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2017-11-19 Domenica XXXIII T.O. a

2017-11-19 Domenica XXXIII T.O. a

S o l o  P a r o l a   d i   D i o   è   a f f i d a b i l e.

Quale è il nostro Dio?

Padre, Parola, Spirito.

 

“Io affido alle mani dell’uomo tutti i beni della creazione e della grazia;

ho progetti di pace e non di sventura; voi mi invocherete e io vi esaudirò”.

 

  1. Le qualità negative da riprovare:

Pensare che Dio è come un uomo duro,  che miete dove non ha seminato.

Avere un cuore malvagio, pigro, inutile. Avere paura di Dio.

Illusorio è il fascino e fugace la bellezza. C’è bisogno di «mostrare – apparire per invocare il nome del Signore? L’Eucaristia, oggi, è ancora «Invocare il nome del Signore»?!

La parte peggiore dell’attuale società: avere cura soltanto dell’Immagine, ridere sempre e non sorridere mai.

Civiltà dell’Immagine, invece di civiltà dell’Amore. E Amore è valido e testimoniante solo se è Immagine?

O c’è bisogno del «segno»: «essere riuniti nel nome del Signore» partendo dalle proprie case, dalle cose di ogni giorno per festeggiare «il giorno».

E’ errato proclamare «C’è pace e sicurezza!» quando, invece, pace e sicurezza mancano.

Il demerito e la condanna per questo modo di essere: “A chi non ha, verrà tolto anche quello che ha;  gettatelo fuori; troverà pianto e stridore di denti”. 

 

  1. Le qualità positive buone da promuovere:

Noi non apparteniamo alla notte, né alle tenebre, siamo figli della luce e del giorno.

Non dormiamo come gli altri, ma vigiliamo e siamo sobri.

Operosi e vigilanti, in attesa ,con una forte buona volontà, non verrà a mancarci il profitto.

Diamo felicità e non dispiacere al cuore di ogni sposo e di ogni sposa: potranno confidare in noi.
Buoni e fedeli nel poco, riconoscenti per il frutto del lavoro delle nostre mani, sappiamo procurarci “lana e lino” e abbiamo la possibilità e la volontà di stendere la mano al povero.

 

  1. Quale sarà il merito e il premio

A chiunque ha, verrà dato e sarà nell’abbondanza. Le opere stesse saranno già la nostra lode.

Per la vita terrena: il Signore ci aiuterà a moltiplicare i frutti del nostro impegno.

Per la Vita della Libertà della Gloria dei Figli di Dio: prenderemo parte alla gioia, riconoscenti per il frutto dell’opera delle nostre mani.

“Rimanete in me e io in voi, chi rimane in me porta molto frutto” dice il Signore (la Parola).

 

Nota: Quando diciamo “Parola di Dio”

noi pensiamo ad una “cosa”. Parola: nome comune di cosa.

Così non è per la fede cristiana. “Parola” è nome proprio di persona: O Logos, Verbum, Parola.

Parola Vivente con il Padre e lo Spirito,

Parola ispirata agli antichi Padri,

Parola scritta dal tempo di Mosè,

Parola fatta carne umana: da allora, e solo da allora, “Parola” viene chiamata Gesù Cristo.

 

12 – 11 – 2017 -Domenica XXXII T.O.a

2017-11-12 Domenica XXXII T.O.a

“Non siate tristi come gli altri che non hanno speranza”

1. Un tardivo “Signore, aprici!” non serve a nulla.

Le stolte vivevano di interesse e di profitto, non di amore. Dire: “Ci sarà tempo” significa perdere l’Amore e la Giustizia (forza di Dio per la salvezza) e trovare il Giudice e il Giudizio.

L’amore non si costruisce solo quando serve: o si ama o non si ama. L’amore non serve in qualche momento, ma è vivo ogni giorno. Non si può desiderarlo solo quando fa comodo: sarebbe sfruttamento delle anime semplici e troppo buone; perversione che non conosce l’amore, ma l’interesse.

La risposta: “In verità io vi dico: non vi conosco”.

2. Confortatevi con queste parole: “Il Signore viene come uno sposo per una festa di nozze”, non come un giudice terrificante ed ingiusto.

E’ pericoloso non credere alla misericordia del Signore. Se vivete nell’ingiustizia e non nell’amore che previene e costruisce; se pensate che al Signore di voi non gliene importi molto, il Signore con voi si comporterà proprio così: nell’ora che non immaginate “viene” il Figlio dell’uomo.

2. Come si deve dire: Viene o Verrà?!

L’amore viene ed è presente sempre. Viene ogni istante. E’ errato dire: Verrà! Sarebbe rimandare sempre al futuro la presenza del Signore. La venuta del Signore è, invece, splendida; si lascia vedere da coloro che la amano; si lascia trovare da quelli che la cercano. Previene, crea la Storia; non la subisce; per agire non aspetta ordini; non obbedisce a fredde leggi. Inventa; va in cerca di quelli che sono degni di lei; è benevola. Conduce in alto, non nei bassi interessi egoistici.

3. Bisogna saper vedere e cercare. Le vergini sagge presero l’olio in piccoli vasi: vivevano l’amore, l’attesa, la speranza, la gioia in ogni piccolo movimento della storia.

4. “A mezzanotte si alzò un grido: “Ecco lo sposo!”. Serve, in momenti particolari, un gesto, un grido che ridesti. Inventare, rinnovare gesti di amore è il nostro mestiere!

5. Le sagge risposero: “No!”. Non possiamo svuotare la vita nostra operosa per riempire quella di chi non sarà mai pieno di Amore, ma soltanto di interesse e opportunità da sfruttare.

Avvisi

Sorelle (e …Portatori, perché no?): inizia la raccolta delle offerte in sacrestia.

Scrivere Lettere di Natale da consegnare in ogni casa della Parrocchia come augurio di Festa.

Per migliorare la presenza del Signore nelle nostre case: Comunione in famiglia.

Devozione al Cuore immacolato di Maria: il sabato dopo il primo mercoledì del mese, alle ore 16,30.

5-11-2017 Domenica XXXI  T.O. a

2017 11-5 Domenica XXXI  T.O. a

Il servizio della Parola

 

  1. Esame della vita Cristiana: tutti abbiamo un solo padre; ci ha creati un unico Dio: perché agire con cattiveria l’uno contro l’altro?

Questo monito è rivolto, oggi, sia ai Sacerdoti che ai Credenti in Gesù Cristo.

Se non ascolteremo e non avremo premura della gloria del Nome (del Signore), il Signore manderà su noi la maledizione.

E’ nostra abitudine imporre leggi pesanti e difficili e porli sulle spalle degli altri, e noi non li muoviamo neppure con un dito.

Perché, poi, le nostre opere le facciamo per essere ammirati dagli altri?

Perché ridiamo di facciata, ma, in verità, non sorridiamo mai?

Si può dire di me: Ride sempre, ma non sorride mai?

  1. Esame dell’Annuncio e del Servizio della Parola:

Il nostro insegnamento è d’inciampo (scandalo)?; invece di attrarre, allontana?

La Parola non è più efficace quando diventiamo spregevoli davanti al Popolo di Dio; quando usiamo una volta un linguaggio e un’altra un altro secondo come ci fa comodo!

 

  1. Testimoni autorevoli e amorevoli: Siamo stati amorevoli in mezzo a voi, come una madre che ha cura dei propri figli. Così, affezionati a voi, avremmo desiderato trasmettervi non solo il Vangelo di Dio, ma la nostra stessa vita, perché ci siete diventati cari. Voi ricordate, fratelli, il nostro duro lavoro e la nostra fatica: lavorando notte e giorno, vi abbiamo annunciato il Vangelo di Dio.
  2. Proprio per questo noi rendiamo continuamente grazie a Dio: perché, ricevendo la Parola di Dio, l’abbiamo accolta non come parola di uomini, ma, qual è veramente, come Parola di Dio (Lui che opera in tutti i credenti).

 

  1. Pratichiamo e osserviamo tutte queste Verità e ricordiamo:

uno solo è il nostro Maestro e noi siamo tutti fratelli.

Uno solo è il Padre nostro, quello celeste.

Uno solo è la nostra Guida, il Cristo.

Chi, tra noi, si crede più importante e bravo, cominci a sentirsi servo.

Avviso, Mercoledì, ore 18,00: Messa; ore 18,30: Riunione in chiesa.

 

Tutti i Santi;Chi sono i Santi? Riflessioni per mercoledì 8 novembre

Tutti i Santi

Chi sono i Santi?

Siamo anche noi.

Che abbiamo scelto di seguire  Gesù, Parola di Dio fatta Carne, fatta Uomo.

Lo diciamo senza presunzione, ma sappiamo che, per essere qui, una scelta verso Gesù l’abbiamo compiuta.

Siamo “Santi” eppure “Non perfetti” proprio per ricordare che la Salvezza viene soltanto da Gesù e noi scegliamo lui per avere la Salvezza.

 

Pensando al programma pastorale che stiamo realizzando, la S. Messa,

ricordando anche l’impegno dei primi Mercoledì del mese riassunto nela parola di Papa Francesco “Noi come Cittadini, Noi come Popolo” siamo qui per imparare ad essere Cittadini della Città di Dio, Popolo del Popolo di Dio.

 

Un Popolo di Santi

che si è distaccato dal modo di pensare del mondo per dedicarsi al modo di pensare del Vangelo.

Ci siamo distaccati dal mondo ma viviamo perfettamente inseriti nel mondo.

Per questo mondo siamo anche un segno di distinzione e di contraddizione: la mentalità del mondo dice perfettamente il contrario dalla mentalità delle Beatitudini del Vangelo.

il mondo pensa che per avere successo bisogna avere il perfetto opposto delle Beatitudini.

La mentalità delle Beatitudini non contrasta affatto con le attese e le speranze dell’Uomo vero.

 

Stiamo passando attraverso la “grande tribolazione “: la nostra profonda sofferenza è il contrasto tra la vita quotidiana secondo il Vangelo e la vita secondo gli ideali del mondo.

 

La Messa:

la prima Chiesa si caratterizzava nel fatto che nel giorno del sole i cristiani partivano dalle loro case per partecipare alla Cena o come veniva anche chiamata la Messa la Frazione del Pane. E si riu8nivano insieme: è questo Convenire Insieme che ci fa Popolo; è questo convenire che ci fa Cittadini in un Popolo.

E’ questo Convenire che ci fa Cittadini della Città di Dio, Popolo nel Popolo di Dio.

 

Il Convenire ci fa Chiesa

Il Convenire Insieme nel giorno del sole – giorno della Risurrezione  di Gesù e nostra dona la caratteristica dello scegliere di essere i Santi del Signore. Questo dobbiamo apprendere in questo anno. Questo dobbiamo sperimentare.

 

Non siamo un Popolo fatto di chiacchiere.

Non siamo pochi, non siamo soli.

Guardate se Lunedì i luoghi del Catechismo erano affollate di genitori, mamme, papà, figli vuol dire che siamo “Una moltitudine immensa, che nessuno può contare, di ogni nazione, tribù, popolo e lingua”, più numerosi di quanto si pensi desiderando l’annuncio della Parola e il dono del Pane.

 

Quando si dice: vengono per la prima Comunione, poi se ne vanno.

Non è vero:

perché i gruppi di ragazzi che negli anni passati hanno celebrato la Messa di Comunione, lunedì, non avevano assenti?

C’è il gusto della Parola e c’è, pur con tutte le deficienze, il gusto del Pane!

Il peggio è che noi adulti che dovremmo testimoniare speranza liberante a volte siamo fiacchi di fede e stanchi nella speranza. E i nostri figli ci sono di lezione colpiti e attratti dalla novità e dalla bellezza di un annuncio genuino del Vangelo.

Quale infedeltà al Vangelo, alla Parola e al Pane! Quale tradimento quando, per scusare la nostra incapacità a gettare le reti da un’altra parte da quella degli interessi del mondo, accusiamo la Parola di Dio di non essere più Parola convincente, entusiasmante ed efficace e quando accusiamo il Pane di essere un Pane che non sfama più le attese dell’Uomo.

Per questo pane i cristiani di Abitene, per non perdere il Convenire per questo Pane e per questa Parola donarono la vita e la morte e noi accusiamo il medesimo Pane e la medesima Parola di non essere adatti all’uomo di oggi che, però, ha la stessa fame e le stesse attese dell’uomo di sempre.

 

2017-11-1 TUTTI I SANTI

2017-11-1 TUTTI I SANTI

Chi sono i Santi?

 

Dal libro dell’Apocalisse di san Giovanni apostolo  «Sono quelli che vengono dalla grande tribolazione e che hanno lavato le loro vesti, rendendole candide nel sangue dell’Agnello».

Quanti sono i Santi?

“Centoquarantaquattromila segnati, provenienti da ogni tribù dei figli d’Israele.

Una moltitudine immensa, che nessuno poteva contare, di ogni nazione, tribù, popolo e lingua”.

Cosa fanno i Santi?

“Stanno in piedi davanti al trono” di Dio. Inneggiano, lodano: «La salvezza appartiene al nostro Dio, seduto sul trono, e all’Agnello».

«Amen! Lode, gloria, sapienza, azione di grazie,

onore, potenza e forza al nostro Dio nei secoli dei secoli. Amen».

 

Perché?

Dalla prima lettera di Giovanni: “Vedete quale grande amore ci ha dato il Padre per essere chiamati figli di Dio, e lo siamo realmente!”.

Certo “il mondo non ci conosce”; non ci riconosce come Santi, “perché non ha conosciuto lui”.

Ma ricordiamo: “noi fin d’ora siamo figli di Dio”; poi noi “saremo simili a lui, perché lo vedremo così come egli è”.

Cosa dobbiamo fare?

 “Chiunque ha questa speranza in lui, purifica se stesso, come egli è puro”.

E la strada da seguire?

Dal Vangelo secondo Matteo conosciamo il pensiero di Gesù sulla strada da seguire per avere speranza affidabile di essere Santi:  «Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli.

Beati quelli che sono nel pianto, perché saranno consolati. Beati i miti,  perché erediteranno la terra

Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia, perché saranno saziati. Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia. Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio. Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio. Beati i perseguitati per la giustizia, perché di essi è il regno dei cieli. Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia. Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli».

 

29-10-2017 Domenica XXX T.O. a

017-10-29 Domenica XXX T.O. a

Che fo di male?!

Io sono un “ bon cristiano: non ammazzo, non rubo, non…”

Risposta di Gesù: “Non sei lontano dal Regno di Dio”.

Risposta della Comunità Cristiana: “Ma non sei nemmeno vicino”.

  1. La Legge non esiste senza il peccato e il peccatore. Esiste proprio perché presuppone peccato e peccatore.

Interpretando la legge, i farisei imponevano una  legge insopportabile. Avevano codificato 613 Precetti  dei quali i positivi erano 248 e i negativi (proibizioni)  365.

Pochi di questi codificatori di leggi sono riusciti a capire Gesù Cristo che soltanto ad uno di loro ha detto che non era lontano dal Regno dei Cieli (Mc 12,34).

Leggi severe che i Farisei pretendevano che gli altri osservassero (erano comprese nello Shema Israel) e loro, come dice Gesù, non le toccavano nemmeno con un dito!

Così sarà anche oggi? Preghiamo che anche oggi non sia così.

 

  1. Ama Dio e i Fratelli pienamente e in simile misura: Gesù smonta ogni meccanismo umano delle Leggi per annunciare l’Amore di Dio che assume significato dall’amore del prossimo.

Questo è il “Grande” Comandamento… non il “più grande”. Tutte le altre, leggi e leggine,valgono solo per i disonesti.

Preghiera: “O Padre, donaci un cuore libero da tutti gli idoli, per servire te solo e amare i fratelli”.

  • La Legge umana è La Legge del Taglione.
  • La bontà umana ci conduce a non avere ideali di sfruttamento degli altri (Es: usura).
  • La vicinanza a Gesù comporta il rispetto e l’onore per tutti i fratelli nelle loro persone, nelle loro famiglie, nei loro beni.

Così saremo per lo meno pronti per accogliere il messaggio di Gesù che solo libera dall’ira che viene e prepara a comprendere come Ama non sia un dovere ma un bisogno dell’animo.

  1. La Buona Notizia dell’Evangelo sconvolge anche il Grande Comandamento (completamento dei Comandamenti: “Amerai il Signore tuo Dio;  Amerai il tuo prossimo come te stesso”.
  2. Chi segue Gesù ha Speranza di riuscire ad affermare un’etica che vada oltre i dieci comandamenti.

Non possiamo  comportarci, né verso i fratelli né verso noi stessi, da giudici ma da portatori di giustificazione.

E’ necessario, per essere un “Buon Cristiano”, imparare ad andare oltre l’osservanza dei Dieci Comandamenti, testimoniando altri percorsi di moralità che un cristiano deve seguire per giungere alla saggezza e alla sapienza della vita.

Bisogna avere una coscienza onesta, retta, sensibile capace di non abusare della bontà semplice degli altri per riuscire ad amare una scelta libera, impegnativa, grandiosa: Ama come io ho amato.

Per essere capace di comprendere la Risurrezione di Gesù e la Risurrezione per mezzo di Gesù e di chi coopera alla Risurrezione  di tutto il Creato è necessario “Entrare”, non “essere vicino”, o “non essere lontano”.

 

La Giustizia di Dio è Forza di Dio per la Salvezza, non giudizio.

La Parola di Dio nella Messa diviene Parola per l’Uomo Credente.

L’Ira di Dio è soltanto per il peccatore cosciente, volente, impenitente.

Il Cristiano vero incontra nella vita terrena una “tribolazione – grandi prove” a causa della presunta giustizia degli uomini , credenti o non credenti, che non seguono, con coerenza, la Parola e il Pane.

La Giustizia di Dio, la sua Parola, la tribolazione, l’ira di Dio (per chi trascura Dio) ci sono compagni di viaggio verso la liberazione che viene dalla manifestazione finale di Dio.

 

Se vi riferite alla osservanza della Legge sappiate:

Lontano dalla Legge sta l’Amore che è soltanto quello di “come io vi ho amati”.

“Come io vi ho amati” non è “di più”: è diverso, totalmente “altro”(Qualitativamente diverso, non Quantitativamente).

 

2017-10-22 Domenica XXIX T.O. a

2017-10-22 Domenica XXIX T.O. a

Cosa è di Dio?!

 

  1. Sapevate che l’imperatore persiano Ciro è Santo?

E chi e come lo può aver fatto Santo? Direte.

Risposta: La Parola di Dio, scritta nel Profeta Isaia (non, come si dice, dal profeta Isaia perché la Parola detta dal profeta trascende e supera la parola del profeta stesso e travalica la parola dell’uomo per essere Parola di Dio).

Chi sarà stato mai, dunque, questo Ciro per essere dichiarato santo?

Ciro ha fondato uno dei più grandi imperi della storia conquistando il mondo per mezzo di leggi giuste ed umane, non attraverso le armi e ha liberato dalla prigionia il popolo di Israele.

Di lui dice il Signore: “Io ti ho chiamato per nome, ti ho reso pronto all’azione, anche se tu non mi conosci. Perché: Io sono il Signore, non ce n’è altri».

Che cosa è di Ciro, dunque, cosa di Cesare?! Niente! Tutto è di Dio!

Preghiera:

  1. O Padre, fa’ che nessuno di noi abusi del suo potere, ogni autorità serva al bene di tutti.
  2. L’umanità canti al Signore un canto nuovo, narri la sua gloria, dica «Il Signore regna!».

 

  1. Ringraziare

Sul “ringraziare” l’espressione biblica è ben diversa: Paolo e Silvano e Timòteo cosa dicono riguardo alla Chiesa dei Tessalonicési?

Il testo dice: “Rendiamo grazie a Dio per tutti voi”.

Non dice: “Grazie”; ma “Sempre rendo grazie a Dio per tutti voi”.

Certo si è contenti quando ci si sente dire: “Quanto sei carino!”. Parlando e pensando, invece, come l’Apostolo, non si possono lodare coloro che si squagliano di complimenti e di lodi davanti a qualcuno e, non appena girato l’angolo, dimostrano ben altro.

Rendere, allora, Grazie a Dio; ma per chi e per cosa? “Per tutti voi! Ricordando l’operosità della vostra fede, la fatica della vostra carità e la fermezza della vostra speranza”.

Perché tutto questo accade? Perchésiete stati scelti da lui”.

Ciò che fate, dite, e pensate, dipende, sì, dalla vostra parola, dai pensieri e dalle opere, ma  soprattutto “dalla potenza dello Spirito Santo e dalla vostra profonda convinzione”.

 

  • Ma Gesù, conoscendo la loro malizia, rispose:  Ipocriti”

Quando dici: Io la spia non la faccio; prima di tutto la spia la fai a te stesso.

E quando dici: Io non guardo in faccia a nessuno. Dico sempre quello che è vero” … Perché lo dici?

Per “vedere come cogliere in fallo Gesù o per affermare il tuo potere su tutte le cose mettendoti al posto di Dio e dei Fratelli? O per costruire il bene e il bello?

E domandi ancora: “E’ lecito, o no?! Che male ho fatto? Che c’è di male?”

Ti basta quello che dice la legge? E il tuo cuore? Il cuore tu lo educhi? Lo fai con la legge?!

Qual è il tuo cuore?

Cerca quale è il tuo Dio e quale è il tuo Cesare.

Poi potrai dare a Cesare e a Dio.

Ottobre, Mese Missionario: oggi si raccolgono offerte per le Missioni.

 

15 10 2017 Domenica XXVII T.O.a

2017-10-15 Domenica XXVII T.O.a

Com’è il tuo vestito?

Il vestito, in senso figurato: il modo di pensare, vivere, amare.

Due riflessioni una negativa, una positiva.

  1. Riflessione Negativa: Il Vangelo, oggi, dice: Il re scorse un uomo che non indossava l’abito nuziale e gli disse:

“Amico, come mai sei entrato qui senza l’abito nuziale?”.

Quello ammutolì.

Allora il re ordinò ai servi: “Gettatelo fuori”. Perché molti sono chiamati, ma pochi eletti». 

Non è come si sostiene, più d’una volta, che “la Chiesa è grande perché ognuno ci sta dentro a modo proprio”; e che nell’agire: “Si osservano i riti, la messa e tutte le regole, ma senza crederci intimamente”

 

Allora, soltanto allora, “il re si indignò fece uccidere quegli assassini e diede alle fiamme la loro città”.

Come Cristiani abbiamo un vestito da indossare e da onorare per rispetto ed amore verso la Parola di Dio.

Abbiamo questo rispetto ed onore? Quando si dice che ragazzi di seconda, terza media e giovani non vengono con gioia ci si dimentica di domandarne i motivi. Uno dei motivi è che questi ragazzi non vedono interesse per la fede nell’ambiente e, talvolta, nei familiari.

Debbo e dobbiamo, però, dire, forse con un po’ di superbia presuntuosa, che quanto lamentato da altri, da noi sta succedendo sempre più raramente: bisognerebbe fare un monumento a voi genitori che accompagnate i figli con gioia nella fede. Non è vero che i ragazzi non vanno volentieri al Catechismo e alla Messa: perché, noi, ne abbiamo troppi?!

E noi non diciamo, per invogliare i ragazzi, che qualsiasi vestito va bene. Ci sarà qualche altro motivo … o no?!

Se ci lamentiamo sarà opportuno fare un esame di coscienza per sé; non farlo, invece, sulle coscienze degli altri.

Non serve a nulla menar lamentele e rimproveri dalla mattina alla sera, specie quando non si è compiuto, nella propria persona, un cammino di fede entusiasmante.

“Dicono ma non fanno. Legano infatti pesi opprimenti, difficili a portarsi, e li impongono sulle spalle degli uomini; ma essi non li vogliono muovere neppure con un dito”.

 

  1. Riflessione Positiva: Qual è il Dio cristiano, il Dio del Vangelo, il Dio di Gesù?

E’ Colui che preparerà, per tutti i popoli, un banchetto di vini eccellenti, di cibi succulenti.

Colui che strapperà il velo che copriva la faccia di tutti i popoli e la coltre distesa su tutte le nazioni; che eliminerà la morte per sempre; asciugherà le lacrime su ogni volto; l’ignominia del suo popolo farà scomparire da tutta la terra, poiché il Signore ha parlato.

E potremo quel giorno proclamare: «Ecco il nostro Dio; in lui abbiamo sperato perché ci salvasse.

Questi è il Signore in cui abbiamo sperato; rallegriamoci, esultiamo per la sua salvezza.

Il Signore è il mio pastore: non manco di nulla. Su pascoli erbosi mi fa riposare, ad acque tranquille mi conduce. Rinfranca l’anima mia. Mi guida per il giusto cammino a motivo del suo nome.

Anche se vado per una valle oscura, non temo alcun male, perché il Signore è con me.

 

Per conseguenza: bontà e fedeltà mi saranno compagne tutti i giorni della mia vita: abiterò ancora nella casa del Signore.

E, con S. Paolo: “Fratelli, so vivere nella povertà come so vivere nell’abbondanza; sono allenato a tutto e per tutto, alla sazietà e alla fame, all’abbondanza e all’indigenza. Tutto posso se sono insieme al Signore che mi dà la forza.

E noi facciamo bene a prendere parte alle tribolazioni gli uni degli altri.

Dio colmerà ogni nostro bisogno secondo la sua ricchezza con magnificenza, in Cristo Gesù.

Al Dio e Padre nostro sia gloria nei secoli dei secoli. Amen”.

 

Domenica 22 ottobre: Giornata missionaria.

E’ il momento di pensare a Padre Renato Gambellini, don Gaudenzio Karoki, don Paul Miyam, don Pancras

Kaindi Charo, don Michael Kamau Ithondeka (martire per la Fede) che hanno messo a disposizione della Parola di Dio tutta la loro esistenza.

 

10 – 9- 2017 Domenica XXVII T.O. a

2017 – 10 – 9 Domenica XXVII T.O. a

La Promessa del Signore ai suoi amici è un Cantico d’Amore.

 

Gesù paragona il suo Regno ad una Vigna.

Il Signore, come ama la sua Vigna, così ama il suo Popolo.

La vigna del Signore è la casa d’Israele; la nuova casa d’Israele siamo noi.

 

Quante comunità cristiane antiche oggi non esistono più?! Sono le chiese “morte” della vigna del Signore; una promessa non accolta.

E il Signore anche a noi domanda: dov’è ora la mia vigna, dov’è ora la mia sposa?!

Invece di uva, acini acerbi. Invece di giustizia e rettitudine grida di oppressi.

E dice ancora: Che cosa debbo ancora fare che io non abbia già fatto?
Ecco cosa farò: demolirò il suo muro di cinta e verrà calpestata. La renderò un deserto; alle nubi comanderò di non mandarvi la pioggia.
Non è favola: è parola di Gesù a sacerdoti e anziani del popolo (a noi che abbiamo in affitto la vigna).

Una riflessione: Quanti inviati del Signore noi, custodi della vigna del Signore, abbiamo bastonato! Quanti abbiamo ucciso! Quante volte nella storia, dopo la prima del Calvario, abbiamo dato morte al Figlio, Parola di Dio?!

 

Custodi di leggi e statuti umani, abbiamo trascurato la Profezia, dono di Dio alla sua  Chiesa (Chiesa di Dio, non dell’uomo)?! Non abbiamo saputo, perché contraria ai nostri interessi, scoprire la Presenza Profetica del Signore in mezzo a noi.

Anche le parole della predicazione e dell’annuncio, che dovevano essere Parola di Dio, l’abbiamo fatta (e la facciamo) diventare parola dell’uomo inascoltabile.

Il linguaggio teologico è divenuto fonte di un pratico ateismo.

 

Preghiera:
Signore, non ci togliere la vigna. Il tuo Cantico d’Amore rimanga ancora vero per noi impegnati per essere veri custodi; altrimenti i destinatari della Promessa saranno cambiati.

“E’ una meraviglia ai nostri occhi” che il Cantico d’amore ancora rimanga nonostante le nostre infedeltà alla Parola».

Padre, continua a coltivare la tua Vigna e ad arricchiscila innestata in Cristo perché porti frutti abbondanti. Signore, ritorna! Marana Tha! Vieni Signore Gesù!
Da te mai più ci allontaneremo, facci rivivere e noi invocheremo il tuo nome.

 

  1. Paolo ci conforta: “Non scoraggiatevi per nulla, ma in ogni circostanza fate presenti a Dio le vostre richieste con preghiere, suppliche e ringraziamenti. E la pace di Dio, che supera ogni intelligenza, custodirà i vostri cuori e le vostre menti in Cristo Gesù.
    In conclusione, fratelli, quello che è vero, quello che è nobile, quello che è giusto, quello che è puro, quello che è amabile, quello che è onorato, ciò che è virtù e ciò che merita lode, questo sia oggetto dei vostri pensieri.
    Le cose che avete imparato, ricevuto, ascoltato e veduto in me, mettetele in pratica.

E il Dio della pace sarà con voi!

AVVISI

I gruppi di catechismo si riuniscono:

  1. Chiesa
  2. III: Sala piazza Marconi 28

IV.V: Piazza Franciosoni

VI.VII.VIII. Piazza Marconi 31, casa canonica

IX piazza Franciosoni

Ricordarsi le iscrizioni complete anche nella seconda pagina

Sorelle e Portatori della Madonna del Carmelo

Nei prossimi giorni si troveranno in chiesa-sacrestia gli elenchi dei soci della Associazione per aggiornarli, correggerli (se necessario), versare anche le offerte per le attività associative.

Mercoledì 4 Ottobre,18,30:Vivere il Vangelo, nella Città, come Cittadini e come Popolo.

Mercoledì 4 Ottobre,

S. Francesco d’Assisi

Noi come cittadini noi come popolo

18,00: S. Messa (invito particolare per i devoti della Madonna del Carmelo)

 

Come tradurre in Vita Vissuta il Vangelo con l’aiuto della Madonna del Carmelo?

Con l’augurio di riuscire ad essere testimoni della Parola di Dio

30 Settembre – 2 Ottobre 2017 – Festa della Parola di Dio

Calendario

2 ottobre Lunedì: 15,30 Inaugurazione Anno Catechistico, Riunione in chiesa per Genitori e Figli

17,00 S. Messa

17,30: Inaugurazione anno catechistico Adulti

4 Ottobre Mercoledì: 18,00: S Messa

18,30: Noi come Cittadini, Noi come Popolo. Devozione alla Madonna del Carmelo. Tutti i devoti soprattutto Portatori e Sorelle.

5 Ottobre Giovedì: 17,30 Riunione preparazione della Liturgia Festiva

 

30 Settembre – 2 Ottobre 2017

Festa della Parola di Dio

La Preghiera: Fammi conoscere, Signore, la tua Parola, guidami: io spero in te.

Mese Missionario: La Parola di Dio sia diffusa in mezzo a noi e nel mondo intero:

“Annunciate a tutti!!”.

Che cosa?

Il Regno di Dio. Il Messaggio di Gesù: Buona Notizia – Evangelo.

  1. Nell’Essere: Regno di Dio, nella Verità, nella Libertà, nella Gloria dei Figli di Dio
  2. Nel Fare: Amate come Amo Io
  3. Nel Come riuscire a farlo: Fate questo in memoria di me

°°°

Come la Parola di Dio agisce per la nostra vita

  1. Nell’Essere: Signore, abbiamo peccato: non abbiamo dato ascolto alla tua Parola. Riti, mani giunte, gesti sacri e vita di menzogna non vanno d’accordo.

O Padre, il tuo Spirito ci renda docili alla tua Parola,

ci doni gli stessi sentimenti che sono in Cristo Gesù.

Quando rimproveriamo Dio, Lui risponde:

“Non è retta la mia condotta o piuttosto non è retta la vostra?”.  Se siamo disponibili a chiedere perdono, scusa, riconciliazione, la risposta è:

“Ha riflettuto, si è allontanato da tutte le colpe commesse: egli certo vivrà e non morirà».
Da S. Paolo ascoltiamo: Fratelli, rendete piena la mia gioia con un medesimo sentire e con la stessa carità, rimanendo unanimi e concordi. Non fate nulla per rivalità o vanagloria, ma ciascuno di voi, con tutta umiltà, consideri gli altri superiori a se stesso. Ciascuno non cerchi l’interesse proprio, ma anche quello degli altri. Abbiate in voi gli stessi sentimenti di Cristo Gesù che umiliò se stesso obbediente nella vita fino alla morte”.

  1. Come fare:

Gesù rivolgendosi ai principi dei sacerdoti e agli anziani del popolo ricorda:

Figlio, và a lavorare nella vigna.

Non ne ho voglia; E ci andò.

L’altro: Sì, Signore; Ma non andò.

E Gesù disse loro: «In verità vi dico: I pubblicani e le prostitute vi passano avanti nel regno di Dio. Ci vuole coraggio nell’annunciare la Parola quando non si è in grado di realizzarla: ma, chiamati per questo, non possiamo stare zitti di fronte alla Parola. Amare è questo!

 

  1. Come riuscire a farlo. Per la Parola di Dio gettavano fuoco i cieli e tremava la terra e il Popolo di Dio si copriva la faccia di fronte alla luce che veniva dalla Parola data per mezzo di Mosè; cosa dovremmo fare noi oggi di fronte alla Parola annunciata e fatta Carne Nostra?

“Nel nome di Gesù ogni ginocchio si pieghi nei cieli e sulla terra,

e ogni lingua proclami: «Gesù Cristo è Signore!», a gloria di Dio Padre”.

Volete riuscire a farlo? Fate questo in memoria di me.

Preghiera:

Ricòrdati, Signore, del tuo amore, che è da sempre.

 

Anno Pastorale 2017-2018, Iniziazione alla Vita Cristiana, Tema :Vivere il Vangelo

Anno Pastorale 2017-2018

Iniziazione alla Vita Cristiana

Tema :                          Vivere il Vangelo

a. per Genitori (per la formazione alla vita cristiana dei figli)

 

Cari genitori,

 

voi chiedete al Sacerdote e alle Catechiste di accompagnare i vostri figli nella Vita Cristiana. Noi, pur con tutte le nostre carenze, siamo disponibili, spero anche, almeno un po’, preparati.

Ricordate (noi cerchiamo di ricordarlo a noi stessi), che non ci avete chiamato per aiutarvi a far ricevere ai vostri figli soltanto i Sacramenti; il vostro invito, ci è rivolto, per accompagnare voi e i vostri figli nella Vita Cristiana.

Venite, continuate ad esser presenti, consigliateci, accogliete i nostri consigli: proveremo insieme a camminare verso questo traguardo.

 

Gli orari dell’inizio dell’Anno Catechistico sono i seguenti:

 

Festa della Parola di Dio

S. Messa: per l’onore e la lode alla Parola di Dio

il Sacerdote sia l’ultimo ad entrare, il primo ad uscire.

 

b. per tutta la Comunità Cristiana

 

Vivere il Vangelo

 

Tutti sanno che per un cristiano la Messa domenicale è di grande importanza; è così importante che costituisce il primo dei cinque precetti della Chiesa.

 

Di solito, quando si vuole spiegarne l’importanza, si procede in questo modo: si inizia spiegando che cos’è la Messa da un punto di vista teologico, poi si parla dell’importanza e della bellezza di questa celebrazione, nel frattempo si cerca di chiarire alcuni concetti complessi, ad  esempio memoriale, segno sacramentale, mistero eucaristico, ma spesso non ci si riesce perché non può bastare un intero anno pastorale per trattare  tutto ciò in modo adeguato.

 

Anche noi, più volte, abbiamo fatto così negli incontri del 1° e 3° lunedì del mese (che, da ottobre a maggio, si riducono ad appena una dozzina di riunioni).

 

Quest’ anno vogliamo adottare un sistema diverso,

molto più semplice,

punteremo, infatti, sugli aspetti pratici della Messa (dall’arrivo dei fedeli in chiesa

alla loro uscita al termine della celebrazione).

 

Da questi aspetti molto pratici potrà derivare la conoscenza del loro significato e, di conseguenza, della loro importanza.

 

Procedendo in questo modo, anche attraverso le domande e le considerazioni, potremo riflettere insieme sul significato della Messa ed avere così un quadro complessivo e più preciso della nostra fede.

 

A tal proposito un antico detto suona così:

 

Il modo di pregare determina il modo di credere.

O, come lo espresse Mons. Nosiglia, attuale arcivescovo di Torino:

 

Dimmi come celebri

e ti dirò che tipo di comunità sei.

Il primo appuntamento è

lunedì 2 ottobre alle 17,30

nella saletta parrocchiale, piazza G. Marconi 28.

…………………..

Avvisi:

Festa della Parola di Dio proclamata ed accolta

30 Settembre 4 Ottobre

S. Messa: per dare onore e lode alla Parola di Dio

il Sacerdote sia l’ultimo ad entrare, il primo ad uscire.

 

Sabato 30 Settembre,

17,00 S. Messa

17,30: Nella Festa di S. Gerolamo, le Traduzioni della S. Bibbia.

Domenica 1 Ottobre:

 

Ss. Messe: 8,15 – 10,45

Doni alimentari all’Offertorio della S. Messa

Supplica alla Madonna del Rosario ore 12,00

Lunedì 2 Ottobre,

 

Ss. Angeli Custodi. … della Parola

15,30: Pregare è una Festa. Siano presenti i Genitori non solo i figli

16,30: Iscrizioni alle Attività di formazione alla Vita Cristiana

17,00: S. Messa

17,30, in chiesa: Vivere il Vangelo

 

Mercoledì 4 Ottobre,

S. Francesco d’Assisi

Noi come cittadini noi come popolo

18,00: S. Messa (invito particolare per i devoti della Madonna del Carmelo)

18,30:Vivere il Vangelo, nella Città, come Cittadini e come Popolo.

Come tradurre in Vita Vissuta il Vangelo con l’aiuto della Madonna del Carmelo?

Con l’augurio di riuscire ad essere testimoni della Parola di Dio

 

7 Sabato

B. Maria V. del Rosario

16,15, Devozione Cuore Imm.di Maria: Rosario Meditato. Vespro. S. Messa

 

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Per le attività pastorali parrocchiali occorre

aumentare la capacità di offrire e domandare

ma io, don Lamberto, mi sento di chiedere:

 

Assistenti per le Catechiste: il Lunedì dalle ore 15,15 alle ore 16,30

almeno due persone che possano collaborare con le catechiste; una persona a piazza G. Marconi, una persona a piazza Franciosoni.

 

Partecipazione alle riunioni e alle attività di formazione per poter svolgere il ministero di Catechisti e Animatori della Comunità

 

Aiuto economico per le spese di illuminazione, riscaldamento (ormai prossimo), stampati, comunicati, pulizie, aiuti per la didattica ecc.

Per questo chiediamo ad ogni famiglia un contributo di € 10,00 (dieci … chi potesse:100,00; 1000,00; 1000.000,00! chi più ne ha, più ne metta; ma anche € 0,01!)

 

Don Lamberto

 

24-9-2017 Domenica XXV T.O. a

2017-9-24 Domenica XXV T.O. a

Quanto il cielo sovrasta la terra, tanto le mie vie sovrastano le vostre vie,

i miei pensieri sovrastano i vostri pensieri.

 

Gesù dice a noi, suoi discepoli: “Il regno dei cieli è simile a un padrone di casa che uscì all’alba per prendere a giornata lavoratori per la sua vigna”.

 

E come si comporta con gli operai?

Quando siamo sfaccendati per il corpo e per lo spirito siamo soliti inventare scuse:  “Perché nessuno ci ha presi a giornata”.

Nonostante le nostre colpe Gesù risponde: “Andate anche voi nella vigna”.

Quando parla di lavoro: quello che è giusto ve lo darò”.

Quando parla di amore, anche tardivo: “Voglio dare anche a quest’ultimo quanto a te: non posso fare delle mie cose quello che voglio?

Nel Regno di Dio non basta arrivare prima, e, accolto l’invito, lavorare tutto il giorno, fin dal mattino, e avere il cuore chiuso, invidioso ed egoista: Mormoravano contro il padrone dicendo: hanno lavorato un’ora soltanto e li ha trattati come noi, che abbiamo sopportato il peso della giornata e il caldo”. 

Se il cuore è chiuso, chiusa sarà la risposta: “Amico, io non ti faccio torto”.

Il lavoro è ripagato a misura:Prendi il tuo e vattene”.

L’amore è ripagato oltre misura: Sono contento se tu rimani con me.

Scelga il tuo cuore: Secondo come è contento il tuo cuore,

io sono contento con te.

Se comprendiamo l’onore di lavorare nella vigna del Signore “Il Signore è vicino a chiunque lo invoca con sincerità”.

Non  è vicino a chi cerca, con ogni mezzo, anche opere di religiosità, di fare gli affari propri, di avere le proprie soddisfazioni, protezioni:

smettiamola di usare perfino la Parola di Dio

a servizio di convenienze e affari.

Quando pensiamo che il Signore non è buono con noi, lui risponde: ”Ma tu sei invidioso perché io sono buono?” Ma cosa vuoi da me se già te lo sei preso!?

 

“Cercate il Signore, mentre si fa trovare, invocatelo, mentre è vicino. L’empio abbandoni i suoi pensieri; ritorni al Signore che avrà misericordia di lui”.

Fratelli”, dice S. Paolo, “sia che io viva sia che io muoia  sono a disposizione del Signore. Per me infatti il vivere è Cristo e il morire un guadagno”. 

Ma chi è capace di avere in se stesso questi desideri?

 

La preghiera:Apri il nostro cuore e comprenderemo le parole del Figlio tuo.

Voglio lodare il tuo nome in eterno e per sempre: misericordioso e pietoso è il Signore; senza fine è la grandezza della sua tenerezza”.

 

Comportiamoci “dunque in modo degno del Vangelo di Cristo”.

Inaugurazione Anno Catechistico 2017-2018

Inaugurazione Anno Catechistico 2017-2018

30 Settembre (2017) (Festa di S. Gerolamo, autore della Vulgata) Mese della Cura del Creato

1 – 2 – 4 Ottobre (Festa di S. Francesco) Mese della Parola di Dio

Vivere il Vangelo

è il nostro motto da sempre, ma lo mettiamo in questo anno davanti ai nostri occhi per ricordarlo ogni giorno.

Vivere il Vangelo perché Dio sia nella Città e perché noi possiamo attuarle questo motto nel viverlo come Cittadini e come Popolo nella libertà della gloria dei Figli di Dio.

In perfetta continuità con gli ideali diffusi negli anni precedenti ricordiamo a tutta la Comunità Cristiana che

“Senza la celebrazione della Domenica non possiamo vivere”.

Consapevolmente

Cercando di coinvolgere vogni persona e ogni istituzione

Senza fare proselitismo

Il Vangelo nella Messa per “fare Chiesa”.

Festa della Parola di Dio – Il Mese della Parola

30 Settembre, Sabato:

17,00: S. Messa

17,45: L’origine della Fede Cristiana: La Sacra Bibbia. Il testo della Bibbia:

1 Ottobre Domenica

Ss. Messe ore 8,15 – 10,45

La S. Messa: principi, partecipazione familiare, animazione.

Il Sacerdote: ultimo ad entrare, primo ad uscire.

2 Ottobre, Lunedì:

ore 15,30: Pregare è una Festa (Genitori e Figli).

Preghiera con proiezione documentaria. La S. Messa della Famiglia: accoglienza ed ingresso.

ore 17,00: S. Messa

Ore 17,30, Per gli Adulti: La S. Messa. Come il Popolo di Dio celebra la Festa.

4 Ottobre, MercoledìVivere il Vangelo. (da Noi come Cittadini, noi come Popolo).

invito per la Comunità Parrocchiale e in particolare per le Sorelle e i Portatori della Madonna del Carmelo

ore18,00: S. Messa

ore 18,30: Prima riunione anno pastorale 2017-2018.

Sito Famiglia Cristiana
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