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6-11-2016 Domenica XXXII T.O.C

maccabei

 

Orario Ss. Messe festive: 8,15-10,45

Orario Ss. Messe feriali: 17,00

Lunedì Iniziazione alla vita Cristiana Ragazzi e Bambini: 15,30

                                                                       Adulti: 17,30

Martedì: Sacre Scritture: 1 Timoteo ore 15,30

 

2016-11-6 Domenica XXXII T.O.C

Pensiero

Non possiamo fare altro che ripetere quel che dalla Parola di Dio, ogni domenica, giunge al nostro cuore:

“Fratelli,

abbiamo bisogno della preghiera l’uno per l’altro,

perché la Parola del Signore corra e sia glorificata”.

Nelle attuali circostanze storiche, costretti dai figli di questo mondo, uomini corrotti e malvagi, che vivono di sopraffazioni e menzogne, con azioni che ciò che è immorale fanno sembrare morale e bello, preghiamo perché, come Papa Francesco chiede, possiamo convertire al bene e al bello la vita nostra e quella dei fratelli.

Nostri fratelli nella fede sono capaci di dire ai malvagi: «Siamo pronti a morire piuttosto che trasgredire le leggi dei padri ».

E noi, non saremo capaci di fare altrettanto?

 

Fratelli, “la fede non è di tutti”.

Di fronte al male, forse, siamo tentati di rispondere con maledizioni verso i malvagi.

Se siamo degni della vita futura e della risurrezione dai morti, non manchiamo di fede e speranza: agiamo in modo diverso da quello che vediamo presente nel mondo.

«Dio non è dei morti, ma dei viventi; perché tutti vivono per lui».

Agiamo, quindi, da viventi: uguali agli angeli, siamo figli della risurrezione, figli di Dio.

Non comportandoci da “padroni”, da “giudici”, da “maestri”, preghiamo:

“Ascolta, Signore, sii attento al nostro grido di preghiera: sulle nostre labbra e sul cuore non c’è inganno. Custodiscici come pupilla degli occhi.

Riguardo a noi, abbiamo questa fiducia: il Signore nostro Gesù Cristo e Dio, Padre nostro, che ci ha amati e ci ha dato, per sua grazia, una consolazione eterna e una buona speranza, conforterà i nostri cuori e li confermerà in ogni opera e parola di bene.

Il Signore guidi i nostri cuori all’amore di Dio e alla pazienza di Cristo”.

 

(e, da parte di don Lamberto):

Fratelli,

alcune cose, a dir poco, non belle, siamo costretti, quasi, ad ascoltare, vedere, sperimentare… anche da parte di persone che dovrebbero testimoniare la Parola della Misericordia dell’Eterno Padre.

Corrispondiamo all’invito di Papa Francesco  e, senza preoccuparci oltremodo di condannare, contribuiamo a inventare, ideare e costruire un mondo diverso e migliore. attraverso una maggiore fedeltà alla Parola di Dio.

Non siamo chiamati a fare da altoparlanti alla nostra grande intelligenza! … o a battere le mani a chi accontenta le nostre orecchie e i nostri egoismi! … invece chiamati all’ascolto delle sciocchezze della Parola di Dio nelle Sacre Scritture (per quanto sciocche, sempre più sapienti della nostra sapienza!) e ricordate a noi da Papa Francesco.

Lui solo è stato incaricato, da Gesù Cristo, di “confermare i fratelli nella fede”, non altri!

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