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2016-12-4 Domenica II° Avvento

2016-12-4 Domenica II° Avvento a

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«Convertitevi: il regno dei cieli è qui!».

La Parola: Fratelli, tutto ciò che è stato scritto prima di noi, è stato scritto per nostra istruzione. Confessiamo la presunzione delle nostre parole davanti alla “Parola”.

Il male, voluto come male, non si merita parole dolci: “Razza di vipere!”.

Facciamo opere degne di conversione: siamo battezzati (non: “siamo stati”)

in Spirito Santo e fuoco, non in acque sporche.

 

Omelia:

Il Signore si rende a noi presente: Su di noi “lo spirito del Signore: spirito di sapienza e d’intelligenza, spirito di consiglio e di fortezza, spirito di conoscenza e di timore del Signore”.

Il Signore aiuta a non giudicare secondo le apparenze, a non prendere decisioni per sentito dire (sulle chiacchiere della gente);

insegna la povertà del Vangelo, non miseria desiderata, ma vita serena e tranquilla;

insegna a giudicare con giustizia e fedeltà i miseri  ed a prendere decisioni eque per gli umili della terra;

insegna, anche, come percuotere il violento: con il soffio delle nostre labbra potremo uccidere l’empietà.

Al termine dei giorni della salvezza i cuori, le menti e le mani faranno in modo che la conoscenza del Signore riempia la terra: anche il male e la bruttezza avranno assunto un significato di bene e di bello.

Il Popolo di Dio sarà glorioso e non vi sarà più chi profanerà né i luoghi santi né, soprattutto, le persone sante.
 Meditazione:

Non credo che Papa Francesco mangi cavallette (adesso vanno di moda! … chi se le vuole mangiare se le mangi!), ma ha scarpe nere e borsa in mano, pronto al viaggio.

E io, e noi?!

Papa Francesco avrà ragione? Di certo Gesù ha detto a Pietro: “Conferma i fratelli”.

Se avesse torto, sarebbe ancora presente lo Spirito del Signore nella sua Chiesa?

Il Dio della perseveranza e della consolazione conceda di avere gli uni verso gli altri gli stessi sentimenti, sull’esempio di Cristo Gesù, perché con un solo animo e una voce sola rendiate gloria a Dio, Padre del Signore nostro Gesù Cristo.

Accoglietevi perciò gli uni gli altri come anche Cristo accolse voi, per la gloria di Dio.

 

Preghiera dopo la Comunione:

In virtù della perseveranza e della consolazione

che provengono dalle Scritture, teniamo viva la speranza.

«Per questo, ti loderò fra le genti e canterò inni al tuo nome».

 

Avviso: Primo Mercoledì 7 dicembre, Sorelle e Portatori ore 17,00 S. Messa;    ore 17,45: Auguri.

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