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12 – 11 – 2017 -Domenica XXXII T.O.a

2017-11-12 Domenica XXXII T.O.a

“Non siate tristi come gli altri che non hanno speranza”

1. Un tardivo “Signore, aprici!” non serve a nulla.

Le stolte vivevano di interesse e di profitto, non di amore. Dire: “Ci sarà tempo” significa perdere l’Amore e la Giustizia (forza di Dio per la salvezza) e trovare il Giudice e il Giudizio.

L’amore non si costruisce solo quando serve: o si ama o non si ama. L’amore non serve in qualche momento, ma è vivo ogni giorno. Non si può desiderarlo solo quando fa comodo: sarebbe sfruttamento delle anime semplici e troppo buone; perversione che non conosce l’amore, ma l’interesse.

La risposta: “In verità io vi dico: non vi conosco”.

2. Confortatevi con queste parole: “Il Signore viene come uno sposo per una festa di nozze”, non come un giudice terrificante ed ingiusto.

E’ pericoloso non credere alla misericordia del Signore. Se vivete nell’ingiustizia e non nell’amore che previene e costruisce; se pensate che al Signore di voi non gliene importi molto, il Signore con voi si comporterà proprio così: nell’ora che non immaginate “viene” il Figlio dell’uomo.

2. Come si deve dire: Viene o Verrà?!

L’amore viene ed è presente sempre. Viene ogni istante. E’ errato dire: Verrà! Sarebbe rimandare sempre al futuro la presenza del Signore. La venuta del Signore è, invece, splendida; si lascia vedere da coloro che la amano; si lascia trovare da quelli che la cercano. Previene, crea la Storia; non la subisce; per agire non aspetta ordini; non obbedisce a fredde leggi. Inventa; va in cerca di quelli che sono degni di lei; è benevola. Conduce in alto, non nei bassi interessi egoistici.

3. Bisogna saper vedere e cercare. Le vergini sagge presero l’olio in piccoli vasi: vivevano l’amore, l’attesa, la speranza, la gioia in ogni piccolo movimento della storia.

4. “A mezzanotte si alzò un grido: “Ecco lo sposo!”. Serve, in momenti particolari, un gesto, un grido che ridesti. Inventare, rinnovare gesti di amore è il nostro mestiere!

5. Le sagge risposero: “No!”. Non possiamo svuotare la vita nostra operosa per riempire quella di chi non sarà mai pieno di Amore, ma soltanto di interesse e opportunità da sfruttare.

Avvisi

Sorelle (e …Portatori, perché no?): inizia la raccolta delle offerte in sacrestia.

Scrivere Lettere di Natale da consegnare in ogni casa della Parrocchia come augurio di Festa.

Per migliorare la presenza del Signore nelle nostre case: Comunione in famiglia.

Devozione al Cuore immacolato di Maria: il sabato dopo il primo mercoledì del mese, alle ore 16,30.

5-11-2017 Domenica XXXI  T.O. a

2017 11-5 Domenica XXXI  T.O. a

Il servizio della Parola

 

  1. Esame della vita Cristiana: tutti abbiamo un solo padre; ci ha creati un unico Dio: perché agire con cattiveria l’uno contro l’altro?

Questo monito è rivolto, oggi, sia ai Sacerdoti che ai Credenti in Gesù Cristo.

Se non ascolteremo e non avremo premura della gloria del Nome (del Signore), il Signore manderà su noi la maledizione.

E’ nostra abitudine imporre leggi pesanti e difficili e porli sulle spalle degli altri, e noi non li muoviamo neppure con un dito.

Perché, poi, le nostre opere le facciamo per essere ammirati dagli altri?

Perché ridiamo di facciata, ma, in verità, non sorridiamo mai?

Si può dire di me: Ride sempre, ma non sorride mai?

  1. Esame dell’Annuncio e del Servizio della Parola:

Il nostro insegnamento è d’inciampo (scandalo)?; invece di attrarre, allontana?

La Parola non è più efficace quando diventiamo spregevoli davanti al Popolo di Dio; quando usiamo una volta un linguaggio e un’altra un altro secondo come ci fa comodo!

 

  1. Testimoni autorevoli e amorevoli: Siamo stati amorevoli in mezzo a voi, come una madre che ha cura dei propri figli. Così, affezionati a voi, avremmo desiderato trasmettervi non solo il Vangelo di Dio, ma la nostra stessa vita, perché ci siete diventati cari. Voi ricordate, fratelli, il nostro duro lavoro e la nostra fatica: lavorando notte e giorno, vi abbiamo annunciato il Vangelo di Dio.
  2. Proprio per questo noi rendiamo continuamente grazie a Dio: perché, ricevendo la Parola di Dio, l’abbiamo accolta non come parola di uomini, ma, qual è veramente, come Parola di Dio (Lui che opera in tutti i credenti).

 

  1. Pratichiamo e osserviamo tutte queste Verità e ricordiamo:

uno solo è il nostro Maestro e noi siamo tutti fratelli.

Uno solo è il Padre nostro, quello celeste.

Uno solo è la nostra Guida, il Cristo.

Chi, tra noi, si crede più importante e bravo, cominci a sentirsi servo.

Avviso, Mercoledì, ore 18,00: Messa; ore 18,30: Riunione in chiesa.

 

Sito Famiglia Cristiana
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