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5-3-2017 Domenica I Quaresima

2017-3-5 Domenica I Quaresima

Vivere. Per mezzo della Parola di Dio: così sta scritto.


Il nostro inizio: la fragilità della polvere

Dio plasmò l’uomo con polvere e soffiò nelle sue narici un alito di vita e l’uomo divenne un essere vivente.
Dio piantò un giardino in Eden  e vi collocò l’uomo.

Tutto, l’uomo poteva avere, ma non tutto, poteva essere.

“Allora si aprirono i loro occhi”:

Ma è possibile che ci si aprano gli occhi soltanto dopo aver fatto “coccio”?

E che siamo così testardi nel farci del male?

E chi ha ridotto il “giardino” in un deserto?

 

Intraprendere, con la forza della Parola di Dio, il Cammino, il Vivere.

Fino alla Legge c’era il peccato nel mondo e la morte regnò.

Il dono di grazia, però, non fu misero come la caduta: concesso in grazia del solo uomo Gesù Cristo, i suoi effetti si sono riversati in abbondanza su tutti.

Per l’opera giusta di uno solo si riversò su tutti la giustificazione, che dà vita;

per l’obbedienza di uno solo, tutti, se accolgono la Parola, sono costituiti giusti.

Il nostro fine:

Vincere il maligno.

Giungere alla Pasqua nella gioia dello Spirito.

Anche gli angeli si avvicineranno e serviranno.

 

Condizioni:

Avremo la salvezza, se saremo capaci di: “Non cercare solo pane”, “Non mettere alla prova il Signore Dio nostro”, Stare bene con “la Parola di Dio”.

 

La Preghiera:

Pietà di me, o Dio, nel tuo amore; nella tua grande misericordia cancella la mia iniquità;

dal mio peccato rendimi puro.
Sì, le mie iniquità io le riconosco, il mio peccato mi sta sempre dinanzi.
Contro di te, contro te solo ho peccato; il male ai tuoi occhi, io l’ho fatto.
Non dirmi: ”Vattene!”. Crea in me, o Dio, un cuore puro e saldo.

Rendimi la gioia della salvezza; la mia bocca proclami la tua lode.

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