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14-2-2016 Domenica I di Quaresima C

2016-2-14 Domenica I di Quaresima C

Parola e Pane: «il Corpo di Cristo si mangia ascoltando».

Non di solo pane vivrà l’uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio.

 

Pensiero

La Parola, che si mangia «con la bocca del cuore nostro»,

E’ Corpo di Cristo che nutre.

Si prolunga nel Pane e nel Vino.

È nel Corpo di Cristo che è la Chiesa Madre.

Noi, fedeli, nutriti dalla Parola divina, dal Pane e dal Vino, con il dono dello Spirito Santo possiamo seguire Gesù, «pieno (plḗrēs) di Spirito Santo»,Uomo nuovo vittorioso nel Regno di gloria.

 

Se nel Tempo di Israele il Credo di Israele impegnava a credere:

la vocazione dei patriarchi, «aramei erranti»;

il dono della libertà dopo la pesante esperienza dell’oppressione egiziana;

il dono della terra promessa, cioè della patria libera «dove scorre latte e miele»,

.

Nel Tempo di Cristo la Chiesa proclama la sua fede pasquale annunciando:

«Gesù è il Signore» (JHWH)

«Dio lo ha resuscitato dai morti».

 

I Cristiani, secondo il Vangelo di Luca, hanno qualcosa da imparare da  «Cristo Signore»:

  1. Rifiutare:

la visione violenta, militare del Regno di Dio; essere Il Messia non con la violenza;

il dominio sulla natura per soddisfare il proprio appetito;

il dominio sull’uomo per amore della gloria;

la forzatura della volontà di Dio per la propria sopravvivenza.

  1. Scegliere la «via della pace» del servo/profeta di Isaia.

Il racconto delle tentazioni di Gesù non è una favola per bambini, né un pio racconto edificante;

gli evangeli ci suggeriscono che ciò che Gesù ha provato tocca ad ogni uomo.

La prova è il clima di ogni fede: chi sarà provato come lui, sarà figlio come lui.

Preghiera

Signore nostro Dio, stendi su di noi la tua mano, perché,

nutriti con il Pane della tua Parola e fortificati dal tuo Spirito,

vinciamo col digiuno e la preghiera le continue seduzioni del maligno.

Avvisi

  1. Questa fede è aperta a tutti – dice Paolo – e dev’essere professata con la «bocca» e col «cuore», cioè con l’adesione totale della coscienza («cuore») e con quella dell’esistenza e della testimonianza («bocca»).

Bocca e cuore, liturgia e vita non sono separabili, come spesso avviene in forma ipocrita.

  1. E’ iniziata la benedizione nelle famiglie. E’ opportuno accordarsi con don Lamberto per il giorno e l’ora.
  2. Al termine delle Messa festiva e prefestiva vengono distribuite, a chi partecipa al Concorso dell’Album sulla Bellezza della Vita Cristiana, le figurine.
  3. La Parola che annunciamo non dipende da ciò che stabilisce il Parlamento ma da ciò che Parola di Dio scrive e dice.

Da Divina Comedia (Dante Alighieri , Paradiso, Canto V):

 

 

 

 

Siate, Cristiani, a muovervi più gravi:
non siate come penna ad ogne vento,
e non crediate ch’ogne acqua vi lavi.
Avete il novo e ‘l vecchio Testamento,
e ‘l pastor de la Chiesa che vi guida;
questo vi basti a vostro salvamento.

 

Se mala cupidigia altro vi grida,
uomini siate, e non pecore matte,
sì che ‘l Giudeo di voi tra voi non rida!
Non fate com’agnel che lascia il latte
de la sua madre, e semplice e lascivo
seco medesmo a suo piacer combatte!».

 

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