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29-10-2017 Domenica XXX T.O. a

017-10-29 Domenica XXX T.O. a

Che fo di male?!

Io sono un “ bon cristiano: non ammazzo, non rubo, non…”

Risposta di Gesù: “Non sei lontano dal Regno di Dio”.

Risposta della Comunità Cristiana: “Ma non sei nemmeno vicino”.

  1. La Legge non esiste senza il peccato e il peccatore. Esiste proprio perché presuppone peccato e peccatore.

Interpretando la legge, i farisei imponevano una  legge insopportabile. Avevano codificato 613 Precetti  dei quali i positivi erano 248 e i negativi (proibizioni)  365.

Pochi di questi codificatori di leggi sono riusciti a capire Gesù Cristo che soltanto ad uno di loro ha detto che non era lontano dal Regno dei Cieli (Mc 12,34).

Leggi severe che i Farisei pretendevano che gli altri osservassero (erano comprese nello Shema Israel) e loro, come dice Gesù, non le toccavano nemmeno con un dito!

Così sarà anche oggi? Preghiamo che anche oggi non sia così.

 

  1. Ama Dio e i Fratelli pienamente e in simile misura: Gesù smonta ogni meccanismo umano delle Leggi per annunciare l’Amore di Dio che assume significato dall’amore del prossimo.

Questo è il “Grande” Comandamento… non il “più grande”. Tutte le altre, leggi e leggine,valgono solo per i disonesti.

Preghiera: “O Padre, donaci un cuore libero da tutti gli idoli, per servire te solo e amare i fratelli”.

  • La Legge umana è La Legge del Taglione.
  • La bontà umana ci conduce a non avere ideali di sfruttamento degli altri (Es: usura).
  • La vicinanza a Gesù comporta il rispetto e l’onore per tutti i fratelli nelle loro persone, nelle loro famiglie, nei loro beni.

Così saremo per lo meno pronti per accogliere il messaggio di Gesù che solo libera dall’ira che viene e prepara a comprendere come Ama non sia un dovere ma un bisogno dell’animo.

  1. La Buona Notizia dell’Evangelo sconvolge anche il Grande Comandamento (completamento dei Comandamenti: “Amerai il Signore tuo Dio;  Amerai il tuo prossimo come te stesso”.
  2. Chi segue Gesù ha Speranza di riuscire ad affermare un’etica che vada oltre i dieci comandamenti.

Non possiamo  comportarci, né verso i fratelli né verso noi stessi, da giudici ma da portatori di giustificazione.

E’ necessario, per essere un “Buon Cristiano”, imparare ad andare oltre l’osservanza dei Dieci Comandamenti, testimoniando altri percorsi di moralità che un cristiano deve seguire per giungere alla saggezza e alla sapienza della vita.

Bisogna avere una coscienza onesta, retta, sensibile capace di non abusare della bontà semplice degli altri per riuscire ad amare una scelta libera, impegnativa, grandiosa: Ama come io ho amato.

Per essere capace di comprendere la Risurrezione di Gesù e la Risurrezione per mezzo di Gesù e di chi coopera alla Risurrezione  di tutto il Creato è necessario “Entrare”, non “essere vicino”, o “non essere lontano”.

 

La Giustizia di Dio è Forza di Dio per la Salvezza, non giudizio.

La Parola di Dio nella Messa diviene Parola per l’Uomo Credente.

L’Ira di Dio è soltanto per il peccatore cosciente, volente, impenitente.

Il Cristiano vero incontra nella vita terrena una “tribolazione – grandi prove” a causa della presunta giustizia degli uomini , credenti o non credenti, che non seguono, con coerenza, la Parola e il Pane.

La Giustizia di Dio, la sua Parola, la tribolazione, l’ira di Dio (per chi trascura Dio) ci sono compagni di viaggio verso la liberazione che viene dalla manifestazione finale di Dio.

 

Se vi riferite alla osservanza della Legge sappiate:

Lontano dalla Legge sta l’Amore che è soltanto quello di “come io vi ho amati”.

“Come io vi ho amati” non è “di più”: è diverso, totalmente “altro”(Qualitativamente diverso, non Quantitativamente).

 

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