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13-12-2015 DOMENICA III di Avvento C

2015-12-13 DOMENICA III di Avvento C

Gaudete, Rallegratevi!

Pensiero

 

Giovanni «consolando evangelizzava»: annunciava il perdono di Dio, la conversione dall’idolo a Dio, la giustizia dalle opere della legge.

Gesù annuncia la conversione al Padre con una «evangelizzazione» che è lieto annuncio, “la gioia del Vangelo”.

Se Giovanni ci vuole portare ad agire con azioni giuste, Gesù ci vuole portare a capire Amore.

 

«Il popolo è in attesa»: mostra volontà di cambiamento. L’annuncio trova un «popolo ben disposto» che, accogliendo la rivelazione dell’Amore che Gesù è venuto a portare, esplode in grida di esultanza perché JHWH lo ha salvato dalla condanna e Dio stesso esulta «come in un giorno di festa» per il suo popolo salvato.

 

In realtà, come viene accolto l’annuncio:

Alcuni ”amici”: gli Ebrei dicevano: “Siamo figli di Abramo”; la conseguenza: “Non abbiamo bisogno di te”.

I cristiani, quelli che si sentono fedeli, dicono: “Siamo cristiani; siamo presbiteri; siamo religiosi; siamo catechisti; andiamo in chiesa; frequentiamo gruppi; ecc. ecc: Non abbiamo bisogno di altro” … non avendo il coraggio di dire: “Non abbiamo bisogno di te”.

È orgoglio personale e di gruppo che non lascia spazio ad altri, neppure a Dio. Non si è più sensibili ad una predicazione che propone una giustificazione dall’alto? Siamo come alberi belli a vedersi, forti e con tante foglie, ma senza frutti?

I nemici (Esempio: Matteo, Zaccheo, il centurione che ama il popolo e costruisce la casa di preghiera): accolgono la Parola, la amano e iniziano a farla fruttare.

Gli amici:accolgono l’invito con gioia, accrescono l’Amore e la Speranza; promuovono il cammino del Regno di Dio.

 

Il cristiano vive in un sistema di iniquità nel quale è stata instaurata l’economia del possesso. In questo sistema  il cristiano è chiamato a esercitare il possibile di misericordia. Non si possono separare i buoni e eliminare i cattivi; non si tratta di mandare a fondo la disonestà, ma di cominciare a riattivare il circolo del dono e della misericordia.

Quello che il Buon Annuncio di Gesù propone non è un minimale di morale cristiana, un’etica professionale realistica, in contrapposizione al discorso di misericordia: noi non siamo giusti, ma graziati e giustificati, e chiamati a lasciar trasparire, in questa situazione di male, la grazia e l’Amore di Cristo e del Dio di Gesù Cristo.

 

Preghiera

O Dio rinnovaci perché, correndo sulla via dei tuoi comandamenti,

portiamo agli uomini il lieto annunzio del Salvatore, Gesù Cristo tuo Figlio.

Avvisi

«Che cosa dobbiamo fare?»:

Amore alla Conversione, mutar mente, adeguarsi ai pensieri di Dio, rimuovere l’iniquità.

«Non maltrattate». «Non estorcete»; «non calunniate»: non false denunce a scopo di lucro.

«Contentatevi»: siete onesti: continuate ad essere contenti.

E’ possibile esercitare onestamente la propria professione e insieme professare la Fede.

Non aspettate il comando; siate in attesa, accogliete l’invito.

Non scimmiottate (imitare esteriormente e teatralmente) Papa Francesco.

Attenzione ad altri errori: (Prima tu, poi i tuoi, poi gli altri se tu puoi. Prima Charitas Incipit ab egone.

Non sei tu il centro del mondo.

Chiesa Affarista – Chiesa Carrierista?: La Conversione venga presto, altrimenti Papa Francesco “perde il treno”.

(Pensare al “Treno-Calendario dell’Avvento” dei ragazzi di Iniziazione cristiana)

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