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Festeggiamenti

Per essere Buona, che sia Bella

Risorti con Cristo per mezzo del Battesimo,

narriamo a tutti le meraviglie del Signore.

Allontanando dalle coscienze tutti i condizionamenti, provenienti dall’essere fatti di terra,

costituiamo, insieme, il Popolo del Signore.

Per noi, per il nostro essere fragili, Lui ha amato fino a donare la Vita.

Non la morte … la Vita.

Noi Cristiani, riusciamo, talvolta o spesso, a offrire le nostre membra, con generosità, a Dio e ai fratelli.

Ci gloriamo per questo?

Sì, sapendo che la nostra gloria viene dal Signore.

Ecco: la Resurrezione di Cristo si avvera (accade) ancora:

nella carne nostra e in quella dei fratelli sperimentiamo ed attuiamo ancora la Morte del Signore, e, nella stessa carne, attuiamo la Risurrezione.

“Bella Pasqua” è l’augurio.

“Bella”, perché soltanto “Buona” sarebbe troppo poco … e saprebbe di consuetudine, di abitudine.

Cosa che tutti fanno; parole che tutti dicono.

E non smuovono il mondo.

Bella perché così, diversa, nuova, entusiasmante, anche appaia davanti agli Uomini ed al Creato:

che glorifichino le nostre opere buone e, in esse, glorifichino il Padre che ha mandato per compierle.

E’ Sogno?

Sì, realizzabile.

E’ Utopia?

Sì, quella di Papa Francesco: che si avvera ogni istante nella nostra carne, quando facciamo memoria della Carne nella quale si è reso presente a noi il Figlio, Parola di Dio.

Stiamo spendendo la Vita

per annunciare una Utopia Realizzabile ed , in parte, realizzata …

per rendere Visibile un Sogno, appena intravisto …

Che sia non più personale,

il Sogno del Popolo di Dio: realizzare ed attuare la Gloria della Libertà dei Figli di Dio.

La Resurrezione di Gesù Cristo è la nostra Un “Cuore Grande”: Camminare per “un’altra strada”

La Resurrezione di Gesù Cristo è la nostra

Un “Cuore Grande”: Camminare per “un’altra strada”

 

Carissimi,

la Speranza Cristiana, quella Affidabile, è di partecipare alla Libertà  della Gloria dei Figli di Dio.

Noi Cristiani, abbiamo la gioia di volgere la direzione degli impegni umani non verso la strada di Erode, ma in un’altra strada. La Scrittura ci ricorda che “Il mondo creato è in ansiosa aspettativa della manifestazione dei Figli di Dio” e che  “Tutto il Creato geme e soffre oggi come nelle doglie del parto”.

 

Siamo chiamati, come cristiani, a collaborare affinché questo Uomo, creato da Dio a sua immagine, torni ad esserlo; rinasca e risorga.

Ripeto: a questo la Parola di Dio chiama, me e voi, e tutto il Creato.

A tutto si estendono la Redenzione e la Resurrezione, anche ai valori materiali: gli sforzi per strappare i segreti dell’universo materiale assumono valore di eternità.

Avere ideali, impegnarci per realizzarli, affidarli ai fratelli, ai prossimi: Colui che Risorge, il Vivente, ci chiama alla Resurrezione.

Non dite che sono solo parole e chiacchiere: se dite così vuol dire che non credete, non a me, ma a Cristo.

Non agiamo come “profeti di sventura” (in questo ripeto Papa Giovanni XXIII).

I primi cristiani avevano ferma questa speranza.

E’ vero che, a poco a poco, nel tempo, questa speranza si è affievolita,  ha cessato di animare concretamente l’attesa della maggior parte dei cristiani; ci siamo abituati a non considerare altro al di fuori di quello che chiamiamo “la salvezza della anima nostra” (da allora molti hanno cominciato soltanto a pensare ai propri interessi), dimenticandoci che questa salvezza non è che una parte di un tutto”.

Rimaniamo fermi nella speranza di svincolarci dalla oppressione della schiavitù che tiene legati a categorie umane e riusciremo a liberare la mente e il cuore per percorrere la strada della Libertà e della Coerenza con la Parola di Dio.

 

Tanti che si dicono cristiani e maestri di fede testimoniano il contrario.

Troppi compromessi accettiamo, troppe violazioni della libertà: facciamo, così, strada ai profittatori delle nostre coscienze, prima che profittatori dei nostri corpi.

 

Scrolliamoci di dosso Abitudini – Consuetudini – Sottomissioni che legano e opprimono il desiderio di una Redenzione liberante.

Io ho un Sogno (ripeto Martin Luther King), ho l’Utopia (e qui ripeto Papa Francesco) che un giorno, non lontano, accoglieremo la Parola di Gesù Risorto e che, quel  giorno, vivremo, non per mezzo di vergognose convenienze umane, ma secondo  la Libertà e la Gloria dei Figli di Dio.

 

Auguri di una “Bella Pasqua”

Ss. Messe: Veglia Pasquale ore 22,15

Domenica di Pasqua: 8,15-10,45-11,45

Lunedì: 8,30

 

Sito Famiglia Cristiana
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