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2017-11-19 Domenica XXXIII T.O. a

2017-11-19 Domenica XXXIII T.O. a

S o l o  P a r o l a   d i   D i o   è   a f f i d a b i l e.

Quale è il nostro Dio?

Padre, Parola, Spirito.

 

“Io affido alle mani dell’uomo tutti i beni della creazione e della grazia;

ho progetti di pace e non di sventura; voi mi invocherete e io vi esaudirò”.

 

  1. Le qualità negative da riprovare:

Pensare che Dio è come un uomo duro,  che miete dove non ha seminato.

Avere un cuore malvagio, pigro, inutile. Avere paura di Dio.

Illusorio è il fascino e fugace la bellezza. C’è bisogno di «mostrare – apparire per invocare il nome del Signore? L’Eucaristia, oggi, è ancora «Invocare il nome del Signore»?!

La parte peggiore dell’attuale società: avere cura soltanto dell’Immagine, ridere sempre e non sorridere mai.

Civiltà dell’Immagine, invece di civiltà dell’Amore. E Amore è valido e testimoniante solo se è Immagine?

O c’è bisogno del «segno»: «essere riuniti nel nome del Signore» partendo dalle proprie case, dalle cose di ogni giorno per festeggiare «il giorno».

E’ errato proclamare «C’è pace e sicurezza!» quando, invece, pace e sicurezza mancano.

Il demerito e la condanna per questo modo di essere: “A chi non ha, verrà tolto anche quello che ha;  gettatelo fuori; troverà pianto e stridore di denti”. 

 

  1. Le qualità positive buone da promuovere:

Noi non apparteniamo alla notte, né alle tenebre, siamo figli della luce e del giorno.

Non dormiamo come gli altri, ma vigiliamo e siamo sobri.

Operosi e vigilanti, in attesa ,con una forte buona volontà, non verrà a mancarci il profitto.

Diamo felicità e non dispiacere al cuore di ogni sposo e di ogni sposa: potranno confidare in noi.
Buoni e fedeli nel poco, riconoscenti per il frutto del lavoro delle nostre mani, sappiamo procurarci “lana e lino” e abbiamo la possibilità e la volontà di stendere la mano al povero.

 

  1. Quale sarà il merito e il premio

A chiunque ha, verrà dato e sarà nell’abbondanza. Le opere stesse saranno già la nostra lode.

Per la vita terrena: il Signore ci aiuterà a moltiplicare i frutti del nostro impegno.

Per la Vita della Libertà della Gloria dei Figli di Dio: prenderemo parte alla gioia, riconoscenti per il frutto dell’opera delle nostre mani.

“Rimanete in me e io in voi, chi rimane in me porta molto frutto” dice il Signore (la Parola).

 

Nota: Quando diciamo “Parola di Dio”

noi pensiamo ad una “cosa”. Parola: nome comune di cosa.

Così non è per la fede cristiana. “Parola” è nome proprio di persona: O Logos, Verbum, Parola.

Parola Vivente con il Padre e lo Spirito,

Parola ispirata agli antichi Padri,

Parola scritta dal tempo di Mosè,

Parola fatta carne umana: da allora, e solo da allora, “Parola” viene chiamata Gesù Cristo.

 

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