutti andavano a farsi censire, ciascuno nella propria città.   Anche Giuseppe, dalla Galilea, dalla città di Nàzaret, salì in Giudea alla città di Davide chiamata Betlemme : egli apparteneva infatti alla casa e alla famiglia di Davide.  Doveva farsi censire insieme a Maria, sua sposa, che era incinta.  Mentre si trovavano in quel luogo, si compirono per lei i giorni del parto.  Diede alla luce  il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo pose in una mangiatoia, perché per loro non c’era posto nell’alloggio”.

Luca 3,1-3:Nell’anno quindicesimo dell’impero di Tiberio Cesare, mentre Ponzio Pilato era governatore della Giudea, Erode tetrarca della Galilea, e Filippo, suo fratello, tetrarca dell’Iturea e della Traconìtide, e Lisània tetrarca dell’Abilene,  sotto i sommi sacerdoti Anna e Caifa, la parola  di Dio venne su Giovanni, figlio di Zaccaria, nel deserto .  Egli percorse tutta la regione del Giordano, predicando un battesimo di conversione  per il perdono dei peccati,

Luca 3,21: “Ed ecco, mentre tutto il popolo veniva battezzato e Gesù, ricevuto anche lui il battesimo, stava in preghiera”

 

Perché allora si festeggia il 25 dicembre la nascita di Gesù?

Semplicemente perché , in quel giorno, nel mondo greco-romano, era festa – vacanza – ferie (le ferie dell’inverno) e anche  i cristiani in quel giorno erano “in ferie” e avevano tempo per andare a celebrare “la misericordia di Dio” che si era ”mostrata” in Gesù.

Niente altro: era giorno in cui non si lavorava; anche i cristiani non lavoravano e (al contrario di qualche intellettualoide, battezzato odierno), fedeli alla loro Fede, intendevano “festeggiare” la loro vita insieme con Cristo, piuttosto che con le “cantine”.

 

Per chi desiderasse altri chiarimenti: felice di darli come e quando si voglia, in pubblico e in privato.

don Lamberto

per chi ama la Parola di Dio: “ Buon Natale”.

per chi ama le “cantine”: … non posso dire SAS perché il brevetto della sigla è di altri.

 

25 12 2016 Natale del Signore Gesù

Orari Ss. Messe

Notte: 23,30

Giorno: 8,15-10,45-11,45

Lunedì: 8,30

2016-12-25 Natale del Signore Gesù

Introduzione Penitenziale:

Se Natale fosse fare un presepio, scambio di doni, favori per la propria utilità … dove sarebbe il Popolo di Dio?!

 

La Parola si fa Carne:
“Il popolo che camminava nelle tenebre ha visto una grande luce.

Perché un bambino è nato per noi, ci è stato dato un figlio … per formare un popolo puro, pieno di zelo per le opere buone”.

“Quando Quirinio era governatore della Siria, Giuseppe salì a Betlemme insieme a Maria, sua sposa. In quel luogo diede alla luce il suo figlio.

C’erano in quella regione alcuni pastori. Un angelo del Signore disse loro: Non temete: ecco, vi annuncio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: oggi  è nato per voi un Salvatore, che è Cristo Signore”.

«Gloria a Dio nel più alto dei cieli
e sulla terra pace agli uomini, che egli ama».

Meditazione:

“Verbo Incarnato”: La Parola si è fatta Carne.

La Parola del Padre – si è fatta Carne Umana nel Figlio Gesù.

E’ la Storia di una Salvezza promessa (improbabile per le forze umane);

è la Storia di una Salvezza che si realizza, sicura, nel Nuovo Popolo di Dio.

 

Attualizzazione della Parola:

La Parola di Dio, in me, in noi si fa Carne? In noi è presente la Parola che ha l’odore delle pecore dei pastori del Presepio?

Basta con la parola che si fa soltanto “chiacchiere”.

Si inizi ad essere  “Parola.” con la “P” maiuscola di Parola di Dio.

 

Ringraziamento e lode:

Signore, che possiamo farcela a fare vita da presepio; che impariamo a correre, la Domenica, entusiasti, gioiosi, come Popolo, ad ascoltare la Parola, a ricevere il Pane.

Che, il tuo Popolo, quando esce, dalla Messa, con la Parola e il Pane,

“faccia sentire” la Parola che ha ascoltato,

“faccia vedere ed assaggiare” il Pane che ha mangiato.

Alla Benedizione:

Auguri! … alle famiglie sempre presenti perché senza la Domenica non sanno vivere;

alle famiglie dove Natale è giorno di preoccupazione e la loro Messa viene vissuta, in casa, nella sofferenza;

a chi vorrebbe, e non può, essere all’Eucaristia, “Albero Grande” della comunità;

a chi vive un sereno Natale di giustizia e di pace.

Orario S.s. Messe Natale 2016

Tessere la Speranza – Mostra delle Vesti della Madonna Sabato 7 gennaio 2016

‘Marana tha’: vieni, o Signore!

Maran Atha – Marana Tha

 

Maràn atha(Aramaico: Il Signore nostro viene)

Marana tha (Aramaico: Signore nostro, vieni!)

 

Dalla Prima lettera ai Corinzi (1 Cor 16,21-24):

“Il saluto è di mia mano, di Paolo. 

Se qualcuno non ama il Signore sia anàtema. 

Marana tha: vieni, o Signore!

La grazia del Signore Gesù sia con voi.

Il mio amore con tutti voi in Cristo Gesù! “.

 

Dall’Apocalisse (Ap 22,20-21):

Colui che attesta queste cose dice: «Sì, verrò presto!».

Amen. Vieni, Signore Gesù.

La grazia del Signore Gesù sia con tutti voi. Amen!”.

 

Il saluto dei primi Cristiani:  Marana tha (Vieni, Signore Gesù)

Altro saluto dei Cristiani: Cristo Regni!

Altro saluto dei Cristiani: Sia lodato Gesù Cristo! 

Altro saluto dei Cristiani: Vive Jesus, el senor!

Vive Gesù, il Signor!

Un altro saluto? Quale scegli tu, … per te?

Non è più di moda?!

Potrebbe anche essere venuta l’ora di far rivivere questa … moda!

 

“Padre nostro … venga il tuo Regno”.

 

“Come in cielo, così in terra sia fatta la tua volontà”.

 

“E’ vero che a poco a poco, la grande speranza cristiana ha cessato di animare concretamente l’attesa della maggior parte dei cristiani;

ci siamo abituati a non considerare altro al di fuori di quello che chiamiamo “la salvezza dell’anima nostra” dimenticandoci che questa salvezza  non è che una parte di un tutto.”

Un fatalismo sciocco e superficiale ha aiutato i malvagi a servirsi della bontà dei buoni per compiere misfatti su misfatti.

E’ l’ora di svegliarsi dal sonno, è l’ora di annunciare, da credenti, la sconfitta del male e dei malvagi per iniziare davvero la Redenzione di tutto il Creato.

Orari :

24: ore 23,30 S.Messa

Confessioni: 10,00-12,00 \ 15,30 m-17,30

25: Ss. Messe: 8,15 -10,45-11,45

26: S. Messa 8,30

E’ pronto il Calendario Parrocchiale 2017. Anche Come un Giornale – Camminare

 

Sabato 17 dicembre ore 17.30 – Concerto di Natale della ‘Corale Vetrallese’

Sabato 17 dicembre ore 17.30 – Concerto di Natale della “Corale Vetrallese”

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2016-12-4 Domenica II° Avvento

2016-12-4 Domenica II° Avvento a

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«Convertitevi: il regno dei cieli è qui!».

La Parola: Fratelli, tutto ciò che è stato scritto prima di noi, è stato scritto per nostra istruzione. Confessiamo la presunzione delle nostre parole davanti alla “Parola”.

Il male, voluto come male, non si merita parole dolci: “Razza di vipere!”.

Facciamo opere degne di conversione: siamo battezzati (non: “siamo stati”)

in Spirito Santo e fuoco, non in acque sporche.

 

Omelia:

Il Signore si rende a noi presente: Su di noi “lo spirito del Signore: spirito di sapienza e d’intelligenza, spirito di consiglio e di fortezza, spirito di conoscenza e di timore del Signore”.

Il Signore aiuta a non giudicare secondo le apparenze, a non prendere decisioni per sentito dire (sulle chiacchiere della gente);

insegna la povertà del Vangelo, non miseria desiderata, ma vita serena e tranquilla;

insegna a giudicare con giustizia e fedeltà i miseri  ed a prendere decisioni eque per gli umili della terra;

insegna, anche, come percuotere il violento: con il soffio delle nostre labbra potremo uccidere l’empietà.

Al termine dei giorni della salvezza i cuori, le menti e le mani faranno in modo che la conoscenza del Signore riempia la terra: anche il male e la bruttezza avranno assunto un significato di bene e di bello.

Il Popolo di Dio sarà glorioso e non vi sarà più chi profanerà né i luoghi santi né, soprattutto, le persone sante.
 Meditazione:

Non credo che Papa Francesco mangi cavallette (adesso vanno di moda! … chi se le vuole mangiare se le mangi!), ma ha scarpe nere e borsa in mano, pronto al viaggio.

E io, e noi?!

Papa Francesco avrà ragione? Di certo Gesù ha detto a Pietro: “Conferma i fratelli”.

Se avesse torto, sarebbe ancora presente lo Spirito del Signore nella sua Chiesa?

Il Dio della perseveranza e della consolazione conceda di avere gli uni verso gli altri gli stessi sentimenti, sull’esempio di Cristo Gesù, perché con un solo animo e una voce sola rendiate gloria a Dio, Padre del Signore nostro Gesù Cristo.

Accoglietevi perciò gli uni gli altri come anche Cristo accolse voi, per la gloria di Dio.

 

Preghiera dopo la Comunione:

In virtù della perseveranza e della consolazione

che provengono dalle Scritture, teniamo viva la speranza.

«Per questo, ti loderò fra le genti e canterò inni al tuo nome».

 

Avviso: Primo Mercoledì 7 dicembre, Sorelle e Portatori ore 17,00 S. Messa;    ore 17,45: Auguri.

Manifesto Mostra Roma

Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per l’area

metropolitana di Roma, la provincia di Viterbo e l’Etruria meridionale

 

MOSTRA: Tessere la speranza.

Il culto della Madonna vestita lungo le vie del Giubileo

 

Palazzo Patrizi Clementi, Piano Nobile Via Cavalletti 2, Roma – 10 dicembre 2016 – mostra

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Mostra “Tessere la speranza”:  10 Dicembre 11 Gennaio 2017

“Tessere la speranza” è una mostra dedicata al culto delle “Madonne vestite” nel Lazio, una manifestazione del sacro diffusa in tutto il mondo cattolico fin dalle origini del Cristianesimo e che coinvolge la storia dell’arte, della devozione e del costume. L’idea della mostra nasce dalla volontà di presentare al pubblico, in occasione del Giubileo della Misericordia, queste importanti testimonianze della religiosità popolare.

In Italia la venerazione per le Madonne vestite ha origini molto antiche e da sempre rappresenta un punto di riferimento per le comunità che, con profonda devozione, le portavano in processione nelle cerimonie solenni. I simulacri, realizzati prevalentemente in legno, erano impreziositi da ricchi indumenti, ricevuti in dono dai devoti e ricamati con pietre preziose, soprattutto perle, coralli e ametiste, il cui valore simbolico richiamava concetti di eternità, contemplazione, salvezza.

L’invito, per i visitatori della mostra, è immergersi in una bellezza senza tempo e ripercorrere idealmente quei cammini che, a conclusione del Giubileo della Misericordia, hanno individuato una prospettiva culturale ed economica assolutamente compatibile con la loro tradizione.

Prenotazioni Visita a Roma: 345 2539444 – 06\67233002 – 06\67233020

Prenotazioni in Parrocchia: 339 2353031 – 0761 477144

Inaugurazione Mostra

Venerdì 9 Dicembre ore 16,00
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Domenica 27 Novembre: Inizio dell’Avvento – Preparazione al Natale

Domenica 27 Novembre: Inizio dell’Avvento – Preparazione al Natale

Alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

nel tempo del Natale, giorni di festa religiosa e familiare, più vivo è il desiderio ed il bisogno di sentire una partecipazione alla gioia e alla sofferenza dei Fratelli.

Che questa partecipazione non sia “solidale” nei momenti più intensi.

Che ogni giorno viva in ognuno di noi una scambievole memoria.

La Fede sia Fiducia come quella di un “granellino di senape”:  cresca ogni giorno ed in ogni cuore; divenga Speranza affidabile; si avverta come Amore fraterno.

Che ogni Famiglia, ogni Persona, cominciando da questo tempo, avverta che la solidarietà di un momento sta cambiando in Interesse e Amore costante.

Cadano gli interessi di parte, cresca il Dialogo, cresca l’Incontro

per mezzo di Gesù, con il Padre e con tutti i Fratelli.

don Lamberto

Domenica 20 11 2016 – Festa di Cristo Re

2016-11-20 Festa di Cristo Re

Pensiero

  1. Fratelli,

ringraziamo il Padre che ci ha affidati a Gesù dandogli la missione: “Tu pascerai il mio popolo”».

Questo Gesù noi lo abbiamo accolto e abbiamo risposto: Venga il tuo Regno!

Sia fatta la tua volontà come in Cielo così in Terra.

Gesù, immagine di Dio e primogenito di tutta la creazione, è lui che ci ha trasferiti nel Regno del Padre.

Egli è anche il nostro capo, e noi il suo Popolo e ci chiamiamo anche Chiesa di Dio.

 

  1. Sul trono, nel cielo, il Padre è seduto. Attorno al trono vi sono quattro

esseri viventi: la raffigurazione del primo è simile a un leone; del secondo simile a un vitello; del terzo ha l’aspetto come di uomo; del quarto simile a un’aquila che vola.

Sono questi i quattro Evangelisti che ci donano la Parola di Dio, da noi accolta con entusiasmo.

Giorno e notte non cessano (ma anche noi non cessiamo) di ripetere:
«Santo, santo, santo il Signore Dio, l’Onnipotente, Colui che era, che è e che viene!».
Anche quando noi proclamiamo: “Parola di Dio. Parola del Signore” e quando cantiamo: Santo, il Signore! La stessa cosa quando battiamo le mani con il canto

dobbiamo imparare a stupirci

davanti alla Parola di Dio!

… e sono contento che forse il più bel canto che ho scritto sia proprio quello che cantiamo all’inizio della celebrazione, Parola di Dio.
Benedetto colui  che viene nel nome del Signore!
Benedetto il Regno che viene!

 

  1. Dice Papa Francesco: La Chiesa non è una squadra di calcio che

cerca tifosi. Il Vangelo non è una sfida al più forte o al più furbo come quella di coloro che, sotto la Croce, beffeggiavano Gesù.

«Se tu sei il re dei Giudei, salva te stesso, scendi dalla Croce».

La nostra risposta a Cristo Re c’è ed è quella che non sempre riusciamo a formulare:

«Gesù è il re dei Giudei, del Creato e di tutte Creature».
E, allora, preghiamo: «Gesù, ricordati di me (Ricordati di noi!) quando entri nel tuo regno».

E’ bello, allora, acclamare al termine di ogni lettura della Messa l’annuncio della Parola di Dio.

La risposta che riceviamo è e sarà:

«In verità io ti dico: oggi con me sarai nel paradiso».

 

20: Ss. Messe 8,15 – 10,45. S. Cecilia Domino decantabat. (Corale Vetrallese)

Al Monastero 18,00

21: Incontri Ragazzi e Bambini ore 15,30

Adulti 17,30

Funerale 14,45

22: Incontro Catechisti e Animatori, 1 Timoteo 15,30

23: Incontro Bambini I° anno e Genitori, ore 15,30. Avvento, Natale. La chiesa. Il linguaggio della Fede per i Bambini

25: Preparazione alla Liturgia Festiva

27: Ss. Messe intenzione per tutti i defunti della Comunità nell’anno 2016. 8,15 – 10,45

 

3-4 Dicembre: Festa Parrocchiale per l’impegno della Comunità nel restauro della chiesa S. Antonio Abate e Locali Pastorali Parrocchiali  (Tecnici, Artisti, Operai, Tutta la Comunità che ha contribuito con il lavoro e il denaro.

Concerto di Natale con Giovanni, Mauro e …

Se sarà pronto l’Albero di Natale: inaugurazione dell’Albero in piazza.

E’ in preparazione un Giornale Parrocchiale per i giorni del Natale: si accolgono articoli, scrittori, suggerimenti vari.

 

Domenica 27 novembre 2016 ore 17.00 – Sala SS. Filippo e Giacomo

pirerino e il lupo

13-11-2016 Domenica XXXIII T.O.

2016-11-13  Domenica XXXIII T.O.

Il Dio di Gesù non è il Dio della Paura

 

Se un grande scienziato e benefattore dell’umanità non riesce a comprendere la bellezza e la verità di Gesù Cristo e del Vangelo è necessario domandarsi: Chi avrà parlato e come avrà parlato a lui di Gesù? E del Vangelo?

E per noi: come annunciamo Gesù e il suo Vangelo – Buon annuncio?

I Testi Liturgici di questi giorni hanno un Linguaggio per noi insolito e, perché insolito, di non facile comprensione. E quale spiegazione siamo soliti darne?

Un Dio della Paura, del Terrore, peggiore degli dei di Roma, della Grecia e dell’Olimpo!

 

Cerchiamo di giungere alla conoscenza del Dio di Gesù, il nostro Dio,

che non è il Dio di vendetta, di condanne e di paura, ma il Dio della Misericordia.

 

Ecco la sua Parola:

«Quando sentirete di guerre e di rivoluzioni, non vi terrorizzate, perché accadranno queste cose nella storia del mondo, ma non è subito la fine ».
«Badate, però, di non lasciarvi ingannare. Molti infatti verranno nel mio nome dicendo: “Sono io”, e: “Il tempo è vicino”. Non andate dietro a loro!».

Nella Storia saranno presenti i malvagi, ma non saranno loro a vincere!

Fratelli, per vivere secondo il Vangelo,

sapete già in che modo e chi dovete prendere a modello: non rimanete oziosi in mezzo a voi, non mangiate gratuitamente il pane di alcuno, lavorate, anche duramente, notte e giorno, per non essere di peso ad alcuno di voi.

Non che non ne abbiate diritto, ma per darvi come modello da imitare.

E’ giusto e bello che chi non vuole lavorare, neppure mangi.
“Alcuni fra noi vivono una vita disordinata, senza fare nulla e sempre in agitazione. A questi tali, esortandoli nel Signore Gesù Cristo, ordiniamo di guadagnarsi il pane lavorando con tranquillità”.

Ricordiamo il significato di alcune parole del Vangelo.

“Giustizia di Dio” significa: Dio che ci rende giusti, non che ci giudica!

“Giustificazione”:Per voi, sorgerà con raggi benefici il sole di giustizia”;

non “Giudizio”: che riguarda solo i malvagi.

Quale è il Giudizio del Signore? ”Giudicherà il mondo con giustizia e i popoli con rettitudine e  coloro che della Terra avranno cercato di farne un Giardino potranno sciogliere un inno di lode al Signore:

Acclamate davanti al re, il Signore;
davanti al Signore che viene a giudicare la terra.

Tutto il Creato partecipi festoso alla Gloria del Dio di Gesù.
E ricordate: nel giorno del Signore risollevatevi e alzate il capo, 

perché la vostra liberazione è vicina.
Io vi darò parola e sapienza: i vostri avversari non potranno resistere

né controbattere. Nemmeno un capello del vostro capo andrà perduto.
Con la vostra perseveranza salverete la vostra vita».

 

6-11-2016 Domenica XXXII T.O.C

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Orario Ss. Messe festive: 8,15-10,45

Orario Ss. Messe feriali: 17,00

Lunedì Iniziazione alla vita Cristiana Ragazzi e Bambini: 15,30

                                                                       Adulti: 17,30

Martedì: Sacre Scritture: 1 Timoteo ore 15,30

 

2016-11-6 Domenica XXXII T.O.C

Pensiero

Non possiamo fare altro che ripetere quel che dalla Parola di Dio, ogni domenica, giunge al nostro cuore:

“Fratelli,

abbiamo bisogno della preghiera l’uno per l’altro,

perché la Parola del Signore corra e sia glorificata”.

Nelle attuali circostanze storiche, costretti dai figli di questo mondo, uomini corrotti e malvagi, che vivono di sopraffazioni e menzogne, con azioni che ciò che è immorale fanno sembrare morale e bello, preghiamo perché, come Papa Francesco chiede, possiamo convertire al bene e al bello la vita nostra e quella dei fratelli.

Nostri fratelli nella fede sono capaci di dire ai malvagi: «Siamo pronti a morire piuttosto che trasgredire le leggi dei padri ».

E noi, non saremo capaci di fare altrettanto?

 

Fratelli, “la fede non è di tutti”.

Di fronte al male, forse, siamo tentati di rispondere con maledizioni verso i malvagi.

Se siamo degni della vita futura e della risurrezione dai morti, non manchiamo di fede e speranza: agiamo in modo diverso da quello che vediamo presente nel mondo.

«Dio non è dei morti, ma dei viventi; perché tutti vivono per lui».

Agiamo, quindi, da viventi: uguali agli angeli, siamo figli della risurrezione, figli di Dio.

Non comportandoci da “padroni”, da “giudici”, da “maestri”, preghiamo:

“Ascolta, Signore, sii attento al nostro grido di preghiera: sulle nostre labbra e sul cuore non c’è inganno. Custodiscici come pupilla degli occhi.

Riguardo a noi, abbiamo questa fiducia: il Signore nostro Gesù Cristo e Dio, Padre nostro, che ci ha amati e ci ha dato, per sua grazia, una consolazione eterna e una buona speranza, conforterà i nostri cuori e li confermerà in ogni opera e parola di bene.

Il Signore guidi i nostri cuori all’amore di Dio e alla pazienza di Cristo”.

 

(e, da parte di don Lamberto):

Fratelli,

alcune cose, a dir poco, non belle, siamo costretti, quasi, ad ascoltare, vedere, sperimentare… anche da parte di persone che dovrebbero testimoniare la Parola della Misericordia dell’Eterno Padre.

Corrispondiamo all’invito di Papa Francesco  e, senza preoccuparci oltremodo di condannare, contribuiamo a inventare, ideare e costruire un mondo diverso e migliore. attraverso una maggiore fedeltà alla Parola di Dio.

Non siamo chiamati a fare da altoparlanti alla nostra grande intelligenza! … o a battere le mani a chi accontenta le nostre orecchie e i nostri egoismi! … invece chiamati all’ascolto delle sciocchezze della Parola di Dio nelle Sacre Scritture (per quanto sciocche, sempre più sapienti della nostra sapienza!) e ricordate a noi da Papa Francesco.

Lui solo è stato incaricato, da Gesù Cristo, di “confermare i fratelli nella fede”, non altri!

30 – 10 -2016 Domenica XXXI T.O.

zaccheo

2016-10-30 Domenica XXXI T.O.

 

Fratello,

ti prego di non lasciarti troppo presto confondere la mente, ingannare e allarmare:

il linguaggio del mondo ti parla della tua” grandezza!

Ricordati che tu e tutto il mondo in cui credi è come polvere sulla bilancia.

Dici spesso: ”Io!”.

Ma ”Io” non può far nulla da solo. Tu non puoi nulla da solo!

Se impari a dire: ”Noi” ed a collaborare

puoi riuscire con l’aiuto di altri (Comunità dei Credenti)a realizzare gli ideali che hai.

 

Questo che ti dico si trova nel Vangelo di Gesù.

«Zacchèo, scendi subito, perché oggi devo fermarmi a casa tua.

Il Figlio dell’Uomo è venuto a cercare e a salvare ciò che era perduto.

Se tu scendi, per la tua casa è venuta la salvezza».

 

Non tutti ci chiamiamo Zaccheo, ma a tutti Gesù dice: “Scendi”.

“Se scendi vengo da te.

Altrimenti debbo continuare per la mia strada”.

Scese in fretta e lo accolse pieno di gioia.

Non ti curare di coloro che, per le loro convenienze,

avranno sempre da malignare su tutto.

Sono sempre pronti a sparlare;

anche di Gesù: «È entrato in casa di un peccatore!».

 

Signore, tu hai compassione di tutti, perché tutto puoi,

chiudi gli occhi sui peccati degli uomini, aspettando il loro pentimento.

Tu infatti ami tutte le cose che esistono e non provi disgusto

per nessuna delle cose che hai creato. Tu sei indulgente, Signore, amante della vita.

Tu correggi a poco a poco quelli che sbagliano e li ammonisci perché credano in te.

 

Per anni Zaccheo aveva derubato i suoi concittadini;

per secoli abbiamo depredato paesi colonizzati.

E’ tempo di scendere “in tempo” dall’albero,

smettere di buttar bombe,

non fare dell’Accoglienza, della Carità, dei Giubilei un buon affare;

iniziare a meditare sulla parola di Zaccheo: «Ecco, Signore, restituisco ciò che ho rubato; sto insieme ai poveri».

 

Diciamo a tutti i fratelli, anche nella Messa:

“Fratelli, preghiamo continuamente per voi,

perché il nostro Dio

porti a compimento ogni proposito di bene e l’opera della vostra fede;

perché sia glorificato il nome del Signore nostro Gesù in voi;

e voi in lui”.

Orario Messe 30-10-2016: 8,15-10,45-11,45

Orario Messe 1-11-2016: 8,15-10,45

Orario Messe 2-11-2016: 8,15 – 16,45

Lunedì 31 si tengono regolarmente le riunioni di Catechismo sia degli Adulti che dei Bambini, Ragazzi, Giovani

23-10-2016 Domenica XXX T.O. Giornata Missionaria

2016-10-23 Domenica XXX T.O. c Giornata Missionaria

 

Chiunque si esalta sarà umiliato,

chi invece si umilia sarà esaltato».

Come, allora, dobbiamo pregare?

“O Dio, ti ringrazio perché non sono come gli altri uomini?.

 

Ricordiamo la Parola di Dio:

“Il Signore non è parziale a danno del povero e ascolta la preghiera dell’oppresso.
Non trascura la supplica dell’orfano, né la vedova, quando si sfoga nel lamento.
La preghiera del povero attraversa le nubi né si quieta finché non sia arrivata;
non desiste finché l’Altissimo non sia intervenuto e reso soddisfazione ai giusti”.

 

La Preghiera nostra sarà:

“Signore: Nessuno mi ha assistito; tutti mi hanno abbandonato.

Ho combattuto la buona battaglia, ho terminato la corsa, ho conservato la fede.

O Dio, abbi pietà di me peccatore. 

 

Il Signore mi è vicino e mi da’ forza,

perché io possa portare a compimento l’annuncio del Vangelo

e tutte le genti lo ascoltino.

Il Signore mi libererà da ogni male

e mi porterà in salvo nei cieli, nel suo regno;

a lui la gloria nei secoli dei secoli.

Amen”. 

*****

Dio non è efficace nella storia umana

se non diventa gesto di uomini.

La Parola di Dio è silenzio

finché non risuona in parole umane.

La presenza di Dio è irrilevante

finché non si fa carne.

 

Cristo è presenza di Dio nella storia degli uomini.

«Incarnazione» è l’apparire della perfezione divina nella carne umana.

 

Gesù,

realizzazione perfetta del progetto divino sull’uomo,

rivela Dio agli uomini perché è compiutamente umano.

Egli è Salvatore.

Domenica XXVIII T.O.c 09-10-2016

2016-10-9 Domenica XXVIII T.O.c

 

La Parola di Dio diviene Preghiera dell’Uomo

Dal secondo libro dei Re 5, 14-17:
Una sorte infelice e infedele a Dio e all’Uomo: Riempire il portafogli o Pagare?

E’ necessario imparare a rifiutare il Vocabolario dell’Uomo

per imparare a parlare con il Vocabolario di Dio.

Questione di parole?

Nemmeno Ringraziare

ma Collaborare, Contribuire a Vivere.

Rendere Grazie: «Ecco, ora so che non c’è Dio su tutta la terra se non in Israele.

Adesso accetta un dono dal tuo servo».

Quello disse: «Per la vita del Signore, alla cui presenza io sto, non lo prenderò».

L’altro insisteva perché accettasse, ma egli rifiutò.

Rendere Grazie per Vivere della Libertà dei Figli di Dio.
Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo a Timoteo 2, 8-13:
Figlio mio, ricòrdati di Gesù Cristo,

risorto dai morti,

discendente di Davide, come io annuncio nel mio vangelo,
per il quale soffro fino a portare le catene come un malfattore.
Ma la Parola di Dio non è incatenata!

Perciò io sopporto ogni cosa per quelli che Dio ha scelto,

perché anch’essi raggiungano la salvezza che è in Cristo Gesù,

insieme alla gloria eterna.
Questa parola è degna di fede:

Se moriamo con lui, con lui anche vivremo;

se perseveriamo, con lui anche regneremo;
se lo rinneghiamo, lui pure ci rinnegherà;

se siamo infedeli, lui rimane fedele,

perché non può rinnegare se stesso.

Dal vangelo secondo Luca 17, 11-19

«Gesù, maestro, abbi pietà di noi!».

Uno di loro, vedendosi guarito,

tornò indietro lodando Dio a gran voce,

e si prostrò davanti a Gesù, ai suoi piedi, per ringraziarlo.

Era un Samaritano.
Ma Gesù osservò:

«Non ne sono stati purificati dieci?

E gli altri nove dove sono?

Non si è trovato nessuno che tornasse indietro a rendere gloria a Dio,

all’infuori di questo straniero?».

E gli disse:                  «Àlzati e va’; la tua fede ti ha salvato!».

 

Avvisi:

Orario SS. Messe feriali: 17,00

Orario Ss. Messe festive: 8,15 – 10,45

 

Catechismo Ragazzi e Bambini:    II°- III° anno, piazza G. Marconi 15,30-16,30, Lunedì

III°-IX°, piazza Franciosoni 15,30-16,30, Lunedì.

Catechismo Adulti: piazza Marconi 17,30, Lunedì

Catechiste e Letture Bibliche: Martedì, 15,30, piazza Franciosoni.

Preparazione alla Liturgia Festiva: Giovedì ore 17,30, piazza G. Marconi

 

Giovedì 29 settembre alle ore 17,00 nella chiesa S. Antonio Abate, piazza G. Marconi, Vetralla Parrocchia Ss. Filippo e Giacomo, la S. Messa sarà celebrata da Don Tito Monanni

Avviso parrocchiale urgente:

Giovedì 29 settembre alle ore 17,00

nella chiesa S. Antonio Abate, piazza G. Marconi, Vetralla

Parrocchia Ss. Filippo e Giacomo,

la S. Messa sarà celebrata da Don Tito Monanni,

parroco a Vetralla, nella Parrocchia S. Andrea e S. Francesco nell’anno 1985.

Don Tito che tutti ricordiamo con affetto e gratitudine compie questo anno il 60° anno di Sacerdozio.

Nella Messa ricorderemo questo importante momento di Vita Cristiana.

Lo ricorderemo anche come Assistente e Animatore della Azione Cattolica della Diocesi.

Invito la Comunità Parrocchiale a partecipare a questa celebrazione anticipando così a Giovedì l’inizio dell’Anno Pastorale e la Festa della Parola di Dio.

 

Gli orari dei giorni che seguiranno il 29 settembre rimangono invariati.

Orario, speriamo unico, dimenticato è la riunione per Catechisti e Catechiste e Animatori  presso la Sala Ss. Filippo e Giacomo , in piazza Franciosoni, Martedì 4 ottobre alle ore 15,30.

….

A proposito di Catechismo:

Se Papa Francesco ha, ieri, tenuto una grande celebrazione con i Catechisti

vuol dire che il Catechismo e i Ragazzi e i Bambini e i Giovani che frequentano il Catechismo

sono atti importanti e doverosi.

Al contrario di ciò che, abbastanza spesso, si sente dire a Vetralla.

….

don Lamberto

Festa della Parola di Dio Inaugurazione Anno Catechistico 2016-2017

Festa della Parola di Dio

Inaugurazione Anno Catechistico 2016-2017

Settembre

Venerdì 30, S. Gerolamo:

  1. (Genitori-Bambini-Ragazzi – Giovani)

Dalle 15,30: Iscrizioni alle attività di Iniziazione Cristiana 2016-2017

Si possono acquistare  Vangelo, Bibbia, Testi di Catechismo

  1. (Adulti)

ore17,00: S. Messa

ore 17,30: S. Gerolamo, Dialogo, Linguaggio, Preghiera Biblica.

 

Ottobre

Sabato 1 

  1. (Genitori-Bambini-Ragazzi – Giovani)

Dalle 15,30: Iscrizioni alle attività di Iniziazione Cristiana

Si possono acquistare  Vangelo, Bibbia, Testi di Catechismo

  1. (Adulti)

ore 17,00: Messa

 

Domenica 2, Madonna del Rosario

Messa ore 8,15-10,45

ore 12,00: Supplica alla Madonna del Rosario

ore 17,00, Piazza G. Marconi: Concerto Junior Band

del Complesso Bandistico “O.Pistella” Diretta dal M.° Luigi Lucarelli

Concerto di Apertura dei Corsi di Formazione Musicale 2016-2017

Inaugurazione Attività di  Iniziazione Cristiana

 

Lunedì 3:

  1. Genitori-Bambini-Ragazzi – Giovani)

ore 15,30: Festa della Parola e del CIAO : Preghiera, Gioco della Bibbia

Avviso Importante:  Per partecipare al gioco della Bibbia tutti portino il Vangelo o la Bibbia

  1. (Adulti)

ore 17,00: S. Messa

ore 17,30: Programma Pastorale anno 2016 – 2017

 

Martedì 4. Ore 10,00-12,00: Confessioni

 

Mercoledì 5: Giornata di Inaugurazione delle riunioni per tutti i devoti della Madonna del Carmelo ed in particolare per Sorelle e Portatori.

ore 18,00 S. Messa

ore 18,30: Noi come cittadini, Noi come Popolo.

 

Venerdì 7:

ore 16,00: Adorazione, Confessioni

ore 17,00: S. Messa

Domenica 9

Lunedì 10:

Gruppi di Catechismo:

Dalle ore 15,30:

II°-III° anno: Piazza G. Marconi

Dal III° al IX° anno: Piazza Franciosoni

 

Avviso per gli orari della Messa da Ottobre a Maggio

Salvo altre decisioni da prendere nelle riunioni di Lunedì 3 settembre:

Giorni feriali: ore 17,00 (Primo Mercoledì del mese: 18,00)

          Giorni festivi: ore 8,15 – 10,45

AVVISO :Orario delle Ss. Messe dal mese di ottobre al mese di maggio compreso

Orario delle Ss. Messe dal mese di ottobre al mese di maggio compreso:

Ss. Messe feriali: ore 17,00 (anche il Sabato)

Ss. Messe festive: ore 8,15 e ore 10,45.

Alle ore 8,15 e 10,45: preparazione della S. Messa per la processione di offertorio, per i fiori , per i canti ed altre eventuali necessità.

Alle ore 8,30 e alle ore 11,00: inizio della Celebrazione.

 

Nei primi giorni di ottobre si stabilirà in quali giorni celebrare una terza messa per la possibilità che la chiesa S. Antonio non sia capace di accogliere tutti i fedeli (Es. Natale, Pasqua ecc…)  e l’orario per quei giorni.

 

Don Lamberto

La Messa… per loro è un’altra cosa. Perché?

la Messa è un’altra cosa. Perché?

Per loro è sentirsi Popolo di Dio che, festoso, si riunisce, nella “memoria” del Signore Risorto,  e, tutti, si sentono e sono protagonisti, con entusiasmo e con gioia.

Per loro la Messa è sempre una Festa. E ce lo hanno fatto vedere!

 

 

Gli insegnamenti di Papa Francesco: nel comprenderli “Credo che siamo ancora a livello di asilo nido…”.

Gli insegnamenti di Papa Francesco:

 

nel comprenderli “Credo che siamo ancora a livello di asilo nido…”.

Papa Francesco non cammina insieme al mondo,

cammina insieme al Vangelo, è sintonizzato sul Vangelo.

Così pensa, così prega. E, lo vediamo: così si comporta.

Noi quando  raccontiamo ciò che Papa Francesco dice, sembra, quasi, che Papa Francesco abbia detto o fatto un’altra cosa!

Anche fosse soltanto Papa Francesco a camminare con il Vangelo varrebbe la pena di provare a seguirlo. Non diciamo: E’ difficile!

Ma:

Che bello sarebbe lasciare il mondo migliore di come lo abbiamo trovato!

 

  1. La Messa

Abbiamo celebrato la Messa, Sabato 3 settembre, insieme a don Titus Mburu, ad altri Sacerdoti, a laici che sono venuti con loro.

Abbiamo visto che, per loro, la Messa è un’altra cosa.

Perché?

Per loro è sentirsi Popolo di Dio che, festoso, si riunisce, nella “memoria” del Signore Risorto,  e, tutti, si sentono e sono protagonisti, con entusiasmo e con gioia.

Per loro la Messa è sempre una Festa. E ce lo hanno fatto vedere!

 

Qualche volta …  la nostra Messa:

Quanto dura, ma quando finisce?

Ma che c’entra questa Processione dell’Offertorio, questi canti …

 

Che cosa è la Messa? Perché vado alla Messa?

 

 

Chi deve rendere viva la Messa? Il prete?

il prete deve fare la sua parte;  non la parte del coro, dei ministranti, dei lettori.

Deve essere il prete  a fare catechismo, a organizzare i Gr.Est., a far funzionare la processione, ad avvisare per una riunione, a proporre una preghiera, a suggerire per cosa pregare?

E’ il prete che deve spingere e aiutare ad essere cristiani-fedeli o i fedeli sono loro a dover spingere il prete?

Tutti dobbiamo essere, insieme, protesi verso il Regno di Dio.

 

  1. Il Cristiano e il Cittadino

Propongo, per il prossimo anno, meditazione, preghiera e impegni sul

Messaggio di Papa Francesco in occasione della Prima Giornata di Preghiera per la Cura del Creato (1° settembre 2016)

insieme all’Omelia del Vescovo di Rieti in occasione delle Esequie per le vittime del recente terremoto.

 

Il testo di questi documenti, per la meditazione e la preghiera, è stato distribuito Domenica 4 settembre ed è ancora disponibile sul tavolo in fondo alla chiesa: spero che divenga anche strumento e criterio di vita.

 

  1. 3. Dove è il Cristiano, lì sia il Cittadino!

Per la formazione di questa Coscienza Cristiana non bastano  lamentele, firme e lettere di lamentela e proteste, non basta (poi questo!) inserimenti sui media:  c’è necessità di una vera  capacità di caratterizzarci come popolo e Popolo di Dio.

 

  1. Il 5 ottobre, primo Mercoledì di Ottobre, alle ore 18,00, in chiesa riprenderemo gli incontri di preghiera e di programmazione di vita cristiana.

“Il mondo ci osserva come credenti per vedere quale è il nostro atteggiamento di fronte alla casa comune e i diritti umani.

Il mondo di oggi soffre e ha bisogno del nostro aiuto, lo sta chiedendo”.

 

Siamo chiamati a far comprendere che:

«Noi adesso non ci metteremo a gridare contro qualcuno, non ci metteremo a litigare.  Noi non vogliamo vincere l’odio con più odio, vincere la violenza con più violenza, vincere il terrore con più terrore».

 

Perché «la nostra a questo mondo in guerra ha un nome:

si chiama fraternità, si chiama fratellanza,

si chiama comunione, si chiama famiglia».

 

Scrivo, in ultimo, più importante,

sperando che rimanga più impresso:

 

  1. Gesù Cristo

nato, vissuto, ucciso in Croce, è Risorto. E’ il Figlio di Dio.

Credere a Lui, affidarglisi, essere Battezzato, mi costituisce “Cristiano”.

 

I precetti che ho, come cristiano sono:

  1. Fate questo in memoria di me;
  2. Amatevi gli uni gli altri, come io ho amato voi.

 

Il primo è “fare memoria” di lui.

Il secondo: “Accogliere, Perdonare, Amare” ecc. …  “volemose bene”, ma non è il “volemose bene”, l’Accogliere  che mi costituisce “Cristiano”.

Gli altri, sì, mi riconosceranno, come Cristiano, da questo comportamento.

 

Il primo: Il Cristiano fa “memoria” per mezzo della Parola e per mezzo del Pane nella Eucaristia.

Sine Domiico non possumus: Senza la Domenica non posso dirmi Cristiano.

E, senza, non lo sarei!

Sarò una persona brava e buona; … andrò in Paradiso, ma non sono un Cristiano.

 

Il secondo è: Sono cristiano per imparare a diventare buono.

Non è: sono buono, quindi sono un cristiano.

 

Un cristiano è chiamato ad essere buono con gli altri (cristiani o non cristiani)

Un cristiano è chiamato ad aiutare gli altri ad essere buoni,

non necessariamente ad essere cristiani. (Questo si chiamerebbe “Proselitismo”).

 

Siamo chiamati a “fare Catechismo” su questo; non a “fare Proselitismo”.

 

  1. Le letture della Messa di Domenica 11 settembre ci aiutano a capire:

 

  1. Forse non riusciamo a capire bene la parola di Papa Francesco?

… e quella del Vangelo?

Chi sono io? Chi è il Padre?

  1. Il Padre è Buono; i figli … mica tanto! Uno, per niente!
  2. Accogliere: accolgo perché sono un Padre Buono, non perché lo debbo fare.
  3. Corro al Padre: Non posso correre dal Padre perché ho fame;

bisogna che io impari a dire: Papà, ti voglio bene!

 

Per mezzo di Gesù Cristo ho ottenuto Misericordia dal Padre

ma ho ugualmente paura di entrare nella sua casa.

Maria, sua Madre, insiste perché io entri; mi dice:

”Non aver paura; semmai timore; ma è molto meglio che tu dica:

”Io ti voglio bene!” e potrai entrare alla mensa del Padre.

Lui ha preparato per te una grande Festa.

 

E tu, non essere più arrabbiato né invidioso:

anche tu sei protagonista nella Festa.

Lo sei sempre stato. Non te ne sei ancora accorto?

Al Re dei secoli onore e gloria: Amen!

 

AVVISO di Preparazione all’anno catechistico 2016 – 2017

 

Bambini e Ragazzi: Lunedì 12, ore 15,30, Sala di piazza Franciosoni:

Riunione per Catechiste e Animatori per l’anno catechistico dei ragazzi e dei Bambini.

 

Genitori: interessati alla formazione Cristiana dei ragazzi, siano presenti alla riunione di piazza Franciosoni.

 

Adulti: Lunedì 12, ore 17,30: in sala, piazza G. Marconi,

Riunione per Anno Catechistico Adulti.

 

Temi: Calendario, Argomenti, Metodi, Divisioni di Gruppi. Animatori.

 

Per tutte queste attività: c’è necessità di partecipazione e collaborazione.

 

Un Grazie di cuore a Gianfranco

Un Grazie di cuore al Nostro amico Gianfranco.. Arrivederci ai ‘Primo Mercoledì’ del mese

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GIORNATA MONDIALE DI PREGHIERA PER LA CURA DEL CREATO

GIORNATA MONDIALE DI PREGHIERA PER LA CURA DEL CREATO

(di Papa Francesco)

Dal 1° settembre (memoria ortodossa della divina creazione)

al 4 ottobre (memoria di Francesco di Assisi nella Chiesa Cattolica) siano giorni di meditazione e di preghiera contro il peccato di procurare danni al creato, attirando l’attenzione sulla crisi morale e spirituale che sta alla base dei problemi ambientali e del degrado.

 

  1. La terra grida…

Dio ci ha fatto dono di un giardino rigoglioso, ma lo stiamo trasformando in una distesa inquinata di «macerie, deserti e sporcizia» (Enc. Laudato si’, 161).

Non possiamo arrenderci o essere indifferenti alla perdita della biodiversità e alla distruzione degli ecosistemi, spesso provocate dai nostri comportamenti irresponsabili ed egoistici.

«Per causa nostra, migliaia di specie non daranno gloria a Dio con la loro esistenza né potranno comunicarci il proprio messaggio.

Non ne abbiamo il diritto» (ibid., 33).

I cambiamenti climatici contribuiscono anche alla straziante crisi dei migranti forzati. Quando maltrattiamo la natura, maltrattiamo anche gli esseri umani.

Ascoltiamo «tanto il grido della terra quanto il grido dei poveri» (ibid., 49), e cerchiamo di comprendere attentamente come poter assicurare una risposta adeguata e tempestiva.

 

  1. …perché abbiamo peccato

Dio ci ha donato la terra per coltivarla e custodirla (cfr Gen 2,15) con rispetto ed equilibrio. Coltivarla “troppo” – cioè sfruttandola in maniera miope ed egoistica –, e  custodirla poco è peccato.  «Un crimine contro la natura è un crimine contro noi stessi e un peccato contro Dio».

Di fronte a quello che sta accadendo alla nostra casa, possa il Giubileo della Misericordia richiamare i fedeli cristiani «a una profonda conversione interiore» (Enc. Laudato si’, 217), sostenuta in modo particolare dal sacramento della Penitenza.

 

  1. Esame di coscienza e pentimento

Il primo passo in tale cammino è sempre un esame di coscienza, che «implica gratitudine e gratuità, vale a dire un riconoscimento del mondo come dono ricevuto dall’amore del Padre.

«Nella misura in cui tutti noi causiamo piccoli danni ecologici», siamo chiamati a riconoscere «il nostro apporto, piccolo o grande, allo stravolgimento e alla distruzione dell’ambiente».

 

Come partecipi di un sistema «che ha imposto la logica del profitto ad ogni costo, senza pensare all’esclusione sociale o alla distruzione della natura»,  pentiamoci del male che stiamo facendo alla nostra casa comune.

«Dio è più grande del nostro peccato», di tutti i peccati, compresi quelli contro la creazione.  Li confessiamo perché siamo pentiti e vogliamo cambiare. E la grazia misericordiosa di Dio che riceviamo nel Sacramento ci aiuterà a farlo.

 

  1. Cambiare rotta

L’esame di coscienza, il pentimento e la confessione al Padre ricco di misericordia conducono a un fermo proposito di cambiare vita.

E questo deve tradursi in atteggiamenti e comportamenti concreti più rispettosi del creato, come ad esempio fare un uso oculato della plastica e della carta, non sprecare acqua, cibo ed energia elettrica, differenziare i rifiuti, trattare con cura gli altri esseri viventi …

Non dobbiamo credere che questi sforzi siano troppo piccoli per migliorare il mondo. Tali azioni «provocano in seno a questa terra un bene che tende sempre a diffondersi, a volte invisibilmente» (ibid., 212) e incoraggiano «uno stile di vita profetico e contemplativo, capace di gioire profondamente senza essere ossessionati dal consumo» (ibid., 222).

L’economia e la politica, la società e la cultura non possono essere dominate da una mentalità del breve termine e dalla ricerca di un immediato ritorno finanziario o elettorale.

 

«Che tipo di mondo desideriamo trasmettere

a coloro che verranno dopo di noi,

ai bambini che stanno crescendo?» (Enc. Laudato si’, 160).

  1. Una nuova opera di misericordia

Leggendo san Giacomo, «la misericordia senza le opere è morta in sé stessa. […]

La vita cristiana include la pratica delle tradizionali opere di misericordia corporali e spirituali.

Mi permetto di proporre un complemento ai due tradizionali elenchi di sette opere di misericordia, aggiungendo a ciascuno la cura della casa comune.

Come opera di misericordia spirituale: «la contemplazione riconoscente del mondo» (Enc. Laudato si’, 214) che «ci permette di scoprire attraverso ogni cosa qualche insegnamento che Dio ci vuole comunicare» (ibid., 85).

Come opera di misericordia corporale, la cura della casa comune richiede i «semplici gesti quotidiani nei quali spezziamo la logica della violenza, dello sfruttamento, dell’egoismo […] e si manifesta in tutte le azioni che cercano di costruire un mondo migliore» (ibid., 230231).

 

  1. In conclusione, preghiamo, non smarriamo mai la speranza: «Il Creatore non ci abbandona, non fa mai marcia indietro nel suo progetto di amore, non si pente di averci creato.

«O Dio dei poveri, aiutaci a riscattare i dimenticati di questa terra.
O Dio d’amore, mostraci il nostro posto in questo mondo
come strumenti del tuo affetto per tutti gli esseri di questa terra».
O Dio di misericordia, concedici di ricevere il tuo perdono
e di trasmettere la tua misericordia in tutta la nostra casa comune.
Laudato si’. Amen. (Dal Vaticano, 1 settembre 2016)

 

Esequie di Amatrice e di Accumoli  (Omelia del Vescovo don Domenico Pompili)

 

Mi hanno spezzato con la sabbia i denti, mi ha steso nella polvere.

Son rimasto lontano dalla pace, ho dimenticato il benessere”.

Sembra di risentire i sopravvissuti: un rumore assordante, pietre che precipitano come pioggia, una marea asfissiante di polvere. Poi le urla. Quindi il buio.

Il brano ispirato prosegue: “Buono è il Signore con chi spera in lui, con l’anima che lo cerca. E’ bene aspettare in silenzio la salvezza del Signore”.

Si intuisce che Dio non può essere utilizzato come il capro espiatorio.

Al contrario, si invita a guardare in quell’unica direzione come possibile salvezza.

In realtà, la domanda “Dov’è Dio?” non va posta dopo, ma va posta prima e comunque sempre per interpretare la vita e la morte.

Come pure, va evitato di accontentarsi di risposte patetiche e al limite della superstizione. Come quando si invoca il destino, la sfortuna, la coincidenza impressionante delle circostanze.

A dire il vero: il terremoto ha altrove la sua genesi! I terremoti esistono da quando esiste la terra e l’uomo non era neppure un agglomerato di cellule. I paesaggi che vediamo e che ci stupiscono per la loro bellezza sono dovuti alla sequenza dei terremoti. Le montagne si sono originate da questi eventi e racchiudono in loro l’elemento essenziale per la vita dell’uomo: l’acqua dolce. Senza terremoti non esisterebbero dunque le montagne e forse neppure l’uomo e le altre forme di vita. Il terremoto non uccide.

Uccidono le opere dell’uomo!

Venite a me voi tutti che siete affaticati e oppressi e io vi ristorerò… sono mite e umile di cuore”.

Le parole del Maestro sono come un balsamo sulle ferite fisiche, psicologiche e spirituali di tantissimi. Troppi. Non basteranno giorni, ci vorranno anni.

Sopra a tutto è richiesta una qualità di cui Gesù si fa interprete: la mitezza.

Che è una ‘forza’ distante sia dalla muscolare ingenuità di chi promette tutto all’istante, sia dall’inerzia rassegnata di chi già si volge altrove.

La mitezza dice, invece, di un coinvolgimento tenero e tenace, di un abbraccio forte e discreto, di un impegno a breve, medio e lungo periodo.

Solo così la ricostruzione non sarà una ‘querelle politica’ o una forma di sciacallaggio di varia natura, ma quel che deve: far rivivere una bellezza di cui siamo custodi.

Disertare questi luoghi sarebbe ucciderli una seconda volta. Abitiamo una terra verde, terra di pastori. Dobbiamo inventarci una forma nuova di presenza che salvaguardi la forza amorevole e tenace del pastore.

Come si ricava da un messaggio in forma poetica che mi è giunto oltre alle preghiere:

“Di Geremia, il profeta, rimbomba la voce: ‘Rachele piange i suoi figli e rifiuta di essere consolata, perché non sono più’.

Non ti abbandoneremo uomo: l’ombra della tua casa tornerà a giocare sulla natia terra. Dell’alba ancor ti stupirai”.

 

di don Lamberto:        L’Utilità al posto della Bellezza?!

… e domandarci non: … e la Natura?!, ma: … e l’Uomo?!

Propongo questi scritti per la meditazione e la preghiera;

ma non solo: per un cambiamento delle nostre scelte.

Se non cerchiamo la Bellezza,

l’Utilità, prima o poi, ci verrà a mancare.

Troveremo sempre qualcuno più egoista di noi che sarà capace

di far valere i propri interessi a discapito di quelli nostri e della comunità.

 

(Auguro ogni bene e chiedo una sicura preghiera per ogni fratello o sorella in Cristo).

 

 

Don Titus Mburu Mwangi sarà con noi SABATO 3 settembre alle ore 17.00

AVVISO

Sono molte le persone che ricordano con affetto e stima Don Titus Mburu Mwangi.

Lui sarà con noi e celebrerà la Messa SABATO 3 ALLE ORE 17,00

con 20 sacerdoti (provenienti da Assisi e diretti a Roma)

E altri pellegrini del Kenya ( in tutto 54 persone).

Invito la Comunità parrocchiale a partecipare.

Credo che tutti quelli che possono saranno felici di salutarlo in occasione di questa celebrazione.

Con l’occasione ricordo gli orari del mese di settembre:

  1. Messa feriale ore 16,45

S Mesa festiva ore 8,15 e 10,45

Ricordando sempre che metto un quarto d’ora prima gli orari per invitare a venire prima per preparare meglio la Messa, celebrala meglio, essere più contenti di essere fratelli riuniti insieme nel nome del Signore.

Don Lamberto

Giubileo della misericordia: “Ecco tua Madre”

Giubileo della misericordia: “Ecco tua Madre”

 

  1. Ciò che costituisce e riunisce  i Cristiani è la scelta del Dio di Gesù come ideale di vita.

L’Ascolto della Parola, l’Eucaristia (la Messa), l’Amore fraterno, l’Unità fraterna sono di nostro sostegno in questa scelta.

Nella nostra fede (povera)abbiamo, però, bisogno anche di gesti che ci aiutino a capire che cosa è Essere la Comunità –  la Famiglia – la Chiesa dei Fedeli all’Amore di Gesù … abbiamo bisogno di gesti che ci aiutino a far capire ad altri la Bellezza dell’Essere Chiesa di Gesù.

Per fare questo Papa Francesco ha indetto il Giubileo della Misericordia per tutto il Popolo di Dio e noi, in conseguenza, facciamo gesti che riuniscono tutto il Popolo di Dio.

 

  1. Il gesto che la Diocesi di Viterbo ha scelto per riunire il Popolo di Dio e farlo sentire UNO è la Peregrinatio della Immagine della Madonna della Quercia.

Per questi motivi  negli avvisi parrocchiali, in questi giorni, abbiamo scritto:

 

Il Concilio Vaticano II insegna che la diocesi (o Chiesa particolare) è la porzione del Popolo di Dio affidata alle cure di un Vescovo, con cui collaborano i Sacerdoti e che solo la Diocesi (Popolo di Dio con il suo Vescovo) rende presente la vera Comunità dei credenti.

 

La Peregrinatio (il Pellegrinaggio) della Madonna della Quercia è uno dei segni che aiutano a comprendere che questo Popolo di Dio cammina verso il Regno con il suo Vescovo.

Altri segni, pure, apparentemente, bellissimi non servono a nulla se non a confondere e danneggiare il Popolo di Dio!

 

  1. Non solo l’immagine della Madonna della Quercia per capire di essere “Una Parte” della Comunità Cristiana di Viterbo, ma, soprattutto, per  capire di Essere “la” Comunità Cristiana di Viterbo.

 

  1. I primi credenti in Cristo non avevano bisogno di portare in processione statue e immagini: “erano comunità” che viveva nell’amore di Cristo e dei fratelli attraverso l’Ascolto, la Preghiera. l’Eucaristia, la Vita Comune.

 

Oggi abbiamo bisogno di questo ma facciamo attenzione che queste manifestazioni e segni non ci portino a superstizione o idolatria.

Sabato 27: Giornata per le Famiglie Rapporto Bambini- Anziani nella educazione alla fede. Per una Comunità Adulta: don Titus Mburu per motivi logistici non potrà celebrare

Sabato 27: Giornata per le Famiglie Rapporto Bambini- Anziani nella educazione alla fede. Per una Comunità Adulta: don Titus Mburu per motivi logistici non potrà celebrare perché arriverà in Italia agli inizi di settembre

Chiesa S.Antonio Abate – 24 Agosto 2016 ore 18.00

Manifesto 2 Conferenza Gianfranco Ciprini b

Giubileo della Misericordia “Ecco tua Madre” ( Giovanni 19,25-27)

Giubileo della Misericordia

“Ecco tua Madre” ( Giovanni 19,25-27)

Facendo seguito all’Avviso di Domenica 7 Agosto,

propongo alla Comunità Parrocchiale gli orari della settimana dal 21 al 29 di Agosto perché possa essere di aiuto a chi vuole vivere qualche momento  vicino all’Immagine della Madonna della Quercia.

Impegniamoci tutti perché i programmi, insieme proposti,

abbiano una buona accoglienza e partecipazione

nonostante la difficoltà derivante dalle ferie estive.

 

Prego tutta la Comunità, le Sorelle e i Portatori della Madonna del Carmelo

di accogliere con fiducia l’Immagine della Madonna e di coinvolgere altri.

 

Programma dettagliato della Settimana

 

21, Domenica: Accoglienza

 

18,00: una rappresentanza di Portatori e Sorelle riceverà l’Immagine della Madonna della Quercia al Monastero delle Benedettine.

18,30: dal parcheggio dietro la chiesa S. Antonio Abate, l’Immagine della Madonna della Quercia verrà recata processionalmente sul sagrato della chiesa da Portatoti, Sorelle, Fedeli della Madonna del Carmelo.

 

Sul sagrato:  Rito di Accoglienza

 

e, di seguito, Ingresso processionale, Liturgia della Parola, Omelia, Preghiera alla Madonna della Quercia, composta dal Vescovo Chiarinelli, Inno composto da don Sante Bagnaia. Saluto e Benedizione.

 

Lunedì, 22: La Madonna della Quercia e la Storia attuale,

perché sia Storia di Salvezza.

 

Dio nella Città – Noi come Cittadini, Noi come Popolo.

“La terra aspetta il Vangelo del Regno” (Matteo 24,14)

“Conduce il suo popolo nella storia”

Per una Storia diversa:

La Preghiera fiduciosa, di Papi e di Fedeli, alla Madonna della Quercia, in tempi ormai lontani, ci sia di esempio per la preghiera alla Madonna della Quercia per dare, di nuovo, una impronta di fede alla Storia attuale.

9,00, Lodi: Meditazione: Abbiamo una Madre che ama (o che “ci ama”?)

17,00: Il Rosario, i Domenicani, la Madonna della Quercia.

17,30, Vespro. Saper attendere (Matteo 13,24-30)

“Ci ha amati con un cuore di carne” (Giovanni 15,12)

ore 18,00: S. Messa della B.V. Maria Regina. “Ecco tua Madre”( Giovanni 19,27).

Il Padre perdona e accoglie i suoi figli (Lc15)

 

Martedì, 23: Giornata Penitenziale

 

Atti 2, 37-41: All’udire queste cose si sentirono trafiggere il cuore e dissero: «Che cosa  dobbiamo fare, fratelli?». «Convertitevi  e ciascuno di voi si faccia battezzare  nel nome di Gesù Cristo, per il perdono dei vostri peccati, e riceverete il dono dello Spirito Santo.

Allora coloro che accolsero la parola furono battezzati e quel giorno furono aggiunte circa tremila persone”.

9,00: Lodi, Meditazione “A chi li rimetterete saranno rimessi”(Giovanni 20,2)

L’amore spera e tutto sopporta”(1 Cor 13,7)

Adorazione; Confessioni

16,00: Adorazione,  Confessioni

17,00: Rosario

17,30: Vespro. Saper chiedere perdono e saper perdonare.(Matteo 18,21-22)

“Da lui confortati, offriamo conforto (Giovanni 15,26-27)

18,00: S. Messa. Attendere l’Amore

Cantico dei Cantici 1,4:”A ragione di te ci si innamora!”.

 

Mercoledì, 24: La Madonna della Quercia:

Ambiente, Fede, Linguaggio.

  1. La Madonna e il Seminario S. Maria della Quercia.

Il Seminario? Perché risorga come Seminario.

“I suoi capi giudicano in vista dei regali, i  suoi sacerdoti insegnano per lucro. Osano appoggiarsi al Signore dicendo: «Non è forse il Signore in mezzo a noi? Non  ci coglierà alcun male» (Michea 3,11).

  1. Il Santuario e la  Comunità di credenti a La  Quercia e a Vetralla.

9,00: Lodi,  Meditazione,  Preghiera nel silenzio.

La vita semplice: “Ma … una vedova povera …”(Marco 12,42)

17,00: Rosario. Il servizio del Silenzio.

 

Attenzione !! ore 17,30: S. Messa (anticipata, non alle 18,00)

 

18,00 Conferenza del Prof. Gianfranco Ciprini:

con proiezione di Documentario

“La Madonna della Quercia,

Una MERAVIGLIOSA STORIA DI FEDE“

La Madonna della Quercia: suo inizio e sua storia.

Le Immagini sono tante fino alla venuta di Benedetto XVI !

Ci si soffermerà  solo sulle cose più importanti!!!
Esposizione – Domande – Risposte

Inno alla Madonna della Quercia, scritto da don Sante Bagnaia.

 

Giovedì, 25: Giornata di preghiera per i sofferenti

e per U.N.I.T.A.L.S.I.

9,00: Lodi,  Meditazione.  “Poi, rialzatosi dalla preghiera, andò dai discepoli e li trovò che dormivano per la tristezza”(Luca 22,45).

17,00 Rosario;

17,30: Vespro “Misericordes sicut Pater”(Luca 6,36)

18,00: S. Messa  “in aeternum misericordia eius” (Salmo 135,6)

dopo la S. Messa : Trasporto al Carmelo.

Portatori e Sorelle: Processione in Viale Card. Tardini.

 

Attenzione: Al Monastero “M. Carmelo” 

Divieto di parcheggio interno.

 

 

 

Venerdì 26: al  Monastero “M. Carmelo”, Vita come Vocazione.

Rapporto tra il Monastero e la Madonna della Quercia.

Don Benedetto Baldi, Parroco della Parrocchia Ss. Filippo e Giacomo

e Fondatore del Monastero “Monte Carmelo”.

Religiose, Religiosi, Sacerdoti a Vetralla negli ultimi 100 anni.

7,00: Lodi

7,30: Messa                 segue: Ora media

11,45: Rosario            segue: Ora sesta

15,00: ora nona                      segue: Adorazione della Croce

17,30: Vespro             segue ore 18,00 Messa

18,30: Congedo dal Monastero. Portatori e Sorelle: Processione in Viale Card. Tardini e trasporto della Madonna in chiesa S. Antonio Abate.

 

Sabato 27: Le Famiglie: Per una Comunità Adulta

Rapporto educativo alla Fede tra Bambini, Adulti, Anziani.

9,00: Lodi, Meditazione Atti 2,42-47: Erano perseveranti nell’insegnamento degli apostoli e nella comunione, nello spezzare il pane e nelle preghiere”.

16,00 Adorazione

17,00: Rosario. Atti 4,32-35: La moltitudine di coloro che erano diventati credenti aveva un cuore solo  e un’anima sola”

17,30: Vespro

18,00: S. Messa. Celebra don Titus Mburu,

Vicario Generale della Diocesi di Murang’a

Messa votiva della Madonna della Quercia.

Partecipazione della Corale Vetrallese.

 

Domenica 28: Costruire una Comunità

concorde, entusiasta, fiduciosa in Maria.

“Saranno nuovi i cieli e la terra” ( Apocalisse 21,1)

Ss. Messe 8,15 – 10,45.

 

Lunedì 29,:

11,00: Saluto alla Immagine della Madonna della Quercia con la preghiera del Vescovo Lorenzo Chiarinelli. Partenza per la Parrocchia di Tre Croci.

(Testi e citazioni:

Inno del Giubileo della Misericordia,

Catechismi CEI,

Sacra Bibbia)

 

La Madonna della Quercia a Vetralla dal 21 al 28 agosto 2016

leggi per approfondire

Giubileo della Misericordia 2016: 21- 28 Agosto La Madonna della Quercia a Vetralla


Manifesto 3 Madonna della Quercia agosto 2016

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Manifesto 2 Conferenza Gianfranco Ciprini

Domenica 31-07-2016

2016-7-31

Gloria del Regno di Dio è Gloria del Regno dell’Uomo

  1. Nemici del Regno di Dio e del Popolo di Dio sono: vanità, cupidigia, egoismo.

Chi è vanitoso? “Neppure di notte il loro cuore riposa: Anche questo è vanità!”

“Infatti, quale profitto viene all’uomo da tutta la sua fatica e dalle preoccupazioni del suo cuore, con cui si affanna sotto il sole? Quale profitto viene all’uomo da tutta la sua fatica?”
Questi uomini “Tu, Signore, li sommergi: sono come un sogno al mattino, come l’erba che germoglia; l mattino fiorisce e germoglia, alla sera è falciata e secca”

Ma se ogni desiderio, passione, lavoro, impegno profondo, lavoro per la famiglia, per i figli,  fosse vanità, allora chiunque si impegna è nell’errore?

Chi non è vanitoso? Chi non si appassiona di nulla? La persona indifferente di fronte a tutto?

E se il Signore Dio ci chiama a “sottomettere la terra”?

Cosa cerco io? Il Regno di Dio, Regno dell’Uomo Credente,  Regno del Popolo di Dio, o cerco il “”regno mio? Cerco di sostituire Dio … Crearmene un ‘altro perché quello che conosco non rispetta i miei piani?

“Non dite menzogne gli uni agli altri”: Non diciamole nemmeno a noi stessi.
“Ma Dio gli disse … Ma io vi dico: “Stolto!”. Spesso nella Sacra Scrittura si trovano queste parole rivolte all’uomo.

Cerco risposte dalla fede che la fede non da’. Ma le risposte necessarie le da’.

 

  1. Cosa è per noi il “Regno”, Regno di Dio, Regno dell’Uomo Credente?

Non è vanità il desiderio e il lavoro, l’impegno per “possedere il regno”.

Ritorna, Signore: fino a quando? Fino a quando dovremo domandarti ?

Fino a “Quando Cristo, vostra vita, sarà manifestato, allora anche voi apparirete con lui nella gloria perché la gloria di Dio è l’Uomo Vivente”.

“Proteggere o difendere”?:  proteggiamo il “cercate le cose di lassù”, se siamo “risorti con Cristo”.

La preghiera:Abbi pietà dei tuoi servi! Signore, nostro Dio: rendi salda per noi l’opera delle nostre mani, l’opera delle nostre mani rendi salda”.

Qui non vi può essere più, in Cristo “né Giudeo né Greco, circoncisione o incirconcisione, barbaro, Scita, schiavo, libero”, ma “Cristo tutto e in tutti”.
Un criterio per riconoscere il fedele?

“L’apostolo non prenda per sé nulla se non il pane (sufficiente) fino al luogo dove alloggerà;

se invece chiede denaro, è un falso profeta”.

Quante volte, invece, questa è la sola cosa che cerchiamo e l’unico motore che muove il mondo?

Quante volte, con desiderio di bene, mi rimproverate perché non sono abituato a chieder soldi?

Cosa fare?

Forse, ripensando, soprattutto, a ciò che accade ogni giorno, più o meno vicino a noi, dobbiamo cercare  un’altra Lepanto?

E se la Lepanto di oggi fosse l’invito fatto da Musulmani ai Musulmani di partecipare oggi alla Messa, in riparazione ai delitti compiuti?

E se la strada fosse questa?

E se imitassimo ogni giorno questa strada? Quanto posto rimarrebbe per l’odio?

La Madonna della Quercia sarà in mezzo a noi dal 21 al 28 di agosto.

Fu lei ad essere invocata da Papi, Vescovi, Sacerdoti, da tutti i cristiani, prima di Lepanto.

A lei furono donati i pennoni delle navi sconfitte.

Oggi può essere fonte di una preghiera diversa, adatta alle esigenze e alle necessità presenti.

Non possiamo essere coloro che leggendo la missione di Papa Francesco, spulciano da mattina a sera tutte le parole e i gesti suoi per trovarvi qualcosa di errato, piuttosto che cercare nelle parole e nei gesti quello che costruisce la presenza di Dio nella Storia?

AVVISO IMPORTANTE ALLA COMUNITA’ PARROCCHIALE

Alla Comunità Parrocchiale

………………………………….

  Per rendere i nostri giorni Storia di Salvezza, nella Zona Pastorale di Vetralla, in questo tempo abbiamo la presenza della Immagine della Madonna della Quercia.

Nella nostra Parrocchia, Ss. Filippo e Giacomo, l’immagine della Madonna della Quercia sarà presente dal 21 al 28 del mese di agosto.

Nel comunicare questo evento e questa data, vi comunico anche un invito alla partecipazione attenta e festosa. Per preparare questo evento terremo una prima riunione

LUNEDI’ primo Agosto 2016, alle ore 18,30.

 

Nella settimana dal 21 al 28 agosto “il Popolo di Dio si riunirà in meditazione e preghiera sulla Parola di Dio. Sarà, la nostra, la Preghiera per una Pastorale al servizio delle necessità del tempo presente.

Dalle parole dell’inno alla Madonna della Quercia: “O Madre dolce e tenera … Sotto il tuo manto fulgido,

fidenti nel tuo amor, Madonna della Quercia riposeremo ognor!” trarremo il desiderio di celebrare, insieme a tutta la Chiesa, il Giubileo straordinario della Misericordia.

Il programma già conosciuto è soltanto il programma di arrivo e di partenza della Immagine:

Arrivo: Domenica 21, ore 20,00, in via don Benedetto Baldi – Via Cassia Sutrina

Partenza: Lunedì 29.

Tutto il resto è da determinare: lo faremo a partire dalla  Riunione, alla quale sono attesi, in particolare modo, Sorelle e Portatori della Madonna del Carmelo, di

Lunedì 1° Agosto alle ore 18,30, in chiesa.

Don Lamberto

Domenica 24-7-2016

Domenica 24-7-2016

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Pensiero 24-7-2016

1. Anche noi oggi vorremmo che il Signore dicesse:

«Il grido di Sòdoma e Gomorra è troppo grande e il loro peccato è molto grave.

Voglio scendere a vedere se proprio hanno fatto tutto il male

di cui è giunto il grido fino a me; lo voglio sapere!».
2. Con Abramo dovremmo esser capaci di dire:

«Davvero sterminerai il giusto con l’empio?

Forse vi sono cinquanta giusti nella città … forse  ne mancheranno cinque …

«Forse là se ne troveranno quaranta»… forse là se ne troveranno trenta …

Forse là se ne troveranno venti» … forse là se ne troveranno dieci».

Rispose: «Non la distruggerò per riguardo a quei dieci».

Rendo grazie al tuo nome per il tuo amore e la tua fedeltà!

3. Il messaggio del Vangelo di Gesù suggerisce un’altra lettura della Storia:

“Fratelli, con Cristo Dio ha dato vita anche a voi,

che eravate morti a causa delle colpe, perdonandoci tutte le colpe

e, annullando il documento scritto contro di noi,

lo ha tolto di mezzo inchiodandolo alla croce”.

Ancora non siamo capaci di scorgere nella Storia la Risurrezione,

per mezzo di Gesù, di tutto il Creato!

«Signore, insegnaci a pregare!

«Quando pregate, dite:

“Padre,
sia santificato il tuo nome, venga il tuo regno;
dacci ogni giorno il nostro pane quotidiano,
e perdona a noi i nostri peccati,
anche noi infatti perdoniamo a ogni nostro debitore,
e non abbandonarci alla tentazione”».

“Io vi dico: chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto.

Perché chiunque chiede riceve e chi cerca trova e a chi bussa sarà aperto.
Quale padre tra voi, se il figlio gli chiede un pesce,

gli darà una serpe al posto del pesce?

Se voi dunque, che siete cattivi, sapete dare cose buone ai vostri figli,

quanto più il Padre vostro del cielo

darà lo Spirito Santo a quelli che glielo chiedono!”

4. Eravamo un foglio di carta lurido nel quale non si riusciva nemmeno ad individuare una macchia nera.

Stiamo diventando un foglio bianco e pulito:

una piccola macchia nera ci fa soffrire più che mai.

Più vicini al traguardo, le sofferenze diventano pungenti.

 

Domenica 17-7-2016

Domenica 17-7-2016

Leggere Luca 10,38-42:

“Maria ha scelto la parte migliore, che non le sarà tolta”.

Quale è la parte migliore?

Quella che non ci verrà tolta?

Ci affanniamo e ci agitiamo per tante cose: era vero cento anni fa’; quanto è vero oggi?!

Che non abbiamo più un attimo per la serenità del nostro spirito?

L’apparire … quello che dirà la gente … quello che io voglio che la gente dica …

… ci distrugge le veglie e il sonno?

“Di una cosa sola c’è bisogno”.

E chi mi dice quale è questa cosa?!

“Beati coloro che custodiscono la parola di Dio con cuore integro e buono”.

“Colui che cammina senza colpa, pratica la giustizia e dice la verità che ha nel cuore.
Non sparge calunnie con la sua lingua. Non fa danno al suo prossimo.

Non lancia insulti al suo vicino.
Non presta il suo denaro a usura. e non accetta doni contro l’innocente”.

“Non accetta doni contro l’innocente!!”

E perché le ferrovie non vanno, perché le tasse non vanno, perché tutti i soldi di tasse che paghiamo non si sa dove vanno …oppure lo si sa benissimo …

Dove è il cuore?

… Ma il cuore chi lo educa?

E perché debbo essere ansioso anche io che cerco la giustizia e la verità?

Fratelli, sono lieto nelle sofferenze che sopporto per voi

e do compimento a ciò che, dei patimenti di Cristo, manca nella mia carne,

a favore del suo corpo che è la Chiesa.

E quando potrà accadere?

«Tornerò da te fra un anno a questa data e allora Sara, tua moglie, avrà un figlio».
“Di questa parola” di Speranza siamo diventati ministri,

secondo la missione affidataci da Dio e da noi accolta di portare a compimento la parola di Dio.

Questo mistero, nascosto da secoli e da generazioni, ora è stato manifestato a noi, suoi santi.

E quale è il Mistero?

Cristo in voi, speranza della gloria.

10-7-2016 Domenica XV T.O.c.

2016-7-10 Domenica XV T.O.c.

 

  1. L’ateismo è un fatto che si respira nell’aria.

In che modo, noi, uomini d’oggi, possiamo incontrare Dio?

  1. Gesù ci aiuta ad incontrare Dio perché solo Gesù è stato capace di farcelo conoscere e sperimentare come Padre misericordioso e amorevole.

Più delle dimostrazioni astratte, semplicemente scolastiche, a noi che, oggi, in molti ambienti, siamo depredati, messi a morte, insidiati, dimenticati e trascurati ci serve riconoscere la presenza di Gesù in mezzo a noi.
Gesù ci aiuta a pensare soprattutto alla Persona Umana, sopra il denaro, la carriera, le strutture…

  1. L’amore del Cristiano che segue il Vangelo di Gesù rivela Dio: a me, a noi, a tutti gli uomini di buona volontà, perché Dio ama.
    Tanto in questi ultimi tempi abbiamo vissuto questi pensieri:

Abbiamo compreso la Bellezza di divenire, essere, Popolo di Dio.

Abbiamo sperimentato che quando riusciamo a essere Popolo di Dio riunito Insieme portiamo Emozioni.

Crediamoci ancora: le Emozioni ci porteranno Bellezza.

 

Come continuare ora il cammino?

perché chi cerca di testimoniare IDEALI non sia derubato e messo in condizione di soffrire?
Il Vangelo di Gesù, in questa domenica, annuncia e proclama:

il cristiano rivelerà al mondo Dio

con il suo amare concretamente il fratello,

quello che gli sta vicino.

 

Il Vescovo Lorenzo ci ha tanto esortato a capire che la Messa è il centro del vivere cristiano perché

  • Nella Messa riconosciamo Gesù
  • Nella Messa ci riconosciamo come cristiani
  • Nella Messa ci facciamo riconoscere dagli altri come cristiani.

Mercoledì 29 dalle ore 18,00 alle 23, piazza G. Marconi: Festa Conclusione GR.EST. 2016

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Mercoledì 29 dalle ore 18,00 alle 23, piazza G. Marconi: Festa Conclusione GR.EST. 2016

26-6-2016 Domenica XIII

26-6-2016 Domenica XIII

Galati 5, 1.13-18
Fratelli, Cristo ci ha liberati per la libertà! State dunque saldi e non lasciatevi imporre di nuovo il giogo della schiavitù.

Voi infatti, fratelli, siete stati chiamati a libertà.

Che questa libertà non divenga però un pretesto per la carne; mediante l’amore siate invece a servizio gli uni degli altri.

Ma se vi mordete e vi divorate a vicenda, badate almeno di non distruggervi del tutto gli uni gli altri!
Ma se vi lasciate guidare dallo Spirito, non siete sotto la Legge. 

 

«Voi fate grandi cose!

Voi siete “artigiani” della festa, della meraviglia; siete artigiani del bello:

con queste qualità arricchite la società di tutto il mondo, anche con l’ambizione di alimentare sentimenti di speranza e di fiducia.

Affascinare con la meraviglia del bello

Questa è misericordia: seminare bellezza e allegria in un mondo a volte cupo e triste. Trasmettete ai vostri figli l’amore per Dio e per il prossimo: il cammino della bellezza. Ammorbidire il cuore duro di un uomo che ha dimenticato come si piange».

Papa Francesco

La Speranza dalle Scritture scaccia la paura

LOGO GREST2014

Sogni di Libertà

C Siamo (stiamo facendo Sogni di Libertà)

Insieme si può  (fare Sogni di Libertà)

Insieme portiamo Emozioni (per fare Sogni di Libertà).

 

La Libertà è Dio che ama; Dio non è limite; l’Amore non è limite.

Amore è l’Amore! Amare è l’Amore!

Libertà è: Vivere un’amicizia, un’intesa, un patto,  una alleanza con Dio e con l’Uomo, Vivere per la Bellezza.

I giovani non hanno bisogno di essere “guardati … difesi …”;  hanno bisogno di IDEALI mostrati, vissuti, sperimentati, di amicizia costruttiva ed educante.

Emozione di educare alla Libertà dei Figli di Dio. Educare al gruppo, all’Insieme

Aiutando i ragazzi ad avere onore – non solo rispetto verso sé, verso GREST2016-01 aaltri, verso Dio.

Emozione   di essere Insieme

C’è del Bene e del Bello da costruire. non l’Utile  ma il Bello. Entusiasmo, Emozione, Speranza affidabile, Certezza il Bello porterà davvero l’Individuo a  divenire Persona, Famiglia, Popolo, Famiglie della Famiglia di Dio, Popolo del Popolo di Dio. Insieme sognando dei Figli di Dio la Libertà.

 

Mercoledì dalle ore 18,00 alle 23, piazza G. Marconi: Festa Conclusione GR.EST. 2016

“Insieme portiamo Emozioni”

GREST2016-01 a

“Insieme portiamo Emozioni”

è il logo dei GR.uppi Est.ivi 2016.

E’ stato segno di un anno di impegno della Comunità Cristiana.

Almeno un po’, abbiamo portato Emozioni.

Dire: “Grazie”?! Sarebbe errato e colpevole: sarebbe come dire che ci si sente che quel che è stato fatto, lo è stato per qualcuno.

Dire:                                “E’ bello gustare la Bellezza,

lo Stupore, l’Entusiasmo, l’Emozione”

sono le parole più giuste.

L’augurio: parole semplici, tradizionali, forse un po’ dimenticate …

Dio ne renda merito!”

Sia, questo augurio, anche ricordo della Festa di questo anno.

C’è ancora qualcosa da migliorare:

abbiamo un po’ di tempo per rifletterci su, ma non possiamo pensare: “l’anno prossimo”; l’anno prossimo sarà troppo tardi.

Chi ha qualcosa da suggerire lo faccia presto, con un ricordo ancora fresco degli avvenimenti ai quali abbiamo partecipato (per scritto, e-mail, a voce ecc…).

….. Anche soddisfatti:

I primi cinque banchi in chiesa erano occupati da Portatori, altri banchi da Sorelle!

Stiamo insegnando a “porgere fiori”.

14 giovani hanno abbellito e impreziosito il pomeriggio di Festa.

Partecipazione alla preghiera e alla meditazione nella Processione.

Quanti eravamo e quanti siamo!

Quale gioia e speranza abbiamo donato! Questa gioia e speranza portiamola ancora!

Non ne facciamo mercanzia di chiacchiere ma utilità vere per la Vita Cristiana.

Imparare a “lodare” piuttosto che sempre discutere cercando difetti sugli altri (se non ce ne sono inventandoli…) diventi stile di vita.

D’altra parte “il chiacchiericcio” (Papa Benedetto)  è incompatibile con l’essere (dirci) cristiani e con l’appartenenza alla Associazione della Madonna del Carmelo.

Perché?! Perché l’atteggiamento dei devoti di Maria Regina del Carmelo è: “L’anima mia magnifica…”

Abbiamo la possibilità di divenire “Cittadini dentro un Popolo”;

non stiamo “fuori”, o “contro”.

Il “giudizio” appartiene solo al “Padre”;

a noi appartiene il “giustificare – rendere giusti”.

 

Avviso per … inadempienze!!:

Appuntamento con le Sorelle, con la fascia, tutte, in chiesa:

domenica 19 giugno alle ore 11,00

per fare una fotografia insieme, dopo la Messa.

 

Ss. Filippo e Giacomo: La Parrocchia 2.0

Ss. Filippo e Giacomo: La Parrocchia 2.0

Scarica la app  della Parrocchia  (vers. per dispositivi Android) da Google Play Store App Store, così potrai essere immediatamente informato delle nostre iniziative. Naturalmente è gratuita

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Premiazioni LA FIORITA 2016

Premiazioni LA FIORITA 2016

Categoria Adulti

Solo Fiori

Sini Adriana,  Madonna con Bambino, Via Cassia Sutrina, Davanti al Monumento ai Caduti

Il Ponte (Alessandra),  Vergine Maria, Via Roma

Bar Bersagliere e Protezione Civile, Spada dell’Ordine Carmelitano, Via Roma

 

Compositi:

Polidori, Il Cielo: Madonna sulla Terra, immersa nell’universo, Via S. Michele,

Fonti Rosanna, Via S. Michele, W Maria

Zamo’ e Cavaliere, New Generation, Via Roma, Angelo di Dio che sei il mio custode

 

Categoria Giovani

Solo Fiori

Papa, Della Giovampaola, Cafiso, Schiena, Via Roma, Madonna con Bambino

Marta Frateiacci, Rosario, Via D. Alighieri, 1

Alessandra Baroncini, Tappeto Rosso, davanti al Monumento ai Caduti,  Via Cassia Sutrina

 

Compositi:

Paliferi Giulia  Ave Maria, davanti studio Cianfana, piazza Vittorio Emanuele

 

Partecipanti

Bagnaia Cinzia e Rosella, Fiore con M al centro,  Via Casia Interna, 14.

Bar Bersagliere e Protezione Civile, Spada dell’Ordine Carmelitano, Via Roma

Baroncini Alessandra, davanti al Monumento ai Caduti, Via Cassia Sutrina

Belfiore e Moretti Paola e Gabriella, Tappeto, Largo don Vittorio Pallini

Papa, Della Giovampaola, Cafiso, Schiena, Madonna con Bambino, Via Roma,

Chiodi Adriana, Fiori geometrici, davanti alla Farmacia Cima , Via Cassia Interna

Craciun Ileana , Stella Cometa, Via Cassia Interna

Delle Monache Carla, Via Roma, 35, Tappeto di fiori

Delle Monache Renzo, Mazzetti Leonella,  Marilena De Grandis, Colori , Armonia, Emozioni, Piazza della Rocca,

Fadda, Amore, Duca, Ferracci, Tappeto di fiori,  Via Cassia Interna 27

Fonti Rosanna, W Maria, Via S. Michele

Frateiacci Marta,  Rosario, via Dante Alighieri, 1

Ghaleb Diana, Fiore del Carmelo, davanti alla chiesa S. Egidio, Via Cassia Interna

Gomeno Nicola, Disegni geometrici, Via Roma 64

Il Ponte (Alessandra) Vergine Maria, Via Roma

OperaExtravaganza:  Othonen Susanna, Naila Dominioni, Robert Breebart, Gemma Sanpaolo, Maria Morena Lepri, Via Cassia Interna

Menghini Leonardo, Il cuore di Maria, Via Dante Alighieri

Polidori, Il Cielo: Madonna sulla Terra, immersa nell’universo, Via S. Michele

Quintiliani, Fiore, Via Cassia Interna 125

Salvati Lia, Mater Misericordiae, Via Cassia Interna

Sini Adriana,  Madonna con Bambino, Via Cassia Sutrina, Davanti al Monumento ai Caduti

Stella Anna Maria, Papa e Apertura della Porta Santa, Via Cassia Sutrina

Unitalsi, NLD Charitas,  piazza G. Marconi, davanti alla chiesa ,

Zamo’ e Cavaliere, New Generation, Angelo di Dio che sei il mio custode,  Via Roma,

Zeppa Vilma Via Cassia Interna, 76

 

Avviso Importante Mese di Giugno

Avviso Importante Mese di Giugno

Orario Ss. Messe Feriali: 18,00

Orario Ss. Messe festive: 8,15—10,45

***

1° Giugno, Mercoledì

ore 18,00: S. Messa

ore 18,30:  Conclusione delle riunioni del Primo Mercoledì del mese.

 

Resoconto di un anno e di un mese … anche economico, soprattutto dell’impegno.

Al termine della riunione: smontaggio e reposizione della Immagine della Madonna e della Macchina Processionale

Avvisi Parrocchiali per la Processione del29-5-2016 Festa della Madonna del Carmelo

Avvisi Parrocchiali per la Processione del29-5-2016

Festa della Madonna del Carmelo

Bambini della Messa di Prima Comunione:

Sabato                 ore 17,00: nella sala piazza G. Marconi 28, Prove

ore 17,35: in chiesa per il Concerto

Domenica           ore 10,15: nella Sala per iniziare la S. Messa alle ore 10,30

Al termine della Messa canto: Jesus vive

ore 17,00: davanti la chiesa per iniziare la Processione

Lunedì                  ore 15,00: Conclusione anno Catechistico

 

Portatori

Domenica           ore 17,00: in chiesa, divisione delle squadre: Celeste, Bleu, Oro, Arancione, Bianco, Verde, Rosso.

Coloro che hanno ricevuto la Fascia negli anni passati, non la dimentichino.

Alla fascia, alle ore 17,00, verrà unito un nastrino del colore della squadra.

I nuovi Portatori ricevono la Fascia e il nastrino.

Brevi chiarimenti sulla Processione.

Al termine della Processione:

Nel silenzio e nella preghiera i Portatori ricevono una Rosa;

distribuiscono un fiore alle Sorelle con la Fascia;

infine distribuiscono fiori alle altre Sorelle.

Sorelle:                               Al termine della Processione, nel silenzio e nella preghiera ricevono fiori dai Portatori

 

Animatori e Ragazzi dei GR.uppi EST.ivi:

Sabato                 dalle ore 10,00 alle ore 12,00; dalle ore 15,00 alle 16,30:

Distribuzione delle Maglie deli GR.uppi EST.ivi e pagamento del contributo per i GR.EST.

Domenica           ore 17,00, in chiesa S. Messa

Dopo la S. Messa: le squadre si dispongono davanti alla facciata della chiesa a semicerchio

Alla partenza della Processione:

le squadre Arancione – Azzurro procedono davanti alla Madonna

le squadre Gialla – Naturale procedono dietro la Madonna

Gli Animatori  procedono con le loro squadre

 

Programmazione delle Attività dei GR.uppi EST.ivi

Programmazione delle Attività dei GR.uppi EST.ivi

 

Tema dei GR.uppi EST.ivi: “Insieme portiamo Emozioni”

 

I ragazzi e le famiglie dei ragazzi iscritti ai GR.uppi EST.ivi 2016 presso questa Parrocchia tengano presente nel loro Calendario i seguenti appuntamenti e adempimenti necessari al buono svolgimento delle Attività di GR.EST 2016:

 

Calendario:

Sabato 21 maggio:

alle ore 15,00, alla Villetta “P. Canonica”: raduno, formazione delle squadre; poi sui prati: “ Giochi d’una volta”.

alle ore 17,30: in piazza G. Marconi, davanti alla chiesa S. Antonio Abate, Conclusione del pomeriggio di Inaugurazione dei  GR.uppi EST.ivi: Musica con Mauro e Giovanni e Pizze fritte.

 

Lunedì 6 Giugno, Sala Centro Giovanile Ss. Filippo e Giacomo:

ore 15,00, Replica di Pagliacci (filmati)

ore 18,00, Riunione genitori e ragazzi di GR.EST. 2016 (Organizzazione e possibili Collaborazioni per GR.EST 2016)

 

Eventi Religiosi:

Giovedì 26 maggio, ore 18,00: Processione del Corpus Domini con partenza da S. Andrea (Duomo)

 

Domenica 29 maggio, con la divisa dei GR.uppi EST.ivi, alle ore 17,30: partecipazione alla Solenne Processione nella Festa della Madonna del Carmelo. I ragazzi e gli animatori  parteciperanno schierati con due squadre davanti alla Macchina Processionale della Statua della Madonna del Carmelo e due squadre dietro la Macchina Processionale.

 

Nella riunione del 6 Giugno, Programmazione sulla base seguente:

 

Dal 4 Giugno al 29 Giugno:

Sabato, Domenica, Lunedì: attività culturali e ricreative presso la chiesa S. Antonio Abate e il Centro Giovanile Ss. Filippo e Giacomo

Martedì, Mercoledì, Giovedì, Venerdì:

Al mattino:

ore 9,00,incontro presso la Villetta “P. Canonica”

dalle ore 9,00 alle ore 12,30, giochi e attività varie sul tema: “Insieme portiamo Emozioni” sui prati della Villa Comunale “P. Canonica”.

Avviso importante riguardante la Colazione: è largamente preferibile che i ragazzi portino il necessario per mangiare e bere da casa (anche se sarà possibile, ma sconsigliabile, accompagnati dagli Animatori, servirsi del Bar interno alla Villa Comunale).

Sarà, però, assolutamente vietato (per i Bambini e i Ragazzi) allontanarsi dalla zona dei giochi GR.EST. e, soprattutto, uscire dai cancelli della Villa Comunale, anche se accompagnati dai genitori.

Uscire dai GR.uppi EST.ivi per andare a casa , o in qualunque altro luogo, si potrà farlo soltanto accompagnati dai genitori, o familiari delegati  dai genitori, con un attestato iscritto.

In caso di pioggia le attività si svolgeranno presso il Centro Giovanile Ss. Filippo e Giacomo.

Presso questo Centro si svolgeranno le medesime attività previste per il pomeriggio.

Al pomeriggio: Attività presso il Centro Ss. Filippo e Giacomo, piazza Franciosoni: Teatro, Canto, Giochi da tavolo, Disegno, Attività manuali, Proiezioni Religiose, Culturali, Ricreative.

 

La distribuzione delle maglie avverrà in data ancora non conosciuta.

All’atto della consegna delle maglie chiediamo alle famiglie per le Attività dei GR.uppi EST.ivi

un contributo di € 35,00 per ogni iscritto.

Per Fratelli o Sorelle degli iscritti chiediamo (oltre al contributo familiare di € 35,00) un contributo pari al costo delle maglie.

28 Giugno: prove dello spettacolo del 29 Giugno (in piazza G. Marconi – davanti alla chiesa S. Antonio Abate – e presso la Villa Comunale “P. Canonica”)

29 Giugno: al mattino prove dello Spettacolo

al pomeriggio, dalle 18,00 alle 23,00: Spettacolo di Conclusione dell’Attività dei GR.uppi EST.ivi.

 

Dopodiché… Si ricordano le avvertenze, le autorizzazioni e le condizioni per partecipare ai GR.uppi EST.ivi già dai genitori sottoscritte nelle domande di partecipazione.

 

“ … avendo preso conoscenza e aderendo al “Programma delle Attività dei Gruppi Estivi (GrEst) 2016” organizzate dalla Parrocchia Ss. Filippo e Giacomo in Vetralla

chiediamo che nostro/a figlio/a sia iscritto a dette attività estive.

 

Chiediamo anche che partecipi alle iniziative che si svolgeranno al di fuori degli ambienti parrocchiali.

Dichiariamo:

di essere a conoscenza che l’attività dei Gruppi Estivi (GrEst) è limitata alla fascia oraria compresa tra le ore 9,15 e le ore 12,30 dei giorni feriali;

a questo orari si aggiungeranno altri che venissero scelti nella riunione di programmazione del 6 Giugno 2015, alle ore 18,00, presso il Centro Giovanile Ss. Filippo e Giacomo;

di assumerci le responsabilità derivanti da  inosservanza da parte del/della proprio/a figlio/a delle disposizioni  impartite dagli insegnanti medesimi o da cause indipendenti dall’organizzazione.

Autorizziamo la Parrocchia, nella persona dei Responsabili delle attività (e dei loro collaboratori):

ad assumere tutte le iniziative che riterranno necessarie per garantire la sicurezza di tutti i partecipanti e la buona riuscita delle attività;

ad assumere ogni provvedimento necessario per garantire che gli ambienti rimangano accoglienti e sicuri per tutti i ragazzi presenti;

ad impedire a nostro/a figlio/a ogni attività che sia ritenuta pericolosa o comunque inopportuna;

a INTERROMPERE e/o VIETARE la partecipazione di nostro/a figlio/a alle diverse attività dei Gruppi Estivi (GrEst),  nonché la semplice permanenza negli ambienti delle attività, quando questo provvedimento sia ritenuto necessario per custodire il significato educativo dell’attività  e degli spazi o per evitare che siano ripetuti comportamenti inammissibili;

a trattare i dati personali conferiti nei limiti e per le finalità di cui alla Informativa in calce.

Partecipiamo alle spese occorrenti per l’organizzazione dei Gruppi Estivi (GrEst).

 

Per i Giovani Animatori: Prendiamo atto che nostro/a figlio/a sarà coinvolto nell’organizzazione delle attività estive in qualità di Animatore (sempre sotto la responsabilità del Responsabile).

ore 15.00- Villa Comunale ‘Giochi di una volta’- Inaugurazione Gr.Est.

soreta 16

I Pagliacci di Ruggero Leocavallo – Sala Ss. Filippo e Giacomo – Domenica 22 Maggio ore 17.00

Pagliacci Locandina 22-5-2016

Domenica 01 maggio 2016

1 Tess 5, 15-22:   Badate che nessuno renda male per male  ad alcuno, ma cercate sempre il bene tra voi e con tutti.  

Siate sempre lieti,  pregate ininterrottamente,  in ogni cosa rendete  grazie:

questa infatti è volontà  di Dio in Cristo Gesù verso di voi.  

Non spegnete lo Spirito ,  non disprezzate le profezie .

 Vagliate ogni cosa e tenete ciò che è buono.  Astenetevi  da ogni specie di male.

Una canzone scout dice: Se più gente guardasse alla gente con favor

avremo meno gente difficile e più gente di cuor.

Lasciando agire lo Spirito Santo che ci è stato donato costruiremo davvero un popolo unito e capace di trasformare la società in cui viviamo.

O Dio, che nel Cristo tuo Figlio rinnovi gli uomini e le cose, fà che accogliamo come statuto della nostra vita

il comandamento della carità, per amare te e i fratelli come tu ci ami, e così manifestare al mondo

la forza rinnovatrice del tuo Spirito.

Vieni, Santo Spirito, riempi i cuori dei tuoi fedeli e accendi in essi il fuoco del tuo amore.

 

AVVISI:

E’ in distribuzione l’Album di figurine Parrocchiali intitolato: “La Festa della Madonna del Carmelo sorgente di Bellezza nella Vita Cristiana”

Le figurine vengono distribuite ogni sabato e domeniche dopo la Messa.

Domani, lunedì 2 maggio, alle ore 15,30 si stabilisce la divisione delle squadre dei Gr.uppi Est.ivi, i colori delle magliette e il Logo.

Martedì: addobbo facciata chiesa. Il coraggio del Vangel: alle ore 15,30(sala Piazza Franciosoni) e alle ore 18,00(in chiesa)

Mercoledì 4 maggio: S.Messa alle o0re 18,00; dopo la S. Messa riunione “Noi come cittadini, Noi come Popolo”, “Dio nella Città” in riferimento alla Festa della Madonna del Carmelo. Spiegazioni sul Calendari, attività programmate e da programmare. Organizzazione della Processione.

Sabato 7 maggio, alle ore 21,00, Spettacolo teatrale presso la Sala di Piazza Franciosoni presentato da “I Dialettanti”

Preparazione di un Convegno su Network e Dipendenze(Alcool, Gioco, Network, Droghe…)

Ci si può prenotare per la Peregrinatio Mariae nelle famiglie

Manifesto Festa della Madonna del Carmelo 2016 aggiornamento

Per  i bambini, i ragazzi, i giovani e i diversamenti giovani

Manifesto Festa 2016 corretto a

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Domenica 24-04-2016 La Resurrezione di Gesù

La Resurrezione di Gesù

 

Noi conosciamo e sappiamo, dalla Storia , non solo dal Vangelo, con assoluta certezza, ben documentata:

La vita e la morte di Gesù

La fede dei discepoli nella Risurrezione

Il sepolcro vuoto

Le apparizioni di Gesù risorto

L’esistenza storica della Chiesa fondata sulla Risurrezione di Gesù.

 

Il Linguaggio della Speranza, circa la Risurrezione, ha diritto e dovere di dare la sua interpretazione, fondata realmente e seriamente su fatti accettati anche dalla Storia. di tutti questi avvenimenti.

Gli incontri, non solo dei discepoli, con Gesù Risorto,

sono reali

personali

con lo “stesso” Gesù di prima della morte.

Gesù è vivo; Gesù è risorto; la azione di Dio ha vinto la morte per sempre: Gesù è “Il Vivente”.

 

I fatti che dimostrano che Gesù è Risorto, che  Gesù –  è Vivo, è il Vivente costituiscono  una esperienza “reale” , Vera! ; sono ben determinati e l’avvenimento della Risurrezione di Gesù è un avvenimento “Reale” , “vero”.

 

La Risurrezione di Gesù è anche, però, un avvenimento  che si realizza, nella Chiesa, fino alla “fine dei tempi”.

Su questo è fondata la nostra Speranza

per un completamento            della vita umana

della storia umana.

 

La Risurrezione di Gesù è iniziata duemila anni fa

e continua nella storia della Chiesa, Corpo Mistico di Cristo,

che sta realizzando la trasformazione e la restaurazione (meglio il “restauro”) del mondo:  per questo noi, Cristiani, chiamiamo la Storia:  “ Storia della Salvezza”.

 

La Storia della Salvezza” , quando sarà completa, sarà come la Storia che si è, già,  completata in Gesù.

In Gesù l’avvenimento della Resurrezione e della Redenzione sì è già verificato e  Gesù è l’esempio di ogni altra redenzione.

 

Alla fine dei tempi della Salvezza “tutte le cose verranno ricapitolate in Cristo”: avranno di nuovo quel significato di Bellezza che avevano all’inizio dei tempi , quando l’Uomo era in perfetta armonia con se stesso, con il Creato e con Dio.

Cristo è il “primogenito di fra i morti” (Col.1,18)

è il “primo di una moltitudine di fratelli” ( Rom.8,29).

 

Tutte le persone e tutte le cose non saranno come erano all’inizio,

ma avranno lo stesso significato di Amore,

quello di allora, quello del momento della Creazione,

che non era: “ama come tu ami”,

ma: “Amatevi come Io ho amato voi”!

 

Ricordarsi:

Sabato:

ore 17,00: S. Messa in S. Antonio Abate, piazza Marconi

ore 18,00:  celebrazione della Confermazione, chiesa S. Andrea

 

Ricordarsi soprattutto:

 

entro Sabato 30: Consegnare le domande di Iscrizione ai Gr.uppi  Est.ivi 2016.

Questo e assolutamente necessario:

Lunedì 2 maggio verranno divise le squadre e si stabiliranno divise e colori.

 

Martedì, per le Sorelle della Madonna del Carmelo: preparazione del mese di maggio, pulizia e lucidatura della macchina processionale.

In seguito, per i Portatori,  montaggio della Macchina.

 

Martedì: E’ errato l’avviso, sul Calendario parrocchiale,  della riunione per gli Animatori Gr.Est.

Martedì: riunione, ore 17,00, presso l’Istituto Piazza Marconi.

 

Per Gr. Est.: la riunione sarà Mercoledì all’interno della Riunione per il Ritiro della Confermazione, alle ore 15,30, Sala Ss. Filippo e Giacomo.

 

Nei prossimi giorni: pubblicazione delle attività del mese di maggio

con la pubblicazione del Manifesto.

Domenica 1° Maggio si inizia la distribuzione dell’Album delle figurine del mese di maggio:

“La Festa della Madonna del Carmelo

sorgente di Bellezza nella Vita Cristiana”.

E’ un Album dedicato non ai Bambini e ai Ragazzi

ma alle Famiglie.

Convegno su ‘Bullismo e Cyberbullismo’

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Venerdì 22 aprile alle ore 16.00 , presso la Sala Ss. Filippo e Giacomo , si è svolto il convegno avente per tema  ‘Bullismo e Cyberbullismo’.Hanno svolto il ruolo di relatori il Dott. Roberto Santoni , D.S. dell’I.C. Piazza Marconi di Vetralla ,la Dott.ssa Francesca De Rinaldis, Psicoterapeuta Psicologa Forense e Criminologa  e il Personale della Stazione dei Carabinieri di Vetralla.

Sono intervenuti la  Dott.ssa Elisa Maria Aquilani, D.S. dell’I.C. “Andrea Scriattoli” di Vetralla , la Dott.ssa Roberta Tozzi,  Servizi Sociali del Comune di Vetralla , il Dott. Vincenzo Di Gemma, ‎psicologo clinico dell’età evolutiva presso la ASL Viterbo.

Il convegno, che ha visto l’attenta partecipazione di persone appartenenti a tutte le fasce di età , aveva come fine quello di far prendere consapevolezza del problema del bullismo, per evitare che esso venga minimizzato ad una problematica individuale o considerato una conseguenza di un’ inevitabile degenerazione sociale , e che il contrasto ad esso necessita d’interventi e cambiamenti comportamentali che coinvolgano tutte le componenti  dell’intera società.

L’iniziativa, fortemente voluta dal nostro parroco Don Lamberto, è una ulteriore tappa del cammino che la Comunità parrocchiale ha intrapreso ormai da tre anni.
Un cammino di sensibilizzazione che, per mezzo delle riunioni del primo mercoledì di ogni mese, muti una coscienza di “abitanti in un territorio”  ad una di  “cittadini” e “popolo educante”.

Se il parroco, oggi, può riuscire a concretizzare questi eventi è perché ha, attorno a sé,  una Comunità,  che vede particolarmente impegnati, con il ruolo di ‘animatori’,  Alfredo Moretti e Adelmo Frateiacci,  e che se pur piccola,  vive ed educa.
Comunità che, a dire il vero, poi proprio piccola non è visto che, ogni volta che si ritrova, partecipa numerosa e con interesse.

ai Portatori della Madonna del Carmelo – Vetralla

da don Lamberto

ai Portatori della Madonna del Carmelo – Vetralla

………………………………………………………………………………

 

Carissimi,

come ormai tutti sapete, abbiamo provveduto ad ampliare la base della Macchina Processionale della Statua della Madonna del Carmelo che noi veneriamo.

Questo fatto rende possibile il trasporto della Macchina non a soli otto Portatori ma da un minimo di sedici ad un massimo di 20.

Questo ottiene due risultati:

molte più persone possono far parte dei Portatori della Madonna

viene quasi dimezzato il peso della Macchina Processionale.

ma  comporta anche impegni da parte nostra:

una diversa organizzazione del trasporto per cui sono necessarie delle prove per la formazione, l’ingresso, l’uscita delle squadre che portano la Macchina.

Abbiamo diviso i Portatori in squadre di otto  in base alle altezze

I cambi normalmente avverranno per squadre e non singolarmente

Si potrebbe riuscire ad avere solo poche fermate per i cambi (piazza della Rocca, Piazza Vittorio Emanuele, Le Murelle,  davanti la chiesa – potrebbe essere opportuno un cambio a Piazza della Rota)

I cambi avverranno con l’aiuto dei cavalletti.

Si rende, però, assolutamente necessaria almeno una prova per tutte queste occorrenze.

La prova del trasporto deve avvenire prima del 25 Aprile perché il 26 dovremo già preparare la Macchina Processionale con la Statua della Madonna.

 

Invito, perciò, tutti i Portatori ad essere presenti GIOVEDI’ 21 APRILE alle ore 18,30-19,00

in piazza G. Marconi, per le necessarie spiegazioni e la prova del trasporto.

E’ necessario che tutti siamo presenti.

 

Siamo fieri di far parte di questa Associazione, fieri anche di dare una testimonianza di efficienza e di solidarietà in occasione della  Processione della Madonna.

Nella certezza di trovarci insieme,

don Lamberto

 

La durata della Prova penso non sarà maggiore di un’ora  (se saremo tutti puntuali).

Ringrazio per la vostra comprensione

e che la Madonna del Carmelo assista le nostre famiglie in questi giorni e sempre.

 

E’ molto difficile contattarci, spesso anche per  telefonino non si riesce a comunicare.

Potete comunicare eventuali cambiamenti di Numeri  telefonici e comunicare anche gli indirizzi E-Mail?

Alle famiglie dei Giovani che si preparano alla celebrazione della Confermazione nella Fede.

Alle famiglie dei Giovani

che si preparano alla celebrazione della Confermazione nella Fede.

……………………

Cari Genitori, Padrini, Madrine,

 

Scriviamo la presente non solo per ricordarvi i numerosi impegni di questi mesi (aprile, maggio, giugno), ma soprattutto per invitarvi alla presenza interiore (ed anche fisica!) vicino ai vostri figli nella Formazione Cristiana.

Facciamo in modo che i figli, ai quali chiediamo presenza e attenzione alla Parola di Dio, alla Messa e ai Sacramenti, abbiano l’esempio di noi Adulti (Genitori, Padrini, Madrine, Sacerdoti, Catechiste) nella testimonianza della Fede e nella pratica della Vita Cristiana.

Questo non lo diciamo per cercare una maggiore osservanza di “Regole”,   pur importanti, ma soprattutto per l’onore reciproco, dovuto sia agli Adulti, che ai Figli (non solo il rispetto).

Nei giorni che verranno abbiamo messo iniziative ed accettato proposte che ci coinvolgono tutti (adulti e giovani) come educandi e come educatori.

Vi chiedo pertanto, per prima cosa, di leggere attentamente ciò che segue; per seconda cosa di essere tutti presenti e puntuali (Giovani e Adulti).   lettera famiglie cresima 2016

 

Convegno Bullismo e Cyberbullismo -22 Aprile – ore 16.00 Sala Centro Ss. Filippo e Giacomo P.zza Franciosoni Vetralla

Manifesto 2 Bullismo

Avvisi Parrocchiali

 

contro il bullismo

 

La formazione del cuore

(Dall’intervento di S. E. Mons. Lorenzo Chiarinelli, Vescovo di Viterbo,

Scuola Primaria di Vetralla -10-5-2006)

 

Tutti abbiamo bisogno di umanità, della attenzione del cuore.

Perché?

 

La VITA è realtà educativa, formativa.

Di chi? Della Persona.

Tutti parliamo della persona. Ma la persona che cosa è?

Certo è una realtà pensante; ma non è solo realtà pensante in quanto tale; è anche realtà relazionale: nessun uomo è un’isola. L’uomo non può essere da solo.

Basterebbe fare una riflessione, anche solo biologica:

se nasce un animale, anche da solo, se la cava.

L’uomo se nasce ed è abbandonato, muore. Un uomo da solo muore.

Noi siamo fatti per lo stare assieme. Le definizioni di solidarietà dei bambini sono istruttive. La società educa: educhiamo la mente, il corpo.

Dobbiamo essere grati alla attenzione che si pone ad ogni forma di educazione.

 

Ma il cuore chi lo educa?

 

Diceva Giovanni XXIII: il cuore è il bene dell’uomo più prezioso

Ci siamo accorti che nell’età tra l’adolescenza, la giovinezza e subito dopo nei nostri ragazzi e ragazze sta avvenendo la strage dei sentimenti .

Ci accorgiamo che dentro le realtà più belle, quella della giovinezza, della famiglia, dei rapporti interpersonali stanno avvenendo le tragedie più grandi dei nostri giorni.

Questo ci deve fortemente interpellare perché indica che l’educazione della mente, del corpo  va bene.

 

L’uomo, diceva già Aristotele, è un vivente che pensa … e il cuore?

 

Educare il cuore significa prima di tutto imparare a sentire:

noi diciamo il sentimento che non è una parte piccola della persona.

 

Non c’è nessuna epoca della storia che sappia meno sull’uomo dell’epoca contemporanea ( Martin Heidegger)

 

 

Il sentire non è una parte marginale della esperienza.

 

Si cita S. Francesco…con lui potremmo citare gli artisti, i poeti, la musica…Il mondo delle varie espressioni artistiche: che cosa è se non il trionfo di questa realtà che l’uomo esprime nel suo più profondo?

 

La parola Cuore non è solo un fatto sentimentale;

la parola Cuore sta ad indicare la profondità dello spirito

laddove la persona è autenticamente se stessa:

questo è il cuore.

Non è come lo sveliamo nelle decorazione e i disegnini degli innamorati.

Il cuore è laddove la persona è se stessa. E’ questo, Sentire.

Noi questo non lo curiamo.

Un ragazzo, anche un adulto, oggi, riesce a compiere un delitto e poi essere tranquillo e andare al bar…Seguita ad agire come se nulla fosse…

Questo non capita neppure in una foresta tra le belve.

E’ segno che il cuore non c’è:

il sentire, la relazione, il rapporto con gli altri mancano.

 

Noi  su questi valori dobbiamo investire molto

 Noi non educheremo mai la persona

se non la educheremo nell’insieme delle sue dimensioni:

il pensare,

ma anche il sentire,

la relazione,

la libertà.

Attenzione: Questa riunione fa anche parte del ”ritiro” di preparazione alla Celebrazione della Confermazione dei Giovani di Vetralla (insieme ad altre che seguiranno, specificamente per questo).

Avviso Parrocchiale

Parrocchia Ss. Filippo e Giacomo

 

  1. Festa della Madonna del Carmelo

Associazione Portatori e Sorelle della Madonna del Carmelo.

 

RICORDARSI: 6 aprile Mercoledì,

  1. Messa ore 18,00.

Ore 18,30: Riunione per Portatori e Sorelle.

O.d.G.: Preparazione Manifesto della Festa di Maggio

e soprattutto: impegni personali per la festa.

Nessuno degli associati sia assente.

E’, forse, possibile anche la prova del trasporto della Macchina processionale, con la nuova base allargata, della Statua della Madonna del Carmelo.

E’ necessario, per tale occasione, che chi ha piacere di far parte della Associazione Portatori (se non l’ha già fatto), trasmetta in parrocchia, oltre ai nomi ed indirizzi, anche la sua altezza, per terminare la formazione delle squadre.

 

Nota: per far parte della Associazione Portatori e Sorelle l’unica condizione da soddisfare è aver piacere di essere devoti a Maria, Madre di Gesù.
Il traguardo da raggiungere: otto squadre; composte, ognuna, di otto persone.

 

  1. Domande di Iscrizione ai GR.uppi EST.ivi 2016, presso Parrocchia Ss. Filippo e Giacomo, Vetralla,

Si possono presentare dal 1° Aprile al 30 Aprile. Il Calendario Gr. uppi Est. ivi :

Martedì 26 Aprile, ore15,30, Riunione Animatori: Sala piazza Franciosoni

Lunedì Maggio2, ore 15,30: Formazione delle squadre (4); ordinazione divise (colori e misure)

30 Maggio: pomeriggio di Giochi e Sport presso la Villa Comunale “P. Canonica” a partire dalle ore 15,00

31 Maggio Festa-Spettacolo a Conclusione Anno Catechistico e come Inizio Gr.uppi Est.ivi dalle 18,00 in piazza G. Marconi.

La Domanda di partecipazione deve essere presentata presso la Parrocchia (Anche per via E-Mail all’indirizzo: parrocchia.sfeg@gmail.com)

I moduli  si possono avere in Parrocchia

e si trovano anche su www.sfeg.it

Concorso LOGO Gr.Est. 2016

Concorso Logo Grest 2016

Avviso Gr.Est. 2016 e Festa Madonna del Carmelo

Vetralla 30-marzo 2016

 

  1. Festa della Madonna del Carmelo – Associazione Portatori e Sorelle della Madonna.

Entro i primi giorni del mese di Aprile si terrà, in piazza G. Marconi, la prova del trasporto della Macchina processionale, con la nuova base allargata, della Statua della Madonna del Carmelo.

E’ necessario, per tale occasione, che chi ha piacere di far parte della Associazione Portatori (se non l’ha già fatto), trasmetta in parrocchia, oltre ai nomi ed indirizzi, anche la sua altezza, per terminare la formazione delle squadre.

 

Nuovi aspiranti a partecipare, come Portatori e Sorelle, alla Festa della Madonna del Carmelo, diano in Parrocchia il loro nome per la preparazione di distintivi e fasce in numero sufficiente (se non lo avessero già fatto).

La comunicazione può esser fatta anche attraverso questo indirizzo E Mail.

 

Nota: per far parte della Associazione Portatori e Sorelle l’unica condizione da soddisfare è aver piacere di essere devoti a Maria, Madre di Gesù.

 

  1. Domande di Iscrizione ai GR.uppi EST.ivi 2016, presso Parrocchia Ss. Filippo e Giacomo, Vetralla,

Si possono presentare dal 1° Aprile al 30 Aprile. Il Calendario Gr. uppi Est. ivi :

Aprile

Riunione Animatori: Martedì 26, ore15,30, Sala piazza Franciosoni

Maggio

2 Maggio: Formazione delle squadre (4); ordinazione divise (colori e misure)

30 Maggio: pomeriggio di Giochi e Sport presso la Villa Comunale “P. Canonica” a partire dalle ore 15,00

31 Maggio Festa-Spettacolo a Conclusione Anno Catechistico e come Inizio Gr.uppi Est.ivi dalle 18,00 in piazza G. Marconi.

Giugno

Sabato\Domenica, Messa: 5\6-12\13-19\20-26\27

Giorni di attività (dal Martedì al Venerdì):

7-8-9-10

14-15-16-17

21-22-23-24

28: Prove della Festa-Spettacolo

29: Festa-Spettacolo

La Quota di iscrizione e partecipazione (comprende Maglietta, Assicurazione, Attrezzature) verrà comunicata a giorni.

La Domanda di partecipazione deve essere presentata presso la Parrocchia (Anche per via E-Mail all’indirizzo: parrocchia.sfeg@gmail.com)

I moduli  si possono avere in Parrocchia,  anche da questi documenti e, dai prossimi giorni, si trovano anche su www.sfeg.it e al seguente link modulo partecipazione gr. est. ragazzi

Pasqua 2016 Alla Comunità Parrocchiale in occasione degli auguri pasquali. Come augurio e programma per la vita cristiana.

Pasqua 2016

Alla Comunità Parrocchiale in occasione degli auguri pasquali.

Come augurio e programma per la vita cristiana.

Carissimi,

stiamo vivendo giorni di testimonianza: cerchiamo di offrirla

ed offrirla in forma efficace.

Cerchiamo di educare noi e gli altri non a chiacchierare, ma a realizzare, sapendo ciò che vogliamo.

Preghiamo perché quello che vogliamo

corrisponda a quello che il Signore vuole da noi per il Regno di Dio.

Carissimi,

non possiamo limitarci a piangere le vittime

dobbiamo preannunciare il futuro!

  1. Abbiamo difetti che combattono contro l’essere Popolo di Dio e che ostacolano e rallentano il compiersi della Volontà di Dio, qui sulla Terra come nel Cielo.

Viviamo in una società dove tutti siamo pronti a puntare il dito, dove non si fa altro che giudicare il prossimo.

Questo affligge soprattutto le giovani generazioni.

Per evitare giudizi, ci sentiamo costretti a curare la nostra immagine e ad indossare una “maschera” davanti agli altri, per essere accettati dalla massa.

 

  1. Evitiamo di giudicare e condannare;

invitiamo, invece, ad un impegno collettivo; con questo solo si può rendere il mondo un posto migliore.

Non si tratta solo di predicare la bontà, occorre essere buoni!

Occorre lavorare per la Verità, la Bontà, la Bellezza

come esperienza di Popolo, di noi come Popolo;

non basta essere individui che compiono il bene, il Bello, ma rimangono soli.

Dobbiamo avere il desiderio, l’aspirazione,

il sogno realizzabile di diventare Popolo di Dio.

  1. Non basta desiderare di andare in Paradiso.

Dobbiamo imparare a desiderare di costruire il Paradiso.

Non basta desiderare e pregare: occorre testimoniare la presenza del Paradiso,

iniziato da Cristo in quella Cena di più di duemila anni fa’ sapendo che quella Cena si perpetua e realizza ancora oggi per mezzo di noi che condividiamo i sogni di Gesù e la sua speranza.

Dobbiamo, anche noi, avere coraggio di parlare del suo Regno.

Parlare di quel Regno che ricordiamo nel Padre nostro,

che spesso recitiamo,

ma che, non sempre, fa palpitare il cuore quando diciamo

“Venga il tuo Regno”.

 

Questa espressione era il sogno di Gesù e dei primi cristiani.

Sono anche il nostro sogno? O abbiamo cessato di far parlare la Speranza?

A poco a poco la grande speranza predicata da S. Paolo

ha cessato di animare l’attesa della maggior parte dei cristiani?

Ci siamo abituati a chiamare “Salvezza”

soltanto la salvezza della nostra anima,

dimenticandoci che l’Uomo è indivisibile nella sua persona

e che la Redenzione e la Speranza riguardano “tutto” l’Uomo?

  1. L’Eucaristia che oggi celebriamo è costruire ponti e non abissi.

 

L’Eucaristia ci aiuta ad essere cittadini in un Popolo:

convocati per una scelta, chiamati ad una lotta,

chiamati alla appartenenza ad una società e ad un popolo

(che, quando è convocato dall’Eucaristia diviene Popolo di Dio).

Non siamo chiamati ad essere mucchio,

Non siamo chiamati ad essere massa,

ma popolo e Popolo di Dio che condivide, non contrasta.

  1. Il tempo che stiamo attraversando

è l’occasione per decidere e per sostenere una vita sociale e politica di diritti umani che aiuti la costruzione di un’identità nazionale e cittadina basata sulla memoria, la verità e la giustizia.

È l’occasione per rileggere la storia secondo una chiave di speranza.

È l’occasione per mobilitare le energie sociali attorno a un progetto più generoso, ampio, che valorizzi tutte le no­stre potenzialità.

Questa idea di progetto, che percorre diverse tappe della nostra storia, si presenta come

un sogno, in concreto realizzabile,

una Speranza affidabile;

è guardare al futuro, scriverlo, co­struirlo, giorno per giorno, con decisioni e azioni in dialogo armonico con il dono ricevuto.

Il progetto è la nostra inten­zione e speranza,

è come cercare di anticipare la storia.

 

  1. Gesù Cristo, Signore della storia, abbiamo bisogno di te.

Ci sentiamo feriti e oppressi.

Abbiamo bisogno del tuo conforto e della tua forza.

Vogliamo essere nazione, una nazione la cui identità

sia la passione per la verità e l’impegno per il bene comune.

Dacci il coraggio della libertà dei figli di Dio

per amare tutti senza escludere nessuno,

privilegiando i poveri e perdonando quelli che ci offendono,

rifiutando l’odio e costruendo la pace.

 

Concedici la saggezza del dialogo e la gioia della speranza che non delude.

Tu ci convochi.

Siamo qui, Signore, vicini a Maria, che,

dai monti del Carmelo e dalla Parola di Dio,

ci dice:

Canta e cammina!

Gesù Cristo, Signore della storia, abbiamo bisogno di te. Amen.

  1. “Donna perché piangi?” Non ci accorgiamo più che Dio in Gesù è fra noi.

Abbiamo occhi in lacrime, perché pronti a guardare solo la nostra miseria.

Diciamo a questa città tutta:

  1. dì il nome di Dio, prendi Dio a sostegno e luce per la tua storia,

racconta Dio ai tuoi giovani figli

perché non si ammalino di solitudine

e non si ritrovino schiavi di pericolose libertà;

prega non per essere una città religiosa,

piuttosto una città lieta e bella,

dove splende la bellezza e la dignità di uomini e donne

che sono e vivono la paternità.

  1. Compi il bene: non programma per la pigrizia,

né campo aperto per le violenze dei furbi,

né sogni di fatui spiritualismi.

La città “bella” non è la città simile a quella costruita da Caino.

La città di oggi non ha bisogno di un lamentoso pettegolezzo,

né di asservimento a stanche ideologie,

né tanto meno di privilegiati e storici arroccamenti.

La città, oggi, ha bisogno di me!

La città ha bisogno di una Chiesa serva della verità di Dio

e della Sua misericordia;

ha bisogno di solidarietà per un recupero di felicità più diffusa;

ha bisogno di una politica di condivisione misurata sulla persona e non sulle appartenenze;

ha bisogno di una cultura che metta la scienza e il sapere al servizio di tutti;

ha bisogno di prossimità per essere attenti samaritani e non frettolosi ed egoisti analisti del sociale;

ha bisogno di bellezza, goduto risultato di una personale attenzione e partecipazione verso l’arredo urbano.

La città ha bisogno di essere casa serena ed educante

verso le nuove generazioni che custodiscono speranza,

ma che sembrano invecchiate da infeconde soddisfazioni”.

 

B u o n a   P a s q u a:

da   t u t t i   a   t u t t i ! !

Avviso importante Condizioni per ricevere il Battesimo

Avviso importante

Condizioni per ricevere il Battesimo

 

Per gli adulti: la volontà di ricevere il Battesimo e la professione provata di fede cristiana cattolica.

Per i Bambini: la volontà dei genitori di chiedere il Battesimo per il figlio e l’impegno di educarlo nella fede cristiana.

 

Altre condizioni si pongono poi sul modo di celebrare il Battesimo (più o meno importanti).

Ne ricordo alcune che, talvolta, con errore (più o meno grave) vengono disattese:

 

Il Battesimo deve essere celebrato nella Parrocchia dove i genitori del Bambino abitano.

Il Parroco può concedere il permesso di celebrarlo altrove (non è un vero e proprio permesso ma, almeno per educazione, sarebbe necessario che il Parroco sapesse che il Battesimo viene celebrato in altra parrocchia).

I Padrini e le Madrine debbono soddisfare a condizioni necessarie di professione di vita cristiana (debbono essere testimoni di Fede anche più dei genitori – che potrebbero anche essere non credenti).

Per la celebrazione del Battesimo è bene – necessario fare una preparazione per genitori, familiari, padrini, madrine.

 

Perché tutto questo?

Per il semplice motivo che si dice!! … sempre si dice … (ma “chi dice” non si dice!)

che don Lamberto non celebri Battesimo per genitori non sposati ecc.

 

Se le cose fossero vere

sarebbe un bel cretino (don Lamberto) a celebrare per qualcuno sì e per qualcuno no!!

don Lamberto

 

Messaggio Pasquale: con fiducia che il cretino che “dice” la smetta di “dire”!

Come un Giornale – Pasqua 2016

E’ online ‘Come un Giornale’ numero unico per la Pasqua 2016
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Come un Giornale Pasqua 2016

14-2-2016 Domenica I di Quaresima C

2016-2-14 Domenica I di Quaresima C

Parola e Pane: «il Corpo di Cristo si mangia ascoltando».

Non di solo pane vivrà l’uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio.

 

Pensiero

La Parola, che si mangia «con la bocca del cuore nostro»,

E’ Corpo di Cristo che nutre.

Si prolunga nel Pane e nel Vino.

È nel Corpo di Cristo che è la Chiesa Madre.

Noi, fedeli, nutriti dalla Parola divina, dal Pane e dal Vino, con il dono dello Spirito Santo possiamo seguire Gesù, «pieno (plḗrēs) di Spirito Santo»,Uomo nuovo vittorioso nel Regno di gloria.

 

Se nel Tempo di Israele il Credo di Israele impegnava a credere:

la vocazione dei patriarchi, «aramei erranti»;

il dono della libertà dopo la pesante esperienza dell’oppressione egiziana;

il dono della terra promessa, cioè della patria libera «dove scorre latte e miele»,

.

Nel Tempo di Cristo la Chiesa proclama la sua fede pasquale annunciando:

«Gesù è il Signore» (JHWH)

«Dio lo ha resuscitato dai morti».

 

I Cristiani, secondo il Vangelo di Luca, hanno qualcosa da imparare da  «Cristo Signore»:

  1. Rifiutare:

la visione violenta, militare del Regno di Dio; essere Il Messia non con la violenza;

il dominio sulla natura per soddisfare il proprio appetito;

il dominio sull’uomo per amore della gloria;

la forzatura della volontà di Dio per la propria sopravvivenza.

  1. Scegliere la «via della pace» del servo/profeta di Isaia.

Il racconto delle tentazioni di Gesù non è una favola per bambini, né un pio racconto edificante;

gli evangeli ci suggeriscono che ciò che Gesù ha provato tocca ad ogni uomo.

La prova è il clima di ogni fede: chi sarà provato come lui, sarà figlio come lui.

Preghiera

Signore nostro Dio, stendi su di noi la tua mano, perché,

nutriti con il Pane della tua Parola e fortificati dal tuo Spirito,

vinciamo col digiuno e la preghiera le continue seduzioni del maligno.

Avvisi

  1. Questa fede è aperta a tutti – dice Paolo – e dev’essere professata con la «bocca» e col «cuore», cioè con l’adesione totale della coscienza («cuore») e con quella dell’esistenza e della testimonianza («bocca»).

Bocca e cuore, liturgia e vita non sono separabili, come spesso avviene in forma ipocrita.

  1. E’ iniziata la benedizione nelle famiglie. E’ opportuno accordarsi con don Lamberto per il giorno e l’ora.
  2. Al termine delle Messa festiva e prefestiva vengono distribuite, a chi partecipa al Concorso dell’Album sulla Bellezza della Vita Cristiana, le figurine.
  3. La Parola che annunciamo non dipende da ciò che stabilisce il Parlamento ma da ciò che Parola di Dio scrive e dice.

Da Divina Comedia (Dante Alighieri , Paradiso, Canto V):

 

 

 

 

Siate, Cristiani, a muovervi più gravi:
non siate come penna ad ogne vento,
e non crediate ch’ogne acqua vi lavi.
Avete il novo e ‘l vecchio Testamento,
e ‘l pastor de la Chiesa che vi guida;
questo vi basti a vostro salvamento.

 

Se mala cupidigia altro vi grida,
uomini siate, e non pecore matte,
sì che ‘l Giudeo di voi tra voi non rida!
Non fate com’agnel che lascia il latte
de la sua madre, e semplice e lascivo
seco medesmo a suo piacer combatte!».

 

Sospensione sito mobile

Dal 5 febbraio 2016 il sito mobile sarà sospeso causa manutenzione e aggiornamento

2016-1-31 DOMENICA IV T.A. C

2016-1-31 DOMENICA IV T.A. C

Il Signore mi ha mandato a portare ai poveri il lieto annuncio,

a proclamare ai prigionieri la liberazione.

Abbiamo, in questi giorni, celebrato la Giornata della Memoria. Stiamo assistendo ogni giorno, però, ad eventi come quelli dei quali abbiamo fatto memoria.

Preghiamo perché impariamo a riconoscere i “segni dei tempi” ed, invece che celebrare “Memorie”, imparare a costruire una “Storia di salvezza”. Storia non costituita di Martirio, ma costruita nella (e per la) Gloria di Dio e dell’Uomo Vivente.

Preghiamo

O Dio, manifesti il dramma dell’umanità che accetta o respinge la tua salvezza,

fà che nella tua Chiesa non venga meno il coraggio dell’annunzio del Vangelo.

Il Signore salvi il popolo suo nella situazione di dispersione e d’esilio.

Compito di Gesù e di ogni cristiano è:

Annunciare l’Evangelo;

Compiere le opere del Regno;

Preparare un popolo ben disposto all’incontro col Padre.

  1. Gesù, ricordando la profezia, domanda: Noi, che siamo il Popolo di Dio, siamo profeti nel mondo? Siamo ancora profeti, chiamati, «sedotti da JHWH»? Abbiamo «ceduto alla seduzione» di Dio?

Sperimentiamo, nel mondo, la solitudine per il dialogo che abbiamo con Dio, Padre misericordioso? Forse sì! E la nostra parola è dileggiata come arretrata e sciocca in un mondo che va verso una dissoluzione che lui vede, invece, come salvezza?

Nei racconti dei ” Padri del deserto” un giovane, convertito, chiede a un anziano: «Abba, adesso dovrò rinunciare completamente al mondo?». «Non temere» gli dice l’anziano. «Se la tua vita sarà realmente cristiana, sarà il mondo che rinuncerà subito a te».

  1. Come meta, realisticamente positiva, il Vangelo ci dice che siamo impegnati a:

       «Conoscere»: come Geremia, la nostra vita «predestinata» ad essere profeti.

Possiamo non avere dubbio della nostra missione, sebbene dobbiamo affrontare situazioni burrascose!

        «Santificare»; «strappare» dalle maglie del mondo e «inserire» noi e il mondo nella comunione con Dio.

Anche la parola di Papa Francesco, per noi, oggi, interprete della Parola di Dio, ci aiuta. Noi come cittadini, noi come PopoloeDio nella Città”: annunciare la sua salvezza, dire la verità e la giustizia del Dio che ama gli uomini.

Il dono della profezia, che tutti noi abbiamo, renda attuale la Scrittura in una vita concreta. Noi, popolo profetico, siamo chiamati ad annunziare il Cristo morto e risorto per redimere l’umanità.

La Parola si compie realizza davvero, storicamente, quello che dice.

Io non posso rinfacciare la fede – non fede; ma Gesù lo fa: a me, a voi, a noi!

Se lo fa il Signore, va bene! Che Gesù, «Passando in mezzo a noi, non se ne vada».

Avviso

  1. Siamo già alla Quaresima: Sabato e Domenica partecipiamo all’Offertorio della Festa con le Palme Benedette della Pasqua del 2015.
  2. Scegliere, in parrocchia, subito, date ed orari per la Benedizioni delle Famiglie, nelle case.
  3. Catechismo ragazzi e giovani ogni gruppo nella propria aula. Dalla prima domenica di Quaresima inizia il Concorso delle Figurine. Verranno distribuite il Sabato o la Domenica dopo la Messa, non alle riunioni di Iniziazione Cristiana.

Festa di S. Antonio Abate a Vetralla 2016

L’appello rivolto alla comunità nella riunione del 13 gennaio ha avuto un immediato riscontro nella popolazione e nelle associazioni della Comunità vetrallese.
La Benedizione degli animali domestici, nella festa di S. Antonio Abate, questo anno, ha avuto il momento saliente nella partecipazione di circa 20 cavalieri con i loro cavalli, circondati, nella piazza antistante la chiesa, da cittadini con animali domestici (non mancava il “porchetto”) e dai fedeli intervenuti alla celebrazione festiva.

Momento importante non solo per la vita devozionale del popolo vetrallese, ma anche impegno sociale a favore della promozione della collaborazione e cooperazione per la bellezza e la sicurezza della vita sociale.
Troppe volte ci si limita a protestare e criticare sia per ciò che accade che per ciò che non accade, mentre poco spazio si attribuisce a tutto ciò che si realizza e rende bella la vita. E’ stato questo un momento importante che comporterà, nel non lontano futuro, altri impegni sia dei cavalieri che di tutti i partecipanti a questa celebrazione di vita religiosa e sociale.
Ai partecipanti è stato donato, dalla comunità parrocchiale, un ricordo ed un invito a partecipare alle attività comunitarie in programmazione: invito al quale già è stata data risposta favorevole ed entusiasta da parte di tutti i convenuti.

Qualche cenno sulla presenza a Vetralla della devozione a S. Antonio Abate è opportuno ricordare anche per far rivivere la devozione degli agricoltori e allevatori vetrallesi che, nel 1715, fecero voto di ampliare, quasi ricostruire e dedicare a S. Antonio Abate, la chiesetta del 1500, a motivo della guarigione operata, per intercessione di S. Antonio Abate, da gravi malattie degli animali domestici.
S. Antonio Abate è il patriarca del monachesimo.
Nacque intorno al 250 a Coma (l’odierna Qemans).
Nei 285 si stabilì verso il mar Rosso. Nel 311 si recò ad Alessandria a servire e a incoraggiare i confessori della fede. Stabilì, poi, di addentrarsi nel deserto della Tebaide orientale (alto Egitto). Tornò nuovamente ad Alessandria per combattere gli Ariani.
Morì il 17 gennaio 356 e in tale giorno si festeggia.
S. Antonio abate ha la fama di guaritore dall’herpes zoster, o « fuoco di S. Antonio ».
In tutta Italia il 17 genn. si benedicono gli animali domestici.

Nella chiesa s. Antonio Abate in Vetralla, del 1715, la rappresentazione di S. Antonio Abate è simile a quelle del mosaico di Monreale e dell’affresco dell’eremo di Monte Morrone. Sono immagini rare: seduto in trono con la Croce abbaziale, in atto benedicente, porta il pastorale e la mitria. Non c’è la raffigurazione del fuoco; l’animale che si scorge dietro il trono è, non un maiale, ma un cinghiale (come nel Duomo di Monreale).
La chiesa S. Antonio Abate è del 1500; in essa il Santo è raffigurato mentre dà la regola ai suoi monaci Macario ed Amathas; accoglie i monaci; conforta e conferma nella fede i cristiani di Alessandria; fa visita al primo degli eremiti cristiani (S. Paolo eremita); cavalca il demonio sotto la forma di un drago.
Nella chiesa, restaurata dal 1973, la rappresentazione del Santo è nelle Vetrate (opera dell’artista vetrallese Rosanna Giuliani Braccioli) dove è raffigurato mentre accoglie i Santi Filippo e Giacomo e nella prerogativa di essere patrono e protettore della vita semplice dei campi e degli animali domestici.

2016-1-17: DOMENICA II T. A. c. S. Antonio Abate, Festa del Creato “… non Colui che lascia, ma Colui che sceglie”.

2016-1-17: DOMENICA II T. A. c.  S. Antonio Abate, Festa del Creato

“… non Colui che lascia, ma Colui che sceglie”.

 

  1. Acclamate, cantate, date voce alla lode e alla gloria, parlate: Dio ci ha chiamati mediante il Vangelo, per entrare in possesso della gloria del Signore Gesù Cristo.

Il Vangelo, “parlato” in ogni tempo, preghiamo perché sia “parlato”, “testimoniato” in tutto il Creato (benedizione per gli animali: Festa del Creato).

Il Vangelo non è parola magica: Gesù ha spiegato. Antonio ha spiegato.

Diciamo spesso: Dio si è legato all’umanità perché l’ama.

Molto meglio è affermare, scrivere, proclamare:

Dio si è legato all’umanità perché ama.

Il suo amore è come quello di uno sposo, intimo, esclusivo, geloso.

All’amore di Dio l’umanità ha risposto, spesso, con tradimenti ed infedeltà;

come una sposa adultera ha dimenticato tutto l’amore ricevuto.

Dio, invece, è fedele e conserva sempre il suo amore.

 

  1. Il carattere dello sposalizio – matrimonio.

La Festa: il popolo ebraico celebrava le nozze erano con solennità (anche una settimana).

Lo “stare insieme” perché diventi “l’essere insieme”.

L’essere insieme dello sposo e della sposa. Il creare e l’essere Famiglia.

Convengono insieme: madre, figlio, amici del figlio, parenti, conoscenti.

Collaborano e cooperano: mangiano, bevono (gli amici del figlio forse anche troppo).

La Madre, «donna»:  è premurosa e sempre presente a comprendere le necessità. «Fate quello che vi dirà»: Maria ha compreso il senso vero di quella risposta di Gesù apparentemente negativa.

Il figlio: il testo letteralmente dice: “che cosa a me e a te, o donna?“,

Il linguaggio, storicamente parlato, traduce:

«È esistito mai alcunché di contrasto tra me e te?».

  1. Il direttore di mensa è sorpreso, è stupito.

Noi, fuorviati da tanta indecente storia, non riusciamo ad essere sorpresi, stupiti.

Destiamo lo stupore! Mercoledì 13 abbiamo destato sorpresa, stupore.

Parliamone ancora! Spieghiamo di più: qualcuno non ha capito.

Si dirà ancora: Autoglorificazione? Va bene! Anche autoglorificazione!

Un giorno avrà fame – sete anche chi non ha compreso…e verrà a bere e mangiare.

Preghiamo perché si accolga la Misericordia e l‘Invito

prima che sia chiusa la porta.

  1. Festa di S. Antonio, Festa del Creato perché riconosca il Creatore.

Il Figlio, Gesù, ha parlato alla Madre (Maria) ed ella ha compreso.

Antonio è nella parte della madre: ha ascoltato, stupito, ha compreso.

Antonio è nella parte del figlio: ha parlato, ha donato.

Anche quando ha saputo dire: “Madre, Donna, io vado!”

E si sono ritrovati ad una Festa!!

INVITO ALLA COMUNITA’ VETRALLESE

E-mail     parrocchia.sfeg@gmail.com

sito web www.sfeg.it

 Si prega di notare  il cambiamento dell’indirizzo E-Mail parrocchiale.

La prima pagina di questo documento è rivolta, come invito, alla Comunità Vetrallese.

Prego, quindi, di dare alla presente molta diffusione.

 

Mercoledì 13 gennaio 2016

alle ore 18,00

presso la Sala Ss. Filippo e Giacomo, piazza Franciosoni,13, Vetralla

 

Incontro – Dibattito

 

organizzato dalla Parrocchia Ss Filippo e Giacomo

con la collaborazione dei Carabinieri della Stazione di Vetralla,

dialogo sul Tema:

“Collaborazione e Vigilanza

in un paese operoso e tranquillo”.

 

Il Tema della riunione, derivato dalla parola e dal testo di Papa Francesco:

 

“Noi come Cittadini, noi come Popolo”

per la formazione di una coscienza comune.

 

Sono invitati a partecipare tutti i Cittadini del comune di Vetralla

e  le Associazioni operanti sul territorio.

 

L’invito da parte di tutti i soci della Associazione della Madonna del Carmelo e di tutti coloro che partecipano alle attività del I° Mercoledì del mese.

 

Entriamo nella città! Il Signore ne ha bisogno!

      Cristo, il re della gloria, accompagnato dal suo popolo, entri nella città.

Alla domanda «Chi salirà il monte del Signore?», la risposta sia: il Popolo fedele a Gesù, il Signore.

      In principio: è stato e sarà solo un piccolo gruppo di discepoli e di donne fedeli che compiono un’impresa straordinaria.

      Ora: è venuto il momento è bello che Gesù cammini davanti al suo popolo; l’umanità intera, seguendo il suo Signore, passi dalla morte alla vita; attraverso la passione del suo Signore

e le proprie sofferenze di Popolo di Dio (Chiesa),

giunga allEntusiasmo, alla Bellezza e alla Gloria.

 

Il Signore ne ha bisogno:

abbiamo, ormai, esempi di Vita Cristiana, da testimoni autentici e incoraggianti, di fedeltà alla Parola di Dio.

Non cedendo a false maniere cortigiane, attenti discepoli dello Spirito Santo, possiamo essere capaci di trasmettere la Gloria del Signore.

Come Gesù, entriamo nella città: in umiltà e semplicità, non per mezzo di onori e tasse; non per dominare, ma per servire e dare vita alla Speranza della città e del Popolo che abita la città.

 

Da abitanti in una città,

trasformiamoci in cittadini dentro un Popolo.

 

Gesù rompe «gli schemi noiosi nei quali pretendiamo di imprigionarlo e ci sorprende con la sua costante creatività divina.

      Tutti hanno il diritto di ricevere il Vangelo.

      I cristiani hanno il dovere di annunciarlo senza escludere nessuno

(testi meditati tratti da Papa Francesco in:

Messaggio ai Catechisti

Noi come cittadini, noi come popolo

Dio nella città).

Gesù Risorto, che si rende presente ai suoi discepoli in modo straordinario “a porte chiuse”, indica l’irresistibile esigenza cristiana del “rinnovamento”.

 

E’ necessaria una fede diversa nei segni della Risurrezione:

il Battesimo, segno di una diversità di vita cristiana nel tempo presente,

lEucaristia, segno di un cibo necessario ed indispensabile per chi vuole camminare in novità di vita.

      I veri fedeli di Gesù, non increduli ma credenti,

      riuniti dallo Spirito Santo nel Cenacolo divino che è la Chiesa,

      sono chiamati a costruire la Chiesa del servizio

      e non quella degli onori e delle glorie umane.

 

La figura di Papa Francesco invita ad evitare inutili, dannosi, perniciosi atteggiamenti cortigiani:

«Recuperiamo la freschezza originale del Vangelo»

attraverso il dono dello Spirito Santo

                                                                                                                    nella Parola

                                                                                                                   e nella Mensa.

Questo può avvenire soltanto per mezzo della santità di tutto il Popolo di Dio, o non accadrà in breve tempo.

E’ necessario che questo sia compreso e praticato non solo da Papa Francesco, ma da tutti i credenti in Cristo: Vescovi, Ministri dell’Altare, Fedeli.

 

Troviamo nuove strade e metodi creativi.

 

Evitiamo tutti e aiutiamoci a vicenda ad evitare abitudini e comportamenti di corte: intrighi, chiacchiere, cordate, favoritismi, preferenze.

 

Il nostro linguaggio sia quello del Vangelo: sì, sì; no, no;

i nostri atteggiamenti quelli delle Beatitudini,

e la nostra via quella della santità”(Papa Francesco)

 

Fate che la semplici

 non diventi una moda o uno spot pubblicitario,

laccoglienza un vizio,

il dar da mangiare uno spettacolo

                                                                                            

A Sorelle e Portatori della Madonna del Carmelo:

               

Carissimi,

abbiamo iniziato questo cammino il primo mercoledì del mese di settembre dell’anno 2013, con interventi a più voci:

mercoledì 13 li ripeteremo portando un invito a tutta la comunità cittadina.

Abbiamo , in qualche modo, inciso nella Comunità Cristiana portando entusiasmo e novità di vita.

Ora diamo un impulso ancora nuovo nel tradurre la Parola ascoltata e condivisa in scelte operative non solo per la Comunità Cristiana, ma anche per la Comunità Civile.

Non abbiamo mai pensato separazioni tra queste realtà, ma Papa Francesco, che conosce direttamente le nostre attività, parole, preghiere, ci spinge non solo a leggere, ma a rendere vero nella nostra Storia ciò che lui scrive:

Dio nella Città”.

      Collaboriamo, cooperiamo tutti

per riuscire ad interpretare bene il ruolo di

Noi come Cittadini, Noi come Popolo.

 

Altri avvisi parrocchiali:

Lunedì ore 15,30:

                                                               Genitori, Bambini e Ragazzi (in chiesa, piazza Marconi)

Lunedì ore 18,00:

                                                               Genitori e Giovani III Media e I° Superiore (Sala piazza Franciosoni).

 

Martedì, ore 15,30: Sala piazza Franciosoni: Catechisti parrocchiali, Formazione, da Atti degli Apostoli.

Cerchiamo altre adesioni per essere più proporzionati agli impegni futuri.

 

Mercoledì, ore 18,00:

      Arrivederci a questo giorno e a questa ora.

      Messa al mattino alle ore 8,30.

Gli organizzatori del Dialogo

 

Festa della Epifania

Festa della Epifania

 

Orario Ss. Messe: 8,15-10,15-11,15

 

Correzione dell’indirizzo di posta elettronica: per continui problemi con virgilio.it il nuovo indirizzo della posta parrocchiale elettronica è il seguente:

parrocchia.sfeg@gmail.com

nella speranza che funzioni meglio dell’altro.

 

Ricordo la riunione importante presso la Sala del  Centro Giovanile Ss. Filippo e Giacomo che si terrà

Mercoledì 13 gennaio alle ore 18,00.

La riunione, originata dalle riunioni di Portatori e Sorelle della Madonna del Carmelo,  sarà un momento particolare nella presentazione del pensiero di Papa Francesco nei suoi scritti intitolati:

“Noi come Cittadini, noi come Popolo” e “Dio nella città”.

Si tratterà di un dialogo, non una conferenza: il tema, presentato dal Parroco e dal Maresciallo dei carabinieri Comandante la Stazione di Vetralla, vorrà essere un invito ad intervenire nel dialogo della riunione e invito per la collaborazione a creare  una  coscienza comune per una vita diversa e migliore

“in una città operosa e tranquilla”.

 

Nella Epifania:

cosa manca nel Presepio?

se ci siamo noi che corriamo entusiasti a cercare “un Bambino” e, trovatolo, ad offrire in dono entusiasmo, non mancherà nulla.

Gerusalemme, purtroppo, della notizia della nascita di un “Bambino, era solo “turbata”, insieme ad Erode.

Il nostro non sia turbamento della nostra tranquillità inoperosa, ma tranquillità operosa.

Incontro – Dibattito – Riunione presso la Sala Ss. Filippo e Giacomo,Mercoledì 13 gennaio, alle ore 18,00

scarica il manifesto    Manifesto 13 gennaio 2016 Manifesto 13 gennaio 2016png_Page1

Buon Natale … anche Bello. Preghiamo perché divenga Vero per ogni persona.

Buon Natale … anche Bello.

Preghiamo perché divenga Vero per ogni persona.

 

  1. Una vita “da correre” diviene oppressiva: ci si rifugia, quasi sfuggendola, nelle favole.

Ma il Natale dei Cristiani non è favola. E’ Storia. Così educhiamo, così educhiamoci.

 

2.La Parola di Dio si fece Carne: si fece vita nella Storia dell’Uomo che diventò, allora, Storia di Salvezza.

Così sia, anche oggi, Storia di Salvezza. E’, però, necessario che non solo la Parola di Dio divenga Carne e Storia; anche la parola nostra divenga carne e storia perché anche noi possiamo far parte della Salvezza.

 

  1. Per fare auguri sono sempre troppe, o troppo poche, le parole che proclamiamo: occorre che l’augurio sia donato dalla Parola di Dio che sempre è Vera, sempre si Avvera:

 

Dal Profeta Isaia:

“Il popolo che camminava nelle tenebre ha visto una grande luce.

Hai moltiplicato la gioia, hai aumentato la letizia.

Perché un bambino è nato per noi, ci è stato dato un figlio”.

 
Dalla lettera di san Paolo apostolo a Tito 2,11-14

“Figlio mio, è apparsa la grazia di Dio, che porta salvezza a tutti gli uomini e ci insegna a rinnegare l’empietà e i desideri mondani e a vivere in questo mondo con sobrietà, con giustizia e con pietà”.


Dal vangelo secondo Luca 2,1-14

“Diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo pose in una mangiatoia,

perché per loro non c’era posto nell’alloggio”.

«Non temete: ecco, vi annuncio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo:

oggi, nella città di Davide, è nato per voi un Salvatore, che è Cristo Signore.

Questo per voi il segno: troverete un bambino avvolto in fasce, adagiato in una mangiatoia».

«Gloria a Dio nel più alto dei cieli e sulla terra pace agli uomini, che egli ama».

 

L’augurio di pace, di giustizia, di verità divenga vero per tutti poiché Dio Ama.

 

Concerto di Natale 2015 – Sabato 19 ore 17.30 chiesa di S. Antonio Abate

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13-12-2015 DOMENICA III di Avvento C

2015-12-13 DOMENICA III di Avvento C

Gaudete, Rallegratevi!

Pensiero

 

Giovanni «consolando evangelizzava»: annunciava il perdono di Dio, la conversione dall’idolo a Dio, la giustizia dalle opere della legge.

Gesù annuncia la conversione al Padre con una «evangelizzazione» che è lieto annuncio, “la gioia del Vangelo”.

Se Giovanni ci vuole portare ad agire con azioni giuste, Gesù ci vuole portare a capire Amore.

 

«Il popolo è in attesa»: mostra volontà di cambiamento. L’annuncio trova un «popolo ben disposto» che, accogliendo la rivelazione dell’Amore che Gesù è venuto a portare, esplode in grida di esultanza perché JHWH lo ha salvato dalla condanna e Dio stesso esulta «come in un giorno di festa» per il suo popolo salvato.

 

In realtà, come viene accolto l’annuncio:

Alcuni ”amici”: gli Ebrei dicevano: “Siamo figli di Abramo”; la conseguenza: “Non abbiamo bisogno di te”.

I cristiani, quelli che si sentono fedeli, dicono: “Siamo cristiani; siamo presbiteri; siamo religiosi; siamo catechisti; andiamo in chiesa; frequentiamo gruppi; ecc. ecc: Non abbiamo bisogno di altro” … non avendo il coraggio di dire: “Non abbiamo bisogno di te”.

È orgoglio personale e di gruppo che non lascia spazio ad altri, neppure a Dio. Non si è più sensibili ad una predicazione che propone una giustificazione dall’alto? Siamo come alberi belli a vedersi, forti e con tante foglie, ma senza frutti?

I nemici (Esempio: Matteo, Zaccheo, il centurione che ama il popolo e costruisce la casa di preghiera): accolgono la Parola, la amano e iniziano a farla fruttare.

Gli amici:accolgono l’invito con gioia, accrescono l’Amore e la Speranza; promuovono il cammino del Regno di Dio.

 

Il cristiano vive in un sistema di iniquità nel quale è stata instaurata l’economia del possesso. In questo sistema  il cristiano è chiamato a esercitare il possibile di misericordia. Non si possono separare i buoni e eliminare i cattivi; non si tratta di mandare a fondo la disonestà, ma di cominciare a riattivare il circolo del dono e della misericordia.

Quello che il Buon Annuncio di Gesù propone non è un minimale di morale cristiana, un’etica professionale realistica, in contrapposizione al discorso di misericordia: noi non siamo giusti, ma graziati e giustificati, e chiamati a lasciar trasparire, in questa situazione di male, la grazia e l’Amore di Cristo e del Dio di Gesù Cristo.

 

Preghiera

O Dio rinnovaci perché, correndo sulla via dei tuoi comandamenti,

portiamo agli uomini il lieto annunzio del Salvatore, Gesù Cristo tuo Figlio.

Avvisi

«Che cosa dobbiamo fare?»:

Amore alla Conversione, mutar mente, adeguarsi ai pensieri di Dio, rimuovere l’iniquità.

«Non maltrattate». «Non estorcete»; «non calunniate»: non false denunce a scopo di lucro.

«Contentatevi»: siete onesti: continuate ad essere contenti.

E’ possibile esercitare onestamente la propria professione e insieme professare la Fede.

Non aspettate il comando; siate in attesa, accogliete l’invito.

Non scimmiottate (imitare esteriormente e teatralmente) Papa Francesco.

Attenzione ad altri errori: (Prima tu, poi i tuoi, poi gli altri se tu puoi. Prima Charitas Incipit ab egone.

Non sei tu il centro del mondo.

Chiesa Affarista – Chiesa Carrierista?: La Conversione venga presto, altrimenti Papa Francesco “perde il treno”.

(Pensare al “Treno-Calendario dell’Avvento” dei ragazzi di Iniziazione cristiana)

22-11-2015 DOMENICA di Cristo Re

2015-11-15 DOMENICA di Cristo Re

Dio è fedele alle sue Promesse

 

Pensiero

E’ un fatto di “stile”

Il Disegno divino per la salvezza del Popolo di Dio, al contrario delle ingannevoli previsioni umane, è fondato sulla fedeltà indefettibile di Dio che esaudisce sempre e sempre si compie.

La STILE del Regno di Dio: atteggiamenti da Regno di Dio; Vivere da figli di Dio

Lo STILE del Regno dell’Uomo: atteggiamenti da Regno dell’Uomo;Vivere da figli dell’Uomo

Il problema sorge quando noi, parlando da Figli di Dio, esortiamo a realizzare il Regno di Dio e, al contrario, condividiamo valori, atteggiamenti, compiamo scelte proporzionate soltanto ad uno Stile da Regno dell’Uomo.

Allora «il sole si oscurerà»: Quale famiglia non ha vissuto (in circostanze drammatiche come ad esempio la guerra, un’improvvisa malattia, lo scontro con una società dura e a volte così poco umana…) l’attesa del ritorno di una persona cara?

Ma «dopo quella tribolazione» che la comunità sta attraversando si giunge alla gloria.

Quando? Come? «La vita futura non è futura, perché oggi si entra in essa».

E come descrivere la gioia di ritorni improvvisi, magari nel cuore della notte, dopo tanto tempo che non si avevano più notizie: dopo i primi momenti di intensa emozione, ciascuno assapora la felicità di essere di nuovo “insieme”.

Sappiamo che è, talvolta, necessario ricominciare a vivere e a credere.

Oggi, qui, con successi e fallimenti, bisogna vivere la primavera di Dio. Ostinatamente.

Come diremo tra qualche giorno nell’Avvento, Gesù, Figlio d’Uomoil Signore, viene. Viene sempre. Resta con noi.

E’ con noi: ogni volta che mangiate questo Pane e bevete questo Calice, voi annunciate la Morte del Signore Risorto affinché egli venga».

Ecco la tensione vigilante della comunità: Noi, artefici della Storia, insieme con Lui, come Storia di Salvezza … altrimenti perché pregare «Venga il tuo regno?» …«che è vicino?».

Si tratta di prendere l’iniziativa e disporre tutto ogni giorno, concretamente.

 

Preghiera