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Giovedì 29 settembre alle ore 17,00 nella chiesa S. Antonio Abate, piazza G. Marconi, Vetralla Parrocchia Ss. Filippo e Giacomo, la S. Messa sarà celebrata da Don Tito Monanni

Avviso parrocchiale urgente:

Giovedì 29 settembre alle ore 17,00

nella chiesa S. Antonio Abate, piazza G. Marconi, Vetralla

Parrocchia Ss. Filippo e Giacomo,

la S. Messa sarà celebrata da Don Tito Monanni,

parroco a Vetralla, nella Parrocchia S. Andrea e S. Francesco nell’anno 1985.

Don Tito che tutti ricordiamo con affetto e gratitudine compie questo anno il 60° anno di Sacerdozio.

Nella Messa ricorderemo questo importante momento di Vita Cristiana.

Lo ricorderemo anche come Assistente e Animatore della Azione Cattolica della Diocesi.

Invito la Comunità Parrocchiale a partecipare a questa celebrazione anticipando così a Giovedì l’inizio dell’Anno Pastorale e la Festa della Parola di Dio.

 

Gli orari dei giorni che seguiranno il 29 settembre rimangono invariati.

Orario, speriamo unico, dimenticato è la riunione per Catechisti e Catechiste e Animatori  presso la Sala Ss. Filippo e Giacomo , in piazza Franciosoni, Martedì 4 ottobre alle ore 15,30.

….

A proposito di Catechismo:

Se Papa Francesco ha, ieri, tenuto una grande celebrazione con i Catechisti

vuol dire che il Catechismo e i Ragazzi e i Bambini e i Giovani che frequentano il Catechismo

sono atti importanti e doverosi.

Al contrario di ciò che, abbastanza spesso, si sente dire a Vetralla.

….

don Lamberto

Festa della Parola di Dio Inaugurazione Anno Catechistico 2016-2017

Festa della Parola di Dio

Inaugurazione Anno Catechistico 2016-2017

Settembre

Venerdì 30, S. Gerolamo:

  1. (Genitori-Bambini-Ragazzi – Giovani)

Dalle 15,30: Iscrizioni alle attività di Iniziazione Cristiana 2016-2017

Si possono acquistare  Vangelo, Bibbia, Testi di Catechismo

  1. (Adulti)

ore17,00: S. Messa

ore 17,30: S. Gerolamo, Dialogo, Linguaggio, Preghiera Biblica.

 

Ottobre

Sabato 1 

  1. (Genitori-Bambini-Ragazzi – Giovani)

Dalle 15,30: Iscrizioni alle attività di Iniziazione Cristiana

Si possono acquistare  Vangelo, Bibbia, Testi di Catechismo

  1. (Adulti)

ore 17,00: Messa

 

Domenica 2, Madonna del Rosario

Messa ore 8,15-10,45

ore 12,00: Supplica alla Madonna del Rosario

ore 17,00, Piazza G. Marconi: Concerto Junior Band

del Complesso Bandistico “O.Pistella” Diretta dal M.° Luigi Lucarelli

Concerto di Apertura dei Corsi di Formazione Musicale 2016-2017

Inaugurazione Attività di  Iniziazione Cristiana

 

Lunedì 3:

  1. Genitori-Bambini-Ragazzi – Giovani)

ore 15,30: Festa della Parola e del CIAO : Preghiera, Gioco della Bibbia

Avviso Importante:  Per partecipare al gioco della Bibbia tutti portino il Vangelo o la Bibbia

  1. (Adulti)

ore 17,00: S. Messa

ore 17,30: Programma Pastorale anno 2016 – 2017

 

Martedì 4. Ore 10,00-12,00: Confessioni

 

Mercoledì 5: Giornata di Inaugurazione delle riunioni per tutti i devoti della Madonna del Carmelo ed in particolare per Sorelle e Portatori.

ore 18,00 S. Messa

ore 18,30: Noi come cittadini, Noi come Popolo.

 

Venerdì 7:

ore 16,00: Adorazione, Confessioni

ore 17,00: S. Messa

Domenica 9

Lunedì 10:

Gruppi di Catechismo:

Dalle ore 15,30:

II°-III° anno: Piazza G. Marconi

Dal III° al IX° anno: Piazza Franciosoni

 

Avviso per gli orari della Messa da Ottobre a Maggio

Salvo altre decisioni da prendere nelle riunioni di Lunedì 3 settembre:

Giorni feriali: ore 17,00 (Primo Mercoledì del mese: 18,00)

          Giorni festivi: ore 8,15 – 10,45

La Messa… per loro è un’altra cosa. Perché?

la Messa è un’altra cosa. Perché?

Per loro è sentirsi Popolo di Dio che, festoso, si riunisce, nella “memoria” del Signore Risorto,  e, tutti, si sentono e sono protagonisti, con entusiasmo e con gioia.

Per loro la Messa è sempre una Festa. E ce lo hanno fatto vedere!

 

 

Gli insegnamenti di Papa Francesco: nel comprenderli “Credo che siamo ancora a livello di asilo nido…”.

Gli insegnamenti di Papa Francesco:

 

nel comprenderli “Credo che siamo ancora a livello di asilo nido…”.

Papa Francesco non cammina insieme al mondo,

cammina insieme al Vangelo, è sintonizzato sul Vangelo.

Così pensa, così prega. E, lo vediamo: così si comporta.

Noi quando  raccontiamo ciò che Papa Francesco dice, sembra, quasi, che Papa Francesco abbia detto o fatto un’altra cosa!

Anche fosse soltanto Papa Francesco a camminare con il Vangelo varrebbe la pena di provare a seguirlo. Non diciamo: E’ difficile!

Ma:

Che bello sarebbe lasciare il mondo migliore di come lo abbiamo trovato!

 

  1. La Messa

Abbiamo celebrato la Messa, Sabato 3 settembre, insieme a don Titus Mburu, ad altri Sacerdoti, a laici che sono venuti con loro.

Abbiamo visto che, per loro, la Messa è un’altra cosa.

Perché?

Per loro è sentirsi Popolo di Dio che, festoso, si riunisce, nella “memoria” del Signore Risorto,  e, tutti, si sentono e sono protagonisti, con entusiasmo e con gioia.

Per loro la Messa è sempre una Festa. E ce lo hanno fatto vedere!

 

Qualche volta …  la nostra Messa:

Quanto dura, ma quando finisce?

Ma che c’entra questa Processione dell’Offertorio, questi canti …

 

Che cosa è la Messa? Perché vado alla Messa?

 

 

Chi deve rendere viva la Messa? Il prete?

il prete deve fare la sua parte;  non la parte del coro, dei ministranti, dei lettori.

Deve essere il prete  a fare catechismo, a organizzare i Gr.Est., a far funzionare la processione, ad avvisare per una riunione, a proporre una preghiera, a suggerire per cosa pregare?

E’ il prete che deve spingere e aiutare ad essere cristiani-fedeli o i fedeli sono loro a dover spingere il prete?

Tutti dobbiamo essere, insieme, protesi verso il Regno di Dio.

 

  1. Il Cristiano e il Cittadino

Propongo, per il prossimo anno, meditazione, preghiera e impegni sul

Messaggio di Papa Francesco in occasione della Prima Giornata di Preghiera per la Cura del Creato (1° settembre 2016)

insieme all’Omelia del Vescovo di Rieti in occasione delle Esequie per le vittime del recente terremoto.

 

Il testo di questi documenti, per la meditazione e la preghiera, è stato distribuito Domenica 4 settembre ed è ancora disponibile sul tavolo in fondo alla chiesa: spero che divenga anche strumento e criterio di vita.

 

  1. 3. Dove è il Cristiano, lì sia il Cittadino!

Per la formazione di questa Coscienza Cristiana non bastano  lamentele, firme e lettere di lamentela e proteste, non basta (poi questo!) inserimenti sui media:  c’è necessità di una vera  capacità di caratterizzarci come popolo e Popolo di Dio.

 

  1. Il 5 ottobre, primo Mercoledì di Ottobre, alle ore 18,00, in chiesa riprenderemo gli incontri di preghiera e di programmazione di vita cristiana.

“Il mondo ci osserva come credenti per vedere quale è il nostro atteggiamento di fronte alla casa comune e i diritti umani.

Il mondo di oggi soffre e ha bisogno del nostro aiuto, lo sta chiedendo”.

 

Siamo chiamati a far comprendere che:

«Noi adesso non ci metteremo a gridare contro qualcuno, non ci metteremo a litigare.  Noi non vogliamo vincere l’odio con più odio, vincere la violenza con più violenza, vincere il terrore con più terrore».

 

Perché «la nostra a questo mondo in guerra ha un nome:

si chiama fraternità, si chiama fratellanza,

si chiama comunione, si chiama famiglia».

 

Scrivo, in ultimo, più importante,

sperando che rimanga più impresso:

 

  1. Gesù Cristo

nato, vissuto, ucciso in Croce, è Risorto. E’ il Figlio di Dio.

Credere a Lui, affidarglisi, essere Battezzato, mi costituisce “Cristiano”.

 

I precetti che ho, come cristiano sono:

  1. Fate questo in memoria di me;
  2. Amatevi gli uni gli altri, come io ho amato voi.

 

Il primo è “fare memoria” di lui.

Il secondo: “Accogliere, Perdonare, Amare” ecc. …  “volemose bene”, ma non è il “volemose bene”, l’Accogliere  che mi costituisce “Cristiano”.

Gli altri, sì, mi riconosceranno, come Cristiano, da questo comportamento.

 

Il primo: Il Cristiano fa “memoria” per mezzo della Parola e per mezzo del Pane nella Eucaristia.

Sine Domiico non possumus: Senza la Domenica non posso dirmi Cristiano.

E, senza, non lo sarei!

Sarò una persona brava e buona; … andrò in Paradiso, ma non sono un Cristiano.

 

Il secondo è: Sono cristiano per imparare a diventare buono.

Non è: sono buono, quindi sono un cristiano.

 

Un cristiano è chiamato ad essere buono con gli altri (cristiani o non cristiani)

Un cristiano è chiamato ad aiutare gli altri ad essere buoni,

non necessariamente ad essere cristiani. (Questo si chiamerebbe “Proselitismo”).

 

Siamo chiamati a “fare Catechismo” su questo; non a “fare Proselitismo”.

 

  1. Le letture della Messa di Domenica 11 settembre ci aiutano a capire:

 

  1. Forse non riusciamo a capire bene la parola di Papa Francesco?

… e quella del Vangelo?

Chi sono io? Chi è il Padre?

  1. Il Padre è Buono; i figli … mica tanto! Uno, per niente!
  2. Accogliere: accolgo perché sono un Padre Buono, non perché lo debbo fare.
  3. Corro al Padre: Non posso correre dal Padre perché ho fame;

bisogna che io impari a dire: Papà, ti voglio bene!

 

Per mezzo di Gesù Cristo ho ottenuto Misericordia dal Padre

ma ho ugualmente paura di entrare nella sua casa.

Maria, sua Madre, insiste perché io entri; mi dice:

”Non aver paura; semmai timore; ma è molto meglio che tu dica:

”Io ti voglio bene!” e potrai entrare alla mensa del Padre.

Lui ha preparato per te una grande Festa.

 

E tu, non essere più arrabbiato né invidioso:

anche tu sei protagonista nella Festa.

Lo sei sempre stato. Non te ne sei ancora accorto?

Al Re dei secoli onore e gloria: Amen!

 

AVVISO di Preparazione all’anno catechistico 2016 – 2017

 

Bambini e Ragazzi: Lunedì 12, ore 15,30, Sala di piazza Franciosoni:

Riunione per Catechiste e Animatori per l’anno catechistico dei ragazzi e dei Bambini.

 

Genitori: interessati alla formazione Cristiana dei ragazzi, siano presenti alla riunione di piazza Franciosoni.

 

Adulti: Lunedì 12, ore 17,30: in sala, piazza G. Marconi,

Riunione per Anno Catechistico Adulti.

 

Temi: Calendario, Argomenti, Metodi, Divisioni di Gruppi. Animatori.

 

Per tutte queste attività: c’è necessità di partecipazione e collaborazione.

 

Un Grazie di cuore a Gianfranco

Un Grazie di cuore al Nostro amico Gianfranco.. Arrivederci ai ‘Primo Mercoledì’ del mese

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GIORNATA MONDIALE DI PREGHIERA PER LA CURA DEL CREATO

GIORNATA MONDIALE DI PREGHIERA PER LA CURA DEL CREATO

(di Papa Francesco)

Dal 1° settembre (memoria ortodossa della divina creazione)

al 4 ottobre (memoria di Francesco di Assisi nella Chiesa Cattolica) siano giorni di meditazione e di preghiera contro il peccato di procurare danni al creato, attirando l’attenzione sulla crisi morale e spirituale che sta alla base dei problemi ambientali e del degrado.

 

  1. La terra grida…

Dio ci ha fatto dono di un giardino rigoglioso, ma lo stiamo trasformando in una distesa inquinata di «macerie, deserti e sporcizia» (Enc. Laudato si’, 161).

Non possiamo arrenderci o essere indifferenti alla perdita della biodiversità e alla distruzione degli ecosistemi, spesso provocate dai nostri comportamenti irresponsabili ed egoistici.

«Per causa nostra, migliaia di specie non daranno gloria a Dio con la loro esistenza né potranno comunicarci il proprio messaggio.

Non ne abbiamo il diritto» (ibid., 33).

I cambiamenti climatici contribuiscono anche alla straziante crisi dei migranti forzati. Quando maltrattiamo la natura, maltrattiamo anche gli esseri umani.

Ascoltiamo «tanto il grido della terra quanto il grido dei poveri» (ibid., 49), e cerchiamo di comprendere attentamente come poter assicurare una risposta adeguata e tempestiva.

 

  1. …perché abbiamo peccato

Dio ci ha donato la terra per coltivarla e custodirla (cfr Gen 2,15) con rispetto ed equilibrio. Coltivarla “troppo” – cioè sfruttandola in maniera miope ed egoistica –, e  custodirla poco è peccato.  «Un crimine contro la natura è un crimine contro noi stessi e un peccato contro Dio».

Di fronte a quello che sta accadendo alla nostra casa, possa il Giubileo della Misericordia richiamare i fedeli cristiani «a una profonda conversione interiore» (Enc. Laudato si’, 217), sostenuta in modo particolare dal sacramento della Penitenza.

 

  1. Esame di coscienza e pentimento

Il primo passo in tale cammino è sempre un esame di coscienza, che «implica gratitudine e gratuità, vale a dire un riconoscimento del mondo come dono ricevuto dall’amore del Padre.

«Nella misura in cui tutti noi causiamo piccoli danni ecologici», siamo chiamati a riconoscere «il nostro apporto, piccolo o grande, allo stravolgimento e alla distruzione dell’ambiente».

 

Come partecipi di un sistema «che ha imposto la logica del profitto ad ogni costo, senza pensare all’esclusione sociale o alla distruzione della natura»,  pentiamoci del male che stiamo facendo alla nostra casa comune.

«Dio è più grande del nostro peccato», di tutti i peccati, compresi quelli contro la creazione.  Li confessiamo perché siamo pentiti e vogliamo cambiare. E la grazia misericordiosa di Dio che riceviamo nel Sacramento ci aiuterà a farlo.

 

  1. Cambiare rotta

L’esame di coscienza, il pentimento e la confessione al Padre ricco di misericordia conducono a un fermo proposito di cambiare vita.

E questo deve tradursi in atteggiamenti e comportamenti concreti più rispettosi del creato, come ad esempio fare un uso oculato della plastica e della carta, non sprecare acqua, cibo ed energia elettrica, differenziare i rifiuti, trattare con cura gli altri esseri viventi …

Non dobbiamo credere che questi sforzi siano troppo piccoli per migliorare il mondo. Tali azioni «provocano in seno a questa terra un bene che tende sempre a diffondersi, a volte invisibilmente» (ibid., 212) e incoraggiano «uno stile di vita profetico e contemplativo, capace di gioire profondamente senza essere ossessionati dal consumo» (ibid., 222).

L’economia e la politica, la società e la cultura non possono essere dominate da una mentalità del breve termine e dalla ricerca di un immediato ritorno finanziario o elettorale.

 

«Che tipo di mondo desideriamo trasmettere

a coloro che verranno dopo di noi,

ai bambini che stanno crescendo?» (Enc. Laudato si’, 160).

  1. Una nuova opera di misericordia

Leggendo san Giacomo, «la misericordia senza le opere è morta in sé stessa. […]

La vita cristiana include la pratica delle tradizionali opere di misericordia corporali e spirituali.

Mi permetto di proporre un complemento ai due tradizionali elenchi di sette opere di misericordia, aggiungendo a ciascuno la cura della casa comune.

Come opera di misericordia spirituale: «la contemplazione riconoscente del mondo» (Enc. Laudato si’, 214) che «ci permette di scoprire attraverso ogni cosa qualche insegnamento che Dio ci vuole comunicare» (ibid., 85).

Come opera di misericordia corporale, la cura della casa comune richiede i «semplici gesti quotidiani nei quali spezziamo la logica della violenza, dello sfruttamento, dell’egoismo […] e si manifesta in tutte le azioni che cercano di costruire un mondo migliore» (ibid., 230231).

 

  1. In conclusione, preghiamo, non smarriamo mai la speranza: «Il Creatore non ci abbandona, non fa mai marcia indietro nel suo progetto di amore, non si pente di averci creato.

«O Dio dei poveri, aiutaci a riscattare i dimenticati di questa terra.
O Dio d’amore, mostraci il nostro posto in questo mondo
come strumenti del tuo affetto per tutti gli esseri di questa terra».
O Dio di misericordia, concedici di ricevere il tuo perdono
e di trasmettere la tua misericordia in tutta la nostra casa comune.
Laudato si’. Amen. (Dal Vaticano, 1 settembre 2016)

 

Esequie di Amatrice e di Accumoli  (Omelia del Vescovo don Domenico Pompili)

 

Mi hanno spezzato con la sabbia i denti, mi ha steso nella polvere.

Son rimasto lontano dalla pace, ho dimenticato il benessere”.

Sembra di risentire i sopravvissuti: un rumore assordante, pietre che precipitano come pioggia, una marea asfissiante di polvere. Poi le urla. Quindi il buio.

Il brano ispirato prosegue: “Buono è il Signore con chi spera in lui, con l’anima che lo cerca. E’ bene aspettare in silenzio la salvezza del Signore”.

Si intuisce che Dio non può essere utilizzato come il capro espiatorio.

Al contrario, si invita a guardare in quell’unica direzione come possibile salvezza.

In realtà, la domanda “Dov’è Dio?” non va posta dopo, ma va posta prima e comunque sempre per interpretare la vita e la morte.

Come pure, va evitato di accontentarsi di risposte patetiche e al limite della superstizione. Come quando si invoca il destino, la sfortuna, la coincidenza impressionante delle circostanze.

A dire il vero: il terremoto ha altrove la sua genesi! I terremoti esistono da quando esiste la terra e l’uomo non era neppure un agglomerato di cellule. I paesaggi che vediamo e che ci stupiscono per la loro bellezza sono dovuti alla sequenza dei terremoti. Le montagne si sono originate da questi eventi e racchiudono in loro l’elemento essenziale per la vita dell’uomo: l’acqua dolce. Senza terremoti non esisterebbero dunque le montagne e forse neppure l’uomo e le altre forme di vita. Il terremoto non uccide.

Uccidono le opere dell’uomo!

Venite a me voi tutti che siete affaticati e oppressi e io vi ristorerò… sono mite e umile di cuore”.

Le parole del Maestro sono come un balsamo sulle ferite fisiche, psicologiche e spirituali di tantissimi. Troppi. Non basteranno giorni, ci vorranno anni.

Sopra a tutto è richiesta una qualità di cui Gesù si fa interprete: la mitezza.

Che è una ‘forza’ distante sia dalla muscolare ingenuità di chi promette tutto all’istante, sia dall’inerzia rassegnata di chi già si volge altrove.

La mitezza dice, invece, di un coinvolgimento tenero e tenace, di un abbraccio forte e discreto, di un impegno a breve, medio e lungo periodo.

Solo così la ricostruzione non sarà una ‘querelle politica’ o una forma di sciacallaggio di varia natura, ma quel che deve: far rivivere una bellezza di cui siamo custodi.

Disertare questi luoghi sarebbe ucciderli una seconda volta. Abitiamo una terra verde, terra di pastori. Dobbiamo inventarci una forma nuova di presenza che salvaguardi la forza amorevole e tenace del pastore.

Come si ricava da un messaggio in forma poetica che mi è giunto oltre alle preghiere:

“Di Geremia, il profeta, rimbomba la voce: ‘Rachele piange i suoi figli e rifiuta di essere consolata, perché non sono più’.

Non ti abbandoneremo uomo: l’ombra della tua casa tornerà a giocare sulla natia terra. Dell’alba ancor ti stupirai”.

 

di don Lamberto:        L’Utilità al posto della Bellezza?!

… e domandarci non: … e la Natura?!, ma: … e l’Uomo?!

Propongo questi scritti per la meditazione e la preghiera;

ma non solo: per un cambiamento delle nostre scelte.

Se non cerchiamo la Bellezza,

l’Utilità, prima o poi, ci verrà a mancare.

Troveremo sempre qualcuno più egoista di noi che sarà capace

di far valere i propri interessi a discapito di quelli nostri e della comunità.

 

(Auguro ogni bene e chiedo una sicura preghiera per ogni fratello o sorella in Cristo).

 

 

Don Titus Mburu Mwangi sarà con noi SABATO 3 settembre alle ore 17.00

AVVISO

Sono molte le persone che ricordano con affetto e stima Don Titus Mburu Mwangi.

Lui sarà con noi e celebrerà la Messa SABATO 3 ALLE ORE 17,00

con 20 sacerdoti (provenienti da Assisi e diretti a Roma)

E altri pellegrini del Kenya ( in tutto 54 persone).

Invito la Comunità parrocchiale a partecipare.

Credo che tutti quelli che possono saranno felici di salutarlo in occasione di questa celebrazione.

Con l’occasione ricordo gli orari del mese di settembre:

  1. Messa feriale ore 16,45

S Mesa festiva ore 8,15 e 10,45

Ricordando sempre che metto un quarto d’ora prima gli orari per invitare a venire prima per preparare meglio la Messa, celebrala meglio, essere più contenti di essere fratelli riuniti insieme nel nome del Signore.

Don Lamberto

Giubileo della misericordia: “Ecco tua Madre”

Giubileo della misericordia: “Ecco tua Madre”

 

  1. Ciò che costituisce e riunisce  i Cristiani è la scelta del Dio di Gesù come ideale di vita.

L’Ascolto della Parola, l’Eucaristia (la Messa), l’Amore fraterno, l’Unità fraterna sono di nostro sostegno in questa scelta.

Nella nostra fede (povera)abbiamo, però, bisogno anche di gesti che ci aiutino a capire che cosa è Essere la Comunità –  la Famiglia – la Chiesa dei Fedeli all’Amore di Gesù … abbiamo bisogno di gesti che ci aiutino a far capire ad altri la Bellezza dell’Essere Chiesa di Gesù.

Per fare questo Papa Francesco ha indetto il Giubileo della Misericordia per tutto il Popolo di Dio e noi, in conseguenza, facciamo gesti che riuniscono tutto il Popolo di Dio.

 

  1. Il gesto che la Diocesi di Viterbo ha scelto per riunire il Popolo di Dio e farlo sentire UNO è la Peregrinatio della Immagine della Madonna della Quercia.

Per questi motivi  negli avvisi parrocchiali, in questi giorni, abbiamo scritto:

 

Il Concilio Vaticano II insegna che la diocesi (o Chiesa particolare) è la porzione del Popolo di Dio affidata alle cure di un Vescovo, con cui collaborano i Sacerdoti e che solo la Diocesi (Popolo di Dio con il suo Vescovo) rende presente la vera Comunità dei credenti.

 

La Peregrinatio (il Pellegrinaggio) della Madonna della Quercia è uno dei segni che aiutano a comprendere che questo Popolo di Dio cammina verso il Regno con il suo Vescovo.

Altri segni, pure, apparentemente, bellissimi non servono a nulla se non a confondere e danneggiare il Popolo di Dio!

 

  1. Non solo l’immagine della Madonna della Quercia per capire di essere “Una Parte” della Comunità Cristiana di Viterbo, ma, soprattutto, per  capire di Essere “la” Comunità Cristiana di Viterbo.

 

  1. I primi credenti in Cristo non avevano bisogno di portare in processione statue e immagini: “erano comunità” che viveva nell’amore di Cristo e dei fratelli attraverso l’Ascolto, la Preghiera. l’Eucaristia, la Vita Comune.

 

Oggi abbiamo bisogno di questo ma facciamo attenzione che queste manifestazioni e segni non ci portino a superstizione o idolatria.

Sabato 27: Giornata per le Famiglie Rapporto Bambini- Anziani nella educazione alla fede. Per una Comunità Adulta: don Titus Mburu per motivi logistici non potrà celebrare

Sabato 27: Giornata per le Famiglie Rapporto Bambini- Anziani nella educazione alla fede. Per una Comunità Adulta: don Titus Mburu per motivi logistici non potrà celebrare perché arriverà in Italia agli inizi di settembre

Chiesa S.Antonio Abate – 24 Agosto 2016 ore 18.00

Manifesto 2 Conferenza Gianfranco Ciprini b

Giubileo della Misericordia “Ecco tua Madre” ( Giovanni 19,25-27)

Giubileo della Misericordia

“Ecco tua Madre” ( Giovanni 19,25-27)

Facendo seguito all’Avviso di Domenica 7 Agosto,

propongo alla Comunità Parrocchiale gli orari della settimana dal 21 al 29 di Agosto perché possa essere di aiuto a chi vuole vivere qualche momento  vicino all’Immagine della Madonna della Quercia.

Impegniamoci tutti perché i programmi, insieme proposti,

abbiano una buona accoglienza e partecipazione

nonostante la difficoltà derivante dalle ferie estive.

 

Prego tutta la Comunità, le Sorelle e i Portatori della Madonna del Carmelo

di accogliere con fiducia l’Immagine della Madonna e di coinvolgere altri.

 

Programma dettagliato della Settimana

 

21, Domenica: Accoglienza

 

18,00: una rappresentanza di Portatori e Sorelle riceverà l’Immagine della Madonna della Quercia al Monastero delle Benedettine.

18,30: dal parcheggio dietro la chiesa S. Antonio Abate, l’Immagine della Madonna della Quercia verrà recata processionalmente sul sagrato della chiesa da Portatoti, Sorelle, Fedeli della Madonna del Carmelo.

 

Sul sagrato:  Rito di Accoglienza

 

e, di seguito, Ingresso processionale, Liturgia della Parola, Omelia, Preghiera alla Madonna della Quercia, composta dal Vescovo Chiarinelli, Inno composto da don Sante Bagnaia. Saluto e Benedizione.

 

Lunedì, 22: La Madonna della Quercia e la Storia attuale,

perché sia Storia di Salvezza.

 

Dio nella Città – Noi come Cittadini, Noi come Popolo.

“La terra aspetta il Vangelo del Regno” (Matteo 24,14)

“Conduce il suo popolo nella storia”

Per una Storia diversa:

La Preghiera fiduciosa, di Papi e di Fedeli, alla Madonna della Quercia, in tempi ormai lontani, ci sia di esempio per la preghiera alla Madonna della Quercia per dare, di nuovo, una impronta di fede alla Storia attuale.

9,00, Lodi: Meditazione: Abbiamo una Madre che ama (o che “ci ama”?)

17,00: Il Rosario, i Domenicani, la Madonna della Quercia.

17,30, Vespro. Saper attendere (Matteo 13,24-30)

“Ci ha amati con un cuore di carne” (Giovanni 15,12)

ore 18,00: S. Messa della B.V. Maria Regina. “Ecco tua Madre”( Giovanni 19,27).

Il Padre perdona e accoglie i suoi figli (Lc15)

 

Martedì, 23: Giornata Penitenziale

 

Atti 2, 37-41: All’udire queste cose si sentirono trafiggere il cuore e dissero: «Che cosa  dobbiamo fare, fratelli?». «Convertitevi  e ciascuno di voi si faccia battezzare  nel nome di Gesù Cristo, per il perdono dei vostri peccati, e riceverete il dono dello Spirito Santo.

Allora coloro che accolsero la parola furono battezzati e quel giorno furono aggiunte circa tremila persone”.

9,00: Lodi, Meditazione “A chi li rimetterete saranno rimessi”(Giovanni 20,2)

L’amore spera e tutto sopporta”(1 Cor 13,7)

Adorazione; Confessioni

16,00: Adorazione,  Confessioni

17,00: Rosario

17,30: Vespro. Saper chiedere perdono e saper perdonare.(Matteo 18,21-22)

“Da lui confortati, offriamo conforto (Giovanni 15,26-27)

18,00: S. Messa. Attendere l’Amore

Cantico dei Cantici 1,4:”A ragione di te ci si innamora!”.

 

Mercoledì, 24: La Madonna della Quercia:

Ambiente, Fede, Linguaggio.

  1. La Madonna e il Seminario S. Maria della Quercia.

Il Seminario? Perché risorga come Seminario.

“I suoi capi giudicano in vista dei regali, i  suoi sacerdoti insegnano per lucro. Osano appoggiarsi al Signore dicendo: «Non è forse il Signore in mezzo a noi? Non  ci coglierà alcun male» (Michea 3,11).

  1. Il Santuario e la  Comunità di credenti a La  Quercia e a Vetralla.

9,00: Lodi,  Meditazione,  Preghiera nel silenzio.

La vita semplice: “Ma … una vedova povera …”(Marco 12,42)

17,00: Rosario. Il servizio del Silenzio.

 

Attenzione !! ore 17,30: S. Messa (anticipata, non alle 18,00)

 

18,00 Conferenza del Prof. Gianfranco Ciprini:

con proiezione di Documentario

“La Madonna della Quercia,

Una MERAVIGLIOSA STORIA DI FEDE“

La Madonna della Quercia: suo inizio e sua storia.

Le Immagini sono tante fino alla venuta di Benedetto XVI !

Ci si soffermerà  solo sulle cose più importanti!!!
Esposizione – Domande – Risposte

Inno alla Madonna della Quercia, scritto da don Sante Bagnaia.

 

Giovedì, 25: Giornata di preghiera per i sofferenti

e per U.N.I.T.A.L.S.I.

9,00: Lodi,  Meditazione.  “Poi, rialzatosi dalla preghiera, andò dai discepoli e li trovò che dormivano per la tristezza”(Luca 22,45).

17,00 Rosario;

17,30: Vespro “Misericordes sicut Pater”(Luca 6,36)

18,00: S. Messa  “in aeternum misericordia eius” (Salmo 135,6)

dopo la S. Messa : Trasporto al Carmelo.

Portatori e Sorelle: Processione in Viale Card. Tardini.

 

Attenzione: Al Monastero “M. Carmelo” 

Divieto di parcheggio interno.

 

 

 

Venerdì 26: al  Monastero “M. Carmelo”, Vita come Vocazione.

Rapporto tra il Monastero e la Madonna della Quercia.

Don Benedetto Baldi, Parroco della Parrocchia Ss. Filippo e Giacomo

e Fondatore del Monastero “Monte Carmelo”.

Religiose, Religiosi, Sacerdoti a Vetralla negli ultimi 100 anni.

7,00: Lodi

7,30: Messa                 segue: Ora media

11,45: Rosario            segue: Ora sesta

15,00: ora nona                      segue: Adorazione della Croce

17,30: Vespro             segue ore 18,00 Messa

18,30: Congedo dal Monastero. Portatori e Sorelle: Processione in Viale Card. Tardini e trasporto della Madonna in chiesa S. Antonio Abate.

 

Sabato 27: Le Famiglie: Per una Comunità Adulta

Rapporto educativo alla Fede tra Bambini, Adulti, Anziani.

9,00: Lodi, Meditazione Atti 2,42-47: Erano perseveranti nell’insegnamento degli apostoli e nella comunione, nello spezzare il pane e nelle preghiere”.

16,00 Adorazione

17,00: Rosario. Atti 4,32-35: La moltitudine di coloro che erano diventati credenti aveva un cuore solo  e un’anima sola”

17,30: Vespro

18,00: S. Messa. Celebra don Titus Mburu,

Vicario Generale della Diocesi di Murang’a

Messa votiva della Madonna della Quercia.

Partecipazione della Corale Vetrallese.

 

Domenica 28: Costruire una Comunità

concorde, entusiasta, fiduciosa in Maria.

“Saranno nuovi i cieli e la terra” ( Apocalisse 21,1)

Ss. Messe 8,15 – 10,45.

 

Lunedì 29,:

11,00: Saluto alla Immagine della Madonna della Quercia con la preghiera del Vescovo Lorenzo Chiarinelli. Partenza per la Parrocchia di Tre Croci.

(Testi e citazioni:

Inno del Giubileo della Misericordia,

Catechismi CEI,

Sacra Bibbia)

 

La Madonna della Quercia a Vetralla dal 21 al 28 agosto 2016

leggi per approfondire

Giubileo della Misericordia 2016: 21- 28 Agosto La Madonna della Quercia a Vetralla


Manifesto 3 Madonna della Quercia agosto 2016

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Manifesto 2 Conferenza Gianfranco Ciprini

Ss. Filippo e Giacomo: La Parrocchia 2.0

Ss. Filippo e Giacomo: La Parrocchia 2.0

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