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Festeggiamenti

2018-1-6 gennaio EPIFANIA DEL SIGNORE Quale augurio ? (3)

2018-1-6  gennaio EPIFANIA DEL SIGNORE

Quale augurio ? (3)

 

  1. Il re Erode, i capi dei sacerdoti e gli scribi del popolo, tutta Gerusalemme sono turbati e cercano Betlemme e i suoi bambini innocenti per mascherare inadempienze, delitti, inganni, frodi contro il Popolo del Signore.

E’ vero: tenebra ricopre la terra, nebbia fitta avvolge i popoli.

 

  1. L’augurio:

il Padre ha rivelato alle genti il suo unico Figlio;

Lui uscirà come capo e sarà pastore del suo popolo.

Alza gli occhi intorno e guarda: il Popolo di Dio si è radunato, viene a te.

Su di te risplende il Signore, la sua gloria appare su di te: cammineranno le genti alla tua luce; Guarderai, palpiterà e si dilaterà il tuo cuore.

 

  1. Preghiera:

Signore, abbi pietà del debole e del misero e salva la vita dei miseri.

Conduci benigno anche noi a contemplare la grandezza della tua gloria.

 

  1. Impegno:

Creare coscienza

di essere chiamati ad essere destinatari del Mistero

e del Ministero della grazia di Dio

e della Parola

a favore del Popolo di Dio.

 

Come i Magi imparare a provare una gioia grandissima;

entrare nella casa del Signore, vedere il bambino con Maria sua madre;

prostrarci e adorare, offrire doni;

per un’altra strada (E’ necessario cambiare strada) fare ritorno al nostro vero paese.

***

Questo mistero e ministero,

non manifestato agli uomini delle precedenti generazioni,

ora è svelato ai suoi santi

per imparare a condividere la stessa eredità,

a formare lo stesso corpo

ad essere partecipi della stessa promessa per mezzo del Vangelo.

 

Nota di Don Lamberto:

45 anni fa nel giorno dell’Epifania è iniziato il mio servizio pastorale presso la parrocchia Ss. Filippo e Giacomo.

 

Ora: Sorge la necessità di una maggiore vitalità non delle persone

ma del Popolo di Dio

Su questo stiamo lavorando da circa tre anni e continueremo il lavoro.

Mercoledì 10 gennaio, alle ore 18,00 Messa; alle 18,30 Riunione pastorale.

Tema:  i programmi da realizzare in vista della Pasqua, della Festa della Madonna del Carmelo, del programma intitolato ”Noi come cittadini, noi come Popolo”.

Su questi programmi abbiamo avuto la collaborazione, l’altro anno, degli Istituti Scolastici di Vetralla, della Stazione Carabinieri di Vetralla, della ASL, dei Servizi Sociali del Comune di Vetralla.

Anche in questo anno ci siamo impegnati, insieme, per collaborare.

E’ bello, davvero, continuaree questo impegno esaltante.

Che sia questo davvero un BUON ANNO. Ce lo porta la BEFANA?!

 

 

 

2017-12-25 Natale del Signore Vi annunzio una grande gioia: oggi vi è nato un Salvatore, Cristo Signore.

Dio si serve della Storia dell’Uomo

Un decreto di Cesare Augusto ordinò il censimento che fu fatto quando Quirinio era governatore della Siria.

Dio si inserisce nella Storia dell’uomo

Giuseppe salì in Giudea, a Betlemme; la sua sposa diede alla luce il figlio, lo avvolse in fasce e lo pose in una mangiatoia. Per loro non c’era posto nell’alloggio.

 

  1. La Notizia Nuova è per alcuni pastori: un angelo del Signore si presentò a loro.

“In principio” Adamo, l’Uomo,  aveva detto: Ho avuto paura, e sono nudo.

Oggi: un bambino, nudo sulla paglia e non ha paura perché è nudo.

Oggi la parola di Dio dice: «Non temete”. Non solo “non abbiate paura”, ma nemmeno “temete”: vi annuncio, per tutto il popolo: oggi, nella città di Davide, è nato per voi un Salvatore, che è Cristo Signore.

Il segno di Dio, zelo del Signore, diverso da quello dell’uomo: un bambino, un figlio,  nato per noi, avvolto in fasce. Ci è stato dato, adagiato in una mangiatoia, ma è Consigliere mirabile, Dio potente, Padre per sempre, Principe della pace e proclama:

«Gloria a Dio e,

sulla terra, pace agli uomini, che egli ama»

.

  1. La Notizia Nuova è evidente anche per noi:

Figlio mio, è apparsa la grazia di Dio.

Il popolo che camminava nelle tenebre  ha visto una grande luce.

Cantate al Signore un canto nuovo:

Hai moltiplicato la gioia, perché tu hai spezzato il bastone dell’aguzzino.

Era e non è più come un soldato che marcia rimbombando e che indossa un mantello intriso di sangue.
Questo Figlio insegna a rinnegare l’empietà e i desideri mondani; a vivere in questo mondo con sobrietà, con giustizia e con pietà, nell’attesa della beata speranza e della manifestazione della gloria del nostro grande Dio e salvatore Gesù Cristo per formare per sé un popolo pieno di zelo per le opere buone.

Mi dimenticavo:

Auguri!!

 

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