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2016-1-17: DOMENICA II T. A. c. S. Antonio Abate, Festa del Creato “… non Colui che lascia, ma Colui che sceglie”.

2016-1-17: DOMENICA II T. A. c.  S. Antonio Abate, Festa del Creato

“… non Colui che lascia, ma Colui che sceglie”.

 

  1. Acclamate, cantate, date voce alla lode e alla gloria, parlate: Dio ci ha chiamati mediante il Vangelo, per entrare in possesso della gloria del Signore Gesù Cristo.

Il Vangelo, “parlato” in ogni tempo, preghiamo perché sia “parlato”, “testimoniato” in tutto il Creato (benedizione per gli animali: Festa del Creato).

Il Vangelo non è parola magica: Gesù ha spiegato. Antonio ha spiegato.

Diciamo spesso: Dio si è legato all’umanità perché l’ama.

Molto meglio è affermare, scrivere, proclamare:

Dio si è legato all’umanità perché ama.

Il suo amore è come quello di uno sposo, intimo, esclusivo, geloso.

All’amore di Dio l’umanità ha risposto, spesso, con tradimenti ed infedeltà;

come una sposa adultera ha dimenticato tutto l’amore ricevuto.

Dio, invece, è fedele e conserva sempre il suo amore.

 

  1. Il carattere dello sposalizio – matrimonio.

La Festa: il popolo ebraico celebrava le nozze erano con solennità (anche una settimana).

Lo “stare insieme” perché diventi “l’essere insieme”.

L’essere insieme dello sposo e della sposa. Il creare e l’essere Famiglia.

Convengono insieme: madre, figlio, amici del figlio, parenti, conoscenti.

Collaborano e cooperano: mangiano, bevono (gli amici del figlio forse anche troppo).

La Madre, «donna»:  è premurosa e sempre presente a comprendere le necessità. «Fate quello che vi dirà»: Maria ha compreso il senso vero di quella risposta di Gesù apparentemente negativa.

Il figlio: il testo letteralmente dice: “che cosa a me e a te, o donna?“,

Il linguaggio, storicamente parlato, traduce:

«È esistito mai alcunché di contrasto tra me e te?».

  1. Il direttore di mensa è sorpreso, è stupito.

Noi, fuorviati da tanta indecente storia, non riusciamo ad essere sorpresi, stupiti.

Destiamo lo stupore! Mercoledì 13 abbiamo destato sorpresa, stupore.

Parliamone ancora! Spieghiamo di più: qualcuno non ha capito.

Si dirà ancora: Autoglorificazione? Va bene! Anche autoglorificazione!

Un giorno avrà fame – sete anche chi non ha compreso…e verrà a bere e mangiare.

Preghiamo perché si accolga la Misericordia e l‘Invito

prima che sia chiusa la porta.

  1. Festa di S. Antonio, Festa del Creato perché riconosca il Creatore.

Il Figlio, Gesù, ha parlato alla Madre (Maria) ed ella ha compreso.

Antonio è nella parte della madre: ha ascoltato, stupito, ha compreso.

Antonio è nella parte del figlio: ha parlato, ha donato.

Anche quando ha saputo dire: “Madre, Donna, io vado!”

E si sono ritrovati ad una Festa!!

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